Custodire e tenere insieme – BUONA DOMENICA! – Solennità della Madre di Dio

Maria, madre di Dio  e madre nostra,  
con i tuoi occhi vorremmo  
imparare a guardare il mondo e chi lo abita;  
con il tuo cuore vorremmo  
poter comprendere e dare un senso
alle cose che accadono.  
Madre, chiedi per noi al Signore  
la sapienza del cuore,
per ascoltare e scrutare,  
discernere e scegliere,  
stando dalla parte della Vita,  
aperti allo stupore per un Dio  
che saprà farsi ancora  
prossimo e salvatore.  
Amen.

DAL VANGELO DELLA DOMENICA
(Lc 2,16-21)

In quel tempo, [i pastori] andarono, senza indugio, e trovarono Maria e Giuseppe e il bambino, adagiato nella mangiatoia. E dopo averlo visto, riferirono ciò che del bambino era stato detto loro.
Tutti quelli che udivano si stupirono delle cose dette loro dai pastori. Maria, da parte sua, custodiva tutte queste cose, meditandole nel suo cuore.
I pastori se ne tornarono, glorificando e lodando Dio per tutto quello che avevano udito e visto, com’era stato detto loro.
Quando furono compiuti gli otto giorni prescritti per la circoncisione, gli fu messo nome Gesù, come era stato chiamato dall’angelo prima che fosse concepito nel grembo.
che viene dal Padre, pieno di grazia e di verità.

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Una luce per noi – BUONA DOMENICA! – Natale del Signore

Emmanuele,  
Dio tra noi, Dio con noi,  
nella tua nascita contempliamo  
il farsi carne della Parola  
che ha creato il mondo  
e la nostra vita.  
Ti contempliamo,  
Principe della pace;  
ti benediciamo, Dio fedele,  
prossimo alla nostra umanità.  
 
Nasci ancora tra noi,  
nasci per noi  
e per la nostra salvezza,  
e rivelaci il volto del Padre,  
la bellezza del suo amore,  
la pienezza della sua vita.

DAL VANGELO DELLA DOMENICA
(Gv 1,1-18)

In principio era il Verbo, e il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio.
Egli era, in principio, presso Dio:
tutto è stato fatto per mezzo di lui
e senza di lui nulla è stato fatto di ciò che esiste.
In lui era la vita e la vita era la luce degli uomini;
la luce splende nelle tenebre e le tenebre non l’hanno vinta.
Veniva nel mondo la luce vera, quella che illumina ogni uomo.
Era nel mondo e il mondo è stato fatto per mezzo di lui;
eppure il mondo non lo ha riconosciuto.
Venne fra i suoi, e i suoi non lo hanno accolto.
A quanti però lo hanno accolto
ha dato potere di diventare figli di Dio:
a quelli che credono nel suo nome,
i quali, non da sangue né da volere di carne né da volere di uomo,
ma da Dio sono stati generati.
E il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi;
e noi abbiamo contemplato la sua gloria,
gloria come del Figlio unigenito
che viene dal Padre, pieno di grazia e di verità.

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Il bambino e una vergine – BUONA DOMENICA! IV di Avvento – ANNO A

UNA PREGHIERA COME SOSTEGNO

DAL VANGELO DELLA DOMENICA
(Mt 1,18-24)

Così fu generato Gesù Cristo: sua madre Maria, essendo promessa sposa di Giuseppe, prima che andassero a vivere insieme si trovò incinta per opera dello Spirito Santo. Giuseppe suo sposo, poiché era uomo giusto e non voleva accusarla pubblicamente, pensò di ripudiarla in segreto.
Però, mentre stava considerando queste cose, ecco, gli apparve in sogno un angelo del Signore e gli disse: «Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa. Infatti il bambino che è generato in lei viene dallo Spirito Santo; ella darà alla luce un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati».
Tutto questo è avvenuto perché si compisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta: «Ecco, la vergine concepirà e darà alla luce un figlio: a lui sarà dato il nome di Emmanuele», che significa “Dio con noi”.
Quando si destò dal sonno, Giuseppe fece come gli aveva ordinato l’angelo del Signore e prese con sé la sua sposa.

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Il perché della gioia – BUONA DOMENICA! III di Avvento – ANNO A

UNA PREGHIERA COME SOSTEGNO

DAL VANGELO DELLA DOMENICA
(Mt 11,2-11)

In quel tempo, Giovanni, che era in carcere, avendo sentito parlare delle opere del Cristo, per mezzo dei suoi discepoli mandò a dirgli: «Sei tu colui che deve venire o dobbiamo aspettare un altro?». Gesù rispose loro: «Andate e riferite a Giovanni ciò che udite e vedete: I ciechi riacquistano la vista, gli zoppi camminano, i lebbrosi sono purificati, i sordi odono, i morti risuscitano, ai poveri è annunciato il Vangelo. E beato è colui che non trova in me motivo di scandalo!».
Mentre quelli se ne andavano, Gesù si mise a parlare di Giovanni alle folle: «Che cosa siete andati a vedere nel deserto? Una canna sbattuta dal vento? Allora, che cosa siete andati a vedere? Un uomo vestito con abiti di lusso? Ecco, quelli che vestono abiti di lusso stanno nei palazzi dei re! Ebbene, che cosa siete andati a vedere? Un profeta? Sì, io vi dico, anzi, più che un profeta. Egli è colui del quale sta scritto: “Ecco, dinanzi a te io mando il mio messaggero, davanti a te egli preparerà la tua via”.
In verità io vi dico: fra i nati da donna non è sorto alcuno più grande di Giovanni il Battista; ma il più piccolo nel regno dei cieli è più grande di lui».

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Questione di conversione – BUONA DOMENICA! II di Avvento – ANNO A

UNA PREGHIERA COME SOSTEGNO

DAL VANGELO DELLA DOMENICA
(Mt 3,1-12)

In quei giorni, venne Giovanni il Battista e predicava nel deserto della Giudea dicendo: «Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino!». Egli infatti è colui del quale aveva parlato il profeta Isaìa quando disse: «Voce di uno che grida nel deserto: Preparate la via del Signore, raddrizzate i suoi sentieri!».
E lui, Giovanni, portava un vestito di peli di cammello e una cintura di pelle attorno ai fianchi; il suo cibo erano cavallette e miele selvatico. Allora Gerusalemme, tutta la Giudea e tutta la zona lungo il Giordano accorrevano a lui e si facevano battezzare da lui nel fiume Giordano, confessando i loro peccati.
Vedendo molti farisei e sadducei venire al suo battesimo, disse loro: «Razza di vipere! Chi vi ha fatto credere di poter sfuggire all’ira imminente? Fate dunque un frutto degno della conversione, e non crediate di poter dire dentro di voi: “Abbiamo Abramo per padre!”. Perché io vi dico che da queste pietre Dio può suscitare figli ad Abramo. Già la scure è posta alla radice degli alberi; perciò ogni albero che non dà buon frutto viene tagliato e gettato nel fuoco. Io vi battezzo nell’acqua per la conversione; ma colui che viene dopo di me è più forte di me e io non sono degno di portargli i sandali; egli vi battezzerà in Spirito Santo e fuoco. Tiene in mano la pala e pulirà la sua aia e raccoglierà il suo frumento nel granaio, ma brucerà la paglia con un fuoco inestinguibile».

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Attendere imparando da Dio – BUONA DOMENICA! I di Avvento – ANNO A

UNA PREGHIERA COME SOSTEGNO

DAL VANGELO DELLA DOMENICA
(Mt 24,37-44)

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Come furono i giorni di Noè, così sarà la venuta del Figlio dell’uomo. Infatti, come nei giorni che precedettero il diluvio mangiavano e bevevano, prendevano moglie e prendevano marito, fino al giorno in cui Noè entrò nell’arca, e non si accorsero di nulla finché venne il diluvio e travolse tutti: così sarà anche la venuta del Figlio dell’uomo. Allora due uomini saranno nel campo: uno verrà portato via e l’altro lasciato. Due donne macineranno alla mola: una verrà portata via e l’altra lasciata.
Vegliate dunque, perché non sapete in quale giorno il Signore vostro verrà. Cercate di capire questo: se il padrone di casa sapesse a quale ora della notte viene il ladro, veglierebbe e non si lascerebbe scassinare la casa. Perciò anche voi tenetevi pronti perché, nell’ora che non immaginate, viene il Figlio dell’uomo».

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Il Re – BUONA DOMENICA! – Solennità di Cristo, Re dell’universo

Ti contempliamo, Re crocifisso,
Innocente condannato,
Dono rifiutato.
E in te contempliamo il volto vero
dell’Amore che riscatta e libera,
risolleva e fa vivere.
Noi, cercatori di un dio convincente,
che inciampiamo nella fragilità
e ci lasciamo disorientare dal dubbio,
noi oggi ti benediciamo, Signore Gesù,
per aver abbracciato
la nostra umanità fino alla morte.
Noi ti lodiamo, Re della storia,
e Signore dello spazio,
e a te ci affidiamo. Amen.

DAL VANGELO DELLA DOMENICA
(Lc 23,35-43)

In quel tempo, [dopo che ebbero crocifisso Gesù,] il popolo stava a vedere; i capi invece deridevano Gesù dicendo: «Ha salvato altri! Salvi se stesso, se è lui il Cristo di Dio, l’eletto».
Anche i soldati lo deridevano, gli si accostavano per porgergli dell’aceto e dicevano: «Se tu sei il re dei Giudei, salva te stesso». Sopra di lui c’era anche una scritta: «Costui è il re dei Giudei».
Uno dei malfattori appesi alla croce lo insultava: «Non sei tu il Cristo? Salva te stesso e noi!». L’altro invece lo rimproverava dicendo: «Non hai alcun timore di Dio, tu che sei condannato alla stessa pena? Noi, giustamente, perché riceviamo quello che abbiamo meritato per le nostre azioni; egli invece non ha fatto nulla di male».
E disse: «Gesù, ricordati di me quando entrerai nel tuo regno». Gli rispose: «In verità io ti dico: oggi con me sarai nel paradiso».

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Perseveranza e determinazione – BUONA DOMENICA! XXXIII domenica del Tempo Ordinario – anno C

Viviamo questa storia, Signore Gesù,
e ci sono giorni in cui non sappiamo
quale sia la scelta giusta,
la via buona, la scelta necessaria.
Ci sono giorni in cui vediamo
crollare le nostre certezze,
e anche la nostra fiducia
in te e nel mondo.
Quando viene meno il “tempio”
su cui abbiamo costruito tutto,
Signore, tienici stretti a te,
per non mollare,
per non chiuderci,
per non alzare muri.
Il tuo Spirito ci doni la fortezza
per coltivare la paziente attesa,
la fragilissima fiducia,
la scarnificante perseveranza. Amen.

DAL VANGELO DELLA DOMENICA
(Lc 21,5-19)

In quel tempo, mentre alcuni parlavano del tempio, che era ornato di belle pietre e di doni votivi, Gesù disse: «Verranno giorni nei quali, di quello che vedete, non sarà lasciata pietra su pietra che non sarà distrutta».
Gli domandarono: «Maestro, quando dunque accadranno queste cose e quale sarà il segno, quando esse staranno per accadere?». Rispose: «Badate di non lasciarvi ingannare. Molti infatti verranno nel mio nome dicendo: “Sono io”, e: “Il tempo è vicino”. Non andate dietro a loro! Quando sentirete di guerre e di rivoluzioni, non vi terrorizzate, perché prima devono avvenire queste cose, ma non è subito la fine».
Poi diceva loro: «Si solleverà nazione contro nazione e regno contro regno, e vi saranno in diversi luoghi terremoti, carestie e pestilenze; vi saranno anche fatti terrificanti e segni grandiosi dal cielo.
Ma prima di tutto questo metteranno le mani su di voi e vi perseguiteranno, consegnandovi alle sinagoghe e alle prigioni, trascinandovi davanti a re e governatori, a causa del mio nome. Avrete allora occasione di dare testimonianza. Mettetevi dunque in mente di non preparare prima la vostra difesa; io vi darò parola e sapienza, cosicché tutti i vostri avversari non potranno resistere né controbattere.
Sarete traditi perfino dai genitori, dai fratelli, dai parenti e dagli amici, e uccideranno alcuni di voi; sarete odiati da tutti a causa del mio nome. Ma nemmeno un capello del vostro capo andrà perduto.
Con la vostra perseveranza salverete la vostra vita».

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Siamo tempio di Dio – BUONA DOMENICA! Dedicazione della basilica Lateranense – festa

UNA PREGHIERA COME SOSTEGNO

Ci hai creato, Signore,
e ci hai scelto per essere tua casa,
per contenere la tua vita,
per essere canali del tuo amore:
lo Spirito abita in noi
e moltiplica la vita.
Aiutaci a crederlo,
aprirci alla sua azione,
rendici corpo intelligente
e coscienza attenta
che vive di lui.
La tua vita ci scorra dentro,
ci cambi, ci apra, ci rinnovi.
Amen.

DAL VANGELO DELLA DOMENICA
(Gv 2,13-22)

Si avvicinava la Pasqua dei Giudei e Gesù salì a Gerusalemme.
Trovò nel tempio gente che vendeva buoi, pecore e colombe e, là seduti, i cambiamonete. 
Allora fece una frusta di cordicelle e scacciò tutti fuori del tempio, con le pecore e i buoi; gettò a terra il denaro dei cambiamonete e ne rovesciò i banchi, e ai venditori di colombe disse: «Portate via di qui queste cose e non fate della casa del Padre mio un mercato!».
I suoi discepoli si ricordarono che sta scritto: «Lo zelo per la tua casa mi divorerà».
Allora i Giudei presero la parola e gli dissero: «Quale segno ci mostri per fare queste cose?». Rispose loro Gesù: «Distruggete questo tempio e in tre giorni lo farò risorgere».  
Gli dissero allora i Giudei: «Questo tempio è stato costruito in quarantasei anni e tu in tre giorni lo farai risorgere?». Ma egli parlava del tempio del suo corpo.
Quando poi fu risuscitato dai morti, i suoi discepoli si ricordarono che aveva detto questo, e credettero alla Scrittura e alla parola detta da Gesù.

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Comunione e memoria – BUONA DOMENICA! Commemorazione dei fedeli defunti

UNA PREGHIERA COME SOSTEGNO

Noi ti lodiamo e ti benediciamo,
Signore della vita,
per coloro che abbiamo amato
e che ora sono in te:
splendore della tua luce,
germogli nuovi della tua vita.
Ti lodiamo e ti benediciamo,
per il bene che tra noi hanno seminato,
per l’amore di cui ci hanno resi capaci,
per il tratto di strada percorso insieme
che ha reso più bella la nostra vita.
Tu che sei risurrezione,
abbraccia e sostieni il nostro dolore,
accarezza la nostalgia
che fa capolino nel cuore,
apri alla tua pienezza
coloro che abbiamo amato:
vivano ora nel grembo
della tua misericordia.
Amen.

DAL VANGELO DELLA DOMENICA
(Gv 6,37-40)

In quel tempo, Gesù disse alla folla:
«Tutto ciò che il Padre mi dà, verrà a me: colui che viene a me, io non lo caccerò fuori, perché sono disceso dal cielo non per fare la mia volontà, ma la volontà di colui che mi ha mandato.
E questa è la volontà di colui che mi ha mandato: che io non perda nulla di quanto egli mi ha dato, ma che lo risusciti nell’ultimo giorno. Questa infatti è la volontà del Padre mio: che chiunque vede il Figlio e crede in lui abbia la vita eterna; e io lo risusciterò nell’ultimo giorno».

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vita… solo chi ne scopre il senso può cantarne la bellezza