Archivi tag: pazienza

RAGAZZI & DINTORNI – Febbraio 2012 – Fedeltà

COME ALBERI SULLA RIVA DEL FIUME

di Fausto Negri

Un ragazzo sempre indeciso su come doveva agire, chiese al suo maestro spirituale: «Come posso sapere che cosa devo “fare”?». Il maestro lo portò in giardino e, davanti a vari tipi di piante che erano lì cresciute, rispose: «Crescendo, nel posto dove sei, nel momento in cui vivi, con le persone che hai intorno… Come gli alberi!». La vita è come un albero: per crescere ha bisogno di tempo e di durata; solo allora si può radicare.

Viviamo nella società del «tutto e subito». L’impegno prolungato, la durata non sembrano avere un grande indice di gradimento. Oggi si ritiene che nulla duri per sempre. Farsi assorbire troppo profondamente e coinvolgersi emotivamente, prendere impegni di lungo periodo, vincolarsi indissolubilmente con le persone è, per tanti, una cattiva idea. Tutto ciò che oggi fa bene, domani può essere veleno. E, così, molti oggi hanno paura di legarsi con fedeltà a un’altra persona, di dedicarsi con perseveranza a un progetto, perché hanno paura di non poter garantire per sé e per gli altri.
I media ci forniscono questo falso messaggio: c’è un modo semplice e rapido per ottenere tutto ciò che desideriamo; si può perdere dieci chili in una settimana; imparare in poco tempo una lingua straniera; diventare disc-jockey senza fatica; arricchirsi, giocando pochi soldi al momento giusto. Troppe persone si lasciano ingannare da questi specchietti per allodole e adottano una filosofia di vita che spesso li porta alla rovina. Si concentrano, infatti, sull’atto del consumo invece che su quello della produzione, sul piacere immediato piuttosto che sulla soddisfazione a lungo termine.
Siamo, dunque, invitati continuamente a prendere la vita come viene, a frammenti, aspettando che ciascun frammento sia diverso dal precedente.
Cresce la mentalità del disimpegno e della discontinuità, prende forza la cultura dell’adesso e della fretta.

Il termine fedeltà deriva dal latino «fidelis», da «fides», fede. Ha dato origine alla parola «fedele», per indicare il credente esemplare.
La fedeltà è la base delle virtù, perché la virtù è l’essere fedeli alla legge del bene. Essa esclude il tradimento, di qualsiasi genere, e presuppone amore, perché si può essere fedeli soltanto se si ama; implica perseveranza, dal momento che il suo problema è quello di superare il tempo, di sfuggire alla noia, all’abitudine, alle tentazioni esteriori del compromesso, dell’incostanza e della slealtà; non si riferisce solo all’amore coniugale né ai soli tradimenti marito-moglie, ma riguarda qualsiasi ambito di vita. Tutti abbiamo bisogno di persone su cui contare, che ci diano sicurezza e protezione e ciò ci fa bene; è dinamica. La disponibilità a camminare sulla stessa strada con un amico, ad esempio, è la promessa di essere fedele e fidato in tutti i cambiamenti che ci possono essere.
La fedeltà non è quindi immobile, ma viva. Un amico fedele è un dono prezioso.
Non ha bisogno per esprimere la sua amicizia di fare particolari giuramenti. Sa stare vicino, far sentire importanti, cogliere il proprio valore, anche dopo uno sbaglio o una delusione;

L’impegno oggi fa paura. Eppure gli psicologi affermano che l’indecisione costante ha effetti nefasti sulla vita delle persone. Un proverbio dice: «La strada che porta all’inferno è lastricata di buone intenzioni». Se si abbandonano continuamente i propri propositi e progetti, si arriva a non avere più fiducia né in se stessi né nella vita: ci si prepara l’inferno già ora.
La dinamica da proporre ai ragazzi può seguire il seguente schema chiedendo ai ragazzi di verificare nella propria vita:
quali propositi o impegni hanno assunto;
– se sono stati perseguiti, nonostante le difficoltà?
– hanno chiesto consiglio o aiuto a qualcuno?
– quali sentimenti hanno vissuto?
E’ importante ricordare ai ragazzi che non si è obbligati alla riuscita o al successo, ma all’impegno, perché la sola grandezza è provare. Sono persone di rilievo coloro che, alla base della loro esistenza, hanno messo tre requisiti fondamentali:
• l’essere motivati;
• l’aver stabilito alcuni traguardi;
• aver lavorato sodo per raggiungerli.
Si realizza chi si dedica con tenacia a un compito.

Questo e molti altri suggerimenti per la catechesi dei ragazzi sul numero di Febbraio dell’inserto Ragazzi & Dintorni dossier mensile di Catechisti Parrocchiali.

Inoltre  prossimamente ON LINE l’aggiornamento del materiale per il post riservato ai lettori della rubrica Musica di Catechisti Parrocchiali – Febbraio 2012. Per accedere è necessaria la password indicata nell’articolo.

—> TUTTO PASSA, COGLI L’ATTIMO! <—

Per vedere il sommario di Ragazzi & Dintorni di Febbraio 2012 clicca qui

Per info e abbonamenti:

RAGAZZI & DINTORNI – Dicembre 2011 – Magnanimità

L’IMPAZIENZA DI GESÙ

di Tonino Lasconi

«Il troppo stroppia», recita il proverbio. Essere troppo magnanimi come Gesù non fa correre il rischio di passare per tonti? Un momento, però! Anche Gesù qualche volta ha perso la pazienza…

Con i farisei. Per chiamarli: «serpenti, razza di vipere» (Mt 23,33), doveva proprio averla persa tutta la pazienza.

Con i mercanti del tempio addirittura: «Fece una frusta di cordicelle e li scacciò fuori dal tempio; gettò a terra il denaro dei cambiavalute e ne rovesciò i banchi» (Gv 2,15). Una scena da film western!

Pietro, che gli suggerì di non andare a Gerusalemme dove avrebbe dovuto soffrire, fu apostrofato con un terribile: «Va’ dietro a me, Satana!» (Mt 16,23).

Con la pianta di fico. Gesù si comporta in modo contrario rispetto a ciò che aveva insegnato con una parabola. Sì! Una mattina, uscendo da Betania, paesetto vicino a Gerusalemme, egli, avendo fame, si accostò a un fico per vedere se ci fossero frutti, ma non trovandovi che foglie – e non era la stagione dei fichi – lo maledisse: «Nessuno mai più in eterno mangi i tuoi frutti». La mattina dopo l’albero era seccato dalle radici (Mc 11,12- 14;20). Eppure, nella parabola (Lc 13,6-9), il contadino invita il padrone di un albero di fichi a non tagliarlo, ad avere pazienza, a zappargli intorno e a concimarlo, anche se da tre anni non dava frutti.

La magnanimità e la pazienza non devono essere confuse con la rassegnazione di fronte al male e a coloro che si comportano male; tanto meno, possono significare la rinuncia alla verità e ai propri principi.

Con i farisei Gesù è deciso e netto. Essi si contrappongono al suo messaggio di una fede fondata sulla fiducia in Dio e non sulle pratiche esteriori, e caparbiamente sono sordi a ogni ripensamento. Anzi! Cercano di impedirgli di annunciare la misericordia di Dio: «Se aveste compreso che cosa significhi: Misericordia io voglio e non sacrifici, non avreste condannato persone senza colpa» (Mt 12,7).

Con Pietro. Gli apostoli, a cominciare da Pietro, devono superare la convinzione di evitare la croce, fondamento del suo progetto di salvezza e del suo messaggio. Infatti, nonostante la rispostaccia data, Pietro, durante l’Ultima Cena, non voleva farsi lavare i piedi: «Tu non mi laverai i piedi in eterno». Gesù dovette di nuovo essere forte: «Se non ti laverò, non avrai parte con me» (Gv 13,8).

Contro i mercanti del tempio, era necessario un gesto forte, perché il loro commercio annullava la natura di quel luogo: «Non sta forse scritto: La mia casa sarà chiamata casa di preghiera per tutte le nazioni? Voi invece ne avete fatto un covo di ladri» (Mc 12,17).

L’impazienza contro il fico è spiegata da Gesù: è un gesto per far comprendere ai discepoli che con la preghiera si può ottenere tutto, anche spostare le montagne (Mc 12,20-24).

Gli scatti di impazienza di Gesù esprimono il coraggio di contrapporsi al male e di portare avanti le proprie convinzioni.
Di questi scatti dovremmo averne anche noi discepoli.

Questo e molti altri suggerimenti per la catechesi dei ragazzi sul numero di Dicembre dell’inserto Ragazzi & Dintorni dossier mensile di Catechisti Parrocchiali.

Inoltre ON LINE l’aggiornamento del materiale per il post riservato ai lettori della rubrica Musica di Catechisti Parrocchiali – Dicembre 2011. Per accedere è necessaria la password indicata nell’articolo.

—> I confini dell’amore <—

Per vedere il sommario di Ragazzi & Dintorni clicca qui

Per info e abbonamenti: