tra scienza e fede a pagare è la libertà!

Non vorrei che queste poche righe si sommassero a giudizi frettolosi su leggi, scienza, fede, oscurantismo, ostracismo, invadenza ideologica di cui si sta continuando a parlare in queste ore. Ma in un paese in cui tutto sembra muoversi sulla linea del silenzio-assenzo, tacere mi sta un po’ stretto. Vorrei fare semplicemente zoom su alcuni dati oggettivi:

  • il rettore dell’università romana “La Sapienza” invita, tra gli altri, anche il papa per una letcio magistralis in occasione dell’inaugurazione dell’anno accademico
  • Benedetto XVI sarà presente
  • 67 fra docenti e prestigiosi scienziati laici definisco l’evento “incongruo” e ne chiedono l’annullamento
  • dal lunedì 14 a giovedì 17 è indetta, da diversi collettivi delle facoltà romane, la settimana anticlericale che ha, nella preparazione dell’accoglienza del papa, il suo clou: ” La mattina presto sbattezzeremo la città universitaria, bagnando con vin santo la cappella universitaria. E, durante l’assedio sonoro, travestiremo la statua della Minerva, simbolo del sapere libero e laico”.
  • il clima è eccessivamente teso: il papa revoca la sua visita.
  • i 67 docenti e scienziati ringraziano
  • gli studenti anticlericali festeggiano
  • gli altri a quanto pare tacciono

…e ancora una volta la libertà, la dignità, il confronto libero, il pluralismo muore soffocato dalla violenza di chi crede di difendere la libertà con la prevaricazione.

Non è questione di fede o di fedi; a venir meno è uno dei diritti universali: la libertà, riconosciuta a tutti, di esprimere le proprie idee, opinioni, la propria fede.

Amici di quei collettivi (che pure ho frequentato proprio a Roma) che a caratteri cubitali scrivete sulle pareti delle aule autogestite “mi batterò fino alla morte perché tu possa dire il contrario di quel che penso”… questa volta avete toppato alla grande!

3 pensieri riguardo “tra scienza e fede a pagare è la libertà!”

  1. Da tutto imparare! Mi viene in mente questo.
    Discorsi letti a metà, frasi estrapolate, intenzioni interpretate e pensieri attribuiti arbitrariamente: questo è all’origine di tutto, a Roma come a Ratisbona.
    Ma la storia continua a voler essere magistra vitae: imparare per non ripetere; studiare, formarsi, ricercare, approfondire. Questo è all’origine di un pensiero autonomo, onesto e rispettoso, che con tutti sa e vuole confrontarsi perchè sa che il confronto nulla ti toglie e tutto ti dona.

  2. Mi vien quasi da piangere al sentire queste cose. Ed è davvero triste quello che è successo,al di là he il Papa sia cattolico.L’Italia è stata fortemente avvertita che quello che si chiama anticlericalismo sta degenerando in forme decisamente più rigide di vero odio…Quello che va contro le proprie idee è scomodo,e per questo va abolito…il Papa ha sbagliato a non andare…l’ha data vinta quei pochi che contestavano la visita. VERGOGNATEVI.

  3. sono senza parole… ancora una volta, chi riesce ad urlare di più, vince!!!
    E le poche opportunità di contatto con Dio nella vita quotidiana sfumano sempre di più….

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