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E Gesù disse: “Beati voi!” – incontri online/ottobre 2012_Step1

Benvenuti, cari amici, al primo dei nostri incontri:

E Gesù disse: “Beati voi!”

L’anno della fede si è aperto davanti a noi, invitandoci a percorrere, con rinnovata convinzione e più certa consapevolezza i sentieri della fede in Gesù Cristo… sentieri lastricati di salvezza, di pienezza, di gioia e felicità. Eppure spesso la via dell’amore per eccellenza viene coperta da uno spesso strato di apatia, di noia, di dovere, di senso di colpa.

Noi crediamo che la fede sia un’esperienza personale di fiducia in colui che da sempre ci ama e che, per amore ci ha salvato. Non vogliamo ridurla e elenco di doveri. Non crediamo sia lecito fare della fede in Gesù Cristo una bandiera di privilegio. Quei sentieri di fiducia, vogliamo percorrerli insieme, per far risuonare, con tutto il suo carico di novità, l’annuncio del Vangelo, come annuncio di una felicità possibile.

Cristiano non è colui che sopporta in funzione di un premio, ma è colui che fa della fede uno stile di vita, della fiducia in Dio una certezza… per questo è beato, per questo la felicità, è possibile.

Maria, donna della gioia diventi per noi il grande modello cui riferirci… lei che più di ogni altro ha ascoltato l’annuncio nuovo della pienezza e lo ha custodito nella propria vita.

Buon cammino a tutti voi, cari amici, e che le parole di Gesù Cristo, Signore della nostra vita, diventino in noi, ogni giorno più vere !

Video – catechesi

Maria donna della gioia
Preghiera conclusiva

Maria, donna della gioia,
testimone fedele di una felicità nuova,
fa’ risuonare in noi il Vangelo, Gesù Cristo,
come annuncio di vita e di pienezza.

Aiutaci a sentirci parte di un progetto d’amore
che, in Gesù ci raggiunge e ci apre
a proposte di felicità inaudite.
Rendici consapevoli di non essere al mondo per caso;
rendici certi di abitare nel cuore di Dio,
per permettere a lui di abitare in noi.

Invoca per noi lo Spirito di Dio
perché ci renda poveri di certezze,
determinati nel credere,
audaci nel togliere ogni maschera
per fidarci di colui che, da sempre e per sempre,
ci custodisce come perle preziose. Amen

Invocando Maria, ognuno senta di essere in comunione ecclesiale, con tutti i fratelli e sorelle che in ogni parte del mondo, lodano e danno gloria al Padre, in Gesù Cristo nostro Signore. Lo Spirito sia per noi fortezza nel cammino!

Felicità e Vangelo
sono un connubio esplosivo e rivoluzionario
che ancora in molti preferiscono tenere disinnescato.
L’unico vero pericolo nell’innescarlo è di essere essere travolti
da radiazioni di amore e solidarietà universale, che riconoscono nell’altro,
null’altro se non riflessi intensi del volto di Dio.

Per saperne di più scrivi a:

Sr Mariangela: m.tassielli@paoline.it

Per condividere riflessioni, mettere in campo domande, dubbi, voglia di saperne di più, seguici anche su

Facebook: Giovani & Vangelo
su Tw: Cantalavita

Potrai trovare aggiornamenti in tempo reale e condividi i link sulle pagine di amici e conoscenti che a tuo parere potrebbero essere interessati dall’annuncio di gioia con cui il Vangelo ci raggiunge.

Inoltre se hai meno di 30 anni ti proponiamo il gruppo facebook:

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Se desideri vivere momenti di preghiera ti consigliamo il libro: Attirerò tutti a me – Adorazioni eucaristiche per ogni tempo dell’anno. Autore: Suor Mariangela Tassielli – Ed. Paoline

Ti auguriamo buon cammino e buon tutto!

 

Nell’amore… Dio!!! – per Giovani dal 4 al 9 settembre 2012

Nell’amore… Dio!

un dono,
una scoperta,
un Sì 

Negli incontri, nei volti, nei sorrisi, nei sospiri, nel cuore che batte all’impazzata… nei tanti volti dell’amore, Dio c’è!
Si offre a noi lasciandosi scoprire nelle semplici e quotidiane situazioni della vita e, per noi, il suo ESSERCI diventa  un dono, una scoperta sempre possibile e un Sì da pronunciare e vivere nelle scelte.

Nell’amore… Dio! è un’esperienza di spiritualità paolina che proponiamo a tutte le RAGAZZE fino a 30 anni  per camminare insieme, sui passi di Gesù.

Vieni! Ti aspettiamo!

Quando? —>Dal 4 al 9 settembre 2012

Dove? —> Figlie di San Paolo – via dei Cavalli Marini, 32 – 00040 Tor San Lorenzo – Ardea (RM)

Per Info e Contatti

sr Pina Riccieri, fsp 339.49.37.233 – pina.riccieri@gmail.com

sr Mariangela Tassielli, fsp 340.84.04.419 – m.tassielli@paoline.it

sr Silvia Mattolini, fsp 329.33.95.223 – suorsilvia@ymail.com

L’amore è il luogo preferito di Dio.
In un abbraccio gratuito e rassicurante…
In un sorriso donato, camminando…
in una mano tesa per donare…
in uno sguardo puro e riconciliato…
nell’amore di chi si fa dono per altro…
nella vita donata senza misura…

…in ogni piccolo gesto d’amore Dio c’è!

Fai della tua vita lo spazio dell’amore
ed essa diventerà casa di Dio. 

Scarica il depliant: Nell’amore… Dio!_depliant

VII Incontro Mondiale con le Famiglie – Milano 2012/Fidanzati

Carissimi blogger, ve lo ricordate il nostro inviato speciale a Milano per l’Incontro Mondiale delle Famiglie? Ebbene, Giuseppe di Napoli, condivide con noi un altro significativo momento vissuto dal Papa a a Milano: l’incontro che Benedetto XVI ha avuto con i fidanzati!

Come volontario al Family 2012, sono stato assegnato al Mediacenter (l’area che si occupava della comunicazione dell’evento e della sala stampa, con oltre 1000 giornalisti accreditati) ed ho avuto la gioia di accompagnare un pool di giornalisti, di varia provenienza, alla veglia del sabato 2 giugno al Campovolo di Bresso; una serata di festa davvero intensa di emozioni e di sensazioni uniche, ritmata da ospiti di fama internazionale e da cinque “rappresentanti” di varie realtà familiari, che hanno posto varie domande al Papa su alcuni temi: la sua infanzia, il senso del “per sempre” nel matrimonio, la crisi economica, il lavoro e il divorzio.

Fara e Serge sono due ragazzi poco più che ventenni del Madagascar, che si sono conosciuti in Italia dove studiano e si sono fidanzati; convivono ogni giorno con la sensazione di “esser fatti l’uno per l’altro”; desiderano ardentemente sposarsi e costruire un futuro insieme, orientando ogni aspetto della propria vita ai valori del Vangelo. Ciò che però li spaventa e allo stesso tempo li attrae è la parola “per sempre”, così poco pronunciata nei contesti giovanili di oggi, ma che assicura la vera libertà e la vera felicità.

Il Papa ha iniziato l’intervento con un breve exursus sulla realtà del matrimonio, che da “patto di convenienza” tra clan e gruppi, si “basa oggi sulla propria scelta; precede l’innamoramento, diventa poi fidanzamento e quindi matrimonio”. Ma l’amore, di per sé, non garantisce il “sempre”, anche se “l’amore, essendo assoluto, vuole tutto e quindi anche la totalità del tempo”; ma allora come fare a riuscire a rimanere con una persona per sempre, amandola e provando, fino alla fine, un forte legame con essa? È necessario (e sembra davvero strano, visto che parliamo di sentimenti) “purificare questo sentimento d’amore, entrando in un cammino di discernimento”, dove ragione e volontà possano accompagnare l’amore verso una piena maturazione.

Parlando di matrimonio, il pensiero del Papa si rivolge chiaramente al brano evangelico delle nozze di Cana (cfr. Gv 2, 1-11) dove il primo vino (metaforicamente l’innamoramento) non dura fino alla fine, finisce, pur essendo buonissimo; un nuovo vino arriva e si produce dopo una fermentazione, crescita e maturazione lenta e non esente anche da difficoltà, tipiche della sequela di Gesù. Un nuovo vino che “è più bello, migliore del primo vino: l’amore definitivo”.

Il Papa quindi suggerisce ai due fidanzati malgasci (che rappresentano però tutti i giovani del mondo) un cammino di maturazione personale e di coppia, che porti ad assumere l’impegno del “per sempre” non senza problemi e sofferenze, ma con una certa consapevolezza e desiderio. 

Video: Il Papa a Milano. Sul matrimonio: “E’ il secondo vino di Cana, il migliore”

Online anche la testimonianza dell’ Incontro del Papa con i cresimandi!

Parola e silenzio: una sfida possibile – Incontri online/maggio 2012_Step9

Siamo nel tempo pasquale e il cuore continua a essere segnato dai gioiosi alleluia di risurrezione.
E’ ancora vivo in noi l’invito che, con forza, ha risuonato nella precedente tappa: uscire dal buio, dalla notte, dalle distanze di sicurezza per diventare discepoli della luce, per confessare testimonianza la nostra fede in Gesù Cristo Risorto.

Ora, sempre più decisamente orientati verso l’Ascensione e la Pentecoste, liturgia e la Parola apre per noi gli orizzonti dell’annuncio. Quell’andate detto da Gesù ai suoi discepoli, continua a essere vero per noi oggi!
Continua a toccare la nostra esperienza di fede e ci chiede di uscire, di condividere, di non tenere per noi la straordinaria ricchezza che abbiamo ricevuto: l’incontro con Dio e con il suo amore.

E’ in questo orizzonte che va letto e interiorizzato il tema di questa nostra nona tappa; tema che di fatto fa eco al messaggio del santo Padre per la 46a Giornata Mondiale delle comunicazioni sociali.

L’annuncio mette in gioco la comunicazione e, a sua volta, la comunicazione, per essere vera, deve poter diventare voce dell’interiorità. E’ questa la grande sfida a cui siamo chiamati, è in questo senso che parola e silenzio potrebbero diventare una reale opportunità per accogliere, interiorizzare, far crescere la Parola in noi.

Tra rischi, slanci, paure, indecisioni… c’è un grande maestro interiore che in noi diventa luce, guida, sostegno, conferma nella fede.

Vi lascio a questo punto alla video-catechesi, augurandovi di entrare nel silenzio e nella Parola, lì dove e come il Signore vorrà. Lui, ci attende per raggiungerci con proposte singolari e personali, per fare della nostra vita un dono di pienezza.

Video catechesi

Come una voce sola davanti a Dio
Preghiera conclusiva

Parole: suoni e memorie, vissuti e speranze
che ritornano e non ci lasciano soli, Signore.
Parole: vita e morte, speranze e illusioni
che si destreggiano nel cuore dell’uomo.
Silenzi: come parole non dette, né ascoltate,
che risuonano negli spazi deserti della nostra vita, cariche di omertà.
Risuonano, Signore, come eco lontane che dominano sui ricordi.

Aprici, Signore della vita, al mistero del deserto che fiorisce,
rendici capaci di ascoltare il silenzio,
grembo fecondo della Parola che salva.
Il tuo Spirito apra le nostre orecchie,
schiuda le nostre memorie, spalanchi ogni rigidità
e la forza travolgente del silenzio, pregno di Dio,
renda nuova ogni parola, vera ogni confidenza, trasparente ogni segreto.
Lo Spirito che ha reso viva la Parola nella storia, porti vita nell’annuncio,
indichi vie di comunicazione dove sopravvive la diffidenza,
faccia risuonare nei nostri silenzi,
spesso muti, scoraggiati o spaventati,
la Parola dell’amore, che fa del silenzio
la casa in cui abitare, nascere e donarsi. Amen

Preghiamola tutti costantemente, se possibile ogni giorno. Sia preghiera reciproca in cui, gli uni per gli altri, come fratelli e sorelle nel Signore, invochiamo la sua grazia e benedizione, la sua pace, perchè, percorrendo questo tempo, come Chiesa, radunata nel suo nome, il nostro sia un itinerario interiore capace di portarci nel cuore della nostra fede.

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Sr Mariangela: m.tassielli@paoline.it

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Felici di vivere

STEP PRECEDENTI

Triduo Pasquale a Roma: lasciamo a loro la parola!

Dal 4 al 7 aprile scorso, nel clima prepasquale, si è svolta a Roma, presso la comunità delle Figlie di San Paolo (Paoline) Regina degli Apostoli, una tre giorni, per ragazze dai 19 ai 30 anni, provenienti dal Nord al Sud dell’Italia, sul tema: Quando l’amore fa la differenza. Dalla paura di amare al dono di sé. Sr Silvia [Parenzan ndr], insieme alle novizie Nikki e Veronica con sr Pina [Riccieri ndr] hanno animato le giornate, caratterizzate da intensi momenti di preghiera, di riflessione e di condivisione. L’argomento, impegnativo ed esigente, ha preso il volto e il cuore di un uomo che, nel dono totale e incondizionato di sé per amore di ogni creatura, ha fatto la differenza nella storia umana: Gesù di Nazareth.
Il momento del saluto e del benvenuto iniziale è stato sottolineato con un simpatico e incisivo spot realizzato da Nikki e Veronica [novizie fsp, ndr]. Eccolo per voi:

Alla tre giorni hanno partecipato dieci ragazze: lasciamo a loro la parola!!

Flavia Mazzilli (Corato – Bari)
“Cercate il Signore mentre si fa trovare”, dice la Scrittura. Il Signore è presente ogni giorno, in ogni cosa ci è accanto, ma ci sono momenti di grazia in cui, come anche Lui ha fatto, “ci ritiriamo su un monte” a pregare. E lì il Signore si fa trovare. Parla. Anche un Suo silenzio diviene Parola. Un leitmotiv accompagna il ricordo di questa esperienza, lo canticchio custodendolo nel mio cuore: “Dove due o tre sono riuniti nel mio nome, io sarò con loro…”. Chissà quante volte ho ascoltato in questi anni questa frase, ma per fortuna non smetto mai di stupirmi della Verità di questa Parola. Porto nel cuore le condivisioni profonde di vissuto, le lacrime, i sorrisi, il “grazie” sincero che Sr Pina rivolgeva ad ognuna dopo una condivisione, il riporre la fiducia tra le mani di persone fino ad allora sconosciute… ma sorelle. Vedere quanto ognuna fosse diversa e unica, ma tutte accomunate dallo stesso desiderio profondo. E Lui era con noi. Questi sono i grandi miracoli. Il Signore è veramente risorto! Ci precede nel cammino e ha promesso: “Io sarò con voi tutti i giorni”. E la Sua Promessa è data per sempre.

Sara Ceciliani (Bologna)
Che giorni che sono stati! Molto belli ma io… ho fatto molta fatica! Parlare di paura e dono mentre ci si sente nella paura, e non nel dono, è un po’ doloroso e più che altro faticoso. Ho pensato molto soprattutto al sapersi accettare e alla pazienza di un cammino che si apre e si svolge piano, non immediatamente… con i miei tempi visti ma visti dal Suo punto di vista! Io ci provo eh!

Margherita collina (Menfi – AG)
* Tutto posso in Colui che mi dà la forza. (Fil. 4,13)* Sono parole forti ed intense con cui il Signore mi ha parlato. Mi ha voluta fortemente presente al Triduo Pasquale, l’ho sentito tanto vicino ed è riuscito ad entrare con forza e prepotenza nel cuore del mio cuore. Lui è nostro Medico e Medicina. Solo Lui! Lo ringrazio perché È un Grande, si prende cura di ciascuno di noi in modo speciale e non ci lascia mai soli, mai! È sempre con noi 24 ore su 24! Grazie, mio Dio, per avermelo ricordato. Grazie per tutte le persone conosciute e per tutto ciò di cui mi hai fatto dono nei giorni trascorsi a Roma. Grazie per aver operato alla grande e continua ad operare con forza e grazia, così che io possa cantare, a voce alta, le tue lodi e la tua infinita grandezza a tutti.

Marta (Ferrara)
Il campo è stato bellissimo… Ho conosciuto persone veramente speciali, a partire dalle novizie, dalle altre ragazze e dall’intera comunità…  Ogni singolo giorno ci sono stati sorrisi, sguardi di comprensione e allegria, ma anche riflessioni profonde, silenzi e titubanze nell’aprirsi, nel raccontare le proprie paure e i propri pensieri… A mio parere è stato un mix eccezionale…  Quattro giorni di sospensione dal tran tran giornaliero, dagli impegni, dalla confusione…  come fermarsi dopo una lunga corsa e fare un respiro profondo, assaporando l’aria e tutti i suoi profumi… e scoprire solo in quel preciso momento di essere circondati da tanti piccoli fiori, che fino ad un attimo prima erano come nascosti dall’affanno e dalle preoccupazioni quotidiane… Credo che sia proprio per questi corti e fragili momenti che valga la pena di correre, di lottare ogni giorno e credere in tutto quello che si fa… che da essi arrivi la forza, la linfa necessaria per affrontare e per guardare con occhi diversi tutte le difficoltà e le cose belle della vita…  Sono tornata a casa con un grande sorriso, con una grande pace e serenità dentro… e Veronica, Nikki, Suor Silvia, Suor Pina vi ringrazio davvero… per aver fatto questo campo e avermi quindi dato la possibilità di guardare le cose da un’altra prospettiva, più spirituale e profonda… per avermi fatto riscoprire la fede, che tante volte do per scontata e nascosta… per ogni singolo gesto e parola… grazie davvero.

Sara Concilio (Montoro Sup. – Avellino)
Credo che non ci siano parole adeguate per descrivere un’esperienza del genere. E’ stata davvero meravigliosa! Quando ho ricevuto l’invito avevo pensato di rifiutare perché sommersa dagli impegni, come sempre, e invece quella frase “Dalla paura di amare al dono di sé” ha come risvegliato qualcosa dentro di me che mi ha convinto a mettermi in gioco. Posso affermare ora, che questo mettermi in gioco è stata una delle decisioni migliori che io abbia mai preso! Certo non è facile riuscire a superare le proprie paure, ma se non sei la sola a pensarla in un determinato modo, questo fa sì che esse non sembrino poi così terribili. Riuscire a capire cos’è l’amore e cosa vuol dire donare se stessi, durante un periodo importante come il Triduo, è stato come toccare con mano l’ “Amore” che Lui prova per noi. Sapere che Dio mi ama nonostante le mie imperfezioni, è stato davvero importante. Un conto è aver sentito da sempre parlare del suo amore per gli uomini, tutt’altro è provarlo sulla propria pelle. L’ho sentito vicino più che mai, soprattutto durante la Veglia, quasi volesse confermare che tutto ciò che sr. Pina ci aveva detto in mattinata era vero! Sono stata benissimo e tra sorrisi, lacrime ed emozioni ho conosciuto delle persone davvero stupende 🙂 che a dire la verità mi mancano molto 🙂 e intanto, come ho già detto a suor Silvia, mi sono già prenotata per il prossimo incontro 🙂

Chiara Langella (Salerno/Ferrara)
“Forse Dio ha un progetto migliore su di me, di quello che io ho per me stessa”; queste parole del film “I passi dell’amore” mi hanno accompagnato per tutto il campo di Pasqua. Il tema mi ha subito coinvolta, spesso mi sono chiesta se fossi l’unica a pensare che paura e dono fossero due aspetti dell’amore e mi sentivo sola perché credevo che nessuno avesse tanti dubbi quanto me sulle scelte di vita. Al campo invece mi sono potuta confrontare con altre ragazze, con storie e vissuti diversi, che ho sentite molto vicine perché eravamo unite dal desiderio di condividere, di crescere e di imparare ad amare. E’ sempre triste terminare un campo così come è difficile trovare, nelle giornate frenetiche e impegnate, tempo per parlare con Dio e condividere ciò che si prova.
Emozionanti sono state la preghiera e la visita alla Chiesa delle Tre Fontane, per la forza della testimonianza di San Paolo che vi è stato martirizzato, e la Via Crucis per la grande quantità di persone accorse al Colosseo per pregare insieme al Santo Padre. Dopo questo campo, fonte di emozioni, motivazioni e certezze, chiedo alle Figlie di San Paolo: cosa ci proponete per l’estate?

Maria Chiara Vitale (Campagna – Salerno)
“Quando l’amore fa la differenza. Dalla paura di amare al dono di sé”. Appena ho letto il titolo del campo, mi sono resa conto di quanto parlasse proprio a me, proprio a noi giovani, che viviamo in questo mondo e in questo momento. Sono andata con tanti punti esclamativi ed interrogativi, e sono ritornata con altrettanti! Ma anche con tanta grazia, e la sicurezza di Dio che mi dice: “Io sono con te!”.

Alice (Ferrara)
Descrivere i 3 giorni passati lì da voi devo dire che non è facile, potrei dire che nonostante non ci conoscessimo mi sembrava quasi di conoscervi tutte, ma proprio anche per il tema trattato che penso siate riuscite a trasmetterci molto bene e, se posso dirlo, a dimostrare nei piccoli gesti di tutti i giorni. Parlando personalmente posso poi dire che la mia vita spesso è una corsa, mille impegni, mille cose x la testa e non si riflette mai su alcune cose che sono proprio alla base della nostra persona e che ci permettono di relazionarci con gli altri. Invece passare lì quei giorni mi è servito molto anche per ricaricarmi di quella energia senza la quale è difficile stare ma che è facile perdere. Lo paragonerei un po’ ad un pit-stop in una gara di Formula 1 senza il quale la macchina dopo un po’ deve fermarsi perché ha finito il carburante.

Gloria Di Bin (Fagagna – Udine)
Ed è quando si è quasi arrivati in fondo a un pozzo che si può scegliere se soffocare nel buio oppure afferrare la mano di Dio, che è sempre pronta a salvarti… ed è quando ci si trova davanti a Lui che si piange di felicità perché Lo si è incontrato… ed improvvisamente si sente un coro di angeli che cantano “Eccomi, eccomi, Signore io vengo… si compia in me la tua volontà”. E il cuore inizia a scaldarsi e a palpitare forte forte, e tutto questo ha un nome: si chiama Amore… E dunque si può dire solo una cosa: Se questo è l’amore, allora sì che fa la differenza!!!!!! E dove c’è l’amore, il sorriso, la pace tutto è bello, e i tre giorni del Triduo Pasquale sono stati così; e anche se non ci conoscevamo all’inizio, condividevamo la stessa passione che si chiama Gesù!! Queste parole dico a Lui: “Tu che abiti la vita mia, fa di me la Tua poesia, la più bella poesia”… se ogni essere umano diventasse una splendida poesia, l’umanità diventerebbe un’opera, la bellissima opera di Dio!!!!! Grazie per i tre giorni in cui ho vissuto queste magnifiche emozioni!!

Paola Concilio (Montoro Sup. – Avellino)
Volevo solo scrivere di quanto sia importante un’esperienza del genere… perché un’esperienza così non è una semplice vacanza dove puoi rifugiarti lontano da tutti quasi come fosse una fuga… vivere un’esperienza del genere serve a porti delle domande, a trovare delle risposte o almeno a provarci… serve a mettere in pausa la tua vita quotidiana, frenetica e stressante e cercare in te quella pace che forse non sapevi nemmeno di avere… serve a ritrovare un po’ te stessa e toglierti di dosso tutte quelle maschere che purtroppo la società ti impone di indossare per andare avanti… e capire come si può rimanere se stessi anche in una società come la nostra… sì, è un po’ questo che mi ha insegnato questa esperienza e forse molto di più… che a parole non riesco a scrivere.

(a cura di Pina Riccieri, fsp)

Luce o notte? Che discepolo sei? – Incontri online/Pasqua 2012_Step8

Alleluia! E’ Pasqua!

Siamo nel grande lungo giorno di Pasqua. Un giorno che si prolunga per un’intera settimana, che riempie di sè 50 giorni e che di fatto è il fondamento della nostra stessa fede.

La Pasqua è tempo segnato dalla gioia, dalla lode. E’ il giorno della nuova creazione, giorno in cui, in Cristo Signore tutto rinasce a vita nuova. Davanti al silenzio di Dio sul Golgota, la Risurrezione è la risposta che l’uomo cercava, che la fede attendeva. La Risurrezione dischiude per noi gli orizzonti di Dio fatti di tempi e di logiche sempre molto distanti dalle nostre, o meglio distanti dall’uomo che non ascolta, non attende, non spera, non si fida.

La Risurrezione svetta davanti a noi come risposta data dal Padre all’umanità segnata dalla croce, dalla solitudine, dalla sofferenza e dalla morte. Nel silenzio di chi sa attendere e precedere l’aurora, si fa chiara la risposta di Dio: “Lui non è qui! E’ Risorto”.

Annuncio dato nel silenzio di chi, pur non comprendendo ha saputo attendere.
Annuncio dato nel silenzio di chi per paura si è allontanato.
Annuncio dato a chi ha scelto il silenzio della notte per nascondersi...

La Risurrezione è vita che spezza ogni catena di morte. Riapre tutti alla relazione con Dio, perchè in Cristo diventa possibilità della vita nuova dello Spirito!

Buon tutto a voi, cari amici, che da questo annuncio si lasciate raggiungere e cambiare. Il Vangelo continui a essere Via per la Vita!

Video catechesi

Come una voce sola davanti a Dio
Preghiera conclusiva

È Pasqua, Signore Gesù!

Alleluia canta il nostro cuore e gioia si diffonde dalle nostre labbra.
Da quel sepolcro segnato dalla morte di ogni speranza, noi vogliamo uscire;
dai sepolcri costruiti dalle tante forme di sfiducia,
di paura, di incertezza noi vogliamo risorgere con te!

Signore Gesù, risorto oggi per noi,
rinnovati dalla tua presenza sappiamo di poter credere
in una vita nuova, piena, profumata di risurrezione,
capace di portare al mondo l’intensa fragranza della vita vera,
sappiamo di poter risplendere come astri luminosi tra i fratelli e sorelle che ti cercano.

Signore Gesù, continui a risorgere in ogni scelta di vita,
che ci rende testimoni credibili del tuo grande amore per questa nostra storia.
Risorgi e ci chiedi di partecipare di quella vita che hai reso nuova,
ci chiedi di condividere con te scelte di gratuità, di dono, di fedeltà.

Signore Gesù, ci sentiamo Chiesa in cammino,
fratelli e sorelle uniti dall’unica fede in te;
sappiamo di aver ricevuto, nella tua Risurrezione,
l’annuncio festoso della vita risorta, della morte definitivamente vinta,
della speranza sempre possibile, di una carità dinamica e creativa, mai stanca.

E oggi, di fronte alla storia c’è il mio Sì.
Il Sì detto da un discepolo al suo maestro,
un sì consapevole della croce e della solitudine,
dell’incomprensione e del peccato.
Sì Signore, a un futuro che non conosco, ma che voglio scegliere di vivere;
sì al mio passato che ha conosciuto infedeltà e peccato,
sì a questo imprevedibile presente che vivo
e in cui ti sento e ti credo Signore Presente,
nelle cui mani scelgo di mettere la mia vita. Amen

Preghiamola tutti costantemente, se possibile ogni giorno. Sia preghiera reciproca in cui, gli uni per gli altri, come fratelli e sorelle nel Signore, invochiamo la sua grazia e benedizione, la sua pace, perchè, percorrendo questo tempo, come Chiesa, radunata nel suo nome, il nostro sia un itinerario interiore capace di portarci nel cuore della nostra fede.

Per saperne di più scrivi a:

Sr Mariangela: m.tassielli@paoline.it

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Facebook: Giovani & Vangelo
su Tw: Cantalavita

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Inoltre se hai meno di 30 anni ti proponiamo il gruppo facebook:

GEP – Giovani Evangelizzatori Paolini

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Ti auguriamo buon cammino e buon tutto!

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Felici di vivere

STEP PRECEDENTI

Tra note e realta’ – Echi d’infinito

Che notte chiara, che stelle
Tutto è più dolce dopo un temporale
Dopo i giorni del pianto, adesso si apre il cuore…
…Anche dal fango, nei deserti più assolati
o negli eterni inverni
Ma che sorpresa… Una rosa…
Io vivo di accenti, di presentimenti
Profumi che sento nell’aria
E vivo di slanci, di moti profondi
Fugaci momenti di gloria
E nel silenzio del mondo io sento echi di infinito.
Restami accanto nel tempo
Non c’è più bella cosa che ci unisca
Nella fortuna o nelle tempeste del destino
Restami accanto per sempre…
(Antonella Ruggiero Echi D’infinito)

Il velo del Tempio si è squarciato, il sole si è eclissato e su tutta la terra regna la notte.
E’ la notte delle tempeste e dei temporali; notte in cui il silenzio profondo assorbe in sé il pianto, i lamenti, la disperazione, le urla di folle indistinte.
La notte di un ateo che crede, di un credente deluso, di una prostituta che ha scoperto il vero amore.
Notte di meraviglia e di sorprese… di silenzi fecondi in cui l’Infinito, il Tutto ormai è compiuto!
Cos’è la Pasqua? Perché viverla? Perché chi non ha mai messo piede in una chiesa per 364 giorni si fa nascere lo scrupolo pasquale? Perché continuare a spendere euro per uova di cioccolato, colombe zuccherate e agnelli saltellanti? Perché abbiamo bisogno di una notte così speciale? Tante domande e nessuna risposta. O almeno nessuna affermazione categorica, perché Pasqua è la notte dell’amore che genera la vita, che vince la morte per sempre. La Pasqua è un passaggio personale e definitivo.
E’ un incontro, un viaggio a cui ciascuno di noi deve dire il proprio sì.

Grazie ad Antonella e ai suoi autori che con parole e musica ci fanno cantare una delle dimensioni pasquali: il sentire intenso dell’amato che attende l’amante con fiducia.
Mi piacerebbe chiederle chi sia quel qualcuno che dovrebbe restarle accanto… forse, banalmente è un lui, ma se il canto è arte allora sarà capace di dare voce a realtà profonde e differenti per ciascuno di noi. E mi tornano in mente esperienze e desideri, persone e personaggi pregni di slanci, di glorie, di presentimenti.

Canto e prego… parole e Vangelo… e nel silenzio del mondo, del tempo, della delusione, dell’amarezza, dell’attesa, dello stupore, dell’amore… io sento, col cuore di chi crede, rinascere l’Infinito, il Dio che da quella Pasqua di millenni fa è l’eternamente presente.

                 

              Questo l’augurio per tutti…

di suor Mariangela fsp

A tu per tu con il Maestro – incontri on line/aprile 2012_Step 6

Siamo ormai a ridosso del prossimo Triduo on line… che senso ha allora un’ulteriore tappa? Perché non aspettare qualche giorno e poi vivere direttamente ciò che ci aiuta dare intensità al nostro andare verso Pasqua?

Non crediate che esagero se dico che forse questa tappa è la più necessaria per vivere la GRANDE SETTIMANA da discepoli. Il fatto che la Pasqua arrivi, non significa che accada nella nostra vita, che diventi un evento significativo. In fondo lo sappiamo: spesso le esperienze ci passano accanto e non ci toccano. Ne viviamo anche di molto intense ma sappiamo difenderci da ciò che comportano. Se questo vale per tutto ciò che accade nel mondo, perché non potrebbe accadere anche per la Pasqua?

Oggi più che mai allora dobbiamo fare in modo che Pasqua, come evento straordinario diventi realtà nella mia, nella tua, nella nostra vita.

Più volte, nei nostri precedenti incontri, abbiamo detto la necessità di seguire le orme di Gesù, di stargli dietro, di imparare le sue logiche. Frequentare Gesù di Nazareth significa avere la possibilità di entrare in contatto con Dio, di scoprire il suo volto, di sperimentare il suo amore nella nostra vita; amore che si dà a noi nella totalità della morte e, sottolineerebbe Paolo, di una morte in croce…

Quello che noi chiamiamo mistero Pasquale, non è il mistero incomprensibile di ciò che accade nella notte delle Resurrezione e che mai nessun documentario potrà farci vedere, ma è la realtà del dono della vita che Gesù di Nazareth, figlio del Dio Vivente, ha fatto di sé, per la nostra salvezza.

Dono che non può lasciarci indifferenti, dono che ci tocca e ci chiede di uscire da noi stessi; dono che si dà a noi e chiede a noi di lasciarci attraversare, aprire, trasformare in dono. Entrare allora nel senso pieno di ciò che sulla Croce, nella passione fino alla morte, è accaduto ed entrarvi con radicalità può essere possibile solo restandogli accanto, lasciandoci accompagnare e sostenere da lui, vivendo con lui ogni passo verso la Pasqua.

La Quaresima ci ha lasciato alle soglie della grande settimana; ora tocca a noi camminare con il Maestro, come quei discepoli che, dopo aver sperimentato successi e fallimenti, gioie e amarezze, solitudine e condivisione, vanno con Gesù in Gerusalemme, per sentir parlare la Parola, per scoprire la Parola fatta carne, diventare Parola d’amore, definitiva Parola di Dio per l’uomo di ogni tempo, di ogni condizione, di ogni lingua.

Si tratta a questo punto di restare con i Dodici accanto al Maestro. Come loro avviciniamoci a lui per ascoltare sue parole e indossare quegli occhiali giusti che ci permetteranno di vedere la profondità e l’altezza di quanto sul Golgota continua ad accadere. Se quel giorno è accaduto morte, oggi può accadere vita!

Accompagnati dall’evangelista Marco, sostiamo alla scuola del Maestro.

Come una voce sola davanti a Dio
Preghiera conclusiva

E’ notte Signore,
e questa notte sembra precedere le notti che verranno,
quelle che non riusciamo neppure a immaginare.
Il vento forte, il mare in tempesta,
tutto ciò sembra vanificare ogni nostro umano sforzo.
Il ricordo di te, delle tue parole,
dei tuoi segni potenti, delle tante guarigioni,
sembra sparire ai nostri occhi…
tutto resta vago e indefinito, come un fantasma…
difficile da credere e da seguire.

Tu sei solo, sulla terra, solo…
di quella stessa solitudine che solo la croce potrà abbracciare.
E noi, insieme, siamo soli, qui, incapaci di remare,
di governare la barca della nostra storia e di questa, così strana, vita.

Oggi come ieri tu vieni!

E quelle voci inquietanti del vento e del mare,
così come quelle di folle affamate di senso, trovano una Parola: la tua.
Tu vieni e la nostra paura trova una risposta: non temete, Io Sono!
IoSono… che non è semplicemente eccomi.
IoSono lo aveva ascoltato Mosè dalla bocca stessa di Dio.
IoSono è il Dio Salvatore, che in te, ci raggiungere Signore Gesù, ci salva, ci ama.

E’ questa certezza, quel pane benedetto
che metti nelle nostre mani, oggi come un tempo.
E’quel dono d’amore, ricevuto nell’averti incontrato,
che ci chiedi di condividere.
Oggi Maestro buono, restiamo con te, torniamo a te,
per imparare ad ascoltare con te la fame di questa umanità,
di ogni fratello che ci vive accanto:
fame di vita, di futuro, di speranza, di verità, di pienezza… di amore.
Con te, senza timori, senza trattenere in mano i remi della nostra vita, senza paura,
per ascoltare la voce silenziosa e perenne della fame…
Con te, Maestro, per imparare a dare noi stessi,
per lasciarci da te benedire e donare a questa storia. Amen

Carissimi amici vi aspettiamo da giovedì 5 aprile per camminare insieme verso la Pasqua con riflessioni e provocazioni, proposte di preghiera che ci aiutino a restare consapevolmente nel vivo del Mistero Pasquale. Non vi proponiamo di vivere il triduo pasquale on line come sostituto delle celebrazioni, sarebbe un assurdo. Vi diamo invece la possibilità, per chi non avesse molto tempo, di viverle maturando una maggiore coscienza del grande dono che celebriamo nella Grande settimana, fino alla Pasqua del Signore. Noi ci stiamo! E tu?

sr Mariangela, fsp

Noi ti aspettiamo!!!

Passa parola… anzi Passa il link!

 Aspettando: Io ci sto! Speciale triduo online!!!

Per saperne di più scrivi a:

Sr Mariangela: m.tassielli@paoline.it

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Potrai trovare aggiornamenti in tempo reale e condividi i link sulle pagine di amici e conoscenti che a tuo parere potrebbero essere interessati dall’annuncio di gioia con cui il Vangelo ci raggiunge.

Inoltre se hai meno di 30 anni ti proponiamo il gruppo facebook:

GEP – Giovani Evangelizzatori Paolini

Se desideri vivere momenti di preghiera ti consigliamo il libro: Attirerò tutti a me – Adorazioni eucaristiche per ogni tempo dell’anno. Autore: Suor Mariangela Tassielli – Ed. Paoline

Ti auguriamo buon cammino e buon tutto!

Ti ricordiamo il cammino di incontri online 2012 -2013

Felici di vivere

GP2 GenerAzioni – Guardare a Cristo!

La Croce con Cristo è la grande rivelazione del significato del dolore e del valore che esso ha nella vita e nella storia.

Chi capisce la Croce, chi l’abbraccia, comincia un cammino ben diverso da quello del processo o della contestazione di Dio; in essa trova piuttosto il motivo di una nuova salita a lui, sulla via di Cristo, che è appunto la via Crucis, il cammino della Croce.

La Croce è la prova di un infinito Amore che, proprio in quell’ostia di espiazione e di pacificazione ha collocato il principio della restaurazione universale e specialmente della redenzione umana: redenzione dal peccato, e almeno in radice, dal male, dal dolore e dalla morte.

                         Ma la Croce ci invita a rispondere all’amore con l’amore.

A Dio che per primo ci ha amati, noi possiamo dare a nostra volta il segno della nostra intima partecipazione al suo disegno di salvezza. Noi non sempre riusciamo a scoprire, in questo disegno, il perché dei dolori, che segnano il cammino della nostra vita. Sorretti dalla fede possiamo tuttavia giungere alla certezza che si tratta di un disegno d’amore, nel quale tutta l’immensa gamma delle croci, grandi e piccole, tende a fondersi nell’unica Croce.

La Croce è dunque per noi una garanzia di vita, di risurrezione e di salvezza, perché contiene in sé e partecipa ai credenti la forza rinnovatrice della Redenzione di Cristo.
In essa, secondo san Paolo, è una realtà già acquisita anche la futura risurrezione e glorificazione celeste, che sarà nella eternità la manifestazione gloriosa della vittoria riportata da Cristo con la sua Passione e Morte.

E noi, con l’esperienza del nostro quotidiano dolore, siamo chiamati a partecipare a questo mistero che è, sì, di passione, ma anche di gloria.

Tratto dal libro
Il Vangelo di Giovanni Paolo II

GP2 GenerAzioni – Grazie a te, donna!

 “Il grazie al Signore per il suo disegno sulla vocazione e la missione delle donna nel mondo, diventa anche un concreto e diretto grazie alle donne, a ciascuna donna, per ciò che essa rappresenta nella vita dell’umanità.

Grazie a te, donna-madreche ti fai grembo dell’essere umano nella gioia e nel travaglio di un’esperienza unica, che ti rende sorriso di Dio per il bimbo che viene alla luce, ti fa guida dei suoi primi passi, sostegno della sua crescita, punto di riferimento nel successivo cammino della vita.

Grazie a te, donna-sposache unisci irrevocabilmente il tuo destino a quello di un uomo, in un rapporto di reciproco dono, a servizio della comunione e della vita.

Grazie a te, donna-figlia donna-sorellache porti nel nucleo familiare e poi nel complesso della vita sociale le ricchezze della tua sensibilità, della tua intuizione, della tua generosità e della tua costanza.

Grazie a te, donna-lavoratriceimpegnata in tutti gli ambiti della vita sociale, economica, culturale, artistica, politica, per l’indispensabile contributo che dai all’elaborazione di una cultura capace di coniugare ragione e sentimento, ad una concezione della vita sempre aperta al senso del «mistero», alla edificazione di strutture economiche e politiche più ricche di umanità.

Grazie a te, donna-consacratache sull’esempio della più grande delle donne, la Madre di Cristo, Verbo incarnato, ti apri con docilità e fedeltà all’amore di Dio, aiutando la Chiesa e l’intera umanità a vivere nei confronti di Dio una risposta « sponsale », che esprime meravigliosamente la comunione che Egli vuole stabilire con la sua creatura.

Grazie a te, donna, per il fatto stesso che sei donna! Con la percezione che è propria della tua femminilità tu arricchisci la comprensione del mondo e contribuisci alla piena verità dei rapporti umani.

Per saperne di più: Lettera alle donne

Lettera del papa Giovanni Paolo II
alle donne