
La Pasqua è prossima, annunciata a gran voce dai giorni intensi del Triduo Pasquale.
Si sa, i grandi eventi sono preceduti da grandi celebrazioni. Ma si conoscono anche i rischi: chi prepara, più che l’evento attende la sua fine e, lo stress da preparazione, sostituisce il fremito dell’attesa che, solo, può farci gustare la bellezza e l’unicità di ciò che sta per accadere.
Chi è vicino, è preso da fiori, altare, canto, celebrazioni...
Chi è lontano, è preso dalla routine di ogni giorno, dai problemi e, forse, un po’ troppo da se stesso.
E’ per questo che, anticipando, l’inizio del triduo di qualche ora, abbiamo voluto accogliere tutti voi che parteciperete alle riflessioni on line con un BENVENUTO, perchè fosse chiaro a tutti noi che, ciò che sta per accadere in questi giorni, non accadrà senza di noi!
La Pasqua, quello straordinario passaggio dalla morte alla vita, continua a essere un evento VERO per la nostra vita, OGGI!
Continua a essere annunciato in quel pane spezzato.
Continua a darsi con verità in quel crocifisso amante, capace di infrangere ogni forma di morte, per aprirci a una vita nuova, segnata dal dono, dalla libertà, dalla pienezza.
La Pasqua continua a essere vera nei nostri piccoli grandi sì a Dio, continua a essere passaggio di risurrezione lì dove la storia sa pronunciare solo parole di condanna.
La Pasqua è annuncio delicato e appassionato di speranza, nelle infinite solitudini a cui, spesso, un certo stile di vita ci costringe.
…e lo è per tutti, qualsiasi sia la nostra condizione.
Passo dopo passo, ogni mattina in questi tre giorni che ci separano dalla Pasqua, ci accompagneranno on line riflessioni, suggerimenti concreti e una preghiera, delle cui sfumature riempire la giornata, così che, vivendo comunitariamente, nel pomeriggio, le celebrazioni, ognuno di noi possa comprenderne più profondamente il senso. 
Cari amici, ognuno possa vivere il suo Sì più deciso e vero, Sì detto al Signore nel cenacolo quando l’amore diventa uno stile di vita; Sì detto a quel pane spezzato; Sì che ci rende presenti sotto la croce; Sì che ci fa partecipi di quel momento solenne in cui il volto di Dio diventa chiaro nel volto sfigurato dell’uomo… Sì nella morte caratterizzata dal silenzio della Parola che scende negli abissi per far esplodere la vita nel cuore della notte. Questo è il nostro augurio per tutti noi!
“Io ci sto! Padre, eccomi. Non la mia, ma la tua volontà” .
Questa sia la risposta che, oggi, trova spazio sulle nostre labbra, così come quel giorno lo trovò nel cuore del maestro di Nazareth, Gesù, il Signore!
Dalle ore 9.30 saremo on line:
- giovedì Santo – Amati fino alla fine – con una traccia di preghiera per la veglia eucaristica della notte
- venerdì Santo – Dato per noi – con video preghiera
- sabato Santo – Il silenzio della vita
- Domenica – Pasqua di Resurrezione – Un augurio di vita
- Giovedì 12 – Luce o notte? Che discepolo sei? – Video catechesi

line dal 
re i ragazzi e tutti i credenti a cogliere e a entrare nell’amore immenso che Dio Padre, Gesù e lo Spirito Santo hanno per noi, tanto da realizzare una storia di salvezza lunga già quattro millenni (da Abramo a noi) e il cui centro e compimento è Gesù. Egli, principio di tutte le cose, da sempre generato da Dio Padre, accetta non soltanto di farsi uomo per condividere la nostra natura umana, ma perfino di farsi carico del nostro peccato e delle sue conseguenze che si abbattono su di lui sotto forma di disprezzo, calunnie, violenze, percosse, sputi… e, infine, con la crocifissione e la morte. Egli, l’Innocente, prende su di sé tutta la nostra cattiveria, per liberarcene e consentirci di guardare di nuovo con fiducia a Dio come nostro Papà.
All’inizio di ogni stazione si proclama:

Al centro della stanza, sul tavolo o su un leggio, porre la Bibbia e, accanto, un cero acceso. Si predispone un cartellone con, al centro, il disegno stilizzato di una casa, e pennarelli colorati. 
a significare il desiderio di apertura agli altri e la volontà di essere dimora accogliente.







Ripensando a questi tre giorni mi vengono in mente di primo impatto due cose: le parole del Salmo 23 e una cosa che ha detto Gloria [una delle ragazze presenti, ndr] in una condivisione : “Il Signore mi ha invitato e allora io ho accettato”! Ero un po’ titubante sulla mia partecipazione a questa tre giorni, su cosa fosse meglio per me… ma alla fine ho sentito quello che ha detto Gloria… “se sto ricevendo un invito perché rifiutarlo?” e dopo aver fatto la scelta sono stata felice di sentire nel cuore di essere davvero lì dove avevo bisogno di essere, per riposarmi, per ascoltare i consigli giusti per me in questo momento della mia vita e per incontrare chi il Signore mi ha voluto mettere accanto. Per questo mi viene in mente il Salmo 23 .. per poter dire: “Signore Tu sei il mio pastore: non manco di nulla! Su pascoli erbosi mi fai riposare e ad acque tranquille mi conduci. Mi rinfranchi e mi guidi per il giusto cammino per amore del Tuo nome”.
Siamo state accompagnate alla scoperta della Bibbia, che ha bisogno di un po’ di costanza e d’impegno per parlarci, con un metodo che le novizie ci hanno insegnato e che è possibile applicare quotidianamente anche dedicandovi solo un piccolo spazio della nostra giornata.
Inizierei col dire che è stata un’esperienza meravigliosa….. sono partita da casa il giorno 27 e già mi immaginavo che sarei stata bene perché il Signore mi aveva chiesto di andare….
Durante i tre giorni a Roma abbiamo studiato e pregato la Parola di Dio, una Parola tante volte sentita ma poche volte davvero ascoltata. 

Coraggio amici che condividete con noi questo cammino da tempo, o che arrivate oggi qui per la prima volta: il Vangelo di Dio, Gesù Cristo stesso ci accoglie alla sua scuola, una scuola che ci insegna ad ascoltare, a vivere e comunicare.

una breve
superare così il vostro scoraggiamento di fronte alla grandezza del compito ed al prezzo da pagare. Ai discepoli sgomenti sulla via di Emmaus il Signore disse: «



Potremmo, dunque, concludere che il senso della speranza cristiana, riproposta dall’Avvento, è