Pensare secondo Dio – BUONA DOMENICA! XXIV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – ANNO B

 «Se qualcuno vuol venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua»
Mc 8,34

Caro Gesù di Nazaret, uomo-Dio, Salvatore del mondo, Messia atteso, Re dell’universo…. Quanti modi abbiamo per invocarti. Con quanti attributi ci rivolgiamo a te, Figlio di Dio! Eppure tu, apertamente, hai dato altre prospettive: sofferenza, incomprensione, rifiuto e uccisione. Questo hai detto che sarebbe accaduto a quel messia atteso. Tu, Dio fatto uomo, hai chiesto ai tuoi discepoli di credere in un eroe perdente, in un salvatore sconfitto, in un Dio ucciso da uomini. E poi, come se non bastasse, hai chiesto loro di credere anche nell’impossibile: in un corpo risorto, in un sepolcro vuoto, in un’assenza. Lo hai chiesto a loro, a quei poveri dodici uomini stravolti e disorientati, e continui a chiederlo a noi. A noi, oggi. A noi, così abituati ad avere tutto sotto controllo. A noi, sempre a caccia di approvazione, di like, di visibilità, di consenso.


Ma dico, ti rendi conto? Hai capito ciò che hai chiesto e che continui a chiedere? Continui a offrirci posizioni scomode. Continui a chiederci di non ignorare né scaricare su altri le croci che la vita ci chiede di portare. E come se non bastasse… ci chiedi pure di portarle bene, con convinzione, senza remore, senza troppe lamentele, senza rivendicazioni, senza amarezza. Ci chiedi di portare la nostra croce esattamente come tu hai portato la tua… quella croce che nessun Dio ti aveva dato… quella croce che uomini ingiusti ti avevano caricato addosso. Ci chiedi di portarla donando, trasformando quel sì detto alla vita e alle sue fatiche, in una preghiera di affidamento, in un canto di speranza. Ma forse proprio questo significa essere tuoi discepoli.
E per quanto qualcuno provi sempre a indorare la pillola pur di riempire le chiese, pur di rendere tutto più facile, tu, Gesù di Nazaret sei scomodo e graffi, senza mezzi termini. Seguire le vie che il tuo Vangelo traccia è fatica, è dono, è fare della tua voce la sola bussola.
E allora non può essere altro la nostra preghiera: insegnaci a pensare secondo Dio!

UNA PREGHIERA COME SOSTEGNO

Secondo Dio

Signore Gesù,
insegnaci a pensare secondo Dio,
ad avere nel Vangelo la bussola
che traccia la rotta della nostra vita
e delle nostre scelte.

Insegnaci a trasformare ogni singolo istante
in un tempo di fiducia e affidamento,
di accoglienza.
Ogni sì pronunciato, pur con fatica,
diventi una rinnovata possibilità
per reinventare amore, speranza, vita.

E come la tua, anche ogni nostra croce
diventerà albero di vita. Amen.

DAL VANGELO DELLA DOMENICA (Mc 8,27-35)

In quel tempo, Gesù partì con i suoi discepoli verso i villaggi intorno a Cesarèa di Filippo, e per la strada interrogava i suoi discepoli dicendo: «La gente, chi dice che io sia?». Ed essi gli risposero: «Giovanni il Battista; altri dicono Elìa e altri uno dei profeti».
Ed egli domandava loro: «Ma voi, chi dite che io sia?». Pietro gli rispose: «Tu sei il Cristo». E ordinò loro severamente di non parlare di lui ad alcuno.
E cominciò a insegnare loro che il Figlio dell’uomo doveva soffrire molto, ed essere rifiutato dagli anziani, dai capi dei sacerdoti e dagli scribi, venire ucciso e, dopo tre giorni, risorgere.
Faceva questo discorso apertamente. Pietro lo prese in disparte e si mise a rimproverarlo. Ma egli, voltatosi e guardando i suoi discepoli, rimproverò Pietro e disse: «Va’ dietro a me, Satana! Perché tu non pensi secondo Dio, ma secondo gli uomini».
Convocata la folla insieme ai suoi discepoli, disse loro: «Se qualcuno vuol venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua. Perché chi vuole salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la propria vita per causa mia e del Vangelo, la salverà».

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4 pensieri riguardo “Pensare secondo Dio – BUONA DOMENICA! XXIV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – ANNO B”

  1. Oh sì, rendiamo un grande grazie a Dio per il tuo ritorno sul nostro smartphone, cara suora. Ci mancavi proprio tanto, detto col cuore in mano. Senza il tuo intervento, sembra quasi che Gesù abbia tenuto nascosto l’insaporitore alle nostre domeniche, qui, nei piccoli paesi quasi dimenticati dalla geografia dove chi si mostra altruista viene purtroppo calpestato dall’invidia, croce non sempre facile da tenere a bada. Sì, perchè, per mezzo tuo – mezzo sempre bellissimo e calibratissimo – mi pare sia Gesù stesso che entra negli anfratti del nostro spirito. Come no, il nostro seguire la messa e lo sprofondarci in Gesù Eucaristia restano al centro; però il più prezioso corollario, la più perfetta tirata di somme, noi preferiamo ravvisarli in te, Mariangela. Grazie, grazie mille di essere tornata! Ricordami nella tua preghiera se vuoi. Un bacio da Franceschino 🤷‍♂️

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