Buona domenica!

Giuseppe, figlio di Davide,
non temere di prendere con te Maria, tua sposa.

Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 1,18-24)
IV DOMENICA DI AVVENTO -Anno A-

 

La parola a…
Paolo Curtaz

 

Matteo ci racconta stringatamente della nascita di Gesù, ma dal punto di vista di Giuseppe. È essenziale, perché si rivolge a degli ebrei, parlare del maschio di casa. Dalla discendenza di Davide doveva provenire il Messia, e Giuseppe proviene da quella discendenza. Solo che rispetto ai maschi che ascoltavano, ha avuto un percorso decisamente particolare.

Maria e Giuseppe sono fidanzati, hanno un regolare contratto di matrimonio stipulato dai rispettivi genitori. Maria è giovanissima, Giuseppe non lo sappiamo.
Se vi piace restare fedeli al Vangelo, non sappiamo molto di lui. Presumiamo che fosse un bravo e onesto ragazzo del paese, nulla di più.
Quello che Matteo vuole dirci, però, è decisamente più semplice: l’unico a sapere che quel bambino non era suo è proprio Giuseppe.

Osiamo immaginare la sua notte insonne di maschio ferito?
La disperazione, la rabbia, il desiderio di vendetta?
Vendetta a portata di mano, e benedetta dalle leggi che gli uomini attribuiscono a Dio, spesso: lapidazione. Una donna adultera va lapidata, non ci sono storie.
E Giuseppe, per essere devoto e ligio alla Legge vera di Dio che porta nel cuore, decide di mentire.
La decisione è presa. Ora arriva un po’ di sonno, mentre l’ultima stella della sera scompare. Il sonno è agitato, confuso. E Giuseppe sogna. Sogna di angeli rassicuranti, di spiegazioni misteriose, di un figlio che è di Dio ma che avrà il nome del falegname.

A Maria Dio chiede un corpo, a Giuseppe di portare la croce di allevare un figlio non suo.

Aveva certamente dei progetti, il buon Giuseppe: un laboratorio più grande, una casa spaziosa, dei figli cui insegnare l’uso della pialla e dello scalpello. Non aveva grandi pretese, questo figlio di Israele, un piccolo sogno da vivere con una piccola sposa. Ma Dio ha bisogno della sua mitezza e della sua forza, sarà padre di un figlio non suo, amerà una donna silenziosamente, come chi prende in casa l’Assoluto di Dio.
Giuseppe accetta, si mette da parte, rinuncia al suo sogno per realizzare il sogno di Dio e dell’umanità.

Giuseppe è il patrono silenzioso di chi aveva dei progetti ed ha accettato che la vita glieli sconvolgesse.
Dio ha bisogno di uomini così. Di credenti così.
Pochi giorni al Natale, Giuseppe, dal silenzio in cui è rimasto, custode e tutore della santa famiglia, veglia su di noi e ci chiede di imitare la sua grandezza.

 

…e per riflettere puoi scaricare: Fede è fede

 

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Adorazione eucaristica – Rallegratevi!


Il tempo liturgico che stiamo vivendo è, per eccellenza, il tempo proprio di chi attende, di chi vigila, di chi è disposto a non dormire per attendere l’aurora, la luce nuova, il sole che rischiara ogni tenebra. Svegli nella notte per dare l’annuncio del nuovo Sole che sorge; svegli per stringerci nuovamente verso il Signore che viene, che entra nella storia di tutti i popoli, nazioni, persone. Svegli, ma non pesanti; in attesa, ma con la fiducia di chi sa che la notte volgerà al giorno; sentinelle vive e dinamiche che nessun torpore può frenare e il cui cammino, nessun ostacolo può bloccare. Questa è la sfida che fa da sfondo all’invito che facciamo risuonare oggi: “Rallegratevi!”. La Parola ci invita ad andare oltre noi stessi, per accogliere e vivere nella gioiosità semplice e trasparente quanto Dio ha preparato per noi.

 

Fil 4, 4 – 7

Fratelli, rallegratevi nel Signore, sempre; ve lo ripeto ancora, rallegratevi. La vostra affabilità sia nota a tutti gli uomini. Il Signore è vicino! Non angustiatevi per nulla, ma in ogni necessità esponete a Dio le vostre richieste, con preghiere, suppliche e ringraziamenti; e la pace di Dio, che sorpassa ogni intelligenza, custodirà i vostri cuori e i vostri pensieri in Cristo Gesù.

Mt 6, 25 – 34

Perciò vi dico: per la vostra vita non affannatevi di quello che mangerete o berrete, e neanche per il vostro corpo, di quello che indosserete; la vita forse non vale più del cibo e il corpo più del vestito? Guardate gli uccelli del cielo: non seminano, né mietono, né ammassano nei granai; eppure il Padre vostro celeste li nutre. Non contate voi forse più di loro? E chi di voi, per quanto si dia da fare, può aggiungere un’ora sola alla sua vita? E perché vi affannate per il vestito? Osservate come crescono i gigli del campo: non lavorano e non filano. Eppure io vi dico che neanche Salomone, con tutta la sua gloria, vestiva come uno di loro. Ora se Dio veste così l’erba del campo, che oggi c’è e domani verrà gettata nel forno, non farà assai più per voi, gente di poca fede? Non affannatevi dunque dicendo: Che cosa mangeremo? Che cosa berremo? Che cosa indosseremo? Di tutte queste cose si preoccupano i pagani; il Padre vostro celeste infatti sa che ne avete bisogno. Cercate prima il regno di Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno date in aggiunta. Non affannatevi dunque per il domani, perché il domani avrà già le sue inquietudini. A ciascun giorno basta la sua pena.

 

«La ricerca della felicità è inscritta profondamente nel cuore di ogni persona umana. Molte sono le felicità passeggere e ingannevoli, che lasciano alla fine un vuoto più grande di quello che hanno preteso di riempire per qualche istante. Occorre trovare il dono dell’allegrezza nel Signore: vale a dire nell’adesione alla sua volontà, nell’obbedienza alla sua parola che ci invita a gustare la dolcezza dell’amore autentico, della comunione fraterna, della sua vicinanza. Alla ricerca della felicità si contrappone l’esperienza dell’angoscia: quando ci si sente soli, abbandonati, inutili. Essere soli, in questo senso forte della parola, è come essere nessuno. Chi crede, sa di avere un Padre al quale ci si può sempre rivolgere con fiducia. Esiste poi una pace, uno stato di serena quiete interiore, che supera ogni fragile equilibrio umano; esiste una pace che ci viene donata, non come la dà il mondo, in modo che custodisca il nostro cuore anche in mezzo alle tempeste più violente. Questa è la pace di Dio, che ci ha manifestato in Cristo il segreto della vita. Il dono della fede protegge i nostri cuori e i nostri pensieri. Nulla può turbare chi ha Dio vicino, perché nulla gli manca».

D. Coletti, Le catene della speranza

 

Venite e me tutti! Insieme per pregare la Parola e adorare la presenza Eucaristica del Signore. Questo è il valore delle tracce di preghiera che settimana dopo settimana ci accompagneranno in questo anno liturgico. Offriamo le tracce da scaricare augurandoci di poter costruire tra noi, seppur virtualmente, una comunione di preghiera che ci unisca e ci rafforzi nel credere.
Buon cammino nel Signore Gesù, crocifisso e Risorto!

Chi volesse un sussidio che accompagni la preghiera per ogni tappa dell’anno liturgico, può acquistare nelle librerie paoline Attirerò tutti a me, adorazioni eucaristiche per tutto l’anno liturgico, di sr. Mariangela Tassielli, autrice anche delle tracce di preghiera che ci saranno proposte, ogni settimana.

 


Sulle orme di Paolo!

Sulle orme di Paolo!

Incontri di formazione e spiritualità

per GIOVANI/ADULTI

dai 30 ai 40 anni.


Gli incontri di formazione e spiritualità si svolgeranno dalle 19.00 alle 21.00 presso la comunità delle suore Paoline di SALERNO,  Corso Vittorio Emanuele 111.


Quando:

  1. 16 ottobre
  2. 27 novembre
  3. 22 gennaio
  4. 26  febbraio
  5. 19 marzo
  6. 28 – 29 maggio speciale weekend: evangelizzazione di strada a Salerno
  7. 25 giugno

Porta con te:

  • Bibbia e quaderno personale
  • Desiderio di incontrare Dio e tanta curiosità

Per info contatta:

sr. Mariangela Tassielli – 3408404419 m.tassielli@paoline.it
sr. Silvia Mattolini – 3293395223 suorsilvia@ymail.com

 

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Venite a me tutti!

 

PREGHIAMO LA PAROLA!

Insieme in libreria per pregare la Parola!

 

PER CHI?
GIOVANI e ADULTI

DOVE
a SALERNO presso la LIBRERIA PAOLINE c.so VITTORIO EMANUELE, 115

QUANDO: nelle seguenti DOMENICHE ore 18:00
2010: 31 Ottobre5 Dicembre
2011: 9 Gennaio6 Febbraio6 Marzo10 Aprile5 Giugno

 


ADORAZIONE EUCARISTICA

 

PER CHI?
GIOVANI

DOVE
a SALERNO presso la COMUNITA’ SUORE FIGLIE DI SAN PAOLO PAOLINE c.so VITTORIO    EMANUELE, 111 – 1 PIANO

QUANDO: nei seguenti GIOVEDI’ ore 19:00
Novembre 2010: 11 – 18 – 25
Dicembre 2010: 9 – 23
Gennaio 2011: 13 – 27
Febbraio 2011: 3 – 10
Marzo 2011: 3 – 10 – 24
Aprile 2011:7 – 14
Maggio 2011: 5 – 19 -26
Giugno 2011: 9 – 16 – 23 – 30

Info e contatti per adesioni:

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Tra note e realtà – Ascolta!

 

Se un temporale ti ha fermato sulla strada
in qualche posto in cui nessuno passa mai.
Se un improvviso arcobaleno ti fa quasi pensare
che quella è la firma di Dio.
Ascolta i sogni che la gente porta via…
ascolta l’acqua e la sua memoria, l’uomo e la sua miseria;
ascolta quello che hai dentro al petto
e che non hai mai detto!
Prima di metter le mani addosso
a chi ti ha solo capito male
ascolta dentro te stesso
senti pregare chi non ci crede
e le poesie di un carabiniere;
ascolta, fatti stupire, cambiare, guarire.
Ascolta…
                                                                                                               
Pooh –  Ascolta 

 

Temporali e arcobaleni; sogni e memorie; acqua e miserie…
Sogni  e silenzi che ciascuno porta con sé.                                                                       

Come prega chi non crede?
Cosa sogna il disperato?
Cosa vede il cieco?

C’è un mondo misterioso che ci vibra dentro. Ascolta!
C’è un infinito che si muove al di là dei nostri limiti e ci porta sempre un po’ più oltre. Ascolta!
Ci sei tu con la tua storia personale: tracce di un passato ancora presente. Ascolta!
Miliardi di uomini e donne in questi giorni stanno attendendo l’incontro con il Dio della vita, stanno sperando, rischiando, camminando; ma prima di tutto si stanno fidando, stanno ascoltando il Dio sempre presente. Il loro, non ha il sapore dello sterile incontro con qualcuno che sempre c’è stato e sempre ci sarà. La loro attesa è densa dell’ascolto, profondo, dell’amore; carica di un silenzio vibrante di parole.
Chi sta per parlare è colui che ama e le sue parole non sono le solite stucchevoli e banali, risposte preconfezionate che non servono a nessuno.
Lui parla e il mondo vibra!

Perché solo alcuni riescono ad ascoltare?
Perché pochi riescono a credere?

Lui parla e la sua parola si fa incontro!
Non regole, né formule, né facili giri di parole lo renderanno presente.
Non teoremi appassionati, né documenti rinvenuti daranno ragione del suo esserci.
Lui parla e nasce la vita!
Ascolta… fatti stupire, cambiare, guarire!

                                                            di suor Mariangela fsp

 

CATECHISTI PARROCCHIALI – Dicembre 2010: Il Maestro Via, Verità e Vita

VERSO IL NATALE: MESSAGGI MULTIMEDIALI

di Marco Sanavio

Questo articolo è dedicato a chi ha un po’ di familiarità con il computer e la navigazione in internet, e a chi vuole imparare a sperimentare risorse facilmente reperibili da riproporre negli incontri di catechesi.
Anche coinvolgere un figlio nell’operazione diventa una strada molto opportuna.
Se state seguendo un gruppo di ragazzi grandicelli potreste prendere in considerazione l’idea di inviare loro una riflessione quotidiana in posta elettronica per tutto l’Avvento.
Il sito http://www.giovani.org, gestito dal Forum degli oratori italiani, metterà in linea ogni giorno un estratto dalla Scrittura e un commento destinato ad adolescenti e giovani, oppure potrete copiare passi della liturgia del giorno dal sito http://www.lachiesa.it e aggiungere voi un breve commento.
Qualche catechista già da tempo invia ai suoi ragazzi un sms quotidiano con una frase tratta dalla parola di Dio. Come fare? Ci sono diversi servizi in rete che vendono gruppi di sms a costi molto bassi.
Si possono realizzare rubriche e programmare l’invio dei messaggi.
Visita anche: cantalavita.wordpress.com, troverai diversi video con messaggi religiosi, la parola di vita per la domenica e sarai introdotto nel mondo della catechesi e comunicazione.
Il servizio di informazione http://www.h2onews.org propone, per ogni settimana di Avvento, un video con immagini al commento del Vangelo domenicale, che può diventare un incentivo per la riflessione e per realizzare la Parola nella vita, ma anche per la creazione di nuovi video con i vostri ragazzi, aggiungendo la propria creatività.
Per scaricare gratuitamente i files da riprodurre con qualsiasi computer fisso o portatile, basta accedere alla pagina con la didascalia «Vangelo della domenica…» e, poi, cliccare sul pulsante download.
Altre risorse pastorali si possono scaricare dal sito http://www.cercoiltuovolto.it. Si tratta di files audio contenenti la liturgia della parola domenicale, oppure video che possono tornare utili per incontri di catechesi.

Questi e molti altri suggerimenti per la catechesi dei ragazzi nel numero di Dicembre di Catechisti Parrocchiali

Per Per vedere il sommario di Catechisti Parrocchiali di Dicembre 2010 clicca qui

Per info e abbonamenti:

Attirerò tutti a me!

« Attirerò tutti a me! ».

È promessa e attualità di un Dio presente che si dona, che fa di se stesso un pane benedetto, spezzato e donato.
È il Dio annunciato da Gesù Cristo che, passo dopo passo, acquista visibilità e concretezza nell’esperienza dei discepoli, in coloro che credono e seguono il Maestro di Nazaret, nelle donne che scrutano e accompagnano gli eventi da lontano, in chi, come Maria Maddalena o Zaccheo, accoglie l’incontro e se ne fa comunicatore, nell’esperienza stessa del Figlio Gesù che, per noi, si è fatto dono di salvezza.
È Dio Padre, immenso nella misericordia, infinito nell’amore che vogliamo raggiungere, sentir vibrare, ascoltare.
Quando le parole si fanno preghiera accade lo straordinario: Dio si fa voce e presenza che raggiunge il nostro cuore fin nelle sue più impenetrabili profondità, e noi, in una fiduciosa risposta d’amore, raggiungiamo lui diventandone dimora.
Nell’Eucaristia Gesù, vero Maestro, dal cuore buono e grande di un Pastore, ci attira a sé per dischiuderci il grande mistero dell’amore di Dio, diventato, in lui, carne.
Ogni adorazione eucaristica, pertanto, vissuta comunitariamente e/o personalmente diventa tempo dedicato a Dio nell’ascolto, scoperta e adesione personale al suo progetto per noi.
E perchè nulla fosse affidato al caso, neppure nella preghiera, nè all’ingenuità di vangeli aperti e letti a mo’ di ruota della fortuna, è nato il libro Attirerò tutti a me, adorazioni eucaristiche per ogni tempo dell’anno. Porta in sè un percorso unitario per accompagnarci, passo dopo passo a scoprire la presenza e l’azione costante di Dio, nella nostra vita e nella nostra storia personale, sociale ed ecclesiale.
La preghiera, per dirla con il beato Giacomo Alberione, un profeta dei nostri giorni, sia per tutti noi, prima di tutto e vita di tutto!

Auguro a tutti voi l’audacia di lasciar parlare Dio e la perseveranza nel restare nella sua volontà, che altro non è, se non sommo atto di amore per ogni suo figlio e figlia. Buon cammino, buona vita, buon tutto!

suor Mariangela Tassielli

Il testo è disponibile in tutte le librerie: M. Tassielli, Attirerò tutti a me, adorazioni eucaristiche per ogni tempo dell’anno, Paoline Editoriale Libri € 8.50

Buona domenica!

Andate a riferire a Giovanni
ciò che udite e vedete…
E beato è colui che non trova in me
motivo di scandalo.

Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 11,2-11)
III DOMENICA DI AVVENTO (GAUDETE) -Anno A-

 

La parola a…
Paolo Curtaz

Il Giovanni che incontriamo oggi è ben diverso di quello esaltato e scontroso della scorsa settimana. Giovanni è in carcere e sa che sta per essere giustiziato a causa della sorda rabbia di una stizzita e isterica femme fatale e dalla debolezza di un re-fantoccio. Giovanni ha vissuto tutta la sua urticante vita solo per preparare la strada al Messia, lo ha riconosciuto il Messia, nascosto tra la folla dei penitenti che giungevano a farsi battezzare, lo ha accolto, stupito e frastornato per l’atteggiamento nascosto e umile del Salvatore del mondo.
Ma ora è perplesso, Giovanni, dubbioso.
Le notizie che gli giungono dai suoi discepoli lo lasciano costernato: il Messia non sta seguendo le sue orme, non incita con veemenza la gente, ha assunto un profilo basso, mediocre.

La fede non è evidente, Dio non è il risultato di un ragionamento scientifico, niente “prove” nella fede, con buona pace di quei simpaticoni scettici che fanno le radiografie e non trovano l’anima.
Ci sono dati, indizi, solo deboli indizi che lasciano intatta l’ambiguità del segno.
Non è Dio che deve dimostrare qualcosa, sono io che devo cambiare ed accorgermi.
Gesù elenca i segni messianici profetizzati da Isaia e dice a suo cugino: “Guardati intorno, Giovanni”.
Guardiamoci intorno e riconosciamo i segni della presenza di Dio: quanti amici hanno incontrato Dio, gente disperata che ha convertito il proprio cuore, persone sfregiate dal dolore che hanno imparato a perdonare, fratelli accecati dall’invidia o dalla cupidigia che hanno messo le ali e ora sono diventati gioia e bene e amore quotidiano, crocefisso, donato.

Guarda, Giovanni, guarda i segni della vittoria silenziosa della venuta del Messia.

Anch’io li ho visti, quei segni.
Anch’io – credetemi – ho visto la forza dirompente del Vangelo, ho visto persone cambiare, guarire, scoprire. Anch’io ho visto nelle pieghe del nostro mondo corrotto e inquieto gesti di totale gratuità, vite consumate nel dono e nella speranza, squarci di fraternità in inferni di solitudine ed egoismo. Ho visto amici, i tanti segni del Regno.
Ho visto, anche recentemente, costruire comunità dal nulla, persone che non si arrendono alla disperazione e combattono per la giustizia, ho visto genitori mettere al centro la famiglia e i propri figli, ho visto persone vere.
Che sia questo il nostro problema principale? Una miopia interiore che ci impedisce di godere della nascosta e sottile presenza di Dio? Prepararsi al Natale significa, allora, convertire lo sguardo, accorgersi che il Regno avanza, è presente, che io posso renderlo presente.
Impariamo a riconoscere i segni della presenza di Dio, alziamo lo sguardo dal nostro dolore per accorgerci della salvezza che si attua nelle nostre soffocate città.

 

…e per riflettere puoi scaricare: Fede e gioia

Buona domenica è anche una newsletter che puoi ricevere, ogni settimana, direttamente nella tua casella di posta elettronica… Vangelo, riflessioni, novità in libreria, notizie dalle missioni, iniziative…
Scrivi a buonadomenica_fsp@yahoo.it e la riceverai…

 

Parabolando… per una fede che diventa vita!

Parabolando
per una fede che diventa vita

INCONTRI DI FORMAZIONE E SPIRITUALITA’
2010-2011
PER GIOVANI DAI 17 AI 30 ANNI

Può avere senso una fede che non sfiora la vita? E può essere amore, quell’amore che non sfiora, non tocca, non si fa sentire, non è percepibile nella vita?
Eppure credere in Gesù Cristo vuol dire credere in un Dio che ama sul serio, che si fa sentire, che non è parco di attenzioni, che non risparmia in generosità. La fede e fiducia in Lui è credere che da lui siamo desiderati, cercati, chiamati per un progetto immenso di felicità. Ma chi può ascoltare? A chi è chiesto di rispondere? E’ possibile una felicità e a che prezzo? Chi può sentire l’amore forte e travolgente di Dio?

Ti proponiamo di vivere insieme a noi, suore paoline e ad altri giovani, alcuni incontri in amicizia, condivisione e preghiera, perchè tu possa scoprire Dio nella vita e, con audacia, percorrere quei sentieri che il Signore Gesù percorre e ti propone.

Entreremo insieme nelle parabole per far risuonare nel cuore la freschezza, vitalità, la radicalità e l’amore smisurato delle sue parole…  parole che saranno nuove per tutti coloro che vorranno ascoltarle.

Ti aspettiamo con molta gioia. Porta amici o fai il passaparola verso chi immagini possa essere interessato.

Gli incontri di formazione e spiritualità si svolgeranno dalle 9.00 alle 17.30 presso la comunità delle suore Paoline di NAPOLI, in viale dei Colli Aminei, 32/A. Il pranzo è a sacco.


Quando:

  1. 17 ottobre – Zaccheo
  2. 28 novembre – La casa sulla roccia
  3. 26 – 30 dicembre a Roma: Tre giorni di spiritualità
  4. 20 – 23 aprile a Roma: triduo in preparazione alla Pasqua
  5. 28 – 29 maggio speciale weekend: evangelizzazione di strada a Salerno

Porta con te:

  • Bibbia e quaderno personale
  • Desiderio di incontrare Dio e tanta curiosità

Per info contatta:

sr. Mariangela Tassielli – 3408404419 m.tassielli@paoline.it
sr. Silvia Mattolini – 3293395223 suorsilvia@ymail.com

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Preghiamo la Parola – Vivere Gesù e dare Gesù


Vivere Gesù, Parola ed Eucaristia! Vivere Lui e dare Lui al mondo: questo è ciò che contempliamo in Maria questo è il grande mistero che l’Avvento e il Natale, come tempi particolarmente carichi di vita, ci chiedono di riscoprire e assumere. A Nazaret, nell’esperienza della Vergine Maria, si inaugura il mandato universale che dal suo Sì raggiungerà ogni figlio di Dio: vivere Gesù, non è solo vivere di Lui… vivere Gesù è lasciare che Lui possa nascere, crescere, vivere in noi e, attraverso di noi, comunicarsi al mondo!
In noi il Padre, alla fine dei tempi, non vorrà vedere altro se non l’esatta immagine di quel Figlio che, per amore, ha donato. E il Cristo vedrà in ciascuno un altro se stesso…
Maria di fronte all’inaudito mistero dell’incarnazione è creatura che si lascia penetrare dal suo Creatore, ma di fronte alla universale chiamata alla cristificazione, a quel lasciar vivere Cristo in noi, è madre, è sintesi, è via perché, anche oggi, l’umanamente impossibile possa, in Dio, diventare vita.

 

Lc 1, 26 – 38

Al sesto mese, l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nàzaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: “Rallégrati, piena di grazia: il Signore è con te”. A queste parole ella fu molto turbata e si domandava che senso avesse un saluto come questo. L’angelo le disse: “Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e verrà chiamato Figlio dell’Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine”. Allora Maria disse all’angelo: “Come avverrà questo, poiché non conosco uomo?”. Le rispose l’angelo: “Lo Spirito Santo scenderà su di te e la potenza dell’Altissimo ti coprirà con la sua ombra. Perciò colui che è generato santo sarà chiamato Figlio di Dio. Ecco, Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia ha concepito anch’essa un figlio e questo è il sesto mese per lei, che era detta sterile: nulla è impossibile a Dio”. Allora Maria disse: “Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola”. E l’angelo si allontanò da lei.

 

Gabriele, il messaggero di Dio, entra e chiama per nome. «La vergine,-leggiamo- si chiamava Maria», che in ebraico significa amata. Eppure, questa volta, Gabriele chiama, ma il nome è nuovo: Piena di grazia, trabordante di doni divini!
«Rallegrati!»… A gioire non è solo Maria… l’invito alla gioia è per tutti!
«Il Signore è con te!» Questa è la motivazione di fondo per cui gioire, questo rende Maria donna nuova, trabordante di doni.
«Come avverrà?» chiede Maria, «Come accadrà?» Ovvero: come potrà divenire realtà? Come agire e reagire perché questo sia possibile in me? Interrogativo questo, che dopo le spiegazioni del messaggero divino, trova pieno senso in quel «Ecco, io sono la serva del Signore, accada, sia, si realizzi la tua parola in me, di me divenga ciò che tu hai detto»
Lo Spirito santo, la Ruach di Dio, la sua Vita data al cosmo… questa è la vita del Padre che feconda un grembo non fecondato; questa è la vita di Dio che rende possibile l’impossibile umano e fa nascere vita lì dove, per natura, non potrebbe nascere…

Eccomi! Parola di creatura che apre le mani di Dio.
Dio vive e si dà a tutta la storia attraverso Maria, ma anche Maria vive di Dio, vive Dio e dà Dio! È nel dono, che l’Incarnazione si realizza. L’Incarnazione è uno straordinario circolo d’amore che in Maria ha avuto il suo inizio e che, solo alla fine dei tempi, avrà il suo pieno compimento. Lo Spirito non ha esaurito se stesso, perché ciò che ha realizzato in Maria continua a realizzarlo, pur in misura diversa, nell’esistenza di tutti coloro che pronunciano la propria personale risposta d’amore.
Vivere Gesù nella propria vita, dare Gesù con la propria vita: farlo crescere in noi fino alla statura di uomo adulto, diventare, con lui, creazione nuova, rinnovata dal di dentro, riscattata da ogni forma di male e di peccato. A questo siamo chiamati e questa è l’opera che lo Spirito continua a realizzare in noi.

 

 

Venite e me tutti! Insieme per pregare la Parola e adorare la presenza Eucaristica del Signore. Questo è il valore delle tracce di preghiera che settimana dopo settimana ci accompagneranno in questo anno liturgico. Offriamo le tracce da scaricare augurandoci di poter costruire tra noi, seppur virtualmente, una comunione di preghiera che ci unisca e ci rafforzi nel credere.
Buon cammino nel Signore Gesù, crocifisso e Risorto!

Chi volesse un sussidio che accompagni la preghiera per ogni tappa dell’anno liturgico, può acquistare nelle librerie Attirerò tutti a me, adorazioni eucaristiche per tutto l’anno liturgico, di sr. Mariangela Tassielli, autrice anche delle tracce di preghiera che ci saranno proposte, ogni settimana.