Un nuovo anno per un nuovo inizio!

lanterna

Ci dicono che è difficile credere nel futuro…
Ci stanno raccontando che la ripresa sarà lontana… o forse no. Storie su storie, verità su verità… tutto è possibile e allo stesso tempo tutto è falso.

E noi siamo qui con le nostre storie, le infinite lacrime, la voglia di una felicità possibile, il desiderio di un amore forte da vivere, la passione instancabile per una vita che non vogliamo perdere e la stanchezza, sempre in agguato, per una speranza, a volte difficile da sperare!

La notte è nel pieno del suo corso e forse l’alba nuova non sarà domani!

Ci è chiesto di attendere, di non mollare, di non darla vinta allo scoraggiamento, di non cedere alla rabbia che vorrebbe prendere in mano le redini della nostra vita e governare il futuro.

La notte… per quanto lunga e oscura non potrà impedire al sole di sorgere, e non potrà impedire a noi di ricominciare… ad amare, a sognare, a credere, a sperare, a vivere.

Il 2014, nel suo sorgere, sarà per tutti noi una nuova possibilità per riappropriarci di noi stessi e della nostra vita.
Sarà una possibilità per svoltare e cambiare pagina, per costruire un “nuovo” ancora possibile, bello e giusto per tutti.

La notte non è il tempo della disperazione, ma dell’attesa.
Non delle lacrime, ma della lungimiranza.
Di notte, ognuno può dire a se stesso come vivere il nuovo giorno…

Buon 2014 a tutti, cari amici!
Buon nuovo inizio nel segno della pace,
della fraternità,
della speranza, sempre instancabilmente possibile!

Buon anno 2014

Incontro Giovani e Genitori della parrocchia Santo Spirito e Madonna Di Fatima di Soccavo – Napoli

parrocchia spirito santo soccavoBenvenuti a tutti voi cari amici della parrocchia dello Santo Spirito e Madonna Di Fatima di Soccavo. Grazie per l’intenso pomeriggio vissuto insieme per immergerci #inrete!

Come promesso troverete le foto dell’incontro sulla pagina facebook Giovani & Vangelo.giovani soccavo

Cliccate “Mi piace” sulla pagina e se volete taggate pure le foto (al momento sono solo alcune… presto saranno inserite le altre!!!)

Vi ricordiamo che il 01/01, in occasione della Giornata Mondiale della Pace sarete protagonisti con i vostri lavori online!

 

Suor Mariangela & Dalia

Buona domenica! – Santa Famiglia – Anno A

famiglia cv«La pace di Cristo regni nei vostri cuori»

Dalla lettera di San Paolo Apostolo ai Colossesi (Col 3,15)
  Solennità della SANTA FAMIGLIA – Anno A

È difficile parlare di famiglia, oggi. Ciò che per tutti, fino a poco tempo fa, era scontato, la famiglia come un uomo e una donna che si si amano, che generano ed educano famiglia ottocentesca cvfigli conducendo una vita comune, oggi è messo radicalmente in discussione. Siamo passati da una visione della famiglia idilliaca, patriarcale, che ruota intorno al focolare domestico alla negazione stessa della famiglia che viene proposta come un fenomeno culturale e, perciò, ampiamente superata da altre forme. Abbiamo raggiunto il paradosso dei paradossi: chi ha una famiglia non la vuole, chi non può averla la pretende. Spesso, troppo spesso, si banalizza e si presente la famiglia secondo il modello cattolico come una specie di macchietta ottocentesca in cui il padre lavora duramente e la moglie si occupa della casa e dei figli. Modello certamente legato ad un periodo storico inevitabilmente superato da molti cambiamenti sociali, dal ruolo della donna, alle pari responsabilità educative. Ma non è questa la proposta cristiana sull’amore di coppia!
Eppure, nel bene e nel male, la famiglia da cui proveniamo, la famiglia che vorremmo formare, labacino cv famiglia che avremmo voluto avere e che non siamo riuscito a realizzare influenzano enormemente la nostra cultura, le nostre aspirazioni, i nostri desideri. La Chiesa, durante questi giorni, sente l’esigenza di riflettere brevemente proprio sul tema della famiglia. Forse non è il momento più indicato, presi come siamo a smaltire il Natale e a prepararci al Capodanno, ma tant’è… E la riflessione che esce dalla Parola di oggi ci indica un percorso nuovo per considerare la famiglia.

LA FAMIGLIA DI DIO    
Fa sorridere che Dio abbia voluto sperimentare l’esperienza familiare. Fa riflettere che, per farlo, abbia scelto una famiglia così anomala e complicata. Stupisce che la Chiesa si ostini a proporre questa famiglia come modello, dove la coppia vive nell’astinenza, il figlio è la presenza del Verbo di Dio, e i coniugi di ritrovano a scappare a causa della improvvida notorietà del neonato… Ma non è nella diversità che vogliamo seguire Maria e Giuseppe, ma nella loro concretezza di coppia che vede la propria vita ribaltata dall’azione di Dio e dal delirio degli uomini, nella loro capacità di mettersi da parte, sul serio, senza ricatti, senza patemi, per inserirsi in un progetto più grande, quello che Dio ha sul mondo.

famiglia profuga cvDURA REALTA’     Continua a leggere Buona domenica! – Santa Famiglia – Anno A

E’ Natale… per questo sperare è possibile!

i pastori che lodano
Dio si è fatto carne
e la vita esplode 

Ti sei fatto carne, Dio dell’universo perché nessuno su questa terra potesse dire di non aver visto, di non aver conosciuto, di non aver incontrato.
Ti sei fatto storia, per portare l’infinito nel tempo, per essere il Dio prossimo in ogni evento, il Dio vicino in ogni istante.
Ti sei fatto persona, perché ogni uomo e donna non cercasse Dio guardando il cielo e scrutando le stelle.

Sei tra noi, Dio povero. Sei con noi, Dio viandante. Sei uno di noi, Dio uomoe la vita, quella di ogni giorno, quella fatta di istanti normali che trascorrono uno dopo l’altro senza troppa importanza, si riempie di senso ed esplode di novità.

Non più soli, non più anonimi, non più in balia di credenze…
Non più ignoti, non più affidati al caso, non più figli di nessuno…      Continua a leggere E’ Natale… per questo sperare è possibile!

Ultimi giorni… l’attesa lascia spazio alla fretta

Ultimi giorni, ultime ore, ultimi acquisti, ultimi istanti per confezionare regali e poi sarà Natale…

Luci, luccichio per le strade e nelle vetrine, sui balconi e nelle case. Tutto sembra uguale, ma tutto è diverso!

Le città sono state vestite a festa, quasi per incanto, inaugurando, quest’anno, un nuovo Carnevale… perché le luci oggi sembrano delle maschere, necessarie più che mai per camuffare, almeno per un po’,  la poca speranza, le tante paure, la grande povertà che attraversa vicoli, percorre viali ed appesantisce i cuori.

Eccolo il Natale che scorre sotto i nostri occhi… eppure tra luci, tavole imbandite, strade affollate, ricerche ansiose e disperate di ultime occasioni e possibilità qualcosa sfugge… resiste… mette in discussione e ci raggiunge, proprio qui, proprio oggi, proprio in questo senso di povertà e impotenzaQualcosa, anzi  Qualcuno entra come novità e scardina certezze!

…il Natale sotto ai nostri occhi… istantanee

Ma può veramente bastarci? Possiamo far sì che il Natale, almeno per un cristiano, diventi una corsa sfrenata?

Davvero possiamo permetterci, di ridurre l’attesa a frenesia? Possiamo concedere alla fretta il privilegio di distrarci dall’essenziale?

Tradizioni, cucina, regali, Babbo Natale, addobbi (anche liturgici)… tutto è più importante dell’unico vero dono da accogliere: dono che raggiungendoci ha la possibilità di svelare a noi, noi stessi e il senso più pieno e profondo della nostra vita.

Buon’attesa, cari amici! Con coraggio e controcorrente, continuiamo a guardare la realtà, a volte troppo dura, di questo momento storico e continuiamo ad attendere il Signore, invocando e portando la sua presenza amante, tra le numerose situazioni di povertà e disperazione materiale e interiore. E se anche questo Natale dovesse essere più povero, noi possiamo far sì che per i poveri che conosciamo possa essere più Natale!

Vieni Signore Gesù

Buona domenica! – IV di Avvento – Anno A

mani unite cv«Giuseppe prese con sé la sua sposa»

Dal Vangelo di Matteo (Mt 1,24)
  IV DOMENICA DI AVVENTO – Anno A

Accoglie il Natale chi tiene sveglia dentro di sé la speranza di essere preso dal Signore. Profeti come Giovanni ci invitano a prepararci ad accogliere un Dio che incendia. Come Maria, la nostra vita può diventare la porta d’ingresso di Dio nel mondo. No, non siamo qui a far finta che poi Gesù nasce. È nato il Signore, è morto ed è risorto. Lo proclamiamo Signore e Dio della Storia. Anche se, come Giovanni il Profeta, possiamo essere attraversati dal dubbio più devastante: sei davvero tu o dobbiamo aspettarne un altro? Ecco la sfida dell’avvento, di questo Avvento: fare spazio in noi affinché la luce di Dio possa risplendere. Come è successo al più sfortunato dei santi, Giuseppe.

GIUSEPPE, SPOSO SFORTUNATO
advent-wreathLo so, sono irriverente. Portate pazienza. Ma, alla fine della storia, Giuseppe è un poveraccio cui Dio ha soffiato la ragazza. E ci viene proposto, nell’ultima domenica di Avvento, come modello. Molti di voi mi hanno scritto, in settimana, identificandosi col profeta dubbioso: se il più grande uomo mai nato ha avuto dei dubbi, può succedere anche a me di averne. Oggi la liturgia osa di più: il patrono della Chiesa, il padre di Gesù, lo sposo di Maria è stato un uomo che ha dovuto cambiare radicalmente la sua vita, uno che si è trovato nei guai fino al collo. E non ne è mai più uscito. Non è detto che l’incontro con Dio ti spiani la vita a suon di angioletti danzanti. Chiedetelo a Giuseppe.

NOTTI INSONNI
Matteo ci racconta stringatamente della nascita di Gesù Continua a leggere Buona domenica! – IV di Avvento – Anno A

SUI SENTIERI DELLE SCARPE – DOSSIER RAGAZZI & DINTORNI Dicembre 2013

Dossier Dic13SUI SENTIERI DELLE SCARPE

di Cecilia Salizzoni

Nel 1999 due ragazzi della Guinea, Yaguine Koita e Fodè Tounkara, scrissero una lettera ai governanti d’Europa, a nome di tutti i ragazzi africani. Chiedevano ascolto e aiuto: «Se vedete che ci sacrifichiamo e rischiamo la vita, è perché soffriamo troppo in Africa e abbiamo bisogno di voi per lottare contro la povertà e mettere fine alla guerra in Africa…».
Chiedevano un progetto di sviluppo per la loro terra e, in primo luogo, istruzione. Volevano consegnare personalmente la lettera al Parlamento Europeo, per essere sicuri che fosse letta, così pensarono di nascondersi nel vano del carrello di un aereo diretto a Bruxelles, ma non tennero conto delle temperature e della pressione di un aereo in viaggio… Non arrivarono vivi al termine del viaggio. La lettera, però, arrivò: fu trovata nella tasca di uno dei ragazzi, quando i loro corpi furono scoperti, all’atterraggio.

IL FILM

Ora il regista Paolo Bianchini, ambasciatore Unicef dal 2002, raccoglie idealmente quella lettera e la rilancia a un’Europa che appare – per dirla con le parole del Papa – incapace di compassione di fronte all’immensa tragedia inil sole dentro_2 corso. Bianchini intreccia il viaggio verso l’Europa dei due ragazzi guineani – viaggio reale e tragico, di sola andata – con quello ideale che racconta il ritorno in Africa di un ragazzino portato in Italia dal miraggio del calcio e poi scaricato sull’autostrada, come un cane d’estate.

Thabo, questo il nome dell’aspirante calciatore, ripercorre a piedi, ma in senso contrario, uno dei cosiddetti «sentieri delle scarpe» che segnano in modo macabro il deserto africano. Con lui c’è Rocco, tredicenne italiano senza famiglia finito al Nord dalla natia Puglia, dentro lo stesso commercio sportivo. Anche Rocco, come Thabo, sceglie di «tornare a casa», ma dal momento che a Bari una vera casa non ce l’ha, prosegue il viaggio insieme con l’amico per aiutarlo nella ricerca del villaggio, di cui, non avendo mai frequentato scuole, lui conosce soltanto il nome. Quando, alla fine, arriveranno in quel villaggio, troveranno Chiara, volontaria Unicef belga, figlia di immigrati italiani, che si spende per dare assistenza ai ragazzi africani e almeno qualcosa di quello che Yaguine e Fodè chiedevano.

RISVEGLIARE IL CUORE     Continua a leggere SUI SENTIERI DELLE SCARPE – DOSSIER RAGAZZI & DINTORNI Dicembre 2013