Archivi categoria: Mariangela Tassielli

Di fronte al dolore del mondo…

Perché il male? Perché il dolore innocente? Perché questa assurda impotenza di fronte all’ingiusto dolore?

Dimmi, quante volte hai rivolto al cielo queste domande? 
E quante il volte il cielo ti ha risposto?
Quante volte il suo silenzio ti ha convinto?    Continua a leggere Di fronte al dolore del mondo…

Protetto: Incontri catechisti 27 febbraio 2015 – Diocesi di AVERSA. Inserisci la password per accedere

Il contenuto è protetto da password. Per visualizzarlo inserisci di seguito la password:

Protetto: Incontri catechisti 29 novembre – Diocesi di AVERSA. Inserisci la password per accedere

Il contenuto è protetto da password. Per visualizzarlo inserisci di seguito la password:

In preghiera per i fratelli perseguitati

Carissimi amici e amiche,
il mondo continua a grondare di sangue. Le nostre fedi, il nostro credo, la fede in Dio più che unirci e insegnarci a vivere in questo mondo da fratelli, viene spesso da noi abusato e violentato, al punto da trasformare in morte ciò che di fatto dovrebbe donarci ogni giorno vita.Persecuzione-cristiani1

La fede, testimoniata fino al martirio, lo sappiamo è via di santità, per chi la vive, ma è e resta una delle esperienze umane più drammatiche. La persecuzione è una sconfitta per tutta l’umanità, è il tradimento della fraternità, è impoverimento per tutti noi. 

Le cruenti immagini che ci raggiungono devono scuotere il nostro torpore, devono muovere la nostra preghiera. Il dolore e le lacrime dei nostri fratelli e sorelle, la loro fede in Dio, salda e certa, fino all’estremo, devono poter interpellare i nostri sì a Dio, la nostra fiducia in Lui. La loro sofferenza, accompagnata e sostenuta dalla preghiera, può diventare, e forse dovrebbe diventare, via di purificazione e conversione anche per noi e per la nostra fede.

Il Signore ci aiuti a vivere questo momento, riscoprendo la comunione dei santi che ci unisce in un’unica grande famiglia.

Facciamo seguire una preghiera che ognuno di noi potrebbe pregare da solo/a o in comunità, con altri fratelli e sorelle, a casa o in parrocchia.

Persecuzioni

 

Amare è ancora possibile?

Quando ascolto la cronaca, mi convinco sempre di più che c’è qualcosa nel nostro modo di vivere che ci disumanizza, ci toglie l’anima.
E’ come se una spirale perversa ci stesse travolgendo tutti, nostro malgrado, in atti scoordinati di follia quotidiana. LaViolenza
Persino la violenza sta correndo su strade di incredibile e inaudita ferocia… è come se tutto ci stesse anestetizzando, come se le notizie ci stessero abituando al male, come se la violenza delle fiction stesse convincendo la nostra mente a percorrere strade di nuova normalità, in cui Abele non può vivere, e Caino ha molto da insegnare.

Eppure tutto questo non scusa il nostro torpore.
La ferocia non legittima il male.
Abbiamo uno scrigno e un tesoro che vuole vivere: la nostra coscienza!    Continua a leggere Amare è ancora possibile?

Protetto: Incontri catechisti 29 aprile – Diocesi di AVERSA. Inserisci la password per accedere

Il contenuto è protetto da password. Per visualizzarlo inserisci di seguito la password:

Protetto: Incontri catechisti 25 marzo – Diocesi di AVERSA. Inserisci la password per accedere

Il contenuto è protetto da password. Per visualizzarlo inserisci di seguito la password:

Protetto: Incontri catechisti 23/24 marzo – Diocesi di AMALFI-CAVA DE’ TIRRENI. Inserisci la password per accedere

Il contenuto è protetto da password. Per visualizzarlo inserisci di seguito la password:

Protetto: Incontri catechisti 25 febbraio – Diocesi di AVERSA. Inserisci la password per accedere

Il contenuto è protetto da password. Per visualizzarlo inserisci di seguito la password:

Chiamati ad annunciare: in cammino con Paolo Apostolo

Scheda e spunti per la riflessione di
sr. Mariangela Tassielli, fsp

Premessa: Fai precedere la riflessione con la lettura e la meditazione del brano tratto da 1Cor 1,22-2,5. È Paolo che scrive di sé, della sua predicazione, della potenza scandalosa della croce, di una fede non difesa da parole sapienti e discorsi convincenti, ma dalla debolezza del dono, dalla fragilità dell’essere nulla, che ognuno di noi, può infondo riconoscere anche in se stesso. Dopo aver meditato i brano, sottolinea la parola o le parole, le frasi che senti più vicine o che in qualche modo ti colpiscono in profondità

Nell’esperienza di Paolo

san paolo caduto da cavallo_sulla_via_di_damasco_imagelargePaolo, l’apostolo che forse più di ogni altro ha fatto parlare di sé, è di fatto l’apostolo che più di ogni altro è vicino alla nostra esperienza. Di nessuno si legge tanto quanto di lui (basti pensare a quanto le sue lettere siano presenti nella liturgia) eppure paradossalmente è tra i più sconosciuti. Di lui spesso si parla per sentito dire, ma poco si pensa a quanto vicina alla sua, sia la nostra esperienza di Cristo.

Lui lo ha conosciuto nello stesso modo in cui ognuno di noi, oggi, potrebbe conoscerlo. Non lo ha visto percorrere le strade della Palestina, né ha visto i suoi miracoli, né ha toccato le sue mani o ascoltato la sua voce di uomo. Paolo ha conosciuto Gesù Risorto, lo stesso Gesù che oggi parla a noi.

Paolo ha sentito la sua voce: la stessa voce che oggi parla a noi.

Paolo è stato disarcionato dalle sue certezze, sconvolto dall’incontro con Lui, folgorato da colui che è la luce del mondo e che ha fatto brillare la sua vita di luce nuova… tutto questo allo stesso modo con cui, oggi, ognuno di noi può essere disarcionato da Dio, incontrato da Cristo, amato nelle imperfezioni e negli errori, nelle fatiche e nella fragilità.

«Io sono Gesù, colui che tu perseguiti». È questa la voce nuova, inaspettata, imprevista che azzera tutti i progetti del giovane e intraprendete Saulo/Paolo, aprendolo a una nuova e inaudita proposta di vita: «Alzati, vai, ti sarà detto ciò che devi fare». E Paolo va. Non più fiero e orgoglioso difensore di Dio… Paolo va, cieco: non c’è san-paolo-apostolo-tangipiù luce. Scalzo: non c’è più certezza. Indifeso, debole, povero, piccolo ma decisamente nuovo.

Paolo ha creduto a quell’incontro, non lo ha archiviato come una delle tante esperienze intense della vita. Paolo ha vissuto e creduto: questa è stata la sua forza. Ha preso sul serio quelle parole, si è lasciato accompagnare verso il nuovo, imprevisto e indecifrabile futuro da Gesù Cristo e da quei messaggeri che, passo dopo passo, lui gli avrebbe inviato.

Oggi

Oggi Paolo, l’apostolo dell’annuncio universale ci viene incontro, ci spalanca le braccia e ci propone di imparare da lui lo stile di una risposta davvero libera e audace, che non misura, non tentenna, non risparmia. Ci propone di imparare da lui a essere

2_giovani_missione_gmg_2013_chiamati_annunciare_paoline

  • testimoni del Vangelo, di quel Vangelo che è Cristo stesso, sapienza e potenza di Dio;
  • testimoni di quel Vangelo che non vuole essere detto con parole sapienti, né con forza e prestigio;
  • testimoni di quel Cristo e del suo stile di vita che continua a essere scandalo per i credenti e follia per chi non crede;
  • testimoni di quella vita e di quella morte di Gesù Cristo, che scardinano ogni umana misura;
  • testimoni del dono infinito di Dio, che nel suo Figlio Gesù Cristo, dona se stesso.

Per questo non possiamo tacere, perché chi di noi crede in Gesù Cristo e in quel Dio giovani_missione_gmg_2013_chiamati_annunciare_paolinePadre che Gesù ci ha rivelato non può tacere, non può attendere, non può mercanteggiare la Parola, né può trasformare la salvezza in dono per pochi.

La rivoluzione dell’amore, che Cristo ha rivelato in tutta la sua pienezza, attraverso il Sì di Paolo e di ogni apostolo nella storia, varca i confini del tempo e raggiunge ogni cuore, fino a oggi.

La rivoluzione dell’amore comunicata da Cristo fino alla follia, attraversa oggi la nostra storia personale, continua a darsi nei nostri “sì”, a fermarsi nei nostri “forse” e a morire nei nostri “no”. Passa attraverso di noi, da sempre amati per quello che siamo e oggi chiamati ad andare per annunciare l’Amore.

Da san Paolo a noi

Lasciarsi avvolgere dalla presenza di Dio, lasciarsi sconvolgere dalla sua proposta di vita, rispondere subito, senza temporeggiare, senza rimandare, senza aspettare un domani che potrebbe non esserci. L’oggi è il tempo della risposta.

Tu, come Paolo, sei disposto a dare il tutto che Dio, per la vita del mondo, chiede? Non guardarti in giro, perché c’è un Sì che solo a te è chiesto e che solo tu puoi dire.

Dalla Parola, la preghiera

2_foto-preghiera_san-paolo_gmg2013_paoline_cantalavita
Clikka sulla foto-preghiera,
salvala, stampala e diffondila!

Piccole indicazioni

  • Se hai domande, voglia di chiarimenti o confronto puoi contattarci direttamente o via facebook. Proveremo a rispondere o a cercare con te risposte opportune, scrivendo sulla pagina Giovani & Vangelo
  • Ti proponiamo di trovare del tempo per vivere un momento di preghiera in Chiesa, davanti a Gesù Eucaristia.
  • Prega avendo con te la Bibbia, da cui attingere direttamente il testo indicato e un quaderno personale su cui appuntare annotazioni personali, dubbi, preghiere, riflessioni.

Post correlato: Annunciare il Vangelo? Una chiamata!

Per condividere riflessioni, mettere in campo domande, dubbi, voglia di saperne di più, seguici anche su Facebook: Giovani & Vangelo e su Tw: Cantalavita. Potrai trovare aggiornamenti in tempo reale e condividi i link sulle pagine di amici e conoscenti che a tuo parere potrebbero essere interessati dall’annuncio di gioia con cui il Vangelo ci raggiunge.

Inoltre se hai meno di 30 anni ti proponiamo il gruppo facebook:

GEP – Giovani Evangelizzatori Paolini

Mentre se hai più di 30 anni ti proponiamo il gruppo facebook:

Attirerò tutti a me