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Dato per noi – Venerdì Santo – Triduo Pasquale – ON LINE

Dato per noi! Ora tutto è chiaro. Su quella croce si svela ai nostri occhi il senso di quel pane spezzato e di quei piedi lavati. Si svela, Signore, la verità travolgente delle tue parole.
La nostra memoria ritorna a quanto accadde, nel cenacolo in quell’ultima singolare cena…

Lui – il Crocifisso

La croce, la morte, il dono, l’amore… la radicale forza dell’amore: questo contemplano i nostri occhi! Qui, su questo Golgota non si può non comprendere ogni suo più piccolo gesto, ogni incontro, ogni parabola… qui davanti al nudo della croce, svetta Signore la totalità dell’amore. Non c’è più la potenza del miracolo, non la parola che riporta alla vita, non i venti, nè il mare placato… qui, nudo, resta il tuo sì nelle nostre mani. Qui, su questa collina, poco fuori Gerusalemme, si innalza non più solo un corpo ferito, qui, dove la morte ha fatto tacere la parola dell’uomo, parla il silenzio di Dio: silenzio che abbraccia la morte, silenzio che si fa presenza, silenzio che scende nelle più oscure profondità del peccato e ne scioglie ogni catena. Il centurione guarda sempre più consapevoli di aver ucciso un giusto. Scrutano i giudei quel legno maledetto dalla Legge sul quale pende colui che alcuni chiamavano Messia.  Piangono le donne, raccogliendo il corpo di ogni figlio ucciso senza colpa. I discepoli… le folle… chi in lui aveva creduto pensa… “Dov’è quel Padre di cui ci hai parlato? Dove sei Dio se il tuo Santo ha assaporato il dolore innocente e la morte?”
Vive il Padre, nella sofferenza del Figlio. In lui la giustizia si è data a noi come fedeltà e non come vendetta e l’Amore ha svelato al mondo se stesso. Amore, perchè questo è il nome di Dio, quel nome proibito a ogni bocca, quel nome vietato alle generazioni, quel nome ha svelato se stesso nella fragile forza di un pezzo di pane, di un uomo consegnato, di un amico tradito, di un maestro abbandonato, di un Dio atteso e condannato.

Noi

Nella storia, da quel giorno, traspare il volto del Dio chinato sull’umanità, piegato su ogni sofferenza, teso verso ogni chiusura… e quel “Fate questo in memoria di me” ci raggiunge e avanza la sua proposta estrema: darsi come lui, lasciarsi spezzare come lui, lasciarsi tradire come lui e perdonare e, come lui, amare perchè anche oggi il mondo sappia che Amore continua a essere il nome e il volto di Dio…

Ma noi, suoi figli, siamo disposti a vivere la profezia della debolezza?

Siamo disposti a viverla oggi, in questo tempo in cui le banche sono a corto di liquidità e i cuori a corto di speranza?
Siamo disposti a crederci oggi, quando ciò che conta è avere e la giustizia non ha altro nome se non quello di tornaconto personale?
Siamo disposti ad annunciarla, qui e ora, sapendo che pur di star bene in casa propria non pochi credenti in quel Gesù di Nazareth sono disposti a vendere il fratello, la sua dignità, il suo essere persona?

Il più forte continua a vincere e a prevalere. Barabba continua a essere preferito a Gesù… perchè in Barabba ci sono i nostri ideali sociali, in Gesù c’è la debolezza dell’amore, che salva piegandosi, perdendo, annientandosi per partorire la Vita vera.

Oggi…

La croce continua a darsi a noi spoglia, senza orpelli, nè decorazioni. Nudo pezzo di legno, che sopravvive nei secoli, scandaloso nel suo annucio, radicale nella sua testimonianza.
Oggi adorando il Figlio di Dio, donatosi con totalità, non limitiamoci a pregare per tutti, come le numerose intercessioni ci aiuteranno a fare, durante l’adorazione della croce. Non ci basti baciare il prezioso legno, causa della nostra salvezza. In quel volto crocifisso ognuno faccia memoria di quel fratello rimasto ucciso dalle nostre scelte. Faccia il suo nome davanti a Dio, chieda per lui la benedizione del cielo, lo raggiunga con un gesto di fraternità, perchè questa Pasqua possa essere, per tutti, passaggio verso la vita.

Dato per noi – Traccia di preghiera visualizzata

Pregando…

«Dato… il mio corpo, il mio sangue, la mia vita… data per voi».
Da quella notte, queste parole solcano i secoli, Signore Gesù,
e ci raggiungono, sfiorano ogni angolo della terra,
accarezzano ogni peccato, penetrano ogni oscurità,
afferrano ogni disperazione, riscaldano ogni durezza e curano ogni ferita.
Da quella notte per il peccatore l’amore è diventato possibile,
la speranza è il presente
e la fiducia è vera in quel pezzo di pane mangiato con te.

Signore, quella notte dei cuori, svelata dal tradimento di un amico,
è stata annientata definitivamente dalla tua vita, dal tuo amore,
dal tuo Sì incondizionato al Padre tuo e Padre nostro.
Da quella notte, tutta la storia ha potuto contemplare
la voce decisa di chi ama;
la mano tesa di chi non mendica fiducia, ma la dona;
le lacrime sempre possibili di chi soffre, non comprende, ma si fida;
gli occhi di chi conosce il traditore e lo ama;
le ferite sanguinanti di chi, colpito, perdona;
la morte dell’uomo che, abbracciato da Dio, non muore;
la vita di chi, risorto, resta con noi per sempre.

Signore Gesù,
con te, in quel pane spezzato,
in quel corpo crocifisso è morto ogni peccato,
ogni tradimento, ogni distanza tra noi e Dio;
l’amore ha colmato lo spazio invalicabile della colpa
e noi tutti siamo stati in te riscattati, resi figli, amati!
Raggiungici, oggi come quella notte, Signore,
e la tua mano tesa verso il nostro peccato, ci ridoni la vita nuova,
quella vita che solo lo Spirito potrà portare in pienezza;
raggiungici e sciogli, in nome dell’amore, ogni catena che ci trattiene
dal buttarci nelle braccia, sempre aperte, del tuo amore per tutti noi.
Amen, Signore! Amen!

Sui passi di Gesù: un deserto nella città! – Triduo pasquale online e non solo!

Si può vivere un triduo pasquale nella piena consapevolezza di ciò che si sta per celebrare?
Quante realtà e situazioni, quante risposte di fede ci passano accanto lasciandoci a metà strada tra l’indolenza e la tiepidezza?

Eppure sotto i nostri occhi si compie il grande mistero dell’amore di Dio, di cui il triduo pasquale diventa la più alta manifestazione.

La Domenica  delle Palme è il grande invito liturgico: la lunga e solenne lettura della Passione del Signore Gesù, ci spinge a guardare la verità del dono, ci chiede di lasciarci interpellare da un amore totale, ci sollecita a non dare nulla per scontato.

Possiamo allora ignorare il dono?
Possiamo coglierne solo una piccolissima parte?
Possiamo far finta che con o senza Dio sia la stessa cosa?

Chi di noi sceglierà di vivere il Triduo Pasquale, sarà chiamato a non calpestare l’amore con la superficialità, a non usurpare il dono sprecandolo, a non ignorare quel momento immenso in cui ancora una volta il Signore si lascerà spezzare per la nostra salvezza.

Come fare?

La proposta che come Figlie di san Paolo vi facciamo è di vivere insieme un deserto nella città; di far in modo che questi giorni siano attesa consapevole della Resurrezione. Siete tutti invitati a camminare con noi “Sui passi di Gesù”, ad arricchire le celebrazioni liturgiche “ufficiali” con tempi personali di riflessione e preghiera dedicati a Dio.

Tutti in cammino, allora, giovani in modo speciale, per vivere con noi il campo on line:

Per chi ha meno di 30 anni e vive a Napoli o dintorni, può partecipare ai momenti di preghiera, riflessione e condivisione che vivremo insieme ad altri giovani.

L’appuntamento è mercoledì 20 aprile, alle ore 16.30 nella comunità Paolina di Viale dei Colli Aminei, 32/A.
Mercoledì vivremo un momento introduttivo e gli altri appuntamenti proseguiranno secondo programma da giovedì 21 a sabato 23 aprile dalle 9.00 alle 15.00.

Da chi partecipasse a questi appuntamenti “reali”, attendiamo conferme di partecipazione, per  organizzare eventuali spostamenti.

Per info e dettagli contatta:

sr. Mariangela Tassielli – 3408404419 m.tassielli@paoline.it
sr. Silvia Mattolini – 3293395223 suorsilvia@ymail.com


Scarica il programma:

per i giovani fino a 30 anni – semiresidenziale: Programma per giovani

per tutti – on line: Programma del campo on line