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Vediamoci chiaro ;-) – VI tappa di Tour of happiness -da Ragazzi & Dintorni Marzo 2015

Tour of happiness

VI tappa: Vediamoci chiaro

di Dalia Mariniello

OBIETTIVO: offrire ai catechisti indicazioni e suggerimenti per entrare, attraverso un segno, una dinamica e un video, nel vivo della sesta beatitudine:

Beati i puri di cuore
perchè vedranno Dio (Mt 5,8).

Il riferimento completo è alla rubrica Celebrazioni sul Dossier Ragazzi&Dintorni della rivista di formazione catechistica Catechisti Parrocchiali n. 3 – Marzo 2015.

INDICAZIONI PER UN INCONTRO: AL TRIBUNALE DELLA RAGIONE

Quella di Susanna e Daniele non è un passo particolarmente conosciuto dai più al pari di parabole o brani sulla vita di Gesù. Pertanto è difficile trovare video, film, cartoni animati che possano servire per semplificarne la comprensione.    Continua a leggere Vediamoci chiaro 😉 – VI tappa di Tour of happiness -da Ragazzi & Dintorni Marzo 2015

Pronti a lasciare tutto – Buona domenica! – III domenica del Tempo Ordinario – anno B

«Subito lasciarono le reti e lo seguirono» (Mc 1,18)

«Venite dietro me!». Quante volte Gesù lo ha detto ai suoi discepoli: «Seguitemi, fate come ho fatto io». Parole che risuonano oggi, e scuotono, perché vibrano, cariche di quella straordinaria forza che la normalità custodisce.

Quell’invito entra nella quotidianità di Andrea e Pietro, di Giacomo e Giovanni e non lascia nulla intatto. Entra, risuona e stravolge. Entra, interpella e rende nuovi.fermarsi

«Vieni, seguimi, oggi, subito; senza calcolare rischi e opportunità» , perché la vera opportunità sono quelle parole e il loro realizzarsi in un breve e veloce sì.

: tanto costa il segreto della felicità, tanto è rapida e coincisa la voce della libertà. , detto a una proposta che ci sorprende. , detto alla fiducia di chi crede in noi. , detto a colui che sa andare oltre i nostri limiti, scommettendo sulle infinite, e spesso anestetizzate, potenzialità.    Continua a leggere Pronti a lasciare tutto – Buona domenica! – III domenica del Tempo Ordinario – anno B

Liberi di vedere Dio – Buona domenica! – II domenica del Tempo Ordinario – anno B

«Rabbì, dove dimori?»
«Venite e vedrete»(Gv 1,38-39)

Giovanni, l’uomo della libertà vera: capace di attendere, di riconoscere, di indicare Dio presente nella storia. È l’uomo dallo sguardo puro e dal cuore aperto; l’uomo sciolto da qualsiasi forma di catena e di passato che sa scrutare i segni e con gratuità indicare il meglio, il di più, il Cristo.

Cosa avrai provato in quel momento, Giovanni? Cosa ha attraversato il tuo cuore vedendo i tuoi discepoli allontanarsi da te per andare verso il rabbi di Nazaret?Venite e vedrete IITO_particolare

«Sentendolo parlare così, seguirono Gesù», questo sottolinea l’evangelista Giovanni e non può essere innocua la forza di queste parole.

Le parole del Battista riuscivano a far incontrare Dio, sapevano tirarlo fuori dal silenzio dell’incomprensione, riuscivano a far risplendere la sua luce, in modo così forte e deciso da muovere verso di lui il cuore e la vita di tutti. Queste parole dobbiamo desiderare, noi che diciamo di credere in Dio; questa forza dobbiamo lasciar esplodere, noi che diciamo di essere suoi discepoli.

Gratuità, libertà, trasparenza nel cuore: questo dobbiamo desiderare per riuscire a riconoscere Dio in azione e poterlo indicare come via da seguire, vita da desiderare, compassione da vivere. «Ecco, l’agnello di Dio, ecco Dio, colui che, seppur silenziato da una storia assordante, ti chiama, oggi, per andare verso la vita».

UNA PREGHIERA PER INTERIORIZZARE

Signore Gesù,
cammini lungo le nostre strade,
sei con noi nelle mille storie
che viviamo o subiamo.
Ma spesso il nostro sguardo
è torbido, offuscato dalla vita,
e il cuore chiuso e bloccato
dalle delusioni e sofferenze.
Liberaci, Dio della vita,
chiamaci e spingici oltre,
fuori da noi stessi,
per riconoscere te, Dio amore,
libertà liberante,
che ci consegna alla vita.
Amen

cellulare

UN SMS DA INOLTRARE ai più giovani o ad amici (attraverso WhatsApp, SMS o sulle bacheche dei social):

Sguardo puro, mani sciolte dalle mille catene, cuore libero di andare in profondità: questa è la libertà che ti permette di guardare Dio negli occhi. Così puoi!

DAL VANGELO della domenica [Gv 1,35-42]

In quel tempo Giovanni stava con due dei suoi discepoli e, fissando lo sguardo su Gesù che passava, disse: «Ecco l’agnello di Dio!». E i suoi due discepoli, sentendolo parlare così, seguirono Gesù.
Gesù allora si voltò e, osservando che essi lo seguivano, disse loro: «Che cosa cercate?». Gli risposero: «Rabbì – che, tradotto, significa maestro –, dove dimori?». Disse loro: «Venite e vedrete». Andarono dunque e videro dove egli dimorava e quel giorno rimasero con lui; erano circa le quattro del pomeriggio.
Uno dei due che avevano udito le parole di Giovanni e lo avevano seguito, era Andrea, fratello di Simon Pietro. Egli incontrò per primo suo fratello Simone e gli disse: «Abbiamo trovato il Messia» – che si traduce Cristo – e lo condusse da Gesù. Fissando lo sguardo su di lui, Gesù disse: «Tu sei Simone, il figlio di Giovanni; sarai chiamato Cefa» – che significa Pietro.

La PREGHIERA in un formato da scaricare e condividere sui social

riconoscere Dio

Suor Mariangela Tassielli, fsp

Come te, tra la gente – Buona domenica! – Battesimo del Signore – anno B

Tu sei l’amato! (Mc 1,11)

battesimo

Quanto è scomodo il tuo Battesimo, Signore! Un salvatore trattato da peccatore, un liberatore da prigioniero.
L’evangelista è chiaro: sei andato da Giovanni, come tutti gli abitanti della regione. Loro però ci andavano per cambiare, per rimettere Dio al centro, per convertirsi dal loro stile di vita. Ma tu?     Continua a leggere Come te, tra la gente – Buona domenica! – Battesimo del Signore – anno B

Doni in abbondanza – Buona domenica! – II domenica dopo Natale – anno B

Dalla sua pienezza noi tutti abbiamo ricevuto (Gv 1,16) 

Quelle che stiamo vivendo sono le prime battute del nuovo anno. E si sa, l’inizio è fondamentale per dare il ritmo a tutto il resto. Zoomiamo allora su quello che mi sembra essere un aspetto centrale del prologo di Giovanni, spesso troppo trascurato e mai ripetuto a sufficienza: «Dalla sua pienezza noi tutti abbiamo ricevuto grazia su grazia». É in lui, Gesùinfatti che realizziamo la nostra più grande potenzialità! No, non pensate all’immortalità, all’onnipotenza, alla possibilità di avere tra le mani una sorta di bacchetta magica per far funzionare le cose a nostro piacere. Per quanto possa essere contraddittorio con le logiche a cui le nostre società ci abituano, la più grande potenzialità che l’essere umano ha in sé,padre fin dai primi istanti in cui la vita umana è sbocciata, è l’essere figli di Dio, l’avere in Dio un padre, partecipare di un immenso e irrefrenabile circolo d’amore che ci ricrea continuamente, essere in Gesù, destinatari della stessa vita di Dio. Pensateci, non è poco, anzi! Direi che per le nostre manie di avere tutto sotto controllo, questa prospettiva, portata fino alle estreme conseguenze è decisamente destabilizzante. Il punto allora non é credere o non credere, ma scegliere, proprio in forza della fede, se accontentarsi della terra o desiderare un di più, decidere se farsi bastare l’oggi o essere parte di un futuro che deve ancora germogliare. In Gesù, nella sua esistenza umana, nella sua proposta di vita, nel suo essersi fatto carne, l’umanità è stata raggiunta da una certezza: per ogni uomo e donna, da sempre e per sempre ci sono infiniti doni, grazia su grazia, amore su amore, tenerezza infinita che si abbraccio di misericordia. È la paternità di Dio, la sua presenza nella nostra vita che in Gesù ci raggiunge e ci chiede di aprirci per accogliere il dono, anzi tutti i doni che in abbondanza ci offre. Aprirci senza misurare; aprirci a grandi cose; aprirci per essere parte del suo amore. Questa è la sua proposta per noi, oggi!    Continua a leggere Doni in abbondanza – Buona domenica! – II domenica dopo Natale – anno B

Buona domenica! – Trinità – Anno A

«Dio ha tanto amato il mondo
da dare il Figlio»

Dal Vangelo di Giovanni (Gv 3,16)
SANTISSIMA TRINITA’ – Anno A

Trinità… quante difficili parole spiegano questo grande mistero.
Bibbia_giovaniEppure c’è una storia, un evento, un incontro che ce lo racconta con grande semplicità e forza: Gesù di Nazaret, la sua vita, le sue parole e i suoi gesti, i suoi incontri, le sue promesse e la sua Risurrezione.
Non c’è mistero, non c’è segreto, non c’è nulla che dica distanza tra noi e quel Dio Trinità.
Non si tratta di inventare nulla… ci è semplicemente chiesto di guardare, ma non come chi lo fa con superficialità e preso dalla fretta.
Ci è chiesto di entrare in profondità in quelle parole e in quei gesti che Gesù, passo dopo passo, ha vissuto e proposto ai suoi, alle folle, ai peccatori, ai cercatori, ai desiderosi di perfezione.
Ci è chiesto di non restare a guardare dall’esterno, ma di comprometterci in quell’esistenza così radicalmente segnata dalla forza di un amore folle, dalla radicalità di una gratuità scomoda, dal perdono offerto a coloro che hanno ucciso, consapevolmente e insensatamente.    
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