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Buona domenica! – I di Quaresima (Anno B)

«Stava con le bestie selvatiche e
gli angeli lo servivano»

Dal Vangelo di Marco (Mc 1, 12-15)
I DOMENICA DI QUARESIMA – Anno B

Via le maschere, adesso! Quelle di Carnevale, certo, ma soprattutto quelle che indossiamo sempre. E’ iniziata la Quaresima, il tempo che ogni anno ci viene donato per tornare all’essenziale, per tornare a noi stessi, per fare in modo che l’anima ci raggiunga, per incontrare Dio. Lo desideriamo, certo, ma sappiamo bene quanto sia difficile conservare la fede, fare del Vangelo il metro di giudizio della nostra vita, restare in intimità con noi stessi. Questo tempo di essenzialità ci prepara alla grande festa della Pasqua e dobbiamo vegliare finché le tante iniziative proposte dalle parrocchie in queste settimane non ci giungano abitudinarie e fiacche. Non lasciamo la maschera che indossiamo per indossare la maschera del penitente pensando, così, di far piacere a Dio. Il problema non è mangiare il prosciutto di venerdì, o mettere da parte dei soldi per le missioni, né fare le facce da mortificati, ma vivificare la nostra fede. Come Gesù è entrato nel deserto per decidere come affrontare la sua missione, così anche noi entriamo del deserto per mettere a fuoco le scelte che vogliamo fare. Certo: leggendo il vangelo di Marco si resta piuttosto delusi: l’evangelista sintetizza le tentazioni di Gesù in due soli versetti, senza entrare nel dettaglio. Ma stiamo imparando a diffidare dell’apparente semplificazione di Marco. Le sfumature che contraddistinguono il suo racconto sono un universo da scoprire.

LO SPIRITO
È lo Spirito che spinge Gesù nel deserto per soddisfare il suo desiderio di verità, di preghiera, di silenzio. Lo abbiamo già incontrato, di notte, da solo, a pregare il Padre, il Maestro.  Ora lo ritroviamo per un lungo periodo a concentrarsi solo sul suo rapporto con Dio. Avessimo il coraggio anche noi di imparare il silenzio! Di scoprire una preghiera fatta di ascolto! Di osare, sospinti dallo Spirito, qualche giorno all’anno da dedicare allo spirito! Avessimo anche noi il coraggio di ridire al nostro cristianesimo tiepido che lo Spirito ci spinge! Che ci obbliga all’interiorità!
Per quaranta giorni Gesù resta nel deserto, tentato da satana. Non è una parentesi nella sua vita: i quaranta giorni, nel cammino dell’Esodo, indicando una generazione, cioè una vita.  Per tutta la vita Gesù ha voluto stare in contatto intimo con Dio, nel deserto del suo cuore.  Per tutta la vita Gesù ha combattuto contro colui che divide, contro l’avversario, il satana. Il termine usato da Marco, uno dei tanti a sua disposizione, non indica, in questo caso, la personificazione del male, ma lo spirito maligno, l’avversario, il divisore. La parte oscura della realtà che ci mette a dura prova, continuamente. Esiste il male e ci porta alla paralisi, come dicevamo domenica scorsa. Esiste ed agisce continuamente nelle nostre vite. Siamo liberi ed è impegnativo scegliere la parte luminosa della realtà, quella che proviene da Dio. Anche noi a volte abbiamo l’impressione di essere sempre in battaglia.  È consolante sapere che anche Gesù ha vissuto così. E ha vinto.

FIERE E ANGELI
Fiere e angeli lo servono. Che significa? Gli esegeti danno due spiegazioni, scegliete voi quella che vi convince di più. Forse Marco sostiene che Gesù sta creando una nuova realtà. L’uomo che vive in armonia con il creato, con le bestie feroci, richiama lo stato iniziale di Adamo. Come a dire: Gesù è il nuovo Adamo.  Ma, aggiungo io da birichino, come a dire che nel deserto il Maestro ritrova l’armonia primigenia, e anche noi. Cosa altro dobbiamo sentirci dire per riappropriarci del silenzio e della preghiera? Forse Marco si riferisce alle fiere della profezia di Daniele: lì indicavano le grandi potenze straniere dell’epoca, qui indica i poteri contro cui Gesù deve fare i conti (Roma, il sinedrio, i farisei…) ma, anche, i poteri che riconoscono la supremazia del Signore.
La nostra vita è come un tessuto: la trama siamo noi a disegnarla, ma deve essere necessariamente intrecciata con l’ordito. La sensazione che la nostra vita non vada da nessuna parte ci deriva, forse, dal fatto che ci illudiamo di intessere una stoffa senza un ordito a cui appoggiare le nostre trame. Gli angeli, in questo caso, indicano le tante presenze che Gesù, e noi, incontriamo nel nostro percorso di fede e che ci riportano verso Dio. Un amico, un prete, un evento, un libro possono diventare angeli che ci aiutano a superare le tentazioni.

GALILEA
Marco è l’unico che lega la fine del deserto con l’inizio della predicazione in Galilea. Non entriamo nel deserto per restarci, non costruiamo un mondo a parte, ma il superamento della tentazione e il ritorno all’armonia iniziale, conseguiti grazie all’aiuto dei tanti inviati con cui Dio accompagna il nostro cammino ci spingono a diventare testimoni. Credibili.
Buona Quaresima, cercatori di Dio, lasciamo che lo Spirito ci spinga nel deserto.

(PAOLO CURTAZ)

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Uno per tutti, tutti per Uno – Incontri online/febbraio2012_Step5

E ci siamo, l’austero tempo della Quaresima è iniziato!

Ma dico: si può iniziare così un articolo? Bene se volessi comunicarvi la necessità della penitenza e del digiuno, direi che inizio migliore, forse non ci sarebbe… o comuque questo sortirebbe un certo effetto.
Ma non voglio comunicarvi questo! E allora azzeriamo il conta chilometri e ripartiamo!

Ci siamo, lo straordinario tempo di un face to face con Dio è finalmente inziato!

E’ così che mi piace pensare la Quaresima, come un tempo prezioso, speciale, unico… un tempo da vivere, da scegliere, da non lasciar andare inconsapevolmente. Lo sentirete dalla video-catechesi e dalla relativa  traccia di riflessione: la Quaresima ci lascerà alle soglie degli eventi pasquali, ci chiederà di entrare con i nostri piedi, coscientemente; ci preparerà a vivere da protagonisti o meno il grande dono dell’amore di Dio.

Il Signore ci porterà con sè, in questo itinerario, ci chiederà di dare tempo e spazio alla sua Parola, di aderirvi, di non mantenere distanze di sicurezza dal suo amore. Andare con lui, dietro di lui, verso Gerusalemme, luogo dell’amore fatto dono. Non aggiungo altro… se non qualche nota tecnica.

  1. Per chi volesse dividere la visualizzazione il consiglio è di dividerla in due parti, fermandosi intorno ai 24:37 minuti. Siamo davanti ai tre annunci fatti da Gesù. Siamo tutti in cammino con il Maestro, con colui che sta per essere “fatto dono”. Nella scheda FocusOn5 troverete come sempre la pista per esercitarsi in una fede chiamata a diventare vita.
  2. Come file da scaricare avrete anche quello relativo ai tre annunci, perchè ognuno possa averli, con immediatezza tra mano.
  3. Prima di partire, fermatevi su voi stessi, su ciò che il vostro cuore sta vivendo… non avanzate per inerzia: scegliete se dare a questo tempo un valore speciale, o viverlo semplicemente come uno dei tanti momenti.

E non resta che augurarvi un ascolto fecondo. Buon tutto!

Video catechesi

Come una voce sola davanti a Dio
Preghiera conclusiva

Conoscerti, Signore;
accogliere la radicalità della tua proposta di vita e di amore;
seguirti senza ripensamenti,
imparare da te il dono,
forte e dirompente nella sua radicalità.

È questo ciò che vorrei;
è di questo che mi piacerebbe fosse capace la mia vita;
è di questo che vorrei diventasse testimone la mia fede.
Al tuo essere dono per me, io oppongo i miei personali interessi;
al tuo farti totalmente uomo fino a condividerne la morte
io riesco a rispondere, a malapena, con un Sì a distanza di sicurezza;
alla tua proposta decisamente alternativa
non riesco a non pensare a ciò che il mio mondo propone
e che spesso preferisco.

Ma non mi basta!
Questo dicono le mie notti;
questo sussurra il mio cuore
nelle poche volte che gli permetto di parlare;
questo risuona dentro quando ho voglia di vita.
Non mi basta, Signore, questa vita che della Vita piena ha solo il nome,
spesso imbrattata da pennellate capaci di mascherare una verità,
che non convince più fino in fondo.

Riempimi di te, Signore! Questo desidero.
Sia questo il dono che mi permette di vivere e di scegliere.
Riempimi del tuo amore per scoprire cosa significa amare.
Riempimi di ogni tua parola perché nuova luce illumini la strada della vita.
Ho paura di dirti amen per ciò che chiedi, ma so che tocca a me.
Oggi è il tempo favorevole.
Ora è il tempo in cui bussando alla mia porta mi dici:
«Tu! Da che parte stai? Dentro o fuori? »

La strada verso Gerusalemme è lunga,
ma io voglio viverla in te. E questo sia il mio Amen!

Preghiamola tutti costantemente, se possibile ogni giorno. Sia preghiera reciproca in cui, gli uni per gli altri, come fratelli e sorelle nel Signore, invochiamo la sua grazia e benedizione, la sua pace, perchè, percorrendo questo tempo, come Chiesa, radunata nel suo nome, il nostro sia un itinerario interiore capace di portarci nel cuore della nostra fede.

L’Unigenito si è fatto dono!
La sua uguaglianza con Dio lo rende
amore visibile che entra nella storia salvandola.
Lui è l’Uno consegnato per tutti noi
perchè ognuno di noi tutti possa diventare,
in Lui, DONO!


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Sr Mariangela: m.tassielli@paoline.it

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Felici di vivere

STEP PRECEDENTI

Buona domenica! – III T.O. (Anno B)

«Dopo che Giovanni fu arrestato,
Gesù andò nella Galilea,
proclamando il vangelo di Dio»

Dal Vangelo di Marco (Mc 1, 14-20)
III DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno B

Marco è una ragazzo quando conosce Gesù. In casa sua, probabilmente, la comunità si raduna con una certa frequenza, soprattutto durante i giorni degli eventi pasquali. Ancora più probabile è il fatto che il famoso giardino del Getsemani fosse di proprietà della sua famiglia.
Dopo una prima esperienza al seguito di Barnaba e Paolo, il giovane Marco ha seguito Pietro il pescatore. Ed è proprio Marco, su suggerimento di Pietro, ad avere, per primo, steso un resoconto sulla vita e la predicazione di Gesù, un vangelo. Rivolto a dei pagani avvicinatisi all’annuncio (romani?), scritto in un greco grammaticalmente povero ed essenziale, cogliamo dietro il suo vangelo la freschezza dell’annuncio e possiamo individuare l’esperienza e il pensiero di Pietro dietro le sue parole. Marco sintetizza il Battesimo di Gesù e il periodo passato nel deserto per andare subito all’essenziale. Alla predicazione del Maestro. Alla buona notizia.

VANGELO
Vangelo significa semplicemente buona notizia. Abbiamo bisogno urgente di buone notizie in questo momento di scoramento e fatica!
Gesù inizia la sua predicazione dopo l’arresto di Giovanni: è un evento negativo a spingere Gesù alla predicazione. Il Battista è “consegnato”, riferisce letteralmente il giovane Marco, come ad indicare una Provvidenzialità anche negli eventi umani più balordi, un intervento di Dio anche quando Dio sembra dimentico dei suoi figli, e Gesù ne prende il testimone, ne prolunga l’opera, da’ senso al sacrificio del profeta vissuto per preparargli la strada. Gesù inizia il suo ministero quando sarebbe stato prudente smetterlo, inizia la sua missione in pieno clima di persecuzione verso i profeti, così simile al nostro. Gesù annuncia una buona notizia da parte di Dio: “Il tempo è compiuto e il regno di Dio si è fatto vicino; convertitevi e credete nel vangelo”. Il tempo è compiuto, questo è il momento giusto, non aspettare oltre: ora, oggi, adesso Dio è qui. Quante volte ci manca il tempo per fare le cose che vorremmo, per incontrare le persone che amiamo, per sederci a godere delle gioie (pochine) che la vita ci dona! Quante volte rimandiamo le cose da fare a momenti più opportuni, a giorni migliori! Quanta fatica facciamo a vivere il presente, anche nella fede, rimandando la conversione, arrendendoci alla tirannia del caos quotidiano!
Dio è qui adesso, anche se non lo senti, anche se non te ne accorgi, anche se la stanchezza o il dolore hanno annebbiato la tua vista interiore. Dio è qui, perché egli si è fatto vicino, perché Natale ci ha spalancato all’evidenza di un Dio accessibile.

IL REGNO E’ QUI
Non solo Dio è accessibile, ma è possibile costruire il suo Regno, vivere nella logica del Vangelo, creare degli spazi, dei luoghi, che diventino succursali del Regno. Non ti devi sforzare, né lo devi meritare (è gratis!), devi solo accorgertene e collaborare. Se è davvero così, se basta voltare la testa per incrociare lo sguardo di Dio, che aspetti? Cambia il tuo approccio al Signore! Forse non te ne accorgerai subito, dice Marco, forse le vicende della vita hanno ispessito la tua anima, ma, fidati, se volgi il tuo sguardo finirai inesorabilmente per incrociare quello del Rabbì. Credici, è la più bella notizia che tu possa ricevere. Oggi: Dio ti si è avvicinato (perché ti ama).
Tutta la nostra fede è racchiusa in questo annuncio: il progetto di bene di un Dio che si fa vicino e il nostro impegno ad accoglierlo, la nostra fatica a non lasciarci travolgere dalle cattive notizie e a lasciar germogliare il bene e il bello che c’è in noi. Ed è una notizia così nuova, così vera, così profonda, che tutto diviene relativo, e gli eventi della vita, anche quelli belli come gli affetti, sono il proscenio che vede Dio come attore protagonista, dice Paolo.

OVUNQUE
La chiamata degli apostoli ci rivela che quest’annuncio ci coglie proprio là dove viviamo, che non abbiamo scuse di sorta, che non possiamo nasconderci dietro i troppi impegni e le troppe cose da fare, né rimandare ad una settimana di esercizi la nostra conversione: al lavoro Gesù chiama Simone e Andrea, mentre riposano chiama Giacomo e Giovanni. Gesù passa e ci chiama, tutti, ovunque. Non ci sono condizioni per diventare suoi discepoli: l’unica cosa che ci è chiesta è la conversione, l’atteggiamento di chi si rende conto che la risposta vera è nel cuore di Dio, di chi decide di mettersi davvero e sul serio in ascolto, come gli abitanti di Ninive nella prima lettura, come chi segue il suggerimento di Paolo: passa la scena di questo mondo. L’ammonimento di Paolo a vivere nel presente con distacco è quanto mai necessario per la conversione. Intendiamoci: “distacco” non significa disinteressarsi del mondo (errore storicamente commesso da parecchi cristiani) ma significa vivere nel mondo con il giusto equilibrio. Significa che il mio lavoro, la mia famiglia, mio marito e i miei figli, il mutuo da pagare sono importanti, certo, ma non sufficienti a colmare il mio cuore, né sufficienti a spegnere il desiderio di assoluto che mi mozza il fiato. E Paolo lo sa bene, lui, che ha visto la sua vita di super credente, di zelante e intollerante fedele diventare strumento di evangelizzazione nelle mani di Dio, l’imprevedibile.

LASCIARE LE RETI
Lasciamo le reti, tutte le reti che ci legano, i pensieri, i giri di testa, i troppi impegni che ci impediscono di lasciarci amare da Cristo. Il suo messaggio continua attraverso la nostra piccola vita, dentro il nostro percorso quotidiano. Siamo chiamati a diventare pescatori di umanità, a tirar fuori tutta l’umanità nascosta nelle pieghe della vita, in questo mondo disumanizzato e disumanizzante. Siamo chiamati, in questo tempo disperato e disperante, a dare la buona notizia di un Dio che abita le nostre solitudini. Il Regno avanza, è presente, ci ammonisce Gesù, accorgitene, lasciati raggiungere, Dio ti ama. E questo ci cambia la vita. Queste sono davvero buone notizie.

(PAOLO CURTAZ)

Per riflettere sorridendo…

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E dopo Betlemme? – Incontri online/gennaio 2012_Step4

E questa volta tutto è diverso cari amici!!!

Non c’è la video catechesi, ma Fatti di Parola avanza, con una nuova tappa, la quarta, aprendo davanti a noi uno squarcio di semplice quotidianità nella fede, dopo l’intenso tempo dell’Avvento e del Natale.

Questa quarta tappa però, ci chiede come sempre di entrare con passione e senza troppi sconti nel Vangelo, ma, questa volta ci dà anche la possibilità di metterci in gioco, facendo risuonare con creatività il Vangelo in noi e trasformandolo poi in immagine, foto per l’esattezza. Scopri come clikkando su “Ridillo con una foto”

E’ la sfida della nuova evangelizzazione: è la sfida che oggi il Vangelo continua a lanciare a chi non si accontenta di leggere, ascoltare, pregare, comprendere. E’ sfida aperta per coloro che vogliono condividere, annunciare, far correre il Vangelo e le sue radicali sfumature sulle strade del mondo, e in particolare sulle autostrade che la Comunicazione mette a nostra disposizione.

Coraggio amici che condividete con noi questo cammino da tempo, o che arrivate oggi qui per la prima volta: il Vangelo di Dio, Gesù Cristo stesso ci accoglie alla sua scuola, una scuola che ci insegna ad ascoltare, a vivere e comunicare.

La via del dopo Betlemme è aperta: tocca a noi a questo punto solcarla, viverla giorno dopo giorno in questo tempo, scoprirne le sfide che racchiude e lasciarci inviare. A tutti a loro buona riflessione e buona vita alla luce della Parola.

E dopo Betlemme? Cosa c’è? Cosa ci aspetta? Chi possiamo trovare? Quali scelte la nostra fede sarà chiamata a vivere?

Come una voce sola davanti a Dio
Preghiera conclusiva

«Vieni dietro me, seguimi!»
Questa è la tua voce Signore Gesù.
Voce che mi accompagna e spesso risuona dentro,
voce che non lascia pace,
voce che scomoda e che, a volte, disturba.

«Seguimi!»
È la voce che tante volte, nella vita,
ho preferito silenziare, non ascoltare, ignorare.
È la voce che, troppe volte,
ha disturbato i miei sonni tranquilli
e che ho preferito lasciare ad altri,
guardando la pace, allontanarsi dal mio cuore.

«Vieni dietro di me,
metti i tuoi piedi sulle mie orme, non temere!
Vieni dietro i me, seguimi,
lasciando ciò che ti allontana dalla vita,
che ti illude, trattenendoti in forme di felicità fragile.
Vieni, metti i tuoi piedi sulle mie orme e non temere.
Non cercare spazi di compromesso,
non attendere che la vita ti suggerisca
dove scappare lontano dalla mia voce.
Vieni, sono io, non temere.
Vieni oltre quel mare,
vieni al di là dei tanti banchi delle imposte che,
mentre ti sembra diano gioia,
in realtà ti impediscono di gustare la ricchezza più vera.
Vieni, il mio invito alla vita è per te.
È per la vita! Vieni, lascia tutto, seguimi!»

Signore, non so dire eccomi,
come Pietro e Andrea, come Giacomo e Giovanni hanno detto;
non so lasciare le tante ricchezze accumulate…
e soprattutto ho paura di farlo, oggi, subito.
Aiutami a credere, aiutami a sentire la tua voce,
aiutami a non restare bloccato in ciò che mi rassicura.
Vieni, Signore Gesù, e la tua Parola scalfisca il mio cuore,
penetri lì dove nulla ha potuto cambiarmi
e apra la mia vita a un’immensità che non immagino,
muova la mia volontà su sentieri che ho paura di percorrere,
mi spinga al di là delle reti, oltre il mare;
al di là delle scelte comode, oltre me stesso:
e, con te, sarà vita!
Amen

Preghiamola tutti costantemente, se possibile ogni giorno. Sia preghiera reciproca in cui, gli uni per gli altri, come fratelli e sorelle nel Signore, invochiamo la sua grazia e benedizione, invochiamo il suo Spirito perchè ci dia la forza interiore di seguirlo.

Non c’è vita, non c’è errore, non c’è dubbio che possa allontare Dio da noi.
Ma ogni scelta, ogni sì o no, può portare noi lontano dal suo amore.

Per saperne di più scrivi a:

Sr Mariangela: m.tassielli@paoline.it

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GEP – Giovani Evangelizzatori Paolini

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Ti ricordiamo il cammino di incontri online 2012 -2013

Felici di vivere

STEP PRECEDENTI

“Scrivo a voi giovani”!

“Scrivo a voi, giovani, perchè siete forti”… scriveva molti secoli fa l’apostolo Giovanni; e questa frase mi sta risuonando costantemente nel cuore. Ma purtroppo non riesco a pensare a voi, giovani amici, come a dei forti, come a chi ha conosciuto il Padre-Dio, come a chi ha vinto il Maligno.

Prima di scrivere questa lettera, ci ho pensato e pregato… mi sono chiesta quanto fosse giusto buttarla nel web, senza alcuna forma di mediazione, di ulteriore esplicitazione, di un confronto diretto… ma di fatto so che il web è il mondo che abitate, è il vostro spazio e, spesso, è l’unico mondo in cui riuscite a essere voi stessi.

E allora scrivere, e scrivere una lettera così, è urgente perchè è necessario che voci controcorrente possano risuonare anche lì dove di solito tuonano voci poco rispettose della vostra più intima identità, della vostra crescita, della vostra più preziosa umanità.

Cari amici, chi tra voi mi conosce, sa che non amo molto le mezze misure, sa che apprezzo la trasparenza e la chiarezza su tutti i fronti e allora, sollecitata da tante realtà contingenti, da confidenze di vostri giovani coetanei, da cammini di felicità vera stroncati solo dall’illusione di felicità apparenti e momentanee, decido di mettere mano alla tastiera e far rimbalzare qualcosa che da tanto porto nel cuore e che in certi momenti vorrei poter gridare a pieni polmoni… quando guardo, spesso impotente, molti di voi condannarsi alla morte interiore…

Giovani, ritornate a credere nella vita,
quella vera, quella che non finirà con la morte!

Giovani, imparate il sapore dolce e amaro del desiderio, del non avere tutto e subito. Chiedete, con CORAGGIO, ai vostri genitori di insegnarvi il valore del NO, chiedete loro di non viziarvi, di non concedervi tutto perchè quello che oggi vi sembra vincente, nel tempo vi renderà delle pappe molli incapaci di reggere l’urto che la vita, con le sue leggi, prima o poi causerà. SMETTETE di pretendere che tutto sia come  voi volete… potete illudervi di condizionare il piccolo mondo che vi circonda, potete, se avete un carettere forte, dominare sulle coscienze dei vostri amici… ma non illudetevi, non dominerete mai il mondo, nè il tempo, nè la vita…

E allora siate furbi, siate intelligenti, partite per tempo, imparate a vivere, ma non usurpando le coscienze, non costruendovi un mondo, delle relazioni, delle amicizie a vostra misura, perchè la misura di un uomo sarà sempre e comunque piccola.

  1. Alzate lo sguardo, guardate l’orizzonte, quello infinito!!
  2. Aprite le finestre della vostra coscienza e non abbiate paura della luce
  3. Non mentite, non costruite amicizie, mentendo a voi stessi e all’altro
  4. Puntate in alto
  5. Imparate il gusto del sacrificio
  6. Attendente
  7. Non mollate quando la strada si fa dura

Ho conosciuto persone, giovani e non solo, che hanno scelto di smettere… smettere cosa?
Smettere di camminare nella verità, di nutrirsi di confronti veri, fatti anche di scontro e di disapprovazione. Ho visto giovani, e non solo, scegliere relazioni di comodo dettate solo dalla voglia di stare bene… di sentirsi appagati…

Ho visto e vedo chi manipola anche l’affettività altrui, pur di far godere la propria…

C’è chi vi fa credere che quello che sentite sia la verità, che l’emozione vi possa governare e vi possa guidare in ogni scelta, che ogni cosa, e la vita stessa, debba essere costruita in funzione di ciò che vi fa sentire vincenti.
E allora accomodiamoci: la sessualità per esempio… “Beh dipende: uomo o donna fa lo stesso! Hai paura di stare con un uomo, beh che ti crei pippe mentali?! Stai con una donna… in fondo è anche fashion… il mondo non si stupirebbe più, o almeno, non più di tanto”. Film, pubblicità, reality, canzoni, news, opinionisti, ve lo fanno credere, no? E infondo non siete pochi a credeci… e non parlo per teorie.

“Non, sr. Ma’… non è così!”. Giusto, chiedo umilmente scusa… perchè effettivamente se vi piace l’altro sesso la situazione si ribalta, ma il risutlato no: “Ci sto perchè mi piace”; “Ci siamo lasciati, non so… mi ha deluso… e poi non lo amo più!” o ancora: “Scusa suor, che c’è di male, ci amiamo”… ok ma per quanto vi amerete? E poi? Ci riprovate? Con altri?

E vi chiedeo: “Esiste forse un cammino di crescita nell’identità sessuale? Nello scoprirsi uomini e donne?” No!!! Non esiste!!! Ha ragione chi dice che siete ciò che sentite… ha ragione chi dice che sono le vostre emozioni a rivelarvi la vostra identità… però se scegliete questa linea, il consiglio che vi do è quello che farvi trapiantare la ragione, anzi di farvela estirpare, perchè prima o poi la ragione si sveglia, interpellerà la coscienza e le cose inizieranno a non funzionare più come i tanti “Grande fratello” o “Amici” o “Uomini e donne” vi hanno insegnato…

Ma quello che ho appena detto rispetto alla sfera sessuale lo potrei dire per tante altre cose…
Dove siete quando si tratta di vivere e di decidere chi essere? Quanto siete in grado di sostenere la solitudine, la paura, il buio, la noia… qual è il segreto della felicità? Siamo proprio sicuri di poterlo trovare nelle tantissime forme di ecstasy che ogni giorno il mondo dei media ci propone? Tutto finisce, ogni rave party finisce… ogni sballo deve mettere, prima o poi, un punto! Ogni forma di stordimento dell’anima finirà… e vi lascerà soli davanti al foglio bianco che la vita vi chiederà di scrivere…

Dove siete, ragazzi? E dove state andando?
Chi sono gli altri per voi? Cari ragazzi! E chi siete voi per voi stessi?

Il mondo non è in funzione dei vostri bisogni, anche se mamma e papà continuano a realizzare i vostri desideri da 20enni adolescenti o da 30enni non ancora adulti. Il mondo non girerà mai al ritmo delle vostre emozioni, anche se la vostra amica o amico del cuore, non ha il coraggio di contraddirvi mai, e vi giustifica sempre e voi valutate i buoni e i cattivi in forza di chi vi fa stare bene…

Tutto questo, silenziosamente vi indebolisce… vi rende incapaci di resistere, di prendere di petto la vita, di scegliere, di andare fino in fondo, di mettere il cuore in tutto ciò che fate, di scegliere una strada e accettarne tutte le conseguenze.

Coraggio, cari Giovani!
Siete più grandi del mondo che gli altri vi stanno presentando.

Energia, passione, amore, sogni, futuro, perseveranza determinazione… tutto questo vi vive dentro… non lasciatevi uccidere da chi vi presenta l’orizzonte lontano come un’utopia e vi insegna a guardare il vostro ombellico come unico punto di orientamento…

Credete! Credete in voi stessi e trattate l’altro come ALTRO
che vive ed esiste nella sua singolarità.

E se potete… ricominciate a credete in un Oltre che questa storia ha cancellato dal vostro cuore. La stessa energia che vive in voi, ed eccede il vostro micro-mondo, vive anche nell’universo ed eccede l’universo stesso. In questo Oltre a cui, per fede, diamo un nome, ricominciate a credere… vi ricondurrà al centro di voi stessi, vi aiuterà a sentire quanta vita scorre dentro, vi permetterà di scoprire una luce infinita che vive nel cuore di ognuno di voi e in ogni Altro che vi si avvicina.

Buon tutto, cari giovani amici…e sia la vostra vita, VITA!!!!

Suor Mariangela, fsp

PS. Se qualcuno vorrà obiettare, scrivere o riflettere ad alta voce, i commenti o il contatto privato via mail è a vostra disposizione.

Qui è vietato dormire! – Incontri online/novembre 2011_Step2

Avvento alla porte, o meglio alla porta…
Qualcosa sta per accadere, anche questa volta come se fosse tutto nuovo… un nuovo avvento da vivere, come avvento di uno straordinario dono fatto alla nostra vita.

Non è un gioco di parole, ma è il senso più profondo di quanto l’evangelista Marco ci chiederà di vivere dalla prima domenica di Avvento fino al Natale.
La precedente tappa del cammino FdP ci aveva messo davanti un invito chiaro: cambiare le logiche, le nostre logiche per accogliere quelle di Dio e fidarsi, aver fede nelle sue proposte di amore… Quella proposta risuonata per noi come passo necessario, quell’invito fatto dal Signore sulle strade della nostra Galilea sociale e personale, oggi ci spinge verso un ulteriore passo. Abbiamo bisogno di fare spazio per ascoltare, di crescere interiormente, di diventare sempre più consapevoli, ma anche più decisi; abbiamo bisogno di riprendere in mano la nostra vita, la nostra fede per capire, per cambiare, per aderire sul serio: i doni ci sono… il Dono c’è!

Ma qual è l’atteggiamento migliore per non sprecare i doni? Come fare per accorgersi di quei silenziosi passaggi di Dio? Cosa può avvicinarci o allontanarci dalla sua voce? Esiste qualcosa che può impedirci di accorgerci di Lui in noi?

Prima di mettersi in ascolto della riflessione è importarte prendere gli strumenti del mestiere. Li ricordate?
La Bibbia, il quaderno personale dedicato a questo cammino, una penna per scrivere e qualche matita per evidenziare i passaggi importanti.

Buon ascolto!

Video catechesi

Come una voce sola davanti a Dio
Preghiera conclusiva

Signore Gesù,
una novità custodisce l’avvento:
è ciò che la storia dell’umanità non avrebbe mai pensato di sentire.
I profeti hanno annunciato e i padri hanno raccontato ai figli;
la terra conosceva lo Spirito del Dio vivente,
ma mai avrebbe immaginato di sentirne la voce parlare.
Una novità custodisce l’avvento:
è ciò che sconvolge i cuori e disorienta la ragione;
è ciò che mai potrà essere giustificato,
né mai trovare nell’uomo il suo perché.

Signore Gesù,
è questo il tempo in cui Dio si fa vicino a noi,
entra nella nostra carne e la abita.
È questo il tempo nuovo,
che tocca l’uomo che ascolta e lo stupisce,
che parla all’uomo potente e lo sconvolge,
che smuove l’uomo sicuro di se stesso
che sussurra la via della vita piena, all’uomo che cerca.

Signore Gesù,
un nuovo avvento sta per accadere
nella mia vita, nelle scelte, negli inarrestabili dubbi,
nelle irrefrenabili paure, nei timori senza senso,
nei desideri che mi portano ad abbandonare te,
nelle sicurezze ottenute a caro prezzo, nei sogni sofferti.
Un nuovo avvento accade in tutte le notti e i giorni,
le albe e i crepuscoli che la vita mi chiede di vivere.

Tu sei l’avvento, o Gesù Signore,
tu sei l’entrata definitiva di Dio,
tu sei il suo amore per tutti noi.
Tu sei la novità custodita da sempre, che oggi si dà a noi.
Vieni, Dio sempre con noi e abita la nostra vita
come già abiti tutta la storia.
Vieni Emmanuele e svegliaci dal sonno!

Amen

Preghiamola tutti costantemente, se possibile ogni giorno. Sia preghiera reciproca in cui, gli uni per gli altri, come fratelli e sorelle nel Signore, invochiamo la sua grazia e benedizione, la sua pace, perchè, restando desti, possiamo scoprire e accogliere la presenza di Dio per noi, con noi e in noi.

Sul ramo di ogni storia,
Dio Padre, in Cristo Signore, germoglia
e nuovi frutti di amore, vita, speranza
potranno presto essere raccolti.

Per saperne di più scrivi a:

Sr Mariangela: m.tassielli@paoline.it

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Inoltre se hai meno di 30 anni ti proponiamo il gruppo facebook:

GEP – Giovani Evangelizzatori Paolini

Se desideri vivere momenti di preghiera ti consigliamo il libro: Attirerò tutti a me – Adorazioni eucaristiche per ogni tempo dell’anno. Autore: Suor Mariangela Tassielli – Ed. Paoline

Ti auguriamo buon cammino e buon tutto!

Ti ricordiamo il cammino di incontri online 2012 -2013

Felici di vivere

STEP PRECEDENTI

Semplicemente Gesù: step1_Ottobre 2011

Fatti di Parola! …o di Parole?! – incontri on line


Amore, pace, fraternità, odio, gioia, perdono, delusione, paura, coraggio, determinazione, scelta…. e ora…

STOP!!!

Prima di leggere altro, ognuno di voi rientri nella propria mente e vada a scoprire quali sono le parole che in questo momento stanno animando (o offuscando…) mente, cuore, desideri… e poi ancora una volta, prima di pensare ad altro tornate qui, tra queste righe.

Ci siete? Vi aspettavamo, perchè lo sappiamo tutti, i viaggi nella nostra mente sono lunghi e spesso poco lineari. Luce, buio, nebbia… tutto si sussegue e si interseca. Ma tra tutte le parole che vi abitano, vorremmo ce ne potesse essere una UNA in particolare. Una parola unica e dal potere enorme di poter cambiare  ciò che tocca, soprattutto se riesce a toccare una vita.

Questa Parola è Gesù Cristo e il suo vangelo, la sua notizia straordinariamente folle, consegnata all’umanità di tutti i tempi. Lui è la Parola che sola può renderci nuovi: nuova vita, nuova creatura, nuova mente, nuove idee, nuovo modo di credere e di scegliere come vivere.

Lui c’è… c’è sempre stato, ma noi? Dove siamo noi?

Ci sentiamo tutti, ancora una volta scelti, chiamati, attraverso quel sorriso, che facendoci sentire unici, ci dice:

Dai! Vieni! Che aspetti? Sono qui per te, sono con te,

cosa hai da temere?”

Vieni allora, vieni con noi, incontro alla Parola…ti proponiamo di vivere insieme un cammino di spiritualità e formazione.
Ogni mese andremo on line con riflessioni, tracce di preghiera e adorazioni, che potrai scaricare e valorizzare personalmente o, se sei educatore o catechista, anche con il tuo gruppo.

Dal 30 ottobre al 29 giugno ti aspetteremo con…

incontri paoline

Saremo on line:

  • 30 ottobre
  • 24 novembre
  • 22 dicembre
  • a Gennaio insieme verso il tempo ordinario
  • 23 febbraio
  • 15 marzo
  • in aprile Triduo Pasquale on line
  • 17 maggio
  • 29 giugno

Nella pagina INCONTRI ONLINE troverai di volta in volta i link aggiornati!

Gli incontri sono dedicati a tutti coloro che si ritengono giovani nella fede e desiderano vivere a ritmo del Vangelo, perchè la fede possa diventare vita e la vita possa essere impastata di fede.

Non c’è età, nè città, provienza che possa diventare un ostacolo. Chi desidera vivere con passione e serietà è e sarà il benvenuto.

A presto cari amici blogger, sarà una grande gioia condividere con voi questo cammino di Grazia.

Lasciatevi e lasciamoci stupire da Dio!!!