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Ma Dio va in vacanza? Lui no! E tu?

Carissimi amici,
siamo ormai nel pieno dell’estate, molti di voi sono in vacanza, alcuni ci sono già stati, altri ci andranno presto!

Noi di Cantalavita tra una programmazione e un’altra, in vista della nuova partenza settembrina, di un anno tutto da vivere insieme, di nuove rubriche e nuovi spazi per tutti, non potevamo non raggiungervi con una proposta estiva.

Ma Dio va in vacanza? Lui no! E Tu?

E’ una rubrica creata per proporre a tutti voi, amici della rete, una serie di foto-preghiere da condividere, donare ai vostri amici attraverso le bacheche dei social network che usate, o da pregare personalmente nelle varie situazioni che vi trovate a vivere.

Dio continua a essere fedelmente presente, qualsiasi sfumatura abbia la nostra estate!

Vi auguriamo di trascorrerla nel clima della serenità e della pace interiore.

L’appuntamento per tutti è a Settembre: un nuovo anno ci aspetta!

Foto Preghiere da scaricare: clikka sul titolo e salva l’immagine 😉

Tra note e realtà – Libera

Fa effetto ripensare a tutto quello che ho passato  
E non soffrirne più,
Sono libera come nei sogni… libera
E con la fantasia volo più su
Ogni giorno di più, ogni volta più su
E via riprendo il volo apro le mie ali al mondo
Plano lentamente amando
Sotto questo sole acceso e splendido
E mi godo ogni momento
Sesso e amore vanno a tempo
(Syria, Libera)

Non riesco proprio a non pensare alla richesta di una ragazza che qualche giorno fa mi ha chiesto di indicarle una canzone sulla libertà. La mia risposta, prima ancora del titolo, si è trasformata in un’altra domanda: «Che tipo di libertà?». Ma questa volta l’unica risposta è stata il silenzio.
Libertà cercata, sofferta, guadagnata a tutti i costi. Spazi troppo stretti, modi di vivere che non ci siamo scelti, fede che altri ci hanno imposto, tasse da pagare, lavoro che la necessità ha scelto per noi…
Quante volte la ricerca ansiosa di una libertà proclamata o assolutizzata ci chiude alla Libertà vera, quella di chi sa guardarsi dentro.
La finestra della mia stanza non ha grate, si apre su un cielo maestoso: oggi limpido e sereno, ieri o forse domani, oscuro e tempestoso.
Ma quante grate ho scelto di imporre al mio cuore?
I gabbiani aprono le loro ali al mondo e planano leggermente: simbolo di una libertà che ci fa sentire piccoli e un po’ tristi.
A chi ho permesso di legare le mie ali?

Sotto questo sole splendido mi godo ogni momento. Sesso e amore vanno a tempo”: l’estate diventa tempo di libertà…di una libertà lunga tre mesi… e poi di nuovo la realtà, la routine che inizia a ottobre, che è fatta di normalità, di cose insignificanti.
Ritorna la domanda, e questa volta è per tutti: «Che tipo di libertà?»
Qual è la libertà che cerchiamo, quella per cui saremmo in grado di lottare? Quali sono le mie finestre che chiedono di aprirsi sul mondo, quali quelle ali che vogliono aprirsi nei cieli della normalità, della quotidianità?
La necessità, gli altri, possono dirci cosa fare, a volte potranno anche condizionarci fino all’obbligo, ma solo noi potremo scegliere di volare o di planare, solo noi potremo aprirci alla verità di noi stessi e scoprire quel senso vero che sa andare sempre un po’ più oltre
Quello che fa la differenza non è avere o meno la fortuna di fare certe esperienze, ma il coraggio e la verità di viverle ad alta quota.
Mai come di questi tempi la verità è la carità più grande verso noi stessi e verso gli altri, perché solo la verità può spalancarci alla libertà… quella vera!

                                                                                   di suor Mariangela fsp

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Tra note e realtà – Resisti ancora

Cosa fai nel tuo mondo così piccolo?
Dove vai? Senza meta, dove vai?
Sveglia i sogni che hai chiuso dentro te.
Guarda il cielo…
La gente si perde tra l’asfalto e il cemento…
Si vive ormai senza emozioni
con la scusa di una sana evoluzione…
il tempo distrugge, il vento disperde:
la vita e l’amore resistono ancora…
(Maria Lacquaniti,
Resisti ancora)

Mi sembrano significative queste poche righe che mi sono capitate tra le mani un po’ per caso un po’ per pura voglia di leggiucchiare qualcosa di diverso. Lettura apparentemente indolore che ha tracciato però un solco. Non so dirvi se sia più o meno profondo, ma quelle frasi ritornano continuamente:
Che fai tu nel tuo piccolo mondo? Dove vai?
Mare o montagna! Italia o estero! Grandi città o agriturismo! Eccole le nostre mete. Eppure c’è chi parla di turismo alternativo e le statistiche sono più o meno chiare: sempre più gente reagisce allo stress con relax spirituali presso qualche antica abbazia, restaurata per l’occasione.
Si gioca veramente qui il controcorrente… l’alternativo?
Ci vorrà veramente tanto coraggio a rifugiarsi in oasi di silenzio, lontane dal solito e spesso irrinunciabile tran tran di tutti i giorni?
Ma c’è un’alternativa tranquillamente ignorata dai mezzi di comunicazione e che tanti nostri amici e conoscenti scelgono con vero coraggio.
Se dovessimo chiedere loro: dove vai? La risposta suonerebbe inequivocabile: dagli altri… da tutti coloro che sono fuori dai nostri interessi più immediati, fuori dai nostri calcoli, spesso, fuori dal nostro mondo. Gli emarginati, gli ospedali di frontiera, i sofferenti in attesa di un sorriso, i giovani alla ricerca di un senso per la propria vita, i villaggi sperduti nelle zone povere del mondo.
Ecco cosa popola l’estate. Non solo tormentoni da ballare e da cantare, ma distese di mani tese che nel silenzio e nell’indifferenza di tanti stanno costruendo la speranza.
Da loro viene una risposta solida e concreta come la roccia:
«La vita e l’amore resistono ancora.
Scopri il segreto, vai alla sorgente… e capirai!
»

di suor Mariangela fsp

 

e quest’anno tanti giovani hanno deciso di trascorrere la loro estate così: fai un click sulla seguente immagine e lo scoprirai!!!!

 

 

 

 

 

Tra note e realtà – Fuori dal tunnel

Sono fuori dal tunnel dal divertimento…
…Quando esco di casa e mi annoio sono molto più contento…
Mi piace il cinema e parecchio, per questo mi chiamano vecchio,
è da giovani spumarsi e laccarsi davanti allo specchio?
Sono vecchio, punto, e prendo spunto dal tuo unto ciuffo.
…Sbuffo pensando a serate tipo del tipo “Che facciamo?”
Io ho una Tipo di seconda mano che mi fa da pub,
da disco e da divano, sono qua, come un allodola questo è il mio ramo.
… Quando esco di casa e mi annoio sono molto contento.
“…”Gli incontri, gli scontri, lo scambio di opinioni,
persone che son fatte di nomi e di cognomi,
…si vive di ricordi, signori, e di giochi, di abbracci sinceri,
di baci e di fuochi, di tutti i momenti, tristi e divertenti,
e non di momenti tristemente divertenti.” 
(
Caparezza, Fuori dal tunnel)

Estate piena! E il caldo ce lo ricorda.
Perché tra le tante novità dell’anno, saltare indietro a qualcosa che ascoltiamo ormai da tanto?
Perché CapaRezza provoca, e provocando chiede risposte, prese di posizione chiare e inequivocabili.
In quanti ci sentiamo così: sempre un po’ sballottolati dal nostro umore?
Tra la noia e la fretta: c’è sempre di che lamentarsi!
Corriamo, sempre più velocemente tra un impegno e un altro, tra un ingorgo e uno sciopero, una lezione appena cominciata e una nostra amica che non la smette di parlare.
Corriamo fino ai giorni di pausa e tranquillità. Attesi, sperati e perché no, meritati.
Ritmi più tranquilli, sonno più disteso, un’alimentazione più curata, e tempo per parlare, chiacchierare, ascoltare… finalmente tempo per costruire relazioni o semplicemente per recuperare gli incontri trascurati, o magari un po’ traditi.
Tempo per noi a 360°! Tempo per le persone che amiamo e per chi ci ama.
Eppure la corsa, la fretta, gli ingorghi sono irresistibili! Tutti pronti a riposarsi correndo, a sonnecchiare sul sedile nelle lunghe code, o a rinfrescarsi sotto l’ombrellone.
Ancora pieni di impegni… la casa, il silenzio, l’ascolto, l’intimità sembrano valori veramente da Matusa, e noi uomini e donne dell’era digitale proprio non ci stiamo!
La velocità è la nostra forza. Noi gente del nuovo, della realizzazione, dell’apparenza.
Noi gente dei paradossi e dell’assurdo. Tutti fuori per divertirsi eppure tutti stranamente sempre tesi e scontenti, annoiati e depressi.
C’è qualcuno tra noi capace di scendere dentro se stesso e spalancare le finestre del proprio mistero personale? C’è chi ha ancora il coraggio di andare al Nord quando tutti vanno, in coda, al Sud?

…si vive di ricordi, signori, e di giochi, di abbracci sinceri,
di baci e di fuochi, di tutti i momenti, tristi e divertenti…

di suor Mariangela fsp

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