“Ecco l’agnello di Dio! Eccolo davanti a voi, colui che toglie il peccato del mondo! Eccolo, vi è dato perché lo seguiate, perché ascoltiate la sua voce! Eccolo, è qui; e parla il nuovo agnello dell’espiazione. Non ci saranno più sacrifici dopo di lui, perché in lui tutto è stato salvato. Dovete credere alle sue parole, restargli fedeli lungo il cammino della vita. Io ne do testimonianza, ed è vera! Lui, il Cristo mandato dal Padre è segno inconfutabile del suo amore per tutti noi. Le sue parole sono parole di perdono, di tenerezza, di amore fecondo per chi le ascolta con cuore sincero, trasparente, puro, giusto.
Davanti a voi, non c’è il tenero bambino che avete contemplato, ma la docilità di un Figlio
che accoglie e vive in prima persona la volontà del Padre su di lui e su di noi; non c’è il tenero agnellino portato sulle spalle dal pastore, ma c’è il nuovo e definitivo Isacco che una volta per tutte è stato consegnato a questo mondo, ha assunto questa umana fragilità, perché tutti noi… tutti e non solo alcuni, potessimo diventare figli di Dio, da lui amati.
Su di lui lo Spirito di Dio è sceso, perché da Lui lo Spirito potesse arrivare a noi e in noi generare vita nuova. È questa la vita che siamo chiamati a vivere! Questa la vita piena che siamo chiamati a sperimentare, ad accogliere, credere e seguire.
Gv 1, 29 – 37
29Giovanni, vedendo Gesù venire verso di lui, disse: «Ecco l’agnello di Dio, colui che toglie
il peccato del mondo! 30Egli è colui del quale ho detto: “Dopo di me viene un uomo che è avanti a me, perché era prima di me”. 31Io non lo conoscevo, ma sono venuto a battezzare nell’acqua, perché egli fosse manifestato a Israele».
32Giovanni testimoniò dicendo: «Ho contemplato lo Spirito discendere come una colomba dal cielo e rimanere su di lui. 33Io non lo conoscevo, ma proprio colui che mi ha inviato a battezzare nell’acqua mi disse: “Colui sul quale vedrai discendere e rimanere lo Spirito, è lui che battezza nello Spirito Santo”. 34E io ho visto e ho testimoniato che questi è il Figlio di Dio».
Il giorno dopo Giovanni stava ancora là con due dei suoi discepoli 36e, fissando lo sguardo su Gesù che passava, disse: «Ecco l’agnello di Dio!». 37E i suoi due discepoli, sentendolo parlare così, seguirono Gesù.
«Lo Spirito è disceso su di lui ed è rimasto…»
Non potete immaginare quante cose in quel momento mi siano ritornate in mente: felicità, gioia, compimento di numerose speranze… e ancora molto altro, ma non posso e non riesco a descriverlo qui, a voi… oggi! Da quando siete nati, per voi tutto è stato più che scontato. Voi non avete neppure dovuto sperare che il Salvatore delle vostre vite nascesse… voi la salvezza l’avete ricevuta come dono… e forse per questo scegliete se accettarla o meno. Noi no! Noi aspettavamo, speravamo, credevamo che il nostro Dio avrebbe pensato a noi, ancora, come una volta.
Da piccolo mio padre mi raccontava del suo servizio al tempio, la sua vicinanza a Dio, il suo parlare con lui. Solo mia madre ogni tanto mi
diceva quanto fosse stata originale la mia nascita e spesso mi ripeteva: «Tu vedrai le antiche promesse realizzarsi, vedrai il Messia. Tu, Giovanni, lo hai già riconosciuto una volta, ora però dovrai mostrare al popolo il suo Salvatore». Facile? No! Di quel cugino avevo solo sentito parlare… ci eravamo incontrati poche volte… Ma quella voce che mi aveva mandato a battezzare me lo aveva detto: «Lo Spirito, quello santo, ti rivelerà ogni cosa. Lui ti indicherà il mio Cristo». E il giorno è arrivato. I profeti lo avevano detto: sarebbe arrivato come un servo. Non solo pronto a servire Dio, ma a servire ogni uomo, ogni realtà, ogni situazione umana. Eccolo e lui è qui, oggi, per voi… È tra i peccatori, come un peccatore. Povero e beato, e su di lui scende lo Spirito di Dio…
Su di lui lo Spirito resta perché buttandovi in lui, voi stessi possiate sperimentare nuova vita… la sua Parola, se la ascolterete e accogliere in voi, se la crederete e seguirete vi immergerà nello straordinario e dinamico fiume dell’amore… quello di Dio! Eccolo davanti a voi, Parola fatta carne! Ecco l’agnello di Dio… seguitelo, credete in Lui!
Venite e me tutti! Insieme per pregare la Parola e adorare la presenza Eucaristica del Signore. Questo è il valore delle tracce di preghiera che settimana dopo settimana ci accompagneranno in questo anno liturgico. Offriamo le tracce da scaricare augurandoci di poter costruire tra noi, seppur virtualmente, una comunione di preghiera che ci unisca e ci rafforzi nel credere.
Buon cammino nel Signore Gesù, crocifisso e Risorto!
Chi volesse un sussidio che accompagni la preghiera per ogni tappa dell’anno liturgico, può acquistare nelle librerie paoline Attirerò tutti a me, adorazioni eucaristiche per tutto l’anno liturgico, di sr. Mariangela Tassielli, autrice anche delle tracce di preghiera che ci saranno proposte, ogni settimana.


desiderano lasciare presto, per incontrare gli amici «altrove»: ai giardinetti, in piazza, nel parco. I genitori che, pur accompagnandoli per la Messa, non vi partecipano, comunicano il messaggio che la chiesa è un luogo per bambini e anziani.
ui abitano le persone della parrocchia che si conoscono. I catechisti aiutano a completare il disegno, avvalendosi delle proprie conoscenze, oppure di una carta topografica del paese o del quartiere.
domande «per saperne di più». Invitiamo, quindi, le persone da intervistare. A conclusione proponiamo ai ragazzi di collaborare alla vita della comunità, assumendo piccoli compiti.

digitale e non solo di tutto il materiale. In sede come animatrici erano presenti
Un breve versetto del Vangelo mi ha spalancato un universo! Come? Beh, dicendomi una cosa bellissima che ha cambiato e cambia ancora la mia vita. Sicuramente me lo ricorderò sempre! Mi avevano insegnato a catechismo che dobbiamo cercare Dio e che Lui vale più di tutto il resto. Al campo ho scoperto qualcosa che va ben oltre i miei più grandi sogni: che cosa? Qualcosa di grandioso, di oltre ogni misura! 
C’era un mercante che, trovata la Perla più preziosa, dopo averla a lungo cercata e desiderata, vende tutti i suoi averi e la compra…

Giovedì 30: Il nostro grazie come una perla preziosa
Ora tocca a me!
e non obiettare per nessun motivo rispetto alla tua età. Realizzare un progetto di vita, non è importante solo per Roby97 [anche lei partecipante on line ;-P], che ha tutto un futuro da scoprire e realizzare. Un progetto è un momento della vita, ed è necessario a 13 anni, come a 50, 60 e oltre. È importante perché ci permette di avere il polso della nostra vita e di poter investire ogni energia per costruire e costruirci dentro!
Mercoledì 29: Dio in noi…e noi?
e alla sua proposta. Noi, peccatori salvati dall’amore.
Adorazione eucaristica: Dio con noi l’Emmanuele.
45Il regno dei cieli è simile anche a un mercante che va in cerca di perle preziose; 46trovata una perla di grande valore, va, vende tutti i suoi averi e la compra.
perché tu lo potessi toccare, perché tu potessi sentirne la forza mi sono fatto Parola umana; mi sono fatto carne, mi sono fatto uomo e figlio dell’uomo






Tanto tempo fa vi erano su di un monte tre semi che sognavano il loro futuro una volta divenuti alberi. 
Il terzo albero che voleva ricordare al mondo Dio, divenne invece una croce che fu posta sulle spalle di un uomo innocente condannato a morte.
Dio é
mpre pronto ad accoglierci, per quanto lontano io possa volare lontano. Lui è un caldo giaciglio per la notte, è un vento generoso e favorevole che sprona le mie vele e che accudisce rinfrancando le mie ali. Lui è il ricco che viene frainteso dal povero quando gli promette un pasto caldo, una coperta e un tetto sulla testa. Io sono colui che ascolta molto, poco fa ma quel che fa lo fa per gli altri



