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III settimana di Quaresima: come viverla?

Come vivere la terza settimana di Quaresima, perché ogni suo giorno sia un giorno vissuto a ritmo di Vangelo?
 Un piccolo suggerimento e una breve preghiera. Buon tutto!

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Com’è grigio, Signore,  il cielo che ci sovrasta,
quando lo scoraggiamento toglie l’ossigeno alla speranza,
quando la disperazione annulla le sfumature del futuro.
Spesso ci accontentiamo di poco:
riduciamo la carità a un po’ di superfluo
regalato al bisognoso,

pensiamo alla fede come a una collezione
di risposte positive su Dio e sugli altri.
Crediamo nella speranza solo quando
tutto va già più che splendidamente.

Eppure, Signore, incontrarti
ci rende capaci di sguardi nuovi, di risposte nuove,
di un nuovo modo di vivere il mondo.
Incontraci, Signore, parlaci!
E il tuo Vangelo ci renda persone nuove,
capaci di camminare donando,
a piene mani, la speranza.
Sia questa la nostra elemosina,
sia questo il nostro dono. Amen.

Chi volesse avere le brevi riflessioni per ogni giorno, fino a Pentecoste può acquistare il libretto A ritmo di Vangelo  >>> https://goo.gl/eo1HES

Nelle notti l’amore risplende – Buon Natale!

E’ difficile, quest’anno, augurarci buon Natale…
E’ difficile augurarlo ignorando il dolore del mondo, le sue lacrime, le infinite speranze, i suoi affanni. 
Continua a leggere Nelle notti l’amore risplende – Buon Natale!

Profeti di speranza – Santo Natale 2014

Auguri di Natale

Un timido e deciso raggio di sole che vince il cupo buio della notte…
Il sorriso spontaneo di un bambino che stempera la durezza della preoccupazione…
Una lieve melodia che risveglia ricordi felici in cuori induriti dalla disperazione…

… Questo è Natale! Questa è la novità di una vita che sboccia e fa esplodere il futuro, illumina di fiducia l’oggi e raccoglie con la sola forza della tenerezza ogni lacrima. Questa è forza travolgente del Natale se gli permetti di esistere, se gli dai spazio, se non gli vieti di entrare.

Alza lo sguardo, il futuro è davanti ed è possibile!
Apri le mani, esiste ancora un amore capace di riempirle!
Spalanca il cuore, fuori di te, oltre la tua disperazione, esiste qualcuno che sta aspettando il tuo sorriso, la tua bontà, la tua voglia di esistere e di amare…    Continua a leggere Profeti di speranza – Santo Natale 2014

Ai Bambini, regaliamo la speranza!

Carissimi genitori, insegnanti, catechisti, parroci, educatori,Farfalla colorata mi piacerebbe sapere a cosa pensate quando i mezzi di informazione riempiono le nostre e vostre case di notizie che hanno a che fare con violenze subite dai bambini a opera di genitori, insegnanti, parroci, educatori… Sono notizie che entrano con una violenza inaudita nelle nostre case e non chiedono permesso di dimora. Entrano e sconvolgono la nostra serenità, ma soprattutto sconvolgono il cuore e la fiducia dei nostri ragazzi e vostri figli.

Quando tutto questo accade, io penso a loro. Penso alle domande che si scatenano, silenziose, ma tremende, nel cuore dei nostri bambini, dei più piccoli, quando sentono che una mamma ha ucciso il proprio bambino. Capitemi bene, qui non vogliamo fare il processo a nessuno, ma una cosa dobbiamo farla e con urgenza: capire cosa tutto questo fiume in piena di sofferenza sta provocando nei piccoli. Quali sono le loro paure? Quali le domande quando, la mamma e papà, com’è naturale, li rimproverano? Cosa si scatena in loro quando vi vedono e ci vedono tristi o arrabbiati?    Continua a leggere Ai Bambini, regaliamo la speranza!

Noi per Dio: una risposta senza riserve ;-)

Noi per Dio…

Sì_Questo è il passo che dà senso a tutto… questa la domanda a cui rispondere: noi per Dio ci siamo? E ci saremo?

Lui c’è, ed è una certezza, anche quando i nostri occhi non lo vedono e le nostre accuse sono pronte per attaccare.
Ma quasi mai chiediamo a noi stessi, dove siamo, da che parte stiamo e per cosa abbiamo deciso di dare la vita.

La soluzione di tutto è qui: in questa risposta: TU PER DIO, ci sei? Hai il CORAGGIO di AMARE senza RISERVE?

Non è solo Dio ad attendere, ma tutto il mondo e la storia.
Ci sono frontiere che attendono di essere raggiunte, anche se sono pericolose. Ci sono barriere che vogliono essere abbattute, anche se sono alte e indistruttibili. Ci sono cuori che attendono di sperare, anche se hanno chiuso i ponti con la vita.

L’amore CHIAMA! Chiama, oggi! Chiama me e te!

Il Vangelo alle periferie, non è uno slogan

“Il Vangelo alle periferie”…seminare speranza

lo ripetiamo fino alla noia, diciamo di essere d’accordo con papa Francesco, ma di una cosa dobbiamo essere convinti: il Vangelo da solo non ha gambe per andare da nessuna parte!

Il Vangelo ha bisogno di noi per uscire dalle sacrestie e per entrare nelle vite, per uscire dai libri scritti e per trasformarsi in speranza nella vita della gente, per liberarsi da catene di protezione e rischiare il rifiuto nelle periferie dell’esistenza.

Per chi crede in Gesù Cristo, Vangelo significa VITA, AMORE, GIOIA, SPERANZA. Vangelo è coraggio e determinazione di seminare vita in terreni di morte; è dire a se stessi e agli altri:

Tu vali, tu sei unico… Qualcuno per te ha rivoluzionato le leggi del mondo, per farti sperimentare la follia dell’amore!

E allora no, “Il Vangelo alle periferie” non è semplicemente uno slogan… ma per chi crede è un impegno di vita, vissuto ogni giorno, senza mollare, senza cedere il passo allo scoraggiamento, senza preferire il più facile e il più possibile…

E tu? In cosa credi!?

vangelo alle periferie

DUE MEDICINE ANTI-CRISI – DOSSIER RAGAZZI & DINTORNI – Aprile 2014

Dossier_Aprile copertina

DUE MEDICINE ANTI-CRISI

di Fausto Negri

tristeSecondo le statistiche realizzate nei Paesi occidentali, la malattia del secolo è la depressione. Le ricerche dicono che l’8,5% dei pazienti, che si rivolgono al medico di famiglia, soffre di depressione.
• In Europa la depressione colpisce il 14% della popolazione.
• In Italia ne soffrono il 17% e, ogni anno, si verificano 250 casi in più ogni 10 mila abitanti.
Significativo, a questo proposito, l’aumento dell’uso di farmaci antidepressivi nel nostro Paese: più di 30 milioni di confezioni all’anno.
• Degli adolescenti italiani soffre di depressione il 27,5% fra i 15 e i 17 anni, mentre a livello mondiale ne soffre il 13% della stessa fascia di età.
• Con l’attuale crisi economica i dati sono sempre più allarmanti. I disoccupati nel mondo hanno superato quota 200 milioni e tra questi i suicidi sono cresciuti del 37%, mentre il rischio povertà sta riguardando più di 15 milioni di italiani. Nell’ultimo anno la richiesta di aiuto alla Caritas e nei Servizi pubblici è aumentata del 15-20%. C’è chi protesta e si chiude in casa o, peggio ancora, c’è chi tenta di sanare i conti tramite il gioco o l’alcol.

E allora viene da chiedercitristezza: siamo tristi e senza speranza perché ci stiamo impoverendo, o siamo sempre più poveri perché non abbiamo più speranza?
• La speranza pare sia la grande malata del nostro tempo. Si è passati da una fiducia smisurata a una diffidenza altrettanto estrema nei confronti del futuro. Eppure senza «il principio speranza», che è il lievito della realtà, non c’è avvenire.
• L’essere umano vive di tante piccole speranze umane, ma ha bisogno di una speranza che vada oltre; solo la Speranza con la «S» maiuscola dà fondamento e orizzonte a tutte le altre. Questa grande Speranza può essere solo Dio. Ecco perché la speranza è sempre collegata alla fede, anzi spesso nella Bibbia i due termini sono intercambiabili.
• Se mette Dio a fondamento della vita, la persona trova la giusta collocazione nel mondo: dalla fede è esaltata la sua unicità e irripetibilità, la sua libera responsabilità di custode e coltivatore del creato, insieme però con la sua finitezza e limitatezza. Egli non è né frutto del caso, né «un dio».
gioia e tristezza• Papa Francesco, la domenica delle Palme, ha invitato a non essere mai uomini e donne tristi, a non lasciarsi prendere dallo scoraggiamento. La gioia cristiana, infatti, nasce non dal possedere tante cose, ma «dall’aver incontrato una Persona, Gesù, che è in mezzo a noi; con lui non siamo mai soli, anche nei momenti difficili; lui ci accompagna e ci carica sulle sue spalle: qui sta la nostra gioia, la speranza che dobbiamo portare in questo nostro mondo. E, per favore, non lasciatevi rubare la speranza, quella che ci dà Gesù».

Mentre il clima atmosferico della terra si va sempre più riscaldando, quello dei rapporti fra le persone si va paurosamente raffreddando.
• Il ritorno della cortesia, dell’ascolto, di un sorriso, di un consiglio sarebbe come un’esplosione di primavera. In questo tempo di solitudine e di arroganza si avverte la nostalgia di cose «buone». È significativo che in Italia si celebri il mese della gentilezza e la campagna Salva il saluto.
sperareQualcuno ha scritto che «la vera e provocatoria trasgressione sarebbe, oggi, il ricupero della normalità, del buon gusto, della misura».
• Madre Teresa raccomandava: «Fate che chiunque venga a voi se ne vada sentendosi meglio e più felice. Tutti devono vedere la bontà nel vostro viso, nei vostri occhi, nel vostro sorriso. La gioia traspare dagli occhi, si manifesta quando parliamo e camminiamo. Non può essere racchiusa dentro di noi. Trabocca. La gioia è molto contagiosa».

Questi e molti altri suggerimenti per la catechesi dei ragazzi nel numero di Aprile 2014 di Ragazzi e Dintorni. 

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