
UNA COMUNITÀ CHE CAMMINA AL PASSO DEI «PICCOLI»
di Fabrizio Carletti – Mirella Spedito
In ogni comunità, come al tempo di Gesù, ci sono «i piccoli» bisognosi di aiuto e conforto. Gesù si affianca a loro e invita tutti «gli affaticati e oppressi» a trovare in lui un ristoro alle loro sofferenze. Come cristiani non possiamo non seguire l’esempio di Gesù e sperimentare come la
carità sia, in realtà, un giogo dolce, leggero, in grado di allenare i nostri cuori a divenire sempre più miti e umili, come Gesù.
Il nostro cuore si plasma realmente non solo se meditiamo o riflettiamo sull’amore di Gesù, ma se mettiamo in atto gesti concreti di amore e di dono. La carità è, prima di tutto, una scuola del cuore, un tirocinio di fede. Del resto, come i sapienti ci hanno insegnato, a lungo termine non sono solo i pensieri a determinare le nostre azioni, ma anche i gesti che compiamo a definire e influenzare i nostri punti di vista. Perciò, in questo mese, proponiamo alle famiglie di compiere un gesto concreto di amo re e donazione verso i più piccoli, per allenare il loro cuore alla carità e a non dimenticare che vicino vivono persone bisognose di aiuto e di conforto.

La luce entra nel caos di ogni tempo e di ogni cuore; entra nella ragione che cerca di svelare i misteri dell’universo; entra nelle leggi che lo muovono.


Benvenuti a tutti voi cari amici della 


famiglia che avremmo voluto avere e che non siamo riuscito a realizzare influenzano enormemente la nostra cultura, le nostre aspirazioni, i nostri desideri. La Chiesa, durante questi giorni, sente l’esigenza di riflettere brevemente proprio sul tema della famiglia. Forse non è il momento più indicato, presi come siamo a smaltire il Natale e a prepararci al Capodanno, ma tant’è… E la riflessione che esce dalla Parola di oggi ci indica un percorso nuovo per considerare la famiglia.



Lo so, sono irriverente. Portate pazienza. Ma, alla fine della storia, Giuseppe è un poveraccio cui Dio ha soffiato la ragazza. E ci viene proposto, nell’ultima domenica di Avvento, come modello. Molti di voi mi hanno scritto, in settimana, identificandosi col profeta dubbioso: se il più grande uomo mai nato ha avuto dei dubbi, può succedere anche a me di averne. Oggi la liturgia osa di più: