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Servire! – BUONA DOMENICA! XXIX DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – ANNO B

 «Il Figlio dell’uomo non è venuto per farsi servire, ma per servire»
Mc 10,45

Gesù, nel brano dell’evangelista Marco, sembra deciso e diretto: «I governanti delle nazioni dominano su di esse e i loro capi li opprimono. Tra voi però non è così!». Tra voi che io ho scelto, tra voi che mi venite dietro ogni giorno, tra voi a cui ho affidato i miei gesti e le mie parole. Tra voi «chi vuol diventare grande si farà servitore e chi vuole essere il primo sarà schiavo».

E quel tra voi, oggi per noi, diventa per noi: per noi che ci diciamo cristiani, per noi che abbiamo confermato il battesimo con un’adesione consapevole al Vangelo, per noi che popoliamo le chiese, per noi che crediamo di aver messo Dio in un posto importante della nostra vita. Per noi valgono le stesse identiche e lapidarie parole: servire gli altri attorno a noi fino a diventarne schiavi. E più sono alte le nostre aspirazioni, più il servizio diventa impegnativo, fino all’offerta della vita. E servizio è essere scomodati. Servizio è mettersi in gioco anche quando vorremmo defilarci. Servizio non è poesia. È stanchezza, timore di non farcela, solitudine, incomprensione. Allo schiavo nessuno batte le mani. Nessuno dice grazie. Ecco, per quanto sembra duro, è su questo che dobbiamo lavorare: sulla purezza delle intenzioni che ci muovo. Perché sempre dietro al servizio si può nascondere il bisogno di emergere. Già… per quanto può sembrarci assurdo può accadere. E può accadere anche in noi. Come lo scopriamo? Con poche semplici domande da rivolgere a noi stessi, non quando va tutto bene, ma quando sentiamo che nessuno ci abbia degnato neppure di un grazie: «Perché ti arrabbi? Perché ci resti male? Cosa ti aspettavi davvero? Perché hai scelto di servire? Chi è davvero il tuo modello?».

E se il modello è Gesù di Nazaret e il perché sta nell’amore che ci ha insegnato a vivere, allora non resta che insegnare al nostro cuore a vivere nella gratuità, propria di chi serve, sapendo di non dover ricevere nulla, forse neppure un semplice grazie.

UNA PREGHIERA COME SOSTEGNO

Insegnaci a servire

Signore Gesù,
siamo figli del nostro tempo anche noi,
figli di un mondo che ci insegna
a dire la nostra imponendola,
figli di una società che ci chiede
di imparare a prevalere.
E spesso dimentichiamo di essere
figli tuoi, eredi del Regno, del cielo.
Insegnaci la differenza cristiana,
fatta di dono e di passione,
di servizio e di accoglienza.
Insegnaci il gusto del servizio.
Insegnaci a gareggiare nel bene,
nell’amore, nella gratuità.
Amen.

DAL VANGELO DELLA DOMENICA (Mc 10,35-45)

La mia sedia per servire e non per farne un trono

In quel tempo, si avvicinarono a Gesù Giacomo e Giovanni, i figli di Zebedèo, dicendogli: «Maestro, vogliamo che tu faccia per noi quello che ti chiederemo». Egli disse loro: «Che cosa volete che io faccia per voi?». Gli risposero: «Concedici di sedere, nella tua gloria, uno alla tua destra e uno alla tua sinistra».
Gesù disse loro: «Voi non sapete quello che chiedete. Potete bere il calice che io bevo, o essere battezzati nel battesimo in cui io sono battezzato?». Gli risposero: «Lo possiamo». E Gesù disse loro: «Il calice che io bevo, anche voi lo berrete, e nel battesimo in cui io sono battezzato anche voi sarete battezzati. Ma sedere alla mia destra o alla mia sinistra non sta a me concederlo; è per coloro per i quali è stato preparato».
Gli altri dieci, avendo sentito, cominciarono a indignarsi con Giacomo e Giovanni. Allora Gesù li chiamò a sé e disse loro: «Voi sapete che coloro i quali sono considerati i governanti delle nazioni dominano su di esse e i loro capi le opprimono. Tra voi però non è così; ma chi vuole diventare grande tra voi sarà vostro servitore, e chi vuole essere il primo tra voi sarà schiavo di tutti. Anche il Figlio dell’uomo infatti non è venuto per farsi servire, ma per servire e dare la propria vita in riscatto per molti».

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La PREGHIERA e le COVER in formato da scaricare e condividere sui social

I nostri social:

Classificazione: 5 su 5.

Stranieri alla frontiera

Era l’agosto 1990. L’Iraq di Saddam invase il Kuwait e da lì si scatenò la crisi del Golfo Persico… la prima!
Missioni di pace, sicurezza internazionale, diritti umanitari… quante ne abbiamo sentite. Ma poche sono le verità emerse e molte le conseguenze.

25 anni trascorsi.
Noi seguendo le alterne vicende, gli sbarchi, gli embarghi, gli attacchi, le cadute dei regimi dallo schermo di una televisione di casa.
Le popolazioni della zona in questione vivendole in prima persona.

25 anni di morte, distruzione, fame, odio represso, germi di vendetta seminati costantemente da ogni singolo mortaio, da ogni colpo sparato, da ogni pezzo di pane sottratto dall’embargo.    Continua a leggere Stranieri alla frontiera

9° giorno – Le beatitudini della famiglia

In comunione con i padri sinodali e con ogni famiglia

9° giorno

sofferenza

Beata la famiglia
in cui la malattia e la sofferenza
non trovano isolamento e rifiuto;
in cui chi è malato può essere sostenuto e accompagnato
dalla tenerezza, dall’affetto, dalla delicatezza
di chi continua ad amare.

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8° giorno – Le beatitudini della famiglia

In comunione con i padri sinodali e con ogni famiglia

8° giorno

Dio al centro

Beata la famiglia
che costruisce la sua casa su Dio;
è la roccia sicura che non cederà,
è radici profonde che il vento non spazzerà.

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7° giorno – Le beatitudini della famiglia

In comunione con i padri sinodali e con ogni famiglia

7° giorno

porte aperte

Beata la famiglia
che ha occhi per vedere le povertà più nascoste,
che riesce ad ascoltare le sofferenze dei cuori,
che sa spalancare le sue porte
per accogliere e farsi prossima dei più deboli.

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Ali ai piedi: Preghiera e dinamica – da Ragazzi & Dintorni Febbraio 2014

Layout 1

Carissimi catechisti vi propongo una dinamica e una preghiera pensata per la catechesi con preadolescenti e adolescenti a partire dall’opera di misericordia “Visitare gli infermi“.

OBIETTIVO:

Aiutare i ragazzi ad avvicinarsi al “mondo della sofferenza” e a chi soffre. Le ali ai piedi li spingano a raggiungere le case di parenti e amici, che vivono l’esperienza della malattia, della disabilità, della sofferenza.Solidarietà

LA PROPOSTA:
Esercizi di avvicinamento!!!       Continua a leggere Ali ai piedi: Preghiera e dinamica – da Ragazzi & Dintorni Febbraio 2014

Volto amico: Preghiera e dinamica – da Ragazzi & Dintorni Gennaio 2014

Layout 1

Carissimi catechisti vi propongo una dinamica e una preghiera pensata per la catechesi con preadolescenti e adolescenti a partire dall’opera di misericordia “Sopportare pazientemente le persone moleste“.

OBIETTIVO:

Aiutare i ragazzi a non fermarsi alle differenze che allontanano, ma a scoprire l’altro come amico, fratello con cui fare la differenza, nel costruire relazioni più positive.

LA PROPOSTA:    Continua a leggere Volto amico: Preghiera e dinamica – da Ragazzi & Dintorni Gennaio 2014

UNA COMUNITÀ CHE CAMMINA AL PASSO DEI «PICCOLI» – CATECHISTI PARROCCHIALI – Gennaio 2014

Catechisti Gennaio 2014

UNA COMUNITÀ CHE CAMMINA AL PASSO DEI «PICCOLI»

di Fabrizio Carletti – Mirella Spedito

In ogni comunità, come al tempo di Gesù, ci sono «i piccoli» bisognosi di aiuto e conforto. Gesù si affianca a loro e invita tutti «gli affaticati e oppressi» a trovare in lui un ristoro alle loro sofferenze. Come cristiani non possiamo non seguire l’esempio di Gesù e sperimentare come la comunitàcarità sia, in realtà, un giogo dolce, leggero, in grado di allenare i nostri cuori a divenire sempre più miti e umili, come Gesù.

Il nostro cuore si plasma realmente non solo se meditiamo o riflettiamo sull’amore di Gesù, ma se mettiamo in atto gesti concreti di amore e di dono. La carità è, prima di tutto, una scuola del cuore, un tirocinio di fede. Del resto, come i sapienti ci hanno insegnato, a lungo termine non sono solo i pensieri a determinare le nostre azioni, ma anche i gesti che compiamo a definire e influenzare i nostri punti di vista. Perciò, in questo mese, proponiamo alle famiglie di compiere un gesto concreto di amo re e donazione verso i più piccoli, per allenare il loro cuore alla carità e a non dimenticare che vicino vivono persone bisognose di aiuto e di conforto.

UN SALVADANAIO PER I “PICCOLI”     Continua a leggere UNA COMUNITÀ CHE CAMMINA AL PASSO DEI «PICCOLI» – CATECHISTI PARROCCHIALI – Gennaio 2014

E’ Natale… per questo sperare è possibile!

i pastori che lodano
Dio si è fatto carne
e la vita esplode 

Ti sei fatto carne, Dio dell’universo perché nessuno su questa terra potesse dire di non aver visto, di non aver conosciuto, di non aver incontrato.
Ti sei fatto storia, per portare l’infinito nel tempo, per essere il Dio prossimo in ogni evento, il Dio vicino in ogni istante.
Ti sei fatto persona, perché ogni uomo e donna non cercasse Dio guardando il cielo e scrutando le stelle.

Sei tra noi, Dio povero. Sei con noi, Dio viandante. Sei uno di noi, Dio uomoe la vita, quella di ogni giorno, quella fatta di istanti normali che trascorrono uno dopo l’altro senza troppa importanza, si riempie di senso ed esplode di novità.

Non più soli, non più anonimi, non più in balia di credenze…
Non più ignoti, non più affidati al caso, non più figli di nessuno…      Continua a leggere E’ Natale… per questo sperare è possibile!