UNA LUCE SPECIALE
di F. Carletti – A.M. D’Angelo
Come recita il catechismo dei fanciulli, la Chiesa è la famiglia dei discepoli, riunita dalla Spirito. Lo Spirito Santo ci aiuta a vivere con coraggio come veri figli di Dio e ad amarci tra noi come fratelli e sorelle. Ci aiuta a entrare in comunione tra noi e
con Dio attraverso l’ascolto della Parola, l’Eucaristia e il servizio ai fratelli. La comunione è la base e il presupposto della missione che ogni battezzato è chiamato a svolgere per annunciare il messaggio di amore universale di Dio per l’uomo.
All’interno di questo articolo un suggerimento per proporre ai ragazzi di realizzare un portalumino che rappresenti, come a Pentecoste, i discepoli riuniti. Un simbolo per aiutarci a ricordare come lo Spirito ci tiene uniti in Cristo, nel gruppo di catechesi, in famiglia, in Chiesa.
Sarà uno strumento utilizzabile in famiglia per vivere brevi momenti di preghiera insieme, un rito familiare giornaliero, dove pregare per le persone che ci sono vicine e affidarle all’amore di Dio Padre. Se ne realizza uno grande, con un bel cero al ce
ntro e attorno le sagome che rappresentano i membri del gruppo di catechesi, da usare per la preghiera finale degli incontri.
Materiale: un foglio A4 bianco di almeno 220 gr, forbici, colla stick o liquida, un lumino, pennarelli colorati, righello.
Al lavoro:
• Prendere un foglio A4 e disegnare la sagoma di un omino con le braccia allargate.
• Ripiegare il foglio tenendo come ampiezza delle pieghe quella delle braccia dell’omino.
• Ritagliare la sagome dell’omino tenendo il foglio piegato, in modo da ottenere una striscia di omini tra loro uniti.
• Colorare gli omini da un lato, quello che resterà all’esterno, e piegare la parte in basso, che sarà incollata su una base sempre di carta.
• Si possono arricchire gli omini nella parte interna, scrivendo i nomi dei componenti della propria famiglia e di persone care da ricordare nella preghiera.
• Ritagliare dalla carta avanzata una base di 10×10 cm, sulla quale incollare in cerchio gli omini.
• Ritagliare la parte di base eccedente e posizionare al centro un lumino per terminare il lavoro.
Dopo aver realizzato questo particolare portalumino, potete suggerire ai ragazzi la seguente preghiera da recitare insieme con la famiglia o in gruppo in preparazione alla Pentecoste:
Santo Spirito,
tu sei amore che unisce e perdona,
tu sei acqua che lava e bagna,
tu sei luce che illumina e riscalda.
Vieni in mezzo a noi!
Donaci la forza per ricominciare.
Donaci la gioia di stare insieme.
Accendi in tutti il fuoco del tuo amore!
Amen.
Questi e molti altri suggerimenti per la catechesi dei ragazzi nel numero di Maggio di Catechisti Parrocchiali, dove è anche possibile vedere le foto dei vari passaggi per realizzaze il portalumino.
Per vedere il sommario di Catechisti Parrocchiali di Maggio 2012 clicca qui




Egli ha detto che il sunto di tutte le leggi è «amare Dio con tutta l’anima, con tutta la mente e con tutto il cuore e amare il prossimo come se stessi». Per tre volte Gesù usa il termine «tutto», appellandosi alla totalità. Un amore flebile, saltuario o mediocre non è amore. Il nostro è un Dio geloso, che vuole tutto il nostro essere. Dio, però, non ruba il cuore, ma lo amplifica. L’amore per lui lo riversa su di noi allargando il nostro essere all’infinito. Cristo indica tre direzioni cui va diretto il nostro amore: Ama il Signore, ama il tuo prossimo, ama te stesso.
•
re di sangue scopre di avere attorno a sé altre persone fatte a immagine di Dio, vede la loro unicità ed è pronto a donare qualcosa di sé per la loro felicità.






Senza il bisogno di rivolgerci a storici atei, ma razionali (come spesso molti sottolineano), e senza voler arrampicarci sugli specchi, vogliamo evidenziare quello che ormai tutti “gli esperti credenti” affermano: “Di quello che successe tra la sepoltura e la Resurrezione non sappiamo nulla, non ci sono testimoni oculari”. Inutile allora voler parlare degli angeli che rimossero la pietra, del corpo che volò in cielo… o di qualsiasi altro aneddotto di cui spesso riempiamo questo giorno così speciale. Sappiamo che mai nessuno potrà dimostrarci razionalmente e biologicamente la fine di quel corpo… ed è PER QUESTO, PROPRIO per questo che 
sorgi dai morti”
Attendiamo… gustiamo l’attesa. Oggi non si celebra l’Eucaristia. Oggi si attende… e il silenzio sarà nella notte squarciato dal canto dell’annuncio Pasquale. Nel silenzio però, la Parola parla.
more. Non c’è più la potenza del miracolo, non la parola che riporta alla vita, non i venti, nè il mare placato… qui, nudo, resta
lasciarsi tradire come lui e perdonare e, come lui, amare perchè anche oggi il mondo sappia che Amore continua a essere il nome e il volto di Dio…
scandaloso nel suo annucio, radicale nella sua testimonianza.
in fondo stare attorno a quel grande tavolo è bello, ci fa sentire in famiglia. E’ così, che quasi sicuramente si saranno sentiti i discepoli di Gesù e le donne che lo seguivano. Quella cena era una cena importante per tutto Israele: era la cena della Pasqua, la cena in cui ogni figlio di Dio credente stava ritornando con il proprio cuore alla notte dell’uscita dall’Egitto, notte di liberazione, notte in cui Dio aveva cancellato ogni schiavitù,
per avvicinarsi a quel Cenacolo. C’è chi si allontana nella notte, preferendola. C’è chi resta, senza capire… c’è chi chiede o dice la sua… La notte tocca anche noi e lo scandaolo di un Re che serve non può lasciarci indifferenti. Entrare in quel Cenacolo significa decidersi, decidere se seguirlo fino al Golgota e oltre, o se lasciare che le cose vadano, come sempre sono andate, oltre noi e al di là di noi.
. Solo la voce dell’amore vero, totale, incondizionato può convincerci, tirandoci da fuori da ogni piccolo orizzonte, dalle mille situazioni che ci legano a terra. Questa sera, nel momento in cui il sacerdote verserà quella goccia di acqua nel vino contenuto nel calice, 



Oggi si ritiene che nulla duri per sempre. Farsi assorbire troppo profondamente e coinvolgersi emotivamente, prendere impegni di lungo periodo, vincolarsi indissolubilmente con le persone è, per tanti, una cattiva idea. Tutto ciò che oggi fa bene, domani può essere veleno. E, così, molti oggi hanno paura di legarsi con fedeltà a un’altra persona, di dedicarsi con perseveranza a un progetto, perché hanno paura di non poter garantire per sé e per gli altri.
oduzione, sul piacere immediato piuttosto che sulla soddisfazione a lungo termine.
solo all’amore coniugale né ai soli tradimenti marito-moglie, ma riguarda qualsiasi ambito di vita. Tutti abbiamo bisogno di persone su cui contare, che ci diano sicurezza e protezione e ciò ci fa bene; è dinamica. La disponibilità a camminare sulla stessa strada con un amico, ad esempio, è la promessa di essere fedele e fidato in tutti i cambiamenti che ci possono essere.
dinamica da proporre ai ragazzi può seguire il seguente schema chiedendo ai ragazzi di verificare nella propria vita:






