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Benvenuti! Il triduo sta per iniziare – Triduo Pasquale – ON LINE

La Pasqua è prossima, annunciata a gran voce dai giorni intensi del Triduo Pasquale.
Si sa, i grandi eventi sono preceduti da grandi celebrazioni. Ma si conoscono anche i rischi: chi prepara, più che l’evento attende la sua fine e, lo stress da preparazione, sostituisce il fremito dell’attesa che, solo, può farci gustare la bellezza e l’unicità di ciò che sta per accadere.

Chi è vicino, è preso da fiori, altare, canto, celebrazioni...
Chi è lontano, è preso dalla routine di ogni giorno, dai problemi e, forse, un po’ troppo da se stesso.

E’ per questo che, anticipando, l’inizio del triduo di qualche ora, abbiamo voluto accogliere tutti voi che parteciperete alle riflessioni on line con un BENVENUTO, perchè fosse chiaro a tutti noi che, ciò che sta per accadere in questi giorni, non accadrà senza di noi!

La Pasqua, quello straordinario passaggio dalla morte alla vita, continua a essere un evento VERO per la nostra vita, OGGI!
Continua a essere annunciato in quel pane spezzato.
Continua a darsi con verità in quel crocifisso amante, capace di infrangere ogni forma di morte, per aprirci a una vita nuova, segnata dal dono, dalla libertà, dalla pienezza.

La Pasqua continua a essere vera nei nostri piccoli grandi sì a Dio, continua a essere passaggio di risurrezione lì dove la storia sa pronunciare solo parole di condanna.
La Pasqua è annuncio delicato e appassionato di speranza, nelle infinite solitudini a cui, spesso, un certo stile di vita ci costringe.
…e lo è per tutti, qualsiasi sia la nostra condizione.

Passo dopo passo, ogni mattina in questi tre giorni che ci separano dalla Pasqua, ci accompagneranno on line riflessioni, suggerimenti concreti e una preghiera, delle cui sfumature riempire la giornata, così che, vivendo comunitariamente, nel pomeriggio,  le celebrazioni, ognuno di noi possa comprenderne più profondamente il senso.

Cari amici, ognuno possa vivere il suo più deciso e vero, detto al Signore nel cenacolo quando l’amore diventa uno stile di vita; detto a quel pane spezzato; che ci rende presenti sotto la croce; che ci fa partecipi di quel momento solenne in cui il volto di Dio diventa chiaro nel volto sfigurato dell’uomo… nella morte caratterizzata dal silenzio della Parola che scende negli abissi per far esplodere la vita nel cuore della notte. Questo è il nostro augurio per tutti noi!

“Io ci sto! Padre, eccomi. Non la mia, ma la tua volontà” .

Questa sia la risposta che, oggi, trova spazio sulle nostre labbra, così come quel giorno lo trovò nel cuore del maestro di Nazareth, Gesù, il Signore!

Dalle ore 9.30 saremo on line:

Io ci sto! – aspettando lo “Speciale Triduo Pasquale – ON LINE!”

Anche quest’anno, carissimi amici saremo on line nei giorni del Triduo Pasquale con riflessioni, tracce di preghiera, provocazioni. Quello che la Chiesa ci propone è un tempo prezioso che non possiamo vivere con distrazione o superficialità.

Sappiamo che tra voi molti, speriamo tutti, parteciperete alle Celebrazioni, ma sappiamo anche che spesso intervengono situazioni che impediscono di vivere pienamente questi giorni, cogliendo tutta la loro forza e la loro novità per la nsotra fede.

Desideriamo esservi accanto allora. E soprattutto essere accanto a chi avrà bisogno di una luce che orienti quei giorni di Grazia… perchè nulla vada sprecato. La sfida è di celebrare il passaggio dalla morte alla vita, di celebrare la Pasqua come figli e discepoli della luce che, consapevolmente, accolgono il grande dono del Padre, Gesù Cristo e fanno della fede una risposta concreta di vita nuova.

Saremo on line ogni giorno dal 5 al 7 aprile dalle ore 9.30 con – Io ci sto! Speciale Triduo on line

Ma a questa proposta ci sarà una tappa introduttiva e una conclusiva:

  1. A tu per tu con il Maestro – 6a tappa del cammino Fatti di Parola, avrà il compito di introdurci nella Grande settimana suggerendoci particolari atteggiamenti da riscoprire e vivere, alla scuola del Maestro di Nazaret – on line dal 1° aprile
  2. Luce o notte? Che discepolo sei? – 8a tappa del cammino Fatti di Parola. Quante possibilità ci sono per vivere la Pasqua? Puoi restare nelle eterne domande o tentare qualche risposta. Puoi guardare da lontano o metterti in gioco. La Pasqua accade nella nostra vita, e noi? – on line dall’8 aprile!

Ti aspettiamo caro blogger! E ti auguriamo di prendere il largo, perchè la Quaresima sta per farci varcare la soglia della Settimana culmine della nostra fede. Prendere il largo? Perchè no! Restare al di qua della soglia è più sicuro, ma al di là c’è la Vita che può toccare e sanare ogni vita! A presto

CATECHISTI PARROCCHIALI – Marzo 2012 – IL VOLTO DEL FRATELLO

CON GESÙ SULLA VIA DEL DOLORE
E DELL’AMORE – Via crucis

di M. Rosaria Attanasio

Questa via crucis intende aiutare i ragazzi e tutti i credenti a cogliere e a entrare nell’amore immenso che Dio Padre, Gesù e lo Spirito Santo hanno per noi, tanto da realizzare una storia di salvezza lunga già quattro millenni (da Abramo a noi) e il cui centro e compimento è Gesù. Egli, principio di tutte le cose, da sempre generato da Dio Padre, accetta non soltanto di farsi uomo per condividere la nostra natura umana, ma perfino di farsi carico del nostro peccato e delle sue conseguenze che si abbattono su di lui sotto forma di disprezzo, calunnie, violenze, percosse, sputi… e, infine, con la crocifissione e la morte. Egli, l’Innocente, prende su di sé tutta la nostra cattiveria, per liberarcene e consentirci di guardare di nuovo con fiducia a Dio come nostro Papà.

Un gesto di amore? Diciamo una vita di amore che va al di là di ogni misura e di ogni immaginazione e desiderio umano; espressione di magnanimità, misericordia, volontà di rigenerarci… Gesù, con il dono della sua vita, dà al suo Papà la gioia di riaverci come figli. Questa è anche la più grande felicità che noi possiamo dare a Dio: riconoscerci suoi figli e affidarci a lui, nostro Padre. Sentiamo, in questo percorso, lo sguardo di amore di Dio Padre e di Gesù per noi e per tutta l’umanità, e lasciamoci guardare, per diventare anche noi espressione del loro amore.

Alcune indicazioni per condurre al meglio la preghiera:
All’inizio di ogni stazione si proclama:
Ti adoriamo o Cristo e ti benediciamo.
– Perché con la tua croce hai redento il mondo.
• Si possono consegnare ai ragazzi, a ogni stazione che si medita, il disegno relativo.
• I ragazzi, poi, compongono i disegni in forma di croce e nel retro di ognuno disegnano o scrivono gli impegni realizzati in Quaresima.

All’interno della rivista Catechisti Parrocchiali, tutte le indicazioni per guidare l’intera via crucis.

Questi e molti altri suggerimenti per la catechesi dei ragazzi nel numero di Marzo di Catechisti Parrocchiali.

Per vedere il sommario di Catechisti Parrocchiali di Marzo 2012 clicca qui

Per info e abbonamenti:

RAGAZZI & DINTORNI – Gennaio 2012 – Benevolenza

UNA CASA ACCOGLIENTE

di Alessandra Beltrami

In questo articolo proponiamo un incontro di preghiera per spiegare ai ragazzi il significato della benevolenza.
Al centro della stanza, sul tavolo o su un leggio, porre la Bibbia e, accanto, un cero acceso. Si predispone un cartellone con, al centro, il disegno stilizzato di una casa, e pennarelli colorati. 

Si comincia l’incontro con il canto iniziale La tua dimora (D. Ricci, La tua dimora, Paoline, 2005)

Il catechista può introdurre l’incontro con queste parole: ci siamo riuniti per ringraziare il Padre per il suo amore che si è rivelato in Gesù, è entrato nella nostra vita tramite lo Spirito Santo e agisce in noi, trasformandoci dal di dentro. La benevolenza, la bontà, la benignità sono atteggiamenti del cuore che impariamo da Dio e sperimentiamo come suo dono.
A noi il compito di irraggiare questo amore verso chi ci sta accanto, in un processo di «restituzione» di tutto il bene che abbiamo ricevuto.
Lasciamoci plasmare dalla Parola e contempliamo, negli atteggiamenti indicati da Paolo, il modo di agire di Gesù.

Si procede con l’ascolto della Parola tratta dalla Lettera ai Romani 12,14-21

A questo punto il catechista procede cercando di sottolineare alcuni aspetti importanti: l’Apostolo delle genti ci invita ad essere attenti a chi soffre, a chi è nel bisogno, anche se ci è ostile, perché soltanto l’amore può vincere il male. Seguire Gesù, imitare i suoi gesti di benevolenza ci rende coraggiosi nel donarci e responsabili gli uni degli altri. Si mettono le basi per una costruzione solida e sicura, «la casa sulla roccia» di cui parla Gesù (Mt 7,24-27).

Si continua con un gesto significativo: durante un tempo di silenzio, si invitano i ragazzi a rileggere il brano e a confrontarsi con la Parola. Poi si chiede loro di ricordare un gesto di bontà che hanno ricevuto e per cui desiderano ringraziare il Signore, o un comportamento generoso di cui si sono resi protagonisti nei confronti di qualcuno. Si apre una condivisione, al termine della quale, a turno, i ragazzi completano il disegno della casa, sul cartellone, inserendo: porta d’ingresso, finestre, persone gioiose, a significare il desiderio di apertura agli altri e la volontà di essere dimora accogliente.

Prima della preghiera e del canto finale il catechista può concludere l’incontro con queste parole: la casa e la famiglia sono il luogo dove si impara e si vive il servizio. Dice un antico racconto rabbinico: «Quando compri una casa o la prendi in affitto, fa’ che abbia finestre grandi, a indicare l’apertura della famiglia alla preghiera e agli altri».

Preghiera: Padre nostro

Canto finale: Nella tua presenza (D. Ricci, La tua dimora, Paoline, 2005)

Questo e molti altri suggerimenti per la catechesi dei ragazzi sul numero di Gennaio dell’inserto Ragazzi & Dintorni dossier mensile di Catechisti Parrocchiali.

Inoltre  prossimamente ON LINE l’aggiornamento del materiale per il post riservato ai lettori della rubrica Musica di Catechisti Parrocchiali – Gennaio 2012. Per accedere è necessaria la password indicata nell’articolo.

—> METTI IN CIRCOLO L’AMORE <—

Per vedere il sommario di Ragazzi & Dintorni clicca qui

Per info e abbonamenti:

La foto vincitrice del concorso fotografico “Cantalavita 2012”

Primo premio

del Concorso Fotografico

Ridillo con una foto

Cantalavita 2012

1a classificata: Adele Cammarata – Palermo

Aiutami Signore a lasciare le reti che mi tengono prigioniera di me stessa
e a lasciarmi condurre da Te verso l’orizzonte della Vita piena.

Mc 1, 14-20 

2a classificata: Stefania Mautone – Como

“Seguendo le Sue orme”

3a classificata: Chiara Ferrarelli – Pavona(RM)

I complimenti di Cantalavita per il lavoro di Adele di Palermo, Stefania di Como e Chiara di Pavona (RM), che presentiamo a tutti i nostri lettori come le prime tre vincitrici del concorso Fotografico “Cantalavita 2012 – Ridillo con una foto”.

A loro l’augurio che la Parola trovi il posto e il tempo giusto per poter entrare nella loro vita e uscire, come comunicazione efficace, attraverso quei doni, abilità, sensibilità, capacità che ognuna custodisce.

Pubblichiamo di seguito i nomi dei primi 10 classificati.

  1. Adele Cammarata – Palermo
  2. Stefania Mautone – Como
  3. Chiara Ferrarelli – Pavona (RM)
  4. Paola Fabrizi – Sutri (VT)
  5. Annarita Casale – Torre Canne di Fasano (BR)
  6. Mariangela Rossi – Cellino San Marco (Brindisi)
    Massimiliano Carfagno – Bellizzi (SA)
  7. Giuseppe Tramontin – Napoli
    Luisa Landi – Calvanico (SA)
    Michela Busi – San Giovanni Bianco (Bergamo)
  8. Evelina Monteleone – Mazara Del Vallo (TP)
    Grazia Filippone – Trecase (NA)
  9. Chiara e Iacopo Langella – Salerno
    Elisa Coppola – Conca dei Marini (SA)
    Maria Rosaria Pezone – Salerno
  10. Flavia Mazzilli – Corato (Bari)

A tutti voi, carissimi partecipanti, che avete provato a riesprimere il Vangelo in foto l’augurio di investire ogni energia per crescere in professionalità, efficacia, testimonianza… perchè come san Paolo Apostolo scriveva il Vangelo corra e sia glorificato, anche tra le strade rapide e volatili della comunicazione! 

Ai membri della giuria un sincero grazie per la competenza e professionalità messa in campo a favore di tutti!

I premi:

1° posto – libri e audiovisivi per un valore di 50 euro
2° posto – libri e audiovisivi per un valore di 30 euro
3° posto – libri e audiovisivi per un valore di 20 euro

premio “speciale mi piace” – un libro per accompagnare la preghiera

Menzione speciale per i “mi piace” ricevuti sulla Pagina Giovani & Vangelo

Margherita Coralluzzo (angeli missionari) – Bellizzi (SA)

“Continuiamo a costruire un mondo di pace: INSIEME”

Cantalavita tra le foto inviate per il Concorso, pubblicherà quelle che ritiene più efficaci in una foto gallery come proposta per la nuova evangelizzazione.

Info utili:

La giuria composta da suore Figlie di San Paolo e laici, tutti impegnati nell’evangelizzazione nel mondo della comunicazione, hanno assegnato a ogni foto una valutazione da 0 a 10, che sommata ha portato ai risultati finali.
Chi tra i partecipanti lo desiderasse, potrà richiedere a m.tassielli@paoline.it la classifica generale con il relativo punteggio.

Ricordiamo che i criteri di valutazione richiedevano:

  1. in primis, che la foto fosse una riespressione artistica della catechesi “E dopo Betlemme?
  2. che era stata data la possibilita di elaborazione in post produzione
  3. che la foto rispettasse dei criteri di presentazione: risoluzione e formato

“Venite a me tutti” – Tre giorni di Natale a Roma

“Venite a me tutti”. Non è solo l’invito che rivolge Gesù nel Vangelo di Matteo ma, per quest’anno, è stata anche la proposta che abbiamo rivolto come noviziato delle Figlie di San Paolo ad alcune ragazze. «Anche io? Dove? Perché?». Domande che forse ci poniamo davanti a quel brano del Vangelo e che sono state le reazioni stesse delle giovani che abbiamo invitato.
L’esperienza che abbiamo vissuto nei giorni dal 27 al 30 dicembre 2011 a Roma, con chi ha deciso di lasciarsi interpellare, è in sintesi questa: la Parola parla tutti i giorni a ciascuno nella propria vita quotidiana. Ci sono parole e parole, ognuna con la sua dignità; con le parole si comunica, si dialoga ma si ferisce anche. C’è però una Parola che si è incarnata nella vita. La Parola, allora, non è solo “un libro” ma “elemento vitale” se le si presta ascolto e attenzione. Se la Parola è vita, ridurla al silenzio equivale a morire. La Scrittura si propone, allora, come scuola di educazione ad un ascolto che conduce pian piano all’aprirsi a Dio. Occorre analizzare lo sguardo con cui ci accostiamo alla Bibbia e il tipo di ascolto. Per questo, con fatica, ma anche con entusiasmo e beneficio, abbiamo provato a studiare insieme alle nostre giovani ospiti un brano di Vangelo, partendo dall’osservazione del testo per cogliere poi in profondità il suo significato. Ogni versetto, se analizzato, infatti, apre le porte alla riflessione e alla preghiera. Sì, perché con la Parola pregata e amata, la vita si trasforma; questa è anche la testimonianza che è emersa dalle figure dei monaci di Tibirine protagonisti del film Uomini di Dio che abbiamo visto e discusso.
Ma è possibile veramente vivere fidandosi di questa Parola? Abbiamo interrogato alcuni personaggi su questo argomento. San Pietro, depositario della fede della Chiesa, ci ha risposto che “sulla Sua Parola ha gettato le reti”; San Paolo, Apostolo delle genti, ci ha detto “tutto io faccio per il Vangelo”. Anche ai nostri giorni tutto questo è possibile, come ci ha testimoniato il Beato Giacomo Alberione, apostolo della nuova evangelizzazione, che si è dedicato alla diffusione del Vangelo con tutti i moderni mezzi di comunicazione. Le parole non riescono a esprimere l’intensità dei bei momenti trascorsi insieme, il divertimento, la condivisione…. La Parola, invece, ci suggerisce quello che abbiamo sentito come gruppo, giovani ed animatrici: “Rimanete in me e la vostra gioia sarà piena”.

Veronica e Nikki – Novizie delle Figlie di San Paolo

LA PAROLA ALLE PARTECIPANTI:

Ripensando a questi tre giorni mi vengono in mente di primo impatto due cose: le parole del Salmo 23 e una cosa che ha detto Gloria [una delle ragazze presenti, ndr] in una condivisione : “Il Signore mi ha invitato e allora io ho accettato”! Ero un po’ titubante sulla mia partecipazione a questa tre giorni, su cosa fosse meglio per me… ma alla fine ho sentito quello che ha detto Gloria… “se sto ricevendo un invito perché rifiutarlo?” e dopo aver fatto la scelta sono stata felice di sentire nel cuore di essere davvero lì dove avevo bisogno di essere, per riposarmi, per ascoltare i consigli giusti per me in questo momento della mia vita e per incontrare chi il Signore mi ha voluto mettere accanto. Per questo mi viene in mente il Salmo 23 .. per poter dire: “Signore Tu sei il mio pastore: non manco di nulla! Su pascoli erbosi mi fai riposare e ad acque tranquille mi conduci. Mi rinfranchi e mi guidi per il giusto cammino per amore del Tuo nome”. Al di là di tutte le mie incertezze di tutti i miei freni e i miei cambi di rotta c’è un cammino che il Signore traccia per me costantemente, senza mai stancarsi, fatto su misura per come sono! Io credo spesso di sapere cosa è giusto per me ed invece scopro sempre che Lui mi conosce davvero meglio di me stessa! Ci sono molte cose che mi hanno colpita in questi giorni… alla fine sono stati tutti pieni! Per esempio ho sentito che possiamo difendere la nostra pace interiore grazie alla Parola. Ma in particolare mi è rimasta impressa una scena del film “Uomini di Dio” e cioè il momento in cui Cristophe dopo giorni di dubbi, di incertezze, di fatica e di solitudine , una notte, ascoltando la pioggia, si rivolge a Dio dicendo “Signore Tu mi circondi….. ed io Ti amo.” Vorrei poter dire anche io così. Nonostante tutti i miei inciampi e nonostante il Signore ogni tanto mi chieda di fare più di quello che credo necessario, di superare ciò che penso così faticoso… vorrei poter riconoscere questo Amore da Lui e verso Lui che è vivo infondo al cuore. “Signore Tu mi ami… ed io Ti amo”. E poterlo dire anche in mezzo alla tempesta….questo sarebbe bellissimo. E poi oltre tutto questo sono stata molto felice di ridere e sorridere con le mie compagne di cammino in questa avventura, questo perché sono stata messa di fronte al fatto che il Signore ci porta verso la nostra gioia! Grazie di cuore! (Sara, Bologna)

Siamo state accompagnate alla scoperta della Bibbia, che ha bisogno di un po’ di costanza e d’impegno per parlarci, con un metodo che le novizie ci hanno insegnato e che è possibile applicare quotidianamente anche dedicandovi solo un piccolo spazio della nostra giornata.
Il clima creatosi fin dal primo momento è stato di condivisione, gioia e ricerca; questo ci ha permesso di conoscerci e fare subito amicizia. Nostri compagni sono stati San Pietro e San Paolo, grandi esempi nella fede e nelle scelte radicali e ognuna ha sentito risuonare dentro di se qualcosa di nuovo e misterioso. In questi tre giorni intensi ho “ritrovato me stessa” e posso dire che è bello e possibile incontrare e lasciarsi incontrare dalla Parola. Nel frattempo, io mi son già prenotata per il prossimo incontro con le novizie, che spero avvenga nel triduo pasquale 2012.
(Chiara, Salerno)

Inizierei col dire che è stata un’esperienza meravigliosa….. sono partita da casa il giorno 27 e già mi immaginavo che sarei stata bene perché il Signore mi aveva chiesto di andare…. Ho percepito fin da subito un clima accogliente da parte di tutte…. Ho accettato di partecipare sia perché me lo aveva chiesto il Signore, sia perché avevo bisogno di alcuni giorni di pace, di tranquillità, e così sono stati….. Abbiamo imparato a interpretare la Parola di Dio, a darle importanza… e per me è stato importante, anche se noioso a volte e contemporaneamente divertente, fare questo lavoro perché non avevo mai dato un senso veramente alla Parola di Dio, la leggevo sempre di fretta senza capirci nulla, ma ora con questo nuovo metodo che ho provato mi auguro di leggere con più impegno la Parola di Dio…… Mi ha colpito molto un video, sui salmi…… per me sono state parole che in quel momento il Signore voleva dirmi perché sapeva che ne avevo bisogno…. anche tutti gli altri video erano molto ben fatti…. Mi è piaciuto molto cantare insieme (anche se a volte Nikki [una delle novizie, ndr] stonava, scherzo!!), ho sentito molto nel cuore le parole di ogni canto, a questa cosa non avevo mai fatto caso prima…. La compagnia era ottima, c’era un clima sereno e pacifico e io sono stata benissimo… ho staccato da una quotidianità fatta di insulti, arrabbiature, nervosismi ecc…. è stato bello anche fare delle uscite, invece che rimanere tutto il tempo chiusi dentro un edificio…(a me piace stare all’aperto)… L’unica cosa che non mi ha lasciato un granché è stato il film Uomini di Dio, forse perché non l’ho guardato con molta voglia, non so…. Per il resto è stato tutto MERAVIGLIOSO, mi porto nel cuore ogni persona, chi più chi meno….. mi è stato dato molto, ho ascoltato delle intense riflessioni e spero di impararne qualcosa. Grazie di cuore!!!!!! Mi piace molto questa frase di un canto: “Siate testimoni di un amore immenso, date prova di quella speranza che c’è in voi, coraggio!!!” Ora credo di poter anche io iniziare a testimoniare l’amore di Dio…… e quando cadrò saprò che c’è Dio che mi tende la Sua mano e mi dice: coraggio!!! (Gloria, Fagagna – UD)

Durante i tre giorni a Roma abbiamo studiato e pregato la Parola di Dio, una Parola tante volte sentita ma poche volte davvero ascoltata. Grazie a questa esperienza ho capito la presenza e l’importanza che Parola del Signore riveste nella vita di ogni giorno. Essa, infatti, è quella Parola CREATRICE che ha plasmato il mondo rendendolo un paradiso (Dio disse: “Sia la luce!”. E la luce fu. Gn1,3), riempiendolo poi di animali e piante meravigliose prima di affidare tutto questo all’uomo, Sua creatura più amata. Quella DOLCE Parola che si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi (Gv 1,14) nascendo dalla Vergine come Bambino fragile e bisognoso di tutto. La Parola POTENTE che scaccia gli spiriti maligni (Gesù lo sgridò, dicendo: «Taci, ed esci da quest’uomo!» E il demonio, gettatolo a terra in mezzo alla gente, uscì da lui senza fargli alcun male. Lc 4,35) e guarisce gli umili che credono in Lui (Guariva quelli che avevano bisogno di guarigione LC 9,11). Questa Parola che è per noi VIA, VERITA’ e VITA perché ci ha salvato dalla morte con la scelta della croce: La Parola di Dio non può che essere una Parola d’AMORE ed un immenso dono per l’umanità intera!! (Silvia, La Spezia)

E dopo Betlemme? – Incontri online/gennaio 2012_Step4

E questa volta tutto è diverso cari amici!!!

Non c’è la video catechesi, ma Fatti di Parola avanza, con una nuova tappa, la quarta, aprendo davanti a noi uno squarcio di semplice quotidianità nella fede, dopo l’intenso tempo dell’Avvento e del Natale.

Questa quarta tappa però, ci chiede come sempre di entrare con passione e senza troppi sconti nel Vangelo, ma, questa volta ci dà anche la possibilità di metterci in gioco, facendo risuonare con creatività il Vangelo in noi e trasformandolo poi in immagine, foto per l’esattezza. Scopri come clikkando su “Ridillo con una foto”

E’ la sfida della nuova evangelizzazione: è la sfida che oggi il Vangelo continua a lanciare a chi non si accontenta di leggere, ascoltare, pregare, comprendere. E’ sfida aperta per coloro che vogliono condividere, annunciare, far correre il Vangelo e le sue radicali sfumature sulle strade del mondo, e in particolare sulle autostrade che la Comunicazione mette a nostra disposizione.

Coraggio amici che condividete con noi questo cammino da tempo, o che arrivate oggi qui per la prima volta: il Vangelo di Dio, Gesù Cristo stesso ci accoglie alla sua scuola, una scuola che ci insegna ad ascoltare, a vivere e comunicare.

La via del dopo Betlemme è aperta: tocca a noi a questo punto solcarla, viverla giorno dopo giorno in questo tempo, scoprirne le sfide che racchiude e lasciarci inviare. A tutti a loro buona riflessione e buona vita alla luce della Parola.

E dopo Betlemme? Cosa c’è? Cosa ci aspetta? Chi possiamo trovare? Quali scelte la nostra fede sarà chiamata a vivere?

Come una voce sola davanti a Dio
Preghiera conclusiva

«Vieni dietro me, seguimi!»
Questa è la tua voce Signore Gesù.
Voce che mi accompagna e spesso risuona dentro,
voce che non lascia pace,
voce che scomoda e che, a volte, disturba.

«Seguimi!»
È la voce che tante volte, nella vita,
ho preferito silenziare, non ascoltare, ignorare.
È la voce che, troppe volte,
ha disturbato i miei sonni tranquilli
e che ho preferito lasciare ad altri,
guardando la pace, allontanarsi dal mio cuore.

«Vieni dietro di me,
metti i tuoi piedi sulle mie orme, non temere!
Vieni dietro i me, seguimi,
lasciando ciò che ti allontana dalla vita,
che ti illude, trattenendoti in forme di felicità fragile.
Vieni, metti i tuoi piedi sulle mie orme e non temere.
Non cercare spazi di compromesso,
non attendere che la vita ti suggerisca
dove scappare lontano dalla mia voce.
Vieni, sono io, non temere.
Vieni oltre quel mare,
vieni al di là dei tanti banchi delle imposte che,
mentre ti sembra diano gioia,
in realtà ti impediscono di gustare la ricchezza più vera.
Vieni, il mio invito alla vita è per te.
È per la vita! Vieni, lascia tutto, seguimi!»

Signore, non so dire eccomi,
come Pietro e Andrea, come Giacomo e Giovanni hanno detto;
non so lasciare le tante ricchezze accumulate…
e soprattutto ho paura di farlo, oggi, subito.
Aiutami a credere, aiutami a sentire la tua voce,
aiutami a non restare bloccato in ciò che mi rassicura.
Vieni, Signore Gesù, e la tua Parola scalfisca il mio cuore,
penetri lì dove nulla ha potuto cambiarmi
e apra la mia vita a un’immensità che non immagino,
muova la mia volontà su sentieri che ho paura di percorrere,
mi spinga al di là delle reti, oltre il mare;
al di là delle scelte comode, oltre me stesso:
e, con te, sarà vita!
Amen

Preghiamola tutti costantemente, se possibile ogni giorno. Sia preghiera reciproca in cui, gli uni per gli altri, come fratelli e sorelle nel Signore, invochiamo la sua grazia e benedizione, invochiamo il suo Spirito perchè ci dia la forza interiore di seguirlo.

Non c’è vita, non c’è errore, non c’è dubbio che possa allontare Dio da noi.
Ma ogni scelta, ogni sì o no, può portare noi lontano dal suo amore.

Per saperne di più scrivi a:

Sr Mariangela: m.tassielli@paoline.it

Per condividere riflessioni, mettere in campo domande, dubbi, voglia di saperne di più, seguici anche su

Facebook: Giovani & Vangelo
su Tw: Cantalavita

Potrai trovare aggiornamenti in tempo reale e condividi i link sulle pagine di amici e conoscenti che a tuo parere potrebbero essere interessati dall’annuncio di gioia con cui il Vangelo ci raggiunge.

Inoltre se hai meno di 30 anni ti proponiamo il gruppo facebook:

GEP – Giovani Evangelizzatori Paolini

Se desideri vivere momenti di preghiera ti consigliamo il libro: Attirerò tutti a me – Adorazioni eucaristiche per ogni tempo dell’anno. Autore: Suor Mariangela Tassielli – Ed. Paoline

Ti auguriamo buon cammino e buon tutto!

Ti ricordiamo il cammino di incontri online 2012 -2013

Felici di vivere

STEP PRECEDENTI

In attesa di… Passi verso il Natale – incontri on line/Natale 2011_Step3

Rieccoci, cari amici!

Siamo ormai molto prossimi al Natale, ma non vorremmo che nulla fosse perso di quell’incredibile dono che stiamo per ricevere. Il tempo è gravido di attesa, il cielo e la terra in Gesù si congiungono per donare a noi la salvezza. Ma noi siamo pronti a riceverla? Siamo a pronti a metterci del nostro? Dio c’è… ma non basta! Il cammino di avvento, nell’ultima tappa del nostro cammino Fatti di Parola ci aveva chiesto di Fare attenzione!!!

Stare attenti a noi stessi, vegliare nella notte per riuscire a scorgere all’orizzonte il nuovo SOLE, il nuovo giorno della Grazia.

Vegliare e restare svegli per poter accogliere Dio in noi!

Eccoci, allora… siamo ormai alle soglie del grande evento che ha cambiato la storia e che cambierà anche la nostra vita.

Vi proponiamo di vivere insieme gli ultimi passi verso il Natale. Dal 22 al 24 dicembre, dalle ore 9.00 pubblicheremo una breve video-preghiera che potrà dare il LA alla nostra giornata e che ognuno potrà condividere, scaricare, caricare sui propri media. Con la preghiera suggeriremo un atteggiamento su cui ci si potrà esercitare, ogni giorno, e arrivare a poter spalancare le porte della nostra vita e del nostro cuore al Signore.

Siamo oltre 1500 fratelli e sorelle ad aver condiviso le tappe di Fatti di Parola, insieme allora, sentendoci una piccola porzione di Chiesa in cammino, vogliamo continuare a vivere e condividere questi tre passi che ci aiuteranno a celebrare il Natale del Signore.

Vi aspettiamo con gioia!

suor Mariangela

Per saperne di più scrivi a:

Sr Mariangela: m.tassielli@paoline.it

Per condividere riflessioni, mettere in campo domande, dubbi, voglia di saperne di più, seguici anche su

Facebook: Giovani & Vangelo
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Potrai trovare aggiornamenti in tempo reale e condividi i link sulle pagine di amici e conoscenti che a tuo parere potrebbero essere interessati dall’annuncio di gioia con cui il Vangelo ci raggiunge.

Inoltre se hai meno di 30 anni ti proponiamo il gruppo facebook:

GEP – Giovani Evangelizzatori Paolini

Se desideri vivere momenti di preghiera ti consigliamo il libro: Attirerò tutti a me – Adorazioni eucaristiche per ogni tempo dell’anno. Autore: Suor Mariangela Tassielli – Ed. Paoline

Ti auguriamo buon cammino e buon tutto!

Ti ricordiamo il cammino di incontri online 2012 -2013

Felici di vivere

GP2 GenerAzioni – Non abbiate paura!_2a Parte

Non abbiate paura, forza, coraggio, sono con voi, ho fiducia in voi… 
Tante volte Giovanni Paolo II si è rivolto ai giovani con queste parole, esortandoli con amore a non avere paura di SPALANCARE LE PORTE A CRISTO, a non aver paura  di seguirlo, di metterlo al centro della propria vita, di annunciarlo senza vergogna nelle piazze, tra la gente, nei luoghi del vivere quotidiano!
Non abbiate paura: “di rispondere alla vostra vocazione“.
Non abbiate paura: “del futuro“.
Non abbiate paura: “della sofferenza e della morte“.
Non abbiate paura: “di proclamare il Vangelo“.

NON ABBIATE PAURA DI RISPONDERE ALLA VOSTRA VOCAZIONE!

Non abbiate paura di ritornare incessantemente a Cristo, fonte della Vita! […] Manifestando la sua fiducia, Gesù volge a voi il suo sguardo e vi invita a fare della vostra esistenza qualcosa di buono, facendo fruttificare i talenti che vi ha affidato, per il servizio alla Chiesa e ai vostri fratelli, come pure per l’edificazione di una società più solidale, più giusta e più pacifica.
Cristo vi invita a riporre la vostra speranza in lui e a seguirlo sulla via del matrimonio, del sacerdozio o della vita consacrata.
Nel silenzio del vostro cuore, non abbiate paura di ascoltare il Signore che vi parla!

GIOVANNI PAOLO II
Discorso ai giovani di Rouen, 4 Aprile 2000

NON ABBIATE PAURA DEL FUTURO!

In Cristo voi potete credere nel futuro, anche se non potete distinguerne i contorni.
Voi potete affidarvi al Signore del futuro, e superare così il vostro scoraggiamento di fronte alla grandezza del compito ed al prezzo da pagare. Ai discepoli sgomenti sulla via di Emmaus il Signore disse: «Non era necessario che il Cristo sopportasse queste sofferenze per entrare nella sua gloria?».
Il Signore rivolge queste stesse parole a ciascuno di noi. 
Per questo, non abbiate paura di impegnare le vostre vite nella pace e nella giustizia, perché voi sapete che il Signore è con voi in tutte le vostre vie.

GIOVANNI PAOLO II
Messaggio per la XVIII Giornata Mondiale della Pace

NON ABBIATE PAURA DELLA SOFFERENZA E DELLA MORTE!

Poiché la croce di Cristo è il segno d’amore e di salvezza, non deve sorprenderci che ogni amore autentico richiede sacrificio. Non abbiate paura allora quando l’amore è esigente.
Non abbiate paura quando l’amore richiede sacrificioNon abbiate paura della croce di Cristo.

La croce è l’Albero della Vita.

È sorgente di ogni gioia e di ogni pace.
Era l’unico modo per Gesù di arrivare alla risurrezione e al trionfo.
È l’unico modo per noi di partecipare alla sua vita, ora e sempre.

GIOVANNI PAOLO II
Discorso ai giovani di Auckland, 22 novembre 1986 

NON ABBIATE PAURA DI PROCLAMARE IL VANGELO!

Certamente il messaggio che la Croce comunica non è facile da comprendere nella nostra epoca, in cui il benessere materiale e le comodità sono proposti e ricercati come valori prioritari. Ma voi, cari giovani, non abbiate paura di proclamare, in ogni circostanza il Vangelo della Croce.

Non abbiate paura di andare controcorrente!

GIOVANNI PAOLO II
Omelia, 4 Aprile 2004

GP2 GenerAzioni – Avvento!

“L’Avvento mantiene viva l’attesa di Cristo, che verrà a visitarci con la sua salvezza, realizzando appieno il suo Regno di giustizia e di pace.

L’annuale rievocazione della nascita del Messia a Betlemme rinnova nel cuore dei credenti la certezza che Dio tiene fede alle sue promesse.

L’Avvento è, pertanto, potente annuncio di speranza, che tocca in profondità la nostra esperienza personale e comunitaria.

Ogni uomo sogna un mondo più giusto e solidale, dove degne condizioni di vita e una pacifica convivenza rendano armoniose le relazioni tra individui e tra popoli.
Spesso, però, non è così. 
Ostacoli, contrasti e difficoltà di vario genere appesantiscono la nostra esistenza e talora quasi la opprimono. Le forze e il coraggio di impegnarsi per il bene rischiano di cedere al male che sembra a volte avere la meglio. 
E’ specialmente in questi momenti che ci viene in aiuto la speranza.

Il mistero del Natale, che fra pochi giorni rivivremo, ci assicura che Dio è l’Emmanuele  –  Dio con noi.

Per questo non dobbiamo mai sentirci soli.
Egli ci è vicino, si è fatto uno di noi nascendo nel grembo verginale di Maria.
Ha condiviso il nostro pellegrinaggio sulla terra, garantendoci il raggiungimento di quella gioia e pace, a cui aspiriamo dal profondo del nostro essere. […]

Potremmo, dunque, concludere che il senso della speranza cristiana, riproposta dall’Avvento, è quello dell’attesa fiduciosadella disponibilità operosa
dell’apertura gioiosa all’incontro con il Signore
.
A Betlemme Egli è venuto per rimanere con noi, per sempre. 
Alimentiamo, pertanto, questi giorni di immediata preparazione al Natale di Cristo con la luce ed il calore della speranza.

Giovanni Paolo II
Udienza Generale
Mercoledi, 17 Dicembre 2003