Archivi categoria: vita

Uno scandaglio per scoprire se stessi – Itinerari musicali di catechesi/3_L’Intelletto

Qualche premessa: 

INTRO:
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Intelletto e scandaglio, scoprire e dare senso: questi sono i binari su cui mi piace orientare il nostro percorso. Un itinerario, quello che stiamo per affrontare, che potrebbe condurre i ragazzi a rientrare in se stessi e a dare senso, valore, scoprire innanzi tutto le ricchezze che ciascuno porta dentro, il proprio cuore con tutte le lotte che deve sostenere, e ciò che odia e che ama.
Senza dare troppe spiegazioni, l’incontro lo si potrebbe iniziare facendo ascoltare
 –Scava un po’più a fondo, brano tratto dal film di animazione La principessa e il ranocchio; o, se possibile, si potrebbe far vedere la sequenza del film collegata al brano musicale.[…]
I ragazzi che cosa credono riguardo al dono dell’intelletto? A cosa potrebbe servire? Ad essere più intelligenti? Soltanto a questo? Se intelletto significa intus-legere (leggere dentro), che collegamento esiste tra il dono dello Spirito e la risposta data da Mama Odie nel film/canzone? «Se scaverai un po’ più a fondo, scoprirai chi sei, ti sentirai ok! Cerca di conoscere chi sia il vero te, sarai felice, altroché! Tu credi che la felicità dipenda da ciò che hai, ma finora questa strana idea ti ha portato solo guai, guarda bene dentro te, cogli l’opportunità!». Passare dal fuori al dentro; da ciò che gli altri vedono di me a ciò che sono e sento: questo è necessario.
L’intelletto è la capacità/possibilità di scavare dentro se stessi, per scoprire il valore e il senso di ciò che c’è, di tutte quelle ricchezze interiori, di quegli ostacoli, di quelle esperienze che ci rendono unici. […]
Successivamente si fa ascoltare
– Gli ostacoli del cuore, di Elisa-Ligabue.[…]
Gli amici, le delusioni, le paure, i sogni… sono presenti o sono ancora da scoprire? Come camminare tra gli ostacoli del cuore, se proprio nel cuore dobbiamo arrivare?
Si propone a questo punto la terza canzone del percorso, la conclusiva. 
È uno straordinario testo di Mariah Carey, cantante statunitense: Hero.
«There’s a hero… (C’è un eroe)», afferma l’autrice, «C’è un eroe se guardi nel tuo cuore, non devi avere paura di quello che sei; c’è una risposta se cerchi nella tua anima e il dolore che conosci si scioglierà…».Hero è colui che arriva da lontano e dà la forza di non mollare, di mettere da parte ogni paura, di guardare dentro se stessi e trovare la verità. Hero potrebbe essere il nostro scandaglio? Il nostro eroe, che ci fa scoprire il senso di tutto, leggere ciò che è dentro di noi, senza lasciarsi frenare, bloccare, arrestare sulla porta del nostro cuore? Hero potrebbe, allora, essere l’intelletto: quel dono così particolare dello Spirito che, solo, può spingerci fino alla verità di noi stessi, per guardare e dare voce e senso al bello e al brutto, al buono e al difficile, al duro e al possibile.  [Continua…]  

Sr.   Mariangela Tassielli, fsp

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L’intero itinerario è tratto dalla rivista Catechisti Parrocchiali, itinerario annuale settembre – maggio: i doni dello Spirito. Estratto per la rubrica Itinerari musicale di Catechesi su www.canatalavita.com. Destinatari cresimandi, adolescenti, giovani. Per richiedere l’annata 2010 completa scrivere a: abb.riviste@paoline.it

ARCHIVIO POST “I DONI DELLO SPIRITO”

E Gesù disse: “Beati voi!” – incontri online/ottobre 2012_Step1

Benvenuti, cari amici, al primo dei nostri incontri:

E Gesù disse: “Beati voi!”

L’anno della fede si è aperto davanti a noi, invitandoci a percorrere, con rinnovata convinzione e più certa consapevolezza i sentieri della fede in Gesù Cristo… sentieri lastricati di salvezza, di pienezza, di gioia e felicità. Eppure spesso la via dell’amore per eccellenza viene coperta da uno spesso strato di apatia, di noia, di dovere, di senso di colpa.

Noi crediamo che la fede sia un’esperienza personale di fiducia in colui che da sempre ci ama e che, per amore ci ha salvato. Non vogliamo ridurla e elenco di doveri. Non crediamo sia lecito fare della fede in Gesù Cristo una bandiera di privilegio. Quei sentieri di fiducia, vogliamo percorrerli insieme, per far risuonare, con tutto il suo carico di novità, l’annuncio del Vangelo, come annuncio di una felicità possibile.

Cristiano non è colui che sopporta in funzione di un premio, ma è colui che fa della fede uno stile di vita, della fiducia in Dio una certezza… per questo è beato, per questo la felicità, è possibile.

Maria, donna della gioia diventi per noi il grande modello cui riferirci… lei che più di ogni altro ha ascoltato l’annuncio nuovo della pienezza e lo ha custodito nella propria vita.

Buon cammino a tutti voi, cari amici, e che le parole di Gesù Cristo, Signore della nostra vita, diventino in noi, ogni giorno più vere !

Video – catechesi

Maria donna della gioia
Preghiera conclusiva

Maria, donna della gioia,
testimone fedele di una felicità nuova,
fa’ risuonare in noi il Vangelo, Gesù Cristo,
come annuncio di vita e di pienezza.

Aiutaci a sentirci parte di un progetto d’amore
che, in Gesù ci raggiunge e ci apre
a proposte di felicità inaudite.
Rendici consapevoli di non essere al mondo per caso;
rendici certi di abitare nel cuore di Dio,
per permettere a lui di abitare in noi.

Invoca per noi lo Spirito di Dio
perché ci renda poveri di certezze,
determinati nel credere,
audaci nel togliere ogni maschera
per fidarci di colui che, da sempre e per sempre,
ci custodisce come perle preziose. Amen

Invocando Maria, ognuno senta di essere in comunione ecclesiale, con tutti i fratelli e sorelle che in ogni parte del mondo, lodano e danno gloria al Padre, in Gesù Cristo nostro Signore. Lo Spirito sia per noi fortezza nel cammino!

Felicità e Vangelo
sono un connubio esplosivo e rivoluzionario
che ancora in molti preferiscono tenere disinnescato.
L’unico vero pericolo nell’innescarlo è di essere essere travolti
da radiazioni di amore e solidarietà universale, che riconoscono nell’altro,
null’altro se non riflessi intensi del volto di Dio.

Per saperne di più scrivi a:

Sr Mariangela: m.tassielli@paoline.it

Per condividere riflessioni, mettere in campo domande, dubbi, voglia di saperne di più, seguici anche su

Facebook: Giovani & Vangelo
su Tw: Cantalavita

Potrai trovare aggiornamenti in tempo reale e condividi i link sulle pagine di amici e conoscenti che a tuo parere potrebbero essere interessati dall’annuncio di gioia con cui il Vangelo ci raggiunge.

Inoltre se hai meno di 30 anni ti proponiamo il gruppo facebook:

GEP – Giovani Evangelizzatori Paolini

Se desideri vivere momenti di preghiera ti consigliamo il libro: Attirerò tutti a me – Adorazioni eucaristiche per ogni tempo dell’anno. Autore: Suor Mariangela Tassielli – Ed. Paoline

Ti auguriamo buon cammino e buon tutto!

 

Felici di Vivere_Sulle vie del Vangelo 2012 – 2013

Il 28 ottobre 2012

ti aspettiamo per il primo step degli incontri online

Felici di vivere:

Step1 – 28 ottobre – E Gesù disse: «Beati voi» – Mt 5,1-3
Lasciar risuonare nel cuore l’annuncio del Vangelo che si fa pienezza e dono, che ci chiede di lasciarci disarmare, rischiando un faccia a faccia, d’amore, con Dio.

Felici voi che credete, che amate, che costruite la pace. Felici voi che scegliete di guardare la vostra vita con occhi nuovi e di lasciarvi raggiungere da parole nuove cariche di nuove logiche di vita e orizzonti radicalmente controcorrente.

Per il calendario completo degli incontri vai sulla pagina INCONTRI ONLINE

 

Oltre l’invisibile – Itinerari musicali di catechesi/2_La Sapienza

Qualche premessa: 

INTRO:
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«Ognuno ha una storia da raccontare,per chi ascoltare vorrà. Quello che gli occhi vedono, le mani toccano, le orecchie sentono. Le labbra baciano, non è quello che c’è».
La sapienza ci conduce a scoprire e dare un valore, un gusto particolare a ciò che viviamo.  […]

Le canzoni, come un cannocchiale tra le nostre mani, sono utili per scrutare l’oltre e far emergere le piccole o grandi convinzioni dei ragazzi.

I testi che propongo

– Un senso di Vasco Rossi;
– Oltre il vento e la sabbia degli Studio 3;
– Oltre l’invisibile del Gen Rosso
sono idealmente uniti dalla ricerca di un senso che va oltre l’oggi, oltre il visibile, fatto di emozioni e spesso di difficoltà, incertezze e dubbi. Il «vento» e la «sabbia», in fondo, sono immagini che descrivono quelle realtà che offuscano i nostri orizzonti, la nostra voglia di vivere in pienezza, i nostri sogni di futuro. Questa è, chiaramente, la prospettiva, tuttavia è necessario far emergere le realtà concrete che i ragazzi vivono. Urgente, allora, solleticare domande
Scrutare, andare in profondità, oltre le apparenze, usando il cannocchiale della sapienza per non fermarsi al visibile, al toccabile, allo sperimentabile in superficie. C’è un mondo molto più vivo e più vero oltre l’invisibile, oltre la notte, oltre il buio, oltre i muri della rabbia e della malinconia. Oltre la sabbia e il vento – che colpisce stando a pelo d’acqua – ci sono gli altri, ci siamo noi stessi, c’è il mondo e c’è Dio! Molto più vicino di quanto potremmo immaginare! Scrutare, scoprire: sono le sfide da vivere e la sapienza è ciò che ci permette di farlo! 
 [Continua…]  

Sr.   Mariangela Tassielli, fsp

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L’intero itinerario è tratto dalla rivista Catechisti Parrocchiali, itinerario annuale settembre – maggio: i doni dello Spirito. Estratto per la rubrica Itinerari musicale di Catechesi su www.canatalavita.com. Destinatari cresimandi, adolescenti, giovani. Per richiedere l’annata 2010 completa scrivere a: abb.riviste@paoline.it

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RAGAZZI & DINTORNI – Settembre 2012 – “Io credo…”

LÀ FUORI C’È UN MONDO

di Cecilia Salizzoni

«Out there, there’s a world…», inizia così il nono film della Pixar, Wall-E, con la canzone di un vecchio musical.
Sul finire del XXVIII secolo, epoca in cui si svolge la nostra storia, New York è una città deserta, sommersa dai rifiuti, e chi ascolta la canzone è un robot spazzino, un Waste Allocation Load Lifter – Earth class (Localizzatore e raccoglitore di rifiuti – classe terrestre) per la precisione, l’ultimo di un esercito lasciato a ripulire la città nell’anno 2105 dalla Buy N Large Corporation che regge i destini mondiali.
L’umanità è stata spedita in crociera nello spazio, «l’ultima frontiera dello svago», in attesa di rientrare a lavoro finito, ma 700 anni non sono bastati a rendere abitabile il pianeta.

Sulla terra, Wall-E è rimasto solo di fronte a un compito sproporzionato, ma continua nonostante tutto il lavoro di imbancamento dei rifiuti in pile che formano nuovi e più alti grattacieli, con la compagnia di uno scarafaggio, sopravvissuto, e la videocassetta del film Hello, pescata tra i rifiuti. Le note di Put on Your Sunday Clothes il suo lavoro durante il giorno; su quelle finali d’amore chiude gli occhi la sera, mentre si ricarica per affrontare una nuova giornata di compostaggio tra immondizie e tempeste tossiche. E intanto sogna che ci sia qualcos’altro, là fuori, oltre il deserto di rifiuti: qualcun altro.

Un giorno, dentro un frigo arrugginito, trova un’esile pianta spuntata da un po’ di terriccio e la ricovera nel camion-rifugio, dove raccoglie e cataloga gli oggetti più svariati.
Subito dopo, affascinato e atterrito, assiste allo sbarco di un robot di ultima generazione, inviato sulla terra per verificare le possibilità di vita.
A lui sporco e malandato, l’aerodinamica e candida sonda EVE (Extraterrestrial Vegetation Evaluator) programmata per cercare tracce di vita vegetale, appare come una visione angelica, per bellezza e grazia, benché carica di un potenziale distruttivo che non esita a impiegare. Wall-E s’innamora perdutamente, anche se EVE sembra rispondere unicamente alla propria «direttiva» e, non appena si trova tra le mani la pianta, si chiude in se stessa e attende il rientro dalla missione.

Wall-E, però, non si rassegna e la segue sull’astronave da crociera Axiom, dove l’umanità sopravvive in uno stato di deboscia da eccesso di benessere materiale. L’arrivo di Wall-E e del campione vegetale che prova la possibilità di vita sulla terra, porta lo scompiglio a bordo, nel mondo preordinato secondo la filosofia consumista della BNL Co., e innesca processi di risveglio e di consapevolezza che permetteranno al comandante di attivare l’operazione «ricolonizzazione della terra».

Wall-E consente anche di mettere a fuoco le premesse umane della fede: l’istanza profonda verso l’Altro da sé, radicata in ogni uomo, anche nelle situazioni più avverse allo spirito, come la cultura materialista e tecnologica in cui viviamo; l’intuizione che esiste qualcosa di grande e di bello a cui siamo chiamati da sempre; l’intima consapevolezza che non siamo fatti per la solitudine, ma per la relazione d’amore che ci strappa al sonno narcisistico e dà senso pieno alla vita.
Questo robottino così imperfetto, specie se paragonato alla «perfetta e potente» EVE, è metafora della creatura umana che grazie al risveglio interiore diventa strumento di salvezza. Il risveglio ha inizio quando la persona trova dentro di sé qualcosa di assoluto che la fa stare in piedi, e riconosce che questo «qualcosa dentro» è in collegamento con «qualcosa fuori» e «qualcosa sopra» di sé, grande e luminoso.

Gli spunti tematici nell’orizzonte del risveglio interiore sono molti e ben sviluppati lungo tutto il racconto. Riguardano in particolare:
• il protagonista e il suo sguardo: Che cosa prova davanti alle stelle che prima intravede e poi attraversa? Cosa prova di fronte alle immagini del musical, alle mani che si incontrano e si stringono? Cosa lo induce a salvare dai rifiuti oggetti del passato? Cosa gli permette di resistere?
• La differenza tra Wall-E ed EVE: Quale «norma» anima il primo e lo apre alla relazione? Quale «agisce» la seconda, e in che modo la rapporta al mondo circostante? Quando e come «apre gli occhi» anche lei e «vede» Wall-E?
• Il materialismo consumista del mondo BNL: Che cosa ha prodotto nei passeggeri della Axiom oltre all’obesità? Cosa provoca in Mary e John l’incontro con Wall-E?
• Il risveglio del comandante della Axiom: come avviene? Cosa induce il comandante a opporsi all’Autopilota? Quando «apre gli occhi» e «vede» la necessità del rientro sulla terra?
• La danza tra le stelle di Wall-E e EVE: Che cosa significa sul piano simbolico? In che rapporto sta con la necessità di «tornare giù»?
• In che modo ciò che il film descrive, riguarda anche il nostro tempo e la nostra esperienza personale? Nelle relazioni con il mondo circostante e gli altri, siamo come EVE e i passeggeri della Axiom, o come Wall-E? C’è dentro di noi una domanda che ci porta a guardare il cielo in cerca di risposta?

Questo e molti altri suggerimenti per la catechesi dei ragazzi sul numero di Settembre dell’inserto Ragazzi & Dintorni dossier mensile di Catechisti Parrocchiali.

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CATECHISTI PARROCCHIALI – Settembre 2012 – CAMMINI DI FEDE

IL PRODIGIO DELLA DIVERSITÀ

di Franca Feliziani Kannheiser

Le diversità di tipologie dei bambini/ragazzi con cui il catechista si trova a confrontarsi richiedono conoscenze e competenze psicopedagogiche che devono essere perseguite attraverso percorsi formativi sistematici. Qui ci limiteremo a offrire alcune indicazioni e informazioni di base che permettano a chi con generosità e passione accompagna i più piccoli nel cammino della fede a orientarsi, a trovare risposte e, soprattutto, ad avere a disposizione un materiale semplice, ma corretto per discutere insieme con gli altri catechisti di ciò che si vive nel proprio gruppo, spesso non senza fatica e un pizzico di scoraggiamento.
Che cosa rende così vario e mutevole un gruppo di bambini della stessa età, del medesimo ambiente, che condividono in larga misura le stesse esperienze di vita?
La risposta sembrerebbe facile e immediata: «È il carattere». Ma che cos’è il carattere?
• Qualcosa che si eredita dai propri genitori come il colore degli occhi e dei capelli?
• Il prodotto delle esperienze che il bambino fin dalla nascita fa con il suo ambiente?
• L’insieme delle modalità con cui l’individuo reagisce per poter soddisfare i suoi bisogni di crescita?
• Ma, soprattutto, esso è stabile e immodificabile o può essere plasmato dall’educazione?
La risposta a quest’ultima domanda è di fondamentale importanza per ogni educatore.
Se, infatti, ragioniamo in questi termini: «Quel bambino è fatto così e non cambierà mai», partiamo già destinati alla demotivazione e all’insuccesso.
Il nostro senso di autoefficacia come catechisti si nutre, invece, della speranza che ogni bambino sia una realtà dinamica in trasformazione, in grado di rispondere positivamente a chi con pazienza e sapienza lo ascolta, lo accoglie, si cura di lui. Senza indulgere a fantasie di onnipotenza, si può con buona ragione essere sicuri che tutto ciò che spendiamo di intelligenza e di amore porterà frutto e aprirà nuove prospettive di cambiamento.
Se il carattere di un bambino è dedotto dai suoi comportamenti e si ignora il suo mondo interiore con le sue emozioni e intenzionalità, si corre il rischio di mettere etichette immodificabili che diventano anche «profetiche». Così un bambino considerato insopportabile, avrà più occasione di diventarlo di chi percepisce, nelle aspettative che le persone hanno nei suoi confronti, aperture verso il cambiamento e trova rispecchiate nello sguardo dell’altro parti positive di sé che, seppure meno evidenti, esistono e possono essere sviluppate.
Molte ricerche sono state fatte sull’influenza che esercita la stima dell’educatore sulla motivazione e sul successo dell’educando.
Se egli si aspetta risultati positivi da un alunno, gli comunica questa fiducia che diventa il motore per cui il risultato atteso si realizza. Lo stesso avviene con l’insegnante che prevede risultati negativi. Si crea un circolo vizioso: il bambino che si sente considerato stupido o pigro si comporta come tale e incontra, di conseguenza, l’insuccesso che lo conferma e conferma l’insegnante o l’educatore nel giudizio negativo. Si mette, in tal modo, a rischio lo sviluppo dei sentimenti di autostima e di autoefficacia la cui carenza è una delle prime cause dell’insuccesso scolastico, ma soprattutto del malessere personale del bambino e del ragazzo.
Un primo modo, semplice, ma efficace, per renderci conto delle tipologie in cui si suddividono i bambini del nostro gruppo può essere quello di distinguerli tra estroversi e introversi.
Gli estroversi sono caratterizzati da atteggiamenti aperti, vivaci, pronti all’azione; gli introversi appaiono più riservati, riflessivi, a volte «persi nel loro mondo».
Sebbene il contatto con i primi appaia meno complicato, perché sono socievoli ed espansivi, a volte sono i secondi a riservare le più piacevoli sorprese per la profondità degli interventi, l’acutezza del-le domande, l’impegno perseverante.
Il bambino introverso è un bambino che pensa prima di agire, mentre nel bambino estroverso è predominante l’azione.
Tuttavia introversione ed estroversione sono tendenze di fondo: ci serve riconoscerle per valorizzarne gli aspetti positivi, ma anche per sollecitare in ogni bambino e ragazzo lo sviluppo di altri aspetti, ancora latenti  nascosti, che, quando sono integrati, arricchiscono la sua personalità.
Alcuni bambini, è vero, richiedono più cure e attenzioni di altri, ed è più difficile capirli e reagire in modo appropriato. Spesso sembrano sfuggirci o, al contrario, sfidarci e, anche quest’ultimi mettono più a dura prova la nostra pazienza e trasformano spesso l’incontro in «un testa a testa» che impedisce il raggiungimento degli obiettivi.

Questi e molti altri suggerimenti per la catechesi dei ragazzi nel numero di Settembre di Catechisti Parrocchiali.

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Un soffio per andare oltre – Itinerari musicali di catechesi/1_Lo Spirito Santo

Qualche premessa: 

INTRO:
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Lo Spirito, come vento, soffia… e non sai da dove viene e dove va! Una bussola, un orizzonte, un cannocchiale, un DIARIO DI BORDO: tutto è necessario per non perdere nulla di questa straordinaria avventura. Lo Spirito è di più, molto di più, infinitamente di più di ogni definizione, di ogni canzone, di ogni risposta cercata o trovata. Il nostro impegno, lasciandoci affiancare e sostenere anche dalle canzoni, sarà quello di restare in questa prospettiva tanto scomoda quanto avvincente: una prospettiva che, senza timore, chiamiamo prospettiva dell’oltre! Oltre nel cercare, nello scoprire, nell’ascoltare, nello sperare, nel trovare, nel desiderare e invocare la presenza di chi ci permette, ogni giorno, di sentire la presenza di Dio in noi: lo Spirito santo. È decisamente in questo orizzonte che proveremo, tappa dopo tappa a entrare, lasciando alle canzoni il compito di attualizzare, provocandoci, i singoli doni che lo Spirito vuole continuare a donare. […] 

Levare l’ancora, allora, e partire lasciando gonfiare le vele dal vento delle tre canzoni che vi propongo per costruire questa prima tappa di percorso:

1. Cerco la tua voce – da Zenit dei Gen Rosso: per scoprire lo Spirito in azione;
2. Sette note e uno Spirito – da Dio di frontiera di Giosy Cento: per capire quali segreti ci mette tra le mani;
3. Tu sei – da Tu sei di Paolo Spoladore: per imparare a pregare e invocare lo Spirito.

Passo necessario (da ricordare!): fornire ai ragazzi, volta per volte, il testo su cui lavorare. È opportuno a questo proposito non anticipare mai i testi su cui si prevede di lavorare solo successivamente. [Continua…]  

Suor Mariangela Tassielli, fsp

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—>>>Un soffio per andare oltre – lo Spirito santo <<<—

L’intero itinerario è tratto dalla rivista Catechisti Parrocchiali, itinerario annuale settembre – maggio: i doni dello Spirito. Estratto per la rubrica Itinerari musicale di Catechesi su www.canatalavita.com. Destinatari cresimandi, adolescenti, giovani. Per richiedere l’annata 2010 completa scrivere a: abb.riviste@paoline.it

ARCHIVIO POST “I DONI DELLO SPIRITO”

Itinerari musicali di catechesi – I doni dello Spirito santo

Qualche premessa…

Carissimi catechisti,

lanno della fede, è per tutti noi un’occasione importante e, per certi aspetti unica, per riscoprire e rafforzare le motivazioni del nostro credere, della nostra fiducia nel Dio dell’amore, in Colui che si è fatto carne per la nostra salvezza. Credere e rendere testimonianza della nostra speranza, farlo con consapevolezza, competenza ed efficacia, vivere tutto questo da testimoni credibile. E se questa è la sfida per ogni credente, per un catechista la sfida diventa un preciso appello interiore, un dovere vocazionale, in fedeltà alla Parola che ci ha chiamato e mandato, nella Chiesa con una specifica missione.

Abbiamo scelto di esservi accanto, di non lasciarvi soli, di fornirvi ulteriori strumenti perchè l’annuncio di fede rivolto ai nostri giovani destinatari possa entrare nel vivo della loro vita ed esperienza.

Abbiamo scelto di riproporre, sulle pagine di Cantalavita, un itinerario di scoperta dello Spirito santo, della sua azione interiore in noi, del suo aiutarci a credere nel Padre e nel Figlio, del suo renderci testimoni coraggiosi e generosi del Vangelo di Gesù.

Vi proponiamo un itinerario annuale che svilupperemo in 9 incontri.

La musica sarà la nostra fedele alleata, nello scoprire e vivere, i doni dello Spirito. Spesso attingeremo a quelle canzone che i ragazzi ascoltano, amano, cantano. Sarà proprio entrando nel loro mondo che li aiuteremo a scoprire la luce con cui lo Spirito santo è pronto a orientare la loro giovane vita.

Destinatari dei post: catechisti, parroci, insegnanti, educatori, insegnanti di religione
Destinatari degli incontri da realizzare: cresimandi, adolescenti e giovani

Ringrazio di cuore la rivista di formazione catechistica Catechisti Parrocchiali, per aver messo a disposizione l’intera annata 2010-2011 e auguro a tutti un buon cammino.

suor Mariangela

Altri suggerimenti musicali puoi trovarli nella rubrica: Tra note e realtà

Per info, dubbi, contatti …

email: m.tassielli@paoline.it

facebook:

Suor Mariangela – Paoline

Paoline centro catechistico (spunti, suggerimenti, riflessioni… dedicate ai catechisti)

Catechisti Parrocchiali (pagina in cui viene segnalato pubblicato sulla rivista “Catechisti parrocchiali” dedicata a catechisti, animatori, educatori…)

ARCHIVIO POST “I DONI DELLO SPIRITO”

settembre 2012 – maggio 2013

 Per info, abbonamenti e novità:

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Nell’amore… Dio!!! – per Giovani dal 4 al 9 settembre 2012

Nell’amore… Dio!

un dono,
una scoperta,
un Sì 

Negli incontri, nei volti, nei sorrisi, nei sospiri, nel cuore che batte all’impazzata… nei tanti volti dell’amore, Dio c’è!
Si offre a noi lasciandosi scoprire nelle semplici e quotidiane situazioni della vita e, per noi, il suo ESSERCI diventa  un dono, una scoperta sempre possibile e un Sì da pronunciare e vivere nelle scelte.

Nell’amore… Dio! è un’esperienza di spiritualità paolina che proponiamo a tutte le RAGAZZE fino a 30 anni  per camminare insieme, sui passi di Gesù.

Vieni! Ti aspettiamo!

Quando? —>Dal 4 al 9 settembre 2012

Dove? —> Figlie di San Paolo – via dei Cavalli Marini, 32 – 00040 Tor San Lorenzo – Ardea (RM)

Per Info e Contatti

sr Pina Riccieri, fsp 339.49.37.233 – pina.riccieri@gmail.com

sr Mariangela Tassielli, fsp 340.84.04.419 – m.tassielli@paoline.it

sr Silvia Mattolini, fsp 329.33.95.223 – suorsilvia@ymail.com

L’amore è il luogo preferito di Dio.
In un abbraccio gratuito e rassicurante…
In un sorriso donato, camminando…
in una mano tesa per donare…
in uno sguardo puro e riconciliato…
nell’amore di chi si fa dono per altro…
nella vita donata senza misura…

…in ogni piccolo gesto d’amore Dio c’è!

Fai della tua vita lo spazio dell’amore
ed essa diventerà casa di Dio. 

Scarica il depliant: Nell’amore… Dio!_depliant

Sulle vie del Vangelo 2012 – la Parola nel web

Il Vangelo ama darsi attraverso la nostra vita,
ci chiede di diventare microfoni
del suo essere Buona notizia per il mondo.

Lasciarsi fare dalla Parola, lasciarsi toccare, raggiungere, cambiare, significa imparare a percorrere le vie che la Parola indica, fare scelte quotidiane che ci permettano di restare sulle vie del Vangelo.

Ma, proprio perché cristiani, sappiamo che il Vangelo non ama il mutismo; è come una lampada che vuole risplendere, è come un faro che vuole orientare, è pane che desidera essere mangiato e acqua che è pronta a dissetare.

Il Vangelo ama darsi alla nostra vita, ci raggiunge percorrendo i sentieri dell’esistenza, delle domande che popolano il nostro cuore, dei silenzi che spesso ci rendono muti, della sofferenza e della gioia. Gesù Cristo, Parola viva, entra nel nostro cercare e si fa risposta.

 Vi proponiamo un percorso in quattro tappe, per entrare nel mistero di quell’amore che per noi ha dato tutto.

  1. Videocatechesi/1: Chi sei o Signore?

  2. Videocatechesi/2: A chi serve credere?

  3. Videocatechesi/3: I volti dell’Amore

  4. Tappa conclusiva/4: Dio: Amore che ti ama!

 Guarda le foto su

—> Giovani & Vangelo <—