Luce per occhi e cuore – Buona domenica! – IV domenica di Quaresima – Anno A

«Ero cieco e ora ci vedo». Gv 9,25

Il Vangelo della IV domenica di Quaresima ha dell’incredibile, del paradossale. Gesù guarisce un cieco nato, dona luce a chi per anni ha vissuto in una condizione di buio permanente; e cosa accade attorno? Gioia, felicità, gratitudine: questo sarebbe giusto e naturale. E invece no!
Chi gli sta attorno è incredulo; e chi avrebbe l’autorità per riconoscere l’opera straordinaria di Dio accusa il cieco e accusa Gesù; accusa il malato e chi di lui ha avuto compassione: il primo diventa un bugiardo e il secondo un peccatore. La domanda è d’obbligo: ma in questa situazione chi è il vero cieco?
Forse non basta che i nostri occhi siano nella luce: Per poter vedere davvero ciò che si muove attorno a noi, ciò che vivono le persone accanto a noi abbiamo bisogno che la luce abiti nel nostro cuore, che sia liberato dal buio del rancore, del pregiudizio, della superbia, dell’invidia, della presunzione.
Penso a cosa avrà pensato quel cieco; penso alla sua gioia soffocata dal giudizio altrui, alla sua incredulità: prima solo perché malato, poi solo perché guarito nel giorno sbagliato, dalla persona sbagliata. Che paradosso!
Ma queste assurdità non sono d’altri tempi. Spesso le vediamo accadere in noi e attorno a noi: a volte siamo vittime, altre volte carnefici. A volte vediamo che il mondo attorno a noi è più capace di compiangerci per le nostre miserie che non gioire per il buono di cui siamo capaci. Altre volte noi stessi, abbiamo talmente tanto buio nel cuore da essere incapaci di gioire per gli altri, di accorgerci di quanto Dio sia presente in loro, di accogliere tutto quel buono che va oltre le nostre misure, le nostre regole e le tradizioni.

UNA PREGHIERA COME SOSTEGNO   

Donaci luce, Signore!

Signore Gesù, fermati accanto a noi
e dona luce ai nostri occhi e al cuore.
Toccaci e aprici al bene.
Tu che sei la luce sciogli il buio che ci rende ciechi.

Vogliamo vedere, Signore!
Vogliamo vedere il bene che ci circonda.
Vogliamo vedere la tua presenza in chi ci sta accanto
per accogliere la vita di tutti come dono.
Amen.

PREGHIERE DEI FEDELI PER BAMBINI

Queste preghiere possono essere pregate dai bambini durante la celebrazione eucaristica domenicale, ma anche in un momento dell’incontro di catechesi dopo averli introdotti al vangelo della domenica.
Leggi il testo e scarica il pdf >>> Preghiere dei fedeli – IV settimana di Quaresima

GUIDA O CELEBRANTE: Gesù continua a liberare i nostri occhi e il nostro cuore da tutto ciò che ci impedisce di vedere, di credere, di fidarci di lui. Preghiamolo insieme e diciamogli: Signore Gesù, tu che illumini il mondo, illumina il nostro cuore.

LETTORE: Signore Gesù, ti preghiamo per il Papa, per il nostro Vescovo e per i nostri sacerdoti. Loro possono aiutarci a scoprire cosa ci impedisce amare tutti, anche chi non ci sta troppo simpatico; cosa ci impedisce di essere davvero buoni. Ma hanno sempre bisogno della tua luce. Per loro noi ti preghiamo. Rit.

Signore Gesù, ti preghiamo per tutti coloro che vedono bene con gli occhi, ma sono ciechi nel cuore: non riescono a vedere i bisogni degli altri, non vogliono sentire le loro sofferenze, non vogliono accogliere chi è diverso. Aiutali! Noi ti preghiamo. Rit.

Signore Gesù, ti preghiamo per tutte le persone cieche. Non ti chiediamo la guarigione per tutti, sappiamo che non è possibile, ma per loro ti chiediamo medici bravi e persone generose che sappiano aiutarli bene. Noi ti preghiamo. Rit.

Signore Gesù, ti preghiamo per la nostra parrocchia e per tutti noi: abbiamo bisogno di imparare a vedere gli altri e i loro bisogni; abbiamo bisogno di imparare ad accogliere tutti, ogni giorno, così come sono, senza giudicare. Insegnaci a farlo, noi ti preghiamo. Rit.

TUTTI I BAMBINI INSIEME:
Signore Gesù, tu sei a luce che illumina tutto il mondo, le nostre famiglie e anche il nostro cuore. Grazie! La tua luce ci fa vedere gli altri, i nostri amici, ma anche chi non ci vuole bene, chi ci fa del male, chi non ci capisce. Insegnaci a capire che a volte la luce sparisce dal cuore ed è per quello che si diventa cattivi. Ma tu, vieni, resta con noi e riempici di luce. Amen.

DAL VANGELO DELLA DOMENICA (Gv 9,1-41)

In quel tempo, Gesù passando vide un uomo cieco dalla nascita; sputò per terra, fece del fango con la saliva, spalmò il fango sugli occhi del cieco e gli disse: «Va’ a lavarti nella piscina di Sìloe», che significa “Inviato”. Quegli andò, si lavò e tornò che ci vedeva. Allora i vicini e quelli che lo avevano visto prima, perché era un mendicante, dicevano: «Non è lui quello che stava seduto a chiedere l’elemosina?». Alcuni dicevano: «È lui»; altri dicevano: «No, ma è uno che gli assomiglia». Ed egli diceva: «Sono io!».vedere
Condussero dai farisei quello che era stato cieco: era un sabato, il giorno in cui Gesù aveva fatto del fango e gli aveva aperto gli occhi. Anche i farisei dunque gli chiesero di nuovo come aveva acquistato la vista. Ed egli disse loro: «Mi ha messo del fango sugli occhi, mi sono lavato e ci vedo». Allora alcuni dei farisei dicevano: «Quest’uomo non viene da Dio, perché non osserva il sabato». Altri invece dicevano: «Come può un peccatore compiere segni di questo genere?». E c’era dissenso tra loro. Allora dissero di nuovo al cieco: «Tu, che cosa dici di lui, dal momento che ti ha aperto gli occhi?». Egli rispose: «È un profeta!». Gli replicarono: «Sei nato tutto nei peccati e insegni a noi?». E lo cacciarono fuori.
Gesù seppe che l’avevano cacciato fuori; quando lo trovò, gli disse: «Tu, credi nel Figlio dell’uomo?». Egli rispose: «E chi è, Signore, perché io creda in lui?». Gli disse Gesù: «Lo hai visto: è colui che parla con te». Ed egli disse: «Credo, Signore!». E si prostrò dinanzi a lui.

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III settimana di Quaresima: come viverla?

Come vivere la terza settimana di Quaresima, perché ogni suo giorno sia un giorno vissuto a ritmo di Vangelo?
 Un piccolo suggerimento e una breve preghiera. Buon tutto!

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Com’è grigio, Signore,  il cielo che ci sovrasta,
quando lo scoraggiamento toglie l’ossigeno alla speranza,
quando la disperazione annulla le sfumature del futuro.
Spesso ci accontentiamo di poco:
riduciamo la carità a un po’ di superfluo
regalato al bisognoso,

pensiamo alla fede come a una collezione
di risposte positive su Dio e sugli altri.
Crediamo nella speranza solo quando
tutto va già più che splendidamente.

Eppure, Signore, incontrarti
ci rende capaci di sguardi nuovi, di risposte nuove,
di un nuovo modo di vivere il mondo.
Incontraci, Signore, parlaci!
E il tuo Vangelo ci renda persone nuove,
capaci di camminare donando,
a piene mani, la speranza.
Sia questa la nostra elemosina,
sia questo il nostro dono. Amen.

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Acqua che disseta – Buona domenica! – III Quaresima – Anno A

«Signore dammi quest’acqua, perché io non abbia più sete». Gv 4,11

Che acqua beviamo? Di cosa ci dissetiamo? A quale fonte andiamo ad attingere? Credo che, di fronte al Vangelo della III domenica di Quaresima, queste domande siano obbligate.
Ci sono dei momenti della vita in cui ci accorgiamo di non stringere nulla tra le mani, ci sembra di aver sprecato occasioni, perso del tempo, costruito castelli di sabbia. Cosa fare?
Forse in quei momenti dobbiamo con coraggio ritornare alle fonti da cui attingiamo per scoprire quale tipo di acqua beviamo. Forse anche noi, come la Samaritana, continuiamo ogni giorno a raggiungere pozzi la cui acqua non disseta fino in fondo. Spesso anche noi, nelle ore più calde della nostra vita, quando avremmo maggiormente bisogno di sicurezze, di certezze vere, di amore andiamo lì dove vanno tutti, e facciamo come fanno tutti. Ma questo non basta! Non disseta! Non libera il cuore. E qui non bisogna pensare solo a cose sbagliate e non buone. Spesso anche il nostro modo di frequentare la Chiesa, di vivere la fede, di chiedere a Dio qualcosa può non essere acqua che disseta, perché segnata più dai nostri bisogni personali che da una relazione autentica con lui.
In quei momenti, però, vicino a quei pozzi troviamo il Signore: lui ci aspetta, è pronto e disposto a dissetare la nostra sete, a liberare la verità di noi stessi, a riempirci di vita. Non ha nulla tra le mani, ma ciò che ci offre è la sua stessa vita. È lui l’acqua viva che disseta; è lui l’amore vero che colma ogni vuoto; è lui la verità che rende liberi. A noi non sta che fermarci e chiedere: «Signore, dammi da bere!».

UNA PREGHIERA COME SOSTEGNO   

Dammi da bere

Dammi da bere, Signore Gesù,
perché io non abbia più sete!
Dammi il tuo amore, perché non elemosini amore.
Dammi la tua vita, perché io impari a donare la mia.
Dammi la tua libertà, perché io possa liberare la vita dei fratelli.

Dammi te stesso, perché ogni giorno
io possa bere alla tua sorgente,
dove acqua sempre fresca e zampillante
sgorga per tutti, e tutti disseta.
Amen.

PREGHIERE DEI FEDELI PER BAMBINI

Queste preghiere possono essere pregate dai bambini durante la celebrazione eucaristica domenicale, ma anche in un momento dell’incontro di catechesi dopo averli introdotti al vangelo della domenica.
Leggi il testo e scarica il pdf >>> Preghiere dei fedeli per la III di quaresima – A

GUIDA O CELEBRANTE: La donna Samaritana, ogni giorno, va al pozzo per prendere acqua. Proprio lì la aspetta Gesù. L’acqua è importante come l’amore: fa vivere. E oggi Gesù aspetta anche noi. Dove? In tutti quei posti in cui noi andiamo per trovare amore. Preghiamo insieme e diciamo: Signore Gesù, donaci il tuo amore: acqua vera che disseta.

LETTORE: Signore Gesù, oggi ti preghiamo per papa Francesco. Lui è come te, aspetta sempre tutti, anche quando sbagliano, come tu hai aspettato la Samaritana al pozzo. Così, grazie a lui, noi possiamo scoprire quanto grande sia il tuo amore. Ma spesso alcuni non lo capiscono e lo giudicano, come hanno fatto i discepoli con Gesù. Tu aiutalo! Noi ti preghiamo. Rit.

Signore Gesù, ti preghiamo per tutte le persone che, come la Samaritana, hanno sete di amore, di libertà, di giustizia, ma cercano lontano da te l’acqua per dissetarsi. Noi ti preghiamo. Rit.

Signore Gesù, ti preghiamo per tutti coloro che, come la Samaritana, ti hanno incontrato, hanno creduto alle tue parole e le hanno annunciate a tutti, diventando messaggeri di amore per la vita di tanta gente. Noi ti preghiamo. Rit.

Signore Gesù, ti preghiamo per le nostre famiglie e per le nostre parrocchie. Spesso facciamo come gli apostoli: giudichiamo gli altri senza conoscerli. Ma tu insegnaci a donare sempre a tutti il tuo Vangelo, come acqua che porta amore e liberazione. Noi ti preghiamo. Rit.

TUTTI I BAMBINI INSIEME:
Signore Gesù, grazie! Perché tu ci aspetti sempre, e non solo in chiesa, ma ovunque!
Tu ci sei in qualsiasi cosa facciamo, ovunque andiamo: anche se non riusciamo a vederti, tu ti siedi, ci aspetti e ci sorridi. Sei pronto a prenderci per mano e a insegnarci ad amare gli altri, come tu hai amato. Gesù, grazie, siamo contenti di sapere che tu, per noi, ci sarai sempre. Amen.

DAL VANGELO DELLA DOMENICA (Gv 4,5-42)

In quel tempo, Gesù giunse a una città della Samarìa chiamata Sicar, vicina al terreno che Giacobbe aveva dato a Giuseppe suo figlio: qui c’era un pozzo di Giacobbe. Gesù dunque, affaticato per il viaggio, sedeva presso il pozzo. Era circa mezzogiorno. Giunge una donna samaritana ad attingere acqua. Le dice Gesù: «Dammi da bere». I suoi discepoli erano andati in città a fare provvista di cibi. Allora la donna samaritana gli dice: «Come mai tu, che sei giudeo, chiedi da bere a me, che sono una donna samaritana?». I Giudei infatti non hanno rapporti con i Samaritani. Gesù le risponde: «Se tu conoscessi il dono di Dio e chi è colui che ti dice: Dammi da bere! Tu avresti chiesto a lui ed egli ti avrebbe dato acqua viva». Gli dice la donna: «Signore, non hai un secchio e il pozzo è profondo; da dove prendi dunque quest’acqua viva? Sei tu forse più grande del nostro padre Giacobbe, che ci diede il pozzo e ne bevve lui con i suoi figli e il suo bestiame?».
Gesù le risponde: «Chiunque beve di quest’acqua avrà di nuovo sete; ma chi berrà dell’acqua che io gli darò, non avrà più sete in eterno. Anzi, l’acqua che io gli darò diventerà in lui una sorgente d’acqua che zampilla per la vita eterna». «Signore – gli dice la donna –, dammi quest’acqua, perché io non abbia più sete e non continui a venire qui ad attingere acqua. Vedo che tu sei un profeta! I nostri padri hanno adorato su questo monte; voi invece dite che è a Gerusalemme il luogo in cui bisogna adorare».
Gesù le dice: «Credimi, donna, viene l’ora in cui né su questo monte né a Gerusalemme adorerete il Padre. Voi adorate ciò che non conoscete, noi adoriamo ciò che conosciamo, perché la salvezza viene dai Giudei. Ma viene l’ora – ed è questa – in cui i veri adoratori adoreranno il Padre in spirito e verità: così infatti il Padre vuole che siano quelli che lo adorano. Dio è spirito, e quelli che lo adorano devono adorare in spirito e verità».
Gli rispose la donna: «So che deve venire il Messia, chiamato Cristo: quando egli verrà, ci annuncerà ogni cosa». Le dice Gesù: «Sono io, che parlo con te».
Molti Samaritani di quella città credettero in lui. E quando giunsero da lui, lo pregavano di rimanere da loro ed egli rimase là due giorni. Molti di più credettero per la sua parola e alla donna dicevano: «Non è più per i tuoi discorsi che noi crediamo, ma perché noi stessi abbiamo udito e sappiamo che questi è veramente il salvatore del mondo».

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II settimana di Quaresima: come viverla?

Come vivere la seconda settimana di Quaresima, perché siano giorni vissuti a ritmo del Vangelo? Un piccolo suggerimento e una breve preghiera. Buon tutto!

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Donami la forza di vivere il digiuno della liberazione:
da ogni forma di negatività,
dalle mormorazioni, dallo scoraggiamento,
dal cieco individualismo, dall’indifferenza.

Insegnami a coltivare digiuni di liberazione,
per spezzare le catene dell’isolamento e del giudizio,
dell’emarginazione e dell’incomprensione;
per aprire, con coraggio, la mia casa al solo,
al nudo, all’immigrato, al diverso.
Il tuo Vangelo sia guida e luce
in questo difficile e necessario cammino. Amen.

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8 Marzo – Una festa?

8 Marzo. Festa o pit-stop?

Sarebbe festa se nessun volto di donna fosse sfigurato da un colpo violento.politica-del-figlio-unico_Cina_Reggie-Littlejohn
Sarebbe festa se ogni bambina potesse scegliere liberamente chi diventare da grande.
Sarebbe festa se ogni giovane donna, in qualsiasi parte del mondo, fosse libera di scegliere chi amare. Continua a leggere 8 Marzo – Una festa?

L’amato da Dio– Buona domenica! – II Quaresima – Anno A

  «Questi è il Figlio mio, l’amato: in lui ho posto il mio compiacimento. Ascoltatelo». Mt 17,5

Continua a leggere L’amato da Dio– Buona domenica! – II Quaresima – Anno A

vita… solo chi ne scopre il senso può cantarne la bellezza

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