«Le genti sono chiamate, in Cristo Gesù,
a condividere la stessa eredità,
a formare lo stesso corpo…»Dalla liturgia dell’Epifania

Le genti, i popoli, le nazioni, i Magi: l’Epifania del Signore spalanca orizzonti, allarga i confini e smuove gli argini di sicurezza.
Al mondo si manifesta la luce vera.
Al mondo e non ai credenti… o almeno non solo. Al mondo delle nazioni, delle genti, dei popoli ignari del Dio di Gesù Cristo; al mondo dei lontani, dei diversamente credenti, dei non battezzati; al mondo delle scienze, del pensiero e delle arti: all’universo mondo, continua a manifestarsi il volto di Dio… ed è luce.
La luce entra nel caos di ogni tempo e di ogni cuore; entra nella ragione che cerca di svelare i misteri dell’universo; entra nelle leggi che lo muovono.
La luce brilla e non si lascia spegnere.
La luce penetra le profondità di chi sceglie il buio e prepara l’aurora.
La luce abbraccia l’universo da oriente a occidente, dall’infinito degli abissi a quello dei cieli ed è vita, sempre nuova! Continua a leggere Sii luce per il mondo – Epifania del Signore



Benvenuti a tutti voi cari amici della 


famiglia che avremmo voluto avere e che non siamo riuscito a realizzare influenzano enormemente la nostra cultura, le nostre aspirazioni, i nostri desideri. La Chiesa, durante questi giorni, sente l’esigenza di riflettere brevemente proprio sul tema della famiglia. Forse non è il momento più indicato, presi come siamo a smaltire il Natale e a prepararci al Capodanno, ma tant’è… E la riflessione che esce dalla Parola di oggi ci indica un percorso nuovo per considerare la famiglia.



Lo so, sono irriverente. Portate pazienza. Ma, alla fine della storia, Giuseppe è un poveraccio cui Dio ha soffiato la ragazza. E ci viene proposto, nell’ultima domenica di Avvento, come modello. Molti di voi mi hanno scritto, in settimana, identificandosi col profeta dubbioso: se il più grande uomo mai nato ha avuto dei dubbi, può succedere anche a me di averne. Oggi la liturgia osa di più: 
corso. Bianchini intreccia il viaggio verso l’Europa dei due ragazzi guineani – viaggio reale e tragico, di sola andata – con quello ideale che racconta il ritorno in Africa di un ragazzino portato in Italia dal miraggio del calcio e poi scaricato sull’autostrada, come un cane d’estate. 