Tutti gli articoli di suor Mariangela, fsp

Poche cose vorrei dire di me, ma una la ritengo un dovere: sento di essere amata da sempre. So che questo ha fatto la differenza nella mia vita. Mi dicono che dovrei decellerare, ma l'amore sa mettere "le ali al vento".

Basta dormire! – BUONA DOMENICA! I di Avvento – ANNO B

«Vegliate, perché non sapete quando è il momento» Mc 13,33

Basta dormire! Urliamolo forte! Ma non dalle terrazze, non agli altri. Urliamolo a noi stessi, alla nostra coscienza, alla nostra speranza, a tutto ciò che in noi si è arreso, preferendo il sonno all’attesa vigile, preferendo lo scoraggiamento alla determinazione, preferendo il vittimismo alla speranza.
Basta dormire! Basta continuare a dire a Dio: «Se tu ci fossi…», «Se tu mi avessi fatta diversa…», «Se tu ci aiutassi…». Basta!
Le letture che segnano l’inizio del tempo di Avvento, di questo Avvento traboccano di certezze: noi che attendiamo la piena manifestazione della Vita, abbiamo ricevuto tutti i carismi necessari per riempire questa attesa di energia, di germogli, di vitalità. Non ci manca nulla. Nulla ci è stato negato.
Noi che stiamo attendendo il Grande Ritorno calcolando come e quando il Dio che attendiamo tornerà, in realtà siamo chiamati, proprio dal Dio che attendiamo, non a calcolare ma ad attendere ognuno al proprio compito, a realizzare cioè quella chiamata personale che il Signore del tempo e della storia ci ha rivolto a beneficio di tutta la comunità umana. A questa chiamata ci è chiesto di rispondere con creatività e responsabilità: questo è l’attendere cristiano! Un attendere operoso e lungimirante, consapevole e generativo.
Colui che attendiamo viene, è pronto a squarciare i cieli, ma non squarcerà i nostri cuori. Non abbatterà le nostre porte. Non violenterà le nostre chiusure.
Lui ci viene incontro. Tende verso di noi le sue mani. È pronto a sollevarci dallo scoraggiamento. Mostra il suo volto e chiede di incontrare i nostri occhi bassi.
Lui, l’Onnipotente fatto carne, oggi scende nella nostra umanità fragile, spaventata e ferita da mille forme di pandemia, per riscattarne quella forza vitale che ci abita e farla risplendere di nuova luce.
Basta dormire! Apriamo gli occhi, alziamoci dallo scoraggiamento, sblocchiamoci da noi stessi e andiamo incontro a Colui che già bussa alla nostra porta.

UNA PREGHIERA COME SOSTEGNO

Vieni, Signore, speranza dei cuori

Vieni, Signore Gesù,
speranza di ogni cuore in tempesta,
forza di ogni passo vacillante,
determinazione in ogni tentativo di resa.

Vieni, Onnipotente fatto carne,
sollevaci da ogni chiusura,
abbraccia ogni nostra fragilità,
guarisci ogni ferita che ci chiude in noi stessi
e ci allontana da te.

Vieni, Signore Gesù, vieni in noi!

DAL VANGELO DELLA DOMENICA (Mc 13,33-37)

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Fate attenzione, vegliate, perché non sapete quando è il momento. È come un uomo, che è partito dopo aver lasciato la propria casa e dato il potere ai suoi servi, a ciascuno il suo compito, e ha ordinato al portiere di vegliare.
Vegliate dunque: voi non sapete quando il padrone di casa ritornerà, se alla sera o a mezzanotte o al canto del gallo o al mattino; fate in modo che, giungendo all’improvviso, non vi trovi addormentati.
Quello che dico a voi, lo dico a tutti: vegliate!».

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