Archivi categoria: dossier catechisti

RAGAZZI & DINTORNI – Maggio 2013 – “… Ridire il Credo oggi”

Dossier Maggio 2013

CREDO NEI DIRITTI DELLA PERSONA

di Fausto Negri

Albert Einstein, premio NobeUGUALIl per la fisica nel 1921, è uno dei geni dell’umanità. Durante il nazismo dovette fuggire in America, essendo ebreo. Prima di arrivare, sul piroscafo su cui si trovava, fu obbligato a compilare la carta per il permesso di soggiorno, con i suoi dati personali. Alla domanda: razza? Lui, molto contrariato, scrisse: umana!
Il regime nazista, come tutti sanno, uccise ben sei milioni di ebrei nei campi di concentramento. Dopo la seconda guerra mondiale, il 10 dicembre 1948, a Parigi, si firmò la Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo, promossa dalle Nazioni Unite. Il primo articolo recita: «Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza».

In questo tempo di arroganza e volgarità, di fratellanzaanonimato e trasgressione delle regole, si ha nostalgia di «buone relazioni» e di rispetto verso tutti. In molte tradizioni esiste la regola, definita «regola aurea» (d’oro): «Non fare agli altri quello che non vuoi che gli altri facciano a te»; o, in forma positiva: «Fai agli altri quello che vuoi che gli altri facciano a te». Da essa si possono trarre quei comandamenti universali che riassumiamo in cinque proposizioni – contenute nella Bibbia – e che determinano le basi essenziali del comportamento civile.
1. Non uccidere. O in forma positiva: Rispetta ogni vita. Ogni persona ha diritto all’integrità fisica e al libero sviluppo della propria personalità. Nessuno può tormentare, ferire o uccidere un’altra persona. Anche la vita degli animali e delle piante merita protezione e cura. Nessuno si illuda: non c’è sopravvivenza senza non-violenza e senza pace.
2. Non commettere adulterrispetto della vitaio. O in forma positiva: Rispettatevi e amatevi a vicenda. Agisci in modo responsabile nell’ambito dell’amore, della sessualità e della famiglia. No alla discriminazione sessuale e all’abuso. Sì alla fedeltà nell’amore. Nessuno si illuda: non c’è vera umanità senza rispetto.
3. Non rubare. O in forma positiva: Agisci in maniera corretta e leale. Nessuno può derubare o frodare un’altra persona. Nessuno si illuda: non c’è pace senza giustizia.
4. Non testimoniare il falso. O in forma positiva: Parla e agisci con sincerità. Nessuno si illuda: non c’è giustizia senza sincerità e tolleranza.
5. Onora tuo padre e tua madre. I genitori non devono sfruttare i figli, né i figli i genitori, ma «onorarsi» e sostenersi. Nessuno si illuda: si attua a livello mondiale solo ciò che si vive nelle relazioni reciproche.regole

La Dichiarazione dei diritti dell’uomo è un codice etico di importanza storica fondamentale, perché sancisce universalmente (per ogni epoca e luogo) i diritti dell’essere umano, indipendentemente da: colore della pelle, sesso, religione e condizione sociale. Idealmente è il punto di arrivo di un dibattito sulla fraternità umana, che nelle diverse epoche ha visto impegnati molti pensatori.

ATTIVITÀ
Sfogliando giornali e riviste, si scelgono alcune foto e si prepara un cartellone – diviso a metà – in cui si pongono, a sinistra, foto di violenza o divisione, di realtà in cui sono negati i diritti umani; a destra, immagini o disegni che rimandano a rispetto, accoglienza e fraternità.
In un confronto di gruppo cogliere quali atteggiamenti caratterizzano più fortemente la propria esistenza, se di violenza o di rispetto. E decidere cosa si vuole scegliere di essere.

Questo e molti altri suggerimenti per la catechesi dei ragazzi sul numero di Maggio dell’inserto Ragazzi & D’intorni dossier mensile di Catechisti Parrocchiali.

Per info, abbonamenti e novità:

—> Clikka sull’immagine <—

Una cintura di salvataggio per aggrapparsi a Dio – Itinerari musicali di catechesi/7_La Pietà

Qualche premessa: 

INTRO:
Clikka sull’immagine

Pietà

Pietà, cinture di salvataggio e doni dello Spirito: qualcuno mi sa dire che cosa li tiene insieme? Le cinture e i giubbotti di salvataggio intervengono in situazioni di pericolo; ma tutto questo cosa ha a che fare con la pietà e i doni dello Spirito? Vi anticipo che se, per gli altri itinerari, avete potuto definire il numero degli incontri, questa volta la proposta richiede, di per sé, almeno due incontri.
LA PIETÀ È CINTURA DI SALVATAGGIO?
Viviamo la prima dinamica a tema:
• collocate nella sala dell’incontro un poster abbastanza grande sul quale avrete precedentemente attaccato, da un lato, l’immagine di una cintura/giubbotto di salvataggio e, dall’altro, la parola pietà.
• Chiedete ai ragazzi di scrivere sul cartellone che cosa potrebbe collegare i due elementi, di individuare il motivo per cui voi li avete messi insieme.
• Il percorso lungo il quale accompagnare i ragazzi: nel rapporto con Dio, lo Spirito Santo, donandoci la pietà, ci offre la possibilità/capacità di entrare in una relazione con il Signore fatta di fiducia e abbandono. Il dono della pietà ci permette di fidarci di lui anche nei momenti difficili, di confidare nel suo aiuto, di aggrapparci a Dio e di trovare in lui il nostro vero, solo ed efficace giubbotto di salvataggio nelle tante tempeste della vita. aggrapparsi

Il percorso, più di ogni altra volta, sarà segnato da tre canzoni di impostazione decisamente cristiana: A braccia aperte, Soltanto te e Per sempre canteremo
PietàLA LETTERA A DIO
• Vi suggerisco di consegnare ai ragazzi il testo della canzone di Jovanotti A te e di ascoltarla insieme. Il cantante dedica questo testo a colei che ama, a colei di cui si fida. Ma, concretamente, che cosa ha fatto lei per lui di così importante da far nascere un significativo rapporto di coppia?
«Se noi dovessimo riscrivere la canzone A te, e se il destinatario fosse Dio, che cosa scriveremmo?»
SEI UNO DI CUI FIDARSI?
Nell’incontro successivo, accanto al primo cartellone, collocatene un secondo sul quale avrete trascritto tutti i loro A te, rivolti a Dio. Ripartite leggendone uno decisamente particolare: l’A te che Dio avrà loro dedicato. Leggetelo e successivamente consegnatelo a ciascuno, chiedendo di inserirlo nel diario di bordo.
 «“A te che sei uno di cui ci si può fidare”, possiamo dirlo a Dio?». Questa domanda deve fungere da provocazione, pertanto non accettate dai ragazzi né lapidari sì, né no! Incalzate con altre domande: «Dove sta Dio nel dolore? Se di lui ci si può fidare perché le chiese sono vuote? Come ci si fida concretamente di lui?».
A BRACCIA APERTE
Testo alla mano, i passi da vivere sono questi:
• Primo passo, con A braccia aperte di Valerio Antonioni: il testo ripropone la riscoperta del ritorno a Dio come ritorno tra le braccia di un Padre che ama anche nell’errore, nella lontananza, nelle distanze che noi creiamo.
• Secondo passo, con Soltanto te di Sandro Stacchiotti: scegliere Dio dopo averne sperimentato la vicinanza, sceglierlo come adesione personale, sceglierlo come nuovo orizzonte di vita.
Terzo passo, con Per sempre canteremo di  Sandro Stacchiotti:  in Dio ci scopriamo Chiesa, fratelli, comunità. L’invito allora è alla lode, a cantare, nella gioia, ciò che di lui possiamo vivere e sentire.

 [Continua…]  

Sr.   Mariangela Tassielli, fsp

Scarica l’intero articolo:

—>>> Musica & fede_pietá<<<—

L’intero itinerario è tratto dalla rivista Catechisti Parrocchiali, itinerario annuale settembre – maggio: i doni dello Spirito. Estratto per la rubrica Itinerari musicale di Catechesi su www.canatalavita.com. Destinatari cresimandi, adolescenti, giovani. Per richiedere l’annata 2010 completa scrivere a: abb.riviste@paoline.it

ARCHIVIO POST “I DONI DELLO SPIRITO”

CATECHISTI PARROCCHIALI – Aprile 2013 – I DONI DEL RISORTO

Catechisti Aprile 2013

NOTE DELLO SPIRITO

di Marco Sanavio

Pentecoste è l’evento della comprensione, dell’unità, della non dispersione. Ci suggerisce l’immagine di chi apre gli occhi di fronte a una realtà che, sino a poco prima, era apparsa nebulosa, poco intellegibile. Le lingue, che a Babele si erano unionedifferenziate creando divisione tra gli uomini, ora possono ricongiungersi grazie a un evento che le riunifica nel processo di comprensione.
Stavolta, per aiutare i ragazzi a preparare l’evento, potremmo partire dalla musica, un linguaggio universale che attraversa culture e continenti, riuscendo ad arrivare dritto al cuore.
L’obiettivo non sarà quello di proporvi solamente un’attività pronta e preconfezionata, ma un percorso di riflessione che saprete adattare alla vostra situazione particolare.

Ricordate i dischi di vinile? I 33 giri, i cosiddetti «long playing» e i 45 giri per i brani singoli, registrati sul lato A e sul lato B? Qualcuno conserva ancora dischi a 78 giri. Oggi sono reperti storici, utilizzati dai nostalgici e dai collezionisti, eppure è passata soltanto una manciata di lustri da quando li utilizzavamo come supporto normale per la nostra musica.disco
Potremmo iniziare da qui, analizzando insieme ai ragazzi alcuni supporti fisici per la riproduzione di brani musicali: dischi, audiocassette (stereo 8, compact cassette), compact disc, lettori mp3. Potrebbe essere divertente, per i ragazzi, raccogliere una serie di aneddoti e racconti su come si ascoltava la musica negli anni passati.
Sarà interessante far notare come il supporto si è progressivamente trasformato da un oggetto materiale a una fruizione multicanale.
Se prima l’ascolto della musica era legato a un supporto fisico e a un apparato che poteva riprodurre i suoni registrati, oggi la musica è quanto mai «liquida», può transitare in pochi secondi da un computer a una chiavetta usb, a un cellulare.

State certi che qui si aprirà un dibattito acceso. Gran parte dei ragazzi scarica programmi e musica in modo illegale dalla rete, adducendo come giustificazione il fatto che l’industria discografica internazionale guadagna già ab-bastanza e non ha bisogno dei loro spiccioli. Anzi «la musica dovrebbe essere patrimonio di tutti e, quindi, risorsa libera» sentenzierà più di qualcuno. Al di là delle opinioni personali che possiamo condividere o meno, resta un fatto: la legge italiana tutela i diritti di autore e pertanto rende illegale lo scaricamento di contenuti protetti, senza il regolare acquisto. Scaricare contenuti multimediali senza pagarli equivale a rubare un disco in un negozio.
Su questo potremmo iniziare a riflettere con i ragazzi, consapevoli che una remusicatta coscienza in questo ambito non si crea semplicemente con una discussione di gruppo, ma necessita un lavoro lungo e costante.

Il primo percorso da intraprendere è quello sui diversi generi musicali. In un grande foglio possiamo scrivere, al centro, in caratteri cubitali, la parola «MUSICA» e, collegandoli con segni o frecce, i generi che i ragazzi ci suggeriscono. Scopo dell’indagine empirica, che qui si propone, è quello di elencare non solo i generi che si ascoltano, ma tutti i tipi di musica che possono venire in mente. Se volete un supporto che vi aiuti a comprendere come possa essere, in parte, catalogata la musica, visitate l’enciclopedia libera di internet, Wikipedia, all’indirizzo http://it.wikipedia.org/wiki/Generi_musicali.
La varietà suggerisce un grande lavoro di fantasia e creatività che soggiace alla produzione musicale che conosciamo. E stiamo facendo riferimento alla scala cromatica, composta dai dodici toni del sistema temperato, che utilizziamo noi occidentali. La varietà delle espressioni musicali suggerisce l’idea dei doni dello Spirito che, pur essendo molteplici, sortiscono tutti un effetto vitale e rivitalizzante in ogni persona attenta allo Spirito Santo.

A proposito di musica e Spirito, prendiamo in considerazione l’etimologia di questa parola. È il soffio, l’alito d’aria, il respiro. Spiritus è il soffio, che all’interno dello strumento a fiato, diventa musica. Se qualcuno dei ragazzi suona uno strumento a fiato o se a scuola utilizzano il flauto per l’educazione musicale, potremmo chiedere dsoffioi suonare qualcosa durante il nostro incontro.
Magari ci sarà da portare pazienza per la confusione che potrà generare una proposta di questo tipo, ma l’aggancio tra ciò che lo Spirito di Dio può fare dentro di noi e ciò che avviene con gli strumenti a fiato è molto potente: dare suono e «forma» al soffio di Dio. Questa può essere la condizione dell’uomo abitato dallo Spirito.

Passiamo, ora, a descrivere l’attività vera e propria, utile per il cammino di preparazione alla solennità della Pentecoste. L’elettronica consente ai ragazzi di reperire e produrre musica con grande facilità. Sarebbe interessante anche stimolarli a produrre qualcosa di originale, utilizzando computer e tablet, ma richiederebbe tempi dilatati e competenze specifiche.
Utilizziamo un prodotto già pronto: i ragazzi, che accompagniamo nel percorso di catechesi, possono scaricare un brano a loro piacimento da sitimp3 che offrono musica libera da diritti d’autore (Royalties free) come, ad esempio, opsound.org, freemusicarchive.org, dig.ccmixter.org. Questo aiuta a restare nella legalità.
I brani dovranno essere scaricati su lettori mp3 o cellulari che abbiano un’uscita jack da 3,5 mm.
Si ascoltano, poi, insieme, utilizzando semplicemente un paio di diffusori acustici da computer.
Fra i brani selezionati dai ragazzi se ne potranno scegliere tre, a larga maggioranza; ma il numero può variare a seconda di come si vuole impostare l’ultima parte di questa attività che consiste nell’ascoltare i brani a occhi chiusi e poi schizzare o disegnare in un foglio ciò che la musica suggerisce.
I segni tracciati o i colori stesi riveleranno la creatività di ciascuno e ci daranno occasione per parlare della presenza dello Spirito Santo nella vita, dei suoi doni, delle azioni concrete che può guidare e orientare, dei linguaggi che sa riunire. «Il vento soffia dove vuole e ne senti la voce, ma non sai da dove viene né dove va: così è chiunque è nato dallo Spirito» (Gv 3,8).

Questi e molti altri suggerimenti per la catechesi dei ragazzi nel numero di Aprile di Catechisti Parrocchiali

Per info, abbonamenti e novità:

—> Clikka sull’immagine <—

Sommario Marzo 2013 – Catechisti Parrocchiali

box_CPaprile

Una Pasqua d’amore 

Carissimi catechisti e catechiste, stiamo vivendo, con i ragazzi e le famiglie, il Tempo di Quaresima che ci immette nel più grande evento della storia, quello della morte e risurrezione di Gesù. Dio Padre nel Figlio crocifisso, non svela solo il suo infinito amore, ma da se stesso! 

Fin dall’ immagine di copertina siamo condotti nel cuore della fede e del «primo annuncio» che Pietro fa ai non cristiani: quel Gesù che era morto, ora è risorto. 

La Chiesa è chiamata oggi a realizzare e annunciare l’amore di Dio Padre che si compie in Gesù, per risollevare gli sfiduciati, consolare gli afflitti, rivitalizzare i disperati. Così, allo stesso modo, ogni catechista ed educatore è chiamato a essere testimone di quello stesso amore.

Buona Pasqua di amore a tutti! 

Nel numero di MARZO: 

Editoriale – Una Pasqua d’amore di M. Rosaria AttanasioCatechisti Marzo 2013

Spazio dialogo – SOS confrontiamoci di Tonino Lasconi. Classi o gruppi? Un incontro può sostituire una messa? Quale valore per il giorno del Signore?

Icone della fede – Il cuore della fede – morto e risorto per noi di Emilio Salvatore. Pietro, il peccatore, per la forza dello Spirito si trasforma in predicatore. La fede sperimentata nella Risurrezione diventa mistero da proclamare a tutte le genti

Itinerario per genitori – Educare allo stile pasquale di Emilio Salvatore. Un compito per i catechisti, chiamati a far riflettere i genitori su nucleo fondamentale della nostra fede e su come, la Risurrezione, tocchi e trasformi la loro e nostra vita

Itinerario Io sono con voi – Mi fido di chi ha visto Gesù di Fabrizio Carletti. Percorso e attività per i bambini 6-7 anni. Obiettivo: orientare i bambini a vivere la Pasqua come vittoria dell’amore sul male, come segno dell’amore di Dio. Gioco: Dal buio alla vita

Itinerario Venite con me – Ti racconto Gesù Risorto di Anna Teresa Borrelli [LEGGI L’ARTICOLO!!!]Percorso e attività per i ragazzi 8-10 anni. Obiettivo: orientare i ragazzi a conoscere i segni d’amore che Gesù ha compiuto per noi, credere che non ci lascia soli, riscoprire lo Spirito.Attività: Giornale in edizione straordinaria

Dinamiche e attività – Il cero Pasquale di Fabrizio Carletti

Parole della fede – Timore e amore di Renato De Zan

Sussidi liturgici e pastorali – Crediamo all’amore di Dio in Gesù di M.Rosaria Attanasio. Proposta per una via crucis costruita con i ragazzi

Itinerario post-battesimale – La lode del mattino a cura dell’Azione Cattolica dei Ragazzi. I bambini, in compagnia dei loro genitori, possono essere accompagnati a iniziare il nuovo giorno pregando Gesù

Ascolto e seguo Gesù – Il Vangelo della domenica di Roberto Laurita. Input, riflessioni e preghiere dalla III Domenica di Quaresima – C fino alla Domenica di Pasqua

Ascolto e seguo Gesù – Il Vangelo nella vita di Barbara Corsano. Dinamiche e attività dalla III Domenica di Quaresima – C fino alla Domenica di Pasqua

Il bambino nel gruppo di catechesi – Il bambino AGGRESSIVO di Franca Feliziani Kannheiser. Strategie educative e stili da imparare e da evitare

Comunicazione multimediale – Ritmi di vita di Marco Sanavio [LEGGI L’ARTICOLO]Quando il ritmo assume, nel percorso di fede, un significato pregnante, tanto da migliorare la partecipazione dei ragazzi alle liturgie domenicali

Per te, catechista  – Le prospettive per la catechesi in Italia a cura della redazione

50 anni dal Concilio – Da “assistere” a “partecipare” di Filippa Castronovo. Alla scoperta della Costituzione Dogmatica Sacrosactum Concilium

 

Box_R&D_03_13

Tutti i sacramenti sono difficili, perché segni piccoli e umili di una realtà immensa: l’incontro con Gesù Risorto. Un salto enorme che può essere superato soltanto con la fede. La Confessione però, ha un tasso di difficoltà in più!

Dalla Bibbia al webdal cinema alla musical’artel’attualità, il percorso accompagna i ragazzi alla  consapevolezza dell’amore di Dio, luce vera, che sola può aiutare a comprendere la distanza tra noi e Dio e, quindi, il senso peccato.

Nel dossier di MARZO:

Focus – Il Sacramento difficile di Tonino LasconiDossier Marzo 2013

Bibbia nella vita – Credo la remissione dei peccati di Tonino Lasconi

Idoli e Dio – Tra demonio e santità non è lo stesso di Fausto Negri

In rete – La riconciliazione sul web di Alessia Cambi [LEGGI L’ARTICOLO]

Musica e fede – Il perdono: tra senso di vuoto e fiducia di Mariangela Tassielli

Ciak, si gira – Un mondo nuovo di Cecilia Salizzoni

Colori dell’arte – “Padre, ho peccato…” di Fausto Negri

Test – Il cuore più grande di Maria Teresa Panico

Celebrazione – Il Signore vince il male di Veronica Bernasconi [LEGGI L’ARTICOLO]

Testimoni – Il buttafuori di Dio a cura della Redazione

PROSSIMAMENTE ONLINE IL SOMMARIO DI APRILE 2013 SU —> WWW.PAOLINE.IT

RAGAZZI & DINTORNI – Aprile 2013 – “… la risurrezione della carne, la vita eterna”

Dossier Aprile 2013

LA DOMANDA DI SEMPRE E DI OGGI

di Tonino Lasconi

Una domanda impossibile da evitare: «Ci sarà qualcosa dopo questa vita?». Nell’antichità la risposta era sì, come prova il culto interrogativodei defunti che ha prodotto le opere più grandiose dell’umanità: piramidi, mausolei, tombe.
Si, quindi, anche se in modo diversificato, alcuni popoli credevano che i morti continuassero la vita di quaggiù e li seppellivano insieme con le loro cose più care e persino con le mogli.
Altri pensavano che con la morte i corpi scomparissero, ma rimanesse lo spirito. Altri immaginavano un regno delle ombre, nel quale vagavano rimasugli di ciò che si era stati sulla terra.
Nell’Antico Testamento è presente anche questa idea: «La nostra vita passerà come traccia di nuvola, si dissolverà come nebbia messa in fuga dai raggi del sole» (Sap 2,4) e finirà nello sheol, il regno dei morti.
Nei sacri testi, però, affiora la speranza di una vita ultraterrena meno umbratile, come testimonia il gesto di Giuda Maccabeovita che raccoglie offerte in suffragio dei defunti, «compiendo un’azione molto buona e nobile, suggerita dal pensiero della risurrezione. Perché, se non avesse avuto ferma fiducia che i caduti sarebbero risuscitati, sarebbe stato superfluo e vano pregare per i morti» (2Mac 12,43-44).
Con Gesù cambia tutto.
La buona notizia, il Vangelo, è che, con la sua risurrezione, la morte è vinta, e non è più la fine, ma il passaggio alla vita piena e definitiva, come era da sempre nel progetto di Dio. Questo messaggio, difficilissimo da accettare, si pensi al coraggioso tentativo di Paolo ad Atene (At 17,16-34), è «la cifra» del cristianesimo, rispetto a tutte le altre religioni.

speranzaOggi, qual è la risposta? Nei paesi cristianizzati, l’Illuminismo, scelse come bandiera il rifiuto di Dio e la negazione della vita ultraterrena, considerandola una favola. Questa idea si è diffusa tra la gente, persino tra i cattolici praticanti. Cosa gravissima, perché, come dice Paolo: «Se noi abbiamo speranza in Cristo soltanto per questa vita, siamo da commiserare più di tutti gli uomini» (1Cor 15,17-19).
Coloro che hanno a cuore la fede in Cristo devono impegnarsi in un annuncio e una catechesi seri, intelligenti ed efficaci, senza scoraggiarsi per il muro di fronte al quale si troveranno.
Questo muro, in realtà, è fragile: l’esigenza della vita, che non scompare con la morte, è il più profondo e incancellabile dei nostri desideri. Quando la vita eterna, infatti, da argomevita-dopo-la-mortento di discussione diventa esperienza concreta perché una persona amata ci lascia, la sicumera e la supponenza scompaiono.
Così, anche i sapientoni e gli scettici portano fiori, ceri, lettere, cartelli con la scritta, «Sei sempre con noi», davanti alla tomba.
Ma che senso avrebbe se della persona amata non ci fosse più niente e se chi ci ha lasciato non potesse condividere il nostro sentimento? Soltanto la risposta di Gesù dà un senso a questi interrogativi.

Questo e molti altri suggerimenti per la catechesi dei ragazzi sul numero di Aprile dell’inserto Ragazzi & D’intorni dossier mensile di Catechisti Parrocchiali.

Per info, abbonamenti e novità:

—> Clikka sull’immagine <—

CATECHISTI PARROCCHIALI – Aprile 2013 – I DONI DEL RISORTO

Catechisti Aprile 2013

L’OLIO DELL’UNZIONE

di Fabrizio Carletti

L’olio, oggi, è utilizzato e ritenuto dai bambini un alimento, ma nel passato era un bene prezioso, usato anche come medicamento o per realioliozzare cosmetici e profumi. Costituiva, inoltre, un simbolo cultuale importante.

Con l’olio, nell’Israele antico, si ungevano re e sacerdoti per esplicitare che l’incarico che assumevano era da svolgere nel nome di Dio e a favore del suo popolo.

Nei libri dei profeti si parlerà, poi, di unzione spirituale, in chiave metaforica, quindi, fino a giungere al significato pregnante che avrà per la persona di Gesù Cristo.
Il termine «Cristo», parola di origine greca, traduce l’ebraico «messia» che significa «unto», cioè scelto, consacrato, inviato di Dio.
All’inizio del III secolo si hanno le prime testimonianze di «unzioni» nelle comunità cristiane: con l’olio dei catecumeni, prima del lavacro battesimale, e con il crisma, dopo.
Il primo si riferisce all’olio dei lottatori: come i gladiatori erano cosparsi di olio, per sfuggirla_cresimae alla presa degli avversari, così il battezzato, tramite quest’olio, sfugge alla presa del maligno.
Il crisma (olio e profumo) rende chi è unto, sacerdote, re e profeta. Esso si usa per i cresimandi, sulle mani di chi ha ricevuto l’ordine del presbiterato, sul capo di chi diventa vescovo.

L’unzione rappresenta un vero e proprio sigillo spirituale, «il marchio» dello Spirito Santo. Ricorda il sigillo, che si usava nell’antichità su soldati e schiavi, per identificare l’appartenenza di una persona al suo capo. Con il battesimo siamo stati unti e immersi nella grazia dello Spirito. Abbiamo fatto, così, il nostro ingresso nella famiglia di Dio, nella comunità cristiana.

Olio_OlivePer sottolineare il valore di questo simbolo, realizziamo un contenitore decorato per olio.
Materiale: un piccolo contenitore in vetro per olio, un tappino di sughero, colori per vetro, modelli di disegni da prendere come riferimenti, olio, essenza oleosa profumata, pennelli.
Al lavoro:
• Si decora il contenitore con i colori per vetro;
• Si mettono a disposizione dei ragazzi alcuni soggetti da disegnare: simboli raffiguranti lo Spirito Santo (fuoco, colomba…), il pesce simbolo del cristiano, la croce, ecc.;
• Si dipingono i simboli, sui lati del contenitore, con i colori per vetro;
• Decorata la boccetta di vetro, si versa dentro olio di oliva e alcune gocce di essenza profumata; poi si mescola il tutto, per amalgamare bene i due liquidi;
• Basterà richiudere il contenitore con il suo tappo per terminare il nostro lavoro.

Si può usare il simbolo realizzato, facendo con i ragazzi memoria del battesimo, quello che hanno ricevuto quando erano piccoli, e sottolineando l’importanza che ha il simgnificato dell’unzione, ed infine si prega insieme dicendo:

Santo Spirito, che nel battesimo
ci hai donato la tua grazia, sii luce all’intelletto,
fiamma ardente nel cuore;
sana le nostre ferite con il balsamo del tuo amore.
Difendici dal nemico, reca in dono la pace,
la tua guida invincibile ci preservi dal male.
Luce d’eterna sapienza, svelaci il grande mistero
di Dio Padre e del Figlio, uniti in un solo Amore. Amen.

Questi e molti altri suggerimenti per la catechesi dei ragazzi nel numero di Aprile di Catechisti Parrocchiali

Per info, abbonamenti e novità:

—> Clikka sull’immagine <—

RAGAZZI & DINTORNI – Aprile 2013 – “… la risurrezione della carne, la vita eterna”

Dossier Aprile 2013

LA PIÙ GRANDE SPEDIZIONE

di Cecilia Salizzoni

Molto forte, incredibilmente vicino è un film che affronta il tema del «lato cieco» dell’esistenza umana, che espone tutti al rischio della sventura, del dolore, della morte. E, benché la questione non si ponga in termini di fede nella risurrezione, il racconto è costruito sulla ricerca di una comunione possibile con chi è stato strappato a questa vita.

con padreOskar Schell, il giovanissimo protagonista che l’11 settembre 2001 ha perso il padre nell’attentato alle Torri Gemelle, formula il problema in questi termini: se il sole esplodesse improvvisamente, sulla terra impiegheremmo otto minuti per rendercene conto, il tempo che la luce attraversi la distanza che ci separa dal sole. Nell’universo di Oskar il sole era il padre, un padre straordinario che amava quel figlio tanto intelligente quanto fragile, bloccato da mille paure e forse da qualcosa di più.
Per lui, con l’intento di aiutarlo a vincersi e a mettersi in relazione con la gente, Thomas Schell organizzava un gioco che chiamava «spedizione esplorativa». Giusto prima della tragedia aveva pianificato quella che doveva essere «la più granmolto-forte-incredibilmente-vicinode spedizione di sempre», la ricerca del 6° Distretto di New York che, a suo dire, era esistito un tempo a fianco di Manhattan, ma poi sarebbe andato alla deriva e nessuno lo avrebbe più trovato.
Portare a termine questa spedizione per Oskar, sospeso nel vuoto creato dall’improvvisa eclissi del padre (e dal fatto di non aver saputo rispondere alla sua ultima chiamata telefonica dalla Torre), significa restare in contatto, «allungare i suoi 8’ con lui; forse in eterno».
Il ritrovamento di un ritaglio di giornale con la scritta evidenziata in rosso «non smettere di cercare» e una chiave saltata fuori da un vaso blu, il giorno in cui Oskar riusciva, per la prima volta dopo un anno, a rimettere piede nel guardaroba paterno, sono per lui gli «indizi» della spedizione affidatagli dal padre. Oskar pianifica nei dettagli il viaggio di esplorazione che, nei fine settimana, lo porterà a bussare alla porta di tutti i Black di New York, nella speranza di ritrovare la serratura che la chiave apre (Black è l’unica annotazione sulla busta che conteneva la chiave).
cercaDovrà affrontare le sue paure, Oskar, per compiere quel viaggio, che gli prenderà più dei tre anni pianificati, perché – scoprirà – che le persone non sono numeri; ciascuna ha una storia che chiede di essere condivisa. Dovrà sopportare il dolore, l’impotenza di fronte alla morte e la mancanza di senso della tragedia che gli è piovuta addosso; dovrà sopportare anche la scoperta che la chiave non era destinata a lui, ma «a un certo signor William Black a cui forse serviva perfino più che a me». Dovrà accettare il fatto che, per quanto lo desideri, il padre non tornerà, così come non torna il 6° Distretto.

PER SCANDAGLIARE IL RACCONTO
• Qual è il problema di Oskar?
• Che cosa c’entra la ricerca del 6° Distretto con la morte del padre? Perché è la più grande spedizione di sempre? Che cosa dice il padre sulla difficoltà della spedizione? Che cosa spera Oskar? A quale soluzione arriva e come ci arriva?
• Il film inizia con l’immagine in soggettiva del padre che precipita nel vuoto, e con la ribellioricercane del ragazzo davanti alla bara vuota del funerale («Potevamo almeno metterci le scarpe!»). Le immagini finali sono il disegno animato che chiude il diario della sesta spedizione esplorativa (il volo al contrario che riporta la sagoma del padre dentro il grattacielo), e Oskar sull’altalena con ai piedi le scarpe del padre: che cosa ci suggerisce l’accostamento di queste immagini? Quale significato acquistano in relazione al racconto?
• Si può dire che anche Oskar era come morto prima della «spedizione» e che, al termine, «risuscita»? In che senso? E suo nonno? Che cosa significa risuscitare?
• Oskar si fida del padre che sembra ain girovere una risposta per ogni cosa, non si fida della madre che non può dare un senso all’accaduto. Eppure la madre partecipa alla sua ricerca, senza che lui se ne accorga: quale analogia ci suggerisce ciò sul piano della fede, nella relazione tra l’uomo e Dio, tra visibile e invisibile, conoscibile e inconoscibile?
Ci sono altre metafore che possono dirci qualcosa: che cosa significa camminare sulla terra con i piedi nelle scarpe dei padri? Quale analogia si può sviluppare tra il mitico 6° Distretto e il regno di Dio?
• Perché Oskar chiama la sesta spedizione «Molto forte, incredibilmente vicino»?

Questo e molti altri suggerimenti per la catechesi dei ragazzi sul numero di Aprile dell’inserto Ragazzi & D’intorni dossier mensile di Catechisti Parrocchiali.

Per info, abbonamenti e novità:

—> Clikka sull’immagine <—

Sommario Febbraio 2013 – Catechisti Parrocchiali

box_CPfebbraio

Un pozzo d’acqua viva

Il cuore di ogni catechista inizia già a proiettarsi verso la Quaresima, tempo da vivere in prima persona e da far vivere a tutti coloro che più direttamente ognuno segue da vicino. Lasciamoci illuminare dal Messaggio finale del «Sinodo sulla nuova evangelizzazione». Esso ci orienta a una rinnovata consapevolezza della nostra fede e a una rinnovata adesione a Gesù, per diventarne testimoni e annunciatori. È un ritrovarci insieme, attorno al pozzo della storia e della vita, come la Samaritana, senza nasconderci nulla. Anche noi, oggi, come lei quel giorno, abbiamo bisogno di «quell’incontro» che, solo, può cambiare la vita. E il Figlio di Dio, Gesù, continua a farsi presente. C’è una luce che parte dall’interno e che illumina anche gli angoli più nascosti. A quel pozzo, siamo chiamati ad andare, portando con noi altri, ogni povertà ogni situazione, ogni diversità e peccato. Buon cammino!

Nel numero di FEBBRAIO:

Editoriale Un pozzo d’acqua viva di M. Rosaria Attanasio

Spazio dialogoSOS confrontiamoci di Tonino Lasconi – sos su Religioni a confronto e l’Efficacia della preghiera

Icone della fedeIl pentimento di Pietro di Emilio Salvatore – il testo biblico in cui si penetra è tratto da Lc 22,54-62. Questa volta è saggiata la fedeltà del discepolo, in particolare di Pietro, chiamato a rispondere della propria fede di fronte alle accusa della gente. Storia di rinnegamento, pentimento, fedeltà.Catechisti Febbraio 2013

Itinerario per genitoriTradire e ritrovarsi di Emilio Salvatore – Da Pietro a noi, e in particolare alle famiglie. Perchè Pietro lo ha fatto? Come si può tradire una persona amica? Come si può tradire chi si ama? Come sempre, seguono indicazioni per la lettura dell’immagine di copertina, come strumento per entrare maggiormente nell’esperienza di Pietro.

Itinerario Io sono con voiMi fido di chi mi aiuta con misericordia di Fabrizio Carletti – Percorso e attività per i bambini 6-7 anni. Obiettivo: orientare i bambini a entrare nel tempo di Quaresima e riconoscere la misericordia di Dio che supera le nostre fragilità. Gioco: I maghi gelanti.

Itinerario Venite con meTi chiedo perdono di Anna Teresa Borrelli – Percorso e attività per i ragazzi 8-10 anni. Obiettivo: orientare i ragazzi a riconoscere nella loro vita i momenti in cui, come Pietro, hanno tradito il Signore; comprendere la necessità di un percorso di conversione; imparare a chiedere perdono e a gioire del dono della riconciliazione. Attività: la lettera a Pietro.

Dinamiche e attività La croce dell’amore di Fabrizio Carletti [LEGGI L’ARTICOLO!!!] – Costruire la Croce dalla I domenica di Quaresima fino alla domenica delle Palme. Con il polisterolo per ricostruire i simboli di ogni domenica. (LEGGI L’ARTICOLO)

Parole della fedeSapienza e verità di Renato De Zan – Sussidi liturgici e pastorali – Percorso penitenziale con le famiglie di Giovanna e Giuseppe Galasso – Proposta di un itinerario per coinvolgere le FAMIGLIE nella preparazione al sacramento della Riconciliazione ed Eucaristia dei propri figli.

Itinerario post-battesimaleUn angelo speciale a cura dell’Azione Cattolica dei Ragazzi – Far conoscere al bambino la figura dell’angelo custode; pregarlo e “costruirlo” attraverso una concreta attività da far fare ai bambini.

Ascolto e seguo GesùIl Vangelo della domenica di Roberto Laurita – Input, riflessioni e preghiere dalla IV Domenica del Tempo Ordinario – C fino alla II Domenica di Quaresima

Ascolto e seguo Gesù Il Vangelo nella vita di Barbara Corsano – Dinamiche e attività dalla IV Domenica del Tempo Ordinario – C fino alla II Domenica di Quaresima

Il bambino nel gruppo di catechesi Il bambino DEMOTIVATO di Franca Feliziani Kannheiser – Strategie educative e stili da imparare e da evitare

Comunicazione multimedialeQuaresima tra simboli e memi di Marco Sanavio (LEGGI L’ARTICOLO)

Catechisti protagonisti12 + 72 giovani per un popolo in missione di Fernando Faiella – L’esperienza della Diocesi di Nocera-Sarno: un consiglio episcopale dei giovani, con i 12 giovani scelti dalle diverse foranie della Diocesi, altri 72 chiamati non per andare in missione, ma per essere un popolo in missione.

Per te, catechistaLa Chiesa da “società” a “popolo di Dio” di Filippa Castronovo – Per conoscere la Costituzione Dogmatica Lumen Gentium

Box_R&D_Febb2013

Noi, figli amati, mai da soli. È una delle più grandi certezze che la comunione dei santi ci mette nel cuore. Cielo e terra uniti in un’unica grande famiglia; fratelli che sono chiamati a costruire solidarietà in nome di un amore da cui già si sono sentiti raggiunti e amati. La musica, l’attualità, il web, il cinema e, con rinnovata forza, la Bibbia e la liturgia ci aiutano a far entrare i ragazzi in questa immensa e spesso troppo sconosciuta realtà, più vicina a noi, di quanto possiamo immaginare.

Nel dossier di FEBBRAIO:

Focus – Santi grandi e piccoli di Tonino Lasconi

Bibbia nella vita – Credi la comunione dei santi di Tonino Lasconi

Idoli e Dio – Festa dei santi… o delle zucche? di Fausto Negri

In rete- Santi in rete di Alessia Cambi

Musica e fede – Mani unite tra cielo e terra! di Mariangela Tassielli

Ciak, si gira – Siamo una grande famiglia di Cecilia Salizzoni (LEGGI L’ARTICOLO)

Colori dell’arte – Tutti uniti in Cristo di Fausto Negri

Test – Vicini o lontani…insieme! di Maria Teresa Panico

Celebrazione – Donaci, Signore, la comunione di Veronica Bernasconi

Testimoni – Silvana Morelli e Rita Coluzzi a cura della Redazione – Due donne colpite da handicap fisici, dalla cui testimonianza traspare la forza della fede cristiana

Ti aspettiamo su facebook per seguire e condividere le novità, gli input, le segnalazioni, i post e per scaricare foto-preghiere, o cover per facebook da usare anche con i vostri destinatari, pubblicati sulle nostre pagine:

—> Paoline Centro Catechistico

—> Riviste Catechistiche

VEDERE, ESPLORARE, CAPIRE…E non basta ancora! – Itinerari musicali di catechesi/6_La Scienza

SCIENZAQualche premessa: 

INTRO:
Clikka sull’immagine

Scienza e fede… ma possiamo metterle insieme? Binari paralleli, prospettive differenti, visioni del mondo opposte e chi vuole aggiungere faccia pure. Ci hanno abituati a guardare il mondo, mettendo in opposizione scienza/ragione e fede, eppure paradossalmente la scienza la ritroviamo fra i sette doni che lo Spirito dà o è disposto a dare a ogni persona. Dono per comprendere, capire, esplorare la realtà e le situazioni interne ed esterne a noi, per conoscere,interpretare, discernere ed elaborare una risposta personale e consapevole. Questo, i nostri ragazzi lo sanno? Immaginano che lo Spirito è pronto a donare loro qualcosa che li aiuti a comprendere il mondo e a diventare capaci di viverlo e non di subirlo? E anche di cambiarlo? Questa è la sfida che vogliamo affrontare,per imparare a guardare, accogliere nella verità, lodare per ciò che abbiamo e siamo! 

scienzaGUARDARE, COMPRENDERE, LODARE

Scrutiamo la realtà con gli occhi di Jovanotti; esercitiamo la vista, per capire meglio, con Cristina Damonte; lodiamo con Branduardi: ecco in sintesi il nostro percorso. Di fronte al binomio scienza e fede, che cosa dicono? Se lo Spirito ci dona la scienza, diventiamo tutti scienziati o c’è altro in gioco? A cosa serve questo dono? Il punto forte della scienza e del suo metodo è l’osservazione: si osserva ciò che accade (il fenomeno) per capirne le leggi ed elaborare ipotesi, dimostrazioni ed eventuali scoperte. Di fatto, come prima sfida, anche «la scienza di Dio» ci chiede di vivere guardando e osservando ciò che ci circonda, con trasparenza e verità. La ricerca, la voglia e lo sforzo di capire e di vedere è quanto l’essere umano e, quindi, ogni ragazzo, con le proprie energie, è chiamato ad attivare in prima persona. La scienza, dono capace di farci crescere nella sapienza, ci chiede di metterci in gioco in prima persona, con intelligenza e sana curiosità. E questo è qualcosa che, con coraggio e pazienza, dobbiamo insegnare a vivere ai ragazzi! È uno dei livelli fondamentali della loro crescita umana prima che cristiana. Guardare, conoscere, comprendere, però, non vuol dire risolvere, non significa avere risposte giuste. Spesso aprire gli occhi per guardare, innesca come diretta conseguenza il desiderio di continuare a cercare. Quando una coscienza si sveglia, ha bisogno, poi, di capire e di trovare risposte. Ma dove? E come?
VEDERE CON IL CUORE E LA MENTE  scienza tra le mani
Comprendere, alla luce del Vangelo, non è solo giocare tra cause ed effetti, ma voler capire e dare risposte di vita, di luce, di audacia e libertà. E allora: «Signore fa’ che io veda…» canta Cristina Damonte,e noi aggiungiamo: vedere con il cuore, provando sentimenti reali, reazioni, passione, emozioni; vedere con la mente in modo realistico e non bigotto, cercando reali motivazioni e spiegazioni a ciò che accade sotto i nostri occhi; vedere con tutta la nostra volontà, con tutte le nostre energie, «per diventare figlio della luce che non conosce tramonto, che è capace di attendere una nuova alba e scoprire la bellezza della fedeltà di Dio, in questa realtà concreta»Vedere, conoscere e credere nel bene, in se stessi e in Dio diventa un circolo positivo che ha, alla base, una realistica visione del mondo e della vitaCon Branduardi e il suo Il cantico delle creature: facciamo un salto in avanti per far scoprire ai nostri ragazzi che solamente uno sguardo consapevole, retto, intelligente ci può aprire al pieno riconoscimento di Dio e alla lode!
RINGRAZIARE ringraziare
Guardare il mondo significa misurarsi con una realtà che ci supera e di cui noi non possiamo essere, in alcun modo, la misura. Francesco di Assisi, per esempio, osserva e loda e, in lui, la scienza è alla base del più straordinario tra i cantici. Guardare, scrutare, conoscere, comprendere e lodare: sono questi i diversi passi che il dono della scienza può insegnarci a compiere.

 [Continua…]  

Sr.   Mariangela Tassielli, fsp

Scarica l’intero articolo:

—>>> Musica & fede_scienza<<<—

L’intero itinerario è tratto dalla rivista Catechisti Parrocchiali, itinerario annuale settembre – maggio: i doni dello Spirito. Estratto per la rubrica Itinerari musicale di Catechesi su www.canatalavita.com. Destinatari cresimandi, adolescenti, giovani. Per richiedere l’annata 2010 completa scrivere a: abb.riviste@paoline.it

ARCHIVIO POST “I DONI DELLO SPIRITO”

RAGAZZI & DINTORNI – Marzo 2013 – “… la remissione dei peccati”

Dossier Marzo 2013

IL SIGNORE VINCE IL MALE

di Veronica Bernasconi

In un angolo della sala si colloca la Bibbia aperta e uno specchio. In un cestino si preparano etichette adesive su cui si scrivono peccati, mancanze, o difetti che caratterizzano i ragazzi. Si comincia l’incontro di preghiera con un canto di ingresso.

Il catechista a qbibbiauesto punto spiega il senso dell’incontro e lo può introdurre nel seguente modo: siamo riuniti nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Ringraziamo insieme la Trinità perché ci ha chiamati alla vita e alla felicità. In questa preghiera desideriamo accogliere la bontà di Dio che vince il male, presente in noi, e ci rende nuovi e liberi con il dono del suo amore. Così è avvenuto nell’incontro di Gesù con Zaccheo. Costui, capo dei pubblicani, si sentiva ed era ritenuto un peccatore. Ma stupirà tutti quando, lasciandosi raggiungere dall’amore di Gesù, dà una svolta alla sua vita, operando in modo nuovo, nella linea della giustizia e della condivisione.

IN ASCOLTO DELLA PAROLA: Si procede con la lettura tratta dal Vangelo di Luca (19,1-10).

Dopo la lettura del vangelo si propone un canto di quaresima, che faccia riflettere sulla possibilità di viversi il momento come un tempo di grazia.etichette

Il catechista prosegue l’incontro facendo riflettere i ragazzi attraverso la spiegazione del gesto che andrà ad eseguire: Spesso con i nostri comportamenti, pensieri e sentimenti, diamo un’immagine distorta di noi stessi e ci creiamo tante «etichette» che ci portiamo addosso.

Il catechista, mentre parla, gira tra i ragazzi e attacca loro addosso gli adesivi, e poi prosegue: Altre volte sono gli altri che ci attaccano addosso giudizi e colpe che ci feriscono e che non riusciamo a scollarci. Tutti questi «marchi» nascondono la verità della nostra persona, tanto che ci vediamo e ci sentiamo brutti e incapaci.

specchioIl catechista mostra ai ragazzi che la loro persona con gli adesivi addosso risulta goffa, e può continuare il suo discorso dicendo: c’è qualcuno che ci dona gratis il suo amore: Dio. A lui non importa quello che gli altri pensano di noi, non ci etichetta per i nostri sbagli; per lui ciascuno di noi è speciale perché siamo «suoi figli amati».

A questo punto stacca gli adesivi e fa vedere la loro nuova immagine, riflessa nello specchio.

Prima di concludere l’incontro si può eseguire un canto e il catechista invita i ragazzi a riflettere sul senso del momento di preghiera vissuto: Dall’errore è possibile risollevarsi. Se ci lasciamo penetrare dallo sguardo d’amore di Dio, siamo liberati dal male e orientati al bene.

Si può conclude l’incontro con questa preghiera, letta alternativamente da un solista e da una risposta corale:
Quando sono attirato da mille seduzioni, dal desiderio di apparire diverso da ciò che sono…
T. Dammi, Signore, un cuore puro.
Quando sono tentato di lasciarmi trascinare dal gruppo o dalla paursuonarea di non risultare gradito…
T. Dammi, Signore, un cuore forte e saldo.
Quando sono insidiato dal mio benessere individuale, dall’egoismo che mi fa pensare solo a me stesso…
T. Donami, Signore, un cuore grande e generoso.
Liberami, Signore, dall’invidia e dall’ipocrisia, dal rancore, dalla vendetta e dalle cattive intenzioni, da ogni comportamento prepotente e violento.
T. Tu, che sei luce e trasparenza, fa’ che il mio cuore sia come una sorgente di acqua pura nella quale si riflette il tuo cielo.

Si conclude con un canto finale.

Questo e molti altri suggerimenti per la catechesi dei ragazzi sul numero di Marzo dell’inserto Ragazzi & D’intorni dossier mensile di Catechisti Parrocchiali.

Per info, abbonamenti e novità:

—> Clikka sull’immagine <—