Archivi categoria: Ascensione

Sulle vie dell’amore – Buona Domenica! – Pentecoste – anno B

 «Lo Spirito della verità, vi guiderà» Gv 16,13

Pentecoste, nel nostro comune immaginario, è Spirito Santo! Per la precisione, segna il pentecoste_Lopez_1concludersi dei 50 giorni successivi alla Pasqua quando, secondo il racconto degli Atti degli Apostoli, gli apostoli si ritrovarono tutti nel Cenacolo.
In realtà, però, quello Spirito disceso con tale abbondanza, fu per loro una sorpresa. La Pentecoste che gli apostoli si erano radunati a celebrare era la Pentecoste ebraica, una delle tre grandi feste di pellegrinaggio, per le quali tutti confluivano a Gerusalemme. L’evangelista Luca più volte, e in più modi, ci aveva fatto capire quanto gli eventi della Pasqua avessero deluso i discepoli di Gesù… al punto da farli ritornare a casa: in Galilea, a Emmaus… Qui, raddoppia la dose. Non erano solo tornati alle occupazioni e alla vita precedente al loro incontro con Gesù. Erano tornati anche a vivere il rapporto con Dio così come lo avevano sempre vissuto: Gesù di Nazaret e il suo Dio forse erano rimasti solo una parentesi difficile da capire fino in fondo, e ancor più da vivere!diffidenza paura sospetto
Eppure Dio non si arrende alle nostre delusioni, alle nostre paure, alle nostre incapacità, ai nostri dubbi. Sfonda porte, penetra muri, scioglie durezze, slega catene e libera. Ci raggiunge nelle normalità che ci costruiamo e ci dona se stesso. Ecco, questo è lo Spirito Santo: l’amore di Dio, la sua forza, la sua vita offertaci in dono.
Abbiamo bisogno dello Spirito, per credere, per scoprire il volto di Dio, per capire le sue vie e percorrerle, per far vibrare in noi la sua Parola che indica e accompagna.
Abbiamo bisogno dello Spirito, per liberarci da noi stessi e lasciarci abitare da Dio.

UNA PREGHIERA COME SOSTEGNO   

Sulle vie dell’amore
Spirito di Dio, amore che
penetri la storia e ogni vita,
vieni, vieni in noi,
e riempici di te.
Penetra ciò che siamo,
ogni più minuscolo spazio di noi,
ogni più piccolo angolo buio,
ogni capriccio, ogni pensiero,
ogni scelta mossa
dall’io e non da Dio.
Spirito di Dio, amore che
fai brillare la vita,
vieni e spingici,
oltre noi stessi,
oltre il nostro
piccolo mondo…
verso Dio. Amen.

Scarica le preghiere dei fedeli, per i bambini… e non solo per loro 😉 >>> Pentecoste – Preghiere dei fedeli

Guida o celebrante: Lo Spirito Santo è il grande dono che Dio ci invia, gratuitamente. È lo Spirito a riempirci di vita, di creatività, di amore. È lui a dare alle nostre gambe la resistenza giusta per essere veri discepoli di Gesù. Invochiamolo insieme: Vieni, Santo Spirito, scendi su tutti noi!

Lettore: Vieni, Spirito del Signore, riempi la Chiesa con il tuo amore, perché diventi annunciatrice coraggiosa della tua salvezza per tutti. Noi ti preghiamo. Rit.

Vieni, Spirito del Signore, riempi il mondo di pace, perché in ogni luogo, in ogni casa, in ogni cuore si respiri pace. Noi ti preghiamo. Rit.

Vieni, Spirito del Signore, riempi le nostre famiglie di mitezza, perché nelle risposte che ci diamo, nell’aiuto fraterno, nell’accoglienza, nel perdono possa trasparire Dio. Noi ti preghiamo. Rit.

Vieni, Spirito del Signore, riempi la nostra comunità di fede, perché ogni scelta, ogni progetto, ogni relazione possa essere un sì costante alla volontà di Dio. Noi ti preghiamo. Rit.

Vieni, Spirito del Signore, riempi il nostro cuore di bontà, per imparare ad amare come Gesù ha amato. Noi ti preghiamo. Rit.

Tutti i bambini insieme:
Vieni, Spirito Santo! Vieni tra noi. Non ti vediamo, perché sei come l’aria he respiriamo: invisibile, ma necessario. Non ti tocchiamo, ma sei come l’amore delle persone che ci amano: non ti possiamo disegnare, non ti possiamo chiudere in una stanza, ma ti sentiamo nel profondo del cuore. Vieni, Spirito dell’amore! Vieni dentro di noi. Amen.

DAL VANGELO DELLA DOMENICA [ Gv 15,26-27; 16,12-15]

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Quando verrà il Paràclito, che io vi manderò dal Padre, lo Spirito della verità che procede dal Padre, egli darà testimonianza di me; e anche voi date testimonianza, perché siete con me fin dal principio.Pentecoste-M.Evola-DAnna-2006-777x437
Molte cose ho ancora da dirvi, ma per il momento non siete capaci di portarne il peso. Quando verrà lui, lo Spirito della verità, vi guiderà a tutta la verità, perché non parlerà da se stesso, ma dirà tutto ciò che avrà udito e vi annuncerà le cose future. Egli mi glorificherà, perché prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà. Tutto quello che il Padre possiede è mio; per questo ho detto che prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà».

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Tocca a noi!- anno B

 «Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo a ogni creatura» Mc 16,15

L’Ascensione del Signore sembrerebbe essere una «festa» scomoda. Sembra sancire un passaggio importante e fondamentale nella vita di chi ha seguito Gesù di Nazaret; sembra inaugurare un punto di non ritorno nella loro vita. Fino a questo momento sono risuonati inviti e appelli. I discepoli – e noi con loro – sono stati raggiunti da gesti e parole spesso rivoluzionari; forse sono stati toccati, interpellati, messi in questione, ma in fondo nessuno è stato spostato troppo dalle proprie routine e convinzioni. Le parole di Gesù, invece, che la conclusione del Vangelo di Marco fa risuonare (16,15-20), raggiungono tutti e non concedono tentennamenti. C’è un mandato esplicito e c’è una risposta da dare, una scelta da compiere.
«Andate», dice Gesù, «proclamate il Vangelo ovunque, a tutti». Non ci sono mezze misure. Lui, dopo aver camminato accanto ai suoi; dopo aver spezzato con loro la sua vita; dopo aver rivelato la profondità e gratuità del suo amore, invia, chiede di condividere ciò che è stato ricevuto, chiede di diventare microfoni di quel Vangelo – lieta e imprevista notizia di salvezza gratuita – che ha salvato la loro vita. A questa richiesta occorre dare una risposta. È questo che rende realmente discepoli del Risorto.giovani
E oggi tocca a noi, così come toccò ai discepoli e apostoli. Tocca a noi scegliere da che parte stare, se essere davvero annuncio di un bene che risuona nella storia, ed esserlo qualsiasi sia la condizione che stiamo vivendo, o continuare a stare davanti al Vangelo come davanti alla pagina di un bel romanzo o, peggio, davanti a pagine di un album di ricordi, capaci di far vibrare il cuore, ma distanti dalla nostra quotidianità.
Il Vangelo è parola che tocca e cambia coloro che lo accolgono e coloro che lo annunciano. Ed è forse questo ciò che ci distingue davvero da qualsiasi altra religione, rito o tradizione: quella Parola che ascoltiamo,in cui crediamo e che annunciamo è viva e vive in noi; di essa viviamo e possiamo far vivere.
Ma nulla è matematico! Tutto nasce da un invito e vive in un «Sì».

UNA PREGHIERA COME SOSTEGNO   

Tocca a noi!
Tocca a noi, Signore,andare!
Hai messo tutto tra
le nostre mani
e nel nostro cuore.
Ci hai svelato il cuore di Dio;
ci hai permesso di essere
raggiunti dal suo amore,
ma non basta.
Ora ci chiedi di andare,
di condividere, di offrire ad altri
la bellezza che noi abbiamo
scoperto e ricevuto.
Sostieni i nostri passi
e rendi vera la nostra parola,
perché sia tua Parola:
che dà vita, che dona salvezza,
che apre alla misericordia.
Amen.

PREGHIERE DEI FEDELI 

Queste preghiere possono essere pregate dai bambini durante la celebrazione eucaristica domenicale, ma anche in un momento dell’incontro di catechesi dopo averli introdotti al Vangelo della domenica.

GUIDA O CELEBRANTE: Gesù, dopo la sua morte e risurrezione ritorna a Dio Padre. Lascia però a tutti noi un mandato: ci chiede di andare per portare ovunque il Vangelo dell’amore. Diciamogli insieme: Signore Gesù, ascolta la nostra preghiera.

LETTORE: Signore Gesù, ti preghiamo per papa Francesco che instancabilmente trasforma ogni suo gesto e parola in annuncio di pace, di riconciliazione, di accoglienza, di condivisione. Noi ti preghiamo. Rit.

Signore Gesù, ti preghiamo per tutti i comunicatori del Vangelo, soprattutto per chi lo annuncia attraverso i nuovi canali di comunicazione digitale. Noi ti preghiamo. Rit.

Signore Gesù, ti preghiamo per chi anche oggi, piccoli e grandi, dicono sì al tuo invito e in ogni momento della giornata, in ogni posto, con ogni persona, trovano un modo per annunciare la bella notizia del Vangelo che è amore. Noi ti preghiamo. Rit.

Signore Gesù, ti preghiamo per tutti i gruppi della nostra parrocchia: ci chiedi di inventare con creatività e spirito di condivisione nuovi modi per comunicare agli altri quanto è grande il tuo amore. Noi ti preghiamo. Rit.

TUTTI I BAMBINI INSIEME:
Signore Gesù, noi sappiamo che l’invito che hai rivolto agli apostoli vale anche per noi. Ci chiedi di vivere le piccole e semplici cose di ogni giorno in modo tale che diventino un’occasione per raccontare la nostra fede in te, per far conoscere il tuo amore, per far incontrare gli altri con il tuo perdono. Insegnaci a fare le scelte giuste per essere davvero tuoi discepoli. Amen.

Scarica le preghiere in pdf —> Ascensione – preghiere dei fedeli

DAL VANGELO DELLA DOMENICA [ Mc 16,15-20]

In quel tempo, [Gesù apparve agli Undici] e disse loro: «Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo a ogni creatura. Chi crederà e sarà battezzato sarà salvato, maascensione fano chi non crederà sarà condannato. Questi saranno i segni che accompagneranno quelli che credono: nel mio nome scacceranno demòni, parleranno lingue nuove, prenderanno in mano serpenti e, se berranno qualche veleno, non recherà loro danno; imporranno le mani ai malati e questi guariranno».
Il Signore Gesù, dopo aver parlato con loro, fu elevato in cielo e sedette alla destra di Dio.
Allora essi partirono e predicarono dappertutto, mentre il Signore agiva insieme con loro e confermava la Parola con i segni che la accompagnavano.

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Ascolta il canto “Andate in tutto il mondo” di Frisina, Paoline Audiovisivi >>> http://www.paolinestore.it/shop/o-luce-radiosa.html

 

Buona domenica! – Ascensione del Signore – Anno A

cielo cvPerché state
a guardare il cielo?

Dagli Atti degli Apostoli (At 1,11)
ASCENSIONE DEL SIGNORE – Anno A

Il racconto degli Atti, carico della dolente nostalgia che ogni addio porta con sé, descritta mirabilmente dagli occhi dei discepoli rimasti fissi verso il cielo, rafforzato dalle bellissime rappresentazioni degli artisti, può suscitare in noi l’insoddisfazione per la mancanza di una presenza fisica di Gesù che – quella sì! – avrebbe risolto tanti nostri dubbi e problemi. Quante volte abbiamo accarezzato questo desiderio: “Se potessi incontrare Gesù vivo come i suoi discepoli…” In realtà, l’ascensione di Gesù al cielo, cioè il suo entrare con tutta la pienezza della sua esperienza umana nella dimensione divina, è la garanzia della sua presenza accanto a noi.    Continua a leggere Buona domenica! – Ascensione del Signore – Anno A

Buona domenica! – Ascensione del Signore – Anno C

mani tese al cielo cv«Essi stavano fissando il cielo
mentre egli se ne andava»

Dagli Atti degli Apostoli (At 1, 1-11)
ASCENSIONE DEL SIGNORE – Anno C

Uomini di Galilea, perché continuate a guardare il cielo? Sono stupiti e amareggiati, i discepoli. chi io cvIl Maestro se ne va proprio ora che, infine, avevano capito il grande disegno di Dio su Gesù, proprio ora che, finalmente, avevano superato il dolore e si erano convertiti alla gioia! Proprio ora che, come nel finale in una bella commedia americana, tutto sembrava chiaro, lineare: il Regno era finalmente iniziato e Gesù avrebbe regnato con i suoi fedeli (?) apostoli per l’eternità. E invece no. Spiazzati, nuovamenteGesù torna al Padre, e affida l’annuncio del Regno ai discepoli. Che storia.

SCAMBIO SFAVOREVOLE
Uomini di Galilea, perché continuate a guardare il cielo? Quante domande la Parola rivolge al cercatore di Dio. Perché piangi, anima mia, perché su di me gemi? Perché cercate fra i morti uno che è vivo? Dio ci interroga, ci scuote, ci invita ad andare oltre, a crescere, a credere. No, non dobbiamo cercare in cielo il volto di un Dio che ha calpestato la terra. Lo possiamo cercare là dove ha deciso, per sempre, di abitare: in mezzo ai fratelli più poveri, in mezzo alla comunità di coloro che credono nel Nazareno. Paradosso insostenibile del cristianesimo! Prima ci chiede di credere che il Dio invisibile si è fatto uomo. Ora ci chiede di credere che il Dio accessibile si consegna nelle fragili mani di uomini famiglia missionaria cvpeccatori e incoerenti! Scambio sfavorevole: invece di incontrare il volto radioso e sereno del Maestro, incontriamo il volto rugoso e segnato dei cristiani…

E SE, INVECE…
Ma se, invece, Gesù avesse voluto dirci qualcosa di nuovo? Di inatteso? Se davvero nei progetti di Dio ci fossimo noi? Se, mettete il caso, davvero Gesù abbia (follemente) affidato l’annuncio del Regno alla Chiesa, peggio: a questa Chiesa? Il nostro non è un Dio manager amministratore di una multinazionale del sacro che dirama le direttive e un numero verde per le emergenze, con gentili angeli che non danno mai risposte utili e fanno solo perdere tempo e pazienza, no. Il Dio presente, il Dio in cui crediamo è il Dio che accompagna, certo, ma che affida il cammino del Vangelo alla fragilità della sua Chiesa. Il Regno sperato dagli apostoli occorre costruirlo, la nuova dimensione voluta dal Signore per restare nel mondo, non è una soluzione magica, ma è una dimensione pazientemente intessuta da ognuno di noi. È il tempo in cui dobbiamo rimboccarci le maniche. Siamo noi, ahimè, il volto di Gesù per le persone che incontriamo sulla nostra strada… Tu che leggi, fratello, sei lo sguardo di Dio per le persone che incontrerai. Chiesa cvCosì il nostro Dio originale e spiazzante ha deciso. E così davvero accade.

IL TEMPO DELLA CHIESA
L’Ascensione segna la fine di un momento, il momento della presenza fisica di Dio, dell’annuncio del vero volto del Padre da parte di Gesù, che professiamo Signore e Dio, con la rassicurazione, da parte di Dio stesso della sua bontà e della sua vicinanza nello sguardo di noi discepoli. Ora è il tempo di costruire relazioni e rapporti a partire dal sogno di Dio che è la Chiesa: comunità di fratelli e sorelle radunati nella tenerezza e nella franchezza nel Vangelo. Accogliamo allora l’invito degli angeli: smettiamola di guardare tra le nuvole cercando il barlume della gloria di Dio e – piuttosto – vediamo questa gloria disseminata nella quotidianità di ciò che siamo e viviamo. La gloria di Dio, che abbiamo assaporato, siamo invitati a raccontarla, a renderla credibile ed accessibile, ben consapevoli che solo nel di più, nell’altrove riusciremo finalmente a realizzarla in pienezza. disperato cvRestiamo in città, non fuggiamo la disperante banalità dell’oggi, perché è lì che Gesù sceglie di abitare: nell’oggi, nel delirio confuso della mia città. Cerchiamo Dio, ora, nella gloria del Tempio che è l’uomo, tempio del Dio vivente, smettiamola di guardare le nuvole, se Dio è nel volto povero e teso del fratello che incrocio. Il Signore ci dice che è possibile qui e ora costruire il suo Regno. L’Ascensione segna l’inizio della Chiesa, l’avvio di una nuova avventura che vede noi protagonisti in attesa del suo ritorno definitivo. E se la Chiesa ci ha masticato, offeso, provato, combattiamo con più forza, imitiamo i santi che convertirono la Chiesa a partire da loro stessi.

Staremo ancora a naso in su a scrutare gli astri? A implorare un intervento divino? O non vedremo – piuttosto – la presenza di Dio tra i suoi discepoli, presenza segnata nella fatica dell’accoglienza, nella vita di fede, nel desiderio di un mondo più solidale da costruire giorno per giorno?evangelizzatori cv
Ascendiamo, fratelli: smettiamola di fare i bambini devoti.  Dio – ora – ha bisogno di discepoli adulti, capaci di far vibrare il Vangelo nella vita, capaci di dire la fede in modo nuovo.

(PAOLO CURTAZ)

12 MAGGIO 2013
47a Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali

Parola e silenzio: una sfida possibile – Incontri online/maggio 2012_Step9

Siamo nel tempo pasquale e il cuore continua a essere segnato dai gioiosi alleluia di risurrezione.
E’ ancora vivo in noi l’invito che, con forza, ha risuonato nella precedente tappa: uscire dal buio, dalla notte, dalle distanze di sicurezza per diventare discepoli della luce, per confessare testimonianza la nostra fede in Gesù Cristo Risorto.

Ora, sempre più decisamente orientati verso l’Ascensione e la Pentecoste, liturgia e la Parola apre per noi gli orizzonti dell’annuncio. Quell’andate detto da Gesù ai suoi discepoli, continua a essere vero per noi oggi!
Continua a toccare la nostra esperienza di fede e ci chiede di uscire, di condividere, di non tenere per noi la straordinaria ricchezza che abbiamo ricevuto: l’incontro con Dio e con il suo amore.

E’ in questo orizzonte che va letto e interiorizzato il tema di questa nostra nona tappa; tema che di fatto fa eco al messaggio del santo Padre per la 46a Giornata Mondiale delle comunicazioni sociali.

L’annuncio mette in gioco la comunicazione e, a sua volta, la comunicazione, per essere vera, deve poter diventare voce dell’interiorità. E’ questa la grande sfida a cui siamo chiamati, è in questo senso che parola e silenzio potrebbero diventare una reale opportunità per accogliere, interiorizzare, far crescere la Parola in noi.

Tra rischi, slanci, paure, indecisioni… c’è un grande maestro interiore che in noi diventa luce, guida, sostegno, conferma nella fede.

Vi lascio a questo punto alla video-catechesi, augurandovi di entrare nel silenzio e nella Parola, lì dove e come il Signore vorrà. Lui, ci attende per raggiungerci con proposte singolari e personali, per fare della nostra vita un dono di pienezza.

Video catechesi

Come una voce sola davanti a Dio
Preghiera conclusiva

Parole: suoni e memorie, vissuti e speranze
che ritornano e non ci lasciano soli, Signore.
Parole: vita e morte, speranze e illusioni
che si destreggiano nel cuore dell’uomo.
Silenzi: come parole non dette, né ascoltate,
che risuonano negli spazi deserti della nostra vita, cariche di omertà.
Risuonano, Signore, come eco lontane che dominano sui ricordi.

Aprici, Signore della vita, al mistero del deserto che fiorisce,
rendici capaci di ascoltare il silenzio,
grembo fecondo della Parola che salva.
Il tuo Spirito apra le nostre orecchie,
schiuda le nostre memorie, spalanchi ogni rigidità
e la forza travolgente del silenzio, pregno di Dio,
renda nuova ogni parola, vera ogni confidenza, trasparente ogni segreto.
Lo Spirito che ha reso viva la Parola nella storia, porti vita nell’annuncio,
indichi vie di comunicazione dove sopravvive la diffidenza,
faccia risuonare nei nostri silenzi,
spesso muti, scoraggiati o spaventati,
la Parola dell’amore, che fa del silenzio
la casa in cui abitare, nascere e donarsi. Amen

Preghiamola tutti costantemente, se possibile ogni giorno. Sia preghiera reciproca in cui, gli uni per gli altri, come fratelli e sorelle nel Signore, invochiamo la sua grazia e benedizione, la sua pace, perchè, percorrendo questo tempo, come Chiesa, radunata nel suo nome, il nostro sia un itinerario interiore capace di portarci nel cuore della nostra fede.

Per saperne di più scrivi a:

Sr Mariangela: m.tassielli@paoline.it

Per condividere riflessioni, mettere in campo domande, dubbi, voglia di saperne di più, seguici anche su

Facebook: Giovani & Vangelo
su Tw: Cantalavita

Potrai trovare aggiornamenti in tempo reale e condividi i link sulle pagine di amici e conoscenti che a tuo parere potrebbero essere interessati dall’annuncio di gioia con cui il Vangelo ci raggiunge.

Inoltre se hai meno di 30 anni ti proponiamo il gruppo facebook:

GEP – Giovani Evangelizzatori Paolini

Se desideri vivere momenti di preghiera ti consigliamo il libro: Attirerò tutti a me – Adorazioni eucaristiche per ogni tempo dell’anno. Autore: Suor Mariangela Tassielli – Ed. Paoline

Ti auguriamo buon cammino e buon tutto!

Ti ricordiamo il cammino di incontri online 2012 -2013

Felici di vivere

STEP PRECEDENTI

CATECHISTI PARROCCHIALI – Aprile 2012 – ANNUNCIARE LA PASQUA DI GESÙ

SULLA STRADA E NELLA LUCE DEL RISORTO
Via Lucis

di M. Rosaria Attanasio

Dopo aver accompagnato Gesù sulla via del dolore e dell’amore, ora, con gioia, seguiamo il suo percorso di vita e di luce nel suo manifestarsi «risorto» ai discepoli e alle discepole, per imparare a scoprirlo presente e operante nella nostra vita, nella storia e nella Chiesa, anche oggi.

Condivideremo la meraviglia dei suoi seguaci che, dopo il dolore, la paura e lo scoraggiamento, per la passione e la morte del loro Maestro sulla croce, non riescono a credere che sia risorto dai morti: è troppo bello per essere vero!
Ma Dio Padre supera ogni nostro schema mentale e ogni aspettativa, ed è capace di sorprenderci sempre con la grandezza del suo amore per noi.

Lo Spirito Santo, poi, che è stato sempre presente nella vita e nella persona del Maestro, nel momento della risurrezione spezza le catene della morte e irrompe con potenza in Gesù.
Per questo il primo dono che il Risorto fa agli apostoli riuniti nel Cenacolo è lo Spirito Santo, tanto che lo definiamo anche Spirito del Risorto.

E noi siamo già risuscitati con Cristo. «Grazie allo Spirito Santo, infatti, la vita cristiana, fin d’ora, è una partecipazione alla morte e alla risurrezione di Gesù: “Con lui siete stati sepolti insieme nel battesimo, in lui siete stati insieme risuscitati per la fede nella potenza di Dio, che lo ha risuscitato dai morti” (Col 2,12)».

Lo Spirito del Risorto continua l’azione di Gesù fra i suoi e nel mondo, e questa azione, dopo la risurrezione, si stabilisce nei discepoli: «… sarà in voi» (Gv 14,17).
Se siamo risorti con Cristo, siamo chiamati a cercare «le cose di lassù, dove si trova Cristo assiso alla destra di Dio» (Col 3,1).

All’interno della rivista Catechisti Parrocchiali l’itinerario completo della Via Lucis.

Questi e molti altri suggerimenti per la catechesi dei ragazzi nel numero di Aprile di Catechisti Parrocchiali.

Per vedere il sommario di Catechisti Parrocchiali di Aprile 2012 clicca qui

Per info e abbonamenti:

Preghiamo la Parola: Noi profumo di Cristo


Gesù è per noi la visibilità, la manifestazione, la possibilità, nuova per l’uomo, di incontrare Dio faccia a faccia, di guardare i suoi occhi, ascoltare la sua viva voce, toccare le sue mani o, semplicemente, il lembo del suo mantello. Conoscere Gesù, la forza del suo Vangelo, penetrare la verità del suo essersi fatto carne per la nostra salvezza, ci rende non più solo figli amati, destinatari di un amore tanto immenso quanto immotivato e quindi gratuito; in Lui siamo scelti e mandati per essere profumo, luce, lettera scritta per tutti gli uomini. Il messaggio è unico: che tutti conoscano Lui, la potenza del suo amore, la forza del suo messaggio, l’intensità del suo dono. In Lui si apre la nuova alleanza dell’amore, scritta dallo Spirito direttamente nei nostri cuori. Di fronte a questo grande mistero, che oggi Paolo ci invita a penetrare, non possiamo che vivere la nostra preghiera, invitati dallo stesso Apostolo delle genti, con un forte atteggiamento di gratitudine e benedizione.

2Cor 2, 15 – 3, 6

Siano rese grazie a Dio, il quale ci fa partecipare al suo trionfo in Cristo e diffonde per mezzo nostro il profumo della sua conoscenza nel mondo intero!
E chi è mai all’altezza di questi compiti? Noi non siamo infatti come quei molti che mercanteggiano la parola di Dio, ma con sincerità e come mossi da Dio, sotto il suo sguardo, noi parliamo in Cristo.
Cominciamo forse di nuovo a raccomandare noi stessi? O forse abbiamo bisogno, come altri, di lettere di raccomandazione per voi o da parte vostra? La nostra lettera siete voi, lettera scritta nei nostri cuori, conosciuta e letta da tutti gli uomini. E’ noto infatti che voi siete una lettera di Cristo composta da noi, scritta non con inchiostro, ma con lo Spirito del Dio vivente, non su tavole di pietra, ma sulle tavole di carne dei vostri cuori.
Questa è la fiducia che abbiamo per mezzo di Cristo, davanti a Dio. Non però che da noi stessi siamo capaci di pensare qualcosa come proveniente da noi, ma la nostra capacità viene da Dio, che ci ha resi ministri adatti di una Nuova Alleanza, non della lettera ma dello Spirito; perché la lettera uccide, lo Spirito dà vita.

«Noi siamo scelti, benedetti, spezzati così come siamo dati. Il quarto aspetto della vita dell’Amato è essere dato. 
Nel dare, diventa chiaro che siamo scelti, benedetti e spezzati non semplicemente per noi stessi, ma perché tutto ciò che viviamo trovi il suo significato finale nel suo essere vissuto per gli altri. Conosciamo per esperienza la gioia che deriva dall’essere capaci di fare qualcosa per un’altra persona… Hai mai fatto caso alla gioia di una madre quando vede il suo bambino sorridere? Il sorriso del bambino è un dono alla madre, grata di vedere il suo bambino così felice!
Che stupendo mistero è questo!
La nostra più grande realizzazione sta nel dare noi stessi agli altri… Come Amati, la nostra più grande realizzazione sta nel diventare pane per il mondo. Questa è la più intima espressione del nostro più profondo desiderio di dare noi stessi agli altri. Come si può attuare tutto questo? Dare se stessi nella vita… dare la vita in sé è il più grande dono da offrire – cosa che costantemente dimentichiamo. Quando pensiamo al nostro darci agli altri, quello che ci viene subito alla mente, sono i nostri talenti unici: quelle capacità di fare cose speciali specialmente bene. Quando tuttavia parliamo di talenti, tendiamo a dimenticare che il nostro vero dono non è tanto quello che possiamo fare, ma chi siamo. La vera domanda non è “Cosa possiamo offrirci l’un l’altro?”, ma “Chi possiamo essere per gli altri?”».

H. Nouwen, Sentirsi amati

Scarica la traccia completa: Profumo di Cristo