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Dolcetto o scherzetto? Dolcetti della felicità per un All Hallows Eve luminoso!
Dolcetto o scherzetto? è la dinamica che proponiamo per vivere un halloween davvero alternativo, un halloween che possa
valorizzare il significato originario del termine: All Hallows Eve – vigilia della festa di Ognissanti! Una festa è sempre un
momento di gioia e la gioia va a braccetto con la luce, con l’allegria, con la speranza! La dinamica che suggeriamo quindi, suggerisce proprio di organizzare una “festa” da vivere in gruppo o con l’intera comunità parrocchiale, preparando un banchetto di “dolcetti” che possano però contenere un messaggio di luce! Continua a leggere Dolcetto o scherzetto? Dolcetti della felicità per un All Hallows Eve luminoso!
Non temere! Io sono te – Adorazioni Eucaristiche tra le nostre mani

Cos’è la fede? E chi è Dio? Esiste un posto in cui poterlo incontrare? Esiste qualcuno che ci permetta di scoprire il suo volto?
Tra mille opinioni, trattati, ricerche e soluzioni, la risposta è un nome… semplicemente un nome: Gesù di Nazareth.
È lui la nostra possibilità di incontrare Dio, è lui la visibilità di quel Dio che i cieli dei cieli non possono contenere.
Gesù di Nazareth ha permesso all’umanità di ogni tempo di riscoprire se stessa, e permette, oggi come ieri, all’uomo e alla donna di ogni lingua e di ogni cultura di penetrare il mistero della vita e di scoprirne il senso.
Gesù: i suoi gesti e le sue parole, la sua vita e la sua morte, la sua risurrezione diventano tappe da vivere, vie da percorrere, mistero d’amore da penetrare, logiche paradossali da assumere, stile di vita e di dono da imparare.
La preghiera, carissimi amici e amiche, diventa allora quel luogo privilegiato in cui lasciarsi raggiungere da Dio, in cui aprirsi e accogliere la sua presenza, in cui lodare e intercedere. È il dinamismo dell’amore fiducioso e fedele che ci fa abitare lo spazio della preghiera come tempo fecondo in cui nulla resta come prima, come spazio privilegiato in cui Dio si fa incontro vitale, proposta audace, amore trasformante, fedeltà tenace.
La preghiera ci insegna a credere, perché la Parola nel silenzio può parlare e, parlando, rivela al nostro cuore l’infinito mistero di Dio Padre che, per noi e per la nostra salvezza, si è fatto carne, volto, nome, storia.
Le tracce di adorazione arrivano tra le nostre mani come un itinerario che, lungo l’anno liturgico, può aiutarci a entrare, sempre più progressivamente, nel mistero
dell’amore di Dio che, in Gesù Cristo si è fatto storia. A ognuno è chiesto di entrare, per crescere nella consapevolezza di essere figli amati, scelti da sempre e, per sempre, accolti nell’immenso e immeritato abbraccio della misericordia e della tenerezza di Dio.
Nella mia vita sono nate come esperienza di Dio, forte e personale, accolta come dono e donata a voi perché diventi nella vita di ognuno, quello che è stato anche per me: ricchezza unica, luce intramontabile, senso nelle scelte personali, familiari, comunitarie.
suor Mariangela fsp
Il testo è disponibile in tutte le librerie: M. Tassielli, Non temere! Io sono con te, adorazioni eucaristiche per ogni tempo dell’anno, Paoline Editoriale Libri, 2013 – €8.50
Verso una nuova umanità – Ciak si gira da RAGAZZI & DINTORNI Settembre/Ottobre 2013 –
VERSO UNA NUOVA UMANITÀ
di Cecilia Salizzoni
Le nevi del Kilimangiaro, non è un film per ragazzi, eppure è difficile pensare un film più pertinente e attuale sul tema della misericordia e delle sue opere. Certo richiede un intervento di sintonizzazione da parte dell’animatore perché, pur essendo una storia lineare che parla al cuore dello spettatore, non parla il linguaggio dei preadolescenti, e le figure del racconto che permettono l’identificazione sono o un po’ più giovani o un po’ più avanti con gli anni rispetto al nostro target. Detto questo, credo valga la pena tentare e «vedere l’effetto che fa».
Ispiratosi al poema di Victor Hugo Les pauvres gens (La povera gente, 1859), con Le nevi del Kilimangiaro Guédiguian torna all’amato quartiere popolare dell’Estaque, sulla collina a ridosso del porto di Marsiglia, luogo di elezione delle sue storie operaie, per raccontare l’impatto della crisi economica sul mondo del lavoro in questo inizio di Millennio, e per fare il punto sullo stato delle relazioni umane. Il punto di vista è quello di Michel, operaio e sindacalista ai cantieri navali di Marsiglia, e quello della moglie Marie-Claire che, per la famiglia, ha rinunciato alla realizzazione professionale e assiste gli anziani quel tanto da arrotondare il bilancio familiare. Continua a leggere Verso una nuova umanità – Ciak si gira da RAGAZZI & DINTORNI Settembre/Ottobre 2013 –
Benvenuti in parrocchia – CATECHISTI PARROCCHIALI Settembre/Ottobre 2013
BENVENUTI IN PARROCCHIA – La famiglia di Dio
di Fabrizio Carletti
Incamminarsi nel percorso d’iniziazione cristiana è inserirsi gradualmente nella «nuova famiglia».
La parrocchia non sempre è percepita come «famiglia di famiglie»; è vista al più come un ente che eroga sacramenti. Sarà, quindi, importante aiutare a riscoprire questo nuovo legame di appartenenza, orientando:
• i fanciulli a riscoprire il battesimo come ingresso nella famiglia di Gesù;
• genitori e fanciulli a percepire la parrocchia come grande famiglia nella quale ognuno può incontrare Dio, nostro Padre.
Inserire i fanciulli e i loro genitori in un clima di accoglienza festosa e di conoscenza reciproca. Far cogliere come Gesù che ci ha chiamati, nel battesimo, ad appartenere alla sua famiglia, ora ci invita a conoscerlo di più.
Si sistema la stanza non come un aula fredda e anonima, ma come luogo familiare e bello in cui stare insieme. Il luogo, di per sé, deve parlare e comunicare un festoso «benvenuto» a tutti.
Il percorso è da realizzare, nei diversi incontri, durante il mese.
Materiale: Cartoncini bristol, spille da balia, pennarelli. Continua a leggere Benvenuti in parrocchia – CATECHISTI PARROCCHIALI Settembre/Ottobre 2013
Consacrazione a Maria – preghiera e suggerimenti per un incontro con i ragazzi
Carissimi catechisti e animatori, vi raggiungiamo con una proposta da vivere con i vostri ragazzi, nei percorsi di catechesi.
Maria è una presenza importante nel cammino di fede dei nostri ragazzi. E’ colei che, più di ogni altro, è per tutti noi un punto di riferimento nel cammino: è immagine della Chiesa, è icona di docilità, è la madre che supplica e intercede per i suoi figli. La sua vita, nella storia della salvezza, ci dice la determinazione di Dio, la sua passione per l’umanità, il suo vivere nella creatura, facendo della fragile umanità uno straordinario canale di salvezza.
Dobbiamo, con coraggio, riconsegnare ai nostri ragazzi Maria, come sorella e madre nella fede. E dobbiamo consegnare a Maria i nostri ragazzi, perché, da madre, li custodisca e difenda. L’atto di affidamento di Papa Francesco po’ essere un’importante occasione per fare questo.
Vi proponiamo un testo pregato e proposto tempo fa da papa Francesco: potreste pregarlo con i vostri ragazzi. Continua a leggere Consacrazione a Maria – preghiera e suggerimenti per un incontro con i ragazzi
RAGAZZI & DINTORNI – Settembre/Ottobre 2013 – Va’ e anche tu fa’ così
SULLA GERUSALEMME – GERICO DI OGGI
Briganti e malcapitati
di Tonino Lasconi
Esistono, oggi, briganti insidiosi e pericolosi, difficili da individuare, e malcapitati difficili da «vedere»? Purtroppo sì. Proviamo a scovarne alcuni.
IL BENESSERE. Nelle mo
derne società, la pratica della compassione è più difficile che nelle società povere dei tempi passati. Non per niente le opere di misericordia corporali e spirituali, un tempo un punto forte della predicazione e del catechismo, sono quasi dimenticate. Nella società povera, i più vivevano nel bisogno.
Pochissimi erano autosufficienti. Diventava, perciò, normale lo scambio di aiuto. Chi aveva bisogno di un attrezzo, di una prestazione, di un prodotto lo chiedeva a chi poteva darglielo, perché questi, a sua volta, mancava di qualcosa che avrebbe dovuto chiedere. Chi non aveva l’asino, lo chiedeva a chi lo aveva, perché lo avrebbe ricambiato con l’agnello che l’altro non possedeva. Chi aveva le ciliegie, le dava a chi aveva le pesche… Con il benessere diffuso, si è creata la convinzione che tutti possono e debbono avere tutto. Si ha paura di chiedere per non passare da sfaticati o incapaci; e si fatica a soddisfare chi chiede, perché sarà di sicuro sfaticato o incapace.
LO STATO «PENSO A TUTTO IO». Un altro brigante è la statalizzazione. Gli Stati dei Paesi benestanti hanno riservato a sé quelle opere di soccorso e assistenza che, una vo
lta, erano esercitate dai singoli o dalle associazioni caritative. Si pensi a: ospedali, scuole, pensioni, ammortizzatori sociali… Questo è stato un bene, perché i privati non potevano arrivare a tutti. Ha diffuso, però, la mentalità che «ci deve pensare lo Stato». Sono tante le persone aggredite, scippate, ferite, uccise nell’indifferenza dei presenti. È già tanto se qualcuno telefona al 113, o al 118.
Quando questi fattacci capitano, giornali e tv gridano: «Ci vogliono più polizia, carabinieri, vigili urbani, più ambulanze, ospedali, telecamere, più esercito…». Figurati!
Quello che ci vuole è la compassione. Che non esclude il ricorso all’ «albergo», cioè all’intervento pubblico, ma richiede la disponibilità a dare ciò che si ha: l’olio e il vino, la cavalcatura, due denari.
LA CRISI RELIGIOSA
. Con l’indebolimento della fede cristiana sta scadendo la convinzione che tutti – ma proprio tutti! – siamo fratelli. La conseguenza: tanto buonismo a parole, ma, nei fatti, razzismo strisciante, che rende difficile considerare gli stranieri da accogliere e aiutare; bullismo diffuso che si nasconde dietro alle prese in giro, al tormento quotidiano, a sopraffazioni e prepotenze verso i più deboli, i meno dotati, i «diversi», negli ambienti scolastici e del tempo libero.
I MEDIA. Che dire delle ragazze, e anche dei ragazzi, ch
e si ritengono inadeguati e infelici, fino ad ammalarsi, perché non corrispondono ai criteri di bellezza, di forza e di successo imposti dai media? Che dire della dittatura del look, che angoscia chi non può presentarsi agghindato all’ultima moda? Attenzione, perciò! La strada Gerusalemme – Gerico è quella che percorriamo tutti i giorni. Occhi aperti per vedere. Cuore disposto alla compassione. Pronti a farci vicini e a fasciare le ferite come possiamo, con quello che abbiamo.
Questo e molti altri suggerimenti per la catechesi dei ragazzi sul numero di Settembre/Ottobre 2013 dell’inserto Ragazzi & D’intorni dossier mensile di Catechisti Parrocchiali.
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L’abbraccio generativo – CATECHISTI PARROCCHIALI Settembre/Ottobre 2013
L’ABBRACCIO GENERATIVO
di Fabrizio Carletti – Mirella Spedito
L’abbraccio è un profondo segno di accoglienza e di tenerezza che il nostro Papa Francesco ci sta facendo riscoprire nei tanti momenti in cui si avvicina alle persone. La stessa piazza San Pietro con il suo colonnato sembra simboleggiare l’abbraccio della Chiesa al suo popolo.
Nel Vangelo secondo Marco (9,33-37; 10,13-16) Gesù compie tale gesto-segno verso i bambini, superando ogni norma culturale e religiosa del tempo; l’abbraccio, infatti, era concepito come gesto femminile, materno, verso i propri familiari. Si tratta di un gesto simbolico, significativo, che ci invita a farci abbracciare da Dio per condividere, poi, questa gioia nella comunione fraterna. Può rappresentare «un gesto-parola» che ci apre con amore e tenerezza verso gli altri, in particolare verso quei «piccoli» impegnati nel cammino d’iniziazione alla fede.
La proposta operativa ci guida alla realizzazione di uno speciale vasetto in terracotta: un bambino/a che abbraccia un vaso, per simboleggiare l’accoglienza nella famiglia di Dio. Viene ad esprimere, quindi, l’abbraccio generativo che introduce nella Chiesa e fa crescere in noi la fede. La fede, tuttavia, richiede cure, attenzioni, supporti: è come un seme da cui si sviluppa una piantina viva. La preghiera in famiglia, che seguirà, aiuterà a «praticare» questa consapevolezza. Continua a leggere L’abbraccio generativo – CATECHISTI PARROCCHIALI Settembre/Ottobre 2013
Vai e anche tu fai come ho fatto io – Preghiera per la rubrica Musica e fede – Ragazzi & Dintorni – Sett/Ottobre 2013
Carissimi catechisti,
Vai! …e anche tu fai come ho fatto io è la preghiera conclusiva del percorso Quando il mondo bussa – elaborato da suor Mariangela Tassielli fsp per la rubrica Musica e Fede di Novembre, nell’ambito del percorso per adolescenti Gesti e parole d’amore, proposte nell’inserto staccabile della nostra rivista Catechisti Parrocchiali.
Il percorso musicale è costruito a partire dall’icona biblica del Buon Samaritano
- versione stampabile e fotocopiabile: Vai e anche tu fai come ho fatto io
- versione condivisibile sulla bacheca di facebook: Vai e anche tu fai come ho fatto io
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Ti offriamo tanti altri suggerimenti nella nostra pagina di cantalavita:

Giovani e fede – qualche input dopo il Convegno ecclesiale di Pozzuoli
I giovani, la fede e i media… con gli operatori pastorali della Diocesi di Pozzuoli, nell’ambito del Convegno ecclesiale, tra una tavola rotonda e un workshop ci siamo confrontati a partire da un tema caldo e appassionante.
Chi sono i giovani, dove vivono e come parlare loro di Dio?
Quante sfide, quanta vita, quanto rinnovamento e autocritica passa tra le righe di questa domanda?
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