27 gennaio
Giornata della Memoria

Il Signore è mia luce e mia salvezza
…e per riflettere puoi scaricare: Ho paura

Il Signore è mia luce e mia salvezza
…e per riflettere puoi scaricare: Ho paura
A parte che gli anni passano x non ritornare +
In tantissimi cantano, citano, segnalano
niente paura di Liga…
e in questi giorni proprio preparando una trasmissione radio
mi chiedevo… che senso ha?!
A cosa dovrebbe pensarci la vita?
A risolvere le situazioni?
Ad aspettare qualcuno che scelga x me?
Niente paura ci pensa la vita mi han detto così…
O Dio, che hai illuminato tutte le genti
con la parola dell’apostolo Paolo,
concedi anche a noi, che oggi ricordiamo la sua conversione,
di essere testimoni della tua verità
e di camminare sempre nella via del Vangelo.
…e per riflettere puoi scaricare: Grandezza di un messaggio
…e per pregare su Stop&go
nuova traccia di adorazione da scaricare: Vivere Cristo… come Paolo
Ciò che li lega non sono coincidenze, ma passione.
Chi sono coloro che scrivono, raggiungendo la verità, che mettono, ancora oggi, le loro penne a servizio di Dio? Cosa vivono? In cosa credono? Cosa sperano?
Dal vasto mondo della comuncazione ci hanno raggiunto le testimonianze fresche e appassionate di Paolo e Paola (e vi assicuro che l’abbinamento non è forzato!) due entusiasti giornalisti per Dio.

O Signore, tu desideri la verità
nel profondo del nostro animo;
nel segreto dei nostri cuori,
tu ci insegni la sapienza.
Ispiraci in qual modo
incoraggiarci vicendevolmente
lungo la strada per l’unità.
Rivelaci la conversione
necessaria per la riconciliazione.
Dai a ciascuno di noi un cuore nuovo,
autenticamente ecumenico.
Per questo ti preghiamo.
Amen.
…e per riflettere puoi scaricare: Trovare la Parola

«Nel mondo moderno, ci sentiamo perdenti.
Ma l’avventura della speranza ci porta oltre.
Un giorno ho trovato scritto su un calendario queste parole:
“Il mondo è di chi lo ama e sa meglio dargliene la prova”.
Quanto sono vere queste parole!
Nel cuore di ogni persona c’è un’infinita sete d’amore e noi,
con quell’amore che Dio ha effuso nei nostri cuori,
possiamo saziarla»
card. François Xavier Nguyen van Thuân
Non vorrei che queste poche righe si sommassero a giudizi frettolosi su leggi, scienza, fede, oscurantismo, ostracismo, invadenza ideologica di cui si sta continuando a parlare in queste ore. Ma in un paese in cui tutto sembra muoversi sulla linea del silenzio-assenzo, tacere mi sta un po’ stretto. Vorrei fare semplicemente zoom su alcuni dati oggettivi:
…e ancora una volta la libertà, la dignità, il confronto libero, il pluralismo muore soffocato dalla violenza di chi crede di difendere la libertà con la prevaricazione.
Non è questione di fede o di fedi; a venir meno è uno dei diritti universali: la libertà, riconosciuta a tutti, di esprimere le proprie idee, opinioni, la propria fede.
Amici di quei collettivi (che pure ho frequentato proprio a Roma) che a caratteri cubitali scrivete sulle pareti delle aule autogestite “mi batterò fino alla morte perché tu possa dire il contrario di quel che penso”… questa volta avete toppato alla grande!
In questi giorni
sono proprio in vena di sondaggi
Chi ha più diritto sulla vita, sulle scelte,
sulle tante situazioni in cui ci impelaghiamo?

…e per riflettere puoi scaricare: silenzi.pps
…ma mi piacerebbe che fosse uno spazio reso vivo da incontri, scambi, riflessioni ad alta voce, provocazioni coraggiose e oneste, modi alternativi di guardare il mondo e di viverlo.
Alternativi rispetto a cosa?
Rispetto alle normalità segnate troppe volte dalla superficialità, da orizzonti medio-bassi, da un modo così povero di vivere il nostro tempo guardando tutto da lontano.
Spazio in cui sporcare e sporcarsi le mani, questo vorrei che fosse; in cui indossare i grembiuli del “mettersi gioco”, del non fuggire dai Sì, del maturare una propria personale risposta nei confronti di un mondo che chiama, pur con gridi sordi; nei confronti di un’umanità assetata di senso; nei confronti di un futuro che sarà diverso anche grazie a noi.
Cantarelavita è il motto di chi sceglie di abitare questo spazio, costruendolo insieme; ma è anche l’augurio per chi, passando, non tornerà.