Tutti gli articoli di suor Mariangela, fsp

Poche cose vorrei dire di me, ma una la ritengo un dovere: sento di essere amata da sempre. So che questo ha fatto la differenza nella mia vita. Mi dicono che dovrei decellerare, ma l'amore sa mettere "le ali al vento".

Cercati da Dio – Buona domenica! – III Domenica di Pasqua – Anno A

«Quando fu a tavola con loro, prese il pane, recitò la benedizione, lo spezzò e lo diede loro. Allora si aprirono loro gli occhi e lo riconobbero. Ma egli sparì dalla loro vista. . (Lc 24,30-31) 

discepoli emmausDue discepoli in cammino e tante domande dentro al cuore: ecco chi possiamo incontrare sulla via che da Gerusalemme porta a Emmaus. Camminano, ma qualcosa impedisce loro di vedere ciò che gli si muove attorno, di riconoscere quel qualcuno che gli si avvicina e che di fatto conoscono bene e su cui avevano puntato tutte le loro speranze.

Ma cosa li rende ciechi?

In loro, le domande si alternano alla delusione. Il loro volto è segnato dalla tristezza. Parlano, discutono, ricordano o forse, più correttamente, rimuginano.
Qualcosa ha alterato fortemente la loro relazione con Gesù: è come se la sua morte avesse lacerato la speranza, dissolto la fiducia, compromesso la familiarità con il Maestro di Nazaret, con quel Messia atteso e seguito.

Quante volte anche la nostra relazione con il Signore Gesù è compromessa dallo stesso motivo? Quante volte la non-corrispondenza tra le nostre speranze (e preghiere) e l’agire di Dio con le sue logiche ci impedisce di scoprire e credere nella sua presenza?

Quando ciò accade spesso noi prendiamo le emmaus_piedidistanze da lui, ci allontaniamo proprio da quei luoghi che pure ci avevano permesso un incontro. Ma Dio no!
Lui non prende le distanze né resta lì ad aspettarci. Dio continua a raggiungerci ovunque la delusione ci porti: è un viandante, all’instancabile ricerca dei figli amati.
Lo fa anche quando i nostri occhi – e il nostro cuore – è incapace di riconoscerlo.

UNA PREGHIERA COME SOSTEGNO   

Un Dio sui nostri passi

Divino viandante, non lasciarci in balia della nostra tristezza,
delle mille forme di delusione che anestetizzano la speranza,
dell’imprevisto che fa arenare la nostra fiducia in te.

Cercaci! Incontraci! Libera i nostri occhi e il nostro cuore:
insegnaci a vederti nei segni che sempre ci offri.

Vogliamo riconoscerti, Signore Risorto,
perché il nostro cuore possa seminare,
con gioia, il tuo amore. Amen.

PREGHIERE DEI FEDELI PER BAMBINI

Queste preghiere possono essere pregate dai bambini durante la celebrazione eucaristica domenicale, ma anche in un momento dell’incontro di catechesi dopo averli introdotti al vangelo della domenica.

Leggi il testo e scarica il pdf >>>  Preghiere dei fedeli – III Domenica di Pasqua

Guida o celebrante: Oggi come ieri, Gesù risorto continua ad avvicinarsi a noi per aprire gli occhi del cuore e insegnarci a vedere il mondo come egli stesso lo vede e lo ama. Diciamogli insieme: Cammina con noi, Signore Gesù.

Lettore: Signore Gesù, sii sempre vicino a papa Francesco nei suoi difficili viaggi, nei suoi continui sforzi per costruire la pace, in ogni piccolo passo che lui compie per far brillare nel mondo il tuo amore. Noi ti preghiamo. Rit.

Signore Gesù, come Chiesa in cammino, spesso ci scoraggiamo, abbiamo bisogno della tua presenza, del tuo perdono, della tua Parola chiara e incoraggiante. Noi ti preghiamo. Rit.

Signore Gesù, ci sono tante cose che in questo mondo proprio non riusciamo a capire: spiegacele e insegnaci ad amarle. Noi ti preghiamo. Rit.

Signore Gesù, sono tante le famiglie, in tutto il mondo, ad aver perso la speranza, a camminare con volto e cuore triste, a non avere più il coraggio di sperare. Noi ti preghiamo. Rit.

Tutti i bambini insieme:
Signore Gesù, anche noi siamo come quei discepoli triste che vanno a Emmaus, lontano da Gerusalemme, lontano dal tuo sepolcro vuoto, lontano da te e dal tuo ricordo. Basta poco a convincerci che le tue parole siano solo storielle per bambini piccoli. E invece tu continui a camminare con noi, anche quando non ti cerchiamo più. Grazie, Signore Gesù!

DAL VANGELO DELLA DOMENICA  (Lc 24,13-35)

Ed ecco, in quello stesso giorno due di loro erano in cammino per un villaggio di nome Èmmaus, distante circa undici chilometri da Gerusalemme, e conversavano tra loro di tutto quello che era accaduto. Mentre conversavano e discutevano insieme, Gesù in persona si avvicinò e camminava con loro. Ma i loro occhi erano impediti a riconoscerlo. Ed egli disse loro: “Che cosa sono questi discorsi che state facendo tra voi discipulos-de-emauslungo il cammino?”. Si fermarono, col volto triste; uno di loro, di nome Clèopa, gli rispose: “Solo tu sei forestiero a Gerusalemme! Non sai ciò che vi è accaduto in questi giorni?”. Domandò loro: “Che cosa?”. Gli risposero: “Ciò che riguarda Gesù, il Nazareno, che fu profeta potente in opere e in parole, davanti a Dio e a tutto il popolo; come i capi dei sacerdoti e le nostre autorità lo hanno consegnato per farlo condannare a morte e lo hanno crocifisso. Noi speravamo che egli fosse colui che avrebbe liberato Israele; con tutto ciò, sono passati tre giorni da quando queste cose sono accadute. Ma alcune donne, delle nostre, ci hanno sconvolti; si sono recate al mattino alla tomba e, non avendo trovato il suo corpo, sono venute a dirci di aver avuto anche una visione di angeli, i quali affermano che egli è vivo. Alcuni dei nostri sono andati alla tomba e hanno trovato come avevano detto le donne, ma lui non l’hanno visto”. Disse loro: “Stolti e lenti di cuore a credere in tutto ciò che hanno detto i profeti! Non bisognava che il Cristo patisse queste sofferenze per entrare nella sua gloria?”. E, cominciando da Mosè e da tutti i profeti, spiegò loro in tutte le Scritture ciò che si riferiva a lui.
Emmaus-bergamoQuando furono vicini al villaggio dove erano diretti, egli fece come se dovesse andare più lontano. Ma essi insistettero: “Resta con noi, perché si fa sera e il giorno è ormai al tramonto”. Egli entrò per rimanere con loro. Quando fu a tavola con loro, prese il pane, recitò la benedizione, lo spezzò e lo diede loro. Allora si aprirono loro gli occhi e lo riconobbero. Ma egli sparì dalla loro vista. Ed essi dissero l’un l’altro: “Non ardeva forse in noi il nostro cuore mentre egli conversava con noi lungo la via, quando ci spiegava le Scritture?”. Partirono senza indugio e fecero ritorno a Gerusalemme, dove trovarono riuniti gli Undici e gli altri che erano con loro, i quali dicevano: “Davvero il Signore è risorto ed è apparso a Simone!”. Ed essi narravano ciò che era accaduto lungo la via e come l’avevano riconosciuto nello spezzare il pane.

La PREGHIERA  in un formato da scaricare e condividere sui social e la fotocopertina per facebook, google plus e twitter.

III Pasqua_twitter
Salva e condividi la cover su Facebook
III Pasqua_preghiera
Salva e condividi la fotopreghiera
III Pasqua_google
Salva e condividi la cover su google+
III Pasqua_twitter
Salva e condividi la cover su Twitter

La vita risorge sempre! Buona Pasqua

Non c’è notte che impedisca al sole di sorgere e non c’è morte che trattenga la vita. E’ la certezza che mi sta accompagnando e che oggi mi consente di dire: «E’ Pasqua».

Mi guardo intorno e so con estrema lucidità che oggi in molti potrebbero sorridere davanti a questa affermazione… forse avendo pietà della mia spiccata ingenuità verso la vita. So che potrebbe accadere.
Madri, figli, padri, rifugiati, ammalati, soli, poveri, senzatetto, medici, atei, agnostici… anche alcuni cristiani… in tanti potrebbero dirmi che non è così, che la vita ha un termine e che sono tante le notti che impediscono al sole di sorgere.
Eppure la fiducia non è qualcosa di ingenuo: è un’esperienza che nessuno può negare; ed è proprio questa fiducia, nata e cresciuta nel tempo, a rendere forti certe convinzioni interiori.

E allora, sì! Oggi è Pasqua, oggi è quel giorno in cui possiamo dirci con rinnovata forza: «Dalla morte si risorge! Da ogni morte si risorge!».
Lo dobbiamo dire a noi stessi; dobbiamo dirlo al mondo attorno a noi, dobbiamo seminare questa speranza nei luoghi di disperazione, dobbiamo essere convincenti lì dove la vita viene misurata e accettata solo se vincente, forte  e utile a qualcuno.

E’ Pasqua, ma per noi credenti non è solo un augurio: è un modo di vivere, di scegliere, di sperare, di lottare, di amare.

E’ Pasqua e lo anche oggi, nella paradossalità di un mondo che pensa di costruire pace con le armi; di convincere minacciando; di emergere denigrando; di difendere uccidendo. E’ Pasqua in Siria, come in Korea del Nord; sotto le macerie come tra le schegge di esplosivi; in una mensa per i poveri come su un barcone.

Pasqua esplode ovunque ci sia qualcuno che abbia il coraggio di non far vincere la morte.

«Colui che cercate non è qui!»

La nostra festa di Pasqua inizia proprio da lì… da quella terribile assenza, da quel sepolcro vuoto davanti al quale speranza e smarrimento si incontrano, da quella pietra rotolata che ci ha impedito di avere tra le mani un corpo da venerare.

Ma direi di più! La nostra speranza, oltre che la nostra fede, si radica lì, dove il paradosso si consuma, dove proprio un’assenza ci convince di quanto sia forte la vita e invincibile l’amore; dove proprio la morte ci insegna a guardare oltre il limite.

E allora a tutti noi buona Pasqua, con l’augurio che ognuno lasci, in fretta, il sepolcro della resa e della sfiducia, e parta verso gli altri, irradiando nel mondo i penetranti raggi della speranza, diffondendo l’inarrestabile profumo della risurrezione.

danza

Non è qui, è risorto! – Buona domenica! – Domenica di Pasqua – Anno A

«Egli doveva risorgere dai morti». (Gv 20,9) 

Continua a leggere Non è qui, è risorto! – Buona domenica! – Domenica di Pasqua – Anno A

E la folla gridava – Buona domenica! – Domenica delle Palme – Anno A

«Osanna al Figlio di Davide.
Benedetto colui che viene nel nome del Signore:
è il Re d'Israele.
Osanna nell'alto dei cieli». ANTIFONA (Mt 21,9) 

Continua a leggere E la folla gridava – Buona domenica! – Domenica delle Palme – Anno A

Facci vivere! – Buona domenica! – V domenica di Quaresima – Anno A

«Io sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivrà». Gv 11,25

Continua a leggere Facci vivere! – Buona domenica! – V domenica di Quaresima – Anno A

Luce per occhi e cuore – Buona domenica! – IV domenica di Quaresima – Anno A

«Ero cieco e ora ci vedo». Gv 9,25 

Continua a leggere Luce per occhi e cuore – Buona domenica! – IV domenica di Quaresima – Anno A

III settimana di Quaresima: come viverla?

Come vivere la terza settimana di Quaresima, perché ogni suo giorno sia un giorno vissuto a ritmo di Vangelo?
 Un piccolo suggerimento e una breve preghiera. Buon tutto!

Guarda il video

Com’è grigio, Signore,  il cielo che ci sovrasta,
quando lo scoraggiamento toglie l’ossigeno alla speranza,
quando la disperazione annulla le sfumature del futuro.
Spesso ci accontentiamo di poco:
riduciamo la carità a un po’ di superfluo
regalato al bisognoso,

pensiamo alla fede come a una collezione
di risposte positive su Dio e sugli altri.
Crediamo nella speranza solo quando
tutto va già più che splendidamente.

Eppure, Signore, incontrarti
ci rende capaci di sguardi nuovi, di risposte nuove,
di un nuovo modo di vivere il mondo.
Incontraci, Signore, parlaci!
E il tuo Vangelo ci renda persone nuove,
capaci di camminare donando,
a piene mani, la speranza.
Sia questa la nostra elemosina,
sia questo il nostro dono. Amen.

Chi volesse avere le brevi riflessioni per ogni giorno, fino a Pentecoste può acquistare il libretto A ritmo di Vangelo  >>> https://goo.gl/eo1HES