Ci sono cose che porto nel cuore per un tempo infinito e poi a un certo punto escono, come da un contenitore stracolmo… oggi penso a voi, mamme straordinariamente madri… mamme a cui poco pensiamo e che poco ringraziamo.
Non ci sono altri modi per pensarvi… siete angeli invisibili, con volti scavati da invisibili lacrime e segnati da inarrestabili sorrisi. Nelle vostre vene scorre la forza della vita, quella forza che instancabilmente donate a corpi dilaniati, in modo indicibile, dalla sofferenza, da un destino cieco, da geni impazziti, da un mondo distratto ed egoista, da perché a cui mai nessuno potrà dare risposta…
Non ci sono altri modi per raccontare i miracoli che ogni giorno generate, se non pensando a un continuo partorire, travaglio e sofferenza, che giorno dopo giorno si fa lotta, accanto a quei figli che con voi conquistano la vita e riescono a insegnarci cosa vuol dire esistere. Continua a leggere Mamme… straordinariamente MADRI→
Carissimi catechisti, Mani operose è la preghiera conclusiva del percorso Hai acqua e pane vero? – elaborato da suor Mariangela Tassielli fsp per la rubrica Musica e Fede di Novembre, nell’ambito del percorso per adolescenti Gesti e parole d’amore, proposte nell’inserto staccabile della nostra rivista Catechisti Parrocchiali.
Il percorso musicale è costruito a partire dall’opera di misericordia “Dare da bere agli assetati e da mangiare agli affamati”
Carissimi catechisti, Vai! …e anche tu fai come ho fatto io è la preghiera conclusiva del percorso Quando il mondo bussa – elaborato da suor Mariangela Tassielli fsp per la rubrica Musica e Fededi Novembre, nell’ambito del percorso per adolescenti Gesti e parole d’amore, proposte nell’inserto staccabile della nostra rivista Catechisti Parrocchiali.
Il percorso musicale è costruito a partire dall’icona biblica del Buon Samaritano
Vedrai miracoli con la colonna sonora del film “il Principe d’Egitto”: musica e fede… per una fede a prova di storia
“Vedrai se crederai”… vedrai… verbo al futuro che a volte spaventa più che rassicurare. Già perché “vedrai” è promessa di qualcosa che non si può ancora stringere tra le mani e, come ogni promessa, porta con sé un affascinante senso di attesa, di fiducia, di speranza.
Eppure certe notti è difficile credere di poter vedere… è difficile nel buio credere che prima o poi il sole rischiarerà la notte. Difficile eppure vero! Difficile eppure necessario. Una fede cresce e mette radici nel buio, una fede diventa certa e forte nel dubbio. Una fede diventa incontro e fiducia quando, con coraggio dice il suo Sì, attraversando la notte.
Guarda il video
Ti aspettiamo alle ore 19.00 per fare insieme passi nella fede, per cercare le risposte del Vangelo, ma soprattutto, per ascoltare le sue straordinarie proposte di vita.
ConMusica e fede… per una fede a prova di storiasaremo on line ogni giorno, dal 22 al 27 luglio alle ore 17:00(ora italiana) per lasciarci accompagnare e provocare, nel credere, dai cantautori di musica leggera italiana e da cantautori cristiani.
Dio: il totalmente altro da noi, eppure più intimo a noi di noi stessi… Dio: il contestato, colui di cui si può fare a meno, eppure sempre raggiunto dalle nostre obiezioni, dalla voglia di capire, di dimostrare.
Noie la nostra vita, i nostri desideri, la sete di senso, la voglia di futuro e di certezze. Noi: esseri in cui convivono passione e paura, determinazione e fragilità, sogni e dubbi. Noi, semplicemente noi, con tanta energia nel cuore da riprogettare il mondo e, allo stesso tempo, con quel certo freddo distacco, di chi, pur guardando la vita scorrere non vuole compromettersi, sporcarsi le mani, scendere in campo e giocare, rischiando.
La tua vita c’è perché il mondo abbia vita. La tua vita ha un senso perché parte di un orizzonte infinito. La tua vita può trovare in Dio quella pienezza che il tuo cuore desidera e di cui ha sete…
con Fabio Baggio: musica e fede… per una fede a prova di storia
Potrebbe sembrare strano: parlare di miserie, di disperazione, di non senso, in un giorno in cui il tema è la speranza! E infondo è lecito chiederselo… perché un video che ci faccia attraversare spaccati di sofferenza e dolore, di ricerca e paura, di morti insensate?Perché oggi, parliamo di miserie? Perché non raccontarci l’entusiasmo, la gioia, l’allegria che in questi giorni sta attraversando il mondo?
Forse perché in fondo, molti tra noi hanno il cuore segnato anche da tutto questo… e la gioia, per essere vera, ha bisogno di consapevolezza e concretezza, piedi per terra e cuore in cielo. Così come la speranza non può radicarsi nelle pericolose sabbie mobili di mode, capricci e divertimenti. Per portare frutto nella nostra vita, ha bisogno di radici che scendano in profondità, che arrivino alla sorgente vera e dissetante. Solo così la sete di speranza sarà capace di generare senso, passione e vita per tutti, in tutti… sempre!
con Ligabue: musica e fede… per una fede a prova di storia
Partire, mettersi in cammino, andare! Questo è il tema della prima giornata che viviamo in stretta sintonia con i giovani in Brasile e che ci permette di sentirci tutti dentro la grande esperienza della GMG, anche dal web. Non vogliamo stare a guardare! Vogliamo vivere, anche noi come chi è fisicamente andato in Brasile. Vogliamo ascoltare e lasciarci raggiungere dalla Parola, lasciarci mettere in questione.
E’ Dio stesso che oggi urla alla nostra coscienza: Metti in circolo il tuo amore, mettilo in circolo con energia, con forza, con passione!
La nostra fede non è fondata su un tizio che è rimasto a guardare. Gesù Cristo si è schierato, ha messo del suo, ha dato un volto all’amore, gli ha impresso un indelebile sigillo: la fedeltà, la gratuitàe la totalità. Oggi, da lui a noi, con questo stesso timbro ci è chiesto di incidere sulla storia, di lasciarle un segno, di caratterizzarla in forza dell’ amore.
“Quello che ti spacca” – canta Liga – “parte proprio da quello che sei” ma, aggiungeremmo noi, anche ciò che salva, guarisce e diffonde vita non ha altro punto di partenza: te stesso, ciò che sei e i doni che custodisci e che spesso tu stesso non sai di avere!
“Beati gli operatori di pace, perchè saranno chiamati figli di Dio. Beati i perseguitati per la giustizia, perchè di essi è il Regno dei cieli”. Si può leggere una frase del genere e continuare a far finta di nulla? Si può semplicemente pensare che sia solo una questione di metafore? E’ davvero così radicale la proposta? O non è forse semplicemente Vangelo? Già… Vangelo allo stato puro!!! Continuiamo a invocare la pace su territori lontani eppur la cronaca ci sta paurosamente riportando al centro di noi stessi, al cuore delle nostre scelte dove, al di là di ogni intenzione o ipocrisia, decidiamo liberamente chi essere e come vivere.
Carissimi amici, non volevo che la Pasqua passasse senza un augurio per tutti voi, cari amici, ma non avrei neppure voluto che gli auguri avessero il sapore dello scontato e del frettoloso.
Nel realizzare questo desiderio mi aiuta la pedagogia pasquale che ci consegna un giorno lungo, straordinariamente, otto giorni e un tempo pasquale di cinquanta giorni.
Sentimenti forti e contrastanti hanno caratterizzato questa Pasqua: un giorno segnato dalla gioia della
Risurrezione e dal pianto dei poveri, dalle grida sguaiate di animalisti in difesa di innocenti agnelli da salvare e da lamenti silenziosi e amari di chi non aveva pane per i propri figli. Non è retorica ciò che leggete, ma una cruda realtà che continuamente mi spiazza e mi rimette in discussione. E anche in un giorno come la Pasqua, in cui a farla da padrone dovrebbe essere la gioia, non riesco a non sentire quell’eco profondo del Vangelo: “I poveri li avrete sempre con voi”… Già… i poveri… quanta Pasqua celebrano? Quanta gioia ricevono? Quanto amore riescono a sperimentare?
Ma nel volto del povero, mi dicevo, c’è il volto di Dio, quel suo darsi totale per amore, quel lasciarsi spezzare per essere per tutti, di tutti!
Ma con il povero ci sono anche la tante famiglie, i figli senza futuro, la speranza infranta, i sogni disattesi, le infinite solitudini e la paura…
E allora Signore, come sfamare i poveri? Come seminare vita? Come diffondere semi di speranza, come far profumare il mondo di risurrezione?
Sapete cosa mi spaventa di noi credenti e di noi essere umani? L’abitudine alla sofferenza, ma non alla nostra, a quella non ci abituiamo mai. Noi ci abituiamo alla sofferenza altrui, fino a considerarla solo retorica, una sorta di dato di fatto di fronte al quale restare per lo più indifferenti o a cui rispondere con un misero pacco di pasta, zucchero e farina. Misero! Perché altro non è. Ma a noi spesso basta, per credere di sfamare famiglie numerose e senza lavoro.
Ma è questa la Pasqua? E’ questa la Risurrezione? E’ questa la vita nuova che il Signore ha portato?
Lo chiedo a voi e lo chiedo a me, e mi auguro e vi auguro notti insonni: notti tormentate dall’altrui sofferenza, notti travagliate per l’altrui dolore.
Oggi il mondo ha bisogno della Pasqua! Ha bisogno di vivere un giorno di Risurrezione in cui nel cuore di ogni credente svetti lo splendore di quel: “come ho amato io, così amate anche voi”.
Oggi il mondo ha bisogno della vita nuova che il giorno di Risurrezione inaugura, segnata dalla gratuità, dal perdono, dalla generosità, dal bene comune, dalla condivisione e da una nuova solidarietà.
Auguriamoci reciprocamente di far sorgere, in questo tempo prossimo, il sole della Pasqua nella nostra vita, nelle scelte che operiamo, nel posto che l’altro ha nella nostra casa e attorno alla nostra tavola. Auguriamoci di far esistere concretamente la Pasqua, di farla sorgere nella vita di altri e di impedire che il suo sole tramonti, oscurando la fraternità.
La risurrezione inaugura un nuovo orizzonte di vita, un nuovo stile di esistenza: semina luce nella notte, rende possibile l’impossibile, spezza la morte per rigenerare vita. Ma oggi questo sole per sorgere, ha bisogno di noi! Questo profumo per diffondersi ha bisogno di noi! L’incredibile miracolo dell’amore può ripetersi in ogni uomo e donna che amando, fa vivere!
Possa ognuno di noi far esistere la Pasqua in questa porzione di storia e possa farla resistere contro ogni tentativo di soffocare il profumo della vita.
La Beatitudine che ci accompagnerà in questo tempo pasquale è la beatitudine della misericordia: “Beati i misericordiosi perché troveranno misericordia” Mt 5,7. Amoree felicità si toccano e si provocano reciprocamente nel dono. Può esistere felicità senza amore? E può l’amore, anche quando chiede rinunce e scelte, non generare una felicità piena? La misericordia ci porta nel cuore stesso di Dio, ci permette di scoprire il suo nome, la sua più vera identità, il suo raggiungerci in ogni situazione di vita.
Ma oggi cosa significa vivere nello stile della misericordia?
E’ importante che il tuo cammino sia scandito da questi due passaggi. Ascoltare il video potrebbe non bastare. Sottolinea quei passaggi della catechesi per te importanti trasformandoli in esercizi concretida vivere personalmente perché la fede diventi vita vissuta. Vivere poi un momento di preghiera è la tua possibilità più preziosa e feconda per incontrare Dio e metterti in suo ascolto.
Il percorso può essere vissuto personalmente o condiviso con amici, familiari o in parrocchia.
Ricorda che per una migliore proiezione, puoi scaricare il video sul tuo pc.
I tuoi strumenti di viaggio:
la Bibbia per seguire direttamente il testo, ampliandone il contesto
un quaderno per appuntare quei passaggi che ogni step ti chiede di vivere e che può diventare un’importante memoria del tuo percorso con Dio.
Il tempo pasquale diventi per tutti noi un tempo in cui donare misericordia.
Buon cammino!
Video – catechesi
Maria donna della Risurrezione Preghiera conclusiva
Maria, donna della Risurrezione hai accolto il Cristo Signore nel tuo grembo, lo hai accompagnato lungo le vie dell’annuncio, lo hai sostenuto nella sofferenza della croce, sei ridiventata grembo di quel corpo crocifisso e hai visto, nella notte della fede, risorgere l’amore.
Insegnaci la forza e la determinazione della speranza, non permettere ai nostri piedi di sostare increduli davanti al sepolcro, ma aiuta gli occhi nel nostro cuore a guardare oltre il vuoto di bende senza corpo, a sentire interiormente la voce di colui che, risorto, dice: “Non temere, io sono con te”.
Cammina con noi, donna della Risurrezione e insegnaci a gioire del poco e del semplice; insegnaci a seminare la speranza
e a non calpestare i suoi germogli; donaci il coraggio dell’amore che è tenerezza,
perdono, stima, dono gratuito della propria vita.
Maria, rendici uomini e donne di Risurrezione, per diffondere nel nostro mondo
il profumo della vita nuova,
che è Cristo Salvatore. Amen
Invocando Maria, ognuno senta di essere in comunione ecclesiale, con tutti i fratelli e sorelle che in ogni parte del mondo, lodano e danno gloria al Padre, in Gesù Cristo nostro Signore. Lo Spirito inondi la nostra vita di Dio!
Felicità e Vangelo
sono un connubio esplosivo e rivoluzionario
che ancora in molti preferiscono tenere disinnescato.
L’unico vero pericolo nell’innescarlo è di essere essere travolti
da radiazioni di amore e solidarietà universale,
che riconoscono nell’altro,
null’altro se non riflessi intensi del volto di Dio.
Potrai trovare aggiornamenti in tempo reale e condividi i link sulle pagine di amici e conoscenti che a tuo parere potrebbero essere interessati dall’annuncio di gioia con cui il Vangelo ci raggiunge.
Inoltre se hai meno di 30 anni ti proponiamo il gruppo facebook:
Se desideri vivere momenti di preghiera ti consigliamo il libro:Attirerò tutti a me – Adorazioni eucaristiche per ogni tempo dell’anno. Autore: Suor Mariangela Tassielli – Ed. Paoline