Tutti gli articoli di suor Mariangela, fsp

Poche cose vorrei dire di me, ma una la ritengo un dovere: sento di essere amata da sempre. So che questo ha fatto la differenza nella mia vita. Mi dicono che dovrei decellerare, ma l'amore sa mettere "le ali al vento".

Non hanno più vino! – Buona domenica! – II TEMPO ORDINARIO – Anno C

«Riempite d’acqua le anfore». (Gv 2,7). 

«Non hanno più vino!». È ciò che la madre di Gesù dice a Gesù durante le nozze di Cana. Ed è anche ciò che segna l’inizio. È l’evento che genera in Gesù la consapevolezza di una chiamata.6894
Quello che l’evangelista Giovanni racconta non è solo un miracolo, fatto per il beneficio di qualcuno: è un segno, realizzato e raccontato per il beneficio di tutti. È un segno denso, pregno di significati per tutti noi, che diventa luce per la nostra vita di fede.
Proviamo a cogliere dei passaggi, sono tanti ma ne fissiamo due.
In primis. Gesù è un chiamato. Qualcuno lo interpella, gli presenta un bisogno, lo invita a manifestarsi. Nel Vangelo è la madre. Ma quel suo appello genera l’oltre di Dio. Da quel momento, con la risposta di Gesù inizia il suo ministero pubblico: Gesù inizia a vivere ciò per cui è stato mandato. Nella storia è sempre così. eremo giovani e preghiera e bibbiaL’oltre, la voce di Dio ci raggiunge e ci interpella attraverso le voci di chi ci vive attorno. Spesso sono voci scomode, che ci chiedono di entrare in gioco, quando vorremmo stare ancora un po’ tranquilli. Ma sono voci che ci riportano al senso stesso della nostra vita. Sono voci «da Dio», di fronte alle quali non rispondere sarebbe come scegliere di non vivere, di non compiere ciò che ci renderà pienamente noi stessi, di non percorrere quella strada che ci realizzerà in pienezza… anche se scomoda.
Secondo passaggio: sei anfore di pietra. Simbolo dell’antica alleanza, ormai inaridita, screpolata dall’incapacità dell’uomo di cogliere i segni della presenza di Dio, aspettano solo di essere riempite del vino della nuova alleanza, quella che Dio Padre sigilla con la vita del figlio: una vita consegnata liberamente e resa nutrimento per ognuno. Il vino nuovo, il vino buono servito alla fine, è null’altro che la vita stessa di Gesù offerta a noi per la nostra gioia. Una vita donata a noi senza misura.

UNA PREGHIERA COME SOSTEGNO   

Vino nelle anfore

Signore Gesù,
le nostre anfore sono vuote,
il nostro dialogo con il Padre è arido.
Vorremmo riempirle di cose preziose,
ma tu donaci il coraggio e la semplicità
di riempirle con l’acqua,
con ciò che di più povero e semplice
abbiamo tra le mani.
Donaci di riempirle e di affidarle a te,
perché in te il nostro poco diventi
seme di gioia, goccia di fiducia,
dono d’amore. Amen.

DAL VANGELO DELLA DOMENICA  (Gv 2,1-11)

In quel tempo, vi fu una festa di nozze a Cana di Galilea e c’era la madre di Gesù. Fu invitato alle nozze anche Gesù con i suoi discepoli.
Venuto a mancare il vino, la madre di Gesù gli disse: «Non hanno vino». E Gesù le rispose: «Donna, che vuoi da me? Non è ancora giunta la mia ora». Sua madre disse ai servitori: «Qualsiasi cosa vi dica, fatela».
7344Vi erano là sei anfore di pietra per la purificazione rituale dei Giudei, contenenti ciascuna da ottanta a centoventi litri. E Gesù disse loro: «Riempite d’acqua le anfore»; e le riempirono fino all’orlo. Disse loro di nuovo: «Ora prendetene e portatene a colui che dirige il banchetto». Ed essi gliene portarono.
Come ebbe assaggiato l’acqua diventata vino, colui che dirigeva il banchetto – il quale non sapeva da dove venisse, ma lo sapevano i servitori che avevano preso l’acqua – chiamò lo sposo e gli disse: «Tutti mettono in tavola il vino buono all’inizio e, quando si è già bevuto molto, quello meno buono. Tu invece hai tenuto da parte il vino buono finora».
Questo, a Cana di Galilea, fu l’inizio dei segni compiuti da Gesù; egli manifestò la sua gloria e i suoi discepoli credettero in lui.

La PREGHIERA  in un formato da scaricare e condividere sui social e la fotocopertina per facebook, google plus e twitter.

ii tempo ordinario_ preghiera

ii tempo ordinario_fb
Scarica la cover per facebook
ii tempo ordinario_google
Scarica la cover per google
ii tempo ordinario_twitter
Scarica la cover per twitter

 

Il popolo attendeva – Buona domenica! – Battesimo del Signore – Anno C

«Sei il Figlio mio, l’amato». (Lc 3,22).  

Oggi la Chiesa celebra il Battesimo del Signore. Narrazione evangelica scomoda di uno degli eventi della vita di Gesù che a pensarci bene lascia basiti: il Salvatore del mondo si mette in fila con i peccatori battesimo battistaper ricevere un battesimo di perdono, per essere cioè immerso nel perdono, per aderire a un processo di conversione. Eppure lui di tutto questo non aveva bisogno. Lui era colui che il popolo stava aspettando. Lui era colui di cui Giovanni diceva: «Verrà uno che vi battezzerà in Spirito Santo e fuoco».
Ma allora perché? Perché ha bisogno di mettersi in fila con i peccatori? E soprattutto, perché gli evangelisti hanno scelto di raccontare questo evento?
La vita di Gesù, la sua vicenda umana in fondo, dall’incarnazione alla risurrezione, altro non è che manifestazione, rivelazione: e non solo di Dio e del suo amore, ma anche di come ogni uomo e donna dovrebbero vivere per essere pienamente figli di Dio, capaci di Dio e del suo amore.
E allora Gesù ascolta la voce di Dio, che chiama attraverso Giovanni.
E allora Gesù lascia la sua casa, per seguire e compiere i progetti del Padre.
#pace_amare in Dio_ITAE allora Gesù si lascia raggiungere dalla misericordia, per lasciarsi aprire alla relazione con il Padre.
E non lo fa perché ne ha bisogno lui, ma perché ne avevano bisogno i suoi, la gente che con lui attendeva la manifestazione di Dio… Ne abbiamo bisogno noi che oggi, di fronte a questa pagina evangelica, preghiamo, celebriamo, meditiamo. Noi che anche oggi continuiamo ad attendere il manifestarsi delle vie di Dio, nella nostra vita e nella vita del mondo: noi possiamo vedere in lui come aprirci alla relazione con il Padre, come essere immersi nel suo amore.
Gesù esce dalla sua quotidianità e incontra il Padre, viene inondato dallo Spirito, si sente raggiunto dalla sua voce: «Tu sei il Figlio mio, l’amato».
Noi, uscendo dalla nostra quotidianità e dalle nostre sicurezze, possiamo incontrare il Padre, essere inondati dallo Spirito, sentirsi raggiunti dalla sua voce: «Tu sei il Figlio mio, l’amato».

UNA PREGHIERA COME SOSTEGNO   

Guardando te

Signore Gesù, figlio amato,
guardaci,
perché anche noi possiamo
guardare te
e, guardando te,
scoprire in te
chi essere e come
incontrare il Padre.
Guardaci,
perché, guardando te,
possiamo conoscere le vie
da percorrere per immergerci
nell’amore del Padre.
Amen.

DAL VANGELO DELLA DOMENICA  (Lc 3,15-16.21-22)

In quel tempo, poiché il popolo era in attesa e tutti, riguardo a Giovanni, si domandavano in cuor loro se non fosse lui il Cristo, battesimoGiovanni rispose a tutti dicendo: «Io vi battezzo con acqua; ma viene colui che è più forte di me, a cui non sono degno di slegare i lacci dei sandali. Egli vi battezzerà in Spirito Santo e fuoco».
Ed ecco, mentre tutto il popolo veniva battezzato e Gesù, ricevuto anche lui il battesimo, stava in preghiera, il cielo si aprì e discese sopra di lui lo Spirito Santo in forma corporea, come una colomba, e venne una voce dal cielo: «Tu sei il Figlio mio, l’amato: in te ho posto il mio compiacimento».

La PREGHIERA  in un formato da scaricare e condividere sui social e la fotocopertina per facebook, google plus e twitter.

battesimo del signore_ preghiera

battesimo del signore_fb
Scarica la cover per facebook
battesimo del signore_google
Scarica la cover per google
battesimo del signore_twitter
Scarica la cover per twitter

 

La Luce inonda la vita – Buon Natale!

02d581cf239172ea0087d332d9055664Quest’anno non so augurarvi e augurarmi null’altro che luce.

Vi auguro e mi auguro di incontrare la luce… non una tra le tante, ma la sola, l’unica capace di illuminare la nostra vita, i nostri dubbi, le nostre lunghe e spesso estenuanti notti.

Vi auguro di incontrare la luce del mondo. No, non quella forte e accecante, di fronte alla quale ci si ripara, dalla quale ci si difende. Ma quella flebile, delicata, capace di penetrare l’oscurità e la nostra stessa curiosità. Quella luce fioca che riusciamo a vedere pur nel buio più pesto e che ci attrae, ci rassicura, placa ogni insicurezza.

Vi auguro, in queste lunghi notti che il mondo sta attraversando, in queste estenuanti notti dell’umanità di riuscire a vedere Dio, luce dei popoli e delle nazioni, luce del mondo che offre e dona vita.

Il suo farsi carne per noi, null’altro ci dice:
“Eccomi, sono nato povero perché la povertà non ti allontanasse da me.
Sono venuto nel mondo come bambino, perché la fragilità non ti sembrasse un limite.
Sono nato uomo, perché l’umanità imparasse a sognare in grande.
Ho scelto la carne e non l’onnipotenza, perché mi sentiste partecipe della vostraac6c7ff945ac92e568d0e132dc05c127 sofferenza e della vostra stessa morte.
Sono uno di voi, perché voi possiate diventare come me: umanità pienamente realizzata, vita pienamente consegnata.
Eccomi, sono il Dio con voi, luce del mondo, che per il mondo, per voi, oggi, continuo ad aprire strade di vita”.

Buon Natale a tutti noi, nella certezza che la luce vera splende in noi perché ognuno di noi possa splendere per il mondo!

Buone Natale e buone feste!

Natale2018_ preghiera
Scarica la preghiera e condividila sui social

 

Maria ci ha creduto – Buona domenica! – IV AVVENTO – Anno C

«Benedetta tu fra le donne». (Lc 1,42) 

Eccola, la serva del Signore: giovane, inesperta, disarmata (in tutti i sensi), capace di gioire, attenta a ciò che le accade attorno, dinamica nell’andare uscendo dalle sue cose (casa, certezze, progetti, presente, futuro). Ecco, questa è Maria di Nazaret, la donna che a Dio ha creduto decisamente e senza mezzi termini. La donna che ha permesso a Dio di entrare nella sua vita e stravolgerla.giovane-apostola
Oggi, attraverso la voce di Elisabetta, contempliamo colei la cui vita e la cui parola porta gioia, perché dalla Parola si è lasciata abitare e alla Parola ha permesso di vivere. Il sì di Maria a Dio è diventato annuncio di gioia per il mondo. Giovanni ascolta e riconosce, Elisabetta ascolta e gioisce: chi accoglie di Dio e da Dio si lascia condurre, trasformare, riempire, vive e fa vivere.
Maria va: donna nuova, in cui Dio si sta facendo carne.
Maria accoglie: donna aperta, che non teme e non misura.
Maria parla: donna, custode silenziosa della Parola, che partorirà la parola di luce, di salvezza, di vita.
Maria crede: donna risorta che consegna al mondo colui nel quale tutta la creazione e ogni uomo e donna risorgerà.
Fermiamoci, ormai alle soglie del Natale, a contemplare Maria, creatura nel cui grembo Dio si è consegnato.
Fermiamoci, e contempliamo, nel Natale, il farsi piccolo di Dio.
Fermiamoci, e crediamo che il Natale sia la nostra possibilità di credere nell’impossibile, di rinnovare il nostro sì all’amore, di aprirci all’imprevisto che Dio potrebbe chiedere a ognuno di noi.

UNA PREGHIERA COME SOSTEGNO   

Maria, tu hai creduto

Maria, donna di fede semplice e concreta;
sorella nel credere e nell’attendere;
madre che ogni giorno ci offre Dio:
aiutaci ad accogliere il Signore che sta per venire,
Insegnaci a preparare il cuore alla sua venuta;
dicci come spalancare la vita al suo amore.
Con te vorremmo accoglierlo,
con te vorremmo potergli dire, ogni giorno, sì.
Amen.

DAL VANGELO DELLA DOMENICA  (Lc 1,39-45)

In quei giorni Maria si alzò e andò in fretta verso la regione montuosa, in una città di Giuda.
Cellulare 4 avvento fanoEntrata nella casa di Zaccarìa, salutò Elisabetta. Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino sussultò nel suo grembo. Elisabetta fu colmata di Spirito Santo ed esclamò a gran voce: «Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! A che cosa devo che la madre del mio Signore venga da me? Ecco, appena il tuo saluto è giunto ai miei orecchi, il bambino ha sussultato di gioia nel mio grembo. E beata colei che ha creduto nell’adempimento di ciò che il Signore le ha detto».

COSTRUISCI IL CUORE DELL’AVVENTO SETTIMANA DOPO SETTIMANA >>>CLICCA QUI<<<

Avvento fano 2018
Cuore dell’Avvento – https://wp.me/p77nS-7Jc

ALTRE IMMAGINI PER L’AVVENTO DA COSTRUIRE SETTIMANA DOPO SETTIMANA >>> CLIKKA QUI <<<

La PREGHIERA  in un formato da scaricare e condividere sui social e la fotocopertina per facebook, google plus e twitter.

IV AVVENTO_ preghiera
Scarica la fotopreghiera
IV AVVENTO_fb
Scarica la cover per facebook
IV AVVENTO_google
Scarica la cover per google
IV AVVENTO_twitter
Scarica la cover per twitter

Il coraggio della letizia – BUONA DOMENICA! – III AVVENTO – ANNO C

«Rallegratevi il Signore è vicino».

III domenica di Avvento, domenica della gioia.
gioiaDomenica in cui rallegrarsi, gioire, essere lieti… nonostante tutto! Sì, proprio così, essere lieti nonostante tutto. Non sono cieca, non faccio della fede un talismano magico, non credo che affidarsi a Dio risolva ogni problema, non penso che la qualità della fede sia direttamente proporzionale alla quantità di denti che si vedono in un sorriso. Eppure, sento di poter dire che questa terza domenica ci rimette tra le mani un invito irrinunciabile: la gioia. Una gioia possibile anche nella consapevolezza del peccato. Una gioia possibile anche in un momento di estrema sofferenza. Una gioia possibile anche tra le lacrime. Non sono contraddizioni. Sono semplicemente modi diversi di guardare il mondo, la realtà e noi stessi.gioia palloncini
Una gioia talmente paradossale è resa possibile dalla presenza di Dio in noi.
Ricordate come nel Vangelo della II domenica di Avvento avevamo riflettuto sul dono della Parola che viene a noi, come a Giovanni, e in noi resta? Ecco, proprio quella presenza, presenza di Dio stesso, è qualcosa di dinamico: trasforma il nostro cuore, trasforma la nostra attesa, trasforma i nostri orizzonti di senso.
Chi ha Dio nel cuore ha di che gioire. Sa chi e che cosa mettere al centro della sua esistenza. Chi attende null’altro che il pieno compimento della vita di Dio nella sua stessa vita sa sempre gioire, perché accoglierà ogni singolo istante come tratto di strada verso la pienezza. Spero non sembri troppo assurdo tutto questo. Non lo è. Anzi! Dio si fa a noi talmente vicino da farci vivere di se stesso e questa è la più vera causa di gioia per chi si apre a lui.
E allora vieni, Signore della vita, e vivi in noi, trasforma le nostre attese, perché possiamo gioire della tua bella presenza anche nei più scoscesi e fragili dirupi della nostra esistenza.

UNA PREGHIERA COME SOSTEGNO   

Vieni, Signore, attesa di ogni cuore

Vieni, Signore Gesù,
stiamo preparando la nostra casa,
il cuore, alla tua venuta.
Vieni, tu che nascendo fai risplende Dio nella storia.
Vieni, tu che dello Spirito Santo ci doni la forza.
Vieni, il nostro cuore ti attende.
Vieni, e insegnaci a sperare ciò che conta,
a desiderare ciò che vale:
Dio in noi, vita che ci riapre alla vita.
Vieni, Signore Gesù!

DAL VANGELO DELLA DOMENICA  (Lc 3,10-18)

In quel tempo, le folle interrogavano Giovanni, dicendo: «Che cosa dobbiamo fare?». Rispondeva loro: «Chi ha due tuniche, ne dia a chi non ne ha, e chi ha da mangiare, faccia altrettanto».
Vennero anche dei pubblicani a farsi battezzare e gli chiesero: «Maestro, che cosa dobbiamo fare?». Ed egli disse loro: «Non esigete nulla di più di quanto vi è stato fissato».
Cellulare 3 avvento fanoLo interrogavano anche alcuni soldati: «E noi, che cosa dobbiamo fare?». Rispose loro: «Non maltrattate e non estorcete niente a nessuno; accontentatevi delle vostre paghe».
Poiché il popolo era in attesa e tutti, riguardo a Giovanni, si domandavano in cuor loro se non fosse lui il Cristo, Giovanni rispose a tutti dicendo: «Io vi battezzo con acqua; ma viene colui che è più forte di me, a cui non sono degno di slegare i lacci dei sandali. Egli vi battezzerà in Spirito Santo e fuoco. Tiene in mano la pala per pulire la sua aia e per raccogliere il frumento nel suo granaio; ma brucerà la paglia con un fuoco inestinguibile».
Con molte altre esortazioni Giovanni evangelizzava il popolo.

COSTRUISCI IL CUORE DELL’AVVENTO SETTIMANA DOPO SETTIMANA >>>CLICCA QUI<<<

Avvento fano 2018
Cuore dell’Avvento – https://wp.me/p77nS-7Jc

ALTRE IMMAGINI PER L’AVVENTO DA COSTRUIRE SETTIMANA DOPO SETTIMANA >>> CLIKKA QUI <<<

La PREGHIERA  in un formato da scaricare e condividere sui social e la fotocopertina per facebook, google plus e twitter.

III AVVENTO_ preghiera
Scarica la fotopreghiera
III AVVENTO_fb
Scarica la cover per facebook
III AVVENTO_google
Scarica la cover per google
III AVVENTO_twitter
Scarica la cover per twitter

 

 

La Parola viene su… – Buona domenica! – II AVVENTO – Anno C

«Preparate la via del Signore». (Lc 3,4) 

II domenica di Avvento. La figura centrale attorno a cui ruota la narrazione evangelica è Giovanni il Battista, o almeno così sembrerebbe. Precursore, mandato tra la gente per svegliare le coscienze da ogni possibile torpore; instancabile predicatore dell’Atteso che sta per venire; scomodo disturbatore per chi ha preferito accontentarsi di un compromesso che attendere, sperando.
Tutto vero.
Eppure la dinamica narrativa che più facilmente attrae la nostra attenzione non può distrarci dalla perla che l’evangelista Luca, in questo brano di Vangelo ci offre: la parola di Dio venne su Giovanni. La Parola, quella creatrice, quella che pronunciata dal Padre ha fatto i cieli e la terra, le galassie e gli oceani, l’uomo, la donna e ogni essere vivente… quella Parola venne e viene. Viene, non semplicemente venne! È Parola viva che è presso il Padre, ma che per noi si è fatta carne. È Parola dinamica che continuamente si offre a noi.
Giovanni va e predica e annuncia e grida e indica le vie di Dio perché la Parola lo abita, lo riempie, lo avvolge, lo invia.
La Parola venne e viene! Che consolazione infinita. La Parola è la prossimità di Dio per noi, è la vita divina che ogni giorno possiamo ricevere, è il suo amore che ci esplode dentro rendendoci ogni giorno un po’ più Dio… e per questo un po’ più umani, più fratelli, più amanti dell’umanità.
Giovanni riceve il dono, la Parola, e la sua vita diventa prossimità: va agli altri, non resta nella sua solitudine, nel suo deserto, nella sua personale scelta di vita.
Così noi. Possiamo ricevere la Parola, il Cristo; ma se la Parola troverà davvero spazio in noi, questo lo potremo capire solo dalla nostra disponibilità a farci prossimi del fratello a noi prossimo.

UNA PREGHIERA COME SOSTEGNO   

Vieni in noi, spingici oltre noi

Vieni, Signore Gesù,
Parola di vita che ci spinge verso la vita.
Vieni su di noi, vieni in noi
e spalanca i nostri ristretti spazi interiori;
spingici oltre i nostri piccoli orizzonti,
insegnaci ad andare, spinti dall’amore,
verso chi ci vive accanto,
verso chi attraversa, anche casualmente, la nostra vita.
Vieni, Parola che crea e salva;
vieni, Signore, e abita in noi!

DAL VANGELO DELLA DOMENICA  (Lc 3,1-6)

Nell’anno quindicesimo dell’impero di Tiberio Cesare, mentre Ponzio Pilato era governatore della Giudea, Erode tetràrca della Galilea, e Filippo, suo fratello, tetràrca dell’Iturèa e della Traconìtide, e Lisània tetràrca dell’Abilène, sotto i sommi sacerdoti Anna e Càifa, la parola di Dio venne su Giovanni, figlio di Zaccarìa, nel deserto.
Egli percorse tutta la regione del Giordano, predicando un battesimo di conversione per il perdono dei peccati, com’è scritto nel libro degli oracoli del profeta Isaìa:
«Voce di uno che grida nel deserto:
Preparate la via del Signore,
raddrizzate i suoi sentieri!
Ogni burrone sarà riempito,
ogni monte e ogni colle sarà abbassato;
le vie tortuose diverranno diritte
e quelle impervie, spianate.
Ogni uomo vedrà la salvezza di Dio!».

COSTRUISCI IL CUORE DELL’AVVENTO SETTIMANA DOPO SETTIMANA >>>CLICCA QUI<<<

Avvento fano 2018
Cuore dell’Avvento – https://wp.me/p77nS-7Jc

ALTRE IMMAGINI PER L’AVVENTO DA COSTRUIRE SETTIMANA DOPO SETTIMANA >>> CLIKKA QUI <<<

La PREGHIERA  in un formato da scaricare e condividere sui social e la fotocopertina per facebook, google plus e twitter.

II AVVENTO_fbII AVVENTO_googleII AVVENTO_twitter

Leggeri e desti – Buona domenica! – I AVVENTO – Anno C

«Vegliate in ogni momento pregando». (Lc 21,36) 

Come sarà l’ultimo giorno della nostra esistenza? E come sarà l’ultimo giorno della vita del mondo? Impossibile fare ipotesi.
Vediamo il mondo sgretolarsi tra le nostre mani; registi e scrittori descrivono scenari apocalittici; ma cosa accadrà non lo sappiamo.
Vediamo il nostro corpo invecchiare; se giovani e malati, lo vediamo indebolirsi, ma come vivremo nell’ultimo giorno della nostra vita non lo sappiamo. 
Eppure l’evangelista Luca tratteggia, con straordinaria delicatezza, alcuni atteggiamenti possibili per chi vive in uno stato di affidamento continuo, di vita e di futuro affidati.
Chi conta su stesso, chi progetta a partire dalla proprie forze, chi non si fida, chi non ama e non si sente amato, ha paura; in fondo ha messo il successo delle proprie azioni e del proprio mondo al centro dell’esistenza.
Chi sa di vivere nella provvisorietà, nel tempo, nel limite; chi pur progettando e lavorando sa di non poter bastare né a stesso né, tantomeno, al mondo; chi vive da chiamato e da affidato, e sa di essere sempre e comunque nelle mani di chi lo ama, quest’uomo o questa donna non ha paura, non è appesantito dalle domande. Vive l’ultimo istante come punto fondamentale della vita: istante in cui, desto e leggero, saprà lasciarsi andare alla fiducia totale, per vivere l’abbandono definitivo nelle braccia dell’amore.
Al di là del tempo e dello spazio non c’è il nulla, ma l’Incontro, il Liberatore, l’Amato. Ma per riuscire a esserne consapevoli dobbiamo vegliare, vivere oggi l’attesa di un Oltre, che non è lontano da noi, ma che verrà tra noi.

UNA PREGHIERA COME SOSTEGNO   

Desti e leggeri

Signore Gesù, sei venuto,
vieni anche oggi
e verrai nella pienezza del tempo.
Vogliamo essere desti e leggeri,
per accorgerci delle tua presenza,
del tuo venire tra noi,
del tuo cambiare la storia
con la sola forza dell’amore.

L’amore ci renda leggeri,
L’amore ci liberi da ogni paura.
Noi vogliamo vivere in te,
per incontrare te, Amore.
Amen.

DAL VANGELO DELLA DOMENICA  (Lc 21,25-28.34-36)

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Vi saranno segni nel sole, nella luna e nelle stelle, e sulla terra angoscia di popoli in ansia per il fragore del mare e dei flutti, mentre gli uomini moriranno per la paura e per l’attesa di ciò che dovrà accadere sulla terra. Le potenze dei cieli infatti saranno sconvolte.
Allora vedranno il Figlio dell’uomo venire su una nube con grande potenza e gloria.
Cellulare 1 avvento fanoQuando cominceranno ad accadere queste cose, risollevatevi e alzate il capo, perché la vostra liberazione è vicina.
State attenti a voi stessi, che i vostri cuori non si appesantiscano in dissipazioni, ubriachezze e affanni della vita e che quel giorno non vi piombi addosso all’improvviso; come un laccio infatti esso si abbatterà sopra tutti coloro che abitano sulla faccia di tutta la terra. Vegliate in ogni momento pregando, perché abbiate la forza di sfuggire a tutto ciò che sta per accadere, e di comparire davanti al Figlio dell’uomo».

COSTRUISCI IL CUORE DELL’AVVENTO SETTIMANA DOPO SETTIMANA >>>CLICCA QUI<<<

Avvento fano 2018
Cuore dell’Avvento – https://wp.me/p77nS-7Jc

ALTRE IMMAGINI PER L’AVVENTO DA COSTRUIRE SETTIMANA DOPO SETTIMANA >>> CLIKKA QUI <<<

La PREGHIERA  in un formato da scaricare e condividere sui social e la fotocopertina per facebook, google plus e twitter.

I AVVENTO_ preghiera

I AVVENTO_fb
Scarica cover per facebook
I AVVENTO_google
Scarica cover per google
I AVVENTO_twitter
Scarica cover per twitter