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Non temere – Buona domenica! – XII domenica del Tempo Ordinario – Anno A

«Non abbiate dunque paura: voi valete più di molti passeri!» (Mt 10,31) 

Cosa guida le nostre scelte quotidiane? Cosa muove le nostre convinzioni interiori? Il Vangelo, come sempre, fa centro e, per ben quattro volte in cinque versetti, ripete un verbo: temere, aver paura… o meglio e più precisamente, non temere.IMG_5249_1
È come se alla base di tutto ci fosse una consapevolezza che il Vangelo ci chiede di maturare interiormente: la nostra vita non inizia e non finisce qui. Il piano umano, quello legato al solo sentire, alla propria psiche, al proprio corpo, non può essere l’unico orizzonte entro il quale schiacciare ciò che siamo e ciò che potremmo essere.
Pensiamoci: gli altri non potranno condizionare le nostre scelte giocando con ricatti morali e manipolazione della nostra fragilità se noi non assolutizzeremo la loro presenza.
I nostri bisogni affettivi, fisici e psichici non potranno essere le motivazioni uniche del nostro agire se noi saremo capaci di credere in un di più che ci abita e che fa parte di noi.
La nostra stessa relazione con Dio ridiventerà capace di profezia e parresia se gli altri, e bozza-libro3il loro compiacimento, smetteranno di essere il criterio del nostro annuncio.
Tutto di noi è nelle mani di Dio, anche il più sottile dei nostri capelli è custodito da lui: e questo ci dovrebbe bastare.
L’essere in lui, l’avere in noi il suo Spirito di vita: questo dovrebbe essere l’unico senso del nostro esistere, del nostro vivere facendo risplendere, nel buio di una storia dominata dall’oppressione e dal non riconoscimento del debole, la luce inarrestabile delle logiche del Regno: logiche segnate da gratuità, privilegio del debole, giustizia sociale, riconoscimento dell’altro e della sua esistenza.

UNA PREGHIERA COME SOSTEGNO   

Non aver paura

Signore Gesù,
insegnaci a non aver paura del mondo
che si muove attorno a noi;
a non agire in forza della paura che blocca;
a non scegliere in funzione di approvazione e compiacimento.

Donaci la sapienza di nutrirci della tua parola
che, nel silenzio, penetra il nostro cuore.
Insegnaci ad affidare a te la nostra fragilità e debolezza.
Rendici capaci di un abbandono fiducioso nelle tue mani.
Amen.

PREGHIERE DEI FEDELI PER BAMBINI

Queste preghiere possono essere pregate dai bambini durante la celebrazione eucaristica domenicale, ma anche in un momento dell’incontro di catechesi dopo averli introdotti al vangelo della domenica.

Leggi il testo e scarica il pdf >>> XII TO – Preghiere dei fedeli

Guida o celebrante: Come piccoli passerotti in un nido, così ognuno di noi è nelle mani di Dio Padre, che ci protegge e ci conosce. Per questo, dice Gesù, non dobbiamo avere paura di nulla; perché, se pur qualcuno può fare del male al nostro corpo, il nostro cuore sarà difeso da Dio. Diciamo insieme: Signore, insegnaci a fidarci di te.

Lettore: Signore Gesù, ti preghiamo per papa Francesco e per tutta la Chiesa: tu mandi ognuno di noi ad annunciare la bellezza del tuo amore, lì dove la gente vive e lavora. Noi ti preghiamo. Rit.

Signore Gesù, ti preghiamo per tutti coloro che sono chiamati ad annunciare la tua parola di vita in territori pericolosi, rischiando ogni giorno di essere uccisi per il Vangelo. Noi ti preghiamo. Rit.

Signore Gesù, ti preghiamo per tutti coloro che subiscono ogni tipo di violenza: in casa, per le strade, a scuola, attraverso internet. Fai sentire la tua presenza. Noi ti preghiamo. Rit.

Signore Gesù, ti preghiamo per tutti noi bambini e bambine: vorremmo riuscire a fidarci di te e a sceglierti come amico anche quando i nostri amici o compagni di scuola ci prendono in giro. Noi ti preghiamo. Rit.

Signore Gesù, ti preghiamo per le nostre famiglie: ci piacerebbe parlare di te con i nostri genitori, pregare insieme, imparare a conoscerti di più per fidarci di più. Noi ti preghiamo. Rit.

Tutti i bambini insieme:
Signore Gesù, parla al nostro cuore, riempilo di amore, perché se c’è l’amore andrà via ogni paura. Resta con noi, anche quando tutto è più difficile e, se ci riesci, facci sentire protetti, come i passerotti in un nido. Noi ci fidiamo di te, Gesù. Sappiamo che ci vuoi bene. Grazie!

DAL VANGELO DELLA DOMENICA  (Mt 10,26-33)

In quel tempo, Gesù disse ai suoi apostoli:
«Non abbiate paura degli uomini, poiché nulla vi è di nascosto che non sarà svelato né di segreto che non sarà conosciuto. Quello che io vi dico nelle tenebre voi ditelo nella luce, e quello che ascoltate all’orecchio voi annunciatelo dalle terrazze.
E non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo, ma non hanno potere di uccidere l’anima; abbiate paura piuttosto di colui che ha il potere di far perire nella Geènna e l’anima e il corpo.passeri
Due passeri non si vendono forse per un soldo? Eppure nemmeno uno di essi cadrà a terra senza il volere del Padre vostro. Perfino i capelli del vostro capo sono tutti contati. Non abbiate dunque paura: voi valete più di molti passeri!
Perciò chiunque mi riconoscerà davanti agli uomini, anch’io lo riconoscerò davanti al Padre mio che è nei cieli; chi invece mi rinnegherà davanti agli uomini, anch’io lo rinnegherò davanti al Padre mio che è nei cieli».

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Il Pane dell’unità – Buona domenica! – Solennità del Corpo e Sangue del Signore – Anno A

«Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo» (Gv 6,51) 

La solennità del Corpo e Sangue di Cristo è il momento in cui contemplare il grande dono fatto a tutti noi da Dio: un pane sempre fresco di cui essere nutriti lungo il cammino, a volte impervio, della vita. Un pane che si lascia prendere, spezzare e mangiare tutte le volte che vogliamo, senza limitazione. Un pane che diventa energia vitale che cura, guarisce, salva, libera, fortifica. Un pane che altro non è che la stessa vita di Dio messa a disposizione della nostra libertà. Dono immenso, e immensamente immeritato, che dovrebbe bastarci ed essere causa vera di gioia infinita.
E invece, quell’eucaristia che dovrebbe renderci un corpo solo nell’amore, spesso ci divide. Sono i Giudei con le loro reazioni alle parole di Gesù che me lo ricordano: «Come può costui darci da mangiare la sua carne?» (Gv 6,52), gli obiettano. E fin da quel momento il dramma della divisione ha attraversato i secoli, seminando morte e mettendoci, fratelli e sorelle, gli uni contro gli altri, fino a oggi, fino ai nostri giorni. E così in nome di regolette, spesso troppo umane, o di alte questioni teologiche, vanifichiamo il più grande dono che mai un Dio abbia fatto alla storia: se stesso, offerto per amore.
Riusciremo a lasciarci penetrare da quell’amore? Riusciremo a contemplarlo fino a perderci in esso? Riusciremo a farci trasformare dall’eucaristia? Riusciremo a permettere allo Spirito di renderci un corpo vivente, nutrendoci di quell’unico corpo?

UNA PREGHIERA COME SOSTEGNO   

Signore, nutrici di te

Radunaci, Signore, attorno a te,
perché, con cuore sincero e generoso,
possiamo spezzare il pane della vita e nutrirci di te.
Nulla ci separi dal tuo amore:
né incomprensioni, invidie e gelosie
né solitudine, resa e sofferenza.

Insegnaci, Signore, a venire da te
con purezza d’animo e umiltà,
per lasciarci arricchire da te,
per permetterti di nutrire di te,
e solo di te, la nostra vita. Amen.

PREGHIERE DEI FEDELI PER BAMBINI

Queste preghiere possono essere pregate dai bambini durante la celebrazione eucaristica domenicale, ma anche in un momento dell’incontro di catechesi dopo averli introdotti al vangelo della domenica.

Leggi il testo e scarica il pdf >>> Preghiere dei fedeli – Corpo e Sangue di Cristo

Guida o celebrante: Gesù ha donato tutto se stesso, tutta la sua vita per amore e solo per amore; per nutrirci, per salvarci, per riavvicinarci a Dio Padre. L’eucaristia è per noi dono della sua presenza, grazie al quale possiamo nutrire la nostra vita e vivere sempre alla sua presenza. Diciamo grazie al Signore per questo grande dono: Grazie, Signore Gesù, pane vivo offerto per noi.

Lettore: Signore Gesù, pane della vita, sostieni papa Francesco in tutti i suoi sforzi per la pace e per l’unità dei popoli. Noi ti preghiamo. Rit.

Signore Gesù, pane della vita, dai forza interiore a tutti coloro che ogni giorno testimoniano la gioia e la gratuità del Vangelo in ambienti difficili e pericolosi. Noi ti preghiamo. Rit.

Signore Gesù, pane della vita, nutri la sete di giustizia e di pace di tutti i popoli del mondo che soffrono a causa di povertà, violenza, ingiustizia. Noi ti preghiamo. Rit.

Signore Gesù, pane della vita, prendi per mano tutti i bambini e le bambine che, con la Prima comunione, ti hanno accolto per la prima volta nella loro vita. Non lasciarli mai soli! Noi ti preghiamo. Rit.

Signore Gesù, pane della vita, insegna alle nostre famiglie a spezzare il pane dell’amore e del perdono, e a condividerlo anche con gli altri. Noi ti preghiamo. Rit.

Tutti i bambini insieme:
Signore Gesù, pane della vita, noi ti ringraziamo perché con l’eucaristia ci hai donato la possibilità di stare sempre alla tua presenza, di essere sostenuti dal tuo amore, di diventare, passo dopo passo, capaci di comunione, condivisione, unità. Tu che sei il pane vivo nutrici del tuo grande amore. Amen.

DAL VANGELO DELLA DOMENICA  (Gv 6,51-58)

In quel tempo, Gesù disse alla folla:
«Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo».
Allora i Giudei si misero a discutere aspramente fra loro: «Come può costui darci la sua carne da mangiare?».
Gesù disse loro: «In verità, in verità io vi dico: se non mangiate la carne del Figlio dell’uomo e non bevete il suo sangue, non avete in voi la vita. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna e io lo risusciterò nell’ultimo giorno. Perché la mia carne è vero cibo e il mio sangue vera bevanda.
Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue rimane in me e io in lui. Come il Padre, che ha la vita, ha mandato me e io vivo per il Padre, così anche colui che mangia me vivrà per me. Questo è il pane disceso dal cielo; non è come quello che mangiarono i padri e morirono. Chi mangia questo pane vivrà in eterno».

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Trinità… questione di cuore – Buona domenica! – Solennità della Santissima Trinità – Anno A

«Il mondo sia salvato per mezzo di lui» (Gv 3,17) 

Dio Padre, Gesù Figlio-fratello, lo Spirito amore e noi, ognuno di noi: sono queste le quattro realtà che ci raccontano la natura dinamica della Trinità. Spesso ci perdiamo in mille calcoli e spiegazioni, ma la Trinità è «roba» di cuore non di testa. maxresdefault
Ciò che accade nel mistero di Dio non può essere capito o dimostrato: va vissuto, scoperto, sentito, accolto. È un dinamismo in cui entrare e da cui farsi travolgere, di fronte al quale scegliere di restare inermi, senza difese, per penetrarlo e lasciarsi da esso penetrare.
La Trinità è una storia d’amore: è storia di perdono e riconciliazione tra cielo e terra; è evento che accade, in modo sempre nuovo, in ogni istante della nostra storia personale e nella storia del mondo.
Il Padre ha mandato il Figlio per amore. È la prima storia di dono e di libertà.
trinitàIl Figlio venuto tra noi, non ha condannato, ma ha riconciliato per sempre ogni uomo con il suo creatore. È la seconda storia di dono e di libertà che ci interpella ogni giorno per una risposta personale e vera.
Lo Spirito, amore sempre in fieri, del Padre e del Figlio, vive in noi. È la terza storia di dono e di libertà che ogni giorno ci spinge fuori da noi stessi trasformandoci in amore.
E questa è una storia sempre nuova, affidata alla nostra libertà, da scoprire in ogni istante e da vivere con una passione sempre rinnovata per Dio e per ogni fratello.

UNA PREGHIERA COME SOSTEGNO   

Immersi nell’oceano d’amore

Padre, immenso nell’amore,
vogliamo vivere di te,
respirare la tua infinita tenerezza,
sentirci raggiunti dal tuo incomprensibile perdono. 
È amore, ciò che ti unisce al Figlio,

ed è sempre amore ciò che vi spinge verso di noi,
ogni giorno, per sollevarci dal nostro peccato,
per abbracciare le nostre fragilità,
per liberarci da quel male di cui siamo capaci.
Padre, aiutaci a credere nella forza trasformante
di questo vostro amore. Amen.

PREGHIERE DEI FEDELI PER BAMBINI

Queste preghiere possono essere pregate dai bambini durante la celebrazione eucaristica domenicale, ma anche in un momento dell’incontro di catechesi dopo averli introdotti al vangelo della domenica.

Leggi il testo e scarica il pdf >>> Santissima Trinità – preghiere dei fedeli

GUIDA O CELEBRANTE: Dio Padre che ha creato il cielo, la terra e ogni essere vivente, ci ama in modo speciale. Per questo Gesù è nato come uno di noi ed è morto per noi: perché tutti noi scoprissimo quanto grande è l’amore di Dio. Preghiamo insieme, a un’unica voce, Dio Padre dicendo: Padre di bontà infinita ascoltaci.

Padre buono, che hai mandato Gesù nel mondo per salvarci, ti preghiamo per la Chiesa: sia testimone, in ogni occasione, del tuo desiderio di salvezza per l’umanità. Noi ti preghiamo. Rit.

Padre buono, che ci chiami attraverso le parole e i gesti di Gesù a credere in te e ad affidarci a te, ti preghiamo per tutti coloro che ti stanno cercando, per chi si è allontanato, per chi non è riuscito ad ascoltare la tua voce. Noi ti preghiamo. Rit.

Padre buono, ti preghiamo per la nostra comunità: donaci il tuo Spirito di amore e unità perché sia capace di vivere e testimoniare una comunione forte lì dove spesso, a livello civile, vincono divisioni e intolleranza. Noi ti preghiamo. Rit.

Padre buono, ti preghiamo per tutte le famiglie, troppe volte segnate più dalla separazione che dall’unità, più dalla solitudine che dalla comunione. Noi ti preghiamo. Rit.

Padre buono, dona il tuo Spirito su tutti noi, perché ci insegni ad amare come Gesù ha amato. Noi ti preghiamo. Rit.

TUTTI I BAMBINI INSIEME:
Padre, Figlio e Spirito Santo, insegnateci, ogni giorno un pochino di più, a vivere tra noi, anche se piccoli, seminando unità, condivisione delle piccole o grandi cose, perdono. Certe volte è proprio difficile, sopratutto quando qualcuno è antipatico. Ma voi ci chiedete di amare tutti come ha fatto Gesù, perché solo l’amore guarisce il cuore. Ci insegnate come si fa?

DAL VANGELO DELLA DOMENICA  (Gv 3,16-18)

In quel tempo, disse Gesù a Nicodèmo:
«Dio ha tanto amato il mondo da dare il Figlio, unigenito, perché chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna.
Dio, infatti, non ha mandato il Figlio nel mondo per condannare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui.
Chi crede in lui non è condannato; ma chi non crede è già stato condannato, perché non ha creduto nel nome dell’unigenito Figlio di Dio».

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Il dono del Risorto – Buona domenica! – Domenica di Pentecoste – Anno A

«Soffiò e disse loro: "Ricevete lo Spirito Santo"» (Gv 20,22) 

Pentecoste: giorno in cui il dono che l’umanità ha ricevuto con la risurrezione di Gesù raggiunge la sua pienezza. Dono che per l’evangelista Giovanni è dato già sotto la croce, subito dopo la morte di Gesù, a quei pochi che sotto la croce erano rimasti (Gv 19,30). Dono che, alla sera stessa del giorno in cui il sepolcro fu trovato vuoto, viene consegnato agli altri discepoli (Gv 20,19-23). Ma di cosa stiamo parlando?

Il dono del Risorto è uno, ed è per tutti: lo Spirito Santo. Ed è qualcosa di molto pentecoste-09particolare e prezioso. Il Signore lo dona in tempi duri, quando la fede in lui e nella sua potenza è messa brutalmente alla prova dalla morte, quando la paura blocca il cuore di chi invece dovrebbe raccontare, credere, attendere. Lo ha donato ai suoi nel Cenacolo e lo dona anche oggi!

Il Risorto ci raggiunge nei luoghi in cui ci siamo rifugiati per paura o per dolore, per sfiducia o per resa. Viene oltre, viene dentro, oltrepassa le porte dietro cui ci siamo barricati, e su di noi, sulle nostre paure soffia il suo Spirito. Soffia in noi la sua vita, soffia la potenza della sua misericordia, soffia la forza della sua passione per l’umanità, soffia il suo incontenibile amore che ci rende capaci di andare e ci impedisce di tacere.

Vieni, Signore risorto, e di’ anche a noi, anche oggi, anche qui: «Ricevete lo Spirito Santo».3c9a7e747c69a4b31e246c5f1d4f0663_Generic
Siamo divisi dalle lingue, dalle esperienze, dalle culture, dalle religioni: il tuo Spirito ci mostri le vie inedite del dialogo, della presa in carico del debole, della fiducia; ci spinga a percorrerle; ci renda consapevoli dell’essere tutti, a ogni latitudine e fede, fratelli e sorelle in umanità.

UNA PREGHIERA COME SOSTEGNO   

Vieni, Spirito di Dio

Vieni, Spirito del Risorto,
vieni, e riempi di aria nuova la nostra vita.
Vieni, e semina nel cuore la pace.
Vieni, e rendici capaci di costruire pace.
Vieni, Spirito che avvolge il cosmo, vieni, in noi!

Vieni, e insegnaci a percorrere vie nuove,
anche rischiose o non ancora battute,
pur di fare germogliare nel mondo
nuove scintille di speranza. Amen.

PREGHIERE DEI FEDELI PER BAMBINI

Queste preghiere possono essere pregate dai bambini durante la celebrazione eucaristica domenicale, ma anche in un momento dell’incontro di catechesi dopo averli introdotti al vangelo della domenica.

Leggi il testo e scarica il pdf >>> Preghiere dei fedeli per la Solennità di Pentecoste

Guida o celebrante: Nel giorno di Pentecoste, Gesù ha donato ai suoi discepoli lo Spirito Santo perché li aiutasse a credere, li sostenesse nella missione, li rendesse forti nell’amore. Oggi dona il suo Spirito anche a noi, chiediamoglielo insieme: Gesù, donaci il tuo Spirito di vita.

Lettore: Signore Gesù, dona il tuo Spirito a papa Francesco, a tutti i missionari che portano il Vangelo nel mondo, a tutta la Chiesa che deve avere braccia sempre aperte per accogliere tutti. Noi ti preghiamo. Rit.

Signore Gesù, dona il tuo Spirito ai governanti di ogni Paese nel mondo, perché si ritorni a vivere in pace, perché nessuno pensi solo a se stesso, perché la vita di tutti, soprattutto dei più deboli, sia difesa. Noi ti preghiamo. Rit.

Signore Gesù, dona il tuo Spirito a tutta l’umanità perché nulla ci divida, perché le diverse culture, lingue e anche religioni non ci impediscano di riconoscerci fratelli e sorelle. Noi ti preghiamo. Rit.

Signore Gesù, dona il tuo Spirito nella nostra comunità parrocchiale, perché il tuo amore che ci unisce sia sempre più forte di invidie, gelosie e antipatie che spesso ci dividono. Noi ti preghiamo. Rit. 

Signore Gesù, dona il tuo Spirito sulle nostre famiglie perché la pace e l’amore, il dono e il perdono reciproco siano sempre l’unica risposta in ogni difficoltà. Noi ti preghiamo. Rit. 

Tutti i bambini insieme:
Signore Gesù, donaci il tuo Spirito, donacene davvero tanto, perché ne abbiamo bisogno. Siamo piccoli, ma noi sappiamo che tu ci mandi, come hai mandato gli Apostoli, per seminare ovunque la gioia, l’entusiasmo, la bellezza della vita. Spesso però ce ne dimentichiamo: donaci il tuo Spirito che come vento ci scompigli e ci ricordi le cose belle che possiamo regalare al mondo. Amen.

DAL VANGELO DELLA DOMENICA  (Gv 20,19-23)

La sera di quel giorno, il primo della settimana, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Gesù, stette in mezzo e disse loro: «Pace a voi!». Detto questo, mostrò loro le mani e il fianco. E i discepoli gioirono al vedere il Signore.

Gesù disse loro di nuovo: «Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi». Detto questo, soffiò e disse loro: «Ricevete lo Spirito Santo. A coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati; a coloro a cui non perdonerete, non saranno perdonati».

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Rendere discepoli – Buona domenica! – Domenica dell’Ascensione – Anno A

«Fate discepoli tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo» (Mt 28,16-20) 

Sono lapidari, i versetti che ci propone il Vangelo di Matteo, nella solennità dell’Ascensione. Eppure in quella essenzialità c’è una ricchezza difficile da sviscerare, ma che se compresa cambierebbe le nostre risposte al Vangelo e forse il volto della stessa Chiesa. «Andate e fate discepoli tutti i popoli!» (Mt 28,19). Per discepoli emmaussecoli, versetti come questo ci hanno spinto a camminare nel mondo come gli unici detentori del bene. Abbiamo macchiato di sangue la storia nella convinzione che a Cristo avremmo dovuto sottomettere gli altri, pagani per antonomasia. Eppure, se solo avessimo capito quanta ansia di salvezza c’era in quei pochi versetti forse avremmo amato di più e ucciso di meno; ci saremmo preoccupati di svelare più il volto del Pastore buono, del Maestro premuroso che non quello del giudice integerrimo.
«Andando, fate discepole le genti», scrive letteralmente Matteo. Andando, dunque; non solo partendo, ma forse, più propriamente, uscendo: da noi stessi e dalle nostre convinzioni, mescolandoci con quel mondo che così spesso giudichiamo prima di ascoltare.discepoli Emmaus
«Fate discepole», questo ci è stato detto! E non opprimete, schiacciate, indottrinate… no!
«Nel vostro andare, aiutate le genti a scoprire il mio volto, le mie parole, la mia salvezza, così che possano seguirmi con libertà e per amore»: questo ci ha chiesto il Risorto. E per questo ci sono stati dati due mezzi: 1. il battesimo per salvare, immergendo tutti nell’amore di Dio; 2. la sua Parola, che offre a tutti, nei gesti e parole di Gesù, un nuovo modo di esistere.
Ecco tutto questo è andare! Tutto questo è evangelizzare, portare nel mondo la buona notizia di una chiamata universale alla salvezza. Vivere così è rispondere al mandato del Risorto!

UNA PREGHIERA COME SOSTEGNO   

Signore Risorto, inviaci nel mondo!

Inviaci, Signore risorto,
per essere nel mondo
voce della sua salvezza,
mani della tua bontà,
bocca della tua parola
di perdono e misericordia,
seme della tua vita.
Insegnaci ad andare, Signore,
leggeri e forti,
perché il mondo ti conosca,
e conoscendoti
si abbandoni in te. Amen.

PREGHIERE DEI FEDELI PER BAMBINI

Queste preghiere possono essere pregate dai bambini durante la celebrazione eucaristica domenicale, ma anche in un momento dell’incontro di catechesi dopo averli introdotti al vangelo della domenica.

Leggi il testo e scarica il pdf >>> Preghiere dei fedeli – Ascensione

Guida o celebrante: Anche oggi, come ieri, Gesù continua a inviarci nel mondo per seminare ovunque la bella notizia del suo amore per tutti. Manda anche noi per essere piccoli seminatori di bontà: Mandaci, Signore Gesù, per spargere piccoli semi di bontà.

Lettore: Signore, ti preghiamo per papa Francesco e per tutta la Chiesa, chiamata e inviata, ogni giorno, per far brillare tutto il mondo con il tuo amore. Noi ti preghiamo. Rit.

Signore, ti preghiamo per tutti i comunicatori del Vangelo: hanno bisogno del tuo Spirito per raggiungere quei luoghi più bui e abbandonati di ogni cuore, dove è morta anche la speranza. Noi ti preghiamo. Rit.

Signore, ti preghiamo per tutte le persone che annunciano il Vangelo della gioia in internet, attraverso ogni strumento di comunicazione che è nelle mani e nelle case di tutti. Noi ti preghiamo. Rit.

Signore, ti preghiamo per tutti noi: ci chiami e ci invii come seminatori di gioia e di bontà. Aiutaci a non scoraggiarci o perderci per strada tra mille distrazioni. Noi ti preghiamo. Rit.

Signore, ti preghiamo per tutte le nostre famiglie: vorremmo fossero sempre e in ogni situazione ambienti di vita in cui la bontà germoglia e diventa un albero di cui tutti possono nutrirsi. Noi ti preghiamo. Rit.

Tutti i bambini insieme:
Signore Gesù, essere seminatori di bontà a volte è difficile. Quando qualcuno ci attacca o ci sta antipatico, vorremmo più facilmente difenderci o attaccare. Eppure tu ci chiami e ci mandi a spargere ogni giorno, in tutti i luoghi dove viviamo, piccoli semi di cose buone, di comportamenti buoni, di parole buone. Insegnaci a farlo! Amen.

 

DAL VANGELO DELLA DOMENICA  (Mt 28,16-20)

In quel tempo, gli undici discepoli andarono in Galilea, sul monte che Gesù aveva loro indicato.
Quando lo videro, si prostrarono. Essi però dubitarono. Gesù si avvicinò e disse loro: «A me è stato dato ogni potere in cielo e sulla terra. Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro a osservare tutto ciò che vi ho comandato. Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo».

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Non saremo soli – Buona domenica! – VI Domenica di Pasqua – Anno A

«Io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Paraclito perché rimanga con voi per sempre» (Gv 14,16) 

È il tempo dello Spirito! È il tempo in cui il grande dono del Risorto ci raggiunge e ci rende capaci di cogliere quei frammenti di vita, spesso dispersi nelle zolle della storia, soffocati dai rovi delle vicende umane, stretti da spire di violenza, superbia e incomprensione. Lo Spirito viene e scende su di noi, entra in noi e ci trasforma, fa yinyangesplodere ogni scintilla di vita buona e difende, per amore, ciò che Dio stesso ha creato e nutrito.

Lo Spirito è la possibilità di una vita che può sempre sorprendere, oltre ogni calcolo. È la possibilità di una verità che un giorno la storia ascolterà dalla voce dei piccoli e degli ultimi. È il grande dono dell’amore infinito che rimane con noi e per noi.

Rimane!
Verbo fondamentale nel Vangelo di Giovanni, segno di un Dio amore che rimane anche nell’assenza, rimane nella morte, rimane nelle tenebre, rimane anche quando tutto sembra poter dire di aver annientato il suo amore. Rimane, e permette anche a noi guidati dallo spiritodi restare, bevendo la sua Parola come acqua fresca zampillante, nutrendoci di ogni suo gesto e parola, comandamenti di un nuovo modo di esistere, segnati dalla misericordia, dal perdono, dalla determinazione nel bene.

E chi ama non può non far proprio ogni gesto compiuto da Gesù, non può non dissetarsi della sua Parola, perché proprio quell’ascolto profondo, disarmato e destabilizzante diventa la via attraverso cui il Padre ci raggiunge e ci abita intimamente.

UNA PREGHIERA COME SOSTEGNO   

Vieni, Spirito e resta con noiVI Pasqua_preghiera

Vieni, Spirito santo di Dio,
vieni, e resta con noi, resta per noi.
Aprici alla Parola
perché la possiamo amare e gustare
come unica fonte di vera vita
e di umanità credibile.
Vieni, e aprici alla consapevolezza di essere
figli amati e mai abbandonati.
Vieni, e insegnaci a sentire il Cristo risorto
vivo e presente tra noi.
Amen.

PREGHIERE DEI FEDELI PER BAMBINI

Queste preghiere possono essere pregate dai bambini durante la celebrazione eucaristica domenicale, ma anche in un momento dell’incontro di catechesi dopo averli introdotti al vangelo della domenica.

Leggi il testo e scarica il pdf >>>  Preghiere dei fedeli – VI Domenica di Pasqua

Guida o celebrante: Gesù ci ha lasciato la sua parola e il suo corpo perché, in ogni giorno della vita, possiamo essere nutriti, sostenuti e resi forti. Lo Spirito santo può aiutarci a capire e ad accogliere questi doni. Chiediamolo con fiducia: Signore Gesù, donaci il tuo Spirito di vita.

Lettore: Signore, ti preghiamo per tutta la Chiesa, che tu hai inviato per annunciare tra la gente il tuo Vangelo di perdono e condivisione. Noi ti preghiamo. Rit.

Signore, ti preghiamo per i governanti della terra, spesse volte più preoccupati a difendersi con i missili che a costruire ponti di dialogo e di pace. Noi ti preghiamo. Rit.

Signore, ti preghiamo per tutte le persone che si sentono sole e abbandonate, troppe volte dimenticate dalle nostre società e da tutti noi. Il tuo Spirito ci insegni a sentirle come fratelli e sorelle. Noi ti preghiamo. Rit.

Signore, ti preghiamo per tutti coloro che ti cercano, ma non riescono a scoprirti e a sentirti presente nella loro vita. Noi ti preghiamo. Rit.

 Signore, ti preghiamo per tutte le nostre famiglie e per tutti noi: la tua presenza ci aiuterebbe a vivere in armonia, ma troppe volte siamo più impegnati a correre tra mille impegni che non ad ascoltare la tua parola. Noi ti preghiamo. Rit.

Tutti i bambini insieme:
Grazie, Signor Gesù, perché ogni giorno tu ci accompagni, donandoci il tuo Santo Spirito che ci dà vita e ci insegna ad accogliere e dare spazio alla tua Parola. Non siamo soli, mai, perché tu sei sempre con noi, sempre! Sei il nostro amico e nostro fratello. Grazie!

DAL VANGELO DELLA DOMENICA  (Gv 14,15-21)

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Se mi amate, osserverete i mieiSe mi amate, osserverete i miei comandamenti comandamenti; e io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Paràclito perché rimanga con voi per sempre, lo Spirito della verità, che il mondo non può ricevere perché non lo vede e non lo conosce. Voi lo conoscete perché egli rimane presso di voi e sarà in voi.
Non vi lascerò orfani: verrò da voi. Ancora un poco e il mondo non mi vedrà più; voi invece mi vedrete, perché io vivo e voi vivrete. In quel giorno voi saprete che io sono nel Padre mio e voi in me e io in voi.
Chi accoglie i miei comandamenti e li osserva, questi è colui che mi ama. Chi ama me sarà amato dal Padre mio e anch’io lo amerò e mi manifesterò a lui».

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Non una via, ma la Via! – Buona domenica! – V Domenica di Pasqua – Anno A

«Io sono la via, la verità e la vita» (Gv 14,6)  

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