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Preghiamo la Parola – Ecco l’agnello di Dio

“Ecco l’agnello di Dio! Eccolo davanti a voi, colui che toglie il peccato del mondo! Eccolo, vi è dato perché lo seguiate, perché ascoltiate la sua voce! Eccolo, è qui; e parla il nuovo agnello dell’espiazione. Non ci saranno più sacrifici dopo di lui, perché in lui tutto è stato salvato. Dovete credere alle sue parole, restargli fedeli lungo il cammino della vita. Io ne do testimonianza, ed è vera! Lui, il Cristo mandato dal Padre è segno inconfutabile del suo amore per tutti noi. Le sue parole sono parole di perdono, di tenerezza, di amore fecondo per chi le ascolta con cuore sincero, trasparente, puro, giusto.
Davanti a voi, non c’è il tenero bambino che avete contemplato, ma la docilità di un Figlio che accoglie e vive in prima persona la volontà del Padre su di lui e su di noi; non c’è il tenero agnellino portato sulle spalle dal pastore, ma c’è il nuovo e definitivo Isacco che una volta per tutte è stato consegnato a questo mondo, ha assunto questa umana fragilità, perché tutti noi… tutti e non solo alcuni, potessimo diventare figli di Dio, da lui amati.
Su di lui lo Spirito di Dio è sceso, perché da Lui lo Spirito potesse arrivare a noi e in noi generare vita nuova. È questa la vita che siamo chiamati a vivere! Questa la vita piena che siamo chiamati a sperimentare, ad accogliere, credere e seguire.

Gv 1, 29 – 37

29Giovanni, vedendo Gesù venire verso di lui, disse: «Ecco l’agnello di Dio, colui che toglie il peccato del mondo! 30Egli è colui del quale ho detto: “Dopo di me viene un uomo che è avanti a me, perché era prima di me”. 31Io non lo conoscevo, ma sono venuto a battezzare nell’acqua, perché egli fosse manifestato a Israele».
32Giovanni testimoniò dicendo: «Ho contemplato lo Spirito discendere come una colomba dal cielo e rimanere su di lui. 33Io non lo conoscevo, ma proprio colui che mi ha inviato a battezzare nell’acqua mi disse: “Colui sul quale vedrai discendere e rimanere lo Spirito, è lui che battezza nello Spirito Santo”. 34E io ho visto e ho testimoniato che questi è il Figlio di Dio».
Il giorno dopo Giovanni stava ancora là con due dei suoi discepoli 36e, fissando lo sguardo su Gesù che passava, disse: «Ecco l’agnello di Dio!». 37E i suoi due discepoli, sentendolo parlare così, seguirono Gesù.

 

«Lo Spirito è disceso su di lui ed è rimasto…»
Non potete immaginare quante cose in quel momento mi siano ritornate in mente: felicità, gioia, compimento di numerose speranze… e ancora molto altro, ma non posso e non riesco a descriverlo qui, a voi… oggi! Da quando siete nati, per voi tutto è stato più che scontato. Voi non avete neppure dovuto sperare che il Salvatore delle vostre vite nascesse… voi la salvezza l’avete ricevuta come dono… e forse per questo scegliete se accettarla o meno. Noi no! Noi aspettavamo, speravamo, credevamo che il nostro Dio avrebbe pensato a noi, ancora, come una volta.
Da piccolo mio padre mi raccontava del suo servizio al tempio, la sua vicinanza a Dio, il suo parlare con lui. Solo mia madre ogni tanto mi diceva quanto fosse stata originale la mia nascita e spesso mi ripeteva: «Tu vedrai le antiche promesse realizzarsi, vedrai il Messia. Tu, Giovanni, lo hai già riconosciuto una volta, ora però dovrai mostrare al popolo il suo Salvatore». Facile? No! Di quel cugino avevo solo sentito parlare… ci eravamo incontrati poche volte… Ma quella voce che mi aveva mandato a battezzare me lo aveva detto: «Lo Spirito, quello santo, ti rivelerà ogni cosa. Lui ti indicherà il mio Cristo». E il giorno è arrivato. I profeti lo avevano detto: sarebbe arrivato come un servo. Non solo pronto a servire Dio, ma a servire ogni uomo, ogni realtà, ogni situazione umana. Eccolo e  lui è qui, oggi, per voi… È tra i peccatori, come un peccatore. Povero e beato, e su di lui scende lo Spirito di Dio…
Su di lui lo Spirito resta perché buttandovi in lui, voi stessi possiate sperimentare nuova vita… la sua Parola, se la ascolterete e accogliere in voi, se la crederete e seguirete vi immergerà nello straordinario e dinamico fiume dell’amore… quello di Dio! Eccolo davanti a voi, Parola fatta carne! Ecco l’agnello di Dio… seguitelo, credete in Lui!

 

Venite e me tutti! Insieme per pregare la Parola e adorare la presenza Eucaristica del Signore. Questo è il valore delle tracce di preghiera che settimana dopo settimana ci accompagneranno in questo anno liturgico. Offriamo le tracce da scaricare augurandoci di poter costruire tra noi, seppur virtualmente, una comunione di preghiera che ci unisca e ci rafforzi nel credere.
Buon cammino nel Signore Gesù, crocifisso e Risorto!

Chi volesse un sussidio che accompagni la preghiera per ogni tappa dell’anno liturgico, può acquistare nelle librerie paoline Attirerò tutti a me, adorazioni eucaristiche per tutto l’anno liturgico, di sr. Mariangela Tassielli, autrice anche delle tracce di preghiera che ci saranno proposte, ogni settimana.

 


Parabolando – Per una fede che diventa vita – La perla preziosa – Testimonianze campo

Dal 26 al 30 dicembre 2010 si è tenuto a Roma, presso la comunità Regina degli Apostoli delle Figlie di San Paolo, il campo invernale per giovani fino a 30 anni La perla preziosa.
Quest’anno è stata l’occasione per sperimentare quella che crediamo una grande novità nel nostro modo di fare pastorale giovanile a servizio della Chiesa e dei giovani di oggi: un campo on-line parallelo a quello reale!!!
A Roma, con noi, erano “fisicamente” presenti 6 giovani provenienti da varie parti d’Italia (Como, Bologna, La Spezia, Salerno) ma…. ogni giorno siamo stati seguiti da centinaia di giovani e meno giovani che vivevano con noi lo stesso evento di grazia.
Gli iscritti virtuali “ufficiali”, con relative foto, sono stati circa 20, mentre ogni giorno, come accennato sopra, ci hanno seguito più di 600 persone. Molte di loro hanno lasciato commenti, altre ci hanno raggiunto dopo il campo per ringraziarci della possibilità. Abbiamo avuto anche dei giovani disabili che hanno potuto seguire un campo per la prima volta nella loro vita!!.
Chiaramente tutto questo ha comportato un fortissimo lavoro di squadra tra noi e alcuni giovani laici che ci hanno aiutato nella gestione digitale e non solo di tutto il materiale. In sede come animatrici erano presenti sr Mariangela, sr Silvia, Veronica e Nikki (postulanti fsp) e da casa, alla redazione “digitale”, Dalia Mariniello, una laica (GEP della “prima ora”), oggi socia della nostra Associazione Comunicazione e Cultura Paoline ONLUS. Senza dimenticare l’apporto di Claudia Frittelloni per l’adorazione che abbiamo vissuto alla Stazione Termini, di tutti i GEP che hanno seguito e rimbalzato l’evento on-line e dei giovani di Pavona (RM) e dintorni che ci hanno aiutato per l’evangelizzazione e adorazione sempre alla Stazione Termini. Insomma, questo campo ha messo in moto un vero e proprio esercito!! Crediamo che il Signore ci abbia suggerito questo passaggio, per noi importante, grazie all’intercessione di tante nostre comunità che si sono unite a noi in questo tempo: pregando e offrendo per la buona riuscita dell’iniziativa. Sinceramente grazie di cuore.

Il campo sarà on line ancora per pochi giorni e poi le pagine saranno oscurate. Chi di voi volesse saperne di più può linkare sul nostro blog cantalavita. Troverete il programma giorno per giorno e le schede, le preghiere, i filmati, le riflessioni che hanno accompagnato i nostri giorni.

E adesso lasciamo la parola ad alcuni dei partecipanti .

Silvia (La Spezia):

Un breve versetto del Vangelo mi ha spalancato un universo! Come? Beh, dicendomi una cosa bellissima che ha cambiato e cambia ancora la mia vita. Sicuramente me lo ricorderò sempre! Mi avevano insegnato a catechismo che dobbiamo cercare Dio e che Lui vale più di tutto il resto. Al campo ho scoperto qualcosa che va ben oltre i miei più grandi sogni: che cosa? Qualcosa di grandioso, di oltre ogni misura! Dio mi cerca come un mercante va in cerca del suo più grande tesoro! Non si da pace pur di avermi vicino, tutto in piena libertà. Non Gli interessa quanto andrà a “spendere” per me, ogni cosa … anche Suo Figlio Unigenito!! Possibile? Si! Umanamente razionale? No! Ma questo è il bello di Dio! Te Lo immagini? Lui, il Re dei re, il Signore Onnipotente che si fa mercante e cerca proprio me! Proprio te!!! In mezzo a tutta la bellezza del creato, Lui vuole proprio te!! E poi? Accetta anche di dare all’uomo il suo unico Figlio, di farLo diventare uomo Egli stesso, finito, piccolo e indifeso, di farlo giungere, attraverso il dolore, l’incomprensione, l’interesse umano, la solitudine, la diffidenza sulla croce che diventa per noi strumento di salvezza!! Non è una cosa che sconvolge il nostro modo di pensare? Almeno un po’ penso di si! E chi Gliel’ha chiesto dici? Questo è il bello: nessuno di noi, solo il Suo grande, immenso Amore per noi! Credo che sia difficile anche solo concepire nella nostra piccola mente qualcosa di così stupendo! Eppure Lui l’ha fatto anche in pratica! Non è commovente? Mi scendono le lacrime al solo pensarci … no, no, che pensi? Sono tutte lacrime di gioia e di gratitudine, di tenerezza verso un Dio che si fa uomo per me e mi porta in braccio attraverso le difficoltà quotidiane. Quanto ci Ama Dio!!! E noi? Dai, non avere paura di conoscerLo poco per poter parlare di Lui; sai, il testimone cristiano non racconta la vita di Gesù come quello che si può dire di un personaggio storico. A noi è dato “solo” il compito di dire cosa ha fatto Dio per noi! Facile in fondo … no? E se avessimo paura, diciamolo a Dio e non saremo mai soli. Non lascerà la perla bella che ha riscattato dalla morte con la vita di Suo Figlio!

Francesca (Bologna):

“La perla preziosa ”. Questo è il tema che ci ha accompagnati nei 4 giorni di campo con le Figlie di San Paolo.
Sono stati 4 giorni intensi e veramente pieni di entusiasmo per noi giovani, solitamente immersi nel lavoro, negli studi e in altri impegni. Quattro giorni che ci hanno aiutato a staccare dalla quotidianità per immergerci in “un angolo di paradiso”, un tempo tutto dedicato a noi, al nostro cammino nella Fede.
Ci sono stati donati momenti di confronto e momenti per meditare, spazi di silenzio e di ascolto. Il punto di partenza è stato: “la perla preziosa”e il nostro scoprirci perle preziose per le quali Dio-mercante è disposto a donare tutto. Che gioia imparare a vedersi con gli occhi del Signore che ci ama e conosce, perché Lui stesso l’ha creata, la nostra preziosità!! I momenti di preghiera della mattina erano concentrati su questo breve versetto del Vangelo e su altri, mentre il resto della giornata si svolgeva con laboratori di fede o il bellissimo pomeriggio di Adorazione Eucaristica fatta nella Capella della Stazione Termini! Davvero toccante la partecipazione spontanea della gente accorsa al nostro invito!! Davvero era possibile vedere il Signore operare nel loro cuore!
Altrettanto emozionante l’ultima mattina che ci ha visto ripercorrere le orme dei primi cristiani con la visita al carcere Mamertino (dove fu tenuto prigioniero San Pietro) e le Tre Fontane luogo del martirio di San Paolo! Sembrava davvero possibile sentire la loro presenza ed era tangibile l’Amore immenso di Dio per loro ma soprattutto di loro per Dio… amore che dovrebbe guidare anche i nostri passi!!
Il ritorno a casa è stato forse difficile… come ogni volta lasciare un luogo così pieno di Dio per le nostre vite rumorose e disordinate… ma resta nel cuore la pace e il desiderio di tirare fuori la perla preziosa che il Signore ha messo nella nostra vita!!
Grazie di cuore alle Figlie di San Paolo per questa meravigliosa esperienza!!

Elisabetta (Como):

C’era un mercante che, trovata la Perla più preziosa, dopo averla a lungo cercata e desiderata, vende tutti i suoi averi e la compra…
E ci sono io che, un po’ sbadata, a volte non mi accorgo di quanto c’è di prezioso e importante. Ma la Perla ha trovato me. La Perla preziosa a cui mi riferisco è il Campo di Natale organizzato dalle Figlie di San Paolo, che si è rivelato per me come un inaspettato, prezioso, momento di ascolto, affidamento e scelta.
Ascolto della Parola che si fa Voce, affidamento alla Parola che si è fatta Carne e scelta, sull’esempio dei grandi testimoni della Fede, di mettere la mia voce e la mia carne al servizio di quel Dio che salva l’umanità per amore.
Iniziare un nuovo anno con questi sentimenti e con questi propositi è entusiasmante, ma mette anche un po’ di paura: sarò in grado di essere coerente e fedele allo spirito che ho respirato in queste giornate romane? Con la preghiera di chi mi sta vicino e la fiducia nel Dio della Vita tutto è possibile, quindi coraggio!
Permettetemi infine di fare un augurio a tutti voi che leggete: non abbiate paura di farvi trovare, di scoprire la perla preziosa che è in voi, la sola che può rendere veramente felici!
Buon 2011!

 

Vieni a vedere le foto su Giovani&Vangelo

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Buona domenica!

Dov’è colui che è nato, il re dei Giudei?
Abbiamo visto spuntare la sua stella
e siamo venuti ad adorarlo.

Dal Vangelo di Matteo
EPIFANIA DEL SIGNORE

 

La parola a…
Paolo Curtaz

 

I Magi non sono né tre né re, come recita il proverbio popolare; il nome “magi” è vago, e richiama delle persone facoltose, dedite alla scienza degli astri, curiosi di verificare le loro teorie astrologiche. Teorie che non hanno niente a che vedere con i nostri oroscopi, per carità!, ma la consapevolezza quasi scientifica che ad eventi astrali corrispondano eventi terreni, ad esempio la nascita di un re.
Non stupisce che questi curiosi e insaziabili personaggi si muovono a cercare il re alla corte di Erode, l’evento astrale che hanno scoperto indica la Palestina come luogo della felice nascita. Ma accade l’imprevisto: i figli di Erode sono già grandi, i figli della sua prima moglie li ha fatti sgozzare lui, nessun allegro vagito tra le mura dello spietato e abile sovrano.
I magi riprendono il cammino, attoniti.
Lo stravolgimento del Natale continua: Gesù è riconosciuto da pagani che con tenacia cercano la verità e viene ignorato dal popolo della Promessa, questo sembra affermare l’ebreo Matteo, scrivendo questo brano. Ed è il rischio che anche le nostre comunità cristiane corrono, quello di vedere dei non credenti incontrare Dio, e noi di restare a guardare.
I Magi sono l’immagine dell’uomo che cerca, che indaga, che si muove e segue la stella.
I Magi sono l’immagine di tutti quegli uomini che, spinti dal desiderio e dalla sete della verità, hanno finito con l’incontrare un “segno” della presenza di Dio: una testimonianza, un avvenimento, una parola di un cristiano e, seguendolo, hanno scoperto il volto di Dio.

 

…e per riflettere puoi scaricare: Scegli la vita

 

Buona domenica è anche una newsletter che puoi ricevere, ogni settimana, direttamente nella tua casella di posta elettronica… Vangelo, riflessioni, novità in libreria, notizie dalle missioni, iniziative…
Scrivi a buonadomenica_fsp@yahoo.it e la riceverai…

 

Hai partecipato al campo “La perla preziosa”? Il post è per te!

Carissimi giovani partecipanti…
non potevamo concludere questa esperienza e non raggiungervi! Un post dedicato a voi, soprattutto a tutti voi che avete vissuto quest’esperienza on line, era necessaria. I tempi, i differenti luoghi, la novità di un campo tra Roma e la Rete, da vivere e di cui cogliere ogni sfumatura, non hanno permesso a noi animatori di esservi accanto con commenti, suggerimenti o risposte ai vostri passaggi.

Vi siamo stati accanto con la preghiera, sostenendovi giorno per giorno, accompagnandovi in tutti quei passaggi che eravamo certe il Signore avrebbe fatto anche nella vostra vita.

Grazie allora a tutti voi: partecipanti romani e partecipanti on line. Grazie per esserci stati, per aver risposto al Signore che ha chiamato, per esservi messi in gioco, per aver accolto provocazioni, appelli; per aver accettato la sfida di camminare insieme verso Dio!

Grazie al Signore, di tutta la storia e della nostra storia personale, per averci raggiunti tutti con il suo amore, per aver operato in noi meraviglie, per aver posto nel nostro cuore la perla delle perle: Gesù il Signore, che per tutta l’umanità dà la vita; per averci fatto scoprire il volto del Padre che come mercante cerca noi, la sua umanità amata, e per noi dà tutto; per aver aperto per noi i tesori immensi della sua tenerezza.

Grazie a chi ha permesso, che il campo fosse on line con aggiornamenti in tempo reale, credendo, come risposta a uno specifico carisma, che il Vangelo desidera correre sulle strade della rete, raggiungendo tutti e permettendo a tutti di essere sfiorati, toccati, raggiunti da Dio e dal suo amore.

Buon cammino a tutti: voi e noi!
Buon cammino in Dio, con Dio e per Dio! Buon cammino, fatto di passi concreti.
Buon cammino nella certezza dell’amore ricevuto.
Buon cammino verso questo nuovo anno perchè diventi un anno di vita, di perle preziose da ricevere e donare, di amore vissuto con gratitudine e Vangelo!

 Buon cammino da tutta l’equipè di animatrici reali e on line:
sr. Mariangela, sr. Silvia, Nikki, Veronica e Dalia


Volti…da Roma!

Da Roma ecco le foto del terzo giorno (martedì 28), vissuto in parte alla stazione Termini, per l’Adorazione Eucaristica! Vieni a guardarle in facebook, su Giovani&Vangelo!

E cliccando qui potrai vedere anche le foto dei partecipanti online!!!

Campo online/4° giorno_mattina

Mercoledì 29: Dio in noi…e noi?

Preghiera del mattino

Nella nostra anima e nella nostra vita il Signore trovi una dimora. Non dobbiamo solo portarlo nel cuore, ma dobbiamo portarlo al mondo, cosicché anche noi possiamo generare Cristo per i nostri tempi. (Benedetto XVI)[…]


Per riflettere

1 Quello che era da principio, quello che noi abbiamo udito, quello che abbiamo veduto con i nostri occhi, quello che contemplammo e che le nostre mani toccarono del Verbo della vita – 2la vita infatti si manifestò, noi l’abbiamo veduta e di ciò diamo testimonianza e vi annunciamo la vita eterna, che era presso il Padre e che si manifestò a noi -, 3quello che abbiamo veduto e udito, noi lo annunciamo anche a voi, perché anche voi siate in comunione con noi. E la nostra comunione è con il Padre e con il Figlio suo, Gesù Cristo. 4Queste cose vi scriviamo, perché la nostra gioia sia piena. (1Gv 1,1-3)

Chi sono i noi di cui san Giovanni parla? Noi di cui egli stesso, chiaramente, fa parte. […].Noi, divenuti santi. Nati semplicemente uomini e donne. Noi, cresciuti sui passi del Maestro di Nazareth e della sua parola. Noi, audaci nel credere alla sua proposta. Noi, peccatori salvati dall’amore. Questi sono i noi testimoni che, in Gesù hanno scoperto il tesoro, si sono sentiti amati, e hanno scelto di avere in lui il centro della vita, hanno dato tutto pur di non perderlo. E quei voi? Chi sono i voi di cui Giovanni parla? E questa volta la risposta è ancora più semplice. Siamo noi, semplicemente noi: i raggiunti, oggi, dalla Parola! Siamo noi, che cerchiamo di capire, di ascoltare, di seguire, di non mollare, di credere. Eccoci, semplicemente noi! Il punto adesso è un altro! Restare fuori e continuare a guardare, esplorare, tentare di capire restando i voi di Giovanni o mettersi in gioco, entrare decisamente nella proposta di vita che Gesù fa e diventare dei Noi che comunicano quanto hanno sperimentato?[…].


Guarda il videoclip suggerito nella scheda:

Campo online/3° giorno_pomeriggio

Adorazione eucaristica: Dio con noi l’Emmanuele.

Crediamo in te, Dio, Padre del cielo e della terra,
di ogni uomo e di tutte le creature.
Crediamo in te, Figlio del Padre, Parola pronunciata sull’universo,
Parola fatta carne per la nostra salvezza;
Parola in cui tutta la creazione viene rinnovata in nome dell’amore.
Crediamo in te, Spirito santo, amore che vieni a noi dal Padre e dal Figlio,
amore che tutto puoi, amore divino che ci innalzi da servi a figli,
dito potente della mano di Dio che rendi possibile l’umano impossibile.
Crediamo in te, Trinità santissima,
presente e operante oggi e qui, nel nostro cuore,
nella nostra vita, nelle nostre scelte, nella storia che viviamo.[…]
[…]Crediamo che in te, divina Eucaristia,

noi tocchiamo il Verbo della Vita,
ce ne nutriamo e, nei nostri sì, lo rendiamo dono.
Crediamo che in noi, figli amati,
il tuo mistero di salvezza continua a donarsi
in questa povera e fragile porzione di storia. Amen.

45Il regno dei cieli è simile anche a un mercante che va in cerca di perle preziose; 46trovata una perla di grande valore, va, vende tutti i suoi averi e la compra. Mt 13, 45

16Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna. 17Dio, infatti,non ha mandato il Figlio nel mondo per condannare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui. Gv 3, 16 – 17

Cerchi risposte, ma le cerchi lontano da te e da me. Il Regno lo cerchi tra le cose, nel passato o tra i segreti di antiche promesse. Il Regno dei cieli è come un mercante che cerca, il Regno è come un prezioso tesoro che attrae e si lascia trovare, è una perla che risplende, è come il lievito che fa fermentare dal di dentro una massa. Il Regno è come tutto questo ma è anche molto di più. Nessuno lo può possedere eppure è per tutti. Ora segui le mie parole: non una cosa è il Regno, ma una persona! È il compiersi di tutto in lui, è la realizzazione di tutte le promesse di perdono, di salvezza, di amore, di liberazione! La storia mi ha conosciuto, fin dai tempi antichi come il Dio creatore! Sono sceso con il mio popolo per portarlo dalla schiavitù alla libertà, per riscattarlo da ogni forma di morte. Ma perché l’amore divenisse visibile, perché tu lo potessi toccare, perché tu potessi sentirne la forza mi sono fatto Parola umana; mi sono fatto carne, mi sono fatto uomo e figlio dell’uomo, mi sono fatto terra, perché nuovo Spirito la inondasse e ti inondasse, rendendo nuovo il tuo cuore e la tua vita. Sono Dio: il Dio liberatore, il Dio di quella storia che ti è stata raccontata; ma desidero essere per te il Dio del tuo futuro e del tuo presente, il Dio che come un mercante in cerca della perla preziosa, cerca te! E per te dà tutto! […]


Campo online/3° giorno_mattina

Martedì 28: …come il mercante Dio dà tutto ciò che ha!

Preghiera del mattino:

E il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi; e noi abbiamo contemplato la sua gloria, gloria come del Figlio unigenito che viene dal Padre, pieno di grazia e di verità. (Gv 1, 14-18)

Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna. Dio, infatti, non ha mandato il Figlio nel mondo per condannare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui. (Gv 3,16-17)[…]



Per la rilfessione:

La Parola si è fatta carne e ha posto la sua tenda tra noi. La Parola, quella divina, quella che era presso Dio ed era Dio stesso, quella parola di cui gli scrittori sacri in Genesi scrivono: Dio disse… e fu! Quella Parola che porta da sempre in sé l’alito della vita, quella parola divina data agli uomini attraverso i profeti, quella Parola oggi è carne![…]
Quella carne che si forma nel grembo di ogni donna, che nasce, che soffre, che si ammala, si ferisce, guarisce e muore. Quella carne è stata assunta da Dio.[…]
Dio si è fatto uno di noi, perché noi potessimo entrare in Lui, nel suo amore, nella sua pienezza.
Chi può parlare davanti a questo mistero? Le folle che seguono, attratte dai segni, continuano a non capire! E in loro sentiamo l’eco di tutti gli uomini che obiettano: quanto è vero tutto ciò? Chi può dimostrare che non sia tutta un’invenzione? Come conoscere? Come capire? Come dimostrare? Come credere?[…]


Campo online/2° giorno_sera

Con Maria…

Preghiera della sera:

Stella di mamma, stella che sei!
In cielo si è accesa una stella per te,
il buio non c’è più,
e il freddo non c’è più:
c’è solo il tepore di mamma con te.

Manine della mamma,
manine belle che hai,
che annaspano e tu mi guardi…
ma cosa vedi mai?
Spalanca pure i tuoi occhi:
il mondo è questo qua!
Tremare, no… Ma tremare, no!
Sono io qui con te…[…]


Campo online/2° giorno_pomeriggio

La Parola si fa voce:
l
a forza apostolica della comunicazione.

La comunicazione oggi è il nuovo grembo in cui ogni essere umano nasce e matura, ereditandone automaticamente rischi e opportunità […]
Tutti, siamo immersi nello straordinario e sempre stupefacente (positivamente e non) mondo dei new media, dei personal media dove paradossalmente la comunità appare ma non c’è, dove con un click mi coinvolgi o mi elimini, mi lasci entrare o mi escludi dalla tua vita; dove tutti avanzano diritti e pretese; dove si moltiplicano i maestri e, in compagnia di migliaia di amici, inizio a sentirmi sempre più solo. Eccolo il pianeta comunicazione, questo sconfinato universo senza limiti, né misure, in cui sempre più urgente diventa annunciare il Vangelo perché nell’incontro vero con la Parola, l’uomo può incontrare il vero se stesso. È in questa nuova piazza che l’uomo si intrattiene; qui trascorre lunghe ore del giorno; qui lo troviamo!
Il punto è: quale Dio viene annunciato? È ancora vivo il Cristo Risorto? È viva la sua Parola? Si riconoscerebbe dalle descrizioni? Ci considererebbe annunciatori del suo messaggio?
Fondamentalismo, fideismo, immaginette sdolcinate, cristi luminosi o trafitti, madonne luccicanti… ma quanto Vangelo corre sulla rete? Chi cerca Dio, quale Dio trova? […]

La voce della parola divina deve risuonare anche attraverso la radio, le arterie informatiche di Internet, i canali della diffusione virtuale on line, i cd, i dvd, i podcast e così via; deve apparire sugli schermi televisivi e cinematografici, nella stampa, negli eventi culturali e sociali…

Questa nuova comunicazione, rispetto a quella tradizionale, ha adottato una sua specifica grammatica espressiva ed è, quindi, necessario essere attrezzati non solo tecnicamente, ma anche culturalmente per questa impresa.
La Parola, afferma san Paolo, deve potersi diffondere e, per questo, ha bisogno della comunicazione.
Ma come siamo chiamati a donarlo? Come, oggi qui, possiamo anche noi dare Gesù al mondo?…