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GP2 GenerAzioni – Spalancate!

Alla vigilia del nuovo millennio, vi rinnovo di cuore l’invito pressante a spalancare le porte a Cristo, il quale “a quanti lo hanno accolto ha dato potere di diventare figli di Dio” (Gv 1,12).

Accogliere Cristo significa ricevere dal Padre la consegna a vivere nell’amore per Lui e per i fratelli, sentendosi solidali con tutti, senza discriminazione alcuna; significa credere che nella storia umana, pur segnata dal male e dalla sofferenza, l’ultima parola appartiene alla vita e all’amore, perché Dio è venuto ad abitare in mezzo a noi, affinché noi potessimo abitare in Lui.

[…] Contemplate e riflettete! Iddio ci ha creati per condividere la sua stessa vita; ci chiama ad essere suoi figli, membra vive del Corpo mistico di Cristo, templi luminosi dello Spirito dell’Amore. Ci chiama ad essere “suoi”: vuole che tutti siano santi.
Cari giovani, abbiate la santa ambizione di essere santi, come Egli è santo!
Mi chiederete: ma oggi è possibile essere santi? Se si dovesse contare sulle sole risorse umane, l’impresa apparirebbe giustamente impossibile. Ben conoscete, infatti, i vostri successi e le vostre sconfitte; sapete quali fardelli pesano sull’uomo, quanti pericoli lo minacciano e quali conseguenze provocano i suoi peccati. Talvolta si può essere presi dallo scoraggiamento e giungere a pensare che non è possibile cambiare nulla né nel mondo né in se stessi.

Se arduo è il cammino, tutto però noi possiamo in Colui che è il nostro Redentore.
Non volgetevi perciò ad altri se non a Gesù.
Non cercate altrove ciò che solo Lui può donarvi.
[…] Giovani di ogni continente, non abbiate paura di essere i santi del nuovo millennio! Siate contemplativi e amanti della preghiera; coerenti della vostra fede e generosi nel servizio ai fratelli, membra attive della Chiesa e artefici di pace. Per realizzare questo impegnativo progetto di vita, rimanete nell’ascolto della sua Parola, attingete vigore dai Sacramenti, specialmente dall’Eucaristia e dalla Penitenza.
Il Signore vi vuole apostoli intrepidi del suo Vangelo e costruttori d’una nuova umanità”.

Dal messaggio di Giovanni Paolo II
per la XV Giornata Mondiale della Gioventù:
“Il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi”

Vie per il Vangelo! Evangelizzazione di strada!


Evangelizzazione di strada! 

I giovani ai giovani!!!

Quello che hai ricevuto

non tenerlo per te

ma donalo ai tuoi coetanei!!!


Per il quarto anno consecutivo ci prepariamo, a Salerno, in occasione della 45a Giornata Mondiale delle comunicazioni, a vivere la veglia ed evangelizzazione di strada.

Sarà per tutti coloro che desiderano condividere con noi questo momento, un’ennesima occasione per spargere semi di Vangelo tra la nostra gente, per rendere il Signore presente nella loro e nostra vita.

Saremo insieme dalle 16.00 alle 24.00 di sabato 28 maggio.
L’evangelizzazione e la veglia, per chi desidera viverla da evangelizzatore, richiedono che si partecipi all’intero programma.
Non sarà possibile subentrare in corsa, nè lasciare a metà. Chi desidera fare questa esperienza, proprio per motivi di formazione e organizzazione, deve farlo in modo completo.

Attendiamo conferme entro e non oltre mercoledì sera.

L’invito all’evangelizzazione è SOLO per i giovani dai 18 ai 35 anni. Passaparola e pass@mail ai tuoi amici, o a chiunque fosse interessato a vivere quest’esperienza.

Per tutti coloro, di qualsiasi età, che vorranno condividere con noi la Veglia Eucaristica, l’appuntamento è invece a Salerno, chiesa Santa Lucia Giudaica – via Roma. Saremo insieme dalle 22.00 alle 24.00, sabato 28 maggio.

Buon tutto e a presto, sr. Ma’

Per info e adesioni: sr. Mariangela, 3408404419 – m.tassielli@paoline.it

Vie per il Vengelo “edizioni precedenti”:

Vie per il Vangelo 2010

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Buona domenica!

«Verrò di nuovo
e vi prenderò con me,
perché dove sono io
siate anche voi.
E del luogo dove io vado
conoscete la via»

Dal Vangelo di Giovanni (Gv 14,1-12)
V DOMENICA DI PASQUA – Anno A


A Tommaso Gesù indica un percorso, un
a strada. Agli inizi della Chiesa i cristiani erano definiti “quelli della via”, coloro che seguono un cammino. Invece, oggi, molti concepiscono la fede come una casa, un rifugio, un bunker, un pacco di verità inamovibili cui credere. Che buffo!
È dinamico, il cristianesimo, è sempre per strada, colui che segue chi non ha dove posare il capo non può illudersi di essere cristiano una volta per sempre!
E Gesù risponde allo spaesato Tommaso, che ha appena saputo, ma non capito fino in fondo, che il Signore ci precede, va altrove, non ci lascia soli, ma ci invita a rimboccarci le maniche. Per restare fiduciosi, dice Gesù, dobbiamo fidarci di lui che è via, verità e vita.
VIA:
Essere cristiani, a volte lo dimentichiamo, significa seguire Gesù, imitare Gesù, fidarsi di lui. Conoscerlo, anzitutto, e lasciarci amare. Frequentare la sua parola nella meditazione, cercarlo nella preghiera personale e comunitaria, riconoscerlo nel volto del fratello povero. Il cristianesimo è una proposta di cambiamento radicale del nostro modo di vedere il mondo e Dio. E lo facciamo ascoltando e seguendo il Maestro.
In un mondo stracolmo di opinionisti e piccoli leader che urlano gli uni contro gli altri, Gesù indica se stesso come percorso, la porta attraverso cui le pecore possono uscire dai tanti recinti (anche religiosi!) in cui ci hanno rinchiusi.
Diventare cristiani significa amare come Gesù ha amato, seguire la via, che non è un insieme di belle nozioni, ma una persona.
VERITA’:
Gesù è la verità. Verità che esiste e che chiede di essere accolta in un mondo che nega la possibilità stessa che esista una verità (eccetto una: quella che non esiste nessuna verità!), o che riduce la verità a livello di opinione, in un malinteso senso di tolleranza, mettendo tutto e tutti sullo stesso piano, come se la libertà significasse che nulla più è autentico. La verità è evidente, si impone, non ha da convincere. Ma solo un cuore onesto, disincantato, ragionevole è in grado di coglierla.
Ciò che il cercatore di Dio è invitato a fare è mettersi in gioco, fino in fondo, non barare, non impigrirsi ma cercare, restare aperto e disponibile alla crescita intellettuale ed interiore. E, se possibile, dedicare qualche energia alla conoscenza: non se ne può più di un cristianesimo approssimativo e solo emotivo!
VITA:
Chi ha scoperto Gesù nel proprio percorso può affermare con assoluta verità che il Signore gli ha donato la vita.
Anche se la propria vita è acciaccata o dolorante, il discepolo sa che è un gigantesco progetto d’amore quello che si sta manifestando nel nostro mondo.

Proprio ieri ho conosciuto una giovane coppia; lei mi raccontava di essere di madre indiana cattolica, proveniente da un’antichissima comunità che si dice evangelizzata dall’apostolo Tommaso. Sì, proprio Tommaso che, evidentemente, ha finalmente capito cosa significa che Gesù è via, verità e vita. E lo ha raccontato.

(PAOLO CURTAZ)


…e per continuare la riflessione puoi scaricare il power-point: Irripetibili

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GP2 GenerAzioni

GP2 perchè vogliamo dare voce a Giovanni Paolo II

GenerAzioni perché la sua Parola, ancora viva nella storia, continua ad animare, stimolare, rafforzare nella fede, intere generazioni di credenti in Cristo Gesù. Il suo pensiero, i suoi input, le sue provocazioni continuano a Generare Azioni concrete in tutti coloro che prendono sul serio i suoi messaggi, rendendoli vita.

Non vogliamo che di Giovanni Paolo II resti solo il ricordo commosso. Non ci basta andare a Roma e onorare la sua tomba. Desideriamo che continui a risuonare, forte, la sua parola nella nostra  vita, nelle nostre scelte cristiane, nel nostro vivere da figli di Dio amati, in una Chiesa universale, apostolica, mandata ad annunciare e rendere testimonianza delle meraviglie operate da Dio.

Cantalavita, in questo 18 maggio, ha scelto di ricordare la sua nascita lanciando on line il nuovo blog-post GP2 GenerAzioni. Sarà on line tutte le domeniche, immettendo nell’infinita rete le parole, cariche dell’Infinito di Dio, del Papa che tutti abbiamo amato.


Vi attendiamo augurandoci reciprocamente che GP2 generi in noi azioni di vita. A presto!

 

 

100.000 grazie e ancora non basta ;-)

Ci siamo!!! Siamo ormai oltre i 100.000 visitatori di cantalavita.

 Numeretti se messi a confronto con i famosi network mondiali, ma per noi è una tappa significativa, perchè noi e voi sappiamo di abitare e condividere spazi di vita, personale, comunitaria, ecclesiale, che per tutti e per ciascuno si fanno canto, preghiera, lode, condivisione, provocazione, input per crescere nella vita di fede e nella santità.

100.000 grazie allora perchè dietro questi numeri ci sono le vostre e le nostre storie, ci sono sentieri di speranza che abbiamo trasformato in annuncio.

100.000 grazie per il tempo trascorso, investito e speso per rendere queste righe vive, per farle uscire dall’infinito anonimo della rete, facendole entrare nel vostro cuore.

100.000 grazie per chi, giorno dopo giorno, con costanza e passione apostolica ha fatto sì che questo semplice spazio divenisse autostrada di un Vangelo che interroga la vita, che spinge a uscire da sè, che chiede risposte autentiche e sempre più convinte e motivate e allora 100.000 grazie speciali alla giovane redazione, fatta di giovani appunto, che investono tempo ed energie per trasformare la loro vita di fede in comunicazione della loro personale esperienza di Dio.

100.000 grazie a tutti voi che arrivate casualmente nelle nostre pagine, che sbirciate decidete di andare oltre.

100.000 grazie a tutti voi, di cui non conosciamo nomi, volti, interessi, desideri, storie, speranze, delusioni.

Grazie… che non può che diventare preghiera!

Sabato 28 maggio dalle ore 23.00 alle ore 24.00,
nella Chiesa di santa Lucia a Salerno,
(situata di fronte allo 089 – via Roma/Lungo mare)…

…si ritroverà tutta la redazione di Cantalavita, la comunità delle suore Paoline, i Gep (Giovani Evangelizzatori Paolini), gli amici della Famiglia Paolina e tutti coloro che lo desiderano per PREGARE e CHIEDERE GRAZIE  al Signore per tutti voi cari amici e per tutti coloro che vivono il mondo della rete e della comunicazione.

Chi tra voi, si trovasse in zona e volesse condividere con noi questo momento è atteso con grande gioia!

Il nostro GRAZIE potrà così caricarsi di quella forza e Grazia di Dio che tutti ci raggiunge, ci sfiora, ci trasforma, ci ama.

Buon tutto e buon cammino nella luce di Dio!

suor Mariangela

Buona domenica!

Cammina davanti ad esse,
e le pecore lo seguono
perchè conoscono la sua voce

Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 10,1-10)
IV DOMENICA DI PASQUA -Anno A-

La parola a…
Paolo Curtaz

È risorto, il Maestro.

Lo hanno visto, incontrato, abbracciato. Hanno pianto e riso i discepoli, stupiti, perplessi, scossi.
Ci vuole del tempo per credere, lo sanno, lo sappiamo.
Pietro e Giovanni che corrono al sepolcro, Maria di Magdala che non si stacca dal suo dolore, Tommaso e la sua straziante sofferenza, i discepoli di Emmaus e la loro speranza delusa…
Convertirsi al risorto non è un affare di pochi minuti, non è un percorso per uomini deboli, ma per uomini e donne forti e tenaci.

Li raggiunge, il Maestro, là dove sono, nella condizione in cui sono.
Li raggiunge e li aiuta a superare ogni paura, ogni sofferenza.
Li raggiunge perché li ama, perché vuole per loro salvezza piena, perché li aiuta nello scoprire Dio e nello scoprirsi credenti.
Lo fa perché la loro vita è preziosa al suo sguardo.
Lo fa perché sa dove portarli, dove portarci.
A chi sto veramente a cuore?
Per chi sono veramente prezioso? 
Ecco la novità sconcertante.
L’inattesa rivelazione: a Dio sto a cuore.

…e per riflettere puoi scaricare: Scoprire e seguire la verità

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48a Giornata Mondiale di Preghiera per le vocazioni

Carissimi amici,
mettiamo a vostra disposizione il materiale preparato e usato nella diocesi di Salerno-Campagna-Acerno per l’animazione della veglia diocesana. La veglia e i due video potrebbero essere usati anche in momenti di preghiera parrocchiali per stimolare la preghiera e la riflessione sulla dimensione vocazionale della vita cristiana.

I simboli usati, in stretta relazione a quanto indicato anche dal CNV sono il grano, il fuoco, l’acqua e le  varie vocazioni nella Chiesa. Momenti centrali della preghiera sono l’ingresso della Parola e la benedizione e distribuzione del pane.

Il Cristo, Parola vivente, che per noi si è fatto pane spezzato, chiede a ognuno di noi di diventare pane perchè, attraverso ogni Sì, il Padre possa distribuire al mondo amore e il suo Regno possa costruirsi in questo nostro mondo.

Scarica la traccia della veglia: Veglia vocazionale 2011

Guarda i video:

Quanti pani avete? Andate a vedere – Il video è uno strumento creato per introdurre al clima della Veglia della 48a Giornata Mondiale di preghiera per le vocazioni. Il grano, il fuoco, l’acqua… sono simboli vivi che diventano provocazione per tutti coloro che sono chiamati a vivere e scoprire quel progetto d’amore al quale Dio Padre chiama tutti noi.

Beati se – A partire dalla canzone “Beati se” di Cristina Damonte, un video che può essere usato come riflessione – provocazione in incontri vocazionali e per riflettere sul reale senso della risposta da dare a Dio, rispetto a un mondo che chiama e a un Vangelo che manda.

 

Tra note e realtà – Domenica e lunedì

No, non perdetelo il tempo ragazzi;
non è poi tanto quanto si crede.
Date anche molto a chi ve lo chiede…
Se ne va… è la vita che se ne va…
Se ne va… non sprecatela
in sogni da poco
.

Vanno le nuvole coi giorni di ieri
Guardale bene e saprai chi eri;
è così fragile la giovinezza non consumatela nella tristezza.
Dopo domenica è lunedì.

(Branduardi – Domenica e lunedì)

Cos’è il tempo? Ci hai mai pensato?
Una volta un saggio mi disse:E’ la moneta più preziosa per acquistare l’eternità! Lascia che il tuo tempo sia abitato da scelte coraggiose e l’universo danzerà con te. Apri ogni giorno gli occhi al nuovo sole e grida il tuo sì, deciso, alla vita. Tutta la creazione fiorirà con te… ogni bambino nascerà con te… ogni uomo spererà con te…
Di chi sono i tuoi giorni e il tuo tempo? Sei proprio sicuro che ti appartenga?
Esci fuori.
Se cammini tra la gente e, ritornando a casa, non ricordi neppure un volto o uno sguardo, forse la tua vita appartiene ai tuoi problemi, alle delusioni… a qualche rimpianto. Occhi bassi e Ipod acceso… eppure il tempo è l’immenso: incontri, mani tese, posti ceduti, vite incrociate.
L’alternativa? Essere UNO alternativo!
Uno che rischia pesante; che non sa farsi i fatti propri; che crede che il battito d’ali di una farfalla possa muovere potenti uragani.
E se ti sentissi veramente una piccola farfalla davanti all’universo… non fermarti.
Oggi, c’è un uragano, da qualche parte nel mondo, che per muoversi ha bisogno delle tue ali!

E di domani… nessuno lo sa! O forse sì?

                                                                                                                                                                                  di Suor Mariangela fsp

Guarda il video

Buona domenica!

Che cosa sono questi discorsi
che state facendo tra voi lungo il cammino?
Si fermarono, col volto triste;
uno di loro, di nome Clèopa, gli rispose:
Solo tu sei forestiero a Gerusalemme!
Non sai ciò che vi è accaduto
in questi giorni“.

Dal Vangelo secondo Luca (Lc 24,13-35)
III DOMENICA DI PASQUA -Anno A-

La parola a…
Paolo Curtaz

Noi speravamo.
La speranza è sempre rivolta al futuro. Declinarla al passato significa ammetterne il totale fallimento. È difficile accettare il fallimento di un progetto, di un’azienda, di un gruppo parrocchiale. Il fallimento della speranza porta alla morte interiore.
Noi speravamo: che sciocchi siamo stati a seguire il Nazareno, a credere che fosse lui il Messia! Che ingenui!
Noi speravamo: ci siamo illusi, siamo stati degli idioti abissali, non abbiamo giustificazioni!
La speranza è morta su quella maledetta croce.
È morta e sepolta con Gesù, nel sepolcro regalato da Giuseppe di Arimatea.
Quanti ne conosco di discepoli così, tristi e rassegnati!
Noi speravamo, dicono i discepoli.
E intanto il Signore che credono morto cammina con loro.
Descrivono con dovizia di particolari le vicende che riguardano il Maestro, i discepoli restati orfani.Si aspettano comprensione, compassione.
Ottengono uno schiaffo in pieno volto.

 Sciocchi e tardi, dice loro lo straniero.
La sua provocazione li scuote, li costringe ad alzare lo sguardo. Cosa sta dicendo questo maleducato? Come si permette? Sciocchi a tardi nel credere, insiste.
Gesù spiega il senso di quella sofferenza, della sua sofferenza, e li aiuta a rileggere tutti gli eventi in una chiave diversa, più ampia, a leggere il dolore alla luce del grande disegno di Dio. Sono fermi alla croce, i discepoli del risorto. Possiamo continuare a fissare il bruco, senza accorgerci che sta per diventare una farfalla.
Non sempre chi ti dà una carezza ti vuole bene.
Non sempre chi ti dà uno schiaffo ti vuole del male.
A volte una bella scrollata ci distoglie dal dolore e ci aiuta a vedere le cose in maniera diversa. Arde, ora, il cuore dei discepoli.
Il loro dolore inutile, paradossalmente gratificante, è spazzato via dalla Parola che riscalda e illumina.
Tutto acquista senso, una dimensione nuova. La loro vita, riletta alla luce del grande progetto di Dio, assume un colore completamente diverso.

…e per riflettere puoi scaricare: Domanda…

«Buona domenica!» è anche una newsletter che puoi ricevere, ogni settimana, direttamente nella tua casella di posta elettronica…
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Parabolando – Sui passi di Gesù: un deserto nella città – Campo Triduo Pasquale 2011_Testimonianze!

Dal 20 al 23 aprile, ovvero dal mercoledì santo al sabato santo, le Figlie di San Paolo hanno sperimentato per la seconda volta e in modo ancora più radicale un modo innovativo e interattivo di vivere un campo-scuola; questo nello specifico in preparazione alla Pasqua. Le animatrici sono state sr Mariangela, sr Silvia e Dalia, una giovane socia della nostra Associazione Comunicazione e Cultura Paoline ONLUS. I livelli su cui si svolgeva il campo erano tre:

  1. On-line, sul blog Cantalavita e sulla pagina di Facebook Giovani & Vangelo
  2. Stanziale, presso il convento delle Figlie di San Paolo di Napoli, (zona Colli Aminei)
  3. Missionario, presso la parrocchia S. Maria delle Grazie e S. Gennaro di Trecase (NA)

La parola ai partecipanti:

          « Dal 20 al 23 aprile si sono tenuti alcuni incontri in preparazione alla Pasqua con le Figlie di San Paolo presso la loro casa di Napoli.
Al contrario degli altri campi a cui ho partecipato e che, generalmente, si sono tenuti a Roma, questa volta non solo eravamo in Campania ma siamo partiti dalle nostre case all’inizio di ognuno dei quattro giorni in cui si articolava il campo e vi siamo ritornati nel pomeriggio, proprio come da sottotitolo al campo: “Un deserto nella città”.
          Durante il primo giorno, dopo l’introduzione, abbiamo letto delle “testimonianze”: ciò che potrebbero aver pensato e come potrebbero aver passato alcuni personaggi il momento della passione di Gesù. Le quattro testimonianze, o per meglio dire i quattro ritratti, desunti sempre dal Vangelo o dagli Atti degli Apostoli riguardavano quattro importanti personaggi: Maria di Magdala, Giuda, Pietro e San Paolo. Abbiamo riflettuto sul messaggio, sull’esempio che questi personaggi ci hanno lasciato.
          Giovedì Santo ci siamo spostati dalla casa delle Paoline verso la parrocchia S. Maria delle Grazie e S. Gennaro di Trecase (NA), dove abbiamo incontrato i ragazzi dagli 11 ai 14 anni e abbiamo seguito la catechesi con loro. Suor Mariangela ci ha fatto vivere un’esperienza bellissima quando durante una dinamica, ci ha spiegato come tutti noi siamo ingredienti che mescolati e lavorati sapientemente possono da vita ad un unico grande Pane che rappresenta la Chiesa.
          Venerdì Santo abbiamo riflettuto molto su alcuni importanti avvenimenti, ad esempio sulle ultime parole che un Gesù sfinito, scandalo per i discepoli e avversario vinto per i sacerdoti, ha pronunciato con le sue ultime forze: «Eloì, Eloì lemà sabactàni». Parole queste che mi hanno sempre scosso per la loro durezza. Parole, che come ho appreso quello stesso giorno grazie a Suor Mariangela, non sono che un accenno al salmo 22, salmo di gioia e fiducia se considerato nel suo insieme e non di abbandono da parte di Dio.
          Sabato Santo siamo tornati a Trecase ma questa volta abbiamo incontrato i giovanissimi (14-18 anni) con i quali abbiamo fatto gruppo durante una dinamica che ci chiedeva, confrontandoci con le donne che si recano al sepolcro, di scrivere le nostre prospettive, i nostri progetti per il futuro. È stato molto divertente e stimolante entrare in un nuovo gruppo e subito avere coscienza di ciò che rende i suoi componenti uniti, di ciò che li interessa, delle loro aspirazioni e dei loro progetti… in fondo non molto diversi dai miei 😉 ».

Iacopo – Salerno

        

          « Un po’ di tempo per prepararsi alla Pasqua e voglia di mettersi in gioco, questi i requisiti, secondo me, per partecipare al campo “Sui passi di Gesù: un deserto nella città”. Io vi ho partecipato “dal vivo”, tanti altri on-line tramite il blog Cantalavita e la pagina Giovani & Vangelo (Facebook): era sempre un piacere tornare a casa la sera dal campo e leggere i commenti lasciati dagli altri partecipanti “virtuali”.
          Mercoledì 20 aprile c’è stata l’introduzione al campo e abbiamo “incontrato” alcune persone che il Cristo l’hanno conosciuto dal vivo e l’hanno seguito davvero, posando i loro piedi sui suoi passi; come per esempio Maria di Magdala, Giuda, Pietro oppure come Paolo, l’Apostolo delle genti. Ognuno di loro si è come presentato in qualche modo e mi ha insegnato qualcosa; Maria, ad esempio, la sua costanza. Questa sua caratteristica, infatti, ha fatto in modo che fosse la prima donna a cui Gesù è apparso e con cui ha parlato dopo la sua risurrezione. Costoro incontrano Gesù nella loro vita quotidiana e così dobbiamo fare anche noi, fidarci e affidarci al suo amore sia quando tutto va per il meglio, sia quando siamo nel buio della notte, nel buio del peccato o del dolore, nel buio della solitudine e delle lacrime.
          Dalla comunità delle Figlie San Paolo di Napoli, il secondo giorno ci siamo spostati in una parrocchia di Trecase (NA) e abbiamo fatto un incontro assieme ai ragazzi del catechismo di 11-14 anni. Punto centrale, secondo me, della riflessione fatta da suor Mariangela è stato il momento della dinamica del pane: ci ha letteralmente “mostrato” gli ingredienti necessari per fare il pane e li ha applicati a quello che sperimentiamo nella vita. Il pane è la comunità, è la Chiesa, il lievito rappresenta la presenza di Dio nella vita di ciascuno, l’acqua la forza della determinazione, il sale la fede in Dio e la farina i nostri doni personali. Al termine della spiegazione “illustrata” è stata proposta una dinamica proprio sui nostri talenti ed è stata questa dinamica che mi ha colpita particolarmente.
          Il venerdì l’abbiamo vissuto all’ombra della croce, vuota e dura. Ci siamo ritagliati del tempo per riflettere sulle parole di Gesù: “Eloì, Eloì, lemà sabactàni” anche grazie ad un video molto suggestivo incentrato sul salmo 22.
          Il sabato, infine, abbiamo passato una bellissima giornata. Si sentiva che la Risurrezione era nell’aria! Siamo tornati a Trecase per un incontro questa volta con i giovanissimi (14-18 anni) in cui abbiamo messo ai piedi di Gesù i desideri e le aspettative per il futuro… ».

Chiara – Salerno

Puoi guardare le foto del campo su Giovani & Vangelo