Archivi tag: sette mariti

Rispondere alla paura – BUONA DOMENICA! – XXXIII TEMPO ORDINARIO – ANNO C

«Dio non è dei morti, ma dei viventi». Lc 20,38

Come si può rispondere alla paura? Qual è la giusta risposta da dare in tempi di violenze, sopraffazioni, minacce, timori di ogni genere? Se sprofonda il terreno sotto i nostri piedi che cosa facciamo? O meglio… che cosa sarebbe più opportuno fare?
Il Vangelo inizia con: «Verranno giorni…», e poi prosegue con un lungo elenco di cose incredibili a cui una certa apocalittica si aggrappa per creare nel lettore-ascoltatore quella giusta punta di terrore su cui far leva poi per vari motivi. Ma era veramente ciò che l’evangelista voleva ottenere?
Sicuramente ci sono predicatori che, anche oggi, si appropriano di questi versetti per fare strane operazioni che hanno a che fare più con lo spauracchio che con la fede… ma chi crede di che cosa si dovrebbe occupare? Qual è il messaggio da cogliere?
Il primo: resistere alla tentazione di lasciarsi prendere dalla paura.
Secondo: non legare il compiersi dei tempi di Dio all’ira, a segni terrificanti, ad apocalissi umane.
Terzo: non accontentarsi di trovare soluzioni umane per risolvere situazioni difficili, neppure quando si parla di fede, di Dio…
La risposta giusta sta nell’ultimo versetto che il Vangelo di questa domenica ci regala: «Con la vostra perseveranza salverete la vostra vita». Perseverare nel credere. Perseverare nel mettere Dio al centro. Perseverare nel credere che la morte non sarà l’ultima parola. Perseverare nell’attendere il giorno in cui sorgerà il sole di giustizia con benefici raggi.
Nel terrore, nel disorientamento, nella notte, nella nebbia si deve continuare a credere, affidarsi, fidarsi!

UNA PREGHIERA COME SOSTEGNO   

Signore, Dio dei viventi

Attorno a noi, Signore,
violenza, paure di ogni genere,
odio sempre più gratuito e insensato.
La terra trema, la pace vacilla,
i confini si infiammano, le parole feriscono,
le mani uccidono…

Aiutaci a credere che nuovi raggi di sole illumineranno il giorno.
Insegnaci a credere che solo restando fedeli al tuo amore
vedremo sorgere una nuova umanità.
Sostienici nel credere che solo lasciandoci guidare dalla tua Parola
troveremo vie nuove per costruire vita nuova.
Donaci la forza, Signore, per non cedere alla paura
e restare, perseveranti, in te.
Amen.

DAL VANGELO DELLA DOMENICA  [Lc 21, 5-19 ]

In quel tempo, mentre alcuni parlavano del tempio, che era ornato di belle pietre e di doni votivi, Gesù disse: «Verranno giorni nei quali, di quello che vedete, non sarà lasciata pietra su pietra che non sarà distrutta».    Gli domandarono: «Maestro, quando dunque accadranno queste cose e quale sarà il segno, quando esse staranno per accadere?». Rispose: «Badate di non lasciarvi ingannare. Molti infatti verranno nel mio nome dicendo: “Sono io”, e: “Il tempo è vicino”. Non andate dietro a loro! Quando sentirete di guerre e di rivoluzioni, non vi terrorizzate, perché prima devono avvenire queste cose, ma non è subito la fine».
Poi diceva loro: «Si solleverà nazione contro nazione e regno contro regno, e vi saranno in diversi luoghi terremoti, carestie e pestilenze; vi saranno anche fatti terrificanti e segni grandiosi dal cielo.
Ma prima di tutto questo metteranno le mani su di voi e vi perseguiteranno, consegnandovi alle sinagoghe e alle prigioni, trascinandovi davanti a re e governatori, a causa del mio nome. Avrete allora occasione di dare testimonianza. Mettetevi dunque in mente di non preparare prima la vostra difesa; io vi darò parola e sapienza, cosicché tutti i vostri avversari non potranno resistere né controbattere.
Sarete traditi perfino dai genitori, dai fratelli, dai parenti e dagli amici, e uccideranno alcuni di voi; sarete odiati da tutti a causa del mio nome. Ma nemmeno un capello del vostro capo andrà perduto.
Con la vostra perseveranza salverete la vostra vita».

La PREGHIERA  in un formato da scaricare e condividere sui social e le fotocopertine per facebook e twitter

Scarica la fotopreghiera
Scarica la cover per twitter
Scarica la cover per facebook
Scarica l’immagine per i social

Risorgeremo – BUONA DOMENICA! – XXXII TEMPO ORDINARIO – ANNO C

«Dio non è dei morti, ma dei viventi». Lc 20,38

Ci sarà o non ci sarà risurrezione? È una delle grandi domande che attraversa la Sacra Scrittura, così come ha attraversato la storia del popolo di Israele. È una domanda con la quale si sono misurate anche le generazioni di credenti e di pensatori di tutti i tempi. Domanda rimasta però sempre attiva fino ai nostri giorni. E anzi l’interrogativo si è anche esplicitato su più fronti: risorgerà solo l’anima o anche il corpo? E se risorgerà anche il corpo, come sarà quel corpo? Le forme di menomazione o disabilità risorgeranno con noi? E gli animali che amiamo? Ci saranno anche loro?
Insomma nello strano mondo che nega Dio si sono di fatto moltiplicati i desideri di risurrezione. Eppure la nostra vita sembra di fatto negarla. Sempre di più leghiamo la speranza a questo tempo e a questa vita. La morte ci spaventa e pochi tra noi la considerano un passaggio, seppur stretto, impervio, imprevisto e indecifrabile verso un oltre. Viviamo agganciando in tutti i modi la nostra vita a questo cielo e a questo mondo, tentando di tutto pur di tenerci in vita, come se la nostra vita fosse davvero solo questa. Eppure: credere nella risurrezione della carne dovrebbe sganciarci un po’ da certi confini e da certi orizzonti. Credere che ci sarà un oltre diverso dovrebbe consentirci di vivere già qui, già ora da risorti, mettendo tra parentesi certe preoccupazioni e concentrando tutte le nostre risorse su ciò che può davvero darci vita: la generosità, la gratuità, il dono, la riconciliazione, il perdono, la giustizia, la rettitudine, l’attenzione all’altro, la fiducia. Combattere pur di sopravvivere non ci renderà immortali. Affondare gli altri pur di essere migliori non ci renderà eterni. Vivere per amore, vivere a ritmo di Vangelo, vivere amando: questo ci fa risorgere, sempre, in ogni istante, in eterno.

UNA PREGHIERA COME SOSTEGNO   

Signore, Dio dei viventi

Padre, Dio dei viventi,
aprici alla vita vera,
alla vita che non si accontenta di esistere,
che non si fa bastare questo mondo.
Vogliamo gustare l’eterno.
Vogliamo credere nell’oltre.
Vogliamo tendere a quel di più
nel quale la risurrezione del Figlio tuo, Gesù,
ci ha insegnato a sperare.
Facci vivere di te, Dio della vita,
per attraversare l’eternità,
per abitare nell’amore il per sempre.
Amen.

DAL VANGELO DELLA DOMENICA  [Lc 20, 27-38 ]

In quel tempo, si avvicinarono a Gesù alcuni sadducèi – i quali dicono che non c’è risurrezione – e gli posero questa domanda: «Maestro, Mosè ci ha prescritto: “Se muore il fratello di qualcuno che ha moglie, ma è senza figli, suo fratello prenda la moglie e dia una discendenza al proprio fratello”. C’erano dunque sette fratelli: il primo, dopo aver preso moglie, morì senza figli. Allora la prese il secondo e poi il terzo e così tutti e sette morirono senza lasciare figli. Da ultimo morì anche la donna. La donna dunque, alla risurrezione, di chi sarà moglie? Poiché tutti e sette l’hanno avuta in moglie».
Gesù rispose loro: «I figli di questo mondo prendono moglie e prendono marito; ma quelli che sono giudicati degni della vita futura e della risurrezione dai morti, non prendono né moglie né marito: infatti non possono più morire, perché sono uguali agli angeli e, poiché sono figli della risurrezione, sono figli di Dio. Che poi i morti risorgano, lo ha indicato anche Mosè a proposito del roveto, quando dice: “Il Signore è il Dio di Abramo, Dio di Isacco e Dio di Giacobbe”. Dio non è dei morti, ma dei viventi; perché tutti vivono per lui».

La PREGHIERA  in un formato da scaricare e condividere sui social e le fotocopertine per facebook e twitter

Scarica la fotopreghiera
Scarica la cover per twitter
Scarica la cover per facebook
Scarica l’immagine da condividere sui social