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Tra note e realtà – La vita è un dono

Nessuno viene al mondo per sua scelta,
non è questione di buona volontà 
Non per meriti si nasce e non per colpa,
non è un peccato che poi si sconterà […]
Il bene che colpisce come il male,
persino quello che fa più soffrire
è un dono che si deve accettare,
condividere poi restituire.
Tutto ciò che vale veramente,
che toglie il sonno e dà felicità,
si impara presto che non costa niente,
non si può vendere né mai si comprerà.
La vita è un dono legato a un respiro
dovrebbe ringraziare chi si sente vivo […]
(Renato Zero, La vita è un dono)

Nel primo mese di questo 2012 si può scegliere di scrivere su tutto e sul suo contrario! E le parole, forse è vero… si sprecano sul serio!
Mi sarebbe piaciuto trovare qualcosa di originale da proporre, un nuovo modo di scrivere e magari di ascoltare. Iniziare con un non so che di nuovo sarebbe stato originale: proposte interessanti nel mondo della musica, testi nuovi, cantautori poco ascoltati, singoli poco venduti. Eppure la voglia di nuovo è sempre più una mania diffusa, una sorta di epidemia galoppante che non risparmia più nessuno.
Tutto nuovo… come il nuovo anno!
Nuovo perché non ancora vissuto… nuovo perché pregno di futuro… di ponti nuovi da costruire e non tra due lembi di terra ferma, ma tra vite in continuo movimento, tra storie in perenne evoluzione.
Ma non esiste nuovo senza antico ed è povero il domani che si svuota di ieri!
Allora ho detto: «STOP!»
La felicità per ciò che è iniziato è indissolubilmente legata alla gratitudine per ciò che è finito; perché la vita unisce i giorni, i mesi, gli anni… e saggio è colui che lo comprende, ma coraggioso è colui che ringrazia, cogliendone il dono, superando lo scontato, scoprendone il quotidiano mistero.
La vita, il respiro, la storia: nulla ci è dovuto… nulla è meritato… e, forse è vero, non possiamo neppure scegliere fino in fondo con chi nascere e quando morire, ma possiamo vivere e scegliere come e chi essere… perché tutto, canta Renato Zero, ma proprio tutto ciò che vale veramente si imparerà presto e non costerà niente… niente fuorché la vita, se da dono accolto si trasformerà in dono offerto!
Buon inizio a tutti allora per ciò che sarete e buona continuazione di ciò che continuerete a essere!

                                                                                                          di suor Mariangela fsp

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Tra note e realtà – Qualcuno mi ha ucciso

Nonostante mi sono difeso sai
qualcuno mi ha ucciso
tentativo fallito altre volte e poi… riuscito
un’assurda inspiegabile volontà…
di far fuoco

ma chiunque dimostri genialità:
è fottuto!

…avevo una parola per tutti
non considerando che i matti, ci sono!
livore misto a gelosia, mamma mia,
non sei al sicuro mai…

e più ti spendi e più ti dai e più l’invidia tu scatenerai
conviene starsene a guardare vegetare
e non rischiare più..
…mille discorsi lasciati in sospeso …
(Renato Zero – Qualcuno mi ha ucciso)

…mille discorsi che vorremmo iniziare, mille spunti da cogliere, mille sollecitazioni da accogliere, eppure tempi e spazi ci costringono a scegliere e mai come questa volta, ve lo assicuro, mi dispiace frammentare un testo così pregno di significato.
Le poche righe, estrapolate dal canto, basterebbero a riprodurre uno schizzo, purtroppo fedele, della nostra esperienza personale, delle situazioni in cui ci troviamo, delle relazioni, a volte difficili che ci è chiesto (o magari offerto!) di vivere.
La morte, la violenza, la gelosia, le libertà negate, le coercizioni, i tradimenti… e la lista potrebbe allungarsi notevolmente.
Le possiamo cercare nella storia ufficiale, ma in fondo, non ci scomoderebbero più di tanto. Le possiamo ascoltare dalle anonime voci della radio o le possiamo vedere dalle crude immagini di reportage televisivi… ma tra noi e loro c’è una certa distanza psicologica: siamo ancora al sicuro!
Eppure prima o poi ci toccheranno! O forse ci hanno già toccato!
Qualcuno dirà di no! Altri, sicuri di sè, crederanno di essere spiriti superiori.
I saggi si affidano al tempo, i mistici lasciano tutto nelle mani di Dio!
Eppure qualcosa di noi soffre! Chiede di essere ascoltata. E’ la nostra umanità che ha bisogno di nuovo ossigeno per sperare, per ricominciare, per credere ancora nell’uomo, per continuare ad amare nonostante le ferite.
C’è una tentazione con cui fare i conti: il lasciar perdere tutto e continuare tranquilli per la propria strada. In fondo che c’è di sbagliato? Lo fanno in tanti!
Starsene a guardare, tenere le giuste distanze evita rischi inutili e compromessi scomodi.
Davanti all’ampio orizzonte del bene, cosa può la morte? Che forza hanno i tradimenti? Chi può toglierci la libertà?
La domanda è quella di sempre: amare o non amare la gente?
La risposta fa la differenza!

 di suor Mariangela fsp

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Tra note e realtà – Non si fa giorno mai

Qui dove sto il tempo è assente
non lo vedo però mi pesa un po’…
Qui dove sto niente coscienza
violenza sì perdono no
qui dove sto la vita è spenta
anche se bisogno di verità
qui ancora c’è.
Fatti da te creati ad arte
allora perché tante disparità
che questa umanità si perde sempre
col tuo silenzio e il dubbio crescerà.
Non siamo angeli…
sempre più deboli…
tu ci hai lasciati qui
(Coro) così, potresti perderci
(Coro) lo sai, su questi cuori sai

non si fa giorno mai…
Guardaci! Ascoltaci! Perdonaci!

( Renato Zero
Non si fa giorno mai)

 

In sei miliardi parcheggiati qui” su un pianeta comune, sotto un cielo comune, con una storia in comune.
Chi siamo?
Tessere preziose di un infinito mosaico o forze risultanti di una misteriosa casualità?
Sei miliardi così uguali eppure tanto diversi: tutti pronti a “percorrere la terra”, nel bene e ad alzare gli occhi al cielo, nel male. Ognuno con la propria fede: tutti con un proprio dio, ciascuno con i propri diritti da salvaguardare e imporre.
Giustizia, uguaglianza e libertà per tutti. Questa è la democrazia: decisione di pochi, dovere per molti.
Democraticamente scelgo cosa potrebbe servirti. Democraticamente ti dico cosa devi fare. Democraticamente scelgo ciò in cui devi credere e chi sono coloro di cui devi fidarti.
E’ la democrazia personale di chi confonde e non ricorda più… o forse preferisce ignorare…

Sotto lo sventolio delle bandiere, troppe sono le coscienze intorpidite e sonnolenti, troppe le intelligenze abdiganti, troppe le ideologie defunte.
Chi ha il coraggio di credere ancora in qualcosa?
Chi ha la forza di difendere la verità?
Chi riesce a schierarsi dalla parte dei perdenti?
Chi non ha paura di scendere nei sentieri del perdono?

Siamo pronti a condannare il Cielo con numerose domande e infinite accuse: i tuoi silenzi, la tua mano, le tue distanze.
Eppure ogni giorno, come sempre, su di noi continua a sorgere il sole. Sulle nostre notti continua a brillare la luna.

Guardaci, ascoltaci, perdonaci… ogni giorno i raggi del Sole ci sfiorano…

Tu ci sei!… e noi?

di suor Mariangela fsp

 

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