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L’amore tocca – Buona domenica! – VI domenica del Tempo Ordinario – anno B

«Se vuoi, puoi purificarmi!»
 «Lo voglio, sii purificato!» (Mc 1,40-45)

«La legge dice, ma io vi dico… ». Quante volte abbiamo sentito queste parole pronunciate da Gesù, nel vangelo. Per quanto all’apparenza fuorvianti, di fatto non ci hanno consegnato né un fuorilegge, né uno che della legge abbia fatto un alibi. Al conguarigionetrario, ci hanno aiutato a scoprire in Gesù un perfezionatore della legge, un uomo dalla coscienza talmente fine e delicata da insegnarci a comprendere il reale valore di ogni legge. Tendere la mano e VI tempo ordinario Amare cuoretoccare un lebbroso, era un atto proibito dalla legge del suo tempo: proibito al lebbroso e proibito al buono di turno. Ma si sa, per Gesù la legge è fatta per l’uomo e non viceversa; e così toccare un sofferente, rischiando, era la sola risposta possibile da dare a un uomo malato che supplica in ginocchio.    Continua a leggere L’amore tocca – Buona domenica! – VI domenica del Tempo Ordinario – anno B

Tutto per il Vangelo – Buona domenica! – V domenica del Tempo Ordinario – anno B

Andiamo, perché io predichi,  per questo sono venuto! (Mc 1,29-39)

Cos’è il vangelo e perché Gesù lo considera il motore di tutta la sua vita? Perché gente come Paolo, l’apostolo, lo descrive come un fuoco che brucia dentro, una sorta di irrefrenabile spinta interiore? Il vangelo è notizia di pace tra echi di guerra, scintilla luminosa nel buio della notte, un arcobaleno che fendente le oscure nubi in giorni di dare piedi al Vangelotempesta, un raggio di sole che riscalda anche i giorni più gelidi: è il dono di Dio all’umanità… il più bel dono, la sua più bella risposta alle preghiere dell’ uomo. Per questo, di fronte alla forza totalizzante delle affermazioni dell’apostolo Paolo, non riesco a trattenermi dal condividere con voi, la gioia per il particolare mandato, affidato a tutte noi Figlie di San Paolo – annunciare il Vangelo nel mondo della comunicazione – e per un’occasione così particolare, quale il centenario della nostra congregazione, iniziato proprio nello scorso 5 febbraio. Gioia, perché grazie a uomini e donne, consacrati e laici, questa straordinaria bella notizia continua a risplendere, diventando benedizione per tutta l’umanità. Gioia, perché come Paolo, anche oggi, nuovi apostoli sono inviati a percorrere le autostrade informatiche e tecnologiche perché il vangelo corra e raggiunga i cuori.

UNA PREGHIERA PER INTERIORIZZARE

Noi ti benediciamo, Signore, per tutti gli apostoli che, oggi, continuano a far risuonare il vangelo nel mondo. Ti benediciamo per chi, come Paolo, Alberione e Tecla, presta piedi, cuore, mente al vangelo, ogni giorno, facendolo risplendere nella vita e nel mondo. Per chi, in ogni istante, inventa, progetta e percorre vie nuove e inedite perché la Parola si diffonda e sia accolta. Amen

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Evangelizzare in terre di mafie, si può?

vangelo alle periferie

Evangelizzare in terre di mafie…
si può?

speciale 100 piazze per il Vangelo
a Napoli

Terzo appuntamento, oggi nell’ambito degli eventi napoletani per il centenario della Famiglia Paolina. Oggi la domanda brucia sul vivo di esperienze che toccano la vita, a volte in modo cruento. Don Pino Puglisi, don Giuseppe Diana sono due nomi che ci dicono in modo diretto quanto sia alto il prezzo da pagare per chi sceglie di seguire la logica di Dio, permettendo al Vangelo di incarnarsi e di diventare storia, di far nascere vita dove c’è morte, di ridare speranza dove le mafie la vogliono uccidere.

Evangelizzare in terra di ‘ndrangheta, di camorra, si può?

Lo chiederemo a padre Giovanni Ladiana, gesuita, tra i fondatori del movimento “Reggio non tace” e a don Tonino Palmese, salesiano, coordinatore regionale di Libera.
Due uomini che a Dio e alla storia hanno offerto la loro vita, perchè la morte non viva e la vita trovi sempre la forza di risorgere!

Vi aspettiamo on line, qui su cantalavita alle ore 17.00
e con p. Giovanni Ladiana alle ore 20.00 DAL VIVO
nella parrocchia San Ciro Martire a Fuorigrotta!

Chiamati ad annunciare: in cammino con Paolo Apostolo

Scheda e spunti per la riflessione di
sr. Mariangela Tassielli, fsp

Premessa: Fai precedere la riflessione con la lettura e la meditazione del brano tratto da 1Cor 1,22-2,5. È Paolo che scrive di sé, della sua predicazione, della potenza scandalosa della croce, di una fede non difesa da parole sapienti e discorsi convincenti, ma dalla debolezza del dono, dalla fragilità dell’essere nulla, che ognuno di noi, può infondo riconoscere anche in se stesso. Dopo aver meditato i brano, sottolinea la parola o le parole, le frasi che senti più vicine o che in qualche modo ti colpiscono in profondità

Nell’esperienza di Paolo

san paolo caduto da cavallo_sulla_via_di_damasco_imagelargePaolo, l’apostolo che forse più di ogni altro ha fatto parlare di sé, è di fatto l’apostolo che più di ogni altro è vicino alla nostra esperienza. Di nessuno si legge tanto quanto di lui (basti pensare a quanto le sue lettere siano presenti nella liturgia) eppure paradossalmente è tra i più sconosciuti. Di lui spesso si parla per sentito dire, ma poco si pensa a quanto vicina alla sua, sia la nostra esperienza di Cristo.

Lui lo ha conosciuto nello stesso modo in cui ognuno di noi, oggi, potrebbe conoscerlo. Non lo ha visto percorrere le strade della Palestina, né ha visto i suoi miracoli, né ha toccato le sue mani o ascoltato la sua voce di uomo. Paolo ha conosciuto Gesù Risorto, lo stesso Gesù che oggi parla a noi.

Paolo ha sentito la sua voce: la stessa voce che oggi parla a noi.

Paolo è stato disarcionato dalle sue certezze, sconvolto dall’incontro con Lui, folgorato da colui che è la luce del mondo e che ha fatto brillare la sua vita di luce nuova… tutto questo allo stesso modo con cui, oggi, ognuno di noi può essere disarcionato da Dio, incontrato da Cristo, amato nelle imperfezioni e negli errori, nelle fatiche e nella fragilità.

«Io sono Gesù, colui che tu perseguiti». È questa la voce nuova, inaspettata, imprevista che azzera tutti i progetti del giovane e intraprendete Saulo/Paolo, aprendolo a una nuova e inaudita proposta di vita: «Alzati, vai, ti sarà detto ciò che devi fare». E Paolo va. Non più fiero e orgoglioso difensore di Dio… Paolo va, cieco: non c’è san-paolo-apostolo-tangipiù luce. Scalzo: non c’è più certezza. Indifeso, debole, povero, piccolo ma decisamente nuovo.

Paolo ha creduto a quell’incontro, non lo ha archiviato come una delle tante esperienze intense della vita. Paolo ha vissuto e creduto: questa è stata la sua forza. Ha preso sul serio quelle parole, si è lasciato accompagnare verso il nuovo, imprevisto e indecifrabile futuro da Gesù Cristo e da quei messaggeri che, passo dopo passo, lui gli avrebbe inviato.

Oggi

Oggi Paolo, l’apostolo dell’annuncio universale ci viene incontro, ci spalanca le braccia e ci propone di imparare da lui lo stile di una risposta davvero libera e audace, che non misura, non tentenna, non risparmia. Ci propone di imparare da lui a essere

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  • testimoni del Vangelo, di quel Vangelo che è Cristo stesso, sapienza e potenza di Dio;
  • testimoni di quel Vangelo che non vuole essere detto con parole sapienti, né con forza e prestigio;
  • testimoni di quel Cristo e del suo stile di vita che continua a essere scandalo per i credenti e follia per chi non crede;
  • testimoni di quella vita e di quella morte di Gesù Cristo, che scardinano ogni umana misura;
  • testimoni del dono infinito di Dio, che nel suo Figlio Gesù Cristo, dona se stesso.

Per questo non possiamo tacere, perché chi di noi crede in Gesù Cristo e in quel Dio giovani_missione_gmg_2013_chiamati_annunciare_paolinePadre che Gesù ci ha rivelato non può tacere, non può attendere, non può mercanteggiare la Parola, né può trasformare la salvezza in dono per pochi.

La rivoluzione dell’amore, che Cristo ha rivelato in tutta la sua pienezza, attraverso il Sì di Paolo e di ogni apostolo nella storia, varca i confini del tempo e raggiunge ogni cuore, fino a oggi.

La rivoluzione dell’amore comunicata da Cristo fino alla follia, attraversa oggi la nostra storia personale, continua a darsi nei nostri “sì”, a fermarsi nei nostri “forse” e a morire nei nostri “no”. Passa attraverso di noi, da sempre amati per quello che siamo e oggi chiamati ad andare per annunciare l’Amore.

Da san Paolo a noi

Lasciarsi avvolgere dalla presenza di Dio, lasciarsi sconvolgere dalla sua proposta di vita, rispondere subito, senza temporeggiare, senza rimandare, senza aspettare un domani che potrebbe non esserci. L’oggi è il tempo della risposta.

Tu, come Paolo, sei disposto a dare il tutto che Dio, per la vita del mondo, chiede? Non guardarti in giro, perché c’è un Sì che solo a te è chiesto e che solo tu puoi dire.

Dalla Parola, la preghiera

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Piccole indicazioni

  • Se hai domande, voglia di chiarimenti o confronto puoi contattarci direttamente o via facebook. Proveremo a rispondere o a cercare con te risposte opportune, scrivendo sulla pagina Giovani & Vangelo
  • Ti proponiamo di trovare del tempo per vivere un momento di preghiera in Chiesa, davanti a Gesù Eucaristia.
  • Prega avendo con te la Bibbia, da cui attingere direttamente il testo indicato e un quaderno personale su cui appuntare annotazioni personali, dubbi, preghiere, riflessioni.

Post correlato: Annunciare il Vangelo? Una chiamata!

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Attirerò tutti a me

 

La parola ai giovani/17_Agosto

Secondo giorno a Madrid! Il caldo non scoraggia i tanti giovani pellegrini del mondo che con entusiasmo attraversano il parco del Retiro passando da uno stand all’altro della Fiera Vocacional!

Canti, balli, incontri  animano il lungo viale del Parco e i giovani si lasciano volentieri avvicinare anche dai nostri GEP, Giovani Evangelizzatori Paolini, che stanno vivendo Madrid da evangelizzatori!!!
Imparare a credere evangelizzando, che è il motto GEP, trova sempre più conferma anche in questa esperienza internazionale!!!

La parola anche a qualche GEP per sapere come stannovivendo Madrid da evangelizzatori!!!

Myriam – Veglie – GEP: Sono venuta qui a Madrid un po’ intimorita ma mi sono ricreduta… è un’esperienza incredibile e indescrivibile… ed è bello conoscere e tante persone di tante nazionalità con cui condividere la nostra fede!

Chiara – Salerno -GEP : Ola!!! Che bello essere qui, a Madrid, con tantissimi giovani di tutte le parti del mondo: Africa, Australia, Francia, Lettonia…e potrei continuare a lungo ad elencarvi  tutte le nazionalità che ho incontrato. Questa è la seconda Giornata Mondiale della Gioventù ma è la prima che vivo da GEP;  l’annuncio ai giovani del mondo fa parte del mio carisma e qui, ora, davvero posso viverlo appieno. Quanti giovani si fermano, chiedono, vogliono sapere a quale congregazione rispondiamo, prendono un rotolino con la Parola di Dio ed è davvero bello vedere i loro visi aprirsi al sorriso… il Signore dà coraggio a tutti noi pellegrini, anche a quelli che come me hanno quasi perso la voce e con i piedi doloranti. Benedetti i piedi di chi annuncia il Vangelo!!!

Anne Solene – France – Legionnaire du Christ:  bonjour j espere que les jmj sont une super experience dans votre foi priez pour le regne du christ sur la terre  et n  ayez pas peur de temoigner en son nom  ALLELUIA!!!!!! (Buongiorno spero che la gmg sia una super esperienza nella vostra fede, pregate per il regno di Cristo sulla terra e non abbiate paura di testimoniare nel suo nome!)

Messaggi arrivano anche via sms!!!

Laura: Non posso essere fisicamente lì pur desiderandelo molto ma vi penso e prego intensamente per voi. Ricordatemi in questi giorni di grazia a Colui nel quale abbiamo riposto la nostra fiducia. Grazie 

Mariangela: Salve non sono venuta a Madrid ma vi penso e prego per voi!

Antonio, Milena e il piccolo Ivan – Napoli: Un caloroso saluto!!!


Dawnie Maputi – Filippine:
 Mabuhay! Mula sa grupo ng Arkidyoses ng Manila Nagsisimula na ang World Youth Day dito sa Madrid, Spain. Dasal para sa inyong lahat 🙂 (Evviva! Dal gruppo dell’Arcidiocesi di Manila. la giornata mondiale della gioventù è già iniziata a Madrid e da qui una preghierina per tutti voi :-p

Libri …on air! – Bologna

“Buongiorno Bologna! È sabato mattina e anche oggi, come tutti i sabati dalle 9.15 alle 11.00, siamo pronti per tenervi compagnia con tante notizie, musica, eventi, cultura e divertimento. State ascoltando il programma Inside – dentro la notizia condotto da Marco e Marco”.

In realtà è molto interessante e completamente diverso vivere questo annuncio dall’interno dello studio di Radio Nettuno tra fili, microfoni, fogli volanti, giornali, Jessica e Annalisa in regia che tentano di coordinare due conduttori un po’ indisciplinati e che, a sorpresa, si scoprono essere due sacerdoti: don Marco Baroncini e don Marco Ceccarelli.

La trasmissione copre l’intera programmazione del sabato mattina alternando momenti vari a musica e rubriche fisse. Il primo appuntamento importante sono I 120 secondi: alcune notizie importanti della settimana raccontate in 120 secondi. Segue l’intervista al responsabile di Bologna 7, inserto domenicale di Avvenire nella diocesi di Bologna. Tra musica, battute e informazioni si alternano ospiti in studio o al telefono.

Ma di cosa parlare? Di cultura, di eventi locali e nazionali, di Chiesa, di persone.

Subito risuonano nelle orecchie e nel cuore, come un ritornello, le parole di don Alberione: la radio è un mezzo di comunicazione molto utile per l’evangelizzazione, di tutto parlare cristianamente… E così, un po’ per prestare un servizio alla diocesi, un po’ per far conoscere la propria missione, anche le Figlie di San Paolo si sono messe in onda.

Ogni sabato mattina, infatti, uno spazio fisso di una decina di minuti è stato riservato alla presentazione di un libro, il libro della settimana, a seconda delle tematiche e delle occasioni, e gli ascoltatori bolognesi hanno potuto ascoltare il suggerimento di qualche novità editoriale dalla mia voce in diretta telefonica dalla Libreria Paoline.

Intanto la comicità dei conduttori, che non hanno risparmiato battute divertenti alla povera postulante, ha fatto crescere il rapporto di conoscenza, collaborazione e amicizia. Ho iniziato ad andare in studio, ad essere presente per un tempo maggiore nella trasmissione, a presentare, sempre con uno stile brioso e allegro, pubblicazioni e audiovisivi su temi specifici (educazione, testimonianze, vocazioni, beatificazione di Giovanni Paolo II, Fiera del libro di Torino, comunicazioni sociali,…). Particolarmente efficace è stato la testimonianza dell’attore e comico Bruno Nataloni. Attore, papà, studente della Facoltà Teologica, animatore di corsi di dramma-terapia e futuro partecipante al Festival del teatro del sacro. Ci ha fatto gustare la possibilità di parlare di Dio con affetto, ma anche con gusto e divertimento attraverso il potente mezzo del teatro e della comicità.

Non meno importante e gradito è stato l’aiuto di Nikki che, oltre ad essere spesso presente a documentare con la macchina fotografica i diversi momenti, ha partecipato con me a una puntata di Radio 12 porte a proposito della giornata mondiale delle vocazioni. Abbiamo raccontato la nostra chiamata, il nostro percorso di Postulato e abbiamo anche scoperto di avere dei fans che sono venuti a trovarci in libreria.

Le strade dell’etere, ho capito, rischiano di essere difficilmente controllabili: non si riesce a cogliere quanti sono e chi sono coloro che ascoltano. Di sicuro la radio è un mezzo molto utilizzato e può essere un buon modo per condividere un pezzo di strada con questa umanità. Non so quanto e a chi sia servita questa nostra partecipazione come Figlie di San Paolo ma certamente mi sono divertita ed è iniziata una fruttuosa collaborazione con l’Ufficio Comunicazioni Sociali della Diocesi di Bologna che spero non finisca con la chiusura estiva del programma!

 Veronica Bernasconi