Buona domenica! – I di Avvento – Anno A

Tenetevi pronti

Dal Vangelo di Matteo (Mt 24,44)
  I DOMENICA DI AVVENTO – Anno A

Di già?
Riparte l’Avvento, l’anno liturgico nuovo, il percorso verso il Natale. Ciò significa che fra un mese saremo di nuovo a tavola ad aprire i doni e a farci gli auguri. Almeno chi ha qualcuno con cui sedersi e quattro soldi per comprare un regalo. E ci guardiamo intorno, spaesati, come chi, dopo una lunga notte di battaglia, vede il bagliore dell’aurora a oriente. Siamo troppo stanchi per gioire. Troppe ferite da curare. Troppa emorragia di speranza per prendere sul serio i poco convinti inviti alla gioia che cominciamo a vedere in televisione. Arriva Natale, certo, e noi qui in mezzo al campo di battaglia. Intenti a cercare il fine, non a invocare la fine. Abbiamo assoluto bisogno di fermarci, almeno qualche minuto, di guardare dove stiamo andando, di trovare un filo a cui appendere, come dei panni, tutte le nostre vicende. Oggi inizia l’Avvento: ne avevo bisogno, sinceramente.

ANELITO
Sono quattro settimane che ci preparano al Natale, un’arca si salvezza che ci viene data per ritagliarci uno spazio di consapevolezza. Un mese per preparare una culla per Dio, fosse anche in una stalla. Non siamo qui a far finta che poi Gesù nasce: è già nato nella storia, tornerà nella gloria. Ma ora chiede di nascere in me. Qui, ora, oggi. In mezzo alla crisi di un mondo in disfacimento, in mezzo ai mille casini che devo quotidianamente affrontare, strappando con i denti un tempo per vivere sul serio.
Io voglio prepararmi, Continua a leggere Buona domenica! – I di Avvento – Anno A

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PERDONO E MISERICORDIA – CATECHISTI PARROCCHIALI Novembre 2013

Catechisti Novembre 2013PERDONO E MISERICORDIA

di Renato De Zan

Dopo essersi adirato contro gli Ebrei a causa del vitello d’oro e aver spezzato le tavole della Legge (Es 32,15-20) che Dio aveva scritto con il dito della sua mano (Es 31,18), Mosè si rivolse al Signore, chiedendo perdono per il popolo (Es 32,31-32). Successivamente Dio ordinò a Mosè di tagliare due tavole di pietra sui cui avrebbe riscritto le dieci parole. Mosè obbedì e salì sul monte Sinai. Dio scese dalla nube e disse: «Il Signore, il Signore, Dio misericordioso e pietoso, lento all’ira e ricco di amore e di fedeltà… che perdona la colpa, la trasgressione e il peccato, ma non lascia senza punizione…» (Es 34,6-7).

  • È strana l’associazione perdono-punizione, ma così era la teologia veterotestamentaria della prima alleanza. Al peccato succede il perdono-amorecastigo.
  • Si tratta, dirà il Libro della Sapienza, di un castigo che non vuole punire, ma correggere (Sap 12,2).
  • Al castigo succede l’invocazione del popolo e a questa il perdono di Dio.

DIO DELLE MISERICORDIE E DEI PERDONI     Continua a leggere PERDONO E MISERICORDIA – CATECHISTI PARROCCHIALI Novembre 2013

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Training di misericordia_Step introduttivo

  • L’obiettivo: …imparare a pensare e scegliere alla luce del VangeloMisericordia cover
  • Il simbolo: Il sale e la luce
  • Il brano biblico: Mt 5, 1-16 con uno zoom specifico sui versetti 13-16
  • Dalle beatitudini alla misericordia…

Il salto è breve, necessario ma non così scontato.
Breve e necessario perché la misericordia è lo stile di Dio, il suo modo di pensare e di amare, di agire e interpellare, di entrare in relazione con le sue creature e di rendere possibile il suo stesso darsi agli uomini. Misericordia è il suo stesso nome, la sua più intima essenza, la sua giustizia.   
Notate quanto accade nel brano delle beatitudini, nella versione proposta dall’evangelista Matteo. Il brano è preceduto da uno zoom sull’attività di Gesù: insegnava, annunciava guarendo, si lasciava raggiungere da folle e in particolare da malati; ed è seguito da: «Voi siete sale della terra… voi siete lampada che fa luce e risplende». E dal versetto 16, Matteo chiede ai suoi ascoltatori/lettori (i giudeo-cristiani) di spalancare gli orizzonti, di andare oltre il misurabile, oltre il dato conosciuto. Nuova giustizia, nuova fedeltà, nuove relazioni, nuova preghiera, nuovo rapporto con Dio […]   
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Buona domenica! – Solennità N.S. Re dell’Universo – Anno C

consegnato per amore cvSalva te stesso!

Dal Vangelo di Luca (Lc 23,39)
NOSTRO SIGNORE GESU’ CRISTO RE DELL’UNIVERSO – Anno C

Sorrido ogni volta. Ogni anno. E mi piace sempre di più questo cristianesimo zoppicante ma felice, pacioccone ma fedele. Un popolo errante, spesso incoerente, spesso entusiasta, che da duemila anni annuncia e attende. E ogni anno, alla fine del tempo liturgico, prima di iniziare il percorso di Avvento, celebra questa non-festa, la Solennità di Gesù Cristo re dell’Universo, come pomposamente recita il Messale.
Era l’ora, finalmente, ci mancava. Le istituzioni degli uomini vacillano, le ansie di cui domenica scorsa stringono il cuore di tutti, credenti o meno, non ci dispiacerebbe cristo re cvun bel finale della storia con l’arrivo dei nostri, come nei film western degli anni Sessanta.
Cristo Re. Ma dove? Capiamoci bene allora, nessuna nostalgia monarchica, non scherziamo. Ma una riflessione finale sulla fine, sul fine. Stiamo per leggere un brano da vertigini con cui Luca si congeda.

GUARDARE OLTRE
Le ragioni per scoraggiarsi non mancano, e la fragile storia fatta di soprusi e di violenza, continua a dettare legge. Non è cambiato molto in questi duemila anni di cristianesimo, il Regno sembra essere un bel progetto rimasto sulla carta, un afflato spirituale di qualche sognatore. Proclamare che Cristo è Re significa Continua a leggere Buona domenica! – Solennità N.S. Re dell’Universo – Anno C

RANGO, SEI DAVVERO UN EROE! – RAGAZZI & DINTORNI – Novembre 2013

Dossier Nov13

RANGO, SEI DAVVERO UN EROE!

di Cecilia Salizzoni

«Sembri uno strano… hai una camicia strana… hai gli occhi strani. Sei uno straniero?». Quello che la piccola Priscilla dice al protagonista di questo film d’animazione, al suo arrivo nella città di Polvere, si potrebbe dire del film in generale. E, certo, l’operazione, firmata da Gore Verbinski con Rango (Usa, 2011), è singolare e molto cinefila: costruisce, infatti, un film sulla figura dell’eroe e sulla relazione ambigua tra essere e ruolo, realtà e finzione.
Detto così potrebbe sembrare cervellotico; si tratta, in realtà, di un gioco condotto con ironia e intelligenza, che piacerà ai ragazzi, anche se non saranno in grado di cogliere la struttura di rimandi e citazioni attivata dall’autore.
rangoCiò che ci interessa in questa sede, d’altra parte, è «l’impresa» che l’eroe si trova ad affrontare, e il «percorso» che deve compiere per riuscire nell’impresa: riportare l’acqua nel deserto per far rivivere la cittadina di Polvere e i suoi abitanti.
Impresa e percorso presentano inattesi punti di contatto con l’esperienza di vocazione e di risposta alla vocazione di ogni cristiano.

Ma chi è l’eroe di questa storia? È la domanda che assilla il protagonista lungo tutto il racconto, un piccolo camaleonte senza nome, che gioca a interpretare grandi ruoli all’interno del proprio minuscolo terrario, quando improvvisamente la sorte gli attraversa la strada e lo sbalza nella vita vera, nel mondo grande e terribile, alle prese con un compito sproporzionato per chiunque: ritrovare l’acqua che la speculazione moderna ha rubato alla cittadina di Polvere; smascherare e mettere fuori gioco i potenti responsabili della speculazione; restituire l’acqua alla comunità.
All’inizio della storia il nostro eroe, che non ha ancora un nome, ed è solo un piccolo millantatore che accetta la sfida per vanità, per gratificare il bisogno di sentirsi grande e potente, un «deus ex machina».
Per diventare «un salvatore», tuttavia, dovrà riconoscere il proprio limite e le proprie menzogne, da vanti a se stesso e davanti alla comunità. Solo allora, ridotto quasi a polvere anche lui dalla prova del deserto, potrà entrare in contatto con lo Spirito del West e trovare la risposta alla propria ricerca.     Continua a leggere RANGO, SEI DAVVERO UN EROE! – RAGAZZI & DINTORNI – Novembre 2013