Un soffio per andare oltre – Itinerari musicali di catechesi/1_Lo Spirito Santo

Qualche premessa: 

INTRO:
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Lo Spirito, come vento, soffia… e non sai da dove viene e dove va! Una bussola, un orizzonte, un cannocchiale, un DIARIO DI BORDO: tutto è necessario per non perdere nulla di questa straordinaria avventura. Lo Spirito è di più, molto di più, infinitamente di più di ogni definizione, di ogni canzone, di ogni risposta cercata o trovata. Il nostro impegno, lasciandoci affiancare e sostenere anche dalle canzoni, sarà quello di restare in questa prospettiva tanto scomoda quanto avvincente: una prospettiva che, senza timore, chiamiamo prospettiva dell’oltre! Oltre nel cercare, nello scoprire, nell’ascoltare, nello sperare, nel trovare, nel desiderare e invocare la presenza di chi ci permette, ogni giorno, di sentire la presenza di Dio in noi: lo Spirito santo. È decisamente in questo orizzonte che proveremo, tappa dopo tappa a entrare, lasciando alle canzoni il compito di attualizzare, provocandoci, i singoli doni che lo Spirito vuole continuare a donare. […] 

Levare l’ancora, allora, e partire lasciando gonfiare le vele dal vento delle tre canzoni che vi propongo per costruire questa prima tappa di percorso:

1. Cerco la tua voce – da Zenit dei Gen Rosso: per scoprire lo Spirito in azione;
2. Sette note e uno Spirito – da Dio di frontiera di Giosy Cento: per capire quali segreti ci mette tra le mani;
3. Tu sei – da Tu sei di Paolo Spoladore: per imparare a pregare e invocare lo Spirito.

Passo necessario (da ricordare!): fornire ai ragazzi, volta per volte, il testo su cui lavorare. È opportuno a questo proposito non anticipare mai i testi su cui si prevede di lavorare solo successivamente. [Continua…]  

Suor Mariangela Tassielli, fsp

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L’intero itinerario è tratto dalla rivista Catechisti Parrocchiali, itinerario annuale settembre – maggio: i doni dello Spirito. Estratto per la rubrica Itinerari musicale di Catechesi su www.canatalavita.com. Destinatari cresimandi, adolescenti, giovani. Per richiedere l’annata 2010 completa scrivere a: abb.riviste@paoline.it

ARCHIVIO POST “I DONI DELLO SPIRITO”

Liturgia di domenica 23/09/2012 – XXV T.O.

 «Chi accoglie uno solo di questi bambini nel mio nome, accoglie me; e chi accoglie me, non accoglie me, ma colui che mi ha mandato»

Mc 9,30-37

In quel tempo, Gesù e i suoi discepoli attraversavano la Galilea, ma egli non voleva che alcuno lo sapesse. Insegnava infatti ai suoi discepoli e diceva loro: «Il Figlio dell’uomo viene consegnato nelle mani degli uomini e lo uccideranno; ma, una volta ucciso, dopo tre giorni risorgerà». Essi però non capivano queste parole e avevano timore di interrogarlo. Giunsero a Cafàrnao. Quando fu in casa, chiese loro: «Di che cosa stavate discutendo per la strada?». Ed essi tacevano. Per la strada infatti avevano discusso tra loro chi fosse più grande. Sedutosi, chiamò i Dodici e disse loro: «Se uno vuole essere il primo, sia l’ultimo di tutti e il servitore di tutti». E, preso un bambino, lo pose in mezzo a loro e, abbracciandolo, disse loro: «Chi accoglie uno solo di questi bambini nel mio nome, accoglie me; e chi accoglie me, non accoglie me, ma colui che mi ha mandato».

Per te catechista, che scegli di usare anche l’immagine per aiutare i tuoi ragazzi a entrare nel dinamismo del Vangelo.

  1. Leggete con i ragazzi l’immagine:
    • diversamente dal solito, un bambino tende una mano a un adulto, verosimilmente alla madre. Un piccolo si fa sostegno per un grande. Quanta provocazione e quanto scandalo per una società abituata a credere opportuno il contrario. Eppure il Vangelo chiede proprio questo: mettere al centro i piccoli, riconoscere in loro la presenza di Dio. Nel piccolo, nel povero, nell’emarginato, nello straniero, nell’escluso Dio vive e ci raggiunge.
    •  La mano del bambino ci ricorda che Dio, in Gesù ha scelto di incarnarsi, di farsi uomo… decisamente mortale, vulnerabile; semplicemente piccolo. Servire è la logica del Vangelo. Comandare è la logica che l’opinione pubblica propone e cerca. E noi? Da che parte stiamo? 
  2. Leggere insieme il Vangelo 
  3. Aiutare i ragazzi a farne risonanza in gruppo 
  4. Trasformare la Parola in preghiera
  5. Insieme:Ti benediciamo, Padre, perché in Gesù ci hai manifestato un amore senza limiti. Egli si è fatto nostro Servo. Tutto ci ha donato: tempo ed energie, e la sua stessa vita. Egli è la nostra salvezza per i secoli dei secoli. Amen [Roberto Laurita]
  6. Destinatari:adolescenti e giovani

Suggerimenti per la lettura dell’immagine
a cura di Sr. Mariangela Tassielli, fsp

Il Vangelo nella vita: dinamiche, attività e una preghiera  da poter trascrivere, stampare e consegnare ai ragazzi! Tutto su Catechisti Parrocchiali n.6, Settembre 2012, pagg. 23-24.

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Segui anche la nostra rubrica: BuonaDomenica! – Riflessioni sul Vangelo domenicale per prepararsi a vivere nel migliore dei modi l’incontro con Gesù eucaristia. Online ogni venerdì sera!

Buona domenica! – XXIV del T.O. – Anno B

«Ma voi, chi dite che io sia?»

Dal Vangelo secondo Marco (Mc 8, 27-35)
  XXIV Domenica del Tempo Ordinario – Anno B

Ogni anno, puntuale, all’inizio dell’anno pastorale nelle nostre parrocchie, chiusa la parentesi estiva, troviamo lo stesso vangelo: opportuno, insistente, destabilizzante.
Non possiamo essere discepoli per abitudine, con stanchezza, lasciando passare anno dopo anno, dimorando nelle nostre consolidate e piccole condotte di vita cristiana: non ha dove posare il capo, il nostro Maestro, non vuole cristiani a traino, non gradisce finte devozioni. La domanda, allora, è posta in maniera diretta.

CAFARNAO
I Dodici, gongolanti, hanno tra le mani un futuro di grande carriera politica e religiosa: Gesù piace, è credibile, ha successo, gratifica. Intorno al fuoco discutono, si animano, interagiscono. Gesù, defilato, li ascolta, sorride. Poi, come se nulla fosse, pone la domanda.  La gente chi dice che io sia?.  Si parla molto di Gesù, ieri come oggi. Sui giornali, nei dibattiti, tra amici, Gesù è un mistero irrisolto, inquietante, difficile da decifrare. Chi è, veramente, Gesù di Nazareth?
Le risposte le conosciamo: un grand’uomo, un uomo mite, un messaggero di pace, uno dei tanti uccisi dal potere. Tutto vero, ma ci si ferma qui; difficilmente si accetta la testimonianza della comunità dei suoi discepoli: Gesù è Cristo, Gesù è Dio stesso. È meglio mantenersi nel vago e rassicurante convincimento che Gesù sia una personalità della storia da ammirare ma che nulla ha a che vedere con la mia vita, meglio gestire il rapporto con Gesù riducendolo a memoria storica, invece che ammettere un’inquietante Presenza. Meglio dar retta alla teoria di moda per dire sempre e solo una cosa, da duemila anni: il Gesù vero non è quello (sconcertante) che vi hanno raccontato…

LASCIA STARE GLI ALTRI
Gesù non ci sta e, a bruciapelo, pone oggi a ciascuno di noi la domanda: Voi chi dite che io sia?
. Già. E per me? Per me solo, dentro, senza l’assillo di dare risposte sensate o alla moda, senza la facciata e l’immagine da tenere in piedi? A me, nudo dentro, Gesù che dice? Quante risposte! Gesù diventa una speranza, una nostalgia, una tenerezza, la tenerezza del sogno dell’’uomo che vorrebbe credere in un Dio vicino, che condivide, che partecipa. Oppure, attenti al rischio catechismo, abbiamo la risposta confezionata: “Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio”. Affermazione “corretta”, ma così lontana dal cuore! La folla lo aveva riconosciuto il Messia. Così i discepoli, così gli apostoli, così la comunità di Roma a cui Marco indirizza il suo Vangelo. Ma, in realtà?

SIMONE E PIETRO
Simone osa, si lancia: tu sei il Messia. Risposta forte, esagerata, ardita: in nessun modo Gesù assomiglia al messia che la gente si aspetta, così comune, dimesso, arrendevole, misericordioso. Nulla. Gesù lo guarda, contento, e gli annuncia di essere Pietro, di essere una roccia, dentro di sé. Simone il pescatore riconosce in Gesù il Cristo. E Gesù, riconosciuto Cristo, gli restituisce il favore e gli svela che egli è una Pietra. Se ci avviciniamo a Gesù e lo riconosciamo Signore, subito riconosciamo chi siamo in noi stessi, chi siamo in verità. Dio svela l’uomo a se stesso, sempre.

CRISTO SECONDO GESU’
Gesù subito presenta ciò che significa essere Cristo: donarsi fino alla morte. E qui si resta sgomenti, attoniti, scandalizzati.
Ma come… e allora il Dio onnipotente, efficiente, che interviene a sanare le nostre malattie? Dov’è? Sicuramente c’è, ma dopo essere passato nella scandalosa logica della croce. Non dite che Gesù è Cristo se prima non siete saliti con Lui sulla croce. Non osate fare questa affermazione se prima non avete assaporato l’esagerazione e la sofferenza del dono, se prima la vostra vita non è stata arata e scavata dal solco della croce, amici, se prima non avete amato fino a star male, se il vostro cuore non è stato convertito dal dono della compassione. Questa croce che diventa misura del dono, giudizio sul mondo, unità di misura del nuovo sistema di amare il fratello.
Anche Pietro e gli altri dovranno passare per il Golgota prima di entrare definitivamente nella dinamica del Regno. Isaia intuisce e profetizza questa nuova prospettiva di un Messia sofferente e Giacomo ci ricorda che la nostra fede non si ferma alle Parola ma diventa Gesto e che solo così testimoniamo di avere incontrato il Cristo Signore.
Iniziamo così il nostro anno pastorale, il rientro all’attività autunnale: chiediamoci, ancora, chi è per noi, oggi, il Signore Gesù.

(PAOLO CURTAZ)

°° Bellezza e profondità per cantare la nostra fede °°

Itinerari musicali di catechesi – I doni dello Spirito santo

Qualche premessa…

Carissimi catechisti,

lanno della fede, è per tutti noi un’occasione importante e, per certi aspetti unica, per riscoprire e rafforzare le motivazioni del nostro credere, della nostra fiducia nel Dio dell’amore, in Colui che si è fatto carne per la nostra salvezza. Credere e rendere testimonianza della nostra speranza, farlo con consapevolezza, competenza ed efficacia, vivere tutto questo da testimoni credibile. E se questa è la sfida per ogni credente, per un catechista la sfida diventa un preciso appello interiore, un dovere vocazionale, in fedeltà alla Parola che ci ha chiamato e mandato, nella Chiesa con una specifica missione.

Abbiamo scelto di esservi accanto, di non lasciarvi soli, di fornirvi ulteriori strumenti perchè l’annuncio di fede rivolto ai nostri giovani destinatari possa entrare nel vivo della loro vita ed esperienza.

Abbiamo scelto di riproporre, sulle pagine di Cantalavita, un itinerario di scoperta dello Spirito santo, della sua azione interiore in noi, del suo aiutarci a credere nel Padre e nel Figlio, del suo renderci testimoni coraggiosi e generosi del Vangelo di Gesù.

Vi proponiamo un itinerario annuale che svilupperemo in 9 incontri.

La musica sarà la nostra fedele alleata, nello scoprire e vivere, i doni dello Spirito. Spesso attingeremo a quelle canzone che i ragazzi ascoltano, amano, cantano. Sarà proprio entrando nel loro mondo che li aiuteremo a scoprire la luce con cui lo Spirito santo è pronto a orientare la loro giovane vita.

Destinatari dei post: catechisti, parroci, insegnanti, educatori, insegnanti di religione
Destinatari degli incontri da realizzare: cresimandi, adolescenti e giovani

Ringrazio di cuore la rivista di formazione catechistica Catechisti Parrocchiali, per aver messo a disposizione l’intera annata 2010-2011 e auguro a tutti un buon cammino.

suor Mariangela

Altri suggerimenti musicali puoi trovarli nella rubrica: Tra note e realtà

Per info, dubbi, contatti …

email: m.tassielli@paoline.it

facebook:

Suor Mariangela – Paoline

Paoline centro catechistico (spunti, suggerimenti, riflessioni… dedicate ai catechisti)

Catechisti Parrocchiali (pagina in cui viene segnalato pubblicato sulla rivista “Catechisti parrocchiali” dedicata a catechisti, animatori, educatori…)

ARCHIVIO POST “I DONI DELLO SPIRITO”

settembre 2012 – maggio 2013

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Settembre 2012: un nuovo anno con voi!

Carissimi Blogger sono tante le parole che colorano il nostro grazie per il percorso vissuto insieme e condiviso nello scorso anno: parole che hanno affiancato, sostenuto, provocato la nostra fede, il nostro vivere, le scelte di ogni giorno; parole che sono entrate nelle vostre case attraverso le rubriche, i post, le video-preghiere, le video-catechesi e l’intensa esperienza dell‘evangelizzazione on line. Parole che, attraverso i vostri commenti, ci hanno raggiunto… e continueranno a farlo!

Oggi, davanti a noi si aprono nuovi sentieri di vita e di fede che ci è chiesto di vivere in prima persona, di costruire e di condividere. L’orizzonte prossimo è l’apertura dell’anno delle fede, tempo di speciali Grazie che il Signore sta preparando per noi, per fare della fede in lui uno stile di vita inconfondibile, caratterizzato dalla fiducia e dal dono, dalla ricerca e dalla pienezza di chi si lascia raggiungere, sfiorare, mettere in discussioni dalla storia, luogo in cui Dio continua a farsi carne.

Cantalavita torna con rinnovata energie e tante proposte: rubriche che continueranno ed altre segneranno la nostra specifica proposta per l’anno della fede.

Dal 15 settembre: Buona Domenica! – riflessione e provocazione sul Vangelo della Domenica

Dal 18 settembre: Musica & fede – percorsi musicali per la catechesi con adolescenti e giovani

Dal 19 settembre: Catechisti Parrocchiali on line – selezione di alcuni articoli della nostra rivista, on line per i nostri lettori

Dal 17 settembre, ogni lunedì, saranno on line alcune immagini o foto-preghiere, ispirate al Vangelo della domenica per aiutare i più giovani a prepararsi all’ascolto della Parola domenicale, anche attraverso le immagini.

E’ già molto… ma non è ancora sufficiente. Perchè da ottobre saremo con voi con nuove rubriche sul cinema, sui testimoni della fede e ritorneremo con gli incontri on line. Ma per ulteriori dettagli vi raggiungeremo presto!

Per ora tutte le nostre parole, passate, presenti e future, per dire un unico grande Grazie a tutti voi… Cantalavita c’è, perchè voi ci siete!

Grazie a tutti e buon inizio!!!

sr Mariangela

Buona Domenica 2012/2013 sta per tornare!

Buona domenica 2012 -2013

è tornata!

Sì cari blogger, dal 15 settembre è tornata una delle rubriche più gettonate del nostro blog: BuonaDomenica!

Ogni settimana nuove riflessioni sul Vangelo domenicale per prepararci ad accogliere con consapevolezza il dono il Dio e a celebrare con la vita la sua Parola di salvezza.

BuonaDomenica! ci raggiunge facendo entrare nella nostra vita, attraverso immagini e riflessioni, quei frammenti di Parola che domenica dopo domenica diventano luce nel cammino di ogni giorno.

Vi aspettiamo per accogliere insieme quelle vie luminose che il Padre, aprirà in questo nuovo anno nella nostra vita.

Per l’archivio completo di BUONA DOMENICA

clikka —> QUI <—

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Tu che apprezzi  e ti avvali di Catechisti Parrocchiali e del suo dossier per i percorsi di fede con adolescenti e giovani, Ragazzi & Dintorni, diventa nostro SEGNALATORE!!!
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Settembre 2011 – Maggio2012

in cui potrai trovare:

  • il percorso degli itinerari completo
  • le rubriche di autori, esperti in campo catechetico, biblico, psico-pegagogico e comunicazionale
  • “Dossier” sui Frutti dello Spirito
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Ma Dio va in vacanza? Lui no! E tu?

Carissimi amici,
siamo ormai nel pieno dell’estate, molti di voi sono in vacanza, alcuni ci sono già stati, altri ci andranno presto!

Noi di Cantalavita tra una programmazione e un’altra, in vista della nuova partenza settembrina, di un anno tutto da vivere insieme, di nuove rubriche e nuovi spazi per tutti, non potevamo non raggiungervi con una proposta estiva.

Ma Dio va in vacanza? Lui no! E Tu?

E’ una rubrica creata per proporre a tutti voi, amici della rete, una serie di foto-preghiere da condividere, donare ai vostri amici attraverso le bacheche dei social network che usate, o da pregare personalmente nelle varie situazioni che vi trovate a vivere.

Dio continua a essere fedelmente presente, qualsiasi sfumatura abbia la nostra estate!

Vi auguriamo di trascorrerla nel clima della serenità e della pace interiore.

L’appuntamento per tutti è a Settembre: un nuovo anno ci aspetta!

Foto Preghiere da scaricare: clikka sul titolo e salva l’immagine 😉

Buona domenica! – XIV del T.O. – Anno B

«Ascoltino o non ascoltino
– dal momento che sono una genìa di ribelli – sapranno almeno che un profeta
si trova in mezzo a loro»

Dal libro del profeta Ezechièle (Ez 2, 2-5)
  XIV Domenica del Tempo Ordinario – Anno B

Ancora profeti. Dopo la nascita del Battista la Parola, oggi, ci invita ancora a riconoscere i profeti. Come Ezechiele, nella prima lettura, che si trova in esilio in Babilonia, con la maggioranza dei capi-famiglia di Gerusalemme, città rasa al suolo dalla ferocia di Nabucodonosor. E la sua parola spiazza: invita la gente a non illudersi, non ci sarà nessun ritorno alla patria amata, meglio godere del poco che si ha. Invece di volgersi al passato e rimpiangerlo, dice, occorre guardare avanti e lottare, vivere il presente così com’è, senza paura. Richiamo forte alle nostre comunità sbandate, affaticate; smettiamola di guardarci indietro e di lamentarci: questo è il tempo e il luogo in cui il Signore ci ha messi a fiorire. Se Ezechiele è riuscito a profetare in esilio, perché non dovremmo farlo noi?

STUPORI
È tutto uno stupore il Vangelo di oggi. Lo stupore della gente di Nazareth che vede il piccolo Gesù tornato come un Profeta dalla sua esperienza a Cafarnao, la città sul lago, lo stupore di Gesù che si meraviglia della loro incredulità. Uno stupore negativo, un dolore condiviso, un’incomprensione che si consuma proprio in casa del Nazareno, proprio in mezzo ai suoi compagni di giochi.
In sinagoga, a Cafarnao, si era deciso di ucciderlo. In sinagoga, a Nazareth, cresce la tensione. Ma non sono più i sacerdoti e gli scribi a contrastarlo: ora è la gente povera, il popolino. Se gli uni erano infastiditi dalla libertà che Gesù si assumeva nell’interpretare i precetti, il popolo è spiazzato dalla poca solennità del loro concittadino. Alcuni, fra la folla divertita che lo ascolta, hanno comprato nella sua bottega un solido tavolo di cedro… Cosa pretende di fare il figlio di Maria, uno che, pur non avendo studiato in una scuola rabbinica di Gerusalemme e pur provenendo da una famiglia onesta ma povera, si è messo in testa di fare il profeta?

INCOMPRENSIONI
Anche noi, spesso, siamo scandalizzati dal fatto che la Parola di Dio, la Parola di salvezza, che converte e riempie, sia affidata alle fragili mani dei discepoli. Di noi discepoli. Vorrei parlarvi della fragilità, quindi. Della fragilità degli uomini di fede e dei nuovi profeti che sono gli uomini di Chiesa. Una fragilità reale, documentata, un’infedeltà fin troppo evidente nel corso della storia, e tutti sappiamo – a volte più per stereotipo che per oggettiva e documentata conoscenza – degli errori commessi da Papi, Vescovi e semplici cristiani. Il ragionamento è semplice e disarmante: gli uomini di fede, spesso, non danno una gran testimonianza di coerenza nella loro vita, non nella preghiera, non nella tolleranza, non nella vita evangelica. Quindi, si conclude, il vangelo è una montatura e chi ne parla un presuntuoso in malafede, magari pure moralista. Il ragionamento non fa una grinza, specie in questo tempo in cui si esige dagli altri un’integra rettitudine morale, salvo essere pronti a giustificare sempre se stessi davanti ai piccoli compromessi e alle piccole ruberie quotidiane.
Gesù non viene accolto perché conosciuto, banale, normale, privo di quell’aura di ascetismo che dovrebbe caratterizzare gli uomini religiosi. Ecco, diciamolo chiaramente: Gesù è poco religioso per pretendere di parlare di Dio (!). (Non c’è nulla di più difficile di parlare di Gesù a dei cristiani, qui in occidente. Tutti sanno già tutto, il prete parla di Dio perché è il suo mestiere e così il Vangelo viene dato per scontato e, perciò, drammaticamente abbandonato).

I CRISTIANI (SECONDO GESU’)
I cristiani non sono perfetti e forse neanche più buoni degli altri e forse nemmeno tanto coerenti. Ma questo non basta a fermare la Parola, non basta a fermare il Cristo, non sgambetta il contagioso annuncio della Parola. Nel vangelo gli apostoli, ben lontani dal nostro modello asettico e idealista di uomo di fede, vivono la loro pesantezza con realismo e tragicità. Ma Gesù li ha scelti, perché sappiano comprendere le miserie degli altri, accettando anzitutto le proprie. La Chiesa non è la comunità dei perfetti, dei giusti, dei puri, ma dei riconciliati, dei figli. Fatichiamo ad accettarlo, rischiamo di voler correggere il Vangelo perché noi, in fondo in fondo, siamo un po’ meglio della gente che critichiamo. Sogno il sogno di Dio: una comunità di persone che si accolgono per ciò che sono, che hanno il coraggio del proprio limite, che non hanno bisogno di umiliare l’altro per sentirsi migliori.

RIFIUTI
Gesù è rifiutato, e con lui viene rifiutato il vangelo e la presenza di Dio: troppo umano questo Messia, troppo pesante il suo passo, banale il suo vivere, troppo povero, troppo fragile. Talora anche noi siamo talmente attenti a sottolineare l’incoerenza dei discepoli da non accogliere il vangelo, talmente scandalizzati dai presunti difetti degli altri da non voler entrare a un altro livello di autenticità e vedere che l’essenziale non è la coerenza costi quel che costi, ma la misericordia. Così Israele, nella sua splendida e luminosa storia, ci parla di questi uomini di Dio – i profeti – capaci di leggere il presente, non di indovinare il futuro, e di richiamare a Dio la realtà. Ma il destino dei profeti, lo stesso Gesù lo sperimenta, è di essere ignorati in vita e celebrati da morti. Ancora intorno a noi uomini e donne profetizzano, leggono la realtà, ci richiamano all’essenziale, innalzano la loro voce nel deserto mediatico che ci circonda. Ascoltiamoli da vivi i profeti, non da morti! Riconosciamo i profeti, diventiamo profeti, lasciamo che la Parola ci aiuti a leggere questi tempi e raccontiamolo – Dio benedetto – questo Vangelo. Malgrado e attraverso la nostra fragilità.

(PAOLO CURTAZ)


Nell’amore… Dio!!! – per Giovani dal 4 al 9 settembre 2012

Nell’amore… Dio!

un dono,
una scoperta,
un Sì 

Negli incontri, nei volti, nei sorrisi, nei sospiri, nel cuore che batte all’impazzata… nei tanti volti dell’amore, Dio c’è!
Si offre a noi lasciandosi scoprire nelle semplici e quotidiane situazioni della vita e, per noi, il suo ESSERCI diventa  un dono, una scoperta sempre possibile e un Sì da pronunciare e vivere nelle scelte.

Nell’amore… Dio! è un’esperienza di spiritualità paolina che proponiamo a tutte le RAGAZZE fino a 30 anni  per camminare insieme, sui passi di Gesù.

Vieni! Ti aspettiamo!

Quando? —>Dal 4 al 9 settembre 2012

Dove? —> Figlie di San Paolo – via dei Cavalli Marini, 32 – 00040 Tor San Lorenzo – Ardea (RM)

Per Info e Contatti

sr Pina Riccieri, fsp 339.49.37.233 – pina.riccieri@gmail.com

sr Mariangela Tassielli, fsp 340.84.04.419 – m.tassielli@paoline.it

sr Silvia Mattolini, fsp 329.33.95.223 – suorsilvia@ymail.com

L’amore è il luogo preferito di Dio.
In un abbraccio gratuito e rassicurante…
In un sorriso donato, camminando…
in una mano tesa per donare…
in uno sguardo puro e riconciliato…
nell’amore di chi si fa dono per altro…
nella vita donata senza misura…

…in ogni piccolo gesto d’amore Dio c’è!

Fai della tua vita lo spazio dell’amore
ed essa diventerà casa di Dio. 

Scarica il depliant: Nell’amore… Dio!_depliant

vita… solo chi ne scopre il senso può cantarne la bellezza