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Stranieri alla frontiera

Era l’agosto 1990. L’Iraq di Saddam invase il Kuwait e da lì si scatenò la crisi del Golfo Persico… la prima!
Missioni di pace, sicurezza internazionale, diritti umanitari… quante ne abbiamo sentite. Ma poche sono le verità emerse e molte le conseguenze.

25 anni trascorsi.
Noi seguendo le alterne vicende, gli sbarchi, gli embarghi, gli attacchi, le cadute dei regimi dallo schermo di una televisione di casa.
Le popolazioni della zona in questione vivendole in prima persona.

25 anni di morte, distruzione, fame, odio represso, germi di vendetta seminati costantemente da ogni singolo mortaio, da ogni colpo sparato, da ogni pezzo di pane sottratto dall’embargo.    Continua a leggere Stranieri alla frontiera

Tour of happiness – IV tappa: Sia fatta la tua volontà! da Ragazzi & Dintorni Gennaio 2015

Tour of happiness

IV tappa: Sia fatta la tua volontà!

di Dalia Mariniello

OBIETTIVO: offrire ai catechisti indicazioni e suggerimenti per entrare, attraverso un segno, una dinamica e un video, nel vivo della quarta beatitudine:sogno di giuseppe

Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia,
perché saranno saziati (Mt 5,6)

Il riferimento completo è alla rubrica Celebrazioni sul Dossier Ragazzi&Dintorni della rivista di formazione catechistica Catechisti Parrocchiali n.1 – Gennaio 2015.

APPROFONDIAMO
Facciamo zoom su Giuseppe. Nel Vangelo di Matteo (Mt 1,18-21) leggiamo:

Giuseppe suo sposo, poiché era uomo giusto e non voleva accusarla pubblicamente, pensò di ripudiarla in segreto”.

L’essere “promessa sposa” per gli ebrei costituiva un vero e proprio vincolo giuridico; la sua violazione era considerata adulterio pertanto, agli occhi del popolo e per la legge ebraica, Maria doveva essere lapidata. L’evangelista però ci presenta Giuseppe come “uomo giusto”:

  • giusto perchè in quanto ebreo, segue la giustizia, non riconosce il bambino che Maria porta in grembo  come suo figlio;
  • giusto anche perchè, convinto della virtù di Maria, pur non comprendendo questo enorme mistero, non l’espone a diffamazione;
  • giusto perchè accetta il progetto divino, che un angelo gli rivela in sogno. Accetta di prendersi cura di Maria e del salvatore Gesù (in ebraico Jehoshu’a = Jahve salva = Dio salva)

DA GIUSEPPE A NOI    Continua a leggere Tour of happiness – IV tappa: Sia fatta la tua volontà! da Ragazzi & Dintorni Gennaio 2015

Evangelizzare in terre di mafie, si può?

vangelo alle periferie

Evangelizzare in terre di mafie…
si può?

speciale 100 piazze per il Vangelo
a Napoli

Terzo appuntamento, oggi nell’ambito degli eventi napoletani per il centenario della Famiglia Paolina. Oggi la domanda brucia sul vivo di esperienze che toccano la vita, a volte in modo cruento. Don Pino Puglisi, don Giuseppe Diana sono due nomi che ci dicono in modo diretto quanto sia alto il prezzo da pagare per chi sceglie di seguire la logica di Dio, permettendo al Vangelo di incarnarsi e di diventare storia, di far nascere vita dove c’è morte, di ridare speranza dove le mafie la vogliono uccidere.

Evangelizzare in terra di ‘ndrangheta, di camorra, si può?

Lo chiederemo a padre Giovanni Ladiana, gesuita, tra i fondatori del movimento “Reggio non tace” e a don Tonino Palmese, salesiano, coordinatore regionale di Libera.
Due uomini che a Dio e alla storia hanno offerto la loro vita, perchè la morte non viva e la vita trovi sempre la forza di risorgere!

Vi aspettiamo on line, qui su cantalavita alle ore 17.00
e con p. Giovanni Ladiana alle ore 20.00 DAL VIVO
nella parrocchia San Ciro Martire a Fuorigrotta!

Vai oltre… supera il giusto… ama! – preparandoci a domenica 16/02/2014

Vai oltre… supera il giusto…

AMA!

la vita nuova germoglia

Dal Vangelo della VI Domenica del Tempo Ordinario, piccoli suggerimenti per mantenere il ritmo e continuare a portare vita.

Frammenti dal brano biblico di riferimento – Mt 5, 17-37

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Non crediate che io sia venuto ad abolire la Legge o i Profeti; non sono venuto ad abolire, ma a dare pieno compimento. In verità io vi dico: finché non siano passati il cielo e la terra, non passerà un solo iota o un solo trattino della Legge, senza che tutto sia avvenuto. […] Io vi dico infatti: se la vostra giustizia non supererà quella degli scribi e dei farisei, non entrerete nel regno dei cieli.
Avete inteso che fu detto agli antichi: “Non ucciderai; chi avrà ucciso dovrà essere sottoposto al giudizio”. Ma io vi dico: chiunque si adira con il proprio fratello dovrà essere sottoposto al giudizio. […] Se dunque tu presenti la tua offerta all’altare e lì ti ricordi che tuo fratello ha qualche cosa contro di te, lascia lì il tuo dono davanti all’altare, va’ prima a riconciliarti con il tuo fratello e poi torna a offrire il tuo dono…».

ANDARE OLTRE… AMARE!

germoglio

Ma io vi dico…“: quanto scandalo c’è in questa affermazione… e, detta da un uomo, ha anche il sapore di una bestemmia. “Ma io vi dico” fa pandan con “Avete inteso che fu detto agli antichi”. Gli antichi erano i padri di quel popolo e colui che disse era Dio!
Tutto quello di cui Gesù parla, tutto ciò che cita, tutte quelle norme che richiama alla memoria di chi lo ascolta non sono orpelli, regolamenti, vaghe indicazioni di vita. Gesù cita la legge e la legge, per Israele, è dono di Dio, garanzia di benedizione, sigillo di un’alleanza intramontabile. Fare quello che la legge “comanda” è vivere, perchè la Legge di Dio è quella via di bene che, se percorsa, porta alla vita piena. Vivere alla sua luce è essere al top della giustizia e della bontà. 

Chi è allora questo Nazareno che si mette allo stesso livello di Dio? E perchè lo fa? Cosa spera di ottenere?     Continua a leggere Vai oltre… supera il giusto… ama! – preparandoci a domenica 16/02/2014

Dai loro frutti li riconoscerete… o_O

Dai loro frutti li riconoscerete!

Così l’evangelista Matteo suggerisce un criterio per distinguere il vero dal falso profeta. E chi è il profeta, se non  un uomo che parla e agisce, perchè inviato da Dio a comunicare la sua Parola, perchè chi è chiamato viva in fedeltà?

In questo tempo, questo versetto batte dentro in modo estremo e fa male.

L’Italia, società in maggioranza cristiana cattolica, con una altissima percentuale di battezzati; con crocifissi presenti ovunque, con una densità di edifici di culto notevole e con una questione morale da far paura e non certo per impeccabilità.

Dai loro frutti li riconoscerete!

L’Italia, madre che geme perchè colpita a morte dai suoi figli che, a vari livelli la rinnegano, la trascurano, la colpevolizzano, la tradiscono.

L’Italia, portata a letto da chi dovrebbe amare il suo Bene, trattata da prostituta, denudata di ogni futuro e abbandonata nella povertà.

Dai loro frutti li riconoscerete!

Perchè oggi, ho deciso di dare voce a questo travaglio interiore?
Perchè oggi non voglio e non riesco a tacere il dissenso per una società cattolica che vive di inganno, di prostituzione valoriale, di illegalità, di illecito, di furto e che usa il nome di Dio più per mettere a posto la propria coscienza o carriera che non per essere testimone di un vangelo scomodo e onesto! 

Un società segnata dall’immoralità, una società in cui ognuno punta al proprio comodo, in cui ognuno mette in tasca propria togliendo il giusto al fratello, non può dirsi cattolica a testa alta… dovrebbe dirlo, forse solo sussurrandolo e arrossendo dalla vergogna…

Ogni credente proprietario di un’industria, di una piccola o grande impresa, di un negozietto non dovrebbe silenziare la coscienza con l’elemosina, seppur robusta. Dovrebbe fare in modo di dare il giusto, sempre, ai suoi impiegati, operai, dipendenti: dare lavoro onestamente e non in nero, rubando loro il presente e il futuro. Impedendo loro di poter essere padri che sostengono i figli o impedendo ai figli di sostenere i propri padri.
E’ illecito e non cristiano costringere i propri dipendenti a lavorare 10 ore al giorno con stipendi di 200 euro al mese! E ci sono, esistono… non sono esagerazioni!
Così come lo è avere una casa con tutti i comfort pagata grazie ai contributi lavorativi non versati alla gente che lavora nelle proprie aziende. Ed è ancora più scandaloso quando questo lo si fa convinti poi di essere buoni cristiani che non uccidono, nè rubano…

E’ indegna e disonesta, e decisamente poco cristiana, una società in cui il medico ABUSA del malato con parcelle che arrivano anche a 200 euro per 10 minuti di vista e per di più privi di ricevuta fiscale, con piccolissime carie, curate con 30 secondi di trapano al modico costo di 150 euro. E’ disonesto costringere un uomo a scegliere tra il pane e la salute perchè a se stessi non si può negare il lusso…

Dai loro frutti li riconoscerete!

No, non possiamo accostare il Vangelo alle nostre costanti giustificazioni… non possiamo difendere i diritti nostri o altrui uccidendo altri, violando la altrui privacy, distruggendo ciò che non è nostro e mascherandoci in volto per difendere la verità.
Se la verità potesse parlare ci smaschererebbe !!!

Gronda menzogna la bocca di tutti quei politici che si stanno preccupando di ACCAPARRARSI voti cattolici, andando essi stessi in Chiesa, nominando valori confessionali, ma egoisti a tal punto da non rinunciare a nessuno dei loro cospiqui introiti. Stanno e stiamo consegnando il nostro futuro nelle braccia sempre aperte della sfiducia, dell’intolleranza, dell’anarchia e dell’immoralità.

Diritti, questo sanno pronunciare le nostre labbra.
Ma ormai siamo incapaci di parlare di dovere! Incapaci di pensare al dovere.
Sì il dovere di fare la nostra parte. Il dovere di non delegare ad altri un futuro possibile a partire dalla moralità e senso del bene pubblico che si respira nelle nostre case. Il dovere di chi sa essere onesto sul proprio posto di lavoro. Il dovere di chi non chiede falsi rimborsi “tanto chi se ne frega, lo stato spende tanti soldi…”. Il dovere di chi sa, che ciò che c’è, gli appartiene come proprio ed è chiamato a costodirlo. Il dovere di chi lo scontrino lo fa. Il dovere di chi non dichiara il falso. Il dovere di chi non possiede casa al mare, città, montagna e dice di non avere soldi. Il dovere di chi si lamenta di essere un morto di fame pur possedendo le ultime novità sul mercato e accontentando ogni piccolo o grande sfizio. Il dovere di chi non si appropria di un bene pubblico, nè lo rovina, nè lo distrugge. Il dovere di chi non chiede finanziamenti pubblici, mascherandoli con progetti sociali fittizi. Andiamo avanti? Non serve, ognuno di noi è capace di rientrare nella propria casa e nella propria coscienza per individuare il cortocircuito esistente tra vita civile e Vangelo… perchè non esiste amore per Dio se non a partire da questo mondo.

Utopia? Pensatelo… al momento è solo dolore, profondo dolore per un futuro che, ognuno di noi, sta svendendo per il proprio piacere personale in nome dell’unico dio a cui tutti ci inchiniamo: il potere-denaro. La voglia di essere primi, sempre… perchè in fondo noi non siamo molto diversi da coloro contro cui lanciamo tremende invettive…

La prima forma di carità, per quel che mi riguarda, non è l’elemosina ma la giustizia sociale. E una società in cui non c’è giustizia è una società povera di Vangelo. 

E’ l’augurio che faccio a me e a voi, in questa festa liturgica di san Giuseppe Lavoratore. Ognuno di noi, possa con quel coraggio che viene dal Vangelo colorare la propria porzione di società con quella giustizia evangelica che è dare a Dio ciò che è di Dio, la lode! E dare all’uomo, ciò che è dell’uomo: la dignità!

Non c’è altro modo per far entrare Dio nella storia! Solo così potranno dire di noi: “Eccoli, i cristiani!”

Dai loro frutti li riconoscerete!