Tutti gli articoli di suor Mariangela, fsp

Poche cose vorrei dire di me, ma una la ritengo un dovere: sento di essere amata da sempre. So che questo ha fatto la differenza nella mia vita. Mi dicono che dovrei decellerare, ma l'amore sa mettere "le ali al vento".

Le donne a Gerusalemme – martedì santo

Giuda, preso un distaccamento di soldati e delle guardie si recò là con lanterne, torce e armi. Gesù allora, conoscendo tutto quello che gli doveva accadere, si fece innanzi e disse loro: «Chi cercate?». Gli risposero: «Gesù, il Nazareno». Disse loro Gesù: «Sono io!». Vi era là con loro anche Giuda, il traditore. Appena disse «Sono io», indietreggiarono e caddero a terra. Domandò loro di nuovo: «Chi cercate?». Risposero: «Gesù, il Nazareno». Gesù replicò: «Vi ho detto che sono io. Se dunque cercate me, lasciate che questi se ne vadano» (cfr. Gv 18,3-8).

Strade di Gerusalemme. Un gruppo di donne, smarrito, le percorre come sospinto da un vento che le porta davanti a un immenso portone di legno rinforzato da chiodi. I volti delle donne non si distinguono…  donne a Gerusalemme tra folla Continua a leggere Le donne a Gerusalemme – martedì santo

Con Maria a Betania – lunedì santo

Maria, presa una libbra di olio profumato di vero nardo, assai prezioso, cosparse i piedi di Gesù e li asciugò con i suoi capelli e tutta la casa si riempì del profumo dell’unguento. Allora Giuda Iscariota, uno dei suoi discepoli, che doveva poi tradirlo, disse: «Perché quest’olio profumato non si è venduto per trecento denari per poi darli ai poveri?». Maria di betania
Gesù allora disse: «Lasciala fare, perché lo conservi per il giorno della mia sepoltura. I poveri infatti li avete sempre con voi, ma non sempre avete me» (Gv 12,3-5.7-8).

Maria di Betania   Continua a leggere Con Maria a Betania – lunedì santo

Di fronte al dolore del mondo…

Perché il male? Perché il dolore innocente? Perché questa assurda impotenza di fronte all’ingiusto dolore?

Dimmi, quante volte hai rivolto al cielo queste domande? 
E quante il volte il cielo ti ha risposto?
Quante volte il suo silenzio ti ha convinto?    Continua a leggere Di fronte al dolore del mondo…

Ascoltate e vivrete – Buona domenica! – II domenica di Quaresima – anno B

«Questo è il Figlio mio... ascoltatelo!» (Mc 9,7)

«Questi è il figlio mio, l’amato». Avevamo già ascoltato queste parole, l’evangelista le aveva già raccontate. Era già accaduto nel giorno del battesimo al Giordano, ma quelle parole, in quel momento, erano riservate a lui, solo a lui, a Gesù di Nazaret, quasi fossero una pacca sulle spalle data da un padre al figlio.
Questa vtrasfigurazione luminosaolta però le cose stanno diversamente. Sono parole rivolte ai discepoli, sono un invito ad ascoltare e seguire. Risuonano come una consegna, quella che un padre fa del proprio figlio amato.
È come se ci dicesse: «È lui! Lo avete atteso, lo avete invocato e ora è qui per voi, perché lo seguiate e impariate da lui!».
Mosè ed Elia svettano accanto al Figlio e fanno riecheggiare nella memoria il grido dei tanti figli che in ogni tempo hanno invocato l’aiuto di Dio, la sua liberazione, il suo perdono. Mosè ed Elia, la Legge e i Profeti ci sono per ricordare le volte in cui Dio ha ascoltato, come padre buono, le preghiere del suo popolo, per non dimenticare le infinite volte in cui Lui ha sollevato alla sua guancia Israele, come un figlioletto amato, per ricondurlo a sé, per difenderlo dal male, per non abbandonarlo in balia di se stesso.
La storia ha conosciuto, fin dai tempi antichi, il racconto di un Dio che si è avvicinato al suo popolo e lo ha salvato. lezionarioMa oggi nel Figlio amato, ognuno di noi può conoscere il volto di Dio, la sua voce, il suo essere tra noi, per noi, per amore.    Continua a leggere Ascoltate e vivrete – Buona domenica! – II domenica di Quaresima – anno B

Testimoni ieri e oggi_Simone il leone

Simone il leone

di Lorena D’Avola – Maria Grazia Meloni

Ormai in questa nostra rubrica ci siamo abituati a raccontare storie di persone, come noi, che però vivono o hanno vissuto vite particolari, che annunciano con coraggio il loro esistere, nonostante le limitazioni di una Simone il leone 1malattia o della società. Infondo tutti noi nella nostra unicità viviamo vite “particolari”, ma quello che fa la differenza è la testimonianza di una vita vissuta nella sua pienezza, seppure nella sua complessità. E non vissuta secondo dei criteri più o meno validi perché massificabili e quindi accettabili, spesso, solo per superficialità.

Ed oggi, la storia che voglio raccontarvi è quella di Simone il leone!  E ve la racconterò col sostegno di Lorena, la mamma di Simone, una donna speciale, come il suo bambino!   Continua a leggere Testimoni ieri e oggi_Simone il leone

Come te, tra la gente – Buona domenica! – Battesimo del Signore – anno B

Tu sei l’amato! (Mc 1,11)

battesimo

Quanto è scomodo il tuo Battesimo, Signore! Un salvatore trattato da peccatore, un liberatore da prigioniero.
L’evangelista è chiaro: sei andato da Giovanni, come tutti gli abitanti della regione. Loro però ci andavano per cambiare, per rimettere Dio al centro, per convertirsi dal loro stile di vita. Ma tu?     Continua a leggere Come te, tra la gente – Buona domenica! – Battesimo del Signore – anno B

Doni in abbondanza – Buona domenica! – II domenica dopo Natale – anno B

Dalla sua pienezza noi tutti abbiamo ricevuto (Gv 1,16) 

Quelle che stiamo vivendo sono le prime battute del nuovo anno. E si sa, l’inizio è fondamentale per dare il ritmo a tutto il resto. Zoomiamo allora su quello che mi sembra essere un aspetto centrale del prologo di Giovanni, spesso troppo trascurato e mai ripetuto a sufficienza: «Dalla sua pienezza noi tutti abbiamo ricevuto grazia su grazia». É in lui, Gesùinfatti che realizziamo la nostra più grande potenzialità! No, non pensate all’immortalità, all’onnipotenza, alla possibilità di avere tra le mani una sorta di bacchetta magica per far funzionare le cose a nostro piacere. Per quanto possa essere contraddittorio con le logiche a cui le nostre società ci abituano, la più grande potenzialità che l’essere umano ha in sé,padre fin dai primi istanti in cui la vita umana è sbocciata, è l’essere figli di Dio, l’avere in Dio un padre, partecipare di un immenso e irrefrenabile circolo d’amore che ci ricrea continuamente, essere in Gesù, destinatari della stessa vita di Dio. Pensateci, non è poco, anzi! Direi che per le nostre manie di avere tutto sotto controllo, questa prospettiva, portata fino alle estreme conseguenze è decisamente destabilizzante. Il punto allora non é credere o non credere, ma scegliere, proprio in forza della fede, se accontentarsi della terra o desiderare un di più, decidere se farsi bastare l’oggi o essere parte di un futuro che deve ancora germogliare. In Gesù, nella sua esistenza umana, nella sua proposta di vita, nel suo essersi fatto carne, l’umanità è stata raggiunta da una certezza: per ogni uomo e donna, da sempre e per sempre ci sono infiniti doni, grazia su grazia, amore su amore, tenerezza infinita che si abbraccio di misericordia. È la paternità di Dio, la sua presenza nella nostra vita che in Gesù ci raggiunge e ci chiede di aprirci per accogliere il dono, anzi tutti i doni che in abbondanza ci offre. Aprirci senza misurare; aprirci a grandi cose; aprirci per essere parte del suo amore. Questa è la sua proposta per noi, oggi!    Continua a leggere Doni in abbondanza – Buona domenica! – II domenica dopo Natale – anno B

Profeti di speranza – Santo Natale 2014

Auguri di Natale

Un timido e deciso raggio di sole che vince il cupo buio della notte…
Il sorriso spontaneo di un bambino che stempera la durezza della preoccupazione…
Una lieve melodia che risveglia ricordi felici in cuori induriti dalla disperazione…

… Questo è Natale! Questa è la novità di una vita che sboccia e fa esplodere il futuro, illumina di fiducia l’oggi e raccoglie con la sola forza della tenerezza ogni lacrima. Questa è forza travolgente del Natale se gli permetti di esistere, se gli dai spazio, se non gli vieti di entrare.

Alza lo sguardo, il futuro è davanti ed è possibile!
Apri le mani, esiste ancora un amore capace di riempirle!
Spalanca il cuore, fuori di te, oltre la tua disperazione, esiste qualcuno che sta aspettando il tuo sorriso, la tua bontà, la tua voglia di esistere e di amare…    Continua a leggere Profeti di speranza – Santo Natale 2014

Ai Bambini, regaliamo la speranza!

Carissimi genitori, insegnanti, catechisti, parroci, educatori,Farfalla colorata mi piacerebbe sapere a cosa pensate quando i mezzi di informazione riempiono le nostre e vostre case di notizie che hanno a che fare con violenze subite dai bambini a opera di genitori, insegnanti, parroci, educatori… Sono notizie che entrano con una violenza inaudita nelle nostre case e non chiedono permesso di dimora. Entrano e sconvolgono la nostra serenità, ma soprattutto sconvolgono il cuore e la fiducia dei nostri ragazzi e vostri figli.

Quando tutto questo accade, io penso a loro. Penso alle domande che si scatenano, silenziose, ma tremende, nel cuore dei nostri bambini, dei più piccoli, quando sentono che una mamma ha ucciso il proprio bambino. Capitemi bene, qui non vogliamo fare il processo a nessuno, ma una cosa dobbiamo farla e con urgenza: capire cosa tutto questo fiume in piena di sofferenza sta provocando nei piccoli. Quali sono le loro paure? Quali le domande quando, la mamma e papà, com’è naturale, li rimproverano? Cosa si scatena in loro quando vi vedono e ci vedono tristi o arrabbiati?    Continua a leggere Ai Bambini, regaliamo la speranza!