Dedicato ai Catechisti!


Carissimi catechisti,

anche se molti tra voi si stanno preparando a vivere la meritata pausa estiva, nelle fila di chi invece sta preparando il materiale necessario al prossimo anno pastorale si sta già pensando alle possibili novità che potrebbero interessarvi, fornendovi quel aiuto opportuno e necessario al vostro lavoro a servizio della Catechesi.

Sono convinta, come Paolina, che la Comunicazione e la Catechesi debbano costruire forme di alleanza sempre più solide, perché il Vangelo possa diventare vita nella vita di tanti nostri piccoli e grandi fratelli e sorelle. E’ pertanto a partire da questa urgenza che, con le sorelle che lavorano alla redazione catechistica, abbiamo voluto dare ulteriormente le ali alla nostra Rivista Catechisti Parrocchiali e, nello specifico, alla rubrica Musica* del Dossier Ragazzi & Dintorni.

Nella rubrica infatti, che valorizza la musica come percorso di fede e di vita per preadolescenti e adolescenti, troverete in ogni numero una password con la quale potrete accedere a una pagina riservata. Troverete la comunicazione del link da cui accedere anche su Cantalavita, con un rimando specifico nella pagina Catechisti.

Sulla pagina, farò in modo di fornire ulteriore materiale che possa permettere ai catechisti interessati di realizzare il percorso indicato al meglio.

Immagino che alcuni potrebbero chiedermi di fornire la password via mail, ma sinceramente credo che non sia opportuno. Sono estremamente convinta che ognuno, nel proprio servizio ministeriale, sia chiamato anche a raggiungere un’opportuna preparazione e credo che Catechisti Parrocchiali possa essere per ognuno un reale e concreto strumento di auto-formazione, a livello biblico, nella pedagogia catechistica, nel fornire sussidi, idee, percorsi per la Catechesi. Inoltre avere accesso a un materiale finalizzato a un percorso, senza avere il percorso, credo non serva a molto.

Spero invece che questa scelta, possa essere un modo per migliorare i nostri scambi, i passaggi di informazione, la messa in comune di materiale e idee.

La pagina dedicata ai lettori di Catechisti Parrocchiali/Settembre 2011 sarà on line da Lunedì 27 giugno!

A presto cari catechisti! Il Signore benedica noi, tutti coloro che ci affida, ogni idea, ogni progetto e lo rischiari con la sua luce! Buon cammino, buona preparazione nel servire la Parola e, perchè no?!, buone vacanze!!!


*Nella Rubrica Musica del Dossier Ragazzi e Dintorni, contenuto nella rivista Catechisti Parrocchiali, facciamo in modo di costruire dei percorsi tematici dedicati soprattutto a preadolescenti e adolescenti. La tematica, proprio per la poliedricità con cui viene affrontata da più autori nel Dossier, può essere assunta non solo dai Catechisti, ma anche da educatori e insegnanti di Religione per attivare dei percorsi sulla fede che integrino aspetti dell’esistenza che tocca i giovani destinatari, con il messaggio forte e provocante del Vangelo.


Per info e abbonamenti:


Libri …on air! – Bologna

“Buongiorno Bologna! È sabato mattina e anche oggi, come tutti i sabati dalle 9.15 alle 11.00, siamo pronti per tenervi compagnia con tante notizie, musica, eventi, cultura e divertimento. State ascoltando il programma Inside – dentro la notizia condotto da Marco e Marco”.

In realtà è molto interessante e completamente diverso vivere questo annuncio dall’interno dello studio di Radio Nettuno tra fili, microfoni, fogli volanti, giornali, Jessica e Annalisa in regia che tentano di coordinare due conduttori un po’ indisciplinati e che, a sorpresa, si scoprono essere due sacerdoti: don Marco Baroncini e don Marco Ceccarelli.

La trasmissione copre l’intera programmazione del sabato mattina alternando momenti vari a musica e rubriche fisse. Il primo appuntamento importante sono I 120 secondi: alcune notizie importanti della settimana raccontate in 120 secondi. Segue l’intervista al responsabile di Bologna 7, inserto domenicale di Avvenire nella diocesi di Bologna. Tra musica, battute e informazioni si alternano ospiti in studio o al telefono.

Ma di cosa parlare? Di cultura, di eventi locali e nazionali, di Chiesa, di persone.

Subito risuonano nelle orecchie e nel cuore, come un ritornello, le parole di don Alberione: la radio è un mezzo di comunicazione molto utile per l’evangelizzazione, di tutto parlare cristianamente… E così, un po’ per prestare un servizio alla diocesi, un po’ per far conoscere la propria missione, anche le Figlie di San Paolo si sono messe in onda.

Ogni sabato mattina, infatti, uno spazio fisso di una decina di minuti è stato riservato alla presentazione di un libro, il libro della settimana, a seconda delle tematiche e delle occasioni, e gli ascoltatori bolognesi hanno potuto ascoltare il suggerimento di qualche novità editoriale dalla mia voce in diretta telefonica dalla Libreria Paoline.

Intanto la comicità dei conduttori, che non hanno risparmiato battute divertenti alla povera postulante, ha fatto crescere il rapporto di conoscenza, collaborazione e amicizia. Ho iniziato ad andare in studio, ad essere presente per un tempo maggiore nella trasmissione, a presentare, sempre con uno stile brioso e allegro, pubblicazioni e audiovisivi su temi specifici (educazione, testimonianze, vocazioni, beatificazione di Giovanni Paolo II, Fiera del libro di Torino, comunicazioni sociali,…). Particolarmente efficace è stato la testimonianza dell’attore e comico Bruno Nataloni. Attore, papà, studente della Facoltà Teologica, animatore di corsi di dramma-terapia e futuro partecipante al Festival del teatro del sacro. Ci ha fatto gustare la possibilità di parlare di Dio con affetto, ma anche con gusto e divertimento attraverso il potente mezzo del teatro e della comicità.

Non meno importante e gradito è stato l’aiuto di Nikki che, oltre ad essere spesso presente a documentare con la macchina fotografica i diversi momenti, ha partecipato con me a una puntata di Radio 12 porte a proposito della giornata mondiale delle vocazioni. Abbiamo raccontato la nostra chiamata, il nostro percorso di Postulato e abbiamo anche scoperto di avere dei fans che sono venuti a trovarci in libreria.

Le strade dell’etere, ho capito, rischiano di essere difficilmente controllabili: non si riesce a cogliere quanti sono e chi sono coloro che ascoltano. Di sicuro la radio è un mezzo molto utilizzato e può essere un buon modo per condividere un pezzo di strada con questa umanità. Non so quanto e a chi sia servita questa nostra partecipazione come Figlie di San Paolo ma certamente mi sono divertita ed è iniziata una fruttuosa collaborazione con l’Ufficio Comunicazioni Sociali della Diocesi di Bologna che spero non finisca con la chiusura estiva del programma!

 Veronica Bernasconi

 

GP2 GenerAzioni – Diffondere la luce!

Se i discepoli di Cristo sono veramente “il sale della terra“, se la Chiesa si presenta come un “cibo sano” per la società, allora essa è anche la luce di cui parla il Vangelo, la luce “che si mette sopra il lucerniere perché faccia luce a tutti quelli che sono nella casa“.
Con il battesimo, ognuno ha ricevuto un cero la cui fiamma è stata accesa al cero pasquale: è il simbolo del dono della luce, luce che viene da Cristo, luce che è Cristo stesso.
A voi, figli e figlie battezzati il compito di diffondere questa luce, come viene fatto nella notte di Pasqua, per annunciare al mondo la speranza e la salvezza che Dio gli dona.
La vostra missione è dunque di portare la luce di Cristo.
Per fare questo occorre che la persona del Signore vi sia familiare grazie alla preghiera personale e comune; essa deve esservi ben conosciuta grazie all’approfondimento della fede. Continuate anche a sviluppare le strutture comunitarie che favoriscono una vita fraterna e calorosa. Dovete ancora consolidare la vostra identità cristiana e non dovete temere di manifestarla con parole e azioni, quali individui  e quale Chiesa“. 

Tratto dal libro
Il Vangelo di Giovanni Paolo II

Buona domenica! – SS. Trinità

Sia benedetto Dio Padre,
e l’unigenito Figlio di Dio,
e lo Spirito Santo:
perché grande è il suo amore per noi.

Antifona d’ingresso
SOLENNITA’ DELLA SS. TRINITA’ – Anno A

Di Dio, spesso, ci facciamo un’idea terribile. Un’idea che scaturisce dal profondo, che mette insieme le nostre paure, il senso di smarrimento che portiamo nel cuore quando affrontiamo le piccole o grandi difficoltà, che rimanda al mistero della vita: perché esistiamo? Chi lo ha deciso? Perché?
Un’idea che, purtroppo, a volte deve fare i conti con i troppi cattolici che rovinano l’immagine di Dio, che ne parlano male, che lo descrivono come un preside iracondo, un vigile intransigente, un despota lunatico ed imprevedibile da tenere a bada. Che brutta idea abbiamo di Dio!
Un Dio che lascia morire di fame i bambini, che non ferma le guerre, che fa ammalare di cancro una giovane madre… Un Dio che non risolve i tanti problemi degli uomini, che li lascia annegare nel mare di difficoltà della nostra contemporaneità. Un Dio da temere, non da amare. Un Dio incomprensibile.
E anche chi crede di non credere si è fatto un’idea di Dio. E proprio perché è un’immagine orribile che, spesso, decide di non credere. Meglio sperare che non ci sia nessuno, piuttosto che avere un Dio assetato di sangue. Esagero?
No, fidatevi. La più difficile conversione da compiere è proprio quella che ci fa passare dal dio piccino che portiamo nel cuore al Dio grandioso che ci rivela la Bibbia. E non basta essere cattolici devoti per credere nel vero Dio. Ci voleva una domenica di riflessione da dedicare al volto di Dio che Gesù ci ha raccontato.
Questa domenica, la domenica della Trinità.
Nel bellissimo brano di oggi troviamo l’incontro fra Dio e Mosè. È il racconto della consegna delle parole, che troviamo almeno due volte nell’Esodo. Prima di consegnare le parole, Dio si presenta: è il fedele, il misericordioso, il pietoso, lento all’ira e ricco di grazia.
Paolo, scrivendo ai Corinti, testimonia la progressiva comprensione del mistero di Gesù che le prime comunità stanno compiendo.
Gesù non è soltanto un grande profeta, e nemmeno solo il messia, egli è il Figlio stesso di Dio. E, essendo il Figlio, svela chi è Dio in profondità, un mistero di comunione, un Padre/Madre che ama un figlio e questo amore si personifica nello Spirito Santo. La Trinità non è un’inutile complicazione inventata dai primi cristiani (nel paese più monoteista della Storia, complimenti!), ma la progressiva comprensione di una grande verità.
Dio è famiglia, festa, comunicazione, comunione, danza. E questa unione senza confusione è talmente realizzata, che noi, guardando da fuori, vediamo un unico Dio.
Siamo stati creati a immagine e somiglianza di Dio.
L’immagine c’è già, la somiglianza la dobbiamo creare giorno per giorno, guardando a Dio ed imitandolo. Un Dio misericordioso che offre possibilità. Un Dio comunione che ci rivela che l’egoismo contraddice la nostra natura profonda. Un Dio che desidera e opera la salvezza per ogni uomo, senza distinguere amici e nemici. Un Dio così bello che ci rende veri.

(PAOLO CURTAZ)

…e per continuare la riflessione guarda il power-point:
Grandezza e piccolezza
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Con Maria un saluto dal cuore – Ferrara

Non è mai facile scrivere un articolo che verrà pubblicato sul web o inviato via mail… In questi ultimi tempi abbiamo cercato di raccontarvi con attenzione della bellissima esperienza vissuta mensilmente con i giovani di un liceo presso l’abitazione delle Figlie di San Paolo di Ferrara. Abbiamo tentato di descrivere quello che è stato fatto, di spiegare cosa si può condividere con i giovani, ma anche di mostrare il loro entusiasmo, la loro partecipazione. Oggi abbiamo deciso di scrivere qualche riga partendo dal cuore… Sì, perché per noi l’incontro del 27 maggio è stato l’ultimo con questi fantastici ragazzi e più di tante parole ci portiamo dentro l’affetto che ci hanno dimostrato e più di tutto il resto vorremmo che loro sentissero che gli abbiamo voluto bene, così semplicemente. In questo mondo dove spesso nessuno da niente per niente auguriamo loro la felicità, quella felicità che passa dai rapporti belli, profondo, sinceri con le persone che si incontrano, quella felicità che ha come fonte Gesù che è amore. Per tutto questo non potevamo non soffermarci, nell’ultimo appuntamento, su colei che più di tutti ci mostra il suo affetto, ci avvicina a Gesù, desidera la nostra felicità: Maria.

Chi è Maria per un giovane oggi? Siamo ancora in grado di comprendere il suo valore, di imitare la sua donazione totale a Dio, di sentire la sua materna vicinanza? Cosa dire di Maria? Maria, nostra madre ci è sempre vicina, ma noi la conosciamo? È importante allora cercare di capire quali sono i dogmi mariani che la Chiesa ci invita a credere e come ci presentano questa figura tanto importante di donna e madre. Ci siamo fatti accompagnare da un film: Nativity, le cui scene ripercorrono i vari momenti della vita di Maria di Nazaret. 

Abbiamo visto con i giovani che Maria è Immacolata poiché è stata preservata dal peccato originale e non ha commesso nessun peccato, né mortale né veniale, in tutta la vita. Maria, soprattutto, è stata scelta da Dio per realizzare il suo progetto d’amore: venire nel mondo per salvare l’uomo. Lei con il suo sì diventa la Madre di Dio, che si fa uomo. Essere la madre di Gesù è il fatto centrale della vita di questa giovane donna, la sua vocazione. Su questo ci siamo un po’ fermati e interrogati: quali sensazioni deve aver avuto Maria all’annunciazione? Paura di dover all’improvviso cambiare i propri piani? Anche Lei come noi, sicuramente aveva, almeno idealmente, pianificato la Sua vita, una vita normale con le gioie e le sofferenze di ogni uomo. Eppure all’improvviso, tutto cambia. Abbiamo provato ad immaginarci al suo posto… “oggi, come tutti i giorni, mi sveglio, vado a Scuola, torno a casa, studio, ma all’improvviso, quando sto chiuso nella mia cameretta, all’improvviso, vedo una luce e sento una voce, che mi chiede di lasciar tutto”: chi di noi direbbe sì, senza aver almeno ottenuto le rassicurazioni del caso?

La madonna poi è la sempre Vergine: il concepimento di Gesù dallo Spirito Santo è indicato dalla verginità prima della nascita di Gesù; il parto naturale senza dolori e senza perdere l’integrità indica la verginità nel parto; la dedizione totale di Maria a Gesù ricorda la verginità dopo il parto.

Maria, infine, terminato il corso della vita terrena, fu Assunta nella gloria celeste in anima e corpo. L’assunzione non nega però che anche lei sia passata attraverso l’esperienza della morte ma afferma che essa partecipa già adesso, corporalmente, del mistero di Dio.

Il nostro allora vuole essere un GRAZIE sentito a tutti coloro che hanno reso possibili questi incontri: le Figlie di San Paolo di Ferrara che hanno messo a disposizione la loro comunità ma soprattutto il loro tempo e molte attenzioni perché questi momenti fossero possibili; e infine tutti i giovani che hanno dato spazio alla Parola di Dio con semplicità ma grande disponibilità.

(Veronica Bernasconi e Anne Dominique Ramos – Postulanti fsp)

Tra note e realtà – Siamo tutti là fuori

Siamo di qua, siamo di là, siamo dove ci và
Andiamo in giro tutta la notte…
Fuori di qua dove si và che posto non ce n’é
e non c’è modo di parcheggiare l’anima
Si và in un pub e basta un po’ di birra e musica
per non sentirci soli mai…
Di notte come dentro a un film
Un gran bel film!
Siamo tutti là fuori
in attesa di vivere un sogno incredibile…
Siamo storie e i domani
sono solo domande lontane da noi

(Dolcenera, Siamo Tutti Là Fuori )

Chi siamo?
Sempre un po’ più in là, un po’ più fuori, un po’ più oltre! Ma chi siamo?
Tutti dicono qualcosa di noi: sanno chi siamo e cosa pensiamo. Molti pensano di avere ricette pronte, ipotesi preconfezionate sul nostro futuro. Inchieste, ipotesi, diagnosi…

Ma di tanti cervelloni chi abita con noi là fuori?
Cos’è per noi la notte?
Perché parcheggiare l’anima?
Abbiamo voglia di futuro,
anche se ci spaventa sempre un po’!

Stiamo lottando con il nostro passato perché qualcuno ci vuole appiccicare quello che non abbiamo scelto! Amiamo musica e sensazioni forti: perché ci fanno sentire insieme, proiettati verso l’incredibile.
In migliaia continuiamo a popolare concerti…
Siamo forti!
Siamo tanti!
Siamo diversi!
Ciascuno con la propria voce, con i propri sogni, con la propria vita.
Siamo noi? Ma non fuori di noi!
Siamo storie e… i domani sono solo domande?
Fino a quando?

                                                                                                                                                                                           di  suor Mariangela fsp

Guarda il video

“Sulle vie del Vangelo” – Veglia eucaristica/Evangelizzazione di strada – Salerno

Sabato 28 maggio, a Salerno, per il quarto anno consecutivo, i giovani GEP e le Figlie di San Paolo, in occasione dell’inizio della Settimana della Comunicazione che si conclude con la Solennità dell’Ascensione (45ª Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali), hanno organizzato una Veglia Eucaristica nella Chiesa di S. Lucia Giudaica, con annessa evangelizzazione di strada, dalle 22.00 alle 24.00.

L’iniziativa ha sempre riscosso un buon successo, ma mai come questo anno l’afflusso davanti al Santissimo è stato così ampio, variegato e sentito. La preghiera personale e comunitaria è salita a Dio come le volute dell’incenso sprigionate da un grosso braciere posto fuori della Chiesa all’inizio della celebrazione per suggerire, anche visivamente, l’idea della preghiera che si svolgeva dentro alla chiesa e nel cuore di chiunque vi passava davanti. I portoni spalancati, infatti, permettevano di vedere il Santissimo.

Per pubblicizzare l’iniziativa, durante il pomeriggio, i giovani hanno distribuito dei volantini informativi nel corso principale della città e, davanti alla Libreria Paoline, divenuta la loro base operativa, hanno fatto in modo, coadiuvati dalle suore, che l’icona di San Paolo, alcuni variopinti rotolini contenenti una frase della Bibbia e dei simpatici palloncini dalle svariate forme aspettassero le famiglie e i bambini che hanno apprezzato molto l’iniziativa.

Quest’anno c’è stata una grossa novità: la realtà di preghiera e intercessione adorante è andata ben oltre i confini della città di Salerno. Attraverso il blog Cantalavita e la pagina Giovani & Vangelo di Facebook, è stata data la possibilità a chiunque di lasciare, nella settimana precedente la Veglia e fino alla mattina del sabato, un’intenzione di preghiera (lode, supplica, ringraziamento) che è stata poi portata ai piedi del Santissimo assieme a tutte le altre intenzioni lasciate dalle persone che fisicamente hanno trascorso il loro tempo in preghiera davanti al Santissimo. I lumini ai piedi dell’altare si sono moltiplicati velocemente e, alla fine dell’Adorazione, il Santissimo risplendeva non solo della luce elettrica del solito faretto d’ordinanza, ma dei giochi di luce guizzanti e vivi delle decine e decine di fiammelle che brillavano ai suoi piedi. Ognuno con la sua storia, la sua richiesta, la sua lode. Un’esperienza di comunione con il popolo del web sicuramente da ripetere!


Domenica 29 maggio, invece, GEP e suore, si sono trasferiti ad Amalfi, dove hanno allestito una mostra del libro proprio sotto il portico del bellissimo Duomo amalfitano, grazie alla disponibilità di don Antonio, il parroco, che ha aderito con entusiasmo all’iniziativa Aiuta un evangelizzatore ad evangelizzare. Molti dei giovani GEP, infatti, parteciperanno con le Figlie di San Paolo alla GMG che si terrà quest’anno a Madrid. Ma non saranno semplici pellegrini, bensì evangelizzatori a tutti gli effetti. A Madrid, infatti, sarà allestita una tenda internazionale di evangelizzazione che vedrà lavorare fianco a fianco giovani e suore Figlie di San Paolo di tutta l’Europa. La spesa per il viaggio e per il materiale multilingue è abbastanza considerevole, ma i giovani evangelizzatori italiani hanno scelto di provare ad autofinanziarsi… evangelizzando ulteriormente!!! Come? Organizzando mostre del libro nelle parrocchie, unite alla loro personale testimonianza come giovani evangelizzatori, e generosamente patrocinando, oltre alla loro causa, anche la realizzazione di una Bibbia in malgascio per i cristiani del Madagascar (clikka qui per ulteriori INFO).
S. Paolo Apostolo benedica e moltiplichi l’iniziativa di questi giovani motivati e volenterosi!
 

Oltre te…

Eppure guardando in profondità, ciò che le azioni cercano di smentire, riesco ancora a vedere tutta quella sofferenza che la felicità ostentata non riesce a coprire… ma alla soglia di quella porta ormai non posso che restare sperando… attendendo, credendo che la vita saprà fare il suo corso, al di là di tutte volte in cui rincorri la felicità, continuando a costruire il suo contrario.

E spero che un giorno, svegliandomi, io possa essere smentitadalla vita finalmente esplosa in te… per te!
E spero che il cuore gusti quella felicità che da sempre spera…
E spero che un giorno qualcuno sappia farti vedere il bello che ti fa paura…
E spero che la sicurezza di ciò che, conoscendo speri, non ti illuda di ottenere ciò che non ti consegnerà la pace del cuore.

Ascoltando quelle urla, guardando quelle bandiere, ascoltando il sussurro del dolore dietro una foto, vedendoti cercare fuori, ciò che solo in te puoi trovare, ti ho pensato… e per te, dal cuore, sono nate queste parole.

Per te che pestando la storia, speri possa nascere il germoglio della felicità…

GP2 GenerAzioni – Gesù!

Signore Gesù! Ci presentiamo davanti a Te, sapendo che ci chiami e ci ami così come siamo. “Tu hai parole di vita eterna; noi abbiamo creduto e conosciuto che tu sei il santo di Dio” (Gv 6,68-69). La tua presenza nell’Eucarestia è cominciata con il sacrificio dell’ultima cena e continua come comunione e donazione di tutto ciò che sei.
Aumenta la nostra fede.

Per mezzo di te e nello Spirito Santo che ci comunichi, vogliamo arrivare fino al Padre per dirgli il nostro “si” unito al tuo. Con te possiamo ormai dire: “Padre nostro”. Seguendo te, “via, verità e vita”, desideriamo penetrare nell’apparente “silenzio” e “assenza” di Dio, squarciando la nube del Tabor, per ascoltare la voce del Padre che dice: “Questi è il Figlio mio prediletto, nel quale mi sono compiaciuto. Ascoltatelo (Mt 17,5).
Con questa fede fatta di ascolto contemplativo, sapremo illuminare le nostre situazioni personali, così come i diversi settori della vita familiare e sociale.
Tu sei la nostra speranza, la nostra pace, il nostro mediatore, fratello e amico.

Il nostro cuore si riempie di gioia e di speranza nel sapere che sei “sempre vivo per intercedere per noi” (Eb 7,25).
La nostra speranza si traduce in fiducia, gioia pasquale e rapido cammino con te verso il Padre.
Vogliamo avere i tuoi stessi sentimenti e vedere le cose come le vedi tu.
Perché tu sei il centro, il principio e la fine di tuttoSorretti da questa speranza, vogliamo infondere nel mondo questa gerarchia di valori evangelici, per cui Dio e i suoi doni salvifici occupano il primo posto nel cuore e nella azioni della vita concreta“.

Tratto dal libro
365 giorni con Giovanni Paolo II

Buona domenica! – Pentecoste

«Vieni Santo Spirito…
invadi nell’intimo il cuore dei tuoi fedeli»

Dalla Sequenza di Pentecoste
DOMENICA DI PENTECOSTE – Anno A

Pentecoste! Lo Spirito promesso dal Maestro abbatte le porte, risveglia gli animi, scuote nel profondo le vite dei dodici e della sua assonnata Chiesa. Pentecoste! Il fuoco della Parola incendia i cuori, il Vangelo contagia le nazioni.
Vieni, tenerezza di Dio!

Lo Spirito è vento, di cui non sai la provenienza e la destinazione; impalpabile, raggiunge tutti gli spazi, si insinua ovunque, non conosce ostacoli. Lo Spirito è colui che può raggiungere il nostro “io” più profondo, la nostra vita più intima e segreta. Il vento scuote, smuove, inquieta. Abbiamo bisogno dello Spirito quando, come gli apostoli, siamo chiusi nelle nostre paure, a porte blindate, e non ci fidiamo del Signore. Lo Spirito ci scalza, ci mette continuamente in strada, ci smuove dalle nostre pseudo-sicurezze. Lo Spirito è fuoco, passione, emozione, coinvolgimento. Quando abbiamo la percezione quasi fisica della presenza di Gesù è lui, lo Spirito, che sta scaldando il nostro cuore! Non per niente Gesù lo definisce il “Consolatore”, colui che (ci) fa compagnia. Se viviamo una fede troppo intellettuale, troppo legata al ragionamento senza lasciar spazio al coinvolgimento, è dello Spirito che abbiamo bisogno…
Infine lo Spirito è Parola. Parola che fa comunione, che lega, che inventa la Chiesa, che costruisce, che rende testimoni e dà coraggio. Invochiamo lo Spirito quando facciamo fatica a rendere testimonianza al Signore, quando ci vergogniamo un po’ della nostra fede cristiana.
Anche a costo di sembrare un po’ euforici, vogliamo rendere testimonianza con gioia della presenza del Signore Gesù: vieni Spirito Santo!

(PAOLO CURTAZ)

 

vita… solo chi ne scopre il senso può cantarne la bellezza