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RAGAZZI & DINTORNI – Ottobre 2012 – “… in Dio Padre”

DIO, PADRE NOSTRO

di Veronica Bernasconi

In questo articolo tutte le tappe per un incontro di preghiera da fare con i ragazzi.

Il catechista prepara un percorso nelle vicinanze, da compiere processionalmente, predisponendo alcune soste. In ogni tappa metterà in evidenza un elemento della creazione. In un angolo della sala colloca la Bibbia aperta, con il cero acceso.

Catechista: «Padre nostro» è l’appellativo, comunicatoci da Gesù, per rivolgerci a Dio, e ci dice quanto sia immenso e delicato l’amore con cui ciascuno di noi è amato da lui. Gesù ci rivela il Padre e ci mostra come comunicare con lui. Può capitare di pregare il «Padre nostro» senza troppa attenzione e di non cogliere le dimensioni che caratterizzano Dio, Padre amorevole, Creatore provvidente e misericordioso.
Cantiamo a lui, ora, con più consapevolezza.

A questo punto della celebrazione si può cantare un canto di lode.

Solista: si sceglie un ragazzo che proclamerà la Parola di Dio e precisamente Matteo 6,7-15.

Catechista: Dio è amore. Per amore ha creato l’universo, le piante, gli animali, gli uomini e le donne e se ne prende cura, donando tutto ciò che è loro necessario. Oggi, con animo riconoscente a Dio creatore, guardiamo il mondo con occhi nuovi per scorgere ovunque la sua mano premurosa. Ringraziamolo per ogni suo bene con il canto.

In questo momento si può cantare un canto di ringraziamento.

Il gruppo, in silenzio, esce dalla sala. Il catechista conduce i ragazzi lungo il percorso predisposto e li invita a guardasi intorno. In ogni tappa mette in evidenza un elemento della creazione. È utile, per sperimentare la grandezza di Dio con tutta la persona, far adoperare tutti i sensi (sentire il canto degli uccelli, il profumo dei fiori, la freschezza dell’acqua…).
In una sosta è opportuno mostrare qualche prodotto dell’ingegno umano, che è sempre dono del Padre (come una casa, un’antenna televisiva…). Ogni volta i ragazzi, dopo aver comunicato quello che hanno notato, recitano insieme il Gloria al Padre. Poi tornano nella sala.
 
Catechista: A Dio, Padre amorevole e provvidente, rivolgiamoci, come figli, con la libertà e l’affetto di Gesù. Accogliendo il suo amore, ci comporteremo, anche noi, da fratelli e sorelle, per condividere con gioia le ricchezze che il Padre quotidianamente ci offre.

Un solista può proclamare questa preghiera/riflessione:

Non dire «Padre», se ogni giorno non ti comporti da figlio.
Non dire «nostro», se vivi soltanto nel tuo egoismo.
Non dire «che sei nei cieli», se pensi solo alle cose terrene.
Non dire «venga il tuo Regno», se lo confondi con il successo materiale.
Non dire «sia fatta la tua volontà», se non l’accetti quando è dolorosa.
Non dire «dacci oggi il nostro pane quotidiano», se non ti preoccupi della gente che ha fame.
Non dire «non ci indurre in tentazione», se continui a peccare.
Non dire «liberaci dal male», se non ti opponi al male.
Non dire «amen», se non prendi sul serio le parole del Padre nostro.

Si prega insieme il Padre nostro e si conclude con un canto finale.

Questo e molti altri suggerimenti per la catechesi dei ragazzi sul numero di Ottobre dell’inserto Ragazzi & Dintorni dossier mensile di Catechisti Parrocchiali.

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Oltre l’invisibile – Itinerari musicali di catechesi/2_La Sapienza

Qualche premessa: 

INTRO:
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«Ognuno ha una storia da raccontare,per chi ascoltare vorrà. Quello che gli occhi vedono, le mani toccano, le orecchie sentono. Le labbra baciano, non è quello che c’è».
La sapienza ci conduce a scoprire e dare un valore, un gusto particolare a ciò che viviamo.  […]

Le canzoni, come un cannocchiale tra le nostre mani, sono utili per scrutare l’oltre e far emergere le piccole o grandi convinzioni dei ragazzi.

I testi che propongo

– Un senso di Vasco Rossi;
– Oltre il vento e la sabbia degli Studio 3;
– Oltre l’invisibile del Gen Rosso
sono idealmente uniti dalla ricerca di un senso che va oltre l’oggi, oltre il visibile, fatto di emozioni e spesso di difficoltà, incertezze e dubbi. Il «vento» e la «sabbia», in fondo, sono immagini che descrivono quelle realtà che offuscano i nostri orizzonti, la nostra voglia di vivere in pienezza, i nostri sogni di futuro. Questa è, chiaramente, la prospettiva, tuttavia è necessario far emergere le realtà concrete che i ragazzi vivono. Urgente, allora, solleticare domande
Scrutare, andare in profondità, oltre le apparenze, usando il cannocchiale della sapienza per non fermarsi al visibile, al toccabile, allo sperimentabile in superficie. C’è un mondo molto più vivo e più vero oltre l’invisibile, oltre la notte, oltre il buio, oltre i muri della rabbia e della malinconia. Oltre la sabbia e il vento – che colpisce stando a pelo d’acqua – ci sono gli altri, ci siamo noi stessi, c’è il mondo e c’è Dio! Molto più vicino di quanto potremmo immaginare! Scrutare, scoprire: sono le sfide da vivere e la sapienza è ciò che ci permette di farlo! 
 [Continua…]  

Sr.   Mariangela Tassielli, fsp

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L’intero itinerario è tratto dalla rivista Catechisti Parrocchiali, itinerario annuale settembre – maggio: i doni dello Spirito. Estratto per la rubrica Itinerari musicale di Catechesi su www.canatalavita.com. Destinatari cresimandi, adolescenti, giovani. Per richiedere l’annata 2010 completa scrivere a: abb.riviste@paoline.it

ARCHIVIO POST “I DONI DELLO SPIRITO”

CATECHISTI PARROCCHIALI – Ottobre 2012 – IN STILE MISSIONARIO

LA TECNOLOGIA: LEGAME O SOLCO?

di Marco Sanavio

La tecnologia come legame tra genitori e figli? Di solito è il contrario: cellulari, videogiochi e tablet sembrano segnare un solco che separa le due generazioni e, talvolta, questa situazione ha riflessi anche nel cammino di iniziazione cristiana.
La presenza di adulti e ragazzi all’interno dello stesso incontro è riservata solitamente alla fine dell’attività pastorale, nei mesi di maggio e giugno, utile per tracciare un bilancio del percorso annuale. Potrebbe essere opportuno, invece, convocare genitori e figli insieme, poco dopo la ripresa del cammino di catechesi, per iniziare da subito a proporre un’alleanza educativa su alcuni temi.

L’incontro tra le due generazioni dovrebbe avvenire in prima serata o durante il week end, così da permettere al maggior numero di adulti di partecipare. Anche l’invito dovrebbe essere curato e personalizzato, per far percepire alla famiglia che non si tratta di un obbligo da assolvere, ma di una opportunità da cogliere.
L’impatto iniziale dovrebbe essere gradevole: un piccolo rinfresco, un po’ di musica all’accoglienza e un ambiente curato possono aiutare.

Lo scopo sarà duplice: connettere per qualche istante con un gioco o un’attività genitori e figli e far loro comprendere che c’è un’intera comunità che li sta accompagnando nel percorso di iniziazione cristiana di cui la famiglia è componente fondamentale.

Dopo un primo cordiale saluto si può iniziare con questa proposta che risulta sempre molto divertente ed è utile per creare il clima. Si scelgono sei/otto ragazzi e un numero uguale di adulti.
Mentre i figli rimangono nella sala dell’incontro, i genitori escono e sono condotti in un posto dal quale non possono udire quanto accade nell’altro ambiente. Ai figli, allineati in riga, uno a fianco all’altro, si chiede di raccontare una parabola evangelica, ad esempio, quella del tesoro sepolto nel campo, la cui durata non deve superare i due/tre minuti, ma con la regola ferrea che ciascuno dovrà pronunciare una sola parola. (Ad esempio (Mt 13): Il – regno – dei – cieli – è – simile – a – un – tesoro…)
Non si devono distribuire bigliettini, né la storia è da scrivere da qualche parte, altrimenti si rischia di minare l’intera attività.
I ragazzi raccontano la parabola a modo loro, non è necessario che il racconto sia esattamente fedele al testo evangelico, è sufficiente che la narrazione regga. Dopo un paio di prove, si fanno rientrare gli adulti e si chiede loro di disporsi in maniera alternata in mezzo ai ragazzi, così da avere un genitore e un figlio, sempre in riga uno a fianco all’altro.
I ragazzi racconteranno la parabola provata in precedenza, ma saranno messi in difficoltà dalla presenza degli adulti inseriti fra loro che devono anche pronunciare una sola parola per dare seguito alla storia, ma non conoscono la trama e, quindi, depisteranno il discorso. Ovviamente agli adulti si dice semplicemente che c’è una storia da completare e che si procede, pronunciando una sola parola alla volta, alternandosi ai ragazzi.

Anche se, per conoscenza previa della parabola scelta, gli adulti dovessero riuscire a ricostruire l’intera narrazione, va da sé che risulterà difficile dare un forma fluida alla storia. Spesso il risultato si rivela buffo e comico, soprattutto per l’imbarazzo che si crea nell’alternanza tra le voci dei ragazzi e quelle degli adulti:
Oltre a quanto emergerà dalle constatazioni dei presenti, sarà importante sottolineare alcuni passaggi.
1. Spesso ci sono due codici di comunicazione tra genitori e figli: chi non esplora il codice dell’altro rischia di non capire e di non essere capito.
2. Di solito dovrebbe avvenire il contrario: i genitori introducono i figli nel cammino di conoscenza biblica. È pur vero che sono i figli a provocare gli adulti a riprendere in mano alcuni contenuti relativi alla fede, spesso «congelati» o tralasciati dopo la cresima.
3. Se non ci si incontra e non si raccontano le reciproche esperienze, difficilmente si riesce a raggiungere un buon risultato comune. Spesso la fatica è moltiplicata.

All’interno dell’incontro tra genitori e figli si propone che ciascuno scriva un bigliettino.
• Quello dei ragazzi avrà come tema: «Quello che avrei voluto dire ai genitori e magari finora non ho trovato il coraggio di esprimere», con il limite di 160 caratteri. Per sciogliere l’imbarazzo sarà opportuno chiarire che il messaggio resterà anonimo e, magari, può essere utile farlo scrivere prima della riunione con gli adulti, così da condizionare al minimo la comunicazione.
• Anche ai genitori si chiede di scrivere qualcosa al figlio senza, però, limiti di lunghezza. I foglietti anonimi saranno deposti in due cestini o scatole parzialmente aperte e pescati a caso nel corso della serata, facendo reagire in modo alternato genitori e figli sui messaggi che giungono da parte dell’altra generazione.

Sarà interessante capire se la sintesi degli sms può essere un limite o diventa una risorsa, e se mina l’efficacia del contenuto o lo potenzia. Si potrà mettere in evidenza come il non detto può risultare all’inizio più comodo ma, con il tempo, rischia di generare incomprensioni e contrasti.

Per concludere l’incontro si può utilizzare la tecnologia, per raccontarsi reciprocamente una storia.
• I ragazzi possono inventare la vicenda di un preadolescente-tipo, mettendone in evidenza esigenze e risorse, incomprensioni e alleanza positive, attraverso un video o una presentazione powerpoint, oppure con un brano rap eseguito dal vivo.
• Anche i genitori possono essere provocati a raccontare una loro storia, mettendo in evidenza dove hanno scoperto la presenza di Dio, dove l’hanno cercato, che esperienza ne hanno avuto. Magari la consegna data agli adulti potrebbe essere una sorpresa che i figli non si aspettano, anche in termini di abilità d’uso degli strumenti tecnologici.
• Si può concludere con una preghiera di lode, sottolineando come la storia di Dio con le nostre famiglie si trasmette e si rinnova «di generazione in generazione».

Questi e molti altri suggerimenti per la catechesi dei ragazzi nel numero di Ottobre di Catechisti Parrocchiali.

 

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Sommario Ottobre 2012 – Catechisti Parrocchiali

Carissimi catechiste e catechisti, ottobre è un mese particolarmente ricco di eventi: il Sinodo su “La nuova evangelizzazione” per la trasmissione della fede, l’inizio dell’Anno della fede e la non meno importante, dimensione missionaria, che lOttobre Missionario, appunto, ci stimola a riscoprire sempre più, come irrinunciabile.

Siamo universalmente interpellati a giocarci in quelle sfide che il Vangelo e la storia contemporanea, oggi, ci rivolgono. Nel desiderio di comunicare il Signore Gesù e far sperimentare l’amore e la gioia che dalla relazione con lui scaturiscono, assumiamo «uno stile più missionario dentro il tessuto sociale» e, «interpretando le domande e la sete di felicità degli adulti di oggi», proponiamo «il primo annuncio della fede» dentro le realtà esistenziali (Instrumentum Laboris 138-142)

«Una nuvola di testimoni» (guarda l’immagine di copertina), ci conduce a scoprire la testimonianza di numerosi personaggi della Scrittura che diventano compagni nel cammino di fede.

Nel numero di OTTOBRE: 

Editoriale In stile missionario di M. Rosaria Attanasio

Spazio dialogo – SOS confrontiamoci di Tonino Lasconi
Questa volta è don Tonino a porre una questione “amara e dolorosa” sul tavolo e ad aspettare i VOSTRI commenti, questione che tocca sempre più catechisti e catechiste. Vi aspetta!

Icone della fede – Una nuvola di testimoni di Emilio Salvatore

Itinerario per genitori – La testimonianza della fede di Emilio Salvatore
La sfida, in questa nostra tappa: imparare a essere padri e madri nella fede, che facciano entrare i propri figli nella catena di tutti quei testimoni della fede che testimonianza la bellezza di un credere che riempie la vita.

Itinerario Io sono con voi – Mi fido di chi mi ha preceduto di Fabrizio Carletti
Ascoltare e credere ai testimoni per diventare come loro, luci accese che illuminano il mondo – nell’articolo puoi trovare anche una dinamica da vivere con i bambini

Itinerario Venite con me – Per fede ti hanno seguito di Anna Teresa Borrelli
Percorso e attività per i ragazzi. Obiettivo: fidarsi di Dio, sempre!

Dinamiche e attività – L’ancora della speranza di F. Carletti – A.M. D’Angelo [LEGGI L’ARTICOLO!!!]
Strumenti in mano per creare l’ancora e una traccia di preghiera da vivere in famiglia

Parole della fede – Credere e dubitare di Renato De Zan

Sussidi liturgici e pastorali – Mandato ai catechisti e ROSARIO MISSIONARIO di M. Rosaria Attanasio

Itinerario post-battesimale – Nel nome del Signore a cura dell’Azione Cattolica dei Ragazzi
Obiettivo: aiutare i bambini a conoscere le persone della Trinità, a vivere il segno della croce, incontrando il Signore, nella preghiera.

Ascolto e seguo Gesù – Il Vangelo della domenica di Roberto Laurita
Input, riflessioni e preghiere dalla XXVII e XXX Domenica del Tempo Ordinario – B

Ascolto e seguo Gesù – Il Vangelo nella vita di Barbara Corsano
Dinamiche e attività su Mc 10, 2-16; Mc 10,17-30; Mc 10,35-45; Mc 10,46-52

Il bambino nel gruppo di catechesi – Il bambino OPPOSITIVO di Franca Feliziani Kannheiser
Strategie educative e stili da imparare e da evitare

Comunicazione multimediale La tecnologia legame o solco? di Marco Sanavio [LEGGI L’ARTICOLO!!!]

Catechisti protagonisti – Rinnovare l’iniziazione cristiana a cura della Redazione
Questa volta andiamo nel Triveneto, Emilia Romagna, Calabria, Lazio e Puglia

Per te, catechista – Giornata Missionaria Mondiale dal Messaggio di Benedetto XVI

Dossier Ragazzi e dintorni

Dio… semplicemente Padre! Eppure lo sappiamo, per i nostri ragazzi, soprattutto se adolescenti, tale semplicità si complica, fino a diventare, spesse volte, dubbio, distanza, allontanamento e, nei casi più estremi, ateismo. Avvicinare Dio al loro mondo, aiutarli a dare profondità e verità a quella relazione che già da tempo hanno iniziato a costruire. La musica, l’attualità, il web, il cinema e, con rinnovata forza, la Bibbia e la liturgia ci aiutano ad accompagnare i ragazzi a scoprire in Dio il volto di un padre, capace di amare fino alla follia.

Nel dossier di OTTOBRE:

Focus – Credo in te, sennò a chi? di Tonino Lasconi

Bibbia nella vita – Dio Creatore di Tonino Lasconi

Idoli e Dio – Dio Padre o magia e stelle? di Fausto Negri [LEGGI L’ARTICOLO]

In rete – Dio Padre nel web di Alessia Cambi

Musica e fede – Un Padre lontano eppure vicino di Mariangela Tassielli

Ciak, si gira – Un Dio onnipotente nell’amore di Cecilia Salizzoni

Colori dell’arte – Creazione di Adamo di Fausto Negri

Test – Uno sguardo nuovo di Maria Teresa Panico

Celebrazione – Dio, Padre nostro di Veronica Bernasconi [LEGGI L’ARTICOLO!!!]

Testimoni – Dorothy Stang – la terra è di Dio a cura della Redazione

Ti aspettiamo su facebook per seguire e condividere le novità, gli input, le segnalazioni, i post e per scaricare foto-preghiere, o cover per facebook da usare anche con i vostri destinatari, pubblicati sulle nostre pagine:

CATECHISTI PARROCCHIALI – Settembre 2012 – CAMMINI DI FEDE

IL PRODIGIO DELLA DIVERSITÀ

di Franca Feliziani Kannheiser

Le diversità di tipologie dei bambini/ragazzi con cui il catechista si trova a confrontarsi richiedono conoscenze e competenze psicopedagogiche che devono essere perseguite attraverso percorsi formativi sistematici. Qui ci limiteremo a offrire alcune indicazioni e informazioni di base che permettano a chi con generosità e passione accompagna i più piccoli nel cammino della fede a orientarsi, a trovare risposte e, soprattutto, ad avere a disposizione un materiale semplice, ma corretto per discutere insieme con gli altri catechisti di ciò che si vive nel proprio gruppo, spesso non senza fatica e un pizzico di scoraggiamento.
Che cosa rende così vario e mutevole un gruppo di bambini della stessa età, del medesimo ambiente, che condividono in larga misura le stesse esperienze di vita?
La risposta sembrerebbe facile e immediata: «È il carattere». Ma che cos’è il carattere?
• Qualcosa che si eredita dai propri genitori come il colore degli occhi e dei capelli?
• Il prodotto delle esperienze che il bambino fin dalla nascita fa con il suo ambiente?
• L’insieme delle modalità con cui l’individuo reagisce per poter soddisfare i suoi bisogni di crescita?
• Ma, soprattutto, esso è stabile e immodificabile o può essere plasmato dall’educazione?
La risposta a quest’ultima domanda è di fondamentale importanza per ogni educatore.
Se, infatti, ragioniamo in questi termini: «Quel bambino è fatto così e non cambierà mai», partiamo già destinati alla demotivazione e all’insuccesso.
Il nostro senso di autoefficacia come catechisti si nutre, invece, della speranza che ogni bambino sia una realtà dinamica in trasformazione, in grado di rispondere positivamente a chi con pazienza e sapienza lo ascolta, lo accoglie, si cura di lui. Senza indulgere a fantasie di onnipotenza, si può con buona ragione essere sicuri che tutto ciò che spendiamo di intelligenza e di amore porterà frutto e aprirà nuove prospettive di cambiamento.
Se il carattere di un bambino è dedotto dai suoi comportamenti e si ignora il suo mondo interiore con le sue emozioni e intenzionalità, si corre il rischio di mettere etichette immodificabili che diventano anche «profetiche». Così un bambino considerato insopportabile, avrà più occasione di diventarlo di chi percepisce, nelle aspettative che le persone hanno nei suoi confronti, aperture verso il cambiamento e trova rispecchiate nello sguardo dell’altro parti positive di sé che, seppure meno evidenti, esistono e possono essere sviluppate.
Molte ricerche sono state fatte sull’influenza che esercita la stima dell’educatore sulla motivazione e sul successo dell’educando.
Se egli si aspetta risultati positivi da un alunno, gli comunica questa fiducia che diventa il motore per cui il risultato atteso si realizza. Lo stesso avviene con l’insegnante che prevede risultati negativi. Si crea un circolo vizioso: il bambino che si sente considerato stupido o pigro si comporta come tale e incontra, di conseguenza, l’insuccesso che lo conferma e conferma l’insegnante o l’educatore nel giudizio negativo. Si mette, in tal modo, a rischio lo sviluppo dei sentimenti di autostima e di autoefficacia la cui carenza è una delle prime cause dell’insuccesso scolastico, ma soprattutto del malessere personale del bambino e del ragazzo.
Un primo modo, semplice, ma efficace, per renderci conto delle tipologie in cui si suddividono i bambini del nostro gruppo può essere quello di distinguerli tra estroversi e introversi.
Gli estroversi sono caratterizzati da atteggiamenti aperti, vivaci, pronti all’azione; gli introversi appaiono più riservati, riflessivi, a volte «persi nel loro mondo».
Sebbene il contatto con i primi appaia meno complicato, perché sono socievoli ed espansivi, a volte sono i secondi a riservare le più piacevoli sorprese per la profondità degli interventi, l’acutezza del-le domande, l’impegno perseverante.
Il bambino introverso è un bambino che pensa prima di agire, mentre nel bambino estroverso è predominante l’azione.
Tuttavia introversione ed estroversione sono tendenze di fondo: ci serve riconoscerle per valorizzarne gli aspetti positivi, ma anche per sollecitare in ogni bambino e ragazzo lo sviluppo di altri aspetti, ancora latenti  nascosti, che, quando sono integrati, arricchiscono la sua personalità.
Alcuni bambini, è vero, richiedono più cure e attenzioni di altri, ed è più difficile capirli e reagire in modo appropriato. Spesso sembrano sfuggirci o, al contrario, sfidarci e, anche quest’ultimi mettono più a dura prova la nostra pazienza e trasformano spesso l’incontro in «un testa a testa» che impedisce il raggiungimento degli obiettivi.

Questi e molti altri suggerimenti per la catechesi dei ragazzi nel numero di Settembre di Catechisti Parrocchiali.

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Un soffio per andare oltre – Itinerari musicali di catechesi/1_Lo Spirito Santo

Qualche premessa: 

INTRO:
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Lo Spirito, come vento, soffia… e non sai da dove viene e dove va! Una bussola, un orizzonte, un cannocchiale, un DIARIO DI BORDO: tutto è necessario per non perdere nulla di questa straordinaria avventura. Lo Spirito è di più, molto di più, infinitamente di più di ogni definizione, di ogni canzone, di ogni risposta cercata o trovata. Il nostro impegno, lasciandoci affiancare e sostenere anche dalle canzoni, sarà quello di restare in questa prospettiva tanto scomoda quanto avvincente: una prospettiva che, senza timore, chiamiamo prospettiva dell’oltre! Oltre nel cercare, nello scoprire, nell’ascoltare, nello sperare, nel trovare, nel desiderare e invocare la presenza di chi ci permette, ogni giorno, di sentire la presenza di Dio in noi: lo Spirito santo. È decisamente in questo orizzonte che proveremo, tappa dopo tappa a entrare, lasciando alle canzoni il compito di attualizzare, provocandoci, i singoli doni che lo Spirito vuole continuare a donare. […] 

Levare l’ancora, allora, e partire lasciando gonfiare le vele dal vento delle tre canzoni che vi propongo per costruire questa prima tappa di percorso:

1. Cerco la tua voce – da Zenit dei Gen Rosso: per scoprire lo Spirito in azione;
2. Sette note e uno Spirito – da Dio di frontiera di Giosy Cento: per capire quali segreti ci mette tra le mani;
3. Tu sei – da Tu sei di Paolo Spoladore: per imparare a pregare e invocare lo Spirito.

Passo necessario (da ricordare!): fornire ai ragazzi, volta per volte, il testo su cui lavorare. È opportuno a questo proposito non anticipare mai i testi su cui si prevede di lavorare solo successivamente. [Continua…]  

Suor Mariangela Tassielli, fsp

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L’intero itinerario è tratto dalla rivista Catechisti Parrocchiali, itinerario annuale settembre – maggio: i doni dello Spirito. Estratto per la rubrica Itinerari musicale di Catechesi su www.canatalavita.com. Destinatari cresimandi, adolescenti, giovani. Per richiedere l’annata 2010 completa scrivere a: abb.riviste@paoline.it

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Liturgia di domenica 23/09/2012 – XXV T.O.

 «Chi accoglie uno solo di questi bambini nel mio nome, accoglie me; e chi accoglie me, non accoglie me, ma colui che mi ha mandato»

Mc 9,30-37

In quel tempo, Gesù e i suoi discepoli attraversavano la Galilea, ma egli non voleva che alcuno lo sapesse. Insegnava infatti ai suoi discepoli e diceva loro: «Il Figlio dell’uomo viene consegnato nelle mani degli uomini e lo uccideranno; ma, una volta ucciso, dopo tre giorni risorgerà». Essi però non capivano queste parole e avevano timore di interrogarlo. Giunsero a Cafàrnao. Quando fu in casa, chiese loro: «Di che cosa stavate discutendo per la strada?». Ed essi tacevano. Per la strada infatti avevano discusso tra loro chi fosse più grande. Sedutosi, chiamò i Dodici e disse loro: «Se uno vuole essere il primo, sia l’ultimo di tutti e il servitore di tutti». E, preso un bambino, lo pose in mezzo a loro e, abbracciandolo, disse loro: «Chi accoglie uno solo di questi bambini nel mio nome, accoglie me; e chi accoglie me, non accoglie me, ma colui che mi ha mandato».

Per te catechista, che scegli di usare anche l’immagine per aiutare i tuoi ragazzi a entrare nel dinamismo del Vangelo.

  1. Leggete con i ragazzi l’immagine:
    • diversamente dal solito, un bambino tende una mano a un adulto, verosimilmente alla madre. Un piccolo si fa sostegno per un grande. Quanta provocazione e quanto scandalo per una società abituata a credere opportuno il contrario. Eppure il Vangelo chiede proprio questo: mettere al centro i piccoli, riconoscere in loro la presenza di Dio. Nel piccolo, nel povero, nell’emarginato, nello straniero, nell’escluso Dio vive e ci raggiunge.
    •  La mano del bambino ci ricorda che Dio, in Gesù ha scelto di incarnarsi, di farsi uomo… decisamente mortale, vulnerabile; semplicemente piccolo. Servire è la logica del Vangelo. Comandare è la logica che l’opinione pubblica propone e cerca. E noi? Da che parte stiamo? 
  2. Leggere insieme il Vangelo 
  3. Aiutare i ragazzi a farne risonanza in gruppo 
  4. Trasformare la Parola in preghiera
  5. Insieme:Ti benediciamo, Padre, perché in Gesù ci hai manifestato un amore senza limiti. Egli si è fatto nostro Servo. Tutto ci ha donato: tempo ed energie, e la sua stessa vita. Egli è la nostra salvezza per i secoli dei secoli. Amen [Roberto Laurita]
  6. Destinatari:adolescenti e giovani

Suggerimenti per la lettura dell’immagine
a cura di Sr. Mariangela Tassielli, fsp

Il Vangelo nella vita: dinamiche, attività e una preghiera  da poter trascrivere, stampare e consegnare ai ragazzi! Tutto su Catechisti Parrocchiali n.6, Settembre 2012, pagg. 23-24.

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Segui anche la nostra rubrica: BuonaDomenica! – Riflessioni sul Vangelo domenicale per prepararsi a vivere nel migliore dei modi l’incontro con Gesù eucaristia. Online ogni venerdì sera!

Itinerari musicali di catechesi – I doni dello Spirito santo

Qualche premessa…

Carissimi catechisti,

lanno della fede, è per tutti noi un’occasione importante e, per certi aspetti unica, per riscoprire e rafforzare le motivazioni del nostro credere, della nostra fiducia nel Dio dell’amore, in Colui che si è fatto carne per la nostra salvezza. Credere e rendere testimonianza della nostra speranza, farlo con consapevolezza, competenza ed efficacia, vivere tutto questo da testimoni credibile. E se questa è la sfida per ogni credente, per un catechista la sfida diventa un preciso appello interiore, un dovere vocazionale, in fedeltà alla Parola che ci ha chiamato e mandato, nella Chiesa con una specifica missione.

Abbiamo scelto di esservi accanto, di non lasciarvi soli, di fornirvi ulteriori strumenti perchè l’annuncio di fede rivolto ai nostri giovani destinatari possa entrare nel vivo della loro vita ed esperienza.

Abbiamo scelto di riproporre, sulle pagine di Cantalavita, un itinerario di scoperta dello Spirito santo, della sua azione interiore in noi, del suo aiutarci a credere nel Padre e nel Figlio, del suo renderci testimoni coraggiosi e generosi del Vangelo di Gesù.

Vi proponiamo un itinerario annuale che svilupperemo in 9 incontri.

La musica sarà la nostra fedele alleata, nello scoprire e vivere, i doni dello Spirito. Spesso attingeremo a quelle canzone che i ragazzi ascoltano, amano, cantano. Sarà proprio entrando nel loro mondo che li aiuteremo a scoprire la luce con cui lo Spirito santo è pronto a orientare la loro giovane vita.

Destinatari dei post: catechisti, parroci, insegnanti, educatori, insegnanti di religione
Destinatari degli incontri da realizzare: cresimandi, adolescenti e giovani

Ringrazio di cuore la rivista di formazione catechistica Catechisti Parrocchiali, per aver messo a disposizione l’intera annata 2010-2011 e auguro a tutti un buon cammino.

suor Mariangela

Altri suggerimenti musicali puoi trovarli nella rubrica: Tra note e realtà

Per info, dubbi, contatti …

email: m.tassielli@paoline.it

facebook:

Suor Mariangela – Paoline

Paoline centro catechistico (spunti, suggerimenti, riflessioni… dedicate ai catechisti)

Catechisti Parrocchiali (pagina in cui viene segnalato pubblicato sulla rivista “Catechisti parrocchiali” dedicata a catechisti, animatori, educatori…)

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settembre 2012 – maggio 2013

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Settembre 2012: un nuovo anno con voi!

Carissimi Blogger sono tante le parole che colorano il nostro grazie per il percorso vissuto insieme e condiviso nello scorso anno: parole che hanno affiancato, sostenuto, provocato la nostra fede, il nostro vivere, le scelte di ogni giorno; parole che sono entrate nelle vostre case attraverso le rubriche, i post, le video-preghiere, le video-catechesi e l’intensa esperienza dell‘evangelizzazione on line. Parole che, attraverso i vostri commenti, ci hanno raggiunto… e continueranno a farlo!

Oggi, davanti a noi si aprono nuovi sentieri di vita e di fede che ci è chiesto di vivere in prima persona, di costruire e di condividere. L’orizzonte prossimo è l’apertura dell’anno delle fede, tempo di speciali Grazie che il Signore sta preparando per noi, per fare della fede in lui uno stile di vita inconfondibile, caratterizzato dalla fiducia e dal dono, dalla ricerca e dalla pienezza di chi si lascia raggiungere, sfiorare, mettere in discussioni dalla storia, luogo in cui Dio continua a farsi carne.

Cantalavita torna con rinnovata energie e tante proposte: rubriche che continueranno ed altre segneranno la nostra specifica proposta per l’anno della fede.

Dal 15 settembre: Buona Domenica! – riflessione e provocazione sul Vangelo della Domenica

Dal 18 settembre: Musica & fede – percorsi musicali per la catechesi con adolescenti e giovani

Dal 19 settembre: Catechisti Parrocchiali on line – selezione di alcuni articoli della nostra rivista, on line per i nostri lettori

Dal 17 settembre, ogni lunedì, saranno on line alcune immagini o foto-preghiere, ispirate al Vangelo della domenica per aiutare i più giovani a prepararsi all’ascolto della Parola domenicale, anche attraverso le immagini.

E’ già molto… ma non è ancora sufficiente. Perchè da ottobre saremo con voi con nuove rubriche sul cinema, sui testimoni della fede e ritorneremo con gli incontri on line. Ma per ulteriori dettagli vi raggiungeremo presto!

Per ora tutte le nostre parole, passate, presenti e future, per dire un unico grande Grazie a tutti voi… Cantalavita c’è, perchè voi ci siete!

Grazie a tutti e buon inizio!!!

sr Mariangela

Nell’amore… Dio!!! – per Giovani dal 4 al 9 settembre 2012

Nell’amore… Dio!

un dono,
una scoperta,
un Sì 

Negli incontri, nei volti, nei sorrisi, nei sospiri, nel cuore che batte all’impazzata… nei tanti volti dell’amore, Dio c’è!
Si offre a noi lasciandosi scoprire nelle semplici e quotidiane situazioni della vita e, per noi, il suo ESSERCI diventa  un dono, una scoperta sempre possibile e un Sì da pronunciare e vivere nelle scelte.

Nell’amore… Dio! è un’esperienza di spiritualità paolina che proponiamo a tutte le RAGAZZE fino a 30 anni  per camminare insieme, sui passi di Gesù.

Vieni! Ti aspettiamo!

Quando? —>Dal 4 al 9 settembre 2012

Dove? —> Figlie di San Paolo – via dei Cavalli Marini, 32 – 00040 Tor San Lorenzo – Ardea (RM)

Per Info e Contatti

sr Pina Riccieri, fsp 339.49.37.233 – pina.riccieri@gmail.com

sr Mariangela Tassielli, fsp 340.84.04.419 – m.tassielli@paoline.it

sr Silvia Mattolini, fsp 329.33.95.223 – suorsilvia@ymail.com

L’amore è il luogo preferito di Dio.
In un abbraccio gratuito e rassicurante…
In un sorriso donato, camminando…
in una mano tesa per donare…
in uno sguardo puro e riconciliato…
nell’amore di chi si fa dono per altro…
nella vita donata senza misura…

…in ogni piccolo gesto d’amore Dio c’è!

Fai della tua vita lo spazio dell’amore
ed essa diventerà casa di Dio. 

Scarica il depliant: Nell’amore… Dio!_depliant