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Semina la pace! ;-) – VII tappa di Tour of happiness -da Ragazzi & Dintorni Aprile 2015

Tour of happiness

VII tappa: Semina la pace

di Dalia Mariniello

OBIETTIVO: offrire ai catechisti indicazioni e suggerimenti per entrare, attraverso un segno, una dinamica e un video, nel vivo della settima beatitudine:

Beati gli operatori di pace,
perché saranno chiamati figli di Dio” (Mt 5,9).

Il riferimento completo è alla rubrica Celebrazioni sul Dossier Ragazzi&Dintorni della rivista di formazione catechistica Catechisti Parrocchiali n. 4 – Aprile 2015.

Stretta di Mani

IL SEGNO: SEMINA LA PACE

Come proposto nell’articolo, per vivere il momento celebrativo che porta a riflettere sugli operatori di pace, il segno da vivere è quello di seminare in prima persona la pace! In che modo?    Continua a leggere Semina la pace! 😉 – VII tappa di Tour of happiness -da Ragazzi & Dintorni Aprile 2015

Vediamoci chiaro ;-) – VI tappa di Tour of happiness -da Ragazzi & Dintorni Marzo 2015

Tour of happiness

VI tappa: Vediamoci chiaro

di Dalia Mariniello

OBIETTIVO: offrire ai catechisti indicazioni e suggerimenti per entrare, attraverso un segno, una dinamica e un video, nel vivo della sesta beatitudine:

Beati i puri di cuore
perchè vedranno Dio (Mt 5,8).

Il riferimento completo è alla rubrica Celebrazioni sul Dossier Ragazzi&Dintorni della rivista di formazione catechistica Catechisti Parrocchiali n. 3 – Marzo 2015.

INDICAZIONI PER UN INCONTRO: AL TRIBUNALE DELLA RAGIONE

Quella di Susanna e Daniele non è un passo particolarmente conosciuto dai più al pari di parabole o brani sulla vita di Gesù. Pertanto è difficile trovare video, film, cartoni animati che possano servire per semplificarne la comprensione.    Continua a leggere Vediamoci chiaro 😉 – VI tappa di Tour of happiness -da Ragazzi & Dintorni Marzo 2015

Ora tocca a te! ;-) – V tappa di Tour of happiness – da Ragazzi & Dintorni Febbraio 2015

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V tappa: Ora tocca a te! 😉

di Dalia Mariniello

OBIETTIVO: offrire ai catechisti indicazioni e suggerimenti per entrare, attraverso un segno, una dinamica e un video, nel vivo della quarta beatitudine:

Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia (Mt 5,7).

APPUNTI PER UN INCONTRO

Prima di vivere il momento celebrativo come indicato nella rubrica Celebrazioni sul Dossier indifferenza-1Ragazzi & Dintorni di Febbraio, vi propongo di vivere un incontro propedeutico in cui affrontare il tema della misericordia e delle sue opere.

Qualche breve spunto:

Il termine misericordia >>> deriva dal latino misericordia, derivato di miserĭcors-cordis ‘misericorde’. L’enciclopedia Treccani ne dà questa definizione:

Sentimento di compassione per l’infelicità altrui, che spinge ad agire per alleviarla; anche, sentimento di pietà che muove a soccorrere, a perdonare, a desistere da una punizione…

In modo esemplificativo dunque Chi è il misericordioso? >>> Misericordioso è colui che mosso da un sentimento di pietas AGISCE per aiutare gli altri, se ne prende cura e PERDONA coloro che peccano.    Continua a leggere Ora tocca a te! 😉 – V tappa di Tour of happiness – da Ragazzi & Dintorni Febbraio 2015

Parole che fanno vivere– Buona domenica! – IV domenica del Tempo Ordinario – anno B

«Il popolo che abitava nelle tenebre vide una grande luce, per quelli che abitavano in regione e ombra di morte una luce è sorta» dalla Liturgia

Quanto vorremmo sentire anche oggi: parole potenti, tanto da scuotere il male, parole vere che vibrano nel cuore, parole che ti fanno sentire bene, ti danno vita, speranza, voglia di futuro.

Siamo avvolti dalle parole: pronunciate, scritte, cantate, inviate, fotografate, musicate. Spesso siamo vittime innocenti di parole che uccidono in nome della libertà ma, ancora più spesso, siamo i carnefici.    Continua a leggere Parole che fanno vivere– Buona domenica! – IV domenica del Tempo Ordinario – anno B

Testimoni ieri e oggi_Giastin, Rosaria e Cosimo Gravina: quando amare non è consapevolezza…

Ingannevole come l’amore…
quando amare non è consapevolezza…

di Maria Grazia Meloni 

Rosaria, Giastin e Cosimo hanno saputo riconoscere l’Amore, e lo hanno vissuto pienamente. Hanno amato davvero! Nella fierezza della loro bellezza!

Ma chi sono?

Rosaria, Giastin e Cosimo sono tre fratelli della provincia di Foggia. cosimoRagazzi speciali! Che hanno vissuto una vita semplice, normale. Seppure con le difficoltà di una malattia complessa. Tutti e tre erano affetti da amiotrofia spinale, o atrofia muscolare spinale (SMA) che appartiene a un gruppo di patologie dovute alla degenerazione delle cellule cosiddette “corna anteriori del midollo spinale”, cellule deputate all’innervazione motoria della muscolatura scheletrica. Inoltre, erano affetti da un grosso deficit immunitario, per cui erano costretti a vivere in casa per molti mesi, per evitare di essere attaccati da qualunque piccolo virus. E paradossalmente, sono proprio i lunghi periodi chiusi in casa a donare loro la gioia di vivere. Infatti, attraverso l’armonia del tempo che passa e dello scorrere delle sue stagioni, i ragazzi si sono sempre lasciati guidare nel cammino delle loro giornate dai colori che scorgevano dalla finestra. Giastin, la pittrice poetessa dei tre, parla in prosa delle emozioni date dai colori visti da fuori, gli stessi che descrivevano con fiera limpidezza anche i suoi bellissimi quadri.

Nei sogni di questi ragazzi, nati come abbiamo detto da dietro la finestra, Giastin e i suoi fratelli hanno osservato e raccontato la rosariavita attraverso gli occhi della Fede, affidandosi a Dio in tutto. Nella gioia! Rosaria, Cosimo e Giastin l’hanno espressa con la stessa passione e allegria con cui quest’ultima manifestava il suo desiderio di danzare e toccare la neve, cosa molto difficile, e nel sogno di diventare una pittrice “non dico famosa, ma almeno conosciuta”. Ecco questa è Giastin, una ragazza piena di ironia, capace di disarmare chiunque le si avvicini con l’orgoglio di chi si crede migliore.

“Giastin adorava sognare, per lei il  sogno era la vita, era innamorata della vita nonostante quest’ultima non le avesse reso le cose tanto facili. Lei però non ha mai fatto della sua malattia un limite perché con la sua mente e la sua spiccata fantasia riusciva a realizzare, anche se non fisicamente, ogni piccolo desiderio che le passava per la testa. Ad esempio a Giastin sarebbe tanto piaciuto danzare ma le gambe non la reggevano in piedi, non erano le gambe di una ballerina. A lei non importava però perché diceva ‘a volte vorremmo essere migliori per gli altri, ma basta procurarsi un paio di ali e siamo perfetti per Dio, questa è l’unica cosa che conta’. Ecco come Giastin rendeva realizzabile anche l’impossibile. Il giorno del suo volo è salita dal suo Dio con un paio di scarpette da ballerina e così ha continuato il suo sogno anche dinanzi al suo grande Amore”.

giastinGiastin e prima di lei Rosaria e poi anche Cosimo sono volati tutti via… Hanno raggiunto l’Amore tanto desiderato. Lasciando a noi un esempio e una bellezza straordinaria. Per la loro mamma e il loro papà, due persone eccezionali nella loro normalità, sono stati come un triplice atto di donazione d’amore a Dio. E seppure con dolore li hanno lasciati andare via, li hanno condotti  in pace verso la pienezza della vita.

“Beati i poveri  in spirito, perché di essi è il regno dei cieli.
Beati gli afflitti, perché saranno consolati.
Beati i miti, perché erediteranno la terra.
Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia,
perché saranno saziati.
Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia.
Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio.
Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio.
Beati i perseguitati a causa della giustizia,
perché di essi è il regno dei cieli.
Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo,
diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia.
Rallegratevi ed esultate, perché grande
è la vostra ricompensa nei cieli”.
(Matteo 5, 3-12)

Clikka “mi piace” sulla pagina facebook dedicata ai tre fratelli Gravina >>> Rosaria, Giastin e Cosimo Gravina

Da leggere in ricordo della bellezza espressa da Giastin!librog

 —> “… e continua a volare…”, Giastin Gravina, Claudio Grenzi Editore, Foggia  2003 (http://giastin.altervista.org/poesie.html)

Per conoscere meglio Giastin e i suoi fratelli vi suggeriamo di guardare i loro video!!!

ALTRI TESTIMONI DI FEDE SULLA PAGINA —> TESTIMONI IERI E OGGI

 

Testimoni ieri e oggi_Carlo e Alberto: un’amicizia in Dio

Carlo e Alberto: un’amicizia in Dio

di Maria Grazia Meloni 

È proprio vero, a volte accade che un incontro ci cambia per sempre, un incontro che non possiamo dimenticare. Accade sicuramente in amore, ma può succedere anche in amicizia. Questo avviene quando quell’amico o quell’amica speciale ci aiuta a scoprire cosa è meglio per noi, laddove da soli non saremmo riusciti a capirlo.

Questa è la storia di due amici: Carlo e Alberto.

Carlo Grisolia è un ventenne di origini bolognese, ma è a Genova che incontra un gruppo di giovani del Movimento dei Focolari. AlbertoMichelottiAlberto Michelotti è uno dei responsabili del suo gruppo. Si conoscono e da allora si incontrano ogni giorno. Condividono il gioco e la ricerca del senso profondo della vita. Ma è durante una gita in montagna, il 20 agosto del 1980, che la loro esistenza cambia per sempre. Quel giorno Alberto cade da un dirupo durante la scalata e muore sul colpo.    Continua a leggere Testimoni ieri e oggi_Carlo e Alberto: un’amicizia in Dio

Tour of happiness – IV tappa: Sia fatta la tua volontà! da Ragazzi & Dintorni Gennaio 2015

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IV tappa: Sia fatta la tua volontà!

di Dalia Mariniello

OBIETTIVO: offrire ai catechisti indicazioni e suggerimenti per entrare, attraverso un segno, una dinamica e un video, nel vivo della quarta beatitudine:sogno di giuseppe

Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia,
perché saranno saziati (Mt 5,6)

Il riferimento completo è alla rubrica Celebrazioni sul Dossier Ragazzi&Dintorni della rivista di formazione catechistica Catechisti Parrocchiali n.1 – Gennaio 2015.

APPROFONDIAMO
Facciamo zoom su Giuseppe. Nel Vangelo di Matteo (Mt 1,18-21) leggiamo:

Giuseppe suo sposo, poiché era uomo giusto e non voleva accusarla pubblicamente, pensò di ripudiarla in segreto”.

L’essere “promessa sposa” per gli ebrei costituiva un vero e proprio vincolo giuridico; la sua violazione era considerata adulterio pertanto, agli occhi del popolo e per la legge ebraica, Maria doveva essere lapidata. L’evangelista però ci presenta Giuseppe come “uomo giusto”:

  • giusto perchè in quanto ebreo, segue la giustizia, non riconosce il bambino che Maria porta in grembo  come suo figlio;
  • giusto anche perchè, convinto della virtù di Maria, pur non comprendendo questo enorme mistero, non l’espone a diffamazione;
  • giusto perchè accetta il progetto divino, che un angelo gli rivela in sogno. Accetta di prendersi cura di Maria e del salvatore Gesù (in ebraico Jehoshu’a = Jahve salva = Dio salva)

DA GIUSEPPE A NOI    Continua a leggere Tour of happiness – IV tappa: Sia fatta la tua volontà! da Ragazzi & Dintorni Gennaio 2015

Tour of happiness – III tappa: mani tese! da Ragazzi & Dintorni Dicembre 2014

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III tappa: MANI TESE!

di Dalia Mariniello

OBIETTIVO: offrire ai catechisti indicazioni e suggerimenti per entrare, attraverso un segno, una dinamica e un video, nel vivo della terza beatitudine:

Beati i miti, perché avranno in eredità la terra ( Mt 5,5)

Il riferimento completo è alla rubrica Celebrazioni sul Dossier Ragazzi&Dintorni della rivista di formazione catechistica Catechisti Parrocchiali n.8 – dicembre 2014.

LA DINAMICA DI APPROFONDIMENTO E IL SEGNO
Facciamo zoom sulla figura di Pietro. Siamo nell’orto del Getsemani, arrivano le guardie per arrestare Gesù ma Pietro reagisce tagliando l’orecchio a un soldato. Pietro ama Gesù e, umanamente, agli occhi di tanti di noi e dei nostri ragazzi, questo amore porterebbe a giustificare il suo gesto brutale. Ma Gesù interviene: ancora una volta ci insegna che all’odio, alla rabbia, alla violenza non si risponde secondo la logica del “occhio per occhio…”.

Chiediamo allora ai nostri ragazzi di fare un gioco di ruolo, facciamoli giocarpietro taglia l'orecchioe al SE FOSSI PIETRO, IO… e a turno invitiamoli a esprimere quale sarebbe stata la loro reazione immediata se si fossero trovati nel Getsemani accanto a Gesù,  durante il momento dell’arresto. Incoraggiamoli ad essere sinceri, a far emergere i loro reali sentimenti e reazioni.

Proviamo a fargli fare un ulteriore sforzo di immaginazione. Se invece del Getsemani si trovassero nella loro città, a scuola, in famiglia, nel gruppo… e qualcuno vorrebbe fare del male alla persona che più amano, loro come reagirebbero? SE QUALCUNO VOLESSE FERIRE CHI AMO, IO…

Soffermiamoci con loro sulle risposte. Ci sono differenze tra le risposte del primo e del secondo SE FOSSI…? Se sì, perché? 

E ORA SI CAMBIA!   
Dopo aver immaginato prima di essere Pietro, poi di trovarci accanto a qualcuno che amiamo e a cui vogliono far del male, invitiamo infine i ragazzi a cambiare prospettiva, provando a trasformare le loro risposte, soprattutto se prevedono reazioni di rabbia, vendetta, violenza… in RISPOSTE E ATTEGGIAMENTI D’AMORE, ALTRUISMO, MITEZZA. Continua a leggere Tour of happiness – III tappa: mani tese! da Ragazzi & Dintorni Dicembre 2014

ONLINE con: “Evangelizzare in terre di mafia si può?”

Oggi la domanda brucia sul vivo di esperienze che toccano la vita,
e a volte in modo cruento. 

Noi SIAMO ONLINE con due importanti e credibili testimoni che ogni giorno danno la vita perché la morte non viva
e la vita trovi sempre la forza di risorgere!

Sono loro, don Tonino Palmese, sdb e p. Giovanni Ladiana, sj
a urlare oggi alla nostra coscienza:

Evangelizzare in terre di mafia si può e si deve!

Il collegamento è in diretta dalla Libreria Paoline di Napoli, nell’ambito degli eventi previsti per le 100 piazze per il Vangelo, in occasione dei 100 anni di Fondazione della Famiglia Paolina.

100 piazze per il Vangelo

CLICCA SULL’IMMAGINE E SCOPRI GLI EVENTI DI TUTTA LA SETTIMANA 😉

Evangelizzare in terre di mafie, si può?

vangelo alle periferie

Evangelizzare in terre di mafie…
si può?

speciale 100 piazze per il Vangelo
a Napoli

Terzo appuntamento, oggi nell’ambito degli eventi napoletani per il centenario della Famiglia Paolina. Oggi la domanda brucia sul vivo di esperienze che toccano la vita, a volte in modo cruento. Don Pino Puglisi, don Giuseppe Diana sono due nomi che ci dicono in modo diretto quanto sia alto il prezzo da pagare per chi sceglie di seguire la logica di Dio, permettendo al Vangelo di incarnarsi e di diventare storia, di far nascere vita dove c’è morte, di ridare speranza dove le mafie la vogliono uccidere.

Evangelizzare in terra di ‘ndrangheta, di camorra, si può?

Lo chiederemo a padre Giovanni Ladiana, gesuita, tra i fondatori del movimento “Reggio non tace” e a don Tonino Palmese, salesiano, coordinatore regionale di Libera.
Due uomini che a Dio e alla storia hanno offerto la loro vita, perchè la morte non viva e la vita trovi sempre la forza di risorgere!

Vi aspettiamo on line, qui su cantalavita alle ore 17.00
e con p. Giovanni Ladiana alle ore 20.00 DAL VIVO
nella parrocchia San Ciro Martire a Fuorigrotta!