“L’Avvento mantiene viva l’attesa di Cristo, che verrà a visitarci con la sua salvezza, realizzando appieno il suo Regno di giustizia e di pace.
L’annuale rievocazione della nascita del Messia a Betlemme rinnova nel cuore dei credenti la certezza che Dio tiene fede alle sue promesse.
L’Avvento è, pertanto, potente annuncio di speranza, che tocca in profondità la nostra esperienza personale e comunitaria.
Ogni uomo sogna un mondo più giusto e solidale, dove degne condizioni di vita e una pacifica convivenza rendano armoniose le relazioni tra individui e tra popoli.
Spesso, però, non è così.
Ostacoli, contrasti e difficoltà di vario genere appesantiscono la nostra esistenza e talora quasi la opprimono. Le forze e il coraggio di impegnarsi per il bene rischiano di cedere al male che sembra a volte avere la meglio.
E’ specialmente in questi momenti che ci viene in aiuto la speranza.
Il mistero del Natale, che fra pochi giorni rivivremo, ci assicura che Dio è l’Emmanuele – Dio con noi.
Per questo non dobbiamo mai sentirci soli.
Egli ci è vicino, si è fatto uno di noi nascendo nel grembo verginale di Maria.
Ha condiviso il nostro pellegrinaggio sulla terra, garantendoci il raggiungimento di quella gioia e pace, a cui aspiriamo dal profondo del nostro essere. […]
Potremmo, dunque, concludere che il senso della speranza cristiana, riproposta dall’Avvento, è quello dell’attesa fiduciosa, della disponibilità operosa
e dell’apertura gioiosa all’incontro con il Signore.
A Betlemme Egli è venuto per rimanere con noi, per sempre.
Alimentiamo, pertanto, questi giorni di immediata preparazione al Natale di Cristo con la luce ed il calore della speranza.
Giovanni Paolo II
Udienza Generale
Mercoledi, 17 Dicembre 2003

uno che spesso passa inosservato: la mangiatoia. Ci sono Maria e Giuseppe in attesa di Gesù, i pastori che si avviano alla capanna, case e casette, angeli e greggi… e la mangiatoia resta nell’ombra della stalla di Betlemme.
cioè:
le restanti strisce sulla base così formata, creando il piano d’appoggio della mangiatoia;
evidenziare che 

Si comincia con la preghiera, i ragazzi sono in piedi, in cerchio; al centro, su un piccolo tavolo, la Bibbia aperta e un cero acceso. Si predispone un cartellone e dei pennarelli colorati.
pace fraterna, che scalda i nostri cuori e li rende attenti e solidali. In realtà la pace, frutto dello Spirito Santo, è molto più di questo. Essa scaturisce come dono da Gesù, morto e risorto per salvarci, e ci ristora dalle fatiche che incontriamo nella vita quotidiana.








che ci si esponga alla luce della Parola. Nel cuore dell’uomo alberga la falsa idea di un Dio che punisce, che giudica, che controlla. Gesù è venuto a liberarci da questa immagine demoniaca di 























