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CATECHISTI PARROCCHIALI – Novembre 2011: NEL DESIDERIO DI COLUI CHE VIENE

UN CUORE UMILE E SEMPLICE…

di F. Carletti – A.M. D’Angelo

In Avvento, durante la preparazione del presepe, tra tutti gli elementi che lo compongono ve n’è uno che spesso passa inosservato: la mangiatoia. Ci sono Maria e Giuseppe in attesa di Gesù, i pastori che si avviano alla capanna, case e casette, angeli e greggi… e la mangiatoia resta nell’ombra della stalla di Betlemme.
Eppure è interessante soffermarci su questo oggetto che ha avuto la fortuna di accogliere il Figlio di Dio. Prima, in realtà, Gesù è stato accolto dal grembo di Maria, ma possiamo dire che il cuore della Madonna era umile e semplice come una mangiatoia.
L’attività proposta, è quella di realizzare con i fanciulli le mangiatoie, utilizzando materiali semplici ed economici.
La mangiatoia vuota potrà poi essere portata a casa e tenuta in camera per diversi motivi:
• come simbolo dell’Avvento e, quindi, dell’attesa della nascita di Gesù;
• per ricordarci che, per accogliere Gesù, occorre avere un cuore semplice e umile come quello di Maria. Durante l’Avvento, la mangiatoia potrà essere usata anche come porta lumino: del resto siamo in attesa di una luce (Gv 1,4-5) in grado di illuminare il mondo, la nostra vita;
• potrà costituire un simbolo per la preghiera personale o in famiglia.

Il materiale che si può utilizzare per la costruzione della mangiatoia è: un panetto di Das, colori a tempera, un pennellino, un coltello di plastica e paglia artificiale.
Per costruire la mangiatoia basta seguire i passaggi illustrati dalle figure a pagina 15 della rivista e cioè:
– bisogna prendere alcune strisce di Das, appallottolarle e, poi con le mani, stenderle su un piano formando strisce affusolate (passaggio 1);
– tagliare con il coltello di plastica 12 strisce di Das della lunghezza di circa 8 cm (passaggio 2);
– disporre parallelamente due strisce alla distanza di 2 cm, si tratta delle basi della mangiatoia (passaggio 3);
– stendere tre strisce di Das sui due assi, incurvandole, formando gli elementi portanti su cui disporre orizzontalmente le altre strisce rimaste (passaggio 4);
– mettere le restanti strisce sulla base così formata, creando il piano d’appoggio della mangiatoia;
– lasciare seccare il Das;
– pitturare con le tempere e quando la tempera è asciutta mettere la paglia sopra.

In casa predisporre un angolo per la preghiera in cui collocare il Vangelo aperto e la mangiatoia porta lumino, per accenderlo e sedersi intorno.
Si propone ai ragazzi di trovare un momento tranquillo della giornata dove porsi davanti alla mangiatoia, con il lumino acceso per intrattenersi in un breve dialogo con Dio.
Si può, poi, suggerire ai ragazzi di leggere insieme ai genitori, alla sera, un brano del vangelo per tutto il periodo di avvento.

Questi e molti altri suggerimenti per la catechesi dei ragazzi nel numero di Novembre di Catechisti Parrocchiali

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CATECHISTI PARROCCHIALI – Novembre 2011: NEL DESIDERIO DI COLUI CHE VIENE

ACCOLGO IL SIGNORE CHE VIENE

di Anna Maria D’Angelo

Da Maria, la mamma di Gesù, possiamo imparare come rispondere «» alla chiamata del Signore. Maria è benedetta fra le  donne perché, resa piena di grazia, ha creduto alla parola del Signore ed è diventata la Madre di Dio.
Il tempo libero dei nostri ragazzi diventa sempre più «impegnato»: il lunedì l’inglese, il martedì il tempo prolungato a scuola, il mercoledì in palestra… tante attività, una dopo l’altra. Così essi trascorrono i giorni, i mesi e gli anni senza sapere il «perché» delle loro azioni. È importante educarli a dedicare tempo a riflettere sulla loro vita, a pensare, insieme con papà e mamma, al loro futuro, e a scoprire che cosa il Signore vuole da loro.
Seduti tutti in cerchio si domanda ai ragazzi se di recente hanno accolto in casa un parente o un amico perché ha dovuto lasciare la propria casa. Si lascia dire, poi si racconta una storia di vita: “È sera. Giusy, Teresa, il papà e la mamma, finalmente sono insieme dopo una giornata intensa. Mentre si cena, ecco lo squillo di nonna Luisa che non sentivano da una settimana. La mamma risponde e, dopo i primi secondi, ammutolisce…, poi le ultime parole: «Mamma, adesso su due piedi, non posso dirti niente, ti faremo sapere. Ciao». Stravolta comunica: «La nonna è in ospedale per una frattura del femore, fra alcuni giorni sarà dimessa e non potrà stare da sola, ci chiede di ospitarla». Improvvisamente il silenzio piomba su tutta la famiglia. Poi, uno dopo l’altro, con un filo di voce: «Con il mio lavoro, ho bisogno di tranquillità!» (il papà). «Il poco tempo libero che mi resta, dovrò dedicarlo a lei? E, poi, non abbiamo una camera libera!» (la mamma). «Io non voglio una vecchia malata tra i piedi! Sai che rompi!» (Teresa). «Nella mia cameretta posso fare spazio alla nonna!» (Giusy). Il giorno dopo, i genitori comunicarono alla nonna che sarebbero andati a prenderla in ospedale. Giusy si mette all’opera; raccoglie in uno scatolone le cose che ingombrano e con l’aiuto del papà fa spazio al letto della nonna. Con il suo arrivo la vita di Giusy è totalmente cambiata. Rinunzia ad alcuni impegni per stare con la nonna. In breve tempo è come ammaliata dai suoi racconti di vita e annota su un taccuino le brevi risposte che riceve alle sue tante domande. Non avrebbe mai pensato che rileggendole, dopo qualche anno, vi avrebbe trovato tanta saggezza e luce per la sua vita.

Può seguire una breve riflessione: Giusy e Teresa, due modi diversi di rispondere al bisogno della nonna. Chi delle due ci ha perso? Chi ci ha guadagnato? Come? Anche a una ragazza di Nazaret, villaggio della Palestina, 2000 anni fa è capitato qualcosa come a Giusy.

In seguito ci si sposta verso l’angolo della Parola, prima preparato, con il segno della mangiatoia ben visibile.
Il catechista racconta di Maria di Nazaret, fidanzata di Giuseppe. Come con lui faceva i suoi progetti per il futuro, quando un angelo le annuncia il progetto che Dio ha per lei: «Sei chiamata ad essere la madre di Gesù…». Immaginiamo Maria: «Ma come può succedere una cosa del genere? Io sono solo fidanzata con lui!».
L’angelo la rassicura: «Non temere! È tutto opera dello Spirito Santo… Nulla è impossibile a Dio!». Maria diventa, così, grembo (mangiatoia) che accoglie Gesù: «Eccomi! Sono pronta a fare ciò che Dio vuole» (Lc 1,26-38).

Prendendo spunto dalla Parola può seguire una piccola riflessione: come Dio ha chiamato Abramo, Mosè, Maria, chiama noi oggi a realizzare il suo progetto d’amore.
Si fa presente nella nostra vita, nei bisogni dei poveri e dei sofferenti. Egli vuole costruire con noi il nostro futuro.
Siamo prossimi all’Avvento, il tempo in cui i cristiani si preparano a celebrare il Natale di Gesù. Le nostre città sono illuminate.

Accendiamo anche noi una luce: prepariamo insieme due mangiatoie porta lumino.
Individuiamo una persona che vive da sola e, d’accordo con i genitori, un pomeriggio di catechesi andiamo a farle visita (o facciamo in modo che partecipi al nostro incontro).
Ci interessiamo alla sua giornata e raccontiamo dei nostri incontri di catechesi. Poi promettiamo di pensare spesso a lei e, come segno della nostra amicizia, le facciamo dono della mangiatoia-porta lumino con l’invito di accendere la luce quando si sente maggiormente sola. La luce e il calore della fiamma ci renderà incredibilmente presenti.

Questi e molti altri suggerimenti per la catechesi dei ragazzi nel numero di Novembre di Catechisti Parrocchiali

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Sui passi di Gesù: un deserto nella città! – Triduo pasquale online e non solo!

Si può vivere un triduo pasquale nella piena consapevolezza di ciò che si sta per celebrare?
Quante realtà e situazioni, quante risposte di fede ci passano accanto lasciandoci a metà strada tra l’indolenza e la tiepidezza?

Eppure sotto i nostri occhi si compie il grande mistero dell’amore di Dio, di cui il triduo pasquale diventa la più alta manifestazione.

La Domenica  delle Palme è il grande invito liturgico: la lunga e solenne lettura della Passione del Signore Gesù, ci spinge a guardare la verità del dono, ci chiede di lasciarci interpellare da un amore totale, ci sollecita a non dare nulla per scontato.

Possiamo allora ignorare il dono?
Possiamo coglierne solo una piccolissima parte?
Possiamo far finta che con o senza Dio sia la stessa cosa?

Chi di noi sceglierà di vivere il Triduo Pasquale, sarà chiamato a non calpestare l’amore con la superficialità, a non usurpare il dono sprecandolo, a non ignorare quel momento immenso in cui ancora una volta il Signore si lascerà spezzare per la nostra salvezza.

Come fare?

La proposta che come Figlie di san Paolo vi facciamo è di vivere insieme un deserto nella città; di far in modo che questi giorni siano attesa consapevole della Resurrezione. Siete tutti invitati a camminare con noi “Sui passi di Gesù”, ad arricchire le celebrazioni liturgiche “ufficiali” con tempi personali di riflessione e preghiera dedicati a Dio.

Tutti in cammino, allora, giovani in modo speciale, per vivere con noi il campo on line:

Per chi ha meno di 30 anni e vive a Napoli o dintorni, può partecipare ai momenti di preghiera, riflessione e condivisione che vivremo insieme ad altri giovani.

L’appuntamento è mercoledì 20 aprile, alle ore 16.30 nella comunità Paolina di Viale dei Colli Aminei, 32/A.
Mercoledì vivremo un momento introduttivo e gli altri appuntamenti proseguiranno secondo programma da giovedì 21 a sabato 23 aprile dalle 9.00 alle 15.00.

Da chi partecipasse a questi appuntamenti “reali”, attendiamo conferme di partecipazione, per  organizzare eventuali spostamenti.

Per info e dettagli contatta:

sr. Mariangela Tassielli – 3408404419 m.tassielli@paoline.it
sr. Silvia Mattolini – 3293395223 suorsilvia@ymail.com


Scarica il programma:

per i giovani fino a 30 anni – semiresidenziale: Programma per giovani

per tutti – on line: Programma del campo on line


Speciale campo on line!!!

 

LA PERLA PREZIOSA on line!!!

VIVI CON NOI IL CAMPO

GIORNO x GIORNO!!!


Il 26 non potrai partire per il campo invernale con le Figlie di San Paolo? Roma è troppo lontana? Troppo piccolo/a per viaggiare da solo/a? L’influenza ti ha fatto visita? Esami da preparare? Troppo impegnato/a?

Qualsiasi sia il motivo per cui non potrai far pit stop a Roma per il campo invernale…NON PREOCCUPARTI…

IL CAMPO FARA’ PIT STOP DIRETTAMENTE SUL TUO PC!!!

Ebbene sì, questa una delle grandi novità del campo di quest’anno, ogni giorno infatti, potrai viverlo anche tu avendo a disposizione i MOMENTI DI PREGHIERA, le SCHEDE DI LAVORO, la TRACCIA DI ADORAZIONE… che i giovani vivranno!!!

Potrai inoltre leggere le loro TESTIMONIANZE, le loro ESPERIENZE SUL CAMPO, le loro emozioni e GUARDARE LE FOTO!!!

Allora pronto per questo viaggio virtuale con noi???

Prepara anche tu la tua valigia virtuale, ti basta l’essenziale: VOGLIA DI METTERTI IN GIOCO e TANTO DESIDERIO DI DIO!!!

Potrai inoltre intervenire personalmente scrivendo COMMENTI, RIFLESSIONI, DOMANDE… insomma tutto ciò che vuoi condividere con Suor MARIANGELA, Suor SILVIA (suore paoline, animatrici del campo) e gli altri giovani partecipanti!!!

Puoi lasciare i tuoi commenti qui sul blog, linkarci su Facebook o scriverci privatamente su m.tassielli@paoline.it!

Anche a distanza potremo vivere in comunione!!!

Allora “parti” con noi??? Adesso non hai più scuse: nè la distanza, nè il treno, nè gli esami, nè mamma e papà ;-p

Ti aspettiamo, on-line, dal 26 POMERIGGIO al 30 dicembre!!!

A tutti: face to face oppure on demand… BUON CAMPO!!!

Preghiamo la Parola – Vivere Gesù e dare Gesù


Vivere Gesù, Parola ed Eucaristia! Vivere Lui e dare Lui al mondo: questo è ciò che contempliamo in Maria questo è il grande mistero che l’Avvento e il Natale, come tempi particolarmente carichi di vita, ci chiedono di riscoprire e assumere. A Nazaret, nell’esperienza della Vergine Maria, si inaugura il mandato universale che dal suo Sì raggiungerà ogni figlio di Dio: vivere Gesù, non è solo vivere di Lui… vivere Gesù è lasciare che Lui possa nascere, crescere, vivere in noi e, attraverso di noi, comunicarsi al mondo!
In noi il Padre, alla fine dei tempi, non vorrà vedere altro se non l’esatta immagine di quel Figlio che, per amore, ha donato. E il Cristo vedrà in ciascuno un altro se stesso…
Maria di fronte all’inaudito mistero dell’incarnazione è creatura che si lascia penetrare dal suo Creatore, ma di fronte alla universale chiamata alla cristificazione, a quel lasciar vivere Cristo in noi, è madre, è sintesi, è via perché, anche oggi, l’umanamente impossibile possa, in Dio, diventare vita.

 

Lc 1, 26 – 38

Al sesto mese, l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nàzaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: “Rallégrati, piena di grazia: il Signore è con te”. A queste parole ella fu molto turbata e si domandava che senso avesse un saluto come questo. L’angelo le disse: “Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e verrà chiamato Figlio dell’Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine”. Allora Maria disse all’angelo: “Come avverrà questo, poiché non conosco uomo?”. Le rispose l’angelo: “Lo Spirito Santo scenderà su di te e la potenza dell’Altissimo ti coprirà con la sua ombra. Perciò colui che è generato santo sarà chiamato Figlio di Dio. Ecco, Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia ha concepito anch’essa un figlio e questo è il sesto mese per lei, che era detta sterile: nulla è impossibile a Dio”. Allora Maria disse: “Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola”. E l’angelo si allontanò da lei.

 

Gabriele, il messaggero di Dio, entra e chiama per nome. «La vergine,-leggiamo- si chiamava Maria», che in ebraico significa amata. Eppure, questa volta, Gabriele chiama, ma il nome è nuovo: Piena di grazia, trabordante di doni divini!
«Rallegrati!»… A gioire non è solo Maria… l’invito alla gioia è per tutti!
«Il Signore è con te!» Questa è la motivazione di fondo per cui gioire, questo rende Maria donna nuova, trabordante di doni.
«Come avverrà?» chiede Maria, «Come accadrà?» Ovvero: come potrà divenire realtà? Come agire e reagire perché questo sia possibile in me? Interrogativo questo, che dopo le spiegazioni del messaggero divino, trova pieno senso in quel «Ecco, io sono la serva del Signore, accada, sia, si realizzi la tua parola in me, di me divenga ciò che tu hai detto»
Lo Spirito santo, la Ruach di Dio, la sua Vita data al cosmo… questa è la vita del Padre che feconda un grembo non fecondato; questa è la vita di Dio che rende possibile l’impossibile umano e fa nascere vita lì dove, per natura, non potrebbe nascere…

Eccomi! Parola di creatura che apre le mani di Dio.
Dio vive e si dà a tutta la storia attraverso Maria, ma anche Maria vive di Dio, vive Dio e dà Dio! È nel dono, che l’Incarnazione si realizza. L’Incarnazione è uno straordinario circolo d’amore che in Maria ha avuto il suo inizio e che, solo alla fine dei tempi, avrà il suo pieno compimento. Lo Spirito non ha esaurito se stesso, perché ciò che ha realizzato in Maria continua a realizzarlo, pur in misura diversa, nell’esistenza di tutti coloro che pronunciano la propria personale risposta d’amore.
Vivere Gesù nella propria vita, dare Gesù con la propria vita: farlo crescere in noi fino alla statura di uomo adulto, diventare, con lui, creazione nuova, rinnovata dal di dentro, riscattata da ogni forma di male e di peccato. A questo siamo chiamati e questa è l’opera che lo Spirito continua a realizzare in noi.

 

 

Venite e me tutti! Insieme per pregare la Parola e adorare la presenza Eucaristica del Signore. Questo è il valore delle tracce di preghiera che settimana dopo settimana ci accompagneranno in questo anno liturgico. Offriamo le tracce da scaricare augurandoci di poter costruire tra noi, seppur virtualmente, una comunione di preghiera che ci unisca e ci rafforzi nel credere.
Buon cammino nel Signore Gesù, crocifisso e Risorto!

Chi volesse un sussidio che accompagni la preghiera per ogni tappa dell’anno liturgico, può acquistare nelle librerie Attirerò tutti a me, adorazioni eucaristiche per tutto l’anno liturgico, di sr. Mariangela Tassielli, autrice anche delle tracce di preghiera che ci saranno proposte, ogni settimana.