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Nelle notti l’amore risplende – Buon Natale!

E’ difficile, quest’anno, augurarci buon Natale…
E’ difficile augurarlo ignorando il dolore del mondo, le sue lacrime, le infinite speranze, i suoi affanni. 
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Diamo il LA alla giornata… con il Vangelo dell’11 maggio 2016

E anche oggi ci siamo!!!
Diamo il LA alla giornata, diamogli un ritmo, un tono inconfondibile.

E facciamolo con il Vangelo di oggi, perché possa davvero risuonare nella nostra vita, perché possa trovare spazio, perché possa diventare scelta concreta e credibile in noi! Continua a leggere Diamo il LA alla giornata… con il Vangelo dell’11 maggio 2016

A Betlemme per incontrare il Dio disarmato

luci nataleIl Natale, con il suo carico di doni e di luci, riesce sempre a conservare il suo straordinario fascino. Ogni anno ci raggiunge e ci stupisce, incanta piccoli e grandi e, anche solo per pochi istanti, riesce a farci credere nella bellezza, nella speranza e… – la dico grossa – nell’amore.    Continua a leggere A Betlemme per incontrare il Dio disarmato

5° giorno – Le beatitudini della famiglia

In comunione con i padri sinodali e con ogni famiglia

5° giorno

Famiglia e radicalità evangelica

Beata la famiglia
che, crede in Gesù Cristo e si nutre del suo vangelo,
che sceglie, agisce, opera, cammina, vive,
lasciandosi illuminare dalle parole e dai gesti che Gesù ha compiuto.    

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RAGAZZI & DINTORNI – Aprile 2013 – “… la risurrezione della carne, la vita eterna”

Dossier Aprile 2013

LA DOMANDA DI SEMPRE E DI OGGI

di Tonino Lasconi

Una domanda impossibile da evitare: «Ci sarà qualcosa dopo questa vita?». Nell’antichità la risposta era sì, come prova il culto interrogativodei defunti che ha prodotto le opere più grandiose dell’umanità: piramidi, mausolei, tombe.
Si, quindi, anche se in modo diversificato, alcuni popoli credevano che i morti continuassero la vita di quaggiù e li seppellivano insieme con le loro cose più care e persino con le mogli.
Altri pensavano che con la morte i corpi scomparissero, ma rimanesse lo spirito. Altri immaginavano un regno delle ombre, nel quale vagavano rimasugli di ciò che si era stati sulla terra.
Nell’Antico Testamento è presente anche questa idea: «La nostra vita passerà come traccia di nuvola, si dissolverà come nebbia messa in fuga dai raggi del sole» (Sap 2,4) e finirà nello sheol, il regno dei morti.
Nei sacri testi, però, affiora la speranza di una vita ultraterrena meno umbratile, come testimonia il gesto di Giuda Maccabeovita che raccoglie offerte in suffragio dei defunti, «compiendo un’azione molto buona e nobile, suggerita dal pensiero della risurrezione. Perché, se non avesse avuto ferma fiducia che i caduti sarebbero risuscitati, sarebbe stato superfluo e vano pregare per i morti» (2Mac 12,43-44).
Con Gesù cambia tutto.
La buona notizia, il Vangelo, è che, con la sua risurrezione, la morte è vinta, e non è più la fine, ma il passaggio alla vita piena e definitiva, come era da sempre nel progetto di Dio. Questo messaggio, difficilissimo da accettare, si pensi al coraggioso tentativo di Paolo ad Atene (At 17,16-34), è «la cifra» del cristianesimo, rispetto a tutte le altre religioni.

speranzaOggi, qual è la risposta? Nei paesi cristianizzati, l’Illuminismo, scelse come bandiera il rifiuto di Dio e la negazione della vita ultraterrena, considerandola una favola. Questa idea si è diffusa tra la gente, persino tra i cattolici praticanti. Cosa gravissima, perché, come dice Paolo: «Se noi abbiamo speranza in Cristo soltanto per questa vita, siamo da commiserare più di tutti gli uomini» (1Cor 15,17-19).
Coloro che hanno a cuore la fede in Cristo devono impegnarsi in un annuncio e una catechesi seri, intelligenti ed efficaci, senza scoraggiarsi per il muro di fronte al quale si troveranno.
Questo muro, in realtà, è fragile: l’esigenza della vita, che non scompare con la morte, è il più profondo e incancellabile dei nostri desideri. Quando la vita eterna, infatti, da argomevita-dopo-la-mortento di discussione diventa esperienza concreta perché una persona amata ci lascia, la sicumera e la supponenza scompaiono.
Così, anche i sapientoni e gli scettici portano fiori, ceri, lettere, cartelli con la scritta, «Sei sempre con noi», davanti alla tomba.
Ma che senso avrebbe se della persona amata non ci fosse più niente e se chi ci ha lasciato non potesse condividere il nostro sentimento? Soltanto la risposta di Gesù dà un senso a questi interrogativi.

Questo e molti altri suggerimenti per la catechesi dei ragazzi sul numero di Aprile dell’inserto Ragazzi & D’intorni dossier mensile di Catechisti Parrocchiali.

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La luce vera risplende nelle tenebre – Passi verso il Natale/3

O astro che sorgi, splendore della luce eterna, sole di giustizia:
vieni, illumina chi giace nelle tenebre e nell’ombra di morte.

Quante voci lo hanno annunciato! In quanti hanno proclamato la sua venuta: una nuova era, un nuovo sole, una nuova pace. Infinite voci hanno proclamato la sua venuta, oggi come ieri. E continuano a farlo! Lo fanno sui pulpiti, ma lo fanno anche nei cuori. Pensate alle voci silenziose di chi con la vita ci dice che Dio fa cose grandi per tutti e per ciascuno. Pensate a tutti quei gesti controcorrente che ci ricordano quanto oltre sia Dio rispetto a ciò che siamo abituati a vedere… quanto oltre sia il suo modo di amare, di dare e di darSi…

Zaccaria, continua a essere il nostro fedele compagno o, per manterci in tema, è quella voce che oggi ci riporta a Dio, alle sue promesse, al compiersi di quel suo amore che non è fatto di parole, ma di eventi: luce che risplende nelle tenebre, pane dato agli affamati, acqua offerta a cuori assetati, verità indicata ai cercatori, vita donata nella morte, pace seminata in cuori inquieti. Questa è la concretezza dell’amore di Dio che si fa carne in Gesù. Questo è il mistero incontenibile che si dà nel Bambino; questo è ciò che Zaccaria ci chiede di scoprire.

La liturgia ci chiede di continuare a restare nel primo capitolo dell’evangelista Luca, negli ultimi versetti, dal 67 al 79 [Lc 1, 67-79]. Scoprirete in questi versetti quel cantico tanto conosciuto a chi prega le lodi. E’ il Benedictus, il Cantico di Zaccaria, appunto, che la Chiesa ci fa pregare ogni giorno. E’ il cantico di lode di chi, in Dio, sa andare oltre, o meglio, sa andare in profondità e scoprire quel senso profondo che non si riesce e vedere con i soli occhi. Vorrei, che veniste con me fino al versetto 78… versetto che considero la vera chiave di volta: è la motivazione, il perchè da cui tutto si origina; il perchè del precursore, il perchè di quel “sole che ci visiterà dall’alto”. Uno è il perchè: la misericordia di Dio, le sue viscere come viscere di madre che genera la vita, il suo amore sconfinato per quel popolo che ama, per quell’uomo che ama fino all’estremo.

Nel Sole che splende su ogni tenebra c’è l’annuncio di Dio che annienterà se stesso fino alla morte e alla morte di croce.

Nel Sole che sorge sulla notte c’è la verità di Dio che è misericordia, amore che genera, salvezza universale per tutta la storia e per ogni popolo. C’è la luce di Dio che scioglie il buio e riporta alla luminosa vita. Questo è Dio… il Dio di Abramo, di Isacco e di Giacobbe… il Dio di Maria, di Pietro e di Paolo… il Dio di Gesù Cristo, che in Cristo rende visibile e toccabile il suo esserci, nelle pieghe di ogni storia.

ATTEGGIAMENTO DA VIVERE:

Il ringraziamento per il primo giorno, la condivisione per il secondo e oggi, come terzo passo concreto, vi suggerisco il CONTAGIO!!! Contagiate con un sorriso, donatelo senza stancarvi, senza distrarvi, senza concendere a nessuno la possibilità di cancellarlo dal vostro cuore. Non concedetelo nè alla distrazione, nè alla preoccupazione, nè alla superficialità, allo scoraggiamento, alla tristezza. Non concedetelo a chi vi condiziona, fisicamente e interiormente. Dio potrà così nascere nel mondo anche attraverso il nostro sorriso, il mio, il tuo… il sorriso di chi si accorge del mondo, degli altri e ne è felice!

E quando questa notte andrete a Messa, o resterete in casa davanti al presepe… o non avendolo fatto potrete solo pensare che qualcosa sta accadendo nel cuore di qualcuno e certamente anche nel vostro… e quando anche dai letti di ospedale o dalla solitudine più nera ricorderete che per amore, Dio si è voluto dare all’uomo… in quel momento sorridete voi stessi, di cuore e con fiducia, a Dio perchè il suo sorriso, segno della sua bontà per noi, possa arricchire e donare pace al nostro cuore e al mondo.

La luce vera risplende nelle tenebre – video preghiera

 

Preghiera del giorno:

La luce vera viene nel mondo;
viene a rischiarare ogni tenebra,
viene per illuminare ogni sentiero,
viene per sciogliere ogni oscurità
e ridonare al cuore dell’uomo
il gusto intenso della verità.

La notte avvolge la terra
e un alba nuova rischiara l’orizzonte dei popoli:
Vieni, Signore Gesù, luce vera che il mondo attende!

La verità abita il cuore dell’uomo
ma catene di dubbio, paura, menzogna e ferite la oscurano:
Vieni, Signore Gesù, Verità luminosa che ogni cuore attende!

La vita rende nuova la creazione
ma la morte, la fragilità, la sofferenza,
stringe ogni creatura nella morsa del dolore:
Vieni, Signore Gesù, alito di vita che la creazione attende!

Il tempo è pronto, il cielo ti consegna alla terra e la terra si apre per accoglierti.
La storia ti attende, o Dio fedele, che sovverti ogni legge e, da Dio, ti fai uomo.

Vieni, Signore Gesù, luce vera del mondo che attende,
luce penetrante che scioglie la notte di ogni coscienza,
luce viva che ridona vita alla nostra vita.
Vieni o astro che sorgi, vieni sole dell’eterno amore,
vieni, Signore Gesù, entra nelle pieghe della mia storia,
di ogni situazione che vivo e che soffro,
entra e penetra nella notte della mia incredulità perché io creda!
Amen

E’ disponibile per te:

Vi aspettiamo!