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Buona domenica!

“Ecco il mio servo che io sostengo
il mio eletto di cui mi compiaccio.
Ho posto il mio spirito su di lui…”

Dal libro del profeta Isaia (Is 42,1)
BATTESIMO DEL SIGNORE -Anno A-

 

La parola a…
don Giovanni Berti

Questa scena di Giovanni Battista che cerca di impedire a Gesù di farsi battezzare da lui mi ricorda molto la scena nel Vangelo di Giovanni, al capitolo 13, quando Pietro vuole impedire a Gesù di lavargli i piedi.
Davvero singolare questa specie di “pudore” dei due personaggi, che non vogliono che siano invertiti i ruoli: Gesù che è il più grande, è il Signore, non può fare gesti che sovvertano le regole e i comportamenti. Chi sta in alto, deve stare in alto; chi è più potente deve comandare e avere di più di chi ha meno potere ed è comandato. Se invertiamo i ruoli, togliamo un motivo di speranza in chi sta in basso. Infatti chi è meno potente e meno importante aspira a diventare di più di quel che è, e così può finalmente anche lui comandare e diventare ricco.
Giovanni il Battista non agisce spinto da logiche cattive, ma è sicuramente inquadrato in questo tipo di pensiero, che gli impedisce di vedere una logica nel gesto di Gesù di farsi battezzare come se fosse un comune peccatore.
Ma è proprio con questo gesto di “abbassamento” che Gesù rivela la sua vera identità e missione. Lui è venuto a rovesciare le logiche umane e a cambiare le regole che “ingabbiano” il mondo in strutture di potere e di asservimento.
Se il Figlio di Dio si piega e si fa piccolo, se Colui che è senza peccato si fa trattare da peccatore, se il Signore e Maestro lava i piedi dei discepoli come un comune schiavo, allora vuol dire che qualcosa di veramente nuovo è entrato nel mondo.
Il Vangelo di Matteo ci racconta come proprio nel momento nel quale Gesù si abbassa di più, la voce da cielo del Padre si fa sentire dicendo: «Questi è il Figlio mio, l’amato: in lui ho posto il mio compiacimento».
Proprio questo uomo qui, che appare come un semplice peccatore senza potere e ricchezze particolari è l’amato di Dio. Dio riconosce se stesso nell’abbassarsi di Gesù, e lo dice a tutti in modo solenne.
Ogni volta che noi invertiamo la spietata logica del potere umano, ogni volta che non ci arrendiamo alla consuetudine che i poveri rimangono tali e i ricchi continuano a rimanere ricchi, ogni volta che usciamo dai nostri facili rifugi e ci mettiamo in gioco per creare solidarietà tra gli uomini, ogni volta che il servizio diventa il nostro stile di azione nel lavoro.. allora Dio ci riconosce come suoi figli e vede in noi il volto del suo Figlio Gesù.

 

…e per riflettere puoi scaricare: Domande…

 

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Buona domenica!

Dov’è colui che è nato, il re dei Giudei?
Abbiamo visto spuntare la sua stella
e siamo venuti ad adorarlo.

Dal Vangelo di Matteo
EPIFANIA DEL SIGNORE

 

La parola a…
Paolo Curtaz

 

I Magi non sono né tre né re, come recita il proverbio popolare; il nome “magi” è vago, e richiama delle persone facoltose, dedite alla scienza degli astri, curiosi di verificare le loro teorie astrologiche. Teorie che non hanno niente a che vedere con i nostri oroscopi, per carità!, ma la consapevolezza quasi scientifica che ad eventi astrali corrispondano eventi terreni, ad esempio la nascita di un re.
Non stupisce che questi curiosi e insaziabili personaggi si muovono a cercare il re alla corte di Erode, l’evento astrale che hanno scoperto indica la Palestina come luogo della felice nascita. Ma accade l’imprevisto: i figli di Erode sono già grandi, i figli della sua prima moglie li ha fatti sgozzare lui, nessun allegro vagito tra le mura dello spietato e abile sovrano.
I magi riprendono il cammino, attoniti.
Lo stravolgimento del Natale continua: Gesù è riconosciuto da pagani che con tenacia cercano la verità e viene ignorato dal popolo della Promessa, questo sembra affermare l’ebreo Matteo, scrivendo questo brano. Ed è il rischio che anche le nostre comunità cristiane corrono, quello di vedere dei non credenti incontrare Dio, e noi di restare a guardare.
I Magi sono l’immagine dell’uomo che cerca, che indaga, che si muove e segue la stella.
I Magi sono l’immagine di tutti quegli uomini che, spinti dal desiderio e dalla sete della verità, hanno finito con l’incontrare un “segno” della presenza di Dio: una testimonianza, un avvenimento, una parola di un cristiano e, seguendolo, hanno scoperto il volto di Dio.

 

…e per riflettere puoi scaricare: Scegli la vita

 

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Vivi Madrid 2011 da evangelizzatore!!!

 

“Non vedo l’ora che arrivi la GMG”; “Che emozione sarà incontrare tanti giovani venuti da tutto il mondo”; “Io ho partecipato a tutte le GMG e certo non voglio perdermi questa!”; “non vedo l’ora di incontrare il papa”; “é un’esperienza unica”

Questi alcuni dei commenti che si sentono in giro, tra i milioni di giovani che aspettano l’11 agosto 2011 per partecipare, con il Papa e i giovani di tutto il mondo, alla XXVI GMG (Giornata Mondiale della  Gioventù ), con destinazione Madrid!!!

E se quest’anno rendessi la “tua GMG” ancora più speciale?
E se tutto quello che hai ricevuto da Dio, lo donassi agli altri?
E se vivessi la GMG rimboccandoti le maniche, mettendo te stesso a servizio degli altri e soprattutto al servizio del Vangelo
?
Non sarebbe forse una GMG ancora più speciale?

Abbiamo la proposta che fa per te:


VIVI MADRID DA EVANGELIZZATORE!!!

CON LE FIGLIE DI SAN PAOLO D’EUROPA
&
I GIOVANI EVANGELIZZATORI PAOLINI!


Noi Suore Paoline d’Europa, stiamo organizzando una TENDA INTERNAZIONALE DELLA PAROLA DI DIO, per l’ ANNUNCIO DEL VANGELO.
La proposta è per tutti i giovani che hanno a cuore e nel cuore  il Vangelo: vivere con noi una GMG all’insegna dell’evengelizzazione che, nello specifico, comporterà alcuni tempi della nostra permanenza a Madrid vissuti a servizio del Vangelo e dei tanti giovani.

La fase diocesana della pre-GMG, dall’11 al 15 agosto, la vivremo a Barcellona, con altri giovani di diverse Regioni Italiane.
A Madrid poi dal 15 al 21 agosto vivremo a servizio della Parola, sotto la tenda, a stretto contatto con i milioni di giovani pellegrini presenti… oltre chiaramente a quei momenti forti che condivideremo tutti insieme come Chiesa universale.

La proposta è per i giovani dai 18 ai 35 anni, si partirà l’11 agosto dalla Campania e si tornerà il 23 agosto. Il viaggio sarà in pullman!
Con te sarà importante portare oltre al sacco a pelo, soprattutto tanta voglia di metterti in gioco, Dio nel cuoredisponibilità, coraggio, allegria, capacità di adattamento… non staremo certo in un hotel a 5 stelle, ma al servizio del Vangelo vi assicuriamo che di stelle ne vedremo molte di più… saranno tutte quelle che brilleranno nei nostri occhi e in quelli di coloro che incontreremo… parola di chi vive e ha vissuto esperienze di evangelizzazione!!!

Prima della GMG organizzeremo dei momenti formativi, in vista del servizio apostolico che sarà richiesto… da Dio in prima istanza. I numeri che comporranno questo gruppo non supereranno le 15 unità, numero che per motivi tecnico logistici, non potrà essere superato di molto!

Se la nostra proposta ti piace, unisciti a noi e passaparola: dai la tua disponibilità quanto prima!!!

Ma non OLTRE IL 10 MAGGIO!!!! – ultima scadenza utile!

Il contributo che ti chiediamo è di 570 euro.

Madrid ti aspetta, altri giovani ti aspettano, quello che hai ricevuto non tenerlo per te, donalo e vedrai che riceverai 100 volte di più!!!

Per info, dettagli e prenotazioni contatta:

sr. Mariangela Tassielli – 3408404419 m.tassielli@paoline.it

Scarica il deplian: GMG2011_depliant

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Hai partecipato al campo “La perla preziosa”? Il post è per te!

Carissimi giovani partecipanti…
non potevamo concludere questa esperienza e non raggiungervi! Un post dedicato a voi, soprattutto a tutti voi che avete vissuto quest’esperienza on line, era necessaria. I tempi, i differenti luoghi, la novità di un campo tra Roma e la Rete, da vivere e di cui cogliere ogni sfumatura, non hanno permesso a noi animatori di esservi accanto con commenti, suggerimenti o risposte ai vostri passaggi.

Vi siamo stati accanto con la preghiera, sostenendovi giorno per giorno, accompagnandovi in tutti quei passaggi che eravamo certe il Signore avrebbe fatto anche nella vostra vita.

Grazie allora a tutti voi: partecipanti romani e partecipanti on line. Grazie per esserci stati, per aver risposto al Signore che ha chiamato, per esservi messi in gioco, per aver accolto provocazioni, appelli; per aver accettato la sfida di camminare insieme verso Dio!

Grazie al Signore, di tutta la storia e della nostra storia personale, per averci raggiunti tutti con il suo amore, per aver operato in noi meraviglie, per aver posto nel nostro cuore la perla delle perle: Gesù il Signore, che per tutta l’umanità dà la vita; per averci fatto scoprire il volto del Padre che come mercante cerca noi, la sua umanità amata, e per noi dà tutto; per aver aperto per noi i tesori immensi della sua tenerezza.

Grazie a chi ha permesso, che il campo fosse on line con aggiornamenti in tempo reale, credendo, come risposta a uno specifico carisma, che il Vangelo desidera correre sulle strade della rete, raggiungendo tutti e permettendo a tutti di essere sfiorati, toccati, raggiunti da Dio e dal suo amore.

Buon cammino a tutti: voi e noi!
Buon cammino in Dio, con Dio e per Dio! Buon cammino, fatto di passi concreti.
Buon cammino nella certezza dell’amore ricevuto.
Buon cammino verso questo nuovo anno perchè diventi un anno di vita, di perle preziose da ricevere e donare, di amore vissuto con gratitudine e Vangelo!

 Buon cammino da tutta l’equipè di animatrici reali e on line:
sr. Mariangela, sr. Silvia, Nikki, Veronica e Dalia


Campo online/5° giorno

 

Giovedì 30: Il nostro grazie come una perla preziosa

E come ogni cosa bella, anche il campo è arrivato alla fine! Fine di un nuovo inizio, perché di questo si tratta; fine pregna di spinta verso un nuovo futuro, fine carica di forza, passione, scoperta, dubbio. È questo il momento in cui la fine e l’inizio si incrociano creando in noi qualcosa di imprevedibile e straordinario.

Quattro gironi di campo, riflessioni, condivisioni, impegni, progetti e voglia di vita piena… tutto questo non può che portarci al grazie! Un grazie detto a Dio, perché è in nome suo che ci siamo ritrovati, costruendo tra noi una comunicazione fatta di interiorità, cammini, scelte, domande, ricerca.
Fermiamoci e chiudiamo il campo firmando il nostro grazie
. L’Eccomi iniziale non può che diventare gratitudine.

Vi invitiamo tutti a scrivere la vostra preghiera, ringraziando! Tutti: i giovani partecipanti al campo a Roma e i giovani partecipanti on line. Da tutti possano diffondersi nella rete il nostro sincero grazie a Dio, per gli immensi doni da lui ricevuti.

 

Vieni a vedere le foto del 4° giorno su Giovani&Vangelo

Campo online/4° giorno_pomeriggio

Ora tocca a me!

Un progetto per vivere!

Quante esperienze ci passano addosso? Quante ne viviamo ogni giorno? Di quante non ricordiamo nulla? Belle, brutte, difficili, coinvolgenti, ognuna porta con sé qualcosa di unico, speciale. Eppure non basta questo a renderle esperienze importanti… non basta accumulare esperienze per crescere. Perché arrivino a noi e arricchiscano la nostra vita è necessario un passaggio successivo: le esperienze vanno integrate con la vita! Abbiamo bisogno di fermarci, di capire cosa abbiamo vissuto, di comprendere quali perle ci sono state donate, quali fatiche o rigidità ci hanno impedito una risposta positiva, o causato una sofferenza particolare.
Far Sì, cioè, che un’esperienza esterna a noi diventi parte di noi. Senza questo passaggio rischiamo di sprecare ogni cosa, infiniti istanti di vita, doni necessari e, per noi che crediamo, Dio stesso!
Già, anche Lui potrebbe rischiare di diventare scontato, nel rapido fluire di tutto, dei tanti impegni, tra le tante cose che occupano tempo, pensieri e cuore.

Ti proponiamo allora, caro/a amico/a, alla fine di questa esperienza – campo vissuta on line di fermarti un attimo e di non permettere al 30 dicembre di arrivare come conclusione cronologica di questi giorni, senza aver trovato la perla preziosa per cui dare tutto.

Fermati, scarica la traccia sotto proposta e prova a scrivere il tuo progetto di vita. ALT!!! So cosa stai pensando… blocca i pensieri e non obiettare per nessun motivo rispetto alla tua età. Realizzare un progetto di vita, non è importante solo per Roby97 [anche lei partecipante on line ;-P], che ha tutto un futuro da scoprire e realizzare. Un progetto è un momento della vita, ed è necessario a 13 anni, come a 50, 60 e oltre. È importante perché ci permette di avere il polso della nostra vita e di poter investire ogni energia per costruire e costruirci dentro!

Apri la traccia proposta e prova a prenderti qualche tempo di silenzio, magari a fine giornata: segui quello che ti viene proposto e scrivi ogni passo. Verificalo poi con una guida spirituale e se non hai nessun confronto… beh… che pensi?! Non sarebbe ora di iniziare un confronto con qualcuno?

Decidi nel tuo cuore un passaggio interiore da vivere, un passo di compiere, concretamente! Qualcosa che sia piccolo perché tu lo possa vivere e verificare. Non puntare alle grandi mete, quelle si raggiungono solo con la costanza dei piccoli passi. Decidi allora su cosa puntare nella tua vita di fede e fiducia verso Dio e, sotto la protezione di Maria, vai avanti con il cuore nella pace e con grande fiducia.

Il Signore è con noi! È dalla nostra parte! È nato per noi, per noi si è fatto uomo… perché tutti potessimo sperimentare con quale amore Dio ci ama! Buona continuazione di cammino, a presto!


Campo online/4° giorno_mattina

Mercoledì 29: Dio in noi…e noi?

Preghiera del mattino

Nella nostra anima e nella nostra vita il Signore trovi una dimora. Non dobbiamo solo portarlo nel cuore, ma dobbiamo portarlo al mondo, cosicché anche noi possiamo generare Cristo per i nostri tempi. (Benedetto XVI)[…]


Per riflettere

1 Quello che era da principio, quello che noi abbiamo udito, quello che abbiamo veduto con i nostri occhi, quello che contemplammo e che le nostre mani toccarono del Verbo della vita – 2la vita infatti si manifestò, noi l’abbiamo veduta e di ciò diamo testimonianza e vi annunciamo la vita eterna, che era presso il Padre e che si manifestò a noi -, 3quello che abbiamo veduto e udito, noi lo annunciamo anche a voi, perché anche voi siate in comunione con noi. E la nostra comunione è con il Padre e con il Figlio suo, Gesù Cristo. 4Queste cose vi scriviamo, perché la nostra gioia sia piena. (1Gv 1,1-3)

Chi sono i noi di cui san Giovanni parla? Noi di cui egli stesso, chiaramente, fa parte. […].Noi, divenuti santi. Nati semplicemente uomini e donne. Noi, cresciuti sui passi del Maestro di Nazareth e della sua parola. Noi, audaci nel credere alla sua proposta. Noi, peccatori salvati dall’amore. Questi sono i noi testimoni che, in Gesù hanno scoperto il tesoro, si sono sentiti amati, e hanno scelto di avere in lui il centro della vita, hanno dato tutto pur di non perderlo. E quei voi? Chi sono i voi di cui Giovanni parla? E questa volta la risposta è ancora più semplice. Siamo noi, semplicemente noi: i raggiunti, oggi, dalla Parola! Siamo noi, che cerchiamo di capire, di ascoltare, di seguire, di non mollare, di credere. Eccoci, semplicemente noi! Il punto adesso è un altro! Restare fuori e continuare a guardare, esplorare, tentare di capire restando i voi di Giovanni o mettersi in gioco, entrare decisamente nella proposta di vita che Gesù fa e diventare dei Noi che comunicano quanto hanno sperimentato?[…].


Guarda il videoclip suggerito nella scheda:

Voci… da Roma!

E i giovani presenti a Roma come se lo stanno vivendo?
Voci da Roma è lo spazio dedicato alle loro condivisioni, commenti, riflessioni ad alta voce… tra parole, immagini, racconti e musica. Eccovi le loro testimonianze!

 

 

Silvia di La Spezia   – 24 anni

 

 

 

Chiara di Salerno – 24 anni

Oggi mi è stato fatto un dono che voglio condividere con te: l’evangelista Matteo ha fatto sì che io mi vedessi attraverso gli occhi di Dio. Io, che spesso non mi sento degna del Signore, sono da lui considerata come una preziosissima perla per la quale vendere ogni cosa. Nessuno mai venderebbe tutto ciò che possiede per potermi avere accanto, figurarsi il proprio figlio… e Dio arriva alla croce per me! Siamo solo alla prima giornata e mi sento già molto carica, spero di essere riuscita a comunicarti la mia gioia.

 

 

Francesca di Bologna – 30 anni 

 

  Dio ha per ognuno di noi
un meraviglioso progetto!
Non dobbiamo avere paura,
ma il coraggio di crescere
e portare frutto

dove e come Lui ci vuole.

 

 

Dove Dio ti Ha seminata…

 

 

 

…là devi fiorire!

 

 di Carla Ronci

 

 

 

 

 

 

Maria Rosaria di Salerno – 26 anni  

 Durante un incontro di catechesi mi è stata raccontata questa storia. Essa mi ha aiutato a comprendere che facciamo tutti parte del disegno di DIO.Tanto tempo fa vi erano su di un monte tre semi che sognavano il loro futuro una volta divenuti alberi.
Il primo seme sognava di diventare uno scrigno per contenere immensi tesori.
Il secondo voleva diventare un galeone per solcare i mari con a bordo i re delle nazioni.
Il terzo non voleva lasciare il monte,voleva diventare talmente alto da toccare il cielo,così che chi lo guardava potesse pensare a Dio . Il tempo passa ed i tre semi sono diventati dei maestosi alberi. Un giorno, un boscaiolo salì sul monte e li tagliò.L’albero che voleva diventare scrigno divenne invece una mangiatoia per animali ed era infelice perché non aveva realizzato il suo sogno. Avvenne una notte che faceva molto freddo e nella mangiatoria riempita di paglia venne deposto un bimbo appena nato. Era Gesù Bambino. Allora l’albero capì che si era realizzato il suo sogno, conteneva il più grande dei tesori.

Il secondo albero che sognava di essere un galeone, divenne invece una barchetta che i pescatori usavano in un lago. Ma una notte i pescatori si trovarono con la barchetta in acque in tempesta ed ebbero paura. L’uomo che era con loro, rivoltosi ai venti disse di calmarsi e il lago si calmò. Allora l’albero capì di aver incontrato il Re dei re.

Il terzo albero che voleva ricordare al mondo Dio, divenne invece una croce che fu posta sulle spalle di un uomo innocente condannato a morte.

L’albero era profondamente triste, non solo non si era realizzato il suo sogno, esso era anche causa di sofferenza.
Un giorno quell’uomo, dopo esser morto in croce, è risorto salvando il mondo dalla morte. Dal quel giorno l’albero diventato croce, è diventato simbolo dell’amore di Dio. 

 

Iacopo Di Salerno – 18 anni 

 

Dio é

Dio è occhio che parla, orecchio che cerca, mano che guarda. Io sono il gatto che sale sui tetti e miagola, Dio è colui che mi cercava prima che io miagolassi da solo in un vicolo. Dio è un nido caldo sempre pronto ad accoglierci, per quanto lontano io possa volare lontano. Lui è un caldo giaciglio per la notte, è un vento generoso e favorevole che sprona le mie vele e che accudisce rinfrancando le mie ali. Lui è il ricco che viene frainteso dal povero quando gli promette un pasto caldo, una coperta e un tetto sulla testa. Io sono colui che ascolta molto, poco fa ma quel che fa lo fa per gli altri

 

 

 

Elisabetta di Como – 27 anni

 

E dopo aver conosciuto i nomi degli animatori in un post precedente, conosciamo ora i loro volti!!!

 

 

Suor Mariangela, FSP 

 

 

 

Suor Silvia, FSP

 

 

 

 

 

Veronica, postulante FSP

 

 

 

 

Nikki, postulante FSP

 

 

 

 

Vieni a guardare le altre foto (1° giorno2° giorno)!!!
Perchè non aggiungi sul nostro profilo facebook, Giovani&Vangelo anche la tua? Clicca su “MI PIACE” e condividi la foto scrivendo il tuo nome!
Dopo le presentazioni e le condivisioni che stiamo vivendo in questi giorni, sarebbe bello dare un volto alle nostre voci e creare l’album fotografico dei partecipanti online!!!


 

Campo online/3° giorno_mattina

Martedì 28: …come il mercante Dio dà tutto ciò che ha!

Preghiera del mattino:

E il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi; e noi abbiamo contemplato la sua gloria, gloria come del Figlio unigenito che viene dal Padre, pieno di grazia e di verità. (Gv 1, 14-18)

Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna. Dio, infatti, non ha mandato il Figlio nel mondo per condannare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui. (Gv 3,16-17)[…]



Per la rilfessione:

La Parola si è fatta carne e ha posto la sua tenda tra noi. La Parola, quella divina, quella che era presso Dio ed era Dio stesso, quella parola di cui gli scrittori sacri in Genesi scrivono: Dio disse… e fu! Quella Parola che porta da sempre in sé l’alito della vita, quella parola divina data agli uomini attraverso i profeti, quella Parola oggi è carne![…]
Quella carne che si forma nel grembo di ogni donna, che nasce, che soffre, che si ammala, si ferisce, guarisce e muore. Quella carne è stata assunta da Dio.[…]
Dio si è fatto uno di noi, perché noi potessimo entrare in Lui, nel suo amore, nella sua pienezza.
Chi può parlare davanti a questo mistero? Le folle che seguono, attratte dai segni, continuano a non capire! E in loro sentiamo l’eco di tutti gli uomini che obiettano: quanto è vero tutto ciò? Chi può dimostrare che non sia tutta un’invenzione? Come conoscere? Come capire? Come dimostrare? Come credere?[…]


Campo online/2° giorno_sera

Con Maria…

Preghiera della sera:

Stella di mamma, stella che sei!
In cielo si è accesa una stella per te,
il buio non c’è più,
e il freddo non c’è più:
c’è solo il tepore di mamma con te.

Manine della mamma,
manine belle che hai,
che annaspano e tu mi guardi…
ma cosa vedi mai?
Spalanca pure i tuoi occhi:
il mondo è questo qua!
Tremare, no… Ma tremare, no!
Sono io qui con te…[…]