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Catechisti, non restate soli!

Carissime/i catechiste e catechisti,
catechistidavanti a noi un nuovo anno, nuove programmazioni e, sono certa, una più convinta e appassionata voglia di annunciare Gesù Cristo ai nostri ragazzi, alle loro famiglie, a tutti coloro a cui il Signore ci manderà per essere comunicatori del suo amore. 

L’impresa è bella, ma allo stesso tempo difficile. Sappiamo che spesso gli sforzi non pagano, ma siamo altrettanto certi che accompagnare qualcuno nella fede è come far nascere, generare alla vita nuova dello Spirito, partorire. E allora dobbiamo prepararci bene, armarci di fede certa in Colui che sarà nostra guida e nostro sostegno, caricare le batterie della speranza e dare acqua fresca alle radici del nostro rapporto con Dio. 

Quest’anno però HO UNA PROPOSTA PER VOI: non restate soli!

Guardatevi intorno, certamente nella vostra parrocchia ci sarà stato un gruppo di cresimandi ormai cresimati, o quasi sicuramente ci saranno adolescenti o giovani che conoscete… bene, conm.tassielli camminare (6) una buona dose di ottimismo nel cuore, provate a chiedere a qualcuno di loro di affiancarvi, di sperimentarsi nella catechesi.
A loro potreste affidare per esempio il canto, da fare durante l’incontro o come momento introduttivo. Potrebbero aiutarvi a realizzare dei poster, a fare o cercare dei videoclip in internet per arricchire l’incontro… insomma la creatività potrebbe non avere confini

Nelle nostre realtà ecclesiali, non ci sono solo catechisti soli e preoccupati, ma ci sono anche molti giovani e adolescenti che non aspettano altro che essere coinvolti.

Ci state? Loro vi aspettano! 

E io aspetto vostre news!

Suor Mariangela Tassielli, fsp

In viaggio con te! – I tappa di Tour of happiness – da Ragazzi & Dintorni Settembre/Ottobre 2014

In viaggio con te!

Tour of happiness – I tappa

di Dalia Mariniello

Annunciazione B.LopezOBIETTIVO: offrire ai catechisti indicazioni e suggerimenti sul segno e sul video (Beati voi – I parte) proposti sul Dossier Ragazzi&Dintorni di Settembre/Ottobre (Catechisti Parrocchiali n.7/2014). Entriamo nel vivo della seconda beatitudine:

 Beati i poveri in Spirito.

In questo post vi offriamo alcune indicazioni sul segno e sul video proposto nell’articolo.

VIDEO: Beati voi di Buttazzo/Scarpa. Album: Vieni soffio di DioEdizioni Paoline. I Strofa: Beati i poveri in Spirito

“LEGGIAMO” IL VIDEO!

Il video comincia  con la proclamazione di San Giovanni Paolo II di Mt 5,3, facendoci focalizzare immediatamente l’attenzione sulla prima beatitudine:

Beati i poveri in spirito perchè di essi è il regno dei cieli.

Chi sono i poveri che il video propone? Nella prima parte vediamo scorrere immagini disabilidi barboni, affamati, persone tristi e sole come il bambino disabile in carrozzina o il ragazzo emarginato e deriso dai compagni.

Sono solo questi i poveri in spirito? Nella seconda parte l’attenzione si posta su coloro che scelgono di essere poveri in spirito accogliendo le povertà altrui, spogliandosi della materialità delle cose, mettendosi a servizio degli altri e accettando la volontà di Dio. Vediamo così Maria con Elisabetta, papa Francesco che lava i piedi ai carcerati, madre Teresa di Calcutta che ha in braccio un bambino.    Continua a leggere In viaggio con te! – I tappa di Tour of happiness – da Ragazzi & Dintorni Settembre/Ottobre 2014

Errata Corrige Rubrica #Celebrazioni – Dossier Ragazzi&Dintorni

Annunciazione B.Lopez

Carissimi lettori, nel n.6 di Settembre/Ottobre della nostra rivista Catechisti Parrocchiali, ci siamo accorti che nella rubrica #celebrazioni, pag. 15 dell’inserto Dossier Ragazzi&Dintorni, un’errore di impaginazione ha fatto sì che il link proposto per la visualizzazione del Vangelo, risulti errato. Ci scusiamo per l’errore e vi indichiamo il link corretto: https://www.youtube.com/watch?v=H0SnI7hGquM dal m. 1.30 a seguire.

Tutte le news relative alla rubrica #celebrazioni saranno raccolte ed elencate nella nostra nuova pagina:

—> Approfondimenti per la rubrica Celebrazione Ragazzi&Dintorni 2014/2015

Buona domenica! – Trinità – Anno A

«Dio ha tanto amato il mondo
da dare il Figlio»

Dal Vangelo di Giovanni (Gv 3,16)
SANTISSIMA TRINITA’ – Anno A

Trinità… quante difficili parole spiegano questo grande mistero.
Bibbia_giovaniEppure c’è una storia, un evento, un incontro che ce lo racconta con grande semplicità e forza: Gesù di Nazaret, la sua vita, le sue parole e i suoi gesti, i suoi incontri, le sue promesse e la sua Risurrezione.
Non c’è mistero, non c’è segreto, non c’è nulla che dica distanza tra noi e quel Dio Trinità.
Non si tratta di inventare nulla… ci è semplicemente chiesto di guardare, ma non come chi lo fa con superficialità e preso dalla fretta.
Ci è chiesto di entrare in profondità in quelle parole e in quei gesti che Gesù, passo dopo passo, ha vissuto e proposto ai suoi, alle folle, ai peccatori, ai cercatori, ai desiderosi di perfezione.
Ci è chiesto di non restare a guardare dall’esterno, ma di comprometterci in quell’esistenza così radicalmente segnata dalla forza di un amore folle, dalla radicalità di una gratuità scomoda, dal perdono offerto a coloro che hanno ucciso, consapevolmente e insensatamente.    
Continua a leggere Buona domenica! – Trinità – Anno A

Buona domenica! – Ascensione del Signore – Anno A

cielo cvPerché state
a guardare il cielo?

Dagli Atti degli Apostoli (At 1,11)
ASCENSIONE DEL SIGNORE – Anno A

Il racconto degli Atti, carico della dolente nostalgia che ogni addio porta con sé, descritta mirabilmente dagli occhi dei discepoli rimasti fissi verso il cielo, rafforzato dalle bellissime rappresentazioni degli artisti, può suscitare in noi l’insoddisfazione per la mancanza di una presenza fisica di Gesù che – quella sì! – avrebbe risolto tanti nostri dubbi e problemi. Quante volte abbiamo accarezzato questo desiderio: “Se potessi incontrare Gesù vivo come i suoi discepoli…” In realtà, l’ascensione di Gesù al cielo, cioè il suo entrare con tutta la pienezza della sua esperienza umana nella dimensione divina, è la garanzia della sua presenza accanto a noi.    Continua a leggere Buona domenica! – Ascensione del Signore – Anno A

Buona domenica! – VI di Pasqua – Anno A

cover cvSe mi amate…

Dal Vangelo di Giovanni  (Gv 14,15)
VI DOMENICA di PASQUA – Anno A

Chi accoglie i miei comandamenti e li osserva, questi è colui che mi ama, afferma Gesù. Le sue parole ci ricordano prima di tutto che non si può essere suoi discepoli a parole, ma soltanto a fatti, perché: Non chi dice: Signore, Signore… (Mt 7,21). Ricordarlo ci fa bene in una società dove le parole fioccano, ma i fatti scarseggiano. volontari cvSi pensi a tutte le intemerate contro la corruzione, contro il distacco della politica dalla vita, contro la mostruosa inefficienza della burocrazia… e i fatti che ne sono scaturiti.
Queste parole, però, ci pongono anche un altro problema molto serio: serve ancora accogliere i comandamenti di Gesù – e di conseguenza: servono ancora i cristiani – in una società che ormai sembra averli metabolizzati? Sappiamo infatti che i comandamenti di Gesù si riducono, per sua espressa volontà, in uno soltanto: Questo vi comando: che vi amiate gli uni gli altri (Gv 15,17). Bene! Mai come oggi sono numerose le associazioni che si preoccupano degli altri: telefono azzurro e rosa, medici senza frontiere, associazioni contro la fame nel mondo, contro lo sfruttamento dei bambini, contro la pena di morte e la tortura, contro il cancro e le malattie genetiche. Continua a leggere Buona domenica! – VI di Pasqua – Anno A

ACCOLTI PER ACCOGLIERE – CATECHISTI PARROCCHIALI – Maggio 2014

Copertina_Maggio

ACCOLTI PER ACCOGLIERE

di Renato De Zan

Il tema dell’accoglienza potrebbe essere rintracciato in tutta la Bibbia anche lì dove il verbo accogliere (in ebraimondoco laqàch, qabàtz, oppure in greco dèchomai, apodèchomai, pro-dèchomai, spesso anche lambàno) o il nome non sono presenti. Emblematico è il caso dell’accoglienza del figlio prodigo da parte del padre. Non c’è il verbo accogliere, ma la descrizione dell’accoglienza, che il padre riserva al figlio che ritorna, è commovente. In questa scheda, per una semplice questione di brevità, si prenderanno in considerazione quelle pericopi che hanno, in modo esplicito, il verbo dell’accoglienza. In questo modo siamo in grado di conoscere gli aspetti fondamentali della tematica dell’accoglienza.    Continua a leggere ACCOLTI PER ACCOGLIERE – CATECHISTI PARROCCHIALI – Maggio 2014

Buona domenica! – V di Pasqua – Anno A

camminare cvDel luogo
dove io vado,
conoscete la via…

Dal Vangelo di Giovanni  (Gv 14,4)
V DOMENICA di PASQUA – Anno A

Signore, mostraci il Padre e ci basta, esclama l’apostolo Filippo. Per comprendere il tono e il senso della sua esclamazione è necessario collocarla nel contesto. E’ la sera dell’ultima cena. Prima di uscire dal cenacolo per recarsi nell’orto degli ulivi, Gesù intrattiene i suoi amici con un lungo discorso, carico di tristezza e speranza, di richiami al tempo trascorso insieme, di accenni misteriosi a quello che sta per accadere, e a quello, ancor più misterioso, che per volontà del Padre sarebbe accaduto dopo.
Gli apostoli capiscono che, pur non potendo andare dove il Maestro sta per andare (Gv 13,33), non sarebbero stati lasciati soli, e che la loro tristezza si sarebbe trasformata in gioia (Gv 16.20). Per loro si preparano momenti difficili. Perciò sono preoccupati e frastornati. E’ da questo clima di incertezza che nasce la richiesta quasi perentoria di Filippo: “Mostraci il Padre e ci basta!”. Cioè: faccelo vedere e così capiremo tutto. Continua a leggere Buona domenica! – V di Pasqua – Anno A

PREGARE, NON DIRE PREGHIERE – DOSSIER RAGAZZI & DINTORNI – Maggio 2014

Dossier_Maggio 2014

PREGARE, NON DIRE PREGHIERE

di Tonino Lasconi

È possibile educare i ragazzi a «pregare Dio per i vivi e per i defunti», a praticare quest’opera di misericordia che non ha riferimenti concreti necessari per attirare i loro interessi e la loro attenzione? Non solo è possibile, ma necessario, perché la preghiera è ciò che prepara la mente, il cuore, la volontà preghieraa ospitare gli altri dentro la nostra vita, per aprirla alla misericordia verso tutti: vivi e defunti.
Per riuscirci è necessario far comprendere ai ragazzi che la preghiera non è recitare formule, per chiedere a Dio di fare ciò che tocca a noi, ma è luce, che apre i nostri occhi sulla vita, e forza per viverla secondo la sua Parola.
Esortare i ragazzi a vivere la carità, senza educarli a sentirsi figli di Dio e tutti fratelli e sorelle in Gesù, può creare gente che, tutt’al più, dice preghiere per cercare di convincere Dio ad aiutarla a realizzare i propri progetti, non a lasciare la propria terra (se stessi) e andare su quella che egli ci indica: i fratelli e le sorelle.preghiera2
Invece di fare discorsi complicati, lasciamoci, ora, ispirare da una preghiera «tipo», tratta dal mio libro, Amico Dio, scritto per educare a pregare.

Un esempio di preghiera da far vivere ai ragazzi potrebbe essere questa:
Questa mattina, Gesù, non ho detto la preghiera. Ero troppo impegnato a ripassare la lezione: dovevo essere interrogato. L’interrogazione è andata bene. Ma poi tutto è andato storto.
In classe con noi c’è una ragazza debole: non è sveglia, agile, spigliata come noi, e fa gesti strani con il viso e con le mani.
Approfittando del fatto che la prof. ci aveva lasciati momentaneamente soli, un compagno ha cominciato a prenderla in giro, a dirle: «Mongoloide!», a tirarle i capelli, a ripeterle i suoi gesti davanti la faccia.
Io volevo ipregontervenire, ma ho avuto paura: quel compagno è un bullo e mena le mani.
Gli altri si sono comportati come me, anche quando altri due ragazzi e una ragazza si sono uniti agli scherzi crudeli del prepotente, nonostante la poveretta fosse scoppiata a piangere, finché non hanno sentito arrivare la prof.
Quando le ha chiesto: «Perché piangi?», lei ha continuato a piangere senza dire niente. E quando ci ha chiesto: «Perché piange?», noi zitti. Io zitto. Gesù, questa mattina non ho detto la preghiera. Ti prego adesso, mentre torno a casa, per chiederti perdono. Per me e per i miei amici. Con molti di loro ci troviamo la domenica a Messa, ma a cosa ci serve se, poi, non abbiamo il coraggio di difendere un’amica debole e indifesa?
Perdonami, Gesù! Perdonaci, Gesù!

Questi e molti altri suggerimenti per la catechesi dei ragazzi nel numero di Maggio 2014 di Ragazzi e Dintorni. 

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