LA PAROLA VENNE – BUONA DOMENICA! II DOMENICA AVVENTO – ANNO C

«Voce di uno che grida nel deserto:
Preparate la via del Signore,
raddrizzate i suoi sentieri!»
Lc 3,4

«La parola di Dio venne su Giovanni». È lui, il Battista, a chiudere il cerchio della profezia. Ultimo tra i profeti e immediato precursore del Messia, è lui la voce che prepara l’ingresso di Dio nella storia. È lui a rompere il silenzio che aveva caratterizzato gli ultimi secoli.
Da quanto la voce dei profeti non risuonava in Israele? Da quanto le loro parole scomode non fendevano come lama la routine di popolo, istituzioni e tempio? Da quanto le parole dei profeti non ridavano speranza a chi attendeva?
«Ogni istante», dice un adagio, «è un secolo per chi attende» e lo è quando ad aspettare siamo noi, creature fatte di tempo e impastate di speranza… e ciò che aspettiamo è il compiersi delle promesse di Dio per noi. L’attesa, la lunga attesa di un popolo viene spezzata dalle parole di Giovanni, e per tutti, oggi esattamente come ieri, risuona un annuncio che sa di pienezza, di un’attesa finalmente compiuta: quel Dio che vorremmo incontrare, quel Dio i cui progetti vorremmo capire lavora nel tempo e nello spazio che viviamo, lavora nella storia, lavora in noi, lavora tra noi come instancabile artigiano; e raddrizza, leviga, riempie, spiana, abbassa, innalza: Dio rende ciò che è impervio abitabile, rende ogni vita piena, rende il deserto fecondo, rende i dirupi vie.
Siamo figli di un Dio che continua a darsi a noi.
Siamo eredi di un Dio che non trattiene per sé nulla, neppure se stesso.
Possiamo diventare testimoni di un Dio che continua a darsi a noi, plasmando i nostri sentimenti, le nostre scelte, le nostre parole, la direzione della nostra vita.
La Parola continua a venire, continua a darsi, continua a farsi storia, e noi possiamo diventare, anche oggi, voce che instancabilmente fa risuonare nel mondo l’agire di Dio, il compiersi silenzioso delle sue promesse, la sua presenza che dà vita a ogni storia.

UNA PREGHIERA COME SOSTEGNO

Vieni, Parola eterna

Vieni, Signore Gesù,
parola eterna entrata nella storia.
Vieni, Parola da cui ogni cosa
ha avuto vita.
Vieni, Parola onnipotente
incarnata nella nostra fragilità.

Vieni a noi e rinnova la nostra vita,
spiana i dirupi che segnano il nostro cuore,
colma le valli dell’insicurezza
e del disorientamento,
livella i terreni instabili
della sfiducia che blocca.

Vieni, speranza dei popoli,
luce dei cuori, approdo di chi cerca.
Vieni, Signore Gesù, maranathà!

DAL VANGELO DELLA DOMENICA (Lc 3,1-6)

Albero da costruire per le 4 domeniche di Avvento – https://wp.me/p77nS-8v9

Nell’anno quindicesimo dell’impero di Tiberio Cesare, mentre Ponzio Pilato era governatore della Giudea, Erode tetràrca della Galilea, e Filippo, suo fratello, tetràrca dell’Iturèa e della Traconìtide, e Lisània tetràrca dell’Abilène, sotto i sommi sacerdoti Anna e Càifa, la parola di Dio venne su Giovanni, figlio di Zaccarìa, nel deserto.
Egli percorse tutta la regione del Giordano, predicando un battesimo di conversione per il perdono dei peccati, com’è scritto nel libro degli oracoli del profeta Isaìa:
«Voce di uno che grida nel deserto:
Preparate la via del Signore,
raddrizzate i suoi sentieri!
Ogni burrone sarà riempito,
ogni monte e ogni colle sarà abbassato;
le vie tortuose diverranno diritte
e quelle impervie, spianate.
Ogni uomo vedrà la salvezza di Dio!».

Liturgia completa su >>> CLICCA QUI

La PREGHIERA e le COVER in formato da scaricare e condividere sui social

I nostri social:

Classificazione: 5 su 5.

ALBERO DELL’AVVENTO del vignettista FANO da costruire settimana dopo settimana >>> SCARICA QUI<<<

AVVENTO 2021_ALBERO DI FANO – ANNO C

Cari catechisti, insegnanti, animatori… vi suggeriamo queste simpatiche vignette, proposta dal vignettista Fano, da mettere insieme  settimana dopo settimana!

Alla fine delle quattro domeniche d’Avvento il nostro albero sarà pronto e illuminato per accogliere Gesù???

Buon Avvento a voi e a tutti i bimbi che seguite 🙂

Per altre immagini d’Avvento da costruire >>> CLICCA QUI <<<

PER SCARICARE LE IMMAGINI: clicca sull’immagine, tasto destro del mouse e poi seleziona “salva immagine con nome”

I domenica: Svegliati

Come la vedova – BUONA DOMENICA! XXXII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – ANNO B

«Lei invece, nella sua miseria, vi ha gettato tutto quello che aveva per vivere»
Marco 12,44

Che forza quello che Marco oggi ci fa vedere. Decisamente un fuoriclasse della narrazione.
Sembra proprio di riuscire a vedere Gesù. Eccolo, seduto di fronte al tesoro, nel tempio: guarda quello che succede e invita noi a guardare con lui.
Tra i molti presenti ci sono loro, i saggi, quelli che conoscono tutto di Dio, quelli che sanno sempre dire la cosa giusta e indicarti la via giusta. Camminano ritti e sicuri. Non sbagliano mai e, beati loro, sanno sempre, e senza alcun dubbio, qual è la volontà di Dio.
I giusti sono sempre insieme ai ricchi. Che fortuna per il tempio! Se non ci fossero loro, se non ci fosse la loro grande generosità… Che cosa sarebbe del tesoro? Che cosa sarebbe delle tante buone opere che si possono fare?
Certo, ti viene da pensare: se solo dessero qualcosa anche a noi… ma non proprio “carità ridotta a spiccioli”… Basterebbe semplicemente essere visti, riconosciuti. Basterebbe ricevere dai ricchi il giusto compenso per il lavoro di ogni giorno. Basterebbe che i saggi ci insegnassero ad ascoltare Dio più che dirci quale sia la sua volontà per noi.
Ma al di là dei pensieri che ti vengono in mente tutte le volte che vedi sfilare ricchi e saggi, l’invito del Maestro oggi è: osservare; osservare per scoprire a chi ispirarsi davvero, chi ergere a modello di vita, e di vita cristiana.
Nel tempio Gesù scruta l’agire di una vedova povera, che non usa la sua povertà per esimersi da un dovere, che non si nasconde dietro la sua mancanza per far leva sulla compassione. Quella vedova povera offre nel tesoro del tempio, e quindi in cuor suo a Dio, tutto ciò che ha. Semplice e disarmata non trattiene nulla per sé, neppure ciò l’avrebbe tenuta in vita un giorno in più.
Eccoli i santi del Vangelo: donne e uomini capaci di dare di tutto, di non trattenere nulla; persone alle prese con la totalità del dono, forti solo della fiducia certa in Colui che tutto può e tutto scruta.

UNA PREGHIERA COME SOSTEGNO

Come una vedova…

Signore Gesù,
che scruti i cuori e conosci la verità
di ogni più piccolo e insignificante gesto,
aprici alla fiducia per divenire
capaci di dono, di affidamento,
di precarietà.
Le nostre mani tendono
a prendere, a trattenere,
e il nostro cuore
ha bisogno di sicurezze.
Tu, Dio dell’amore,
apri le nostre mani,
sciogli le nostre paure,
insegnaci a vivere l’umiltà
che sa trasformare tutto in dono.
Amen.

DAL VANGELO DELLA DOMENICA (Mc 12,38-44)

In quel tempo, Gesù [nel tempio] diceva alla folla nel suo insegnamento: «Guardatevi dagli scribi, che amano passeggiare in lunghe vesti, ricevere saluti nelle piazze, avere i primi seggi nelle sinagoghe e i primi posti nei banchetti. Divorano le case delle vedove e pregano a lungo per farsi vedere. Essi riceveranno una condanna più severa».
Seduto di fronte al tesoro, osservava come la folla vi gettava monete. Tanti ricchi ne gettavano molte. Ma, venuta una vedova povera, vi gettò due monetine, che fanno un soldo.
Allora, chiamati a sé i suoi discepoli, disse loro: «In verità io vi dico: questa vedova, così povera, ha gettato nel tesoro più di tutti gli altri. Tutti infatti hanno gettato parte del loro superfluo. Lei invece, nella sua miseria, vi ha gettato tutto quello che aveva, tutto quanto aveva per vivere».

Liturgia completa su >>> CLICCA QUI

La PREGHIERA e le COVER in formato da scaricare e condividere sui social

I nostri social:

Classificazione: 5 su 5.

vita… solo chi ne scopre il senso può cantarne la bellezza

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: