“Ogni uomo vedrà la salvezza di Dio”
Lc 3,1-6
Nell’anno quindicesimo dell’impero di Tiberio Cesare, mentre Ponzio Pilato era governatore della Giudea, Erode tetràrca della Galilea, e Filippo, suo fratello, tetràrca dell’Iturèa e della Traconìtide, e Lisània tetràrca dell’Abilène, sotto i sommi sacerdoti Anna e Càifa, la parola di Dio venne su Giovanni, figlio di Zaccarìa, nel deserto.
Egli percorse tutta la regione del Giordano, predicando un battesimo di conversione per il perdono dei peccati, com’è scritto nel libro degli oracoli del profeta Isaìa:
«Voce di uno che grida nel deserto:
Preparate la via del Signore,
raddrizzate i suoi sentieri!
Ogni burrone sarà riempito,
ogni monte e ogni colle sarà abbassato;
le vie tortuose diverranno diritte
e quelle impervie, spianate.
Ogni uomo vedrà la salvezza di Dio!».
Per te catechista, che scegli di usare anche l’immagine per aiutare i tuoi ragazzi a entrare nel dinamismo del Vangelo.
- Proiettate l’immagine e proclamate il brano virgolettato del profeta Isaia: «Voce di uno…»
- Lasciate alcuni istanti di silenzio, magari con una musica di sottofondo
- Leggete con i ragazzi l’immagine:
- Di cosa può essere simbolo lo scuro della roccia destra?
- Cosa riporta alla mente quella luce che risplende dietro e oltre le rocce? A cosa ti fa pensare?
- Guarda la roccia a sinistra: è dura, scura, alta, impervia come quella di destra, ma la sua luminosità sta nell’aver permesso alla luce di raggiungerla
- Quanto è roccia la nostra vita? Quanto è dura, impervia, spesse volte oscura? Quanto Dio riesce a raggiungerla e a penetrarla? Quanto la luce della vita nuova riesce a diradare ogni buio in noi?
- La voce grida e non si scoraggia. Oggi il volto dei profeti è il volto di tutti quei fratelli e sorelle che hanno il coraggio della speranza, che alla paura del diverso rispondono con la fiducia nel prossimo, che all’incerto futuro rispondono con la concretezza dei progetti, che alla malattia reagiscono, che alla violenza vogliono rispondere con il perdono, che si fanno ogni giorno costruttori di una pace e di nuovi stili di vita.
- La voce di questi profeti grida e rompe il silenzio delle nostre paure; la voce di questi fratelli e sorelle non illude nessuno, ma propone a tutti noi di farci raggiungere da una parola di speranza che diventa luce… quella stessa luce che, forte, risplende dietro ogni roccia e non si lascia bloccare.
- Il Signore viene! E’ questa la certezza che rompe ogni chiavistello, spazza ogni oscurità, colma ogni abisso… il Signore viene ed entra nel cuore di chi lo cerca.
- Il Signore viene e si offre gratuitamente e senza condizioni alla vita di chi lo vorrebbe incontrare.
- La voce raggiunge i deserti dell’anima e li fa fiorire: deboli, peccatori, prostitute/i, prevaricatori, usurai, infedeli, traditori, ladri, ingiusti, vendicatori, egoisti, individualisti, bugiardi, criminali, mafiosi, protettori, mercenari, spacciatori, calunniatori razzisti… per tutti noi lui viene. Qualsiasi deserto stia distruggendo in noi la vita, il Signore, venendo, lo potrà far fiorire, potrà riportare la vita dove ognuno di noi ha seminato e irrigato la morte.
- Ogni giorno potrà veder nascere il sole; ogni uomo potrà vedere la salvezza nella sua vita… occorre però lasciarsi raggiungere da Dio!
- Leggere insieme il Vangelo
- Aiutare i ragazzi a farne risonanza in gruppo
- Trasformare la Parola in preghiera
Insieme: Signore Dio, tu puoi cambiare questa nostra terra! Tu puoi trasformare in giardino anche il deserto più arido. Spiana ogni ostacolo che ci separa da Gesù, il tuo Figlio, il nostro Salvatore. Amen [Roberto Laurita]
Destinatari: adolescenti e giovani
Suggerimenti per la lettura dell’immagine
a cura di Sr. Mariangela Tassielli, fsp
Da Catechisti Parrocchiali n.9, Dicembre 2012:

- pag. 12 – 13: Una scheda per realizzare con i ragazzi una STELLA che indichi qual’è la vera luce
- pag.16 – 18: Una scheda per realizzare una DECINA DEL ROSARIO che aiuti a familiarizzare con le parole dell’Ave Maria
- pag. 19 – 21: Proposta di un CAMMINO DI PREGHIERA, in otto piccole tappe, da vivere prima o dopo il Natale
- pag. 22 – 27: Il Vangelo nella vita: dinamiche e attività da far vivere ai ragazzi costruendo durante le settimane d’Avvento la LANTERNA DELL’ATTESA
- Tanto altro ancora… 😉
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A che è servita la presenza di Cristo?
E lo fa per fare un’affermazione forte, di speranza, di gioia:
Le ubriachezze: il nostro mondo ci invita a fare esperienza di tutto, a osare, a sperimentare. E alla fine ci ritroviamo a pezzi. Attenti, amici, a non cadere nell’inganno che le sirene del nichilismo ci propongono: abbiamo bisogno di unità, non di frantumazione. E questa scelta compiamola non in rispetto ad una ipotetica scelta morale, ma nella consapevolezza che Dio solo conosce la verità dell’essere. Gli affanni della vita che esistono e non possiamo eliminare possiamo però controllarli
La Beatitudine che ci accompagnerà in questo tempo di Avvento è la seconda che l’evangelista Matteo propone: 







“Dunque tu sei re?”




Il cuscino-leggio si colloca in un punto specifico della casa, dove può essere visibile anche per gli ospiti; vi si appoggia sopra la Bibbia e si pone accanto una candela. In un momento del giorno la famiglia si riunisce davanti alla Parola, per compiere un piccolo rito, come indicato di seguito, che l’accompagnerà durante l’Avvento.
Santità… è una “realtà” che dobbiamo comprendere come una 
fattasi dono agli altri


non sia considerato un semplice libro ma “il LIBRO“
Il linguaggio è quello in uso all’epoca di Gesù, fatto di immagini enigmatiche e di iperboli, 
È per me segno di immensa consolazione, nel mio pellegrinaggio di speranza in giro per l’Italia, in punta di piedi, accorgermi di quanto bene il Signore stia facendo nei vostri cuori e di come la Parola sia ormai la luce per molte coppie, per molti cercatori di Dio e consolazione per gli sconfitti. È un modo altro di essere Chiesa, dispersi nelle nostre città, spesso senza scogli cui aggrapparci. La Parola del Signore che non passa ci dice che il Signore è alla porta e chiede di entrare.
