Amerai! – BUONA DOMENICA! XXXI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – ANNO B

«Amerai il Signore tuo Dio. Amerai il prossimo tuo.»
Marco 12,28-34

È bello pensare alla propria fede e poterla sintetizzare con una parola: amore.
È ciò che si dovrebbe respirare frequentando ogni credente, perché è ciò che si respira frequentando Dio, il suo Figlio Gesù Cristo, lo Spirito Santo. Non c’è nulla nella vita di Dio che non sia amore. Nulla ci è stato detto o mostrato da Gesù che non sia stato un atto di amore. Nulla ci è stato chiesto da Dio che non sia amore. La nostra vita troverebbe il suo senso nell’amore, nell’amare e nell’essere amati.
E in fondo nulla in più ci è chiesto: amare Dio e amare il nostro vicino, colei e colui che ci sono prossimi, chiunque essi siano.
Starete pensando: “Qualunque altro comandamento sarebbe stato più semplice. Ma amare richiede molto, ogni giorno. Richiede dono, gratuità, superamento, lacrime. Richiede di ricominciare proprio da chi ci ferisce. Richiede pazienza fino all’infinito. Richiede che ogni giorno si impari a ricominciare nello scommettere sulla fiducia”.
Sono convinta anche io che se un altro fosse stato il comandamento tutto sarebbe stato più semplice; per quanto numerosi possano essere, quando si rispettano leggi e precedetti l’orgoglio personale cresce. Mentre amare il più delle volte fa rima con penare… Umanamente è scarnificante. Eppure, se lo facessimo tutte, tutti, sempre! Se riuscissimo a generare atti di amore quotidianamente e reciprocamente, tutto sarebbe molto diverso.
L’amore però, quello vero, non è utopia, ma scelta. L’amore abita nella verità di uno sguardo, nella debolezza di un fallimento accolto, nell’accettazione di una fragilità personale, in un gesto di delicatezza non richiesto. L’amore non esiste nell’aria. L’amore germoglia dai gesti, da scelte consapevoli. Da cuore, intelligenza e volontà impegnati all’unisono nell’inventare gesti e parole che siano amore verso Dio e – con la stessa forza e passione – verso ogni sorella e fratello.
Amore… è ciò che ha scelto di vivere il nostro Maestro per noi. È il suo unico comandamento.

UNA PREGHIERA COME SOSTEGNO

Amare

Amare,
fare della nostra vita un atto di amore,
immettere nella storia che viviamo
gesti di amore,
inventare con creatività parole,
azioni e gesti inediti
che diffondano amore:
insegnaci a farlo, Signore Gesù,
qualsiasi sia la nostra condizione.
Nulla diventi un ostacolo,
né la nostra condizione fisica
né la realtà che ci circonda.
Sii tu la nostra via da percorrere.
Sii tu la vita che scegliamo di vivere.
Sii tu la verità delle nostre scelte.
Amen.

DAL VANGELO DELLA DOMENICA (Mc 12,28b-34)

In quel tempo, si avvicinò a Gesù uno degli scribi e gli domandò: «Qual è il primo di tutti i comandamenti?».
Gesù rispose: «Il primo è: “Ascolta, Israele! Il Signore nostro Dio è l’unico Signore; amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore e con tutta la tua anima, con tutta la tua mente e con tutta la tua forza”. Il secondo è questo: “Amerai il tuo prossimo come te stesso”. Non c’è altro comandamento più grande di questi».
Lo scriba gli disse: «Hai detto bene, Maestro, e secondo verità, che Egli è unico e non vi è altri all’infuori di lui; amarlo con tutto il cuore, con tutta l’intelligenza e con tutta la forza e amare il prossimo come se stesso vale più di tutti gli olocausti e i sacrifici».
Vedendo che egli aveva risposto saggiamente, Gesù gli disse: «Non sei lontano dal regno di Dio». E nessuno aveva più il coraggio di interrogarlo.

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vita… solo chi ne scopre il senso può cantarne la bellezza

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