Buona domenica! – V del Tempo Ordinario

cover cvVoi siete il sale
della terra…

Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 5,13)
V DOMENICA del TEMPO ORDINARIO
Anno A

“Voi siete il sale della terra. Voi siete la luce del mondo”, dichiara Gesù, dopo avere proclamato con le Beatitudini come devono vivere i suoi discepoli per essere beati. Come far brillare questa luce? Come non far diventare inutile il sale? La riposta non è difficile da trovare. La conosceva molto bene già Isaia: “Se toglierai di mezzo a te l’oppressione, il puntare il dito e il parlare empio, se aprirai il tuo cuore all’affamato, se sazierai l’afflitto di cuore, allora brillerà fra le tenebre la tua luce”.     
Se questa luce non illumina, se questo sale non dà sapore, non c’è scampo: vuol dire che non sono state prese sul serio le altre parole del profeta: “giovani cvNon consiste forse [il digiuno che voglio] nel dividere il pane con l’affamato, nell’introdurre in casa i miseri, senza tetto, nel vestire uno che vedi nudo, senza trascurare i tuoi parenti?”, né quelle anche più sintetiche e lapidarie che Gesù pone a conclusione del suo discorso programmatico della montagna: “Non chiunque mi dice: «Signore, Signore», entrerà nel regno dei cieli, ma colui che fa la volontà del Padre mio che è nei cieli” (Mt 7,21).
Noi siamo quelli del “Signore, Signore” oppure quelli del “siete sale e luce del mondo?”. Serve una riflessione molto seria e sincera, per una risposta altrettanto seria e sincera. Per riflettere e rispondere, non arrampichiamoci sugli specchi dei ragionamenti. Guardiamo la realtà. Proprio in questi giorni, l’Unione Europea ha pubblicato da Bruxelles i risultati di un’inchiesta secondo la quale l’Italia è il paese dove il tasso di corruzione è il più alto e preoccupante tra tutti i paesi europei: agli ultimi posti in Europa, fattcode cva eccezione soltanto della Bulgaria e della Grecia, e allo stesso livello della Romania; tra gli ultimi nel mondo. Peggio di Arabia Saudita, Ghana e Cuba! Come spiegare questa situazione?  Non possiamo cavarcela, scaricando la colpa sui politici e sulla delinquenza organizzata, perché questa specie di oscuro cancro è ramificato in tutta la vita sociale, come afferma uno degli autori della ricerca: “È necessario rendere evidenti non solo cifre e numeri con molti zeri, ma anche i più piccoli, e fastidiosi, disagi causati dalla corruzione: le ore perse in coda nel traffico per lavori in corso che non finiscono mai, le interminabili attese per un esame sanitario, le inarrivabili cattedre universitarie occupate dalle stesse famiglie, i percorsi di carriera lavorativa basati sulle giuste conoscenze invece che sulle migliori competenze”.
Possiamo dare la colpa di questa situazione a coloro che si sono allontanati dalla fede, a quelli che non vengono più in chiesa? Sarebbe chiudersi gli occhi e tapparsi le orecchie. Pensiamo a tutti noi che la domenica ci ritroviamo per la Messa. lavoratori cvNon saremo una moltitudine immensa, ma siamo comunque tantissimi. Quando usciamo, magari esortandoci con le parole: “Glorifichiamo il Signore con la nostra vita”, dove finisce il nostro essere luce e sale del mondo? Non è possibile che tutti noi che partecipano alla Messa della domenica viviamo da eremiti sui monti e nelle foreste, separati da tutti e da tutto, senza nessuna responsabilità sulle vicende della società. Tra di noi ci sono politici, industriali, impiegati, operai, commercianti, avvocati, medici, sindacalisti… che vivono là dove si richiedono competenza, pulizia, onestà, coscienziosità, rispetto delle regole… Cioè dove servono la luce e il sale. Dov’è, allora, il nostro essere sale e luce? Non rischiamo di essere diventati quelli del “Signore, Signore”?
Il rischio c’è ed è grosso, come risulta da un segno rivelatore della qualità della nostra fede: la Confessione. Hanno ragione i protestanti (e i Paesi del Nord) a ritenere che la nostra scarsa moralità dipende proprio da questo sacramento perché: “tanto poi mi confesso e metto a posto tutto”. sale cvAvrebbero ragione se confessassimo il nostro scarso impegno a essere sale e luce. Ma come sono le nostre confessioni?  Eccole: “Mi è sfuggita qualche parolaccia, qualche imprecazione, qualche volta ho perso la pazienza, qualche sguardo un po’ così, non ho detto la preghiera del mattino perché avevo fretta, e quella della sera perché ero troppo stanco, e qualche volta ho saltato anche la Messa… Per il resto: tutto a posto!”. Ci dice il Signore dal Libro: “Voi siete il sale della terra. Voi siete la luce del mondo”. Queste parole ce le siamo ripetute tante volte da riempirci la bocca… Poi, però, le abbiamo fatte evaporare nell’astrazione, nello spiritualismo, nel devozionalismo, senza portare il sale e la luce nella vita concreta, là dove servono. Ci dice il Signore dal libro della vita: “Se la luce rimane nascosta e il sale diventa scipito a cosa servite?”. Meditiamo!

DON TONINO LASCONI

 

Siamo la sorpresa dietro i vetri scuri;
Siamo la risata dentro al tunnel degli orrori;
Siamo la promessa che non costa niente;
Siamo la chiarezza che voleva molta gente!

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