La volontà di Dio – BUONA DOMENICA! XXVI Tempo Ordinario – ANNO A

C’è una domanda che – come un diamante incastonato su un anello – brilla nel cuore del brano evangelico di questa domenica: «Chi dei due ha compiuto la volontà del Padre?». La domanda di Gesù è riferita ai due figli di cui ha appena parlato, ma potremmo sentirla rivolta anche a noi.
La certezza è la stessa: siamo alle prese con un Padre che non ci lascia quieti nelle nostre sicurezze, nel nostro fare ordinario. Lui si avvicina a noi e ci chiede di andare, di cambiare, lasciare, a volte tagliare. La risposta non è scontata. Anche quando pensiamo di aver detto sì, in realtà potremmo restare ancorati alle nostre prospettive e ben lontani da quelle del Padre. A fare la differenza non è la velocità del sì.
Uno dei due figli è immediato nel rispondere, quasi automatico. È come se al padre che chiede non sapesse dire altro se non: «Sì, certo. Eccomi!». Ma quanta vita attraversa quella risposta? Quel figlio resta esattamente dov’è. Non va nella vigna. Non realizza quel sì. Non cambia.
C’è una parola nel testo greco che si ripete, in italiano è tradotta con pentirsi. Letteralmente è cambiare avviso, mutare convinzione. Questa parola è detta prima in riferimento al primo figlio, colui che prima dice «no» e poi invece fa quanto il padre chiede, e poi è ripetuta alla fine, in forma negativa, riferita a coloro che pur avendo visto – noi potremmo dire: sentito – ciò che Dio chiede non si lasciano cambiare da lui.
Ecco, allora, sembrerebbe che il vero segreto per realizzare la volontà del padre stia proprio in quel lasciarsi trasformare da lui, dalla sua parola, dal suo invito ad andare, a compiere ciò che ci chiede.
Non conta ciò che siamo stati. Non contano gli errori che ci precedono né la loro gravità. Conta quanto siamo disposti a metterci in gioco, a lasciarci andare a lui, a lasciarci convertire, a cambiare in profondità.

UNA PREGHIERA COME SOSTEGNO

Come te, nel Padre

Signore Gesù, figlio amato,
in te vediamo la piena realizzazione
della volontà del Padre.
Il tuo Spirito formi in noi i tuoi stessi sentimenti,
la tua stessa capacità di abbandono in lui,
la tua stessa adesione piena alla sua volontà.
Nulla ci separi dal Padre e dal suo amore,
neppure noi stessi.
Nulla allenti la relazione con lui,
neppure le nostre convinzioni.

Possa il nostro cuore aderire a lui.
Possano i nostri desideri riempirsi della sua volontà.
Possano i nostri progetti traboccare di lui. Amen.

DAL VANGELO DELLA DOMENICA (Mt 21,28-32)

In quel tempo, Gesù disse ai capi dei sacerdoti e agli anziani del popolo: «Che ve ne pare? Un uomo aveva due figli. Si rivolse al primo e disse: “Figlio, oggi va’ a lavorare nella vigna”. Ed egli rispose: “Non ne ho voglia”. Ma poi si pentì e vi andò. Si rivolse al secondo e disse lo stesso. Ed egli rispose: “Sì, signore”. Ma non vi andò. Chi dei due ha compiuto la volontà del padre?». Risposero: «Il primo».
E Gesù disse loro: «In verità io vi dico: i pubblicani e le prostitute vi passano avanti nel regno di Dio. Giovanni infatti venne a voi sulla via della giustizia, e non gli avete creduto; i pubblicani e le prostitute invece gli hanno creduto. Voi, al contrario, avete visto queste cose, ma poi non vi siete nemmeno pentiti così da credergli».

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