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La vita risorge sempre! Buona Pasqua

Non c’è notte che impedisca al sole di sorgere e non c’è morte che trattenga la vita. E’ la certezza che mi sta accompagnando e che oggi mi consente di dire: «E’ Pasqua».

Mi guardo intorno e so con estrema lucidità che oggi in molti potrebbero sorridere davanti a questa affermazione… forse avendo pietà della mia spiccata ingenuità verso la vita. So che potrebbe accadere.
Madri, figli, padri, rifugiati, ammalati, soli, poveri, senzatetto, medici, atei, agnostici… anche alcuni cristiani… in tanti potrebbero dirmi che non è così, che la vita ha un termine e che sono tante le notti che impediscono al sole di sorgere.
Eppure la fiducia non è qualcosa di ingenuo: è un’esperienza che nessuno può negare; ed è proprio questa fiducia, nata e cresciuta nel tempo, a rendere forti certe convinzioni interiori.

E allora, sì! Oggi è Pasqua, oggi è quel giorno in cui possiamo dirci con rinnovata forza: «Dalla morte si risorge! Da ogni morte si risorge!».
Lo dobbiamo dire a noi stessi; dobbiamo dirlo al mondo attorno a noi, dobbiamo seminare questa speranza nei luoghi di disperazione, dobbiamo essere convincenti lì dove la vita viene misurata e accettata solo se vincente, forte  e utile a qualcuno.

E’ Pasqua, ma per noi credenti non è solo un augurio: è un modo di vivere, di scegliere, di sperare, di lottare, di amare.

E’ Pasqua e lo anche oggi, nella paradossalità di un mondo che pensa di costruire pace con le armi; di convincere minacciando; di emergere denigrando; di difendere uccidendo. E’ Pasqua in Siria, come in Korea del Nord; sotto le macerie come tra le schegge di esplosivi; in una mensa per i poveri come su un barcone.

Pasqua esplode ovunque ci sia qualcuno che abbia il coraggio di non far vincere la morte.

«Colui che cercate non è qui!»

La nostra festa di Pasqua inizia proprio da lì… da quella terribile assenza, da quel sepolcro vuoto davanti al quale speranza e smarrimento si incontrano, da quella pietra rotolata che ci ha impedito di avere tra le mani un corpo da venerare.

Ma direi di più! La nostra speranza, oltre che la nostra fede, si radica lì, dove il paradosso si consuma, dove proprio un’assenza ci convince di quanto sia forte la vita e invincibile l’amore; dove proprio la morte ci insegna a guardare oltre il limite.

E allora a tutti noi buona Pasqua, con l’augurio che ognuno lasci, in fretta, il sepolcro della resa e della sfiducia, e parta verso gli altri, irradiando nel mondo i penetranti raggi della speranza, diffondendo l’inarrestabile profumo della risurrezione.

danza

Risollevaci, tiraci fuori dalla morte – Buona domenica! – Solennità di Pentecoste – anno B

«Vieni, Santo Spirito, riempi i cuori dei tuoi fedeli e accendi in essi il fuoco del tuo amore» (Gv 15,26-27; 16,12-15)

Quanta durezza attorno a noi: fame e violenza, povertà e solitudine, disperazione e scoraggiamento… morte!
Ma noi abbiamo bisogno di vita, vogliamo sentire parole di pace, essere raggiunti da gesti di solidarietà, farci stupire da un inaspettato sguardo carico di cura e attenzione. Noi, abbiamo bisogno di un’energia nuova che ci attraversi, che penetri il tempo e lo percorra da più a meno infinito. Abbiamo bisogno di una forza irrefrenabile che ci tiri fuori dalla morte e dalle sue logiche, dalla notte e dai suoi deserti.    Continua a leggere Risollevaci, tiraci fuori dalla morte – Buona domenica! – Solennità di Pentecoste – anno B

Campo Sui passi di san Paolo per giovani fino a 35 anni!

Giovani in cammino…

CoverFB

…sui passi di san Paolo

Pozzuoli – Roma
al 27 luglio al 1 agosto 2015 

Animatrici: Sr. Mariangela (Milano), sr. Teresa (Reggio Calabria), sr. Cettina (Messina), sr. Veronica (Palermo) – Figlie di Alba-campoSan Paolo

Sede: Alloggeremo a Napoli e a Roma, presso comunità delle Figlie di San Paolo

Porta con te:

  • Bibbia e quaderno personale
  • Sacco a pelo, stuoino e asciugamani
  • Scarpe comode e cappello
  • Tanto desiderio di Dio
  • nello ZAINO solo l’ESSENZIALE (saremo in marcia)

Il nostro andare sarà un po’ a piedi e un po’ con mezzi pubblici (come fu per san Paolo 😉 ) 

Contributo per il soggiorno: 100 euro

Info e contatti per adesioni:

Scarica la locandina:

Sui passi di san Paolo (fronte) (retro)

Pasqua… vita che rinasce!

Il primo giorno della settimana, Maria di Magdala si recò al sepolcro di mattino, quando era ancora buio. Vide che la pietra era stata tolta da sepolcro.

Pasqua: le pietre di ogni sepolcro vengono rotolate via.

Maria stava all’esterno, vicino al sepolcro, e piangeva. Mentre piangeva, si chinò verso il sepolcro e vide due angeli in bianche vesti, seduti l’uno dalla parte del capo e l’altro dei piedi, dove era stato posto il corpo di Gesù. Ed essi le dissero: «Donna, perché piangi?»    Continua a leggere Pasqua… vita che rinasce!

Noi per Dio: una risposta senza riserve ;-)

Noi per Dio…

Sì_Questo è il passo che dà senso a tutto… questa la domanda a cui rispondere: noi per Dio ci siamo? E ci saremo?

Lui c’è, ed è una certezza, anche quando i nostri occhi non lo vedono e le nostre accuse sono pronte per attaccare.
Ma quasi mai chiediamo a noi stessi, dove siamo, da che parte stiamo e per cosa abbiamo deciso di dare la vita.

La soluzione di tutto è qui: in questa risposta: TU PER DIO, ci sei? Hai il CORAGGIO di AMARE senza RISERVE?

Non è solo Dio ad attendere, ma tutto il mondo e la storia.
Ci sono frontiere che attendono di essere raggiunte, anche se sono pericolose. Ci sono barriere che vogliono essere abbattute, anche se sono alte e indistruttibili. Ci sono cuori che attendono di sperare, anche se hanno chiuso i ponti con la vita.

L’amore CHIAMA! Chiama, oggi! Chiama me e te!

Il Vangelo alle periferie, non è uno slogan

“Il Vangelo alle periferie”…seminare speranza

lo ripetiamo fino alla noia, diciamo di essere d’accordo con papa Francesco, ma di una cosa dobbiamo essere convinti: il Vangelo da solo non ha gambe per andare da nessuna parte!

Il Vangelo ha bisogno di noi per uscire dalle sacrestie e per entrare nelle vite, per uscire dai libri scritti e per trasformarsi in speranza nella vita della gente, per liberarsi da catene di protezione e rischiare il rifiuto nelle periferie dell’esistenza.

Per chi crede in Gesù Cristo, Vangelo significa VITA, AMORE, GIOIA, SPERANZA. Vangelo è coraggio e determinazione di seminare vita in terreni di morte; è dire a se stessi e agli altri:

Tu vali, tu sei unico… Qualcuno per te ha rivoluzionato le leggi del mondo, per farti sperimentare la follia dell’amore!

E allora no, “Il Vangelo alle periferie” non è semplicemente uno slogan… ma per chi crede è un impegno di vita, vissuto ogni giorno, senza mollare, senza cedere il passo allo scoraggiamento, senza preferire il più facile e il più possibile…

E tu? In cosa credi!?

vangelo alle periferie