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GP2 GenerAzioni – Lo stupore!

Lo stupore

Seno di bosco discende
al ritmo di montuose fiumare.
Questo ritmo mi rivela Te,
il Verbo Primordiale.
Com’è stupendo il Tuo silenzio
in tutto ciò che da ogni dove propala
un mondo reale…
che assieme al seno di bosco
scende giù da ogni versante…
tutto ciò che con sé trascina
l’argentata cascata del torrente,
che dal monte cade ritmato,
trasportato dalla propria corrente…
– dove trasportato?

                          Che hai detto, torrente di monte?
                           In che luogo t’incontri con me?
                           Con me che sono altresì perituro
                           come te, siffatto…
                           Ma cosiffatto come te?

(Di fermarmi qui, acconsenti –
consentimi di fermarmi al varco,
ecco uno di questi semplici portenti).
Non si stupisce una fiumara scendente
e silenziosamente discendono i boschi
al ritmo del torrente
– però un umano si meraviglia.
Il varco che un mondo trapassa attraverso l’uomo
è dello stupore la soglia,

(una volta, proprio questo portento fu nominato “Adamo”).
Ed era solo, col suo stupore,

tra le creature senza meraviglia
– per le quali esistere e trascorrere era sufficiente.
L’uomo, con loro, scorreva sull’onda dello stupore!
Meravigliandosi, sempre emergeva
dal maroso che lo trasportava,
come per dire a tutto il mondo:
                              “fermati! – in me hai un porto,
                              in me c’è quel luogo d’incontro
                              col Primordiale Verbo” –
                             “fermati, questo trapasso ha un senso,
                             ha un senso… ha un senso… ha un senso“!

Giovanni Paolo II

Tra note e realtà – Where is the love?

 Cosa c’è di sbagliato nel mondo, mamma?
…Persone che uccidono, persone che muoiono,
bambini feriti e li senti piangere.
Sei capace di mettere in pratica quello che predichi
e di porgere l’altra guancia?
Padre, Padre, Padre, aiutaci mandaci un segno da lassù
perché queste persone mi portano a chiedermi:
Dov’è l’amore?
Davvero non è lo stesso, sempre uguale
I nuovi giorni sono strani, il mondo è matto
Se l’amore e la pace sono così forti
Perché queste parti dell’amore non ci appartengono?
…Con nazioni che sganciano bombe
e gas chimici che riempiono i polmoni dei più piccoli,
con sofferenze progressive, mentre i giovani muoiono giovani?
Allora chiediti se l’amore è davvero sparito…
Dov’è l’amore, forza, voi tutti?
Dov’è la verità, forza, voi tutti?
Dov’è l’amore, voi tutti?
(
Black Eyed Peas, Where is the love? – traduzione italiana-)  

Padre, aiutaci! Mandaci un segno da lassù!
Dov’è l’amore se guerre piccole e grandi sono in corso e non sappiamo il perché?
Dov’è la verità, se tutti la nascondono e la mascherano?
Perché l’equità e la comprensione abitano sempre più lontano dal nostro pianeta?
Father, Father, Father help us!
E’ grido potente e forte che sempre può trovare una risposta. La casa dell’amore, che spesso cerchiamo lontano da noi; la presenza dell’amore che crediamo legata alle scelte dei potenti; la forza dell’amore la cui potenza siamo certi dipenda dai “grandi”… è in noi e dipende da noi.
E’ legata alla nostra debolezza, è intrappolata nella nostra superficialità, rimane invischiata nella nostra omertà. Ci sentiamo troppo soli per agire, troppo stanchi per pensare, troppo pochi per lottare, troppo fragili per credere.
Father, Father, Father help us!
P
adre aiutaci a sentire l’amore nascere nelle nostre scelte. E l’amore diventi la nostra forza, la nostra determinazione, il nostro lottare, il non arrenderci.
Padre aiutaci a esserci in questa storia, a sentirci parte presente di un nuovo modo di pensare, di agire, di volere.
Dov’è l’amore nelle leggi?
Dov’è l’amore nelle famiglie?
Dov’è l’amore nella nostra società?
Dov’è l’amore nella nostra vita?
Ecco sta per nascere, proprio ora: piccolo germoglio nelle nostre mani.
E’ la potenza di Dio che sceglie l’uomo, perché l’uomo possa diventare Dio.
E’ il mistero del Suo farsi carne, perché la carne possa vibrare di infinito.
E’ il mistero di Dio che entra nella storia.
E’ il mistero dell’uomo penetrato dall’eternità.

di suor Mariangela fsp

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GP2 GenerAzioni – Maria!

Madre della Chiesa, e Madre nostra Maria,
raccogliamo nelle nostre mani
quanto un popolo è capace di offrirti;
l’innocenza dei bambini,
la generosità e l’entusiasmo dei giovani,
la sofferenza dei malati,
gli affetti più veri coltivati nelle famiglie,
la fatica dei lavoratori,
le angustie dei disoccupati,
la solitudine degli anziani,
l’angoscia di chi ricerca
il senso vero dell’esistenza,

il pentimento sincero
di chi si è smarrito nel peccato,
i propositi e le speranze
di chi scopre l’amore del Padre,
la fedeltà e la dedizione
di chi spende le proprie energie nell’apostolato e nelle opere di misericordia.

E Tu, o Vergine Santa, fa’ di noi
altrettanti coraggiosi testimoni di Cristo.
Vogliamo che la nostra carità sia autentica,
così da ricondurre alla fede gli increduli,
conquistare i dubbiosi, raggiungere tutti.
Concedi, o Maria, alla comunità civile
di progredire nella solidarietà,
di operare con vivo senso della giustizia,
di crescere sempre nella fraternità.
Aiuta tutti noi ad elevare
gli orizzonti della speranza
fino alle realtà eterne del Cielo.
Vergine Santissima,
noi ci affidiamo a Te
 e Ti invochiamo,
perché ottenga alla Chiesa

di testimoniare in ogni sua scelta il Vangelo,
per far risplendere davanti al mondo
il volto del tuo Figlio e nostro Signore Gesù Cristo.

Giovanni Paolo II

GP2 GenerAzioni – Non abbiate paura!_2a Parte

Non abbiate paura, forza, coraggio, sono con voi, ho fiducia in voi… 
Tante volte Giovanni Paolo II si è rivolto ai giovani con queste parole, esortandoli con amore a non avere paura di SPALANCARE LE PORTE A CRISTO, a non aver paura  di seguirlo, di metterlo al centro della propria vita, di annunciarlo senza vergogna nelle piazze, tra la gente, nei luoghi del vivere quotidiano!
Non abbiate paura: “di rispondere alla vostra vocazione“.
Non abbiate paura: “del futuro“.
Non abbiate paura: “della sofferenza e della morte“.
Non abbiate paura: “di proclamare il Vangelo“.

NON ABBIATE PAURA DI RISPONDERE ALLA VOSTRA VOCAZIONE!

Non abbiate paura di ritornare incessantemente a Cristo, fonte della Vita! […] Manifestando la sua fiducia, Gesù volge a voi il suo sguardo e vi invita a fare della vostra esistenza qualcosa di buono, facendo fruttificare i talenti che vi ha affidato, per il servizio alla Chiesa e ai vostri fratelli, come pure per l’edificazione di una società più solidale, più giusta e più pacifica.
Cristo vi invita a riporre la vostra speranza in lui e a seguirlo sulla via del matrimonio, del sacerdozio o della vita consacrata.
Nel silenzio del vostro cuore, non abbiate paura di ascoltare il Signore che vi parla!

GIOVANNI PAOLO II
Discorso ai giovani di Rouen, 4 Aprile 2000

NON ABBIATE PAURA DEL FUTURO!

In Cristo voi potete credere nel futuro, anche se non potete distinguerne i contorni.
Voi potete affidarvi al Signore del futuro, e superare così il vostro scoraggiamento di fronte alla grandezza del compito ed al prezzo da pagare. Ai discepoli sgomenti sulla via di Emmaus il Signore disse: «Non era necessario che il Cristo sopportasse queste sofferenze per entrare nella sua gloria?».
Il Signore rivolge queste stesse parole a ciascuno di noi. 
Per questo, non abbiate paura di impegnare le vostre vite nella pace e nella giustizia, perché voi sapete che il Signore è con voi in tutte le vostre vie.

GIOVANNI PAOLO II
Messaggio per la XVIII Giornata Mondiale della Pace

NON ABBIATE PAURA DELLA SOFFERENZA E DELLA MORTE!

Poiché la croce di Cristo è il segno d’amore e di salvezza, non deve sorprenderci che ogni amore autentico richiede sacrificio. Non abbiate paura allora quando l’amore è esigente.
Non abbiate paura quando l’amore richiede sacrificioNon abbiate paura della croce di Cristo.

La croce è l’Albero della Vita.

È sorgente di ogni gioia e di ogni pace.
Era l’unico modo per Gesù di arrivare alla risurrezione e al trionfo.
È l’unico modo per noi di partecipare alla sua vita, ora e sempre.

GIOVANNI PAOLO II
Discorso ai giovani di Auckland, 22 novembre 1986 

NON ABBIATE PAURA DI PROCLAMARE IL VANGELO!

Certamente il messaggio che la Croce comunica non è facile da comprendere nella nostra epoca, in cui il benessere materiale e le comodità sono proposti e ricercati come valori prioritari. Ma voi, cari giovani, non abbiate paura di proclamare, in ogni circostanza il Vangelo della Croce.

Non abbiate paura di andare controcorrente!

GIOVANNI PAOLO II
Omelia, 4 Aprile 2004

“Scrivo a voi giovani”!

“Scrivo a voi, giovani, perchè siete forti”… scriveva molti secoli fa l’apostolo Giovanni; e questa frase mi sta risuonando costantemente nel cuore. Ma purtroppo non riesco a pensare a voi, giovani amici, come a dei forti, come a chi ha conosciuto il Padre-Dio, come a chi ha vinto il Maligno.

Prima di scrivere questa lettera, ci ho pensato e pregato… mi sono chiesta quanto fosse giusto buttarla nel web, senza alcuna forma di mediazione, di ulteriore esplicitazione, di un confronto diretto… ma di fatto so che il web è il mondo che abitate, è il vostro spazio e, spesso, è l’unico mondo in cui riuscite a essere voi stessi.

E allora scrivere, e scrivere una lettera così, è urgente perchè è necessario che voci controcorrente possano risuonare anche lì dove di solito tuonano voci poco rispettose della vostra più intima identità, della vostra crescita, della vostra più preziosa umanità.

Cari amici, chi tra voi mi conosce, sa che non amo molto le mezze misure, sa che apprezzo la trasparenza e la chiarezza su tutti i fronti e allora, sollecitata da tante realtà contingenti, da confidenze di vostri giovani coetanei, da cammini di felicità vera stroncati solo dall’illusione di felicità apparenti e momentanee, decido di mettere mano alla tastiera e far rimbalzare qualcosa che da tanto porto nel cuore e che in certi momenti vorrei poter gridare a pieni polmoni… quando guardo, spesso impotente, molti di voi condannarsi alla morte interiore…

Giovani, ritornate a credere nella vita,
quella vera, quella che non finirà con la morte!

Giovani, imparate il sapore dolce e amaro del desiderio, del non avere tutto e subito. Chiedete, con CORAGGIO, ai vostri genitori di insegnarvi il valore del NO, chiedete loro di non viziarvi, di non concedervi tutto perchè quello che oggi vi sembra vincente, nel tempo vi renderà delle pappe molli incapaci di reggere l’urto che la vita, con le sue leggi, prima o poi causerà. SMETTETE di pretendere che tutto sia come  voi volete… potete illudervi di condizionare il piccolo mondo che vi circonda, potete, se avete un carettere forte, dominare sulle coscienze dei vostri amici… ma non illudetevi, non dominerete mai il mondo, nè il tempo, nè la vita…

E allora siate furbi, siate intelligenti, partite per tempo, imparate a vivere, ma non usurpando le coscienze, non costruendovi un mondo, delle relazioni, delle amicizie a vostra misura, perchè la misura di un uomo sarà sempre e comunque piccola.

  1. Alzate lo sguardo, guardate l’orizzonte, quello infinito!!
  2. Aprite le finestre della vostra coscienza e non abbiate paura della luce
  3. Non mentite, non costruite amicizie, mentendo a voi stessi e all’altro
  4. Puntate in alto
  5. Imparate il gusto del sacrificio
  6. Attendente
  7. Non mollate quando la strada si fa dura

Ho conosciuto persone, giovani e non solo, che hanno scelto di smettere… smettere cosa?
Smettere di camminare nella verità, di nutrirsi di confronti veri, fatti anche di scontro e di disapprovazione. Ho visto giovani, e non solo, scegliere relazioni di comodo dettate solo dalla voglia di stare bene… di sentirsi appagati…

Ho visto e vedo chi manipola anche l’affettività altrui, pur di far godere la propria…

C’è chi vi fa credere che quello che sentite sia la verità, che l’emozione vi possa governare e vi possa guidare in ogni scelta, che ogni cosa, e la vita stessa, debba essere costruita in funzione di ciò che vi fa sentire vincenti.
E allora accomodiamoci: la sessualità per esempio… “Beh dipende: uomo o donna fa lo stesso! Hai paura di stare con un uomo, beh che ti crei pippe mentali?! Stai con una donna… in fondo è anche fashion… il mondo non si stupirebbe più, o almeno, non più di tanto”. Film, pubblicità, reality, canzoni, news, opinionisti, ve lo fanno credere, no? E infondo non siete pochi a credeci… e non parlo per teorie.

“Non, sr. Ma’… non è così!”. Giusto, chiedo umilmente scusa… perchè effettivamente se vi piace l’altro sesso la situazione si ribalta, ma il risutlato no: “Ci sto perchè mi piace”; “Ci siamo lasciati, non so… mi ha deluso… e poi non lo amo più!” o ancora: “Scusa suor, che c’è di male, ci amiamo”… ok ma per quanto vi amerete? E poi? Ci riprovate? Con altri?

E vi chiedeo: “Esiste forse un cammino di crescita nell’identità sessuale? Nello scoprirsi uomini e donne?” No!!! Non esiste!!! Ha ragione chi dice che siete ciò che sentite… ha ragione chi dice che sono le vostre emozioni a rivelarvi la vostra identità… però se scegliete questa linea, il consiglio che vi do è quello che farvi trapiantare la ragione, anzi di farvela estirpare, perchè prima o poi la ragione si sveglia, interpellerà la coscienza e le cose inizieranno a non funzionare più come i tanti “Grande fratello” o “Amici” o “Uomini e donne” vi hanno insegnato…

Ma quello che ho appena detto rispetto alla sfera sessuale lo potrei dire per tante altre cose…
Dove siete quando si tratta di vivere e di decidere chi essere? Quanto siete in grado di sostenere la solitudine, la paura, il buio, la noia… qual è il segreto della felicità? Siamo proprio sicuri di poterlo trovare nelle tantissime forme di ecstasy che ogni giorno il mondo dei media ci propone? Tutto finisce, ogni rave party finisce… ogni sballo deve mettere, prima o poi, un punto! Ogni forma di stordimento dell’anima finirà… e vi lascerà soli davanti al foglio bianco che la vita vi chiederà di scrivere…

Dove siete, ragazzi? E dove state andando?
Chi sono gli altri per voi? Cari ragazzi! E chi siete voi per voi stessi?

Il mondo non è in funzione dei vostri bisogni, anche se mamma e papà continuano a realizzare i vostri desideri da 20enni adolescenti o da 30enni non ancora adulti. Il mondo non girerà mai al ritmo delle vostre emozioni, anche se la vostra amica o amico del cuore, non ha il coraggio di contraddirvi mai, e vi giustifica sempre e voi valutate i buoni e i cattivi in forza di chi vi fa stare bene…

Tutto questo, silenziosamente vi indebolisce… vi rende incapaci di resistere, di prendere di petto la vita, di scegliere, di andare fino in fondo, di mettere il cuore in tutto ciò che fate, di scegliere una strada e accettarne tutte le conseguenze.

Coraggio, cari Giovani!
Siete più grandi del mondo che gli altri vi stanno presentando.

Energia, passione, amore, sogni, futuro, perseveranza determinazione… tutto questo vi vive dentro… non lasciatevi uccidere da chi vi presenta l’orizzonte lontano come un’utopia e vi insegna a guardare il vostro ombellico come unico punto di orientamento…

Credete! Credete in voi stessi e trattate l’altro come ALTRO
che vive ed esiste nella sua singolarità.

E se potete… ricominciate a credete in un Oltre che questa storia ha cancellato dal vostro cuore. La stessa energia che vive in voi, ed eccede il vostro micro-mondo, vive anche nell’universo ed eccede l’universo stesso. In questo Oltre a cui, per fede, diamo un nome, ricominciate a credere… vi ricondurrà al centro di voi stessi, vi aiuterà a sentire quanta vita scorre dentro, vi permetterà di scoprire una luce infinita che vive nel cuore di ognuno di voi e in ogni Altro che vi si avvicina.

Buon tutto, cari giovani amici…e sia la vostra vita, VITA!!!!

Suor Mariangela, fsp

PS. Se qualcuno vorrà obiettare, scrivere o riflettere ad alta voce, i commenti o il contatto privato via mail è a vostra disposizione.

GP2 GenerAzioni – Avvento!

“L’Avvento mantiene viva l’attesa di Cristo, che verrà a visitarci con la sua salvezza, realizzando appieno il suo Regno di giustizia e di pace.

L’annuale rievocazione della nascita del Messia a Betlemme rinnova nel cuore dei credenti la certezza che Dio tiene fede alle sue promesse.

L’Avvento è, pertanto, potente annuncio di speranza, che tocca in profondità la nostra esperienza personale e comunitaria.

Ogni uomo sogna un mondo più giusto e solidale, dove degne condizioni di vita e una pacifica convivenza rendano armoniose le relazioni tra individui e tra popoli.
Spesso, però, non è così. 
Ostacoli, contrasti e difficoltà di vario genere appesantiscono la nostra esistenza e talora quasi la opprimono. Le forze e il coraggio di impegnarsi per il bene rischiano di cedere al male che sembra a volte avere la meglio. 
E’ specialmente in questi momenti che ci viene in aiuto la speranza.

Il mistero del Natale, che fra pochi giorni rivivremo, ci assicura che Dio è l’Emmanuele  –  Dio con noi.

Per questo non dobbiamo mai sentirci soli.
Egli ci è vicino, si è fatto uno di noi nascendo nel grembo verginale di Maria.
Ha condiviso il nostro pellegrinaggio sulla terra, garantendoci il raggiungimento di quella gioia e pace, a cui aspiriamo dal profondo del nostro essere. […]

Potremmo, dunque, concludere che il senso della speranza cristiana, riproposta dall’Avvento, è quello dell’attesa fiduciosadella disponibilità operosa
dell’apertura gioiosa all’incontro con il Signore
.
A Betlemme Egli è venuto per rimanere con noi, per sempre. 
Alimentiamo, pertanto, questi giorni di immediata preparazione al Natale di Cristo con la luce ed il calore della speranza.

Giovanni Paolo II
Udienza Generale
Mercoledi, 17 Dicembre 2003
 

Qui è vietato dormire! – Incontri online/novembre 2011_Step2

Avvento alla porte, o meglio alla porta…
Qualcosa sta per accadere, anche questa volta come se fosse tutto nuovo… un nuovo avvento da vivere, come avvento di uno straordinario dono fatto alla nostra vita.

Non è un gioco di parole, ma è il senso più profondo di quanto l’evangelista Marco ci chiederà di vivere dalla prima domenica di Avvento fino al Natale.
La precedente tappa del cammino FdP ci aveva messo davanti un invito chiaro: cambiare le logiche, le nostre logiche per accogliere quelle di Dio e fidarsi, aver fede nelle sue proposte di amore… Quella proposta risuonata per noi come passo necessario, quell’invito fatto dal Signore sulle strade della nostra Galilea sociale e personale, oggi ci spinge verso un ulteriore passo. Abbiamo bisogno di fare spazio per ascoltare, di crescere interiormente, di diventare sempre più consapevoli, ma anche più decisi; abbiamo bisogno di riprendere in mano la nostra vita, la nostra fede per capire, per cambiare, per aderire sul serio: i doni ci sono… il Dono c’è!

Ma qual è l’atteggiamento migliore per non sprecare i doni? Come fare per accorgersi di quei silenziosi passaggi di Dio? Cosa può avvicinarci o allontanarci dalla sua voce? Esiste qualcosa che può impedirci di accorgerci di Lui in noi?

Prima di mettersi in ascolto della riflessione è importarte prendere gli strumenti del mestiere. Li ricordate?
La Bibbia, il quaderno personale dedicato a questo cammino, una penna per scrivere e qualche matita per evidenziare i passaggi importanti.

Buon ascolto!

Video catechesi

Come una voce sola davanti a Dio
Preghiera conclusiva

Signore Gesù,
una novità custodisce l’avvento:
è ciò che la storia dell’umanità non avrebbe mai pensato di sentire.
I profeti hanno annunciato e i padri hanno raccontato ai figli;
la terra conosceva lo Spirito del Dio vivente,
ma mai avrebbe immaginato di sentirne la voce parlare.
Una novità custodisce l’avvento:
è ciò che sconvolge i cuori e disorienta la ragione;
è ciò che mai potrà essere giustificato,
né mai trovare nell’uomo il suo perché.

Signore Gesù,
è questo il tempo in cui Dio si fa vicino a noi,
entra nella nostra carne e la abita.
È questo il tempo nuovo,
che tocca l’uomo che ascolta e lo stupisce,
che parla all’uomo potente e lo sconvolge,
che smuove l’uomo sicuro di se stesso
che sussurra la via della vita piena, all’uomo che cerca.

Signore Gesù,
un nuovo avvento sta per accadere
nella mia vita, nelle scelte, negli inarrestabili dubbi,
nelle irrefrenabili paure, nei timori senza senso,
nei desideri che mi portano ad abbandonare te,
nelle sicurezze ottenute a caro prezzo, nei sogni sofferti.
Un nuovo avvento accade in tutte le notti e i giorni,
le albe e i crepuscoli che la vita mi chiede di vivere.

Tu sei l’avvento, o Gesù Signore,
tu sei l’entrata definitiva di Dio,
tu sei il suo amore per tutti noi.
Tu sei la novità custodita da sempre, che oggi si dà a noi.
Vieni, Dio sempre con noi e abita la nostra vita
come già abiti tutta la storia.
Vieni Emmanuele e svegliaci dal sonno!

Amen

Preghiamola tutti costantemente, se possibile ogni giorno. Sia preghiera reciproca in cui, gli uni per gli altri, come fratelli e sorelle nel Signore, invochiamo la sua grazia e benedizione, la sua pace, perchè, restando desti, possiamo scoprire e accogliere la presenza di Dio per noi, con noi e in noi.

Sul ramo di ogni storia,
Dio Padre, in Cristo Signore, germoglia
e nuovi frutti di amore, vita, speranza
potranno presto essere raccolti.

Per saperne di più scrivi a:

Sr Mariangela: m.tassielli@paoline.it

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Potrai trovare aggiornamenti in tempo reale e condividi i link sulle pagine di amici e conoscenti che a tuo parere potrebbero essere interessati dall’annuncio di gioia con cui il Vangelo ci raggiunge.

Inoltre se hai meno di 30 anni ti proponiamo il gruppo facebook:

GEP – Giovani Evangelizzatori Paolini

Se desideri vivere momenti di preghiera ti consigliamo il libro: Attirerò tutti a me – Adorazioni eucaristiche per ogni tempo dell’anno. Autore: Suor Mariangela Tassielli – Ed. Paoline

Ti auguriamo buon cammino e buon tutto!

Ti ricordiamo il cammino di incontri online 2012 -2013

Felici di vivere

STEP PRECEDENTI

Semplicemente Gesù: step1_Ottobre 2011

GP2 GenerAzioni – Solennità Cristo Re!

“Questa festa [di Cristo Re dell’universo] è stata opportunamente collocata nell’ultima domenica dell’anno liturgico, per evidenziare che Gesù Cristo è il Signore del tempo e che in lui trova compimento l’intero disegno della creazione e della redenzione
La figura del Re Messia prende forma, nella coscienza del popolo d’Israele, attraverso l’Antica Alleanza.
E’ Dio stesso che, specialmente mediante i profeti, rivela agli israeliti la sua volontà di radunarli come fa un pastore col gregge, perchè vivano liberi e in pace nella terra promessa.
A tal fine, egli invierà il suo Consacrato – il “Cristo” in lingua greca – a riscattare il popolo dal peccato e ad introdurlo nel regno.

Gesù Nazareno porta a compimento nel mistero pasquale questa missione. 

Egli non viene a regnare come i re di questo mondo, ma a stabilire, per così dire, nel cuore dell’uomo, della storia e del cosmo la potenza divina dell’Amore“.

Tratto dal libro
365 Giorni con Giovanni Paolo II 

Tra note e realtà – Qualcuno mi ha ucciso

Nonostante mi sono difeso sai
qualcuno mi ha ucciso
tentativo fallito altre volte e poi… riuscito
un’assurda inspiegabile volontà…
di far fuoco

ma chiunque dimostri genialità:
è fottuto!

…avevo una parola per tutti
non considerando che i matti, ci sono!
livore misto a gelosia, mamma mia,
non sei al sicuro mai…

e più ti spendi e più ti dai e più l’invidia tu scatenerai
conviene starsene a guardare vegetare
e non rischiare più..
…mille discorsi lasciati in sospeso …
(Renato Zero – Qualcuno mi ha ucciso)

…mille discorsi che vorremmo iniziare, mille spunti da cogliere, mille sollecitazioni da accogliere, eppure tempi e spazi ci costringono a scegliere e mai come questa volta, ve lo assicuro, mi dispiace frammentare un testo così pregno di significato.
Le poche righe, estrapolate dal canto, basterebbero a riprodurre uno schizzo, purtroppo fedele, della nostra esperienza personale, delle situazioni in cui ci troviamo, delle relazioni, a volte difficili che ci è chiesto (o magari offerto!) di vivere.
La morte, la violenza, la gelosia, le libertà negate, le coercizioni, i tradimenti… e la lista potrebbe allungarsi notevolmente.
Le possiamo cercare nella storia ufficiale, ma in fondo, non ci scomoderebbero più di tanto. Le possiamo ascoltare dalle anonime voci della radio o le possiamo vedere dalle crude immagini di reportage televisivi… ma tra noi e loro c’è una certa distanza psicologica: siamo ancora al sicuro!
Eppure prima o poi ci toccheranno! O forse ci hanno già toccato!
Qualcuno dirà di no! Altri, sicuri di sè, crederanno di essere spiriti superiori.
I saggi si affidano al tempo, i mistici lasciano tutto nelle mani di Dio!
Eppure qualcosa di noi soffre! Chiede di essere ascoltata. E’ la nostra umanità che ha bisogno di nuovo ossigeno per sperare, per ricominciare, per credere ancora nell’uomo, per continuare ad amare nonostante le ferite.
C’è una tentazione con cui fare i conti: il lasciar perdere tutto e continuare tranquilli per la propria strada. In fondo che c’è di sbagliato? Lo fanno in tanti!
Starsene a guardare, tenere le giuste distanze evita rischi inutili e compromessi scomodi.
Davanti all’ampio orizzonte del bene, cosa può la morte? Che forza hanno i tradimenti? Chi può toglierci la libertà?
La domanda è quella di sempre: amare o non amare la gente?
La risposta fa la differenza!

 di suor Mariangela fsp

Guarda il video

GP2 GenerAzioni – I talenti!_2° Sondaggio

“A voi giovani, che naturalmente e istintivamente fate della «voglia di vivere» l’orizzonte dei vostri sogni e l’arcobaleno delle vostre speranze, chiedo di diventare «profeti della vita». Siatelo con le parole e con i gesti, ribellandovi alla civiltà dell’egoismo che spesso considera la persona umana uno strumento anziché un fine, sacrificandone la dignità e i sentimenti in nome del mero profitto; fatelo aiutando concretamente chi ha bisogno di voi e che forse senza il vostro aiuto sarebbe tentato di rassegnarsi alla disperazione.

La vita è un talento (cfr Mt 25, 14-30) affidatoci perché lo trasformiamo e lo moltiplichiamo, facendone dono agli altri.
Nessun uomo è un «iceberg» alla deriva nell’oceano della storia; ognuno di noi fa parte di una grande famiglia, all’interno della quale ha un posto da occupare e un ruolo da svolgere. 

L’egoismo rende sordi e muti, l’amore spalanca gli occhi ed apre il cuore, rende capaci di arrecare quell’originale e insostituibile contributo che, accanto ai mille gesti di tanti fratelli, spesso lontani e sconosciuti, concorre a costituire il mosaico della carità, capace di cambiare le stagioni della storia“.

Messaggio di Giovanni Paolo II
in occasione della XI Giornata Mondiale della Gioventù